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School.

Image by zoovroo via Flickr

 Ci siamo, ecco in calendario il PRIMO GIORNO DI SCUOLA. Puntuale come ogni anno, toh! E noi abbiamo deciso di proporre una fulmimante carrellata di libri: tutti rigorosamente ambientati tra i banchi, per lettori dai dodici anni in su. Per tutti i gusti.

-Simon Rich, Il compagno di banco, Newton
Elliot Allagash sa come trasformarti nel ragazzo più popolare della scuola
Seymour Herson studia alla Glendale Academy, un’esclusiva scuola di Manhattan frequentata da ragazzi facoltosi dell’East Side. È timido, goffo, non ha amici e i compagni lo prendono continuamente in giro. Ma la sua vita è destinata a cambiare con l’arrivo di Elliot Allagash, il rampollo di una famiglia miliardaria, espulso già da diversi istituti per il suo comportamento indisciplinato. Elliot ha tutto ma è tanto annoiato e allora…

-Marie Aude Murail, Cecile il futuro è di tutti, Giunti
Cécile Barrois ha 22 anni, una laurea, con abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria e il suo primo lavoro: una prima presso la scuola elementare Louis-Guilloux a Parigi. Si realizza così il suo sogno, fin da quando era bambina: diventare maestra. A scuola ci sono anche molti alunni, tutti fratelli e cugini, originari della Costa d’Avorio, e appartenenti a una famiglia un tempo facoltosa e molto in vista nel paese, fuggita dopo un colpo di stato. I genitori dei bambini francesi e le insegnanti non vedono di buon occhio i “neri”, ma sanno che la loro presenza è indispensabile perché la scuola non chiuda per numero insufficiente di allievi. Tra problemi di insegnamento e di cuore, la vicenda si complica quando la domanda di asilo della famiglia Baoulé viene respinta per “mancanza di documentazione”. La conclusione è una vera sorpresa e cela un mistero che solo le forze unite di più persone, coinvolte dalla giovane insegnante, possono svelare.

-Loredana Frescura, Come Checco detto finocchio si salvò, Fanucci
Ci sono cinque amici e compagni di classe e c’è un preside alla soglia della pensione che li osserva da lontano ma a volte gli è molto vicino. C’è Teresa, detta ‘Gambe a Fiori’, che si dipinge le gambe per mascherare i lividi lasciati dalle violenze subite; Carla chiamata ‘Puttana’, leggera e spudorata, ma molto forte e sensibile; Graziano ‘Scarpe Strette’, che somiglia a un gigante impacciato e non vuole curare la propria malattia; e poi Enrico ‘Cervello Bruciato’, che abusa di alcol e droghe; e infine Francesco detto ‘Finocchio’, un genio della matematica insultato e deriso per la sua presunta omosessualità. La loro vita trascorre in maniera complessa tra il cattivo, se non drammatico, rapporto con i genitori, e lo scontro continuo con professori e bulli della scuola, tra i comportamenti spesso oltre il margine della legalità e il desiderio di non avere limiti e proibizioni. Ma il preside è l’unico che sembra capirli, gli sta accanto e li  guida, facendo scoprire a ognuno di loro che la solidarietà e la maturazione potranno portarli a straordinari e profondi cambiamenti. E quando tutto sembra assumere i toni del dramma e ogni cosa sembra perduta, i cinque amici troveranno la forza di volontà per sconfiggere ciò che amano definire come ‘Tutto Quello’: i soprusi, le sopraffazioni, la violenza, l’ottusità di una realtà che sembra non appartenergli ma che li assorbe con la sua inesorabile indifferenza.

-Jaqueline Wilson, Piantatela, Salani
Quando si tratta di perseguitare, inseguire e sbeffeggiare una bambina un po’ più impacciata delle altre, anche le ragazzine più insospettabili possono essere terribili. E pericolose. Molto pericolose, soprattutto se si è tante contro una.
Dopo essere sfuggita per un pelo a un incidente quasi mortale, Mandy rischia di rimanere sola, intrappolata tra la cattiveria delle compagne e l’amore – forse troppo soffocante – di due genitori che si rifiutano di comprendere la gravità della situazione. Ma spunterà Tanya, ragazzina coraggiosa e fuori da ogni schema, che con occhio sicuro vede da che parte sta il vero male.

-Diane Stanley, Complotto in classe, De Agostini
Franny e i suoi fratelli sono stati accettati all’Allbright Academy, l’Istituto privato in cui si è formata l’élite americana, sfornando politici, giornalisti, giudici, ma anche stelle dello spettacolo e dello sport. Tutti gli studenti dell’Allbright sono straordinariamente belli e intelligenti: in una parola… perfetti! Il semestre avanza e anche Franny migliora, diventa più perfetta, ma anche… diversa dal solito. Non le resta che scoprire, insieme ai suoi più fidati compagni cosa si nasconde dietro tanta eccellenza, senza sapere che sta per imbattersi nel più machiavellico complotto della storia.

-Susin Nelson, Lo sfigato, Rizzoli
Ambrose Bukowski, dodici anni, occhiali spessi, è per sua stessa ammissione uno sfigato, il bersaglio di tutti i bulli che ha la sfortuna di incontrare. Ma non è un ragazzino triste: prende le cose con filosofia e vive la solitudine come un’occasione per stare al sicuro dal mondo. Quando però per uno scherzo stupido dei compagni rischia di morire, la sua ultraprotettiva mamma decide di ritirarlo da scuola e farlo studiare a casa. È così che Ambrose si imbatte in Cosmo, il figlio venticinquenne della pittoresca coppia greca che vive nell’appartamento sopra il suo. Cosmo ha l’età giusta per accompagnarlo di nascosto al club di Scarabeo a cui sua madre gli ha vietato di iscriversi. C’è solo un piccolissimo problema: Cosmo è appena uscito di galera dopo aver scontato una condanna per furto con scasso… Età di lettura: da 14 anni.

Mark Walden, High school criminal, Mondadori
Su un’isola deserta, all’ombra in un vulcano, si nasconde una prestigiosa scuola top secret che accoglie ragazzini precoci dalla spiccata attitudine alla delinquenza, ma scopo della scuola non è quello di riportarli sulla retta via, bensì coltivare la loro naturale malvagità e formare delle menti criminali: é ovvio che agli studenti non è permesso alcun contatto con l’esterno, ma due di loro hanno deciso di fuggire e con l’aiuto di due compagne (geni del computer) progettano un’impresa che nessuno studente è mai riuscito a portare a termine: l’evasione dalla scuola.

Anthony McGowAN, Il coltello che mi ha ucciso, Rizzoli
Una scuola dove soprusi e angherie sono all’ordine del giorno fa da sfondo a questa storia di spietato bullismo. Due leader, Roth e Goddo, con le loro bande, e una faida che dura da anni. In mezzo il taciturno Paul, che finirà nella spirale di violenza senza volerlo

Barbara Baraldi, Scarlett, Mondadori
Scarlett ha sedici anni e si è appena trasferita a Siena. Nella nuova scuola conoscerà nuovi amici e nuovi amori e verrà coinvolta in fatti pericolosi e inspiegabili

Paola Zannoner, Lasciatemi in pace, De Agostini
Quando la professoressa chiede a Gioele di raccontare se stesso e la sua famiglia, lui, sbuffa e protesta, ma poi finisce per raccontarsi addirittura con tre linguaggi diversi: quello scritto, quello videofilmato in cui intervengono anche le voci dei suoi amici, e quello poetico-musicale in forma rap… E’ attraverso il suo sfogo che conosciamo lo spaccato di vita di un tredicenne poco studioso, ma pieno di curiosità e interessi, osservatore sensibile e attento della realtà che lo circonda, di cui sa cogliere il lato grottesco e umoristico.

François Bégaudeau ,La classe, De Agostini

Il film che ha vinto quest’anno la Palma d’Oro a Cannes nasce da un romanzo francese che ha al centro la scuola, la difficoltà di essere professori in un mondo in cui troppo spesso gli adulti sono o sospettano di essere dalla parte del torto. Intessuto di dialoghi comici e bizzari che hanno il ritmo di un rap, il libro misura la distanza tra la fissità del sapere scolastico e l’allegra fluidità dell’immaginario studentesco, ma non dà giudizi e non si schiera a favore dell’uno o dell’altro. Ne fotografa l’abissale incompatibilità con l’idea che ormai è nella scuola che si gioca l’unica vera lotta di “classe”

Andrew Clements, La pagella, Rizzoli
Nora, undici anni, sa di essere un genio ma fa in modo di avere brutti voti. Stephen, il suo migliore amico, si impegna per prenderne di bellissimi. Ma i voti contano davvero così tanto? Meglio fingere di essere un’alunna mediocre e ribellarsi alla tirannia degli insegnanti ma non perdere l’amicizia delle persone importanti. Età di lettura: 11 anni.

Michael Gerard Bauer,Non chiamatemi Ismaele, Mondadori

Ismaele è un quattordicenne timido e goffo, impegnato nella difficile arte di passare inosservato soprattutto da quando sulla sua strada ha incrociato quel tritasassi di Barry Bagsley, il bullo della scuola, che non perde occasione per rendergli la vita difficile. Spintoni, scherzi e prese in giro diventano per Ismaele pane quotidiano e le vacanze un momento di pace che aspetta per tutto l’anno e finisce in un minuto. Ma un giorno in classe arriva un nuovo alunno, un tipo strano: Scobie a prima vista sembra un ragazzo un po’ imbranato, il bersaglio perfetto per Barry, invece è uno tosto, che non ha paura di niente. Con lui tutto sembra possibile: parlare di fronte a centinaia di persone, conoscere la ragazza dei suoi sogni e forse perfino tenere testa a Barry e ai suoi scagnozzi. Per Ismaele si prepara l’anno in assoluto più incredibile, difficile e meraviglioso della sua vita. Età di lettura: da 11 anni.

Beatrice Masini, Roberto Piumini
Ciao, tu, Rizzoli
Le lettere fra due compagni di classe in prima ginnasio, Michele e una misteriosa lei, che si scambiano una fitta corrispondenza, utilizzando zaini e nascondigli, per confessioni di quasi amore, divagazioni su se stessi, sugli altri e sulla vita.

Anne Fine,
Bambini di farina, Salani
In Inghilterra una classe di studenti irrecuperabili si sottopone a un esperimento: accudire un sacco di farina come se fosse un neonato. Per Simon, uno dei peggiori, inizia così un profondo ripensamento dei rapporti con i suoi genitori separati.

Beatrice Masini,
Giù la zip, Rizzoli
Milano, anno scolastico 1977-’78: fermenti adolescenziali, una gita scolastica, la lotta contro l’imposizione del grembiule e altre vicende di crescita, studio e relazioni nel liceo classico di una scuola privata femminile

Todd Strasser,
L’onda, Rizzoli
Chi erano Hitler e i nazisti? E come hanno fatto a trascinare un’intera nazione nel loro folle disegno? Ben Ross, insegnante di storia in un liceo di Palo Alto, prova a raccontarlo ai suoi alunni, ma le ragioni di tanto orrore sembrano incomprensibili ai ragazzi. Così il professor Ross decide di ricorrere a un esperimento, utilizzando la classe come un laboratorio. Forma un movimento tra gli studenti, L’Onda, e lo dota di simboli, motti, una rigida disciplina e un forte senso della comunità. In pochissimi giorni lo strano test ha sviluppi incontrollabili: il gruppo di allievi affiatati diventa un branco violento e repressivo, chi non appartiene all’Onda viene emarginato e rischia umiliazioni e botte, mentre lo stesso professor Ross si trasforma in un leader carismatico e intoccabile. Tratto da una storia vera, un racconto incalzante e pungente, che è anche la denuncia di una verità inoppugnabile: la Storia, anche nei suoi episodi più crudeli e abietti, può ripetersi. In qualsiasi momento.

Giacomo Cardaci,
Alligatori al Parini, Mondadori

“Ma li hai liberati tu?” “Chi?” “Come chi? Al Parini! Ho letto sul giornale che al tuo liceo sono stati liberati alcuni alligatori…” Questo curioso scambio si svolge – in una delle pagine più surreali e divertenti di questo libro in realtà assai poco surreale – fra un nonno e suo nipote il 18 ottobre 2004. Quel giorno, e per molti altri successivi, gli studenti dello storico liceo classico milanese intitolato al poeta delle Odi non poterono fare lezione perché la loro scuola era stata completamente allagata. E i responsabili – gli alligatori – erano cinque studenti sedicenni come tanti, in fuga da un compito di greco o dalla noia di una vita troppo sazia. Con freschezza e ironia, senza moralismi, il giovanissimo autore di questo libro ci racconta passo dopo passo quelle giornate finite sulle pagine di cronaca di tutti i quotidiani, e insieme dà voce a una folla di studenti secchioni o lavativi, di professori serissimi o ridicoli, di genitori ansiosi, di bidelli pigri e divertiti che diventano i protagonisti di un vivacissimo romanzo sulla scuola di oggi

Tobias Wolff,
Quell’anno a scuola, Einaudi

È il 1960, JFK è appena stato eletto, ma alla Hill School la notizia è la visita di Hemingway: il grande scrittore consegnerà il premio letterario della scuola al miglior racconto. Uno degli studenti, il più povero e complessato, pensa di scrivere la storia che gli darà fama e riconoscimento sociale. Ma la sua opera viene smascherata come il puro plagio di un racconto altrui. Esplode lo scandalo e il ragazzo viene cacciato dalla scuola. Raccontata vent’anni più tardi, dal ragazzo stesso, diventato scrittore affermato, questa storia tormentata si staglia nella mente del lettore come il congedo nostalgico dall’ultimo istante dorato che precede la fine dell’innocenza

John van de Ruit,
Patata, Rizzoli

1990. L’anno della liberazione di Nelson Mandela è un anno straordinario anche per John Milton, che ha vinto una borsa di studio e viene ammesso a frequentare un esclusivo collegio maschile sudafricano. John (subito ribattezzato Patata, soprannome inglorioso che allude alla sua goffaggine acerba) viene da una famiglia a dir poco eccentrica e i suoi compagni di dormitorio si rivelano ancora più bizzarri. Così ha il suo bel daffare per adattarsi alla scuola, tra le angherie dei ragazzi più grandi e le complicazioni delle leggi non scritte. Ma è proprio la scuola a regalargli grandi sorprese: le scorrerie notturne dei Furiosi Otto, un professore geniale e anticonformista che gli fa scoprire i grandi libri, e poi i primi amori, la passione per il teatro… Patata vive i giorni complicati della crescita in bilico tra ansia e spavalderia, armato della sua sensibilità, del suo senso dell’umorismo e del suo diario.

Thierry Lenain,
La ragazza del canale, Fabbri

Sarah, tredici anni, è una bambina chiusa e ostile al mondo, dotatissima per il disegno e capita solo da un’insegnante sensibile che riesce vagamente a intuire le difficoltà. Si scoprirà in una rapida, lucida e sofferta escalation di tensione, che Sarah è vittima delle molestie dell’insegnante di disegno, che la usa anche, nuda, come modella per schizzi e disegni. E l’insegnante, nel suo diario, lentamente mette a fuoco una realtà che aveva rimosso: anche lei da piccola ha subito lo stesso tipo di morbose attenzioni. E quando riuscirà ad ammetterlo, potrà finalmente aiutare Sarah, non compresa dai genitori e isolata dal resto del mondo. Età di lettura: da 13 anni.

David Klass,
Tu non mi conosci, Salani

Tutte le mattine John esce dalla sua casa che non è una casa per recarsi nella sua antiscuola, dove nell’odiata aula di antimatematica subisce le torture algebriche della professoressa Faccia-di-Luna, e durante le ore di musica suona la tuba, che in realtà è una rana gigante. John è innamorato dell’angelica e misteriosa Glory Halleluiah, e ha un amico, Billy Canappia, che forse non è un amico, perché è innamorato della stessa ragazza. John vive principalmente nella propria testa ed è fermamente convinto che nessuno lo conosca. I suoi pensieri nascosti, esilaranti e affilati come rasoi, non risparmiano nulla: avidità, grettezza, amore, amicizia, bassi tuba e tromboni, matematica e involtini primavera. E poi c’è casa sua: un padre sparito quando lui aveva quattro anni, una madre rovinata dalla vita in fabbrica che lui non vede mai, e l’uomo che non è suo padre, che lo picchia appena può, quando la madre non c’è. Cioè sempre. Quest’uomo è il suo nemico. Quest’uomo odia John e vorrebbe ucciderlo. E purtroppo questa non è una sua fantasia…

Elisabetta Lodoli,
Questo mare non è il mio mare: una ragazza di Sri Lanka a Roma per scoprire il suo posto nel mondo, Fabbri

Sewa è una ragazzina irrequieta ma non troppo quando arriva dallo Sri Lanka a Roma per ricongiungersi con i genitori, immigrati per ragioni di lavoro. Inserirsi in una grande città straniera non è facile per lei, che è già grande al suo arrivo. Tra mille difficoltà, accresciute dalle complicazioni naturali dell’adolescenza, Sewa deve trovare il suo posto in un mondo nuovo

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AFRICA E LEONI

Un bell’esempio di storia da LEGGERE PRIMA DI POTER LEGGERE, chi la guarda può calarsi nelle immagini che occupano tutta la pagina e che danno vita al racconto, scoprendo il piacere del libro. Ne Il mio leone un incontro tra un bambino e il re della savana si tramuterà in duratura amicizia grazie ad uno sguardo, dando vita ad emozionanti avventure: il sogno di un ragazzino o la realtà?

Madana Sadat,Il mio leone, Terre di Mezzo
Un bambino, un leone e un’amicizia inaspettata che nessuno potrà mai spezzare. Un libro senza parole per bambini di tutte le età.
Un leone e un bambino si incontrano al limitare della savana. Il leone spalanca le fauci per mangiarselo, ma il bambino lo conquista con uno sguardo. E anche quando il leone viene messo in fuga dai guerrieri armati di lance, i due amici sono ormai inseparabili: se non nella realtà, almeno nei sogni.
La forza dell’amicizia supera qualsiasi barriera in questo coloratissimo libro pubblicato in 8 Paesi e vincitore del prestigioso Prix France Télévision.

Dalla storia si possono elaborare ottimi spunti per far dare la “propria versione dei fatti” ai piccoli, per far loro inventare i testi, o per inventarne un seguito. Eccone qualcuno:
- presentazione e commento collettivo del libro, sentendo i diversi punti di vista dei bambini
-     immaginare altri incontri tra il leone e il bambino, nuove avventure. Disegnari questi nuovi episodi.
-    disegnare le varie espressioni che il leone e il bambino assumono, cercando di capire come l’autrice ha saputo rendere le varie emozioni modificando le figure: gli occhi sgranati, le lacrime, il sorriso del leone, la madre insieme al bambino…
-     ascolto di musiche e filastrocche dall’Africa
-    farsi raccontare dai bambini altre storie di amicizia tra umani e animali

AFRICA nei libri per bambini

Ci sono gli orsi in africa?, Ichikawa Satomi, Babalibri

L’Africa, Piccolo Chaka, Sellier Marie – Lessage Marion, Ippocampo

Yacouba, la storia di un uomo e un leone, Tierry Dedieu, L’Ippocampo

Tamtam a colori, Caroline Desnoettes – Isabelle Hartmann, Ippocampo

Kiriku e la strega Karabà, Michel Ocelot, Ape Junior

Le voci dei tam tam – dieci fiabe dall’Africa, Dal Cin Luigi, Franco Cosimo Panini

L’Africa raccontata ai ragazzi, Rousseau Stephane, Ippocampo

All’Ombra del Baobab,  Grosleziat Chantal – Nohuen Elo, Mondadori

A ritmo D’africa,Padre Raffaele Giacopuzzi, Mela Music

Giochi tradizionali africani, Laminaire, Terre di Mezzo

Anche gli spiriti danzano, Emanuela Nava, Raffaello

Disegno le mie bambole africane con Naya, Fabbri

LEONI nei libri per bambini

Leone Pigliatutto, Martha Lightfoot, Emme

Il leone verde, Roberto Piumini, Emme

Il leone Golosone, Indrapamit Roy – Gita Wolf, Ippocampo

Il leone si è addormentato, Altan, Gallucci

Un leone a Parigi,Beatrice Alemagna, Donzelli

Mamma, c’è un leone sul divano, Alessandra Vitelli, Lineadaria

Il leone Mangiadisegni, Beniamino Sidoti – Gianluca Foli, Zoolibri

Il leone Kandinga, Boniface Ofogo – Elisa Arguilè, Kalandraka

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Ipazia di Alessandria, filosofa, matematica, astronoma, trucidata barbaramente dai cristiani su istigazione del vescovo Cirillo nel IV secolo dopo Cristo, figura diventata improvvisamente d’attualità grazie al film AGORA’ girato da Alejandro Amenabar finalmente approdato agli schermi italiani (  il cast , Rachel Weisz, Max Minghella, Rupert Evans , Oscar Isaac . il trailer lo trovate qui: http://www.youtube.com/watch?v=Bbcc38SZELc&feature=player_embedded )
una figura di certo memorabile, degna di essere sottratta all’oblio, a cui La lepre edizioni aveva dedicato un saggio particolarmente felice e fortunato, edito nell’ottobre 2009:

IPAZIA vita e sogni di una scienziata del IV secolo d.c.,  ANTONINO COLAVITO – ADRIANO PETTA , La lepre

Margherita Hack “Ipazia è una lezione da non dimenticare, è un libro che tutti dovrebbero leggere.”
Quattro edizioni e più di 25.000 copie vendute in tre mesi.

Alla vigilia della tanto attesa e tanto discussa uscita del kolossal Agorà di Alejandro Amenabàr, Ipazia è già un caso letterario e alimenta un dibattito che non accenna a smorzarsi.
La figura di Ipazia, alla quale si ispira il film con Rachel Weisz, è rimasta per molto tempo nell’ombra.
Ipazia era astronoma, matematica, musicologa, medico, filosofa, erede della scuola alessandrina e fu fatta massacrare da Cirillo, vescovo di Alessandria.
Con questo delitto la cultura occidentale ha definitivamente escluso la donne dalla sfera del sapere. La vita di Ipazia è una delle più antiche parabole su un conflitto secolare ma ancora attuale: fede e ragione, uomo e donna.
L’importanza di questo personaggio è ancora sottovalutata: per secoli la scienza sperimentale moderna ha creduto di avere un solo padre, Galileo, quando in realtà possiede anche un madre, nata 1200 anni prima di Galileo: Ipazia. Il ritratto che ci è stato tramandato è quello di una donna di intelligenza e bellezza straordinarie.
Fu l’inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio, oltre che la principale esponente alessandrina della scuola neoplatonica. Aggredita per strada, fu scarnificata con conchiglie affilate, accecata, smembrata e bruciata.
Questo assassinio è considerato dal grande storico Edward Gibbon, detto il Voltaire inglese, “una macchia indelebile” nella storia del cristianesimo.
Sul personaggio di Ipazia hanno scritto Voltaire, Diderot, Proust, Pèguy, Leopardi, Pascal, Cavino, Luzi e molti altri ancora.
Su Facebook esiste un gruppo che chiede: Dichiariamo festa nazionale il giorno della morte di Ipazia.
All’inizio del III millennio l’UNESCO, dietro richiesta di 190 stati membri, ha creato un progetto internazionale che intende favorire piani scientifici al femminile nati dall’unione delle donne di tutte le nazionalità, perché attualmente nell’ambito della scienza solo il 5% delle donne ricopre cariche di responsabilità. L’UNESCO ha chiamato questo progetto IPAZIA.
In studio Giancarlo Bosetti, direttore Reset, e Adriano Petta, studioso di storia della scienza. Al telefono Piergiorgio Odifreddi, matematico e scrittore.

in uscita il 4 maggio è invece questo testo de La Tartaruga Edizioni :
Ipazia Muore, Maria Moneti Codignola

In occasione dell’uscita nelle sale italiane dell’atteso e discusso Agorà di Alejandro Amenábar, distribuito dal 23 aprile 2010 con un anno di ritardo, La Tartaruga edizioni pubblica Ipazia muore, un romanzo unico e appassionato sulla vicenda umana della prima scienziata nella storia: l’astronoma e filosofa vissuta nel IV secolo d.C. che affrontò la persecuzione della chiesa fino alla morte, in nome della sua passione per la scienza, la libertà e la ricerca della verità.
considerate appannaggio maschile. Molte dovettero pagare questa passione con la vita, quasi fosse una colpa di cui vergognarsi.
La più nota, nella tarda antichità, fu senza dubbio Ipazia, scienziata e filosofa, nata ad Alessandria d’Egitto nel 370 d.C., inventrice di strumenti come il planisfero e l’astrolabio. Figlia del matematico Teone, e lei stessa prima matematica della storia, fu la più nota esponente alessandrina della scuola neoplatonica, circondata dal rispetto e con allievi giunti da ogni angolo del mondo.
Vissuta in un’epoca confusa e intollerante, segnata dallo scontro fra la civiltà ellenistica e il protocristianesimo, la fama di Ipazia suscitò l’odio del vescovo Cirillo al punto da fargli tramare la sua uccisione, avvenuta nel 415. Aggredita da un gruppo di monaci fanatici, fu trascinata in una chiesa e uccisa a colpi di conchiglie affilate. Mentre ancora respirava, le cavarono gli occhi come punizione per aver osato studiare il cielo. Dopo averla fatta a pezzi cancellarono ogni traccia di lei bruciandola.
Protagonista di una pagina poco nota della storia – raccontata anche nel tanto atteso quanto discusso Agorà di Alejandro Amenábar – Ipazia è oggi considerata la prima martire pagana del fanatismo cristiano. Lo stesso storico Edward Gibbon ha definito il suo assassinio, messo prontamente a tacere, «una macchia indelebile» nella storia del cristianesimo. In questo romanzo l’autrice ricostruisce la vicenda umana della filosofa, con i suoi affetti, la sua sete di conoscenza e il suo bisogno di amore: una donna la cui volontà non diede mai segno di piegarsi a ciò che il destino e la sua epoca le avevano riservato.
Maria Moneti Codignola è docente di Filosofia Morale all’Università di Firenze. Ha studiato il socialismo utopistico, il pensiero illuministico, soprattutto francese, e la filosofia classica tedesca. È membro di alcuni gruppi internazionali di studio su temi di filosofia morale, utopia e bioetica. Ha pubblicato il saggio Non di solo amore (1990).

Protagonista di una pagina poco nota della storia – raccontata anche nel tanto atteso quanto discusso Agorà di Alejandro Amenábar – Ipazia è oggi considerata la prima martire pagana del fanatismo cristiano. Lo stesso storico Edward Gibbon ha definito il suo assassinio, messo prontamente a tacere, «una macchia indelebile» nella storia del cristianesimo. In questo romanzo l’autrice ricostruisce la vicenda umana della filosofa, con i suoi affetti, la sua sete di conoscenza e il suo bisogno di amore: una donna la cui volontà non diede mai segno di piegarsi a ciò che il destino e la sua epoca le avevano riservato.

Maria Moneti Codignola è docente di Filosofia Morale all’Università di Firenze. Ha studiato il socialismo utopistico, il pensiero illuministico, soprattutto francese, e la filosofia classica tedesca. È membro di alcuni gruppi internazionali di studio su temi di filosofia morale, utopia e bioetica. Ha pubblicato il saggio Non di solo amore (1990).
Non finisce qui, perchè Ipazia è protagonista anche di un libro per ragazzi.
Nel 2000 era uscito per Fabbri L’occhio del sole, ambientato nella biblioteca di Alessandria, sempre con protagonista la filosofa:

L’occhio del sole, Karel Vereyen, Fabbri
Alessandria, IV secolo d.C. Collanthus lavora nella biblioteca della città, la più grande del mondo. Hypatia, la direttrice, gli affida una serie di compiti delicati. E così il ragazzo si trova a viaggiare indietro nel tempo, immerso nella lettura di antichi papiri che parlano di Iside e di Osiride, della costruzione delle piramidi, di sofferenza e di mistero: la storia dell’Egitto scorre sotto i suoi occhi avvincenti come un romanzo. E poi c’è il romanzo d’amore, vero, questa volta, che lega Collanthus ad Aset, audace fanciulla promessa sposa a un sacerdote molto più vecchio di lei… Età di lettura: da dieci anni.

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