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Posts Tagged ‘Fratello Kemal’

Un bel poker d’assi di bei titoli in arrivo questa settimana, cercando al di fuori dei titoloni strombazzati a destra e a manca. La fantascienza colta di Doris Lessing ( un premio Nobel convinto che nella fantascienza ci sia ‘la miglior narrativa sociale del nostro tempo’), le passioni di Colette,  l’intelligenza di Elizabeth Von Arnim (nuova edizione per il suo Una donna indipendente), le investigazioni di Kemal Kayankaya, e per finir, David Almond, uno degli autori per ragazzi che più stimiamo. Come dite, sono cinque?

Beh, per resistere in questo selvaggio west, dove anche la splendida Feltrinelli international di Bologna è costretta a chiudere, è sempre meglio avere un asso nella manica…

Doris Lessing, British writer, at lit.cologne,...

Doris Lessing, British writer, at lit.cologne, Cologne literature festival 2006, Germany. (Photo credit: Wikipedia)

 

 Doris Lessing, Shikasta, Fanucci

“Più e più volte, un trauma o una sollecitazione nell’equilibrio davvero precario di questo pianeta hanno provocato un incidente, e Shikasta è stata virtualmente denudata della vita. Si è riempita a ripetizione del genere umano e per questo si è ammalata. Il pianeta è soprattutto un luogo di contrasti e di contraddizioni a causa delle pressioni innate. La tensione è la sua natura essenziale. Questa è la sua forza. Questa è la sua debolezza.”

 

Shikasta è primo dei cinque romanzi del ciclo Canopus in Argos, in cui Doris Lessing ha creato un nuovo straordinario cosmo, dove la Terra, chiamata appunto Shikasta, altro non è che il campo di battaglia per gli imperi galattici rivali di Canopus, Sirius e Puttiora. Una concezione visionaria e potente che riscrive la storia del nostro mondo, dai primordi all’inesorabile autodistruzione.

Il volume è la cronaca dei suoi ultimi giorni, raccontata attraverso i resoconti personali e la documentazione raccolta da Johor, un emissario inviato da Canopus per mettere un freno al declino. Ma guerra, carestia, epidemie e disastri ambientali devastano il pianeta e, davanti all’umanità che gli sembra impazzita, il compito di Johor appare impossibile da portare a termine.

Per la prima volta tradotto in Italia, un capolavoro della grande scrittrice premio Nobel, convinta che nella fantascienza ci sia ‘la miglior narrativa sociale del nostro tempo’.

“Un libro sorprendente… Leggetelo, leggete la Lessing come un messaggio di speranza in questi tempi bui, leggetela per passare una sera d’inverno, leggetela per nutrire la vostra anima.” Los Angeles Times

 

 

“Shikasta è una diagnosi penetrante dell’inquietudine che si sta diffondendo nella nostra civiltà. Una narrazione mitologica e potente.” Guardian

 

“Shikasta è insieme una breve storia del mondo, un trattato contro la distruttività umana, un’ode alla bellezza della natura e un inno alla musica delle sfere.” Time

 

“Magnifico… Un libro che raccoglie in una cronaca un intero mondo fatto di umanità, spirito, terra, stelle, anima, virtù, malvagità ed eterno pre-Eden.” The Times

 

 Elizabeth Von Arnim, Una donna indipendente, Bollati

Le venticinquenne Rose-Marie vive a Jena insieme al padre, il professore, quando nella loro vita arriva Roger, un giovane inglese, nobile decaduto, in Germania per imparare il tedesco. I due si innamorano, Roger si dichiara, ma deve tornare in Inghilterra dalla famiglia, e le lettere che Rose-Marie gli scrive sono piene di impazienza, ansiose di avere una risposta. Ma fin dalle prime pagine è chiaro che la fedeltà di Roger si appanna velocemente: la distanza, il temperamento e le condizioni sociali rendono difficile il rapporto. Spunta un’altra donna, bella e ricchissima. Si assiste così all’altalena dell’amore tra due persone molto differenti, e la vicenda si dipana solo grazie alle lettere di Rose-Marie: quelle di Roger si possono solo immaginare dalle risposte della ragazza, ben decisa a imporre la propria volontà.

 

Colette  , Mi piace essere golosa, Voland

traduzione di Angelo Molica Franco

“L’amore, miracolo da spaccarvi le ossa, catastrofe stupefacente, ospite imperioso, muta in modo singolare quando si stabilisce in una fragile dimora terrestre… Accettatelo per quello che è. E vi stupirà per la sua longevità.”

Provocatrice e sensuale, Colette scatena tutta la sua golosità di cibo e di vita in questi tredici articoli scritti per “Marie-Claire” tra il 1938 e il ’40. Che si tratti di cucina, di amore, di animali, di fiori, lo sguardo dell’autrice si posa libero sul mondo che la circonda.

 

JAKOB ARJOUNI,

Fratello Kemal, Marcos Y Marcos

Spietato, scorretto, profondo, spassoso

L’ultimo libro di Jakob Arjouni

Com’è bella questa mamma tanto in ansia per sua figlia, e che invito quel serpente tatuato che punta sotto l’ombelico: ma il detective Kemal Kayankaya non vede l’ora di ritrovare la ragazza scomparsa e togliersi dalla testa quel profumo assassino. Da dieci anni lui ama solo Deborah e vorrebbe continuare così.

Ritrovare la ragazza è anche facile, più difficile evitare di mettersi nei guai.

Del resto Kayankaya non sopporta i papponi, soprattutto se mettono le minorenni sul mercato spacciandosi per artisti illuminati, e non resiste alla tentazione di conciare per le feste il losco bellimbusto che ha ingannato madre e figlia.

Peccato che i papponi abbiano spesso amici potenti.

Kayankaya è già preso da un nuovo incarico, quando capisce di aver messo la mano in un vespaio.

Mentre dovrebbe proteggere uno scrittore arabo di larghe vedute da eventuali attacchi di integralisti islamici, si trova a proteggere Deborah e se stesso da minacce molto più concrete.

Nei gorghi della Fiera del libro di Francoforte, fra editori vanesi, giornalisti famelici e scrittori con il mal di pancia, Kayankaya è costretto ad affrontare scelte difficili: battersi impavido contro i malvagi o difendere la donna che ama? Affidarsi alle braccia della giustizia o al grilletto della sua pistola?

Fratello Kemal è un romanzo che scorre velocissimo, svela guasti e doppifondi sociali con divertimento; ma dietro maschere e nefandezze, Jakob Arjouni vede anche un bene.

Ci dice che è prezioso e vale la pena di difenderlo.

 

 

La vera storia del mostro Billy Dean

di David Almond, Salani

 

Billy Dean, figlio di un amore proibito, amato in modo singolare, vive per molti anni chiuso in una camera murata, protetto e tenuto segreto a tutti. Quando finalmente potrà uscire si ritrova sopraffatto da una realtà che non capisce, violenta e terribile. Poi, grazie all’aiuto delle persone che lo amano, scopre di avere un dono speciale, che però si trasformerà in una nuova forma di prigionia…

La storia magnetica e assoluta di una rinascita minacciata dalla indescrivibile violenza del mondo. Una storia in prima persona che vibra della forza dirompente delle parole, perché per raccontarla Billy Dean usa la sola lingua che ha imparato a conoscere.

 

“Un maestro, una voce emozionante e inconfondibile nella prosa moderna.”

Nick Hornby

“Un maestro della narrazione.”

The Independent

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