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Posts Tagged ‘Gabriele Capelli Editore’

I piccoli editori, le piccole realtà, stentano assai in un mondo costruito su misura per i grandi, dove l’ossessione per il profitto e per il guadagno di nuove fette di mercato porta poi alle degenerazioni che sono sotto gli occhi di tutti. Per questo, vogliamo dedicare uno spazio alle nuove proposte di chi fatica a trovare spazi, pur proponendo ottime cose.

questa settimana proponiamo:Gabriele Capelli Editore
Di Gabriele Capelli editore proponiamo:

Patrick White
La mano di una donna

Traduzione di Simone Garzella

La mano di una donna narra la storia di un’anziana coppia di coniugi in pensione, i Fazackerley, che ritrovano dopo molto tempo un vecchio amico del marito, Clem Dowson, conosciuto anni prima in Egitto.
Anche se la moglie, Evelyn, si sente in qualche modo attratta dalla vita disordinata condotta da quest’ultimo, che è un ingegnere navale in pensione ed è scapolo, e nonostante non le importi molto né dell’uomo né dell’amicizia che lo lega a suo marito, decide di intervenire nella sua vita spingendolo ad avvicinarsi a una sua amica, Nesta Pine, anche lei non sposata.
In maniera piuttosto inaspettata, i due decidono a un certo punto di sposarsi con lo scopo di farsi compagnia e offrirsi reciproco sostegno durante la loro tarda maturità.

Il racconto mette in parallelo con notevole maestria le due coppie. White offre in queste pagine un ritratto spietato dell’istituzione del matrimonio, visto con occhio lucido e implacabile. I legami descritti sono corrosi dalla semplice convivenza, in cui il coniuge più debole si trova a soggiacere alla volontà repressiva dell’altro. È ciò che succede ad Harold Fazackerley, la cui esistenza viene completamente plasmata dalla moglie Evelyn.
Anche in quelle che sembrano manifestazioni d’affetto, Evelyn nasconde in realtà un marcato desiderio di possesso che si traduce nella manifesta propensione a controllare, a indirizzare la vita delle persone che la circondano verso le scelte a lei più congeniali.
Allo stesso modo Clem Dowson e Nesta Pine rimangono vittime dell’impulso che porta la donna ad intervenire sulle loro vite facendoli incontrare e suggerendo a Clem come Nesta possa essere la “mano di una donna” che Evelyn ritiene indispensabile nella vita di un uomo.
Clem e Nesta però non impostano un rapporto come quello che esiste tra i Fazackerley, ma vivono, come afferma lo stesso Clem “su uno stesso livello”.
Eppure il loro legame è destinato a fallire.
La loro esperienza comunica l’idea di una convivenza coniugale come esperienza distruttiva, al cui interno è impossibile mantenere una propria individualità. Questo risulta valido in modo particolare per Clem il quale, prima di conoscere Nesta, aveva scelto di vivere nella solitudine e nel silenzio, riuscendo alla fine a trovare un equilibrio.
Anche l’unione dei Fazackerley mostra le proprie crepe e il conflitto scoppia nel momento in cui Harold scopre i sotterfugi della moglie e le sue dirette responsabilità nel determinare la catena di eventi che seguono l’incontro degli amici. È allora che l’uomo dà libero sfogo all’astio accumulato nel corso degli anni.
Per la prima volta i coniugi si trovano realmente uno di fronte all’altra e scoprono di non essersi mai conosciuti a fondo e di non aver fatto altro che mentire e recitare una parte per tutta la vita.
Un altro dei temi principali di questo racconto breve ma complesso come un grande romanzo, è dunque l’incomunicabilità.
I Fazackerley scoprono di essersi mentiti per tutta la vita.
I personaggi positivi sono coloro che, come Clem Dowson e Nesta Pine, non accettano di veder annullata la propria personalità. Ed è proprio da questa lotta e dal nemico che combattono – il materialismo e l’assenza di valori della società che li circonda – che la coppia è destinata a rimanere schiacciata.
Positiva è anche l’immagine della Natura. È significativo che Harold Fazackerley, dopo aver dato sfogo al suo profondo odio per la moglie, fugga in un estremo tentativo di fondersi con la natura, ritrovando un’armonia con se stesso e compenetrandosi con il tutto.
Riscoprendo una sorta di legame con la Natura, ad Harold viene offerta una possibilità di riconciliarsi con se stesso.
Egli d’altronde, da giovane era molto simile a Clem Dowson, ma a differenza di quest’ultimo, non ha “imparato a pensare” e dopo il matrimonio con Evelyn ha rimesso la sua vita nelle mani della moglie, rinunciando definitivamente ad aspirare ad un livello di vita superiore.
Il racconto è quindi costruito su una serie di confronti/scontri, verso la confessione e la messa in discussione di una realtà che rivela i suoi lati più sordidi e dolorosi.

Biografia

Patrick Victor Martindale White (Londra, 25 maggio 1912 – Sydney, 30 settembre 1990) scrittore, drammaturgo e saggista australiano. È stato uno dei maggiori scrittori del ventesimo secolo.
Nella sua narrativa cambia frequentemente il punto di vista attraverso il quale la vicenda viene narrata e e fa uso della tecnica del flusso di coscienza. Nel 1973 è stato insignito con il Premio Nobel per la letteratura.


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