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Posts Tagged ‘gialli per ragazzi’

Un brillante giallo per ragazzi in salsa bolognese: siamo agli inizi del Novecento, si gira in tramway quando va bene, si va per osterie. Ma sono anche gli anni in cui si crea la Regia Polizia Scientifica, mentre il Paese è in fermento, anni di nuove ideologie , di grandi cambiamenti, e nel nostro contesto anche di qualche delitto da risolvere. Tutto abilmente descritto dalla penna sapiente dell’autore, insieme a brillanti scorci della nostra città. Con una copertina che mostra qualche tributo all’arte di Roberto Raviola alias Magnus, citato nella lunga pagina di ringraziamenti.

 

Bologna

Bologna (Photo credit: Giasta08)

 

Bologna, settembre 1909. Due cadaveri sono scoperti nello stesso luogo a poche ore di distanza. Intanto, tra i due ritrovamenti, Enea Rossetti, disegnatore per vocazione ma poliziotto per necessità, prende servizio nella Regia Polizia Scientifica e viene gettato nelle indagini che si annunciano subito complicate: uno dei morti è un poliziotto sulle piste di un possibile attentato anarchico. Nel caso entrano uno dopo l’altro anche l’Ufficio Affari Riservati, il servizio segreto non ufficiale del Regno d’Italia; un libraio anarchico amico di una contessa troppo zelante nello svolgimento delle sue attività di beneficenza; alcuni studenti spagnoli appassionati di calcio e politica; un medico vittima di un passato ingombrante; un anziano finanziere austriaco indeciso se evitare una guerra mondiale o accelerarne lo scoppio. Ma in questa città scossa dai fermenti del nuovo secolo, il pericolo maggiore per Enea non verrà tanto da un misterioso assassino, quanto dalle azioni di Elena Grazia Maria Diletta Bentivoglio de Lorenzis (detta Conchita), grande appassionata di medicina e di Sherlock Holmes. L’imprevedibile figlia del capo dell’Ufficio Affari Riservati non solo ha l’innata capacità di trovarsi sempre nel momento sbagliato con le persone sbagliate, ma anche quella di coinvolgere Enea nella più complicata delle storie. Età di lettura: da 10 anni.

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Con tocco felice l’autrice tratteggia una vivace ricostruzione della Londra vittoriana, dando vita alla seconda avventura di Mary Quinn, ragazza coraggiosa in un mondo difficile.

LEE Y.S., LA DETECTIVE – PASSEGGIATA NEL VUOTO, MONDADORI

1859. Le ombre del crepuscolo guadagnano spazio nel cielo di Londra. E le file di tegole ordinate nascondono alla vista il corpo che si è appena schiantato a terra… Un muratore muore in circostanze misteriose, precipitando dalla Torre dell’Orologio, ancora in costruzione. E la Miss Scrimshaw’s Academy for Girls, agenzia d’investigazioni private al femminile, affida all’ex ragazza di strada Mary Quinn un secondo caso su cui indagare. I giornali riferiscono di un’antica maledizione abbattutasi sul cantiere, ma a una vera detective interessano le prove. Mary si travestirà da apprendista operaio per agire indisturbata. Tornerà indietro nel tempo, a quando era una bambina che aveva per madre la solitudine e per padre la povertà. A quando era disposta a tutto, anche a vestirsi da ragazzo per rubare qualcosa da mangiare. Non è facile però ingannare chi ti vede con gli occhi dell’amore… Età di lettura: da 12 anni.

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Anni 50, Inghilterra, nei pressi di un piccolo e  sonnolento villaggio. Una famiglia piuttosto particolare (nei momenti peggiori siamo vicini alla famiglia Adams…), su cui svetta la figura di una giovinetta precoce ed intelligente, appassionata di chimica e investigatrice: aggiungete a questi ingredienti una trama pastosa che si dipana rapida sotto i vostri occhi partendo da un delitto commesso in un campo di cetrili, una deliziosa prosa e personaggi davvero ben costruiti. Avrete così un appassionante libro per ragazzi grandi, opera prima di uno scrittore canadese che si è meritato il Debut Dagger Award.

Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli
Bradley Alan, Mondadori

Proviamo a usare l’immaginazione. Immaginiamo un’antica magione di campagna in Inghilterra. L’antica magione si chiama Buckshaw e ha conosciuto giorni migliori. Immaginiamo di essere nel 1950. Immaginiamo una ragazzina che ci vive con il padre e le sorelle. Si chiama Flavia de Luce e ha undici anni. Immaginiamo un laboratorio chimico dell’età vittoriana da tempo in abbandono: l’unica persona che lo frequenta è proprio Flavia che, fra l’altro, è appassionatissima di veleni. Per concludere, immaginiamo un misterioso e silenzioso papà vedovo e filatelico – il colonnello de Luce -, due sorelle maggiori dispettose – Daphne e Ophelia -, una cuoca – la signora Mullet -, e un enigmatico giardiniere – il signor Dagger – che risente ancora dei traumi della guerra. Siamo nel bel mezzo dell’estate quando una serie di inesplicabili eventi turba la vita abbastanza tranquilla (se si escludono i dissidi fra le tre sorelle) del posto. Sull’uscio di casa viene trovato un uccello morto, al cui becco qualcuno ha per giunta attaccato un francobollo. Qualche ora dopo Flavia scopre un uomo che giace nell’aiuola dei cetrioli e che proprio davanti ai suoi occhi esala l’ultimo respiro. La cosa lascia Flavia sconvolta ed estasiata. Per lei ora comincia sul serio la vita: il delitto finalmente è arrivato a Buckshaw.

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