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Posts Tagged ‘gialli storici’

1990, un certo Carlo Lucarelli pubblicava per Sellerio Carta Bianca, primo giallo con protagonista il Commissario De Luca. Dopo L’estate Torbida e Via delle Oche (1996), a distanza di 21 anni, ritroviamo lo stesso commissario ne Intrigo italiano, spostando al 1953 l’azione.

 
Carlo Lucarelli, Intrigo italiano, Einaudi
 
 
Quando il commissario De Luca, appena richiamato in servizio dopo cinque anni di quarantena, si sveglia da un incidente quasi mortale, non gli occorre troppo tempo per mettere in fila le tante cose che non tornano. Da lunedí 21 dicembre 1953 a giovedí 7 gennaio 1954, con in mezzo Natale ed Epifania, mentre la città intirizzita dal gelo scopre le luci e le musiche del primo dolcissimo consumismo italiano, tra errori, depistaggi, colpi di scena il mosaico dell’indagine, scandita come un metronomo, si compone. E ciò che alla fine ha di fronte non piace affatto a De Luca. Per il ritorno del suo primo personaggio, amatissimo dai lettori, Lucarelli ha saputo evocare una Bologna che non avevamo mai visto cosí. E ha saputo tessere il piú imprevedibile, misterioso e divertente romanzo, dove la verità profonda di un’epoca che non è mai interamente finita emerge nei sentimenti e nella lingua dei personaggi.
 
C’è stato un omicidio a Bologna, una città coperta di neve in cui i tram scampanellano sulle rotaie e la gente affolla i ristoranti per i tortellini di Natale: la bella moglie di un professore universitario è stata annegata nella vasca da bagno del trappolone, l’appartamento da scapolo del marito. Il Servizio vuole sapere chi è stato, e per questo c’è bisogno di un cane da tartufi come De Luca, che sembra finalmente trovarsi alle prese con un’indagine da giallo classico, fatta di indizi, tracce, impronte e orari. Ma non è cosí, naturalmente. Perché anche nell’incidente d’auto in cui un paio di mesi prima è morto il marito professore – dongiovanni, esistenzialista e appassionato di jazz – c’è qualcosa di molto strano. E cosí De Luca, assistito da un giovane agente del Servizio incaricato sia di aiutarlo che di spiarlo, si ritrova in un’indagine ambigua e pericolosa, dove quello della vita è soltanto uno – e neppure il peggiore – dei rischi che corre. Alla fine, dopo essersi innamorato di una giovanissima cantante di jazz meticcia e bravissima – la Dorothy Dandridge bolognese – il cui passato di mondina e staffetta partigiana è l’esatto opposto del suo, e dopo essere sopravvissuto a un attentato dalle gravi conseguenze, De Luca sarà costretto a scegliere se seguire il suo vecchio cuore di cane da caccia o quello nuovo, di cane bastardo.
Carlo LucarelliQq

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EMMA POMILIO, LA VESPA NELL’AMBRA, MONDADORI

Giallo storico, nell’antica Roma.

HERVE’ LE CORRE, DOPO LA GUERRA, E.O

Una impossibile vendetta dopo la Seconda Guerra Mondiale, un noir francese ad alta tensione sullo sfondo dei crimini impuniti commessi dai collaborazionisti..

STEFANO CAROLDI, ALLO STUDIO DEL BO, PENDRAGON

Un ottimo giallo storico ambientato nell’intrigante sfondo del mondo universitario, quello di Padova, metà del Cinquecento, tra nuove scoperte scientifiche e rivalità tra professori..

MARCOS CHARCOT, IL TEOREMA DELLE MENTI, SALANI

Il precedente giallo storico con protagonista Akenon si era meritato l’entrata in finale nel premio Planeta, di Spagna il più importante. Un libro in cui matematica, filosofia, misteri e delitti, e un protagonista importante: Pitagora, si incontravano. Non è certo meno accattivante questo nuovo libro, sospeso tra il passato e il presente: vivissime le immagini che l’autore riporta alla luce dall’antico passato!

CARL JOHAN VALGREN, IL BAMBINO OMBRA, MARSILIO

“Una trama complessa, un criminale indecifrabile, molti tranelli, sconvolgenti colpi di scena, spettacolari scene d’azione…” Serve altro?

JAMES BURKE, CREOLE BELLE, UNOROSSO

torna la coppia di investigatori Dave Robicheaux e il suo obeso compagno Cletus: ancora una volta la Louisiana Cajun è più che uno sfondo per questi affascinanti thriller in cui si respira aria chandleriana…

TORKHIL DAMHAUG, IL SIGNORE DEL FUOCO, ATMOSPHERE

Ottimo esempio di giallo nordico! Un brillante noir psicologico che si gioca su fatti avvenuti in un passato che continua a “dare frutti avvelenati”, sui conflitti culturali e religiosi che le società moderne devono affrontare…

DOMINIQUE MANOTTI, ORO NERO, SELLERIO

Lei è una delle regine del noir francese, sovente indicata come l’antagonista di Fred Vargas, più vicina allo stile dei Larsson, dei Carlotto, con l’intento di raccontare il marcio della società. Nei suoi libri poliziotti corrotti, killer senza scrupoli, periferie pronte ad incendiarsi, finanza sregolata, poteri economici fuori controllo: come in questo caso, dedicato alla favola nera del capitalismo.

CARLO LUCARELLI, IL TEMPO DELLE IENE, EINAUDI

Un bel poliziesco storico, ambientato nell’Eritrea italiana..

PIERGIORGIO PULIXI, PER SEMPRE, E.O

Terzo appuntamento con la saga criminale e con l’ispettore Bruno Mazzeo, i suoi metodi criminali, la sua collusione con la malavita: squarciante ritratto del nord est.

PETER MAY, L’UOMO DEGLI SCACCHI, EINAUDI

Nuovo capitolo per le indagini di Fin McLeod nelle selvagge isole Ebridi della Scozia: Thriller che sanno di mare, vento, rocce e tempeste!

MARY HIGGINS CLARK, QUANDO LA MUSICA FINISCE, SPERLING KUPFER

Dalla maestra del thriller psicologico, un nuovo giallo ambientato nel mondo della finanza.

ROBERT WILSON, NON MI TROVERETE MAI, E.O

Un ricco e coinvolgente thriller sospeso tra crime story ed esplorazione degli abissi dell’animo umano: ottimo autore!

STEVE CAVANAGH, IL DIFENSORE, LONGANESI

Adrenalina pura per l’esordio nella narravita dell’irlandese Steve Cavanagh, avvocato capace di mettere a frutto l’esperienza maturata nel proprio lavoro dando vita ad una insolita ed originale figura di eroe \antieroe letterario: partendo da un vecchio caso giudiziario capace di turbare la coscienza del protagonista, che dovrà riscattare un poco limpido passato, si dipana una vicenda capace di avvincere appieno il lettore

SAMUEL BJORK, LA STAGIONE DEGLI INNOCENTI, LONGANESI

Un serial killer, bambini di sei anni scomparsi: un libro scioccante, congegnato alla perfezione!

MICHAEL CONNELLY, LA SCATOLA NERA, PIEMME

Gran personaggio HARRY BOSCH, investigatore privato di grande spessore, disegnato alla perfezione da un maestro del genere!

 VIDAL SUNDSTOL, LA TERRA DEI SOGNI, EINAUDI

Il fascino dei luoghi, le antiche leggende, tra gli indiani di oggi, una comunità norvegese trapiantanta nel nuovo mondo:una suggestiva trilogia gialla ambientata nel Minnesota

RUTH WARE, L’INVITO, CORBACCIO

Un invito per un week end da parte di vecchi amici, una villa nei boschi che si tramuta presto in un incubo terribile: un ottimo giallo psicologico

English: Brasília, 2009 - Fred Vargas, French ...

English: Brasília, 2009 – Fred Vargas, French writer, anthropologist and activist Português: Brasília, 2009 – Fred Vargas, antropóloga, escritora e ativista francesa Español: Brasília, 2009 – Fred Vargas, escritora francesa, antropóloga y activista (Photo credit: Wikipedia)

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Perfettamente a suo agio nel dipingere i colori della Roma Antica, Emma
Pomilio ritorna al giallo dopo alcuni romanzi storici: questa volta  la
protagonista è una figura femminile, un medico dell’antichità, impegnata a
ricostruire quanto accaduto al ricco Gaio Terenzio.
Lo affianca nell’impresa il tribuno Lucio Fabio, incaricato di vigilare
sulla sicurezza in città. Scrittura immediata, ma trama sofisticata: da
segnalare di certo agli amanti del genere!

 

EMMA POMILIO, LA VESPA NELL’AMBRA, MONDADORI 

Cesare è in Egitto e ha affidato Roma a Marco Antonio, ma è difficile mantenere l’ordine nella città senza magistrati regolari. Un grande aiuto viene ad Antonio dal ricco cavaliere Volumnio, l’uomo che a Roma fornisce qualunque servizio a chi può pagare, grazie alla sua squadra di liberti, ex schiavi liberati, ciascuno dei quali è un grande esperto di un settore specifico. Tra loro spiccano Priscilla, famosa e abilissima medichessa, l’ex gladiatore Silio, conosciuto come Tigris nelle arene, amato dal popolo, temuto sicario, spia, guardia del corpo, e l’attrice cortigiana Citeride, amante di Marco Antonio, primadonna del suo apparato propagandistico e della “politica spettacolo” romana. C’è un forte legame fra i tre liberti che sono cresciuti insieme in Vicolo del Fico: da sempre Silio ama Priscilla, ma lei è rimasta vergine e si dedica solo all’arte medica e all’istruzione delle sue discepole. Ma una notte di fronte alla porta della cortigiana Glicera viene assassinato il nobile Gaio Terenzio. Vicino al cadavere è stato visto solo Valerio, che di Terenzio era stato complice di tante violenze negli anni precedenti. Ma i due ormai erano nemici. Valerio fugge e si nasconde, ma prima chiede aiuto alla sua ex amante Citeride, giurandole che c’è una testimone. Citeride si impegna a rintracciarla. Intanto però Silio, in giro prima dell’alba per informare Volumnio degli umori dei Romani, viene a conoscenza di una voce inquietante: Valerio avrebbe ucciso Terenzio per impossessarsi di una lettera compromettente di Cesare. Una voce che è stata divulgata proprio da Glicera. E quando va da lei per interrogarla Silio la trova morta, col volto mutilato. I due efferati delitti e la diceria sulla lettera di Cesare sconvolgono la città. Tutti cercano Valerio, i nemici di Cesare per farlo parlare della lettera, gli amici al fine di zittirlo per sempre. Una delle migliori autrici italiane di romanzi storici scrive un grande romanzo giallo nella cornice, perfettamente ricostruita, dell’antica Roma nell’ultimo periodo della Repubblica, la città per eccellenza, tra piazze splendide e vicoli malfamati, palazzi eleganti e catapecchie, grandi famiglie sempre in lotta, folle miserabili guidate da agitatori senza scrupoli

 

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non c’è mica solo il nuovo Montalbano in uscita oggi: ricordate Martin Bora,il soldato tedesco investigatore per i servizi segreti della Wehrmacht, vero? Apprezzatissimi thriller storici con un indimenticabile protagonista, seguitissimi dai lettori!

Ben Pastor
La strada per Itaca, Sellerio

«Ben Pastor merita ogni volta di più un posto d’onore tra i grandi narratori del nostro tempo e Martin Bora è un Ulisse senza patria e senza speranza, che racchiude nel suo disincanto tutte le glorie mancate di un secolo veloce e feroce» (Sergio Pent, ttl).
Traduzione dall’inglese di Luigi Sanvito
Titolo originale: The Road to Ithaca

Martin Bora, l’investigatore di casi delicati per i servizi segreti della Wehrmacht, si trova a Mosca. Mancano settimane all’attacco di Hitler alla Russia di Stalin, e l’ufficiale è aggregato al corpo diplomatico della capitale sovietica immersa ancora nel clima del patto Ribbentrop-Molotov. In questa veste, gli arriva una strana richiesta da parte del diabolico Beria: recarsi a Creta, appena presa dai tedeschi, per procurare al raccapricciante capo dello spionaggio sovietico sessanta bottiglie di un pregiatissimo vino cretese.
Invece, giunto nell’isola piena ancora dei segni di un bagno di sangue, l’ufficiale-detective è posto di fronte a un compito ben diverso. Una famiglia di civili è stata massacrata nella sua villa, a quanto pare da una pattuglia di paracadutisti tedeschi. I servizi vogliono vederci chiaro, non solo per scagionare i soldati accusati di crimini di guerra e impedire un incidente diplomatico, ma anche per prevenire l’intervento della Croce Rossa e tenere lontane le SS di Himmler, interessate alla strage. Infatti, la vittima principale è un residente svizzero, esperto di antichità e storia della razza ariana e membro dell’Ahnenerbe, la società fondata da Himmler per studiare il passato mitico della razza ariana e sovrintendere a tutte le ricerche ancestrali e archeologiche.
L’imbarazzo è grande, ed enorme il mistero. Per scioglierlo, Bora dovrà farsi carico di un’indagine che lo porterà a muoversi lungo piste divergenti: spionaggio, vendetta intestina tra caporioni del regime, arcani del nazismo magico, oppure un caso passionale celato in una strage bellica.
Labirinto, odissea, ombre del passato, maschere: nei vari teatri della guerra più feroce di tutti i tempi continua la saga dell’inquieto Martin Bora. In questo rampollo di un’antica schiatta sassone di guerrieri e artisti, Ben Pastor ha forgiato un personaggio riflessivo ed emblematico. Nel suo intimo si combatte la battaglia segreta tra l’obbligo d’onore al giuramento e la repulsione naturale verso gli uomini, gli atti e le idee del nazismo. Una scissione che fu comune a non pochi ufficiali dell’esercito tedesco (primo fra tutti il colonnello von Stauffenberg dell’Operazione Valchiria, l’attentato a Hitler).
Sullo sfondo dell’accurato affresco storico-politico, e nel labirinto di intricati casi spionistico-criminali, si inscena un dramma esistenziale dentro una tragedia collettiva. E si staglia la figura di un nobile e delicato eroe di un’epica nera, che ha accanto solo la morte e la corteggia.

Ben Pastor, nata a Roma, docente di scienze sociali nelle università americane, ha scritto narrativa di generi diversi con particolare impegno nel poliziesco storico. Della serie di Martin Bora Sellerio ha già pubblicato Il Signore delle cento ossa (2011), Lumen (2012), Il cielo di stagno (2013), Luna bugiarda (2013) La strada per Itaca (2014)

Heinrich Himmler in 1945.

Heinrich Himmler in 1945. (Photo credit: Wikipedia)

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Italiano: Tempesta (Giorgione)

Italiano: Tempesta (Giorgione) (Photo credit: Wikipedia)

 

 

Il genio si accompagna spesso con il temperamento tormentato, con le sregolatezze. Non sfuggiva a questo schema nemmeno Zorzo Cigna, alias Giogione, il fenomenale autore de La tempesta per intenderci. La sua personalità complessa, viene egregiamente narrata da questo giallo storico con cui un grande autore per ragazzi si cimenta con il genere: il grande pittore vorrà arrivare a scoprire la verità su un fatto di sangue avvenuto nella sua Venezia. Eccellente risultato, per la sapiente ricostruzione del periodo storico e dei personaggi, tanto quanto della trama riccamente offerta al lettore. Molto originale anche la prosa, capace di trasportarci appieno in quell’epoca!

 

Rosso veneziano,

Guido Sgardoli, Time Crime

Venezia, 1509: Zorzo Cigna, detto Giorgione, trascorre il suo tempo creando quadri e affreschi in preda a un’euforia causata dalla dipendenza dall’oppio. Nutre un amore segreto per Cecilia, la tenutaria del più apprezzato bordello veneziano, che incontra di notte in gran segreto. Durante il Carnevale, viene svegliato in piena notte da una triste notizia: il suo amico fra’ Placidio è rimasto vittima delle fiamme che hanno colpito l’ospeal del bersaglio vicino alla chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Accorre sul luogo dell’incendio e qualcosa non gli torna; potrebbe trattarsi di un atto doloso e fra’ Placidio potrebbe essere stato deliberatamente ucciso. E un uomo lì presente, che sembra guardarlo con interesse, non promette nulla di buono… Zorzo Cigna comincia a indagare e quando una serie di incendi colpisce la città e lui stesso si trova minacciato, capirà che la verità potrebbe cambiare per sempre il destino della Serenissima. Una Venezia rinascimentale inedita, violenta e segreta, fa da sfondo a una vicenda dai risvolti cupi, dove nulla e nessuno è mai come appare

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“Contrata burgi Peradelli”, ovvero, il Pratello. Fu nel XII secolo che la denominazione fa la sua prima apparizione nei documenti pubblici. Si trattava di una zona dal carattere rurale, come sottolineato dalla toponomastica: via del Pratello deirva infatti da pereto, via Frassinago da frassineto, via Nosadella da noceto. Fu alla fine del Duecento che, in seguito all’aumento della popolazione, il Comune avviò la costruzione delle mura e decise che la contrada dovesse avere una sua “porta”. Ma nel 1445 il transito dalla campagna alla città e viceversa fu interrotto, la porta scomparve. Cosa avvenne?

Rolando Dondarini, professore di Storia Medievale,di Didattica della Storia e di Storia delle Culture dell’Università di Bologna, fondatore e presidente di numerose associazioni di studio e ricerca (a lui dobbiamo la Festa della storia),  autore di libri e pubblicazioni scientifiche, affascina il lettore con un romanzo storico da leggersi d’un fiato: con questo testo, con l’incontro con Rolando Dondarini, termina il ciclo di incontri Trame Oscure,a Bagnara.

Rolando Dondarini, La XIII Porta, Minerva Edizioni

Un antico manoscritto vergato a Bologna oltre sei secoli fa e custodito all’Archivio Segreto Vaticano, ma rimasto ignorato e inutilizzato per tutto questo tempo per una misteriosa catena di smarrimenti e di oblii, ha rivelato che in origine le porte della terza cinta di Bologna non erano esattamente le dodici note a tutti, ma che ve era un’altra che fu poi chiusa per sempre a metà del Quattrocento.

È l’anno 1442. Andrès, accompagnato dal quindicenne Ramòn, intenzionato a frequentare lo Studium bolognese, si lascia coinvolgere nelle vicende burrascose che portarono al trionfo e alla tragica fine di Annibale Bentivoglio e alla definitiva chiusura della “tredicesima porta” della cintura muraria. Ignaro che la moglie sia in attesa del primogenito, il venticinquenne Andrès costringe Ramòn a rimpatriare per sottrarlo alla violenza degli scontri esplosi tra le fazioni rivali cittadine. Per qualche mese Andrès manderà lettere a rassicurare la moglie e i famigliari. Poi dal 1446 più nessuna notizia.
Anno 1498. Diego, giovane aristocratico spagnolo, e Ramòn, il suo vecchio servitore, giungono a Bologna alla ricerca di Andrès, nonno del giovane, scomparso cinquant’anni prima. Sulle tracce di Andrès, i due protagonisti verranno a conoscenza della avvincente e misteriosa vicenda che portò alla chiusura della “tredicesima porta”.

Da un enigma all’altro, interrogativi e scoperte per un romanzo già scritto dalla storia.

ROLANDO DONDARINI  è professore associato di Storia Medievale dell’Università di Bologna. È inoltre fondatore e coordinatore del Comitato Italiano per gli Studi e le Edizioni delle Fonti Normative con sede presso la Biblioteca del Senato, e di numerose altre istituzioni. Tra le sue numerose attività, dal 2003 dirige il Passamano per San Luca e la Festa Internazionale della Storia, le iniziative che attivano e mettono in collaborazione enti culturali, scuole e associazioni nello studio e nella divulgazione della storia e nella valorizzazione e tutela dei suoi patrimoni storico-artistici: (www.festadellastoria.it). Autore di oltre 180 pubblicazioni, è il medievista dell’Ateneo bolognese a cui nel 2006 è stato conferito giudizio di “eccellenza” dalla commissione internazionale di “Peer Review”. È ideatore e fondatore del premio “Il Portico d’oro” sovrinteso da Jacques Le Goff, che dal 2008 viene conferito a studiosi di fama internazionale che si sono distinti nel coniugare efficacia di diffusione della Storia con correttezza e rigore scientifico.

 
TRAME OSCURE – LA STORIA SI RACCONTA. La rassegna prosegue

Le quattro domeniche di novembre vedranno altrettante presentazioni di romanzi storici legati ad avvenimenti passati riguardanti il nostro territorio. Durante gli incontri saranno presenti gli autori intervistati da Lisa Emiliani.

dopo i primi tre incontri (4 novembre –  Mauro Mazzotti, “1512. La battaglia di Ravenna” -11 novembre –  Chiara Arrighetti. “Un’oncia di rosso cinabro” – domenica 18 novembre Franco Foschi con  “Era il tempo del buio e del coltello”) il ciclo termina il 25 novembre, con   Rolando Dondarini, professore universitario bolognese, a raccontarci il suo “La XIII porta” (Minerva edizioni)

Gli appuntamenti avranno inizio alle ore 17,00 e a seguire visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca sforzesca Piazza IV Novembre, 3  Bagnara di Romagna (RA)
Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501, 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide

 

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ebreo-polacco di Varsavia, vive in Francia: questo è il percorso umano di Marek Halter, capace di affascinare il lettore con questo intrigante thriller storico in cui dona nuovamente vita al mito del Golem. Sullo sfondo di una città fantastica (Praga nel 1600), Marek Halter fa percorrere al suo io narrante un affascinante viaggio tra le pieghe del potere e della violenza

 

Praga 3

Praga 3 (Photo credit: wicho)

Marek Halter, Il cabalista di Praga, Newton Compton

Praga 1600. La violenza sta per devastare la città. Solo un segreto millenario potrà salvarla.Praga, 1600. I cristiani minacciano il ghetto della città, ne assediano le porte, tentano di entrare per metterlo a ferro e fuoco.Gli ebrei sembrano impotenti di fronte al terribile eccidio che rischia di consumarsi. Persino l’imperatore Rodolfo II, che fino a poco tempo prima li aveva protetti, finge di non vedere quale massacro sta per abbattersi su di loro.Solo l’intervento del MaHaRaL Judah Loew, il Gran Rabbino di Praga, sarà in grado di salvare la comunità ebraica. Grazie alla sua conoscenza della Cabala e al suo sapere esoterico, Judah riuscirà a creare dal fango un essere soprannaturale, dotato di una forza spaventosa e che risponde ciecamente al suo volere: il Golem.A narrare la straordinaria storia del gigante d’argilla sarà David Gans, l’allievo prediletto del MaHaRaL. Sarà lui, diviso tra lo studio dei testi sacri e la passione per le scoperte scientifiche di Copernico e Galileo, tra la purezza della fede e la pulsione verso l’amore proibito per Eva, la nipote del MaHaRaL, a condurci in un passato così lontano nel tempo, ma dal fascino antico e misterioso.Tra storia e leggenda, scienza e magia, un grande romanzo tradotto in Spagna, Portogallo, Polonia, Romania e Repubblica Ceca.Diventerà presto un film.Marek Halternato in Polonia nel 1936, a cinque anni lascia con la famiglia il ghetto di Varsavia per andare a vivere in Russia. Nel 1950 arriva in Francia. Artista poliedrico, oltre ad aver firmato una ventina di libri di successo dedicati all’epopea del popolo ebraico, è anche pittore e regista cinematografico. È tra i fondatori del movimento SOS Racisme, che si batte per promuovere la pace in Medioriente. Intellettuale di fama internazionale, Halter collabora regolarmente con alcune delle più prestigiose testate giornalistiche del mondo, incluse le più importanti in Italia. Tra i suoi libri ricordiamo: Perché sono ebreo, Intrigo a Gerusalemme e La regina di Saba.

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un gustoso thriller storico, ben costruito e ben impregnato degli umori dell’epoca (in effetti,l’autrice calca la penna sui toni cupi): pronti ad immergervi nell’atmosfera del dodicesimo secolo, in Inghilterra?

 

Arianna Franklin, L’eretica, Piemme

 

Inghilterra, 1178. Un affollato corteo reale si appresta a salpare alla volta di Palermo: la giovanissima principessa Giovanna va in sposa a Guglielmo II di Sicilia. I due vascelli, che spiegheranno le vele con il vento dell’alba, sembrano draghi nelle tenebre che ora avvolgono il porto di Southampton. È una notte afosa e immobile, satura delle ufficiali gozzoviglie che hanno salutato l’imminente partenza, pesante di tensione e aspettativa, rischi e incertezze. Solo una lanterna è ancora accesa sul ponte e disegna nell’oscurità una sagoma sinistra: una sentinella del male. Tra i viaggiatori che ora dormono ignari ci sono nobili e servi, damigelle e uomini di Chiesa. E anche una donna che otto anni prima aveva compiuto quel viaggio al contrario: è Adelia Aguilar, medico della dotta Scuola di Salerno, esperta nello studio dei cadaveri. Più di una volta è stata di aiuto a Enrico II nel districare atroci delitti e il sovrano ripone in lei la massima fiducia. Ecco perché le ha affidato il compito di vegliare sulla salute di sua figlia e sulle sorti di Excalibur: la spada leggendaria che, in gran segreto, deve essere allontanata dal suolo inglese e dai potenziali usurpatori. Ma il lungo viaggio è ben presto funestato da morti misteriose. Tutte le vittime, in precedenza, avevano avuto screzi con Adelia, e la donna è subito additata come colpevole: ha lanciato una maledizione, è una strega. A quel punto, dovrà difendersi non solo dalle superstiziose calunnie, ma soprattutto dall’assassino che si cela nella scorta: un uomo capace di eclissarsi dietro il più abile dei travestimenti, mosso dalla più atroce delle vendette, disposto a tutto pur di veder Adelia morire. Ma, ancora di più, pur di vederla soffrire.

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Istanbul, Turkey

Image via Wikipedia

Quarta avventura per Yashim, investigatore nell’Impero ottomano in declino della prima metà dell’ottocento (siamo nel 1839). Una trama ricca e gustosa, una accurata ricostruzione storica un eccellente eroe alle prese con il disfacimento di un mondo, con la fine di un’epoca, e con tutte le conseguenze che ciò comporta.

Jason Goodwin, L’occhio del diavolo
Einaudi,

In una Istanbul che emana tutto il fascino malinconico di un grande impero in decadenza, il detective eunuco Yashim indaga su un caso che lo porterà nelle piú recondite stanze del palazzo: il serraglio del sultano.

Ci vuole uno scrittore dal talento prodigioso per restituire la Istanbul dell’impero ottomano in tutta la sua magnificenza.
Jason Goodwin lo aveva già fatto nei suoi tre romanzi precedenti, L’albero dei giannizzeri, Il serpente di pietra, Il ritratto Bellini, ma in questo suo nuovo libro i misteri della Sublime Porta sono piú affascinanti che mai.

Istanbul, 1839. L’ammiraglio della flotta ottomana è passato tra le file dell’esercito egiziano. Toccherà a Yashim scoprire che cosa possa aver condotto Fevzi Ahmet a tradire l’impero. Un’inchiesta che condurrà il detective eunuco nel serraglio del sultano, un mondo dominato dalla paura, l’ambizione e la superstizione, un mondo in cui i segreti sono quanto di piú sacro ci possa essere, le leggi sono sospese e le donne possono semplicemente sparire nel nulla.

«I cannoni risuonarono sul Bosforo. Il fumo bianco, colore del lutto, fluttuò a pelo d’acqua. Il sultano Mahmut II era morto. Era asceso al trono di Osman come monarca in turbante di un impero medievale ed era morto in fez e redingote. Nel suo lungo regno aveva dato all’impero ottomano la sella alla francese, una sorta di costituzione, un esercito moderno e i fucili a percussione. Aveva annientato i feroci giannizzeri, in quanto ostacolo al progresso, e aveva ceduto la Grecia ai greci, la Crimea ai russi e l’Egitto a un avventuriero albanese di nome Mehmet Ali Pascià. Si era costruito un palazzo moderno a Besiktas, dove manteneva un harem come gli antichi sultani. Nell’harem c’era il pandemonio».

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Page from the Liber Floridus by Lambert of Sai...

Image via Wikipedia

ritorna Mondino De’ Liuzzi, un nuovo giallo storico ambientato ella Bologna del Trecento:

Alfredo Colitto, Il libro del’angelo, Piemme
Mentre fervono i preparativi per la festa della Sensa, che culminerà con lo Sposalizio del Mare, l’acqua alta trascina in piazza San Marco i cadaveri di tre bambini crocifissi.

Un anziano ebreo ingiustamente accusato dell’omicidio si toglie la vita in carcere, lasciando sul muro della cella una frase latina che non svela nulla. Ma allora perché si è dato la pena di scriverla con il sangue? La macabra scoperta sembra in qualche modo collegata al Sefer-ha-Razim, il Libro dei Misteri, dettato secondo la leggenda dall’angelo Raziel a Noè che lo trascrisse su una tavoletta di zaffiro.

Questo è il mistero che Mondino de’ Liuzzi, medico anatomista dello Studium di Bologna, è chiamato a risolvere a Venezia. Ma subito Mondino si scontra con il nobile che ha ordinato l’arresto dell’ebreo, con la donna che ama, con quella che ha amato e forse ama ancora e persino con il suo amico Gerardo. Il giovane, che un tempo aveva fatto parte dell’ordine dei Templari, si rifiuta di aiutarlo, perché anche lui ha una missione da compiere: mettere in salvo la mappa per raggiungere le misteriose Terre Australi al di là dell’oceano, di cui qualcuno ha trovato traccia nel Liber Floridus di Lamberto di Saint-Omer.

Ha inizio così una vicenda d’intrigo e di morte, in cui Mondino sfidando il potere di Venezia, e a rischio della sua stessa vita, dovrà sciogliere l’enigma di una stirpe di custodi che risale ai tempi del diluvio, in un’implacabile corsa contro il tempo.

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