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Posts Tagged ‘hans christian andersen award’

– COM’È DIFFICILE CERTE VOLTE DORMIRE! Poi, i pensieri cominciano a crescere nella testa, quando si resta svegli in attesa del prossimo rumore nel buio, e anche se si è convinti che niente di terribile può nascondersi in casa, non si può evitare di ricascarci ogni notte… Se non contano le rassicurazioni di mam e pap forse la nonna ha una idea vincente, infallibile per cacciare i cattivi pensieri e abbandonarsi al sonno. Con delicatezza e la forza delle sue illustrazioni, raffinate e semplici al tempo stesso Anthony Browne propone ai giovani lettori una efficace storia liberatoria contro le ansia da buio, ispirata ad una tradizione del Guatemala..

Sciocco Billy, Anthony Browne, Donzelli

Billy fa un sacco di brutti pensieri. Gli basta poggiare la testa sul cuscino, e subito un esercito di cappelli o di scarpe sbuca minaccioso dal buio della sua stanza. Oppure è la pioggia ad allagargli la cameretta, e lui finisce annegato sotto le coperte; per non parlare degli uccelli giganti che lo beccano da un braccio e se lo portano via dalla finestra. Mamma e papà hanno una bella voglia di dirgli che niente di tutto questo può succedere. I brutti pensieri non lo lasciano dormire in pace. Finché un bel giorno, la nonna gli svela un trucco fantastico che scaccia via i brutti pensieri volete sapere qual è?

ANTHONY BROWNE

Anthony Browne è un autore di libri illustrati tra i più prestigiosi al mondo. Ha pubblicato oltre cinquanta titoli tradotti in venti lingue, molti dei quali divenuti autentici classici del genere. È stato il primo autore inglese insignito dell’Hans Christian Andersen Award

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“Il filo conduttore presente in tutti i miei libri è il fatto che qualcuno sta sognando  luoghi o sta cercando di raggiungere un posto, e percorrerà molta strada. Penso che se non avrei lasciato Praga miei libri sarebbe stato diverso. E penso che tutto quello che ho fatto nei miei libri in questo Paese deriva dal sentimento di lasciare un altro luogo e venire in un nuovo posto. “

Lo dice Peter Sis, autore del libro che presentiamo e che caldeggiamo. Le sue opere precedenti potevano essere collocate nello scaffale dei ragazzi (i premiati Il muro, L’albero della vita..), questo potrebbe sembrare di più difficile collocazione: tra i ragazzi? Insieme ad altri graphic novel? insieme ai libri di poesia orientale? Sicuramente tra i libri consigliati! L’autore comunque lo definisce il suo primo lavoro per gli adulti.

Peter Sis, autore cecoslovacco, ha lasciato la sua nazione per stabilirsi negli States, e nel 2012 si è meritato l’ Hans Christian Andersen Award per l’illustrazione: onorificenza ben meritata! In questa sua rappresentazione de LA CONFERENZA DEGLI UCCELLI ispirata all’opera del poeta sufi Attar Din la sua immaginazione, elaborata ed originale, abbraccia alcuni stilemi orientali, ben adattandosi allo spirito del testo, sempre in linea con la sua ispirazione colma di poesia. Un libro fantastico per chi ama la beltà!

“Per me l’arte dell’illustrazione è pari alla letteratura. Ci sono vari livelli di significato. Il mio modo di creare poesia è l’illustrazione. Non so se, rimasto a Praga, avrei fatto le stesse cose, ho deciso di mostrare alle persone quale era la mia vita là. A volte mi sento di aver mostrato qualcosa di molto o forse troppo intimo, come quando qualcuno va a spifferare dei segreti. Ma probabilmente questo meccanismo è alla base di molte storie e film e molte opere d’arte”.

peter sis

Peter Sis
La conferenza degli uccelli
Traduzione di Livia Signorini
i cavoli a merenda, Adelphi

La conferenza degli uccelli è un poema persiano del dodicesimo secolo che racconta come, per sottrarsi al caos e alla disperazione che opprimono il mondo, l’Upupa raccolga la moltitudine degli uccelli e la guidi alla ricerca di un re perduto, Simurg, che si dice abbia tutte le risposte. È l’inizio di un viaggio meraviglioso e tremendo verso la dimora di Simurg, protetta da sette misteriose valli. In ognuna, gli uccelli dovranno affrontare insidie mortali: ma chi riuscirà a superarle otterrà una rivelazione inattesa. I versi di Farīd ad-Dīn ‘Attār – di cui quasi nulla si sa, tranne che a un certo punto della vita intraprese un lungo viaggio dalla Persia fino alla remota India – incantano da sempre chi li legge o li ascolta, e hanno ispirato a Peter Brook uno dei suoi spettacoli più sorprendenti: ma solo Peter Sís poteva trasformarli in questa stupefacente partitura visiva.

Peter Sis è nato a Brno, in Cecoslovacchia, ed è cresciuto a Praga. Ha studiato pittura e cinema all’Accademia delle Arti Applicate di Praga e al Royal College of Art di Londra. Ancora giovane, ha lasciato l’Europa per stabilirsi negli Stati Uniti, dove vive da anni con la famiglia. Vincitore di moltissimi premi, è l’autore di L’albero della vita: Charles Darwin e il muro.

qui, un bell’articolo articolato sul suo lavoro:

http://topipittori.blogspot.it/2012/05/un-disegno-esatto.html

ecco qualche notizia invece sulla sua fonte di ispirazione, LA CONFERENZA DEGLI UCCELLI di ATTAR DIN:

Farid al-Din Attar, è stato un mistico sufi e un grande poeta persiano.  (da wikipedia)

Era figlio di un ricco speziale (la parola attar significa per l’appunto in arabo e persiano “speziale”, “preparatore di rimedi medici, erbe medicamentose o profumi”, “profumiere”, ma di fatto equivaleva quasi alla professione del medico) e ricevette un’eccellente educazione. Studiò l’arabo, la medicina e le scienze religiose. Da giovane aiutò il padre in bottega e alla sua morte la ereditò. Da speziale, i clienti che si rivolgevano a lui gli confidavano tutti i loro problemi ed egli ne era profondamente toccato. Infine decise di abbandonare la sua attività e viaggiò moltissimo. Durante la sua permanenza a Kufa, a Mecca, a Damasco, in Turkestan ed in India, ebbe l’occasione di incontrare numerosi maestri (shaykh) sufi. Al suo ritorno promosse il Sufismo.

Alcuni studiosi ritengono che Attar fu ucciso durante la distruzione della città da parte degli invasori Mongoli. Sulla sua morte si narra il seguente aneddoto: Un soldato mongolo lo catturò e, avendo scoperto chi egli fosse, lo voleva condurre dal suo ufficiale superiore quando si presentò un uomo, offrendo denaro per comprare il prigioniero. Il soldato stava per accettare ma Attar disse al soldato che valeva molto di più di quanto pattuito. Continuarono il tragitto e poco dopo si presentò un altro uomo che offriva una somma maggiore per comprarlo, ma egli convinse il soldato a rifiutare poiché valeva molto di più anche della cifra proposta. Poco dopo un vecchio si presentò offrendo, in cambio di Attar, un fascio di legna. Il poeta, in genuino spirito sufi, disse al soldato di accettare l’offerta poiché Non c’è nulla che valga più di questo. Il soldato s’infuriò e uccise Attar all’istante.

Attar è uno dei più famosi poeti mistici iraniani. Le sue opere furono d’ispirazione per Jalal Rumi e per molti altri poeti mistici. Attār, insieme a Sana’i di Ghazna, fu colui che influenzò maggiormente Rumi nelle sue concezioni sul sufismo. Rumi li cita entrambi numerose volte nelle sue opere e con la più alta stima. Rumi lodò Attār nel seguente modo:
« Attār percorse errante le sette città dell’amore – Siamo ancora nella stessa Via. »

Fu uno degli autori più prolifici della letteratura persiana. Scrisse più di un centinaio di opere di varia lunghezza: si va da poche pagine a grossi tomi. Solo una trentina delle sue opere è giunta fino ai giorni nostri.

Nello stile caratteristico dei poeti sufi, Attār esalta l’amore terreno come metafora e preludio dell’amore divino: sebbene quello umano fosse una forma d’amore lontana dalla perfezione, esso ha comunque un riflesso spirituale, poiché l'”amato” diventa l’Essere supremo. Una delle sue parabole metaforiche preferite è l’amore tra il sultano Mahmud di Ghazna per il suo schiavo Malik Ayaz. Nella sua opera Ilāhī-Nāme (Il poema Celeste) troviamo otto storie riguardanti il loro amore e la loro devozione reciproca.

La sua opera più conosciuta è tuttavia il Manṭiq al-ṭayr (Il Verbo degli uccelli).

LA CONFERENZA DEGLI UCCELLI (Diverse edizioni italiane, Mediterranee e Se)

L’opera si configura come una sorta di magistrale favola esoterica che ha per oggetto il tema del viaggio, al tempo metaforico e reale, che l’anima intraprende perché si distacca dal mondo transeunte della materialità per tuffarsi nell’oceano senza rive del mistero divino.

La lingua degli uccelli – il cui titolo originale è Mantiq al-Tayr – è una summa del migliore e più raffinato misticismo islamico e insieme un messaggio universale di apertura al trascendente.

L’opera – che è un classico nel suo genere – si configura come una sorta di magistrale «favola esoterica», che ha per oggetto il tema del «viaggio», al tempo metaforico e reale, che l’anima intraprende perché si distacca dal mondo transeunte della materialità per tuffarsi nell’oceano senza rive del mistero divino. Protagonista un gruppo di volatili (l’upupa, il pappagallo, il falco, il pavone, ecc.) che, riunitisi a convegno, spiccano il volo alla volta del loro bramato sovrano, il Simorgh (o «Fenice») della mitologia iranica, posto agli estremi limiti della terra conosciuta.

Per raggiungerlo, dovranno, tra molti pericoli, attraversare «sette valli», che rappresentano altrettante «tappe» o «stazioni» di un vero e proprio itinerario iniziatico, che si ammanta di simboli universali, suscettibili di interpretazioni plurime. Dei centomila uccelli avventuratisi alla ricerca del loro Signore, a non più di «trenta» (in persiano: si morgh) sarà però dato il privilegio di raggiungere la tanto agognata meta.

Questi, difatti, finiranno per specchiarsi nel volto accecante del Re, alla vista del quale, inceneriti, scopriranno – paradossalmente – di essere tornati al punto di partenza.

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Peter Sis per l’illustrazione (ricordate Il muro?) e Maria Teresa Andruetto(in italiano è disponibile solo Velature, Ets e compare nella raccolta Poetesse d’Argentina ) per i testi sono i vincitori dell’edizione 2012 dell’Hans Christian Andersen Award, praticamente il premio Nobel per quanto riguarda la letteratura per ragazzi. Complimenti ai vincitori, e a chi era in finale (anche Bianca Pitzorno!)

Hans Christian Andersen Award Русский: Золотая...

Hans Christian Andersen Award Русский: Золотая медаль к премии имени Ганса Христиана Андерсена. (Photo credit: Wikipedia)

ecco il comunicato stampa emesso ieri dall’Ibby:

http://www.ibby.org/index.php?id=257

19 March 2012

PRESS RELEASE

IBBY Announces the Winners of the
2012 Hans Christian Andersen Award

The Hans Christian Andersen Award Jury of the international Board on Books for Young People (IBBY) announces that María Teresa Andruetto from Argentina is the winner of the 2012 Hans Christian Andersen Author Award and Peter Sís from the Czech Republic is the winner of the 2012 Hans Christian Andersen Illustrator Award.
The Andersen medals and diplomas will be presented to the winners at the international IBBY congress in London, United Kingdom on Saturday, 25 August 2012.
The Hans Christian Andersen Award, considered the most prestigious in international children’s literature, is given biennially by the International Board on Books for Young People to a living author and illustrator whose complete works are judged to have made lasting contributions to children’s literature.
In awarding the 2012 Hans Christian Andersen Medal for writing to María Teresa Andruetto the Jury recognises her mastery in writing important and original works that are strongly focussed on aesthetics.  She creates sensitive books, which are deep and poetic with a clear literary base.  Her books relate to a great variety of topics, such as migration, inner worlds, injustice, love, poverty, violence or political affairs.
Andruetto was selected from 27 authors nominated for the Award. The four finalists are Paul Fleischman (USA), Bart Moeyaert (Belgium), Jean-Claude Mourlevat (France) and Bianca Pitzorno (Italy).
In awarding the 2012 Hans Christian Andersen Medal for illustration to Peter Sís the Jury recognizes his extraordinary originality and deep creative power to relate highly complex stories that can be interpreted on many different levels.  The jury particularly appreciates his use of different design and artistic techniques, as well as his innovative approach using a subtle balance to depict well-documented and historical events and fantastic elements.
Sís was selected from 30 illustrators nominated for the Award. The four finalists are Mohammad Ali Baniasadi (Iran), John Burningham (UK), Roger Mello (Brazil) and Javier Zabala (Spain)
The other author candidates were Christobel Mattingley (Australia), Monika Pelz (Austria), Bartolomeu Campos de Queirós (Brazil), Tim Wynne-Jones (Canada), Elli Peonidou (Cyprus), Lene Kaaberbøl (Denmark), Sinikka Nopola/Tiina Nopola (Finland), Paul Maar (Germany), Christos Boulotis (Greece), Eoin Colfer (Ireland), Masamoto Nasu (Japan), Hwang Sun-mi (Republic of Korea), Tonke Dragt (Netherlands), Bjørn Sortland (Norway), Silvia Kerim (Romania), Ljubivoje Ršumoviċ (Serbia), Tone Pavček (Slovenia), Agustín Fernández Paz (Spain), Lennart Hellsing (Sweden), Franz Hohler (Switzerland), Sevim Ak (Turkey), and Philip Pullman (UK).
The other illustrator candidates were Pablo Bernasconi (Argentina), Bob Graham (Australia), Renate Habinger (Austria), Louis Joos (Belgium), Stéphane Jorisch (Canada), Charlotte Pardi (Denmark), Virpi Talvitie (Finland), Henri Galeron (France), Rotraut Susanne Berner (Germany), Efie Lada (Greece), Francesco Tullio-Altan (Italy), Satoshi Kako (Japan), Hong Seong-Chan (Republic of Korea), Anita Paegle (Latvia), Annemarie van Haeringen (Netherlands), Øyvind Torseter (Norway), Valeria Moldovan (Romania), Gennadij Spirin (Russia), Dobrosav Živkoviċ (Serbia), Alenka Sottler (Slovenia), Anna-Clara Tidholm (Sweden), Kathrin Schärer (Switzerland), Feridun Oral (Turkey), Chris Raschka (USA), and Arnal Ballester (Venezuela).
The ten members of the 2012 Jury, led by Jury President María Jesús Gil from Spain, met in Basel, Switzerland on 10 and 11 March 2012.  The Jury of children’s literature experts comprised Anastasia Arkhipova (Russia), Françoise Ballenger (France), Ernest Bond (USA), Sabine Fuchs (Austria), Ayfer Gürdal Ünal (Turkey), Jan Hansson (Sweden), Eva Kaliskami (Greece), Nora Lía Sormani (Argentina), Sahar Tarhandeh (Iran) and Regina Zilberman (Brazil). Elda Nogueira from Brazil representing IBBY and Liz Page as Jury Secretary attended the meeting ex officio.

Basel, March 2012

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Alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna è arrivata la grande notizia:

Il Premio Andersen, nella sezione per l’illustrazione, è andato a Roberto Innocenti, il grande autore italiano che ha conquistato la critica e i lettori del mondo con le sue versioni di Pinocchio, Un canto di Natale, e per altri capolavori come Storia di Erika, Rosa Bianca, e L’ultima Spiaggia.

L’Hans Christian Andersen Award è una sorta di Nobel per la letteratura per l’infanzia, e la vittoria di Roberto Innocenti arriva 38 anni dopo quella di Gianni Rodari nell’altra sezione, per la narrativa.

Speriamo che anche i suo libri, editi ora da La Margherita, diventino nuovamente disponibili!

da PINOCCHIO, edizioni La Margherita

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