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Posts contrassegnato dai tag ‘Hugo Pratt’

i librai di Atlantide vi suggeriranno R O M A N Z I   PER  T U T T I  I  G U S T I.  Qualche esempio?
Jon Kallman Stefansson, La tristezza degli angeli, Iperborea
alla scoperta della natura sontuosa e terribile dell’Islanda, un’opera di grande letteratura!
Paolo Nelli, Golden Boot, Fazi   
un appassionante romanzo “western”
Ernesto Sabato, L’angelo dell’abisso, Sur         per chi ama la narrativa sudamericana
Luciana Littizzetto, Madame Sbatterfly, Mondadori    per ridere
Ago Panini, L’erba cattiva, Indiana          per chi aveva vent’anni negli anni Ottanta
Audur Ava Olasfdottir, Rosa Candida, Einaudi         per chi predilige i romanzi di formazione
Nadia Fusini, La figlia del sole, Mondadori           romanzata, la vita di Katherine Mansfield
Katherine Boo, Belle per sempre, Piemme         per chi ha amato Il cacciatore di aquiloni
Hugo Pratt, Wheeling e leggende indiane, Rizzoli       per chi adora il fumetto
Margaret Laurence, I rabdomanti, Nutrimenti       un romanzo al femminile
Stefan Zweig, Notte fantastica, Adelphi        per chi legge solo racconti
I libri di Mo Yan    premio Nobel 2012!
Carol Anne Duffy, Lo splendore del tempio, Crocetti     una grande poetessa
Beatriz Williams, Le parole del nostro destino, Nord     per chi vuole una grande storia d’amore
Anjali Banerjee, Gatti merletti e chicchi di caffè, Rizzoli  per chi è alla ricerca di sentimento e di ironia
Les Woodland, Senza freni, Castelvecchi  le storie più pazze del ciclismo per il patito delle due ruote
A. Perez Reverte, Le barche si perdono a terra, Tropea    appunti su barche e marinai da un grande scrittore
J.R. Tolkien, Lo Hobbit, Adelphi         finalmente sui grandi schermi!
Robert Sheckley, La settima vittima, Nottetempo     per il cultore della fantascienza
Alexandra Lapierre, Tutto per l’onore, Il saggiatore    per assaporare le atmosfere della Russia dell’800
Chiara Arrighetti, Un’oncia di rosso cinabro, Cartacanta     un altro bel romanzo storico, ambientato in Romagna ad inizio del Cinquecento. Editore Locale!
Hernan Huarache Mamani, L’amore non muore mai, Uno Edizioni       new age!

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important
Rizzoli Lizard propone 4 entusiasmanti capolavori del fumetto, del graphic novel, del libro illustrato: classici come Wheeling di Hugo Pratt (ah, i ricordi: certo che li ho visti su qualche “giornalino”, decenni or sono!!), e altri che lo diventeranno, come Cronache di Gerusalemme, premiato con il “Nobel” del fumetto in Francia, splendido esempio di reportage contemporeaneo:

Cronache di Gerusalemme, Guy Delisle, Rizzoli Lizard 

 

Prix Angouleme 2012
È il 2008 quando Guy Delisle e la sua famiglia si trasferiscono dalla Francia a Gerusalemme Est, dove la moglie dell’autore è impegnata in un progetto umanitario per Medici Senza Frontiere. Testimone dell’”Operazione Piombo Fuso” – la breve ma brutale azione militare nella striscia di Gaza durata dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 e risoltasi col massacro di più di mille palestinesi – Delisle racconta con stile impeccabile e potenza espressiva la vita in un Israele tormentato e sfaccettato: una quotidianità fatta di checkpoint, pasti kasher durante la Pasqua ebraica, amicizia con altri papà “casalinghi” sposati con donne delle ONG, villaggi, uliveti e insediamenti illegali, da un lato e dall’altro della Barriera di Separazione.

GUY DELISLE ha passato dieci anni della sua vita lavorando nel campo dell’animazione in Europa e in Asia. È l’autore di Pyongyang, Shenzen, Cronache birmane. Vive nel sud della Francia con sua moglie e i suoi bambini.

 

 
Wheeling e leggende indiane, Hugo Pratt, Rizzoli

Un racconto corale sulla colonizzazione dell’Ovest nordamericano, creato nel 1962 per la rivista argentina “Misterix”, aggiornato a Parigi nel 1980 e completato nel 1995, poco prima della morte del suo autore. In questa nuova edizione, l’opera che più a lungo di tutte ha accompagnato la carriera di Pratt si presenta rimontata in pannelli a tre strisce, come da lui concepita. Perla della sezione a colori prevista in chiusura di volume, quella che pare essere l’ultima creazione artistica del maestro veneziano, “un soldato e un indiano che guardano verso un orizzonte dove tenui figure danzanti sembrano dileguarsi tra nubi azzurrine”, come scrisse Cesare Medail sul “Corriere della Sera”.

 

 

 

 

 

  Favole – l’edizione integrale, Victoria Francés, Rizzoli Lizard

Una magnifica edizione di un classico di Victoria Francés:
la trilogia originale di Favole
in un unico, prezioso volume
arricchito da nuovi testi e nuovi illustrazioni.

Cavalieri e dee albine, demoni e principesse, angeli di pietra e seducenti spiriti immortali, ambigue sirene e ninfe spettrali: il mondo di Victoria Francés, popolato di presenze intriganti e morbosamente irresistibili, si è rivelato per la prima volta al mondo con i tre volumi di Favole, debutto presto trasformatosi in un vero e proprio fenomeno internazionale. Oggi la serie che ha saputo inventare una nuova strada per il gotico torna a conquistare gli appassionati del genere – così come coloro che vi si accosteranno per la prima volta – in un’unica, preziosa edizione integrale ricca di contenuti nuovissimi, affermandosi finalmente come l’imperituro classico dark che ha sempre meritato di essere.

Furari  -  Sulle orme del vento, Jirō Taniguchi , Rizzoli Lizard

“Camminare è il movimento più importante per l’essere umano.
Siamo liberi di decidere il ritmo dei nostri passi,
e di percepire tutto ciò che vediamo
nella sua più intima verità.” – Jirō Taniguchi

Ambasciatore del fumetto giapponese in Europa,
Jirō Taniguchi rinnova in Furari
la vena poetica delle sue opere più belle.

Furari è un’espressione giapponese che sta per “vagare senza meta”, “seguire il vento”: e il piacere del camminare, di opporsi alla furiosa corsa del mondo per concentrarsi sulla bellezza delle piccole cose, è il tema di quest’ultima opera, contemplativa e malinconica, di Jirō Taniguchi.
Il protagonista – ispirato al celebre cartografo Tadataka Inō, che tra il XVIII e il XIX secolo mappò per la prima volta il Giappone con tecniche di misurazione moderne – è un cinquantenne curioso di tutto, un edonista che osserva il mondo e con esso si fonde, immaginandosi ora gatto, ora uccello, ora formica, e rallegrando le proprie passeggiate lungo quelle che saranno le future strade di Tokyo con gli haiku:
“Sui fiori e sugli alberi / anche nei corsi d’acqua / la pioggia posa il profumo / delle quattro stagioni”.
Perché è indispensabile saper vedere le meraviglie attorno a noi, e lasciarsi incantare da esse.

Hugo Pratt, Wheeling
Pratt wheeling

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Parigi, Pinacoteca. In una splendida mostra sono esposti le opere di Hugo Pratt, le tavole originali dei suoi grandi capolavori. Una occasione fantastica per chi sarà da quelle parti. Per chi non riesce ad andare, Atlantide ha preparato un piccolo spazio in libreria per celebrare degnamente questo grande autore: libri, ma anche calendari e taccuini speciali e una litografia numerata e firmata. Quella che vedete nell’immagine, il cui originale è esposto a Parigi.

http://www.pinacotheque.com/

Tavole e acquerelli. Catalogo della mostra Hugo Pratt, Rizzoli Lizard

Il disegno è stato il perno intorno al quale si è snodata l’intera vita di Pratt, per altri versi tutt’altro che prevedibile: un’esistenza ricca di esperienze, viaggi, amori, durante la quale il Maestro ha giocato e vissuto con la sua arte, spingendosi fin dove la sua sconfinata fantasia riusciva a portarlo. A venticinque anni dall’importante retrospettiva sull’autore ospitata al Grand Palais, la capitale francese torna oggi a omaggiare il talento di quest’artista fuori dai canoni, padre del graphic novel, con una magnifica esposizione.

Parigi ospita nella Pinacoteca dal marzo 17 al 21 agosto 2011 una mostra di opere di Hugo Pratt. Attraverso questa importante retrospettiva, il pubblico potrà scoprire tutta la portata del talento del creatore di Corto Maltese.
Una mostra molto imporante che presenterà oltre cento acquarelli, noti ma anche sconosciuti al grande pubblico, e schede storiche, tra cui tutte le 164 tavole della ballata del mare salato leggendario.
pratt

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Un volumone splendido, le STORIE DI GUERRA firmate Hugo Pratt: fantastico! Un tratto inconfondibile.pratt

Hugo Pratt, WWII STORIE DI GUERRA, Rizzoli Lizard
Le raffiche delle mitragliatrici, gli scoppi dei mortai, l’orrore dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale hanno scritto col fuoco le pagine più sanguinose della nostra Storia. Pochi anni dopo la risoluzione del conflitto quelle immortali vicende tornavano, interpretate da nomi fondamentali del fumetto, nei meravigliosi albi pubblicati in Inghilterra dalla leggendaria casa editrice Fleetway. Tra le prestigiose matite prestate all’”impresa” anche quella del genio in ascesa Hugo Pratt, che col suo inconfondibile tratto raccontò su carta la vita degli anonimi eroi che dalle distese desertiche nordafricane alle onde dell’Oceano Atlantico, dal fango della giungla birmana agli infernali fiordi norvegesi, avevano combattuto per contrastare l’imponente macchina da guerra nemica e difendere la libertà del proprio Paese.
Oggi, cinquant’anni dopo, i dodici episodi realizzati da Pratt per la casa editrice “madre” dei war comics tornano in una nuova, definitiva edizione integrale, ad affascinante e preziosa testimonianza di anni fondamentali per la Storia mondiale e dell’arte a fumetti.
hugo Pratt emigra in Argentina nel 1949, appena ventenne, per seguire la propria vocazione artistica. Gli anni in Sud America si riveleranno fondamentali sia per le avventure e gli incontri (esplorerà la Pampa in lungo e in largo e farà amicizia con il grande jazzista Dizzy Gillespie) sia in ambito lavorativo: risale a questo periodo, infatti, la fruttuosa collaborazione con Héctor Germàn Oesterheld, uno sceneggiatore argentino di origine tedesca con cui darà vita alle due serie Sgt. Kirk (1953) ed Ernie Pike (1957). In seguito, Pratt avrebbe confermato ampiamente il proprio talento creativo dando vita quale autore unico ai suoi personaggi più famosi, con le storie di Corto Maltese e de Gli Scorpioni del deserto. Anche Oesterheld continuò, per tutti gli anni Sessanta e Settanta, a scrivere varie sceneggiature per fumetti: ma il mitico creatore de L’Eternauta finì per pagare con la vita, assieme alla sua famiglia, l’opposizione al regime del generale Videla, e il 21 aprile del 1977 entrò a far parte della grande schiera dei desaparecidos.

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Capita, con i libri. Ne leggi uno, e subito ti viene voglia di trovarne un altro con lo stesso argomento, con la stessa ambientazione. In questo momento è stato il mare a catturarmi, passando in breve tempo dalle onde australiane di Tim Winton ai drammi del mare di Dumas, per approdare a quell’indimenticabile libro che è La vera storia del pirata Long John Silver, un libro che è un vero e proprio inno alla grande letteratura! Ecco così un nutrito  elenco dei top 20 libri sui sette mari: avventure, esplorazioni di terre e di personalità, e grandi classici.

Da leggere con un sottofondo speciale: http://www.youtube.com/watch?v=nzcv5TJkJBA , la canzone originale dei pirati, Fifteen men and a bottle of rum

La ballata del vecchio marinaio, di Samuel Taylor Coleridge, varie edizioni
Se le “Lyrical Ballads” sono considerate il manifesto del romanticismo inglese, questa “Ballata del vecchio marinaio” che apre la raccolta, ne è la tessera più emblematica. Riscritta e ritoccata più volte, a seguito dei continui approfondimenti critici della vocazione poetica di Coleridge, questa storia di colpa e di faticosa rigenerazione diventa allusiva di una condizione umana di misteriosità e indecifrabilità, di un rapporto sempre sfuggente tra il singolo e il cosmo. La poesia di Coleridge – come dimostrano gli altri poemetti raccolti nel volume, da “Christabel” a “Kubla Khan” ad “Amore” – si impone oggi come evocazione onirica, discesa negli abissi dell’animo e dell’inconscio, sostenuta da una lucida coscienza dei processi stilistici.

Moby Dick di  Herman Melville, suggeriamo l’edizione Adelphi, tradotta da Cesare Pavese
Ishmael, narratore e testimone, si imbarca sulla baleniera “Pequod”, il cui capitano è Achab. Il capitano ha giurato vendetta a Moby Dick, una immensa balena bianca che, in un viaggio precedente, gli aveva troncato una gamba. Inizia un inseguimento per i mari di tre quarti del mondo. Lunghe attese, discussioni, riflessioni filosofiche, accompagnano l’inseguimento. L’unico amico di Ishmael morirà prima della fine della vicenda. E’ Queequeg, un indiano che si era costruito una bara intarsiata con strani geroglifici. Moby Dick viene infine avvistata e arpionata. Trascinerà nell’abisso lo stesso Achab, crocefisso sul suo dorso dalle corde degli arpioni. Ishmael è l’unico che sopravvive, usando, come zattera, la bara di Queequeg.

L’isola del tesoro, di Robert Louis Stevenson, varie edizioni
Una mappa nascosta in un baule. Un ragazzino senza paura. Un marinaio con una gamba di legno. La Più straordinaria storia di pirati di tutti i tempi.

Lord Jim, e anche Tifone, e Il negro del Narciso – Joseph Conrad
Joseph Conrad è per antonomasia il grande narratore delle storie di mare, e un sontuoso esploratore dell’animo umano. Mentre l’Impero Britannico raggiungeva il suo àpice, Conrad sfruttò la sua esperienza prima nella marina francese e, successivamente, in quella britannica per scrivere romanzi e racconti che riflettono aspetti di un impero “globale” e, allo stesso tempo, esplorano gli abissi della mente umana.

Quattro drammi sul mare, Alexandre Dumas, Magenes
Rifugiatosi a Bruxelles nel 1851 per sfuggire ai suoi creditori, Dumas si dedica alle ricerche per una biografia di Lord Byron. Queste lo portano a interessarsi ai resoconti di drammi e naufragi in tutti gli oceani del mondo. Lo scrittore si tuffa allora a capofitto in queste avventure, raccogliendo testimonianze e diari di bordo di chi è sopravvissuto. Nasce così questa raccolta pubblicata nel 1852 sotto il titolo Les drames de la mer.

Le avventure del capitano Hornblower, Forester Cecil, Rizzoli
Tra il 1700 e il 1800, ai tempi in cui Napoleone dominava l’Europa, solo la Royal Navy di Sua Maestà Britannica sfidava la potenza francese. Al suo servizio c’erano uomini dalle vite avventurose, il cui spirito è perfettamente impersonato da Orazio Hornblower, un ufficiale che, da semplice guardiamarina, arriva ai vertici del comando divenendo ammiraglio. Taciturno antieroe a disagio nella società civile, ma imbattibile al comando della sua nave, Hornblower è il protagonista di una trilogia che del mare ha l’irrequietezza e l’imprevedibilità. Una grande epopea di guerra sui mari, nella quale alle battaglie si susseguono gli abbordaggi, alle ribellioni le epidemie e ai tradimenti gli amori difficili e le incursioni in terra nemica.

Il giro del mondo di un navigatore solitario, di Joshua Slocum, Mattioli
“Avendo deciso di intraprendere un viaggio intorno al mondo e, visto che la mattina del 24 aprile 1895 il vento era favorevole, a mezzogiorno salpai l’ancora, spiegai la vela e mi allontanai rapidamente da Boston, dove la Spray era rimasta comodamente ormeggiata per tutto l’inverno. Si udirono i fischi del mezzogiorno proprio mentre lo sloop si allontanava a gonfie vele. Un fotografo, sul pontile esterno di East Boston, le scattò una foto mentre gli sfrecciava accanto. Nel punto più alto della barca, la bandiera era completamente spiegata. Il mio cuore batteva forte” (Joshua Slocum).

Sud. La spedizione dell’Endurance, Ernest Shackleton, Nutrimenti
(sta per uscire per questo editore la nuova edizione di questo classico)
Il lupo di mare, Jack london, Mursia
Il mare unisce le vite di Wolf Larsen, il duro comandante del Ghost, e quella di Van Weyden, delicato e giovane scrittore. Due uomini che non potrebbero essere più diversi: la forza fisica contro la ragione; la legge del più forte contro le regole sociali. Due uomini divisi in tutto, ma uniti dall’attrazione per una eterea poetessa finita, anche lei per caso, a bordo del Ghost, che naviga a caccia di foche. È un duello mortale quello che si scatena, combattuto con il corpo e con la mente in un vorticoso intreccio di colpi di scena fino all’epilogo dove il mare, ancora una volta, cambierà per sempre i destini degli uomini.

Capitani coraggiosi, Rudyard Kipling, varie edizioni
I capitani coraggiosi sono i marinai dei pescherecci impegnati nelle stagioni di pesca tra i ghiacci dell’Islanda e i banchi di Terranova, nel tempestoso Atlantico del nord. È gente abituata a una vita aspra e a una fatica durissima. Un ragazzo miliardario e viziato, Harvey, caduto in mare da un trasatlantico, viene miracolosamente raccolto da uno di questi pescherecci. A bordo Harvey si trova forzato a dover dividere per la stagione di pesca l’esistenza rude dei pescatori, tra cui trova un ascoltatore attento, Dan, figlio del comandante. Le settimane in mare, tra avventure e pericoli, forgiano un’amicizia profonda fra i due e trasformano Harvey in un uomo che saprà per sempre distinguere i valori positivi di una persona.

Kon-Tiki, diThor Heyerdahl, Robin
Questo non è uno dei soliti resoconti di viaggio, ma la storia vera di sei uomini che hanno sfatato un’eresia scientifica con l’aiuto di una zattera di balsa, suscitando grande scalpore nel mondo degli esperti. Nel 1947 Thor Heyerdahl, con cinque compagni di viaggio, attraversa l’Oceano Pacifico, dalle coste del Perù alla Polinesia su una primitiva zattera di legno di balsa. I componenti della spedizione rivivono la leggendaria fuga del dio Kon-Tiki dalle coste americane, nell’intento di spiegare la curiosa somiglianza fra i documenti culturali della Polinesia e quelli della civiltà preincaica. Un diario di viaggio e di avventure, appassionante e ironico, che ha fatto sognare intere generazioni

Un vagabondo nei mari del sud, Bernard Moitessier, Mursia
Partito da Singapore nel 1952 con la sua giunca Marie-Thérèse, Moitessier fronteggiò in navigazione solitaria il monsone dell’Oceano Indiano, approdando infine sugli scogli dell’arcipelago Chagos. Sull’isola di Mauritios riuscì a guadagnarsi da vivere e a costruire con le proprie mani il Marie-Thérèse II, l’imbarcazione destinata a risalire l’Atlantico per portarlo fino a Trinidad. Nel mare delle Antille il navigatore perse anche questa barca. Da allora Moitessier ha doppiato Capo Horn un paio di volte e si è avventurato in un giro del mondo solitario senza scalo.

Diaana Souhami, L’isola di Selkirk, Sperling & Kupfer.
La vera storia di Alexander Selkirk, l’uomo cui Daniel Defoe si è ispirato per il suo personaggio: Robinson Crusoe. Correva l’anno 1704 quando il tempo si fermò per questo eroe che fu recuperato solo quattro anni e cinque mesi dopo il naufragio, da un vascello di passaggio. 1606 giorni di sopravvivenza e di adattamento che sfociarono in una resa totale ai ritmi dell’Isola, dove l’unica legge è la più spietata selezione naturale.

Jan Jacob Slauerhoff, Schiuma e cenere, Iperborea
E’ un mondo di erranti quello di questi cinque racconti, di vagabondi, di avventurieri, di pellegrini, di pirati, di conquistatori e di randagi. Viaggi di una ricerca che è in realtà una fuga, che sposta sempre più in là una pretestuosa, irraggiungibile meta. E viaggi che, sullo sfondo di uno straniante esotismo, sono sempre discesa negli insondabili abissi dell’animo.

Hugo Pratt, Corto Maltese, una ballata del mare salato, LIZARD
Storie di mare e di marinai, mondi lontani e sconosciuti, isole perdute negli oceani, individui alla ventura, naufragi, durezze e improvvisi slanci d’umanità nascosta. Naufragi, rapimenti, fughe, amori impossibili. Il marinaio Corto Maltese è sempre dedito alla ricerca affannosa di nuove isole e, in questo caso, nel corso della prima guerra mondiale, si ritrova agli ordini di un misterioso signore.

Caccia notturna, e altri romanzi con protagonista il capitano Aubrey, Patrick O’Brian, Tea
Il capitano Aubrey al comando di un nuovo vascello, oltre a eseguire l’incarico affidatogli di catturare la nave francese “Cornélie”, deve ritrovare il veliero da guerra “Surprise”, col quale, poi, proseguirà il viaggio fino al Nuovo Galles del Sud. Qui sarà testimone degli orrori della famigerata colonia penale di Botany Bay, dove dovrà affrontare un ambiente squallido e ostile.

Alvaro Mutis, Abdul Bashur, sognatore di navi, Einaudi
Abdul Bashur è la figura che anima vari episodi del romanzo e l’autore può dare libero sfogo a tutti i suoi estri: la fantasia, la temerarietà, il gusto provocatorio della sfida, l’astuzia e infine la coerenza di fronte al miraggio della nave ideale. Il filo conduttore del racconto è la ricerca inesauribile del supremo oggetto del desiderio, per sua natura irraggiungibile, la meta che vale il più grande dei sacrifici.

Jean-Claude Izzo, Marinai perduti, Roma, E/O
La storia parla di tre marinai, tre navigatori del Mediterraneo, tre “Ulisse” contemporanei: il libanese Abdul Aziz, il greco Diamantis e il turco Nedim. La loro nave, l’Aldebaran, è una vecchia carretta abbandonata nel porto di Marsiglia a causa del fallimento dell’armatore. I tre sono costretti all’immobilità forzata, terribile per dei marinai, che però consente alle loro avventurose storie di emergere e di fondersi l’una con l’altra.

Thorkild Hansen, Il capitano Jens Munk, Iperborea
Nel 1619 Jens Munk salpa da Copenaghen e intraprende un viaggio appassionato alla ricerca del passaggio Nord-Ovest per la Cina. E’ l’impresa che deve coronare la sua vita, perché Munk, figlio di un nobile danese caduto in disgrazia e frutto di una relazione illegittima, ha iniziato giovanissimo la scalata per conquistare un posto d’onore nella società. Il mare, il luogo della sua infanzia sul fiordo di Oslo e lo scenario dei racconti del padre è l’ambiente naturale per realizzare se stesso

Bjiorn Larsson, La vera storia del pirata Long John Silver, Iperborea
Ci sono libri che danno pura gioia. È quel che capita con il romanzo di Larsson: ci ritroviamo adulti a leggere una storia di pirati con lo stesso gusto dell’infanzia, riscoprendo quella capacità di sognare che ci davano i porti affollati di vascelli, le taverne fumose, i tesori, gli arrembaggi, le tempeste improvvise e le insidie delle bonacce. Chi racconta in prima persona è Long John Silver, il terribile pirata con una gamba sola dell’”Isola del Tesoro”, fatto sparire da Stevenson nel nulla per riapparirci ora vivo e ricco nel 1742 in Madagascar, intento a scrivere le sue memorie. E non è solo a quell’”e poi”? che ci veniva sempre da chiedere alla fine delle storie che risponde Larsson, è al prima, al durante, al dietro.

Due anni a prora, Richard Henry Dana, Incontri nautici
Figlio del poeta e giornalista Richard Henry Dana Senior, scrisse il classico delle letteratura nautica Two Years Before the Mast, (Due anni a prora), cronaca di una navigazione durata due anni (1834-1836) intorno al continente americano, decisa dopo aver interrotto gli studi a Harvard. Durante il viaggio, da Boston fino in California, Richard doppiò Capo Horn. Uno dei primi esempi di narrativa di questo genere, servì da apripista ad una generazione di romanzieri del mare, a cominciare dall’Herman Melville di Moby Dick.

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