Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Il capro espiatorio Du Maurier Daphne’

Daphne Du Maurier èuna eccellente autrice, capace di dar vita a storie in cui le sfumature psicologiche vengono rese in maniera impareggiabile, amata da Hithcock che decretà il successo del suo Rebecca adattandolo per lo schermo cinematografico.
Anche Il capro espiatorio può essere annoverato tra le sue cose migliori, un ottimo romanco in cui il suo realismo psicologico, la sua capacità di rendere al lettore le intime coordinate dei personaggi che osserva, i lati oscuri delle loro personalità, è al top. La sua prosa è elegante, e il timido professore si trasfomerà (e cercherà di trasformare chi gli sta accanto) in molti altri ruoli, smarrendo le proprie certezze.

Il capro espiatorio
Du Maurier Daphne, Il saggiatore

John è un mite professore inglese. Non ha una famiglia, non ha una donna. Tutti gli anni va in vacanza da solo, in Francia, dove si limita a osservare le vite altrui. Alla fine di una vacanza uguale a tutte le altre, in attesa di partire, seduto al bar di una stazione di provincia tra viaggiatori, uomini soli, famiglie e bambini urlanti, incontra se stesso. Il suo sosia perfetto, il conte Jean de Gué. È come vedere un solo uomo che si riflette allo specchio. Un brivido scorre lungo la schiena dei due, il desiderio di voltarsi e fuggire, poi un legame sempre più profondo, stretto in una notte d’alcol e confessioni, li incatena. Al mattino John si sveglia stordito, nudo, derubato di tutto, al suo fianco solo un fagotto con gli effetti personali del sosia. Obbligato a prenderne il posto, l’anonimo insegnante londinese si trova intrappolato nella personalità arrogante e seduttiva del nobile, ne diventa l’ombra. Non più spettatore della vita, si ritrova di colpo in una famiglia sconosciuta, tra personaggi piegati dall’identità schiacciante di Jean: una figlioletta che gioca con bambole trafitte al cuore da pennini appuntiti, un fratello sottomesso e frustrato, una madre immobile e crudele. John tenterà di liberare con il suo candido intuito la nuova famiglia dall’intrico di rancori e sofferenze. Il gioco di identità lo porterà però molto vicino a perdere la certezza dei propri pensieri, la coscienza di sé, fino a confondere definitivamente la sua realtà con quella del sosia.

Read Full Post »