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Posts Tagged ‘Il viaggio di una stella. Sogno del tipografo stanco la notte di Natale’

Che dire, bisogna vederlo. Gli elementi tipografici danno vita ad un strepitoso viaggio, quello sempre affascinante della cometa nella notte del Natale. Da spalancare gli occhi per lo stupore, certo, a dimostrazione che con la giusta dose di fantasia si può ancora reinventare cose già viste!!

Giovanna Zoboli, Il viaggio di una stella. Sogno del tipografo stanco la notte di Natale
Illustratrice: Marina Del Cinque
Editore: Topipittori
Euro: 14.00
Si avvicina Natale e quest’anno i Topipittori hanno deciso di fare qualcosa di speciale, diverso, magari inaspettato.
Un gioco di segni e assemblaggi che crea un libro-regalo in grado di trasformarsi in oggetto (può infatti essere appeso alla parete).
Racchiuso in un astuccio rosso, questa fisarmonica verticale ci svela ad ogni apertura di pagina un angolo di mondo, reinterpretato dalla fantasia di Marina, mentre il semplice testo di Giovanna ci accompagna su deserti, oceani e luoghi solitari, proprio come la stella cometa, protagonista silenziosa di questa avventura.

Il tratto lieve ed ironico di William Wondriska (Tutto da me, Non perdere il filo..) si adatta ottimamente a questa storia: cosa succede quando l’apatia travolge un gruppo di animali? semplice, cominciano ad incolparsi a vicenda! Sarà un animale gentile a risolvere la situazione..

William Wondriska, Gli animali erano arrabbiati, Corraini
Difficile mantenere la calma quando non si ha nulla da fare e il caldo della giungla diventa così insopportabile da risultare soffocante! Chiedetelo agli animali di William Wondriska che, in preda alla noia e alla canicola, commettono il grave errore di cominciare a puntare il dito l’uno contro i difetti dell’altro: secondo il leone la tartaruga è troppo lenta, secondo la tartaruga l’elefante è troppo ingombrante, secondo l’elefante la formica è troppo piccola e così via, per tutta la giornata, fino a che una colomba gentile non scende dal cielo per riportare l’armonia, ricordando a tutti che a volte va bene essere ingombranti, lenti e anche piccoli!

In un susseguirsi di illustrazioni dal tratto leggero, William Wondriska ci racconta una storia delicata che con semplice immediatezza ricorda a grandi e piccini il valore della tolleranza. Gli animali erano arrabbiati è il quarto libro di Wondriska pubblicato da Corraini dopo 123 A Book To See / Un Libro Da Guardare, Tutto da me e Non perdere il filo.

Storico grafico e designer, William Wondriska è annoverato fra i protagonisti del graphic design americano del secondo dopoguerra. Dopo gli studi presso l’Università di Yale e il School of the Art Institute di Chicago, ha insegnato presso alcune università negli Stati Uniti e ha scritto undici libri per bambini, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti dall’American Insitute of Graphic Arts.

dipingere un cavallo blu? Un coniglio rosa? Può sembrare pazzesco, ma se poi si diventa Franz Marc, artista di fama, la prospettiva cambia. Un inno alla libertà della fantasia:

Eric Carle, L’artista che dipinse il cavallo blu, Mondadori

Un vero artista sa che può dipingere un cavallo blu, un coccodrillo rosso e un leone verde. Ma il primo pittore a “liberare” i colori è stato Franz Marc, il grande esponente dell’Espressionismo tedesco. Eric Carle gli dedica un omaggio sincero in cui gli animali dai colori inventati insegnano ai bambini quanto la fantasia è importante per l’arte. In una nota il grande illustratore racconta che aver scoperto da ragazzo, durante il nazismo, lo stile rivoluzionario di Marc ha segnato per sempre il suo percorso artistico. Età di lettura: da 3 anni.

Keith Haring e le su creazioni: che storie è possibile immaginare partendo da esse?

Keith Haring, Voglio stare sempre sveglio, Mondadori
Le profonde, esilaranti, inaspettate, stupefacenti reazioni dei bambini messi di fronte ad alcune delle opere di uno dei più importanti artisti contemporanei americani, Keith Haring. Arte e innocenza, cultura e natura, sintesi e analisi: nel dialogo immaginario tra artista e bambini, le parti si fondono, si scambiano, si ribaltano. E così l’arte trova negli occhi dei bambini la sua critica più feroce, meno filtrata, più spontanea, vera e divertente. Età di lettura: da 6 anni.

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