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Posts Tagged ‘incontri scrittori’

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una voce forte e appassionata, tra i pochi scrittori italiani contemporanei a comparire nel catalogo Adelphi. Ci sarà un motivo, non credete?

i suoi libri:

La briganta e lo sparviero, Marsilio

Una mattina di novembre del 1841, una donna scava un fosso in un terreno cretoso di un paese dell’alta Irpinia, poi si accovaccia e partorisce una bambina. A salvare la neonata dal gelo e dalla follia di sua madre è Reginella, una giovane vicina di casa, che quella mattina la vede, per caso. La bambina si chiamerà Filomena, e nonostante la miseria crescerà sana e forte, e diventerà bellissima e strafottente. Nella primavera del 1862, in un bosco lungo il fiume Calaggio, il suo destino si intreccerà con quello del brigante Giuseppe Schiavone, detto lo Sparviero. Filomena è fuggita da un palazzo di Sant’Agata di Puglia, dove è stata accusata di essere una ladra, e lui è appena stato morso da una vipera, mentre da solo faceva una ricognizione lungo il fiume. Il loro amore sarà immediato, assoluto e disperato, e li porterà a condividere una vita fatta di rapine, assassini e sequestri, mentre, inseguiti ovunque dall’esercito piemontese, percorreranno in lungo e in largo i territori montuosi dove si incontrano Basilicata, Campania e Puglia. Ma la loro folle corsa incontrerà l’ostacolo di una donna, Rosa Giuliani. È stata il primo grande amore di Giuseppe Schiavone e insieme hanno vissuto per anni come marito e noglie, fino a quando lui si è dato alla macchia e ha incontrato Filomena.

 

La ianara, Adelphi

Adelina ha un destino segnato: quello di diventare ianara, come sua madre, come sua nonna. Al pari di loro, sarà in grado di attraversare ogni porta, anche quella che separa la vita dalla morte. E sarà dannata. Vivrà sui monti dell’Irpinia – una terra apparentemente remota dal resto dell’Italia – come una bestia selvatica; gli uomini e le donne verranno a supplicarla di aiutarli quando avranno bisogno di curarsi, di vendicarsi, o di liberarsi di un figlio non voluto – e la schiveranno come la peste se oserà avvicinarsi alle loro case. Per sfuggire al suo destino Adelina attraverserà “paesi, boschi e campagne”, finché non giungerà in vista di un grande e magnifico palazzo: vi entrerà come l’ultima delle sguattere e – sorta di funebre, allucinata Jane Eyre, schiava amorevole e possessiva fino al delitto – servirà e accudirà con assoluta, cieca fedeltà il signore di quel luogo. Gli rimarrà accanto anche quando il palazzo sarà ridotto a una splendida rovina, quando più nessuno ci metterà piede per paura della maledizione che aleggia su di esso dopo gli eventi funesti (omicidi, apparizioni misteriose, un suicidio) che vi si sono succeduti – e lei, Adelina, sarà rimasta la sola ad aggirarsi silenziosa nelle immense sale vuote. Con una lingua asciutta, potente, evocativa, Licia Giaquinto ci trascina in una trama fitta di storie e di magia, dove animali, uomini, cose si fondono e si trasformano di continuo.

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28 agosto 2015, ore 21

Giardino degli Angeli,

Ivano Marescotti ne DUE GIORNI E UNA NOTTE NELLA GRANDE GUERRA, dal libro di Maurizio Garuti

 

 Lettura-spettacolo di IVANO MARESCOTTI

 

Giardino degli Angeli, Castel San Pietro Terme (Bologna)

  ingresso libero.

 

Dal libro di Maurizio Garuti

DUE GIORNI E UNA NOTTE NELLA GRANDE GUERRA

Minerva Edizioni, 2015, pp. 64, € 5,00

 

1915: l’Italia entra nella grande guerra. C’è la mobilitazione generale e Giuseppe, un contadino emiliano di quarant’anni, con moglie e tre figli, viene richiamato alle armi e spedito in trincea. Il giorno prima del suo arrivo, la sua compagnia si è resa colpevole di un “atto di codardia”: i fanti, usciti per l’ennesimo assalto, hanno voltato le spalle al nemico e sono rientrati nei rifugi, approfittando del fatto che gli austriaci hanno eliminato il plotone dei carabinieri incaricati di sparare su chi ripiegava. le ore trascorrono nell’incubo di una punizione spietata. Giuseppe si troverà gettato nella roulette di un sorteggio dove sarà in gioco la vita o la morte. Un testo teso e drammatico, dove la ferocia immutabile della guerra si scontra con gli slanci altrettanto perenni della solidarietà umana. Da leggere in pubblico o in solitudine, a teatro o a scuola.

 

http://www.isuonidegliangeli.it/

 

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Giovedì 12/3 ore 21 Biblioteca Casa Bondi – Castenaso

 

Noi Due di Giorgio Diritti Ed. Rizzoli.

Intervista l’autore Giorgio Tonelli

 

In un “film in forma di libro” la storia di Carlo e Alice, una coppia di trentenni costretti

dal terremoto a trasferirsi da L’Aquila, lei a Genova, lui a Castenaso. Un

libro che parla dell’Italia intera, nuda nelle sue ferite e nei suoi desideri.

 

La scheda del libro

Da anni ci raccontano un Paese devastato e senza speranza oppure un altro, finto, da commedia. L’Italia nuda, nelle sue ferite e nei desideri, è rimasta quasi invisibile. Giorgio Diritti l’ha mostrata nei suoi film, attraversando le pieghe della Storia e vicende quotidiane fatte di coraggio o di paura, tese tra le nostre radici e il futuro. Un viaggio di verità, una ricerca vitale. Ora Diritti porta la sfida dentro il suo primo romanzo, questo. È l’alba quando Carlo e Alice camminano per le vie deserte dell’Aquila diretti alla stazione. Non possono rifiutare l’occasione di trasferirsi al Nord, perché dal terremoto sono passati anni ma in città le cose restano ferme. Due destinazioni diverse. Un gruppo di adolescenti chiassosi riempie le giornate di Alice, in una casa famiglia di Genova. E lei, che si è sempre sentita determinata, una fucina di sogni, una forza della natura, ora dovrà fare i conti con storie dure e con il proprio passato. L’azienda è un mondo nuovo, tanto più se, come Carlo, finisci circondato di sole donne, a disegnare reggiseni nella provincia emiliana. Eppure lui si stupirà di sé, scoprendosi entusiasta, ambizioso, pronto a mettersi in gioco. La vita di prima è distante per entrambi e anche i ricordi si presentano a sprazzi: le strade in cui sono cresciuti, i piccoli gesti condivisi, le famiglie lontane. Essere in due, pensare per due ora è molto più difficile. Il loro amore è a un bivio e il futuro ancora da costruire.

 

Ingresso libero.

 

Libreria Atlantide curerà il bookshop

 

English: Italian film director Giorgio Diritti...

English: Italian film director Giorgio Diritti at the Italian Film Festival in Tokyo, 1 May 2010. Italiano: Il regista italiano Giorgio Diritti a Festival del Cinema Italiano Tokyo, 1 maggio 2010. (Photo credit: Wikipedia)

 

 

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Castenaso,  (Bo)

SUELO – centro giovanile

Via Fiesso 32, Castenaso, ore 19

 

Dal viaggio in terre lontane per fuggire la miseria di nonno Milovan alla giovane Arianna: il percorso lungo un secolo e diverse esistenze di una famiglia originaria del Montenegro si conclude con una voce femminile, che poi è anche quella della narratrice. Tijana Djerkovic, da Belgrado, vive in Italia da tempo, ha scritto un paio di raccolte di racconti nella sua lingua madre, per poi passare con questo affascinante romanzo alla lingua italiana. Il ritmo della narrazione è balcanico, lo sguardo sulla storia è ricco di dolcezza femminile in questa storia di famiglia, in cui scorrono parallele anche le vicende del secolo passato, con i suoi lutti, le terribili prove a cui ha sottoposto i suoi “abitanti”, e anche le conquiste: è Arianna ad essere erede in toto di una storia che era stata in prevalenza maschile, in cui le donne hanno sempre vissuto all’ombra degli uomini, erede anche di una tradizione che esalta il potere della narrazione, capace anche di ascoltare il terribile segreto nascosto nella vita del padre.. . Una bella sorpresa!

LA SCHEDA DEL LIBRO

È possibile per una giovane donna diventare l’erede di una storia e di una famiglia tutta al maschile? Sì, se si è “inclini all’amore” e se si possiede l’arte del racconto, l’arte di avvincere con le parole. Parole che restituiscono un secolo, il Novecento, nelle sue trasformazioni, nelle sue euforie e nelle sue tragedie. Si comincia con Milovan, il nonno di Arianna, che sul finire dell’Ottocento insieme ad altri cinque compagni parte da un piccolo paese sperduto del Montenegro per andare a fare fortuna prima in Europa e poi in America. Di questo viaggio Milovan sarà protagonista ma anche narratore, educando all’arte affabulatoria il figlio Vladimir (il futuro padre di Arianna) che a dodici anni, a seguito dell’occupazione tedesca e italiana, entra nelle forze partigiane di Tito per seguire il suo personale Dio, il fratello Mihailo. A Vladimir verrà amputato un braccio per lo scoppio di una granata, ma alla fine della guerra ritroverà l’amore e scoprirà la poesia, di cui diventerà uno splendido interprete. Nella Jugoslavia socialista, con i suoi riti e le sue stravaganze, nasce la primogenita di Vladimir, Arianna. E quello tra il padre poeta e la figlia appassionata di libri sarà un amore smisurato, divertente, pieno di magia. Cresciuta, Arianna si innamora di un giovane architetto, figlio di un generale del controspionaggio. Sarà grazie alle indagini di quest’ultimo che Arianna scoprirà un terribile segreto che il padre le ha tenuto nascosto…

“Sai” gli disse, “credo che la durata della mia vita sia coincisa con il tempo trascorso insieme alle persone a cui ho voluto bene, e credo di aver vissuto il numero di volte in cui il male mi ha insegnato qualcosa sul bene. L’uno rinasce ogni volta che si dimostra capace di domare il male dentro di sé. Si vive poco, figlio mio, pochissimo, perché tutto il resto è soltanto attesa di vivere.”

Tijana M. Djerkovic
belgradese, nasce come divoratrice di libri già dall’infanzia, per poi passare alla traduzione della letteratura altrui (Nina Berberova, Momo Kapor, Alda Merini, Giorgio Caproni, Barbara Alberti). Ha pubblicato in serbo due raccolte di racconti: Price iz samoce (Filip Višnjic, 2006) e Mala crna haljina (Albatros Plus, 2009).
Vive a Roma e ai Castelli Romani dal 1987, senza aver mai lasciato Belgrado.

 il bookshop sarà a cura di Libreria Atlantide

 

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