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Domenica 17 novembre, Rocca di Bagnara di Romagna.
TIMIRA (Einaudi editore), un incontro con Wu Ming 2 e Antar Mohamed. Terzo appuntamento con Trame di vita.

 

«Siamo tutti profughi,
senza fissa dimora nell’intrico del mondo.
Respinti alla frontiera da un esercito di parole,
cerchiamo una storia dove avere rifugio».
Dai primordi del fascismo
alla fine della Guerra Fredda,
settant’anni di storia visti con gli occhi
di un’italiana dalla pelle scura.

Domenica 17 ottobre, alle 17, il terzo appuntamento con Trame di vita ( il ciclo di incontri con l’autore in programma nelle domeniche di novembre nella Rocca di Bagnara), vedrà intervenire Wu Ming 2 e Antar Mohamed, intervistati da Lisa Emiliani per presentare con TIMIRA il frutto di diversi anni di lavoro, di accurate ricerche storiche.

La “vita” che andremo a conoscere grazie a questo avvincente romanzo è quella di Isabella Marincola, madre di Antar. Il periodo storico che scorre parallelo alla sua esistenza è quello del colonialismo e del postcolonialismo italiano in Somalia, di certo non frequentato dalla storiografia ufficiale. Timira, questo è il nome con cui è conosciuta in terra africana, nata a Mogadiscio da madre somala e padre italiano, ha vissuto tra Africa ed Europa, lottando per affermare i suoi diritti di cittadina italiana. Grazie all’alternarsi di finzione narrativa e realtà storica, con foto e documenti d’epoca, la seguiremo da un continente all’altro, percepiremo le vicende d’Italia da una diversa angolazione: “settant’anni di storia visti con gli occhi
di un’italiana dalla pelle scura”.

Gli autori.
Wu Ming 2 fa parte fin dalle origini del collettivo di scrittori che col nome Luther Blissett ha pubblicato il romanzo Q (Einaudi). Agli inizi del nuovo millennio il gruppo ha cambiato nome in Wu Ming (che in cinese mandarino vuol dire «anonimo»). Ogni membro del collettivo, in ordine alfabetico, è contraddistinto da un numero. I nomi anagrafici dei singoli, ancorché non segreti, non rivestono alcuna importanza. Conta solo quello che si scrive. Con Einaudi Stile Libero ha pubblicato 54, Guerra agli umani, Altai e la raccolta di racconti Anatra all’arancia meccanica.

ANTAR MOHAMED è nato a Mogadiscio nel terzo anniversario dell’indipendenza somala. Cresciuto sotto il regime di Siad Barre, vive in Italia dal 1983, dove ha studiato, scritto, recitato, mediato conflitti, tradotto e insegnato.

A degna conclusione del ciclo,la domenica successiva, 24 novembre, Eraldo Baldini presenterà Nevicava sangue, fresco di pubblicazione: l’intensa epopea di Francesco, dalla Romagna rurale del 1812 alla triste campagna di Russia vestendo l’uniforme dell’esercito napoleonico.

Gli appuntamenti, gratuiti, sono condotti da Lisa Emiliani e avranno inizio alle ore 17,00; a seguire, per chi lo desidera, visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca Sforzesca, Piazza IV Novembre, 3 Bagnara di Romagna (RA) Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it/, 0545905501, Il mosaico Cooperativa, http://www.ilmosaicocooperativa.com/ 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide – Castel San Pietro (BO)

La scheda del libro:

In un capolavoro del neorealismo, Riso amaro di Giuseppe De Santis, oltre a Silvana Mangano in hot pants compare una strana mondina nera. Il suo nome è Isabella Marincola, ma in Somalia si farà chiamare Timira. Donna appassionata e libera, nata nel 1925 a Mogadiscio, è una figura nascosta e leggendaria, uno scrigno di storie intrecciate, tra Europa e Africa, che questo libro per la prima volta disseppellisce.
Timira è un «romanzo meticcio» che mescola memoria, documenti di archivio e invenzione narrativa. Scritto da un cantastorie italiano dal nome cinese, insieme a un’attrice italosomala ottantacinquenne e a un esule somalo con quattro lauree e due cittadinanze. Per interrogare, attraverso l’epopea del passato, un tempo che ci vede naufraghi, sulla sponda di un approdo in fiamme.
Questo tempo dove ci salveremo insieme, o non si salverà nessuno.

Timira – Isabella Marincola

timira

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 Generazioni 1881 – 1907, un incontro con Gabriele Rubini. Secondo appuntamento con Trame di vita.

Domenica 10 ottobre, il secondo appuntamento con Trame di vita ( il ciclo di incontri con l’autore in programma nelle domeniche di novembre nella Rocca di Bagnara),   permetterà  con la presentazione di Generazioni 1881 – 1907 (Phasar edizioni ) di scoprire il significativo debutto di un giovane autore. Gabriele Rubini, nato a Nuoro e residente a Bologna ha saputo creare un’opera capace di affascinare il lettore, incentrata sui destini di cinque famiglie ebraiche nei decenni finali dell’Ottocento, tra la Russia dei pogrom e l’emigrazione nel Nuovo Mondo, tra la Francia di Dreyfus e Italia appena unificata.

Rubini è un appassionato studioso di Storia, in particolare di quella che riguarda il Medio Oriente. Ha vissuto per circa un anno in Israele,  prima di laurearsi in Storia americana. Da queste conoscenze, dopo anni di ricerche, è nato il romanzo che presentiamo con orgoglio, in cui il respiro possente della grande Storia si fonde con quello di chi spesso la subisce sulla propria pelle, con il corollario di gioie e dolori.

La parola che fornisce il nome al libro, Generazioni,  in ebraico Toledòt, assume una rilevante importanza nella Torah: dal susseguirsi delle toledòt prende vita e forma l’universo, la Storia. Questo spiega anche la divisione in due parti, ben articolate tra loro: la prima è dedicata a “Ha’Avot, i Padri”, coloro dai quali  tutto prende avvio; nella seconda “Ha’Banim, i Figli”, si incamminano lungo il solco tracciato, raccogliendo il testimone dai primi. Con la giusta dose di avventure ed emozioni, viaggiando attraverso un colorito universo di differenti culture e tradizioni, ecco così tracciato l’itinerario che portò il popolo ebraico a considerare l’istituzione di un proprio Stato come necessaria conquista per giungere all’autodeterminazione.

Il ciclo proseguirà  domenica 17 con  Wu Ming 2, e Anthar Mohamed:  ci condurranno con Timira dai primi anni del fascismo alla fine della Guerra Fredda, una carrellata di settanta anni di storia visti con gli occhi di un’italiana dalla pelle scura. Un lavoro frutto di anni di ricerche!  A degna conclusione del ciclo, domenica 24 novembre Eraldo Baldini presenterà Nevicava sangue, fresco di pubblicazione: l’intensa epopea di Francesco, dalla Romagna rurale del 1812 alla triste campagna di Russia vestendo l’uniforme dell’esercito napoleonico.

Gli appuntamenti sono gratuiti e avranno inizio alle ore 17,00; a seguire, per chi lo desidera, visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

 Rocca Sforzesca, Piazza IV Novembre, 3 Bagnara di Romagna (RA)

Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501,
Il mosaico Cooperativa, http://www.ilmosaicocooperativa.com
3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide – Castel San Pietro (BO)

 

rubini

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