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Posts Tagged ‘isola che canta’

 

presentiamo l’editore Lietocolle, che continua eroicamente a proporre i suoi testi:

Molti anni fa, Michelangelo Camelliti cominciò a creare piccoli libri di poesia nel retrobottega della sua cartolibreria. Da allora, LietoColle è cresciuta pur rimanendo una piccola casa editrice.Rimangono invariati due desideri, e l’impegno ad esaudirli: cercare e affiancare la qualità di giovani poeti, curare la relazione con gli autori e le autrici, in un reciproco dialogo umano e professionale.Negli ultimi anni, abbiamo voluto segnare cambiamenti radicali all’interno del lavoro editoriale; tra questi, la gratuità delle edizioni senza vincoli d’acquisto, e l’investimento – in luogo della partecipazione a fiere e vetrine editoriali – in approfondimenti di studio letterario rivolti prevalentemente al pubblico degli studenti, con vere e proprie lectio magistralis tenute da autorevoli personalità della poesia contemporanea.Ogni scelta in LietoColle è frutto di confronto e condivisione fra l’editore e alcuni strettissimi collaboratori, che operano a titolo gratuito e volontario, per la sola passione comune della scrittura poetica.Siamo convinti che onestà, lavoro e passione siano ingredienti imprescindibili. Con l’occasione vogliamo offrire a tutti voi la possibilità di ordinare i nostri libri direttamente dal nostro sito.

 

 

 

Alda Merini – Eroticamore

Introduzione di M. Camelliti e nota d’apertura di Gabriela Fantato. Poesia, riflessioni, annotazioni diaristiche e il racconto erotico di Dina e Mario in cui si lecita anche la più intima e trasgressiva carezza.

 

Dario Bellezza – La vita idiota

Versi disperati, questi de La vita idiota, della lucente disperazione ch’è appannaggio urgente solo della “meglio gioventù”. Poi, la vita ordinaria ha sempre il sopravvento. Ed un poeta come Dario Bellezza sentiva il morso raggelante dell’omologazione

 

Alda Merini – Lettera ai figli

“Se vi penso mi giunge immediato al cuore un sonno ristoratore, un sonno quasi di morte. Ogni volta che vi partorivo, dopo mi addormentavo in pace, sicura di aver compiuto il mio destino”.

 

Ko Un – L’isola che canta

“… rifiuto le mode recenti tendenti a interpretare una poesia considerandola un testo. Nessuna poesia può rimanere su una scrivania o su uno schermo di Internet. Le poesie non esistono in antologie materiali. L’universo, lo spazio, l’immensità del tempo sono il loro palcoscenico più consono”. Nascendo dalla correlazione cosmologica, dalla necessità esistenziale, dal silenzio, la parola di Ko Un “non ha quasi bi¬sogno di parole… il poeta della parola diventa così poeta dei silenzi”. I significati del vivere (il tempo, l’amore, la nascita, la morte) sono colti come “ritmo” e come “eco” di un fluire sensoriale.

 

La vela bianca

Certo, nessuno anela a una tempesta!

Eppure tu, bianca vela lì fuori nel mare,

tu, nel profondo del cuore, desideri che la tempesta arrivi.

Perché solo nella tempesta

riesci ad essere viva.

Oh, bianca vela di pazienza e desiderio nello scuro mare blu!

Battaglia!

Il mio sguardo non si stacca da te.

Per l’erba sotto i miei piedi,

anche una brezza gentile è tempesta.

Ko Un (LietoColle 2009)

 

 

 

 

Giampiero Neri – Erbario con figure

Un erbario, in quanto selezione di piante tenute in perfetto ordine, costituisce un tentativo esplicito di catalogazione della natura. Si potrebbe così pensare che in questo Erbario con figure di Giampiero Neri (Lietocolle, 2000) la schedatura botanica corrisponda alla serie dei testi. Un lettore potrebbe anche ipotizzare una collocazione idilliaca di queste poesie, in un ambiente stilizzato e dai tenui sfondi paesaggistici in cui il male, il dissenso e il conflitto rimangono assenti. Non è così. La staticità dell’immagine evocata (la serie di esemplari botanici) rimanda invece a componimenti concisi, in cui sono sottese situazioni di violenza e sopraffazione, emblematiche dei rapporti sociali all’interno dei consorzi animali, vegetali e umani.

 

http://www.lietocolle.com/

 

 

 

 

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