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TRAME DI VITA, DONNE E CORAGGIO, a Bagnara di Romagna

dopo l’incontro con Marilù Oliva di domenica 15 novembre, la rassegna Trame di vita, donne e coraggio continua domenica prossima con Paolo Casadio:

Domenica 22 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

PAOLO CASADIO – La quarta estate (Piemme)

L’estate che cambierà per sempre la sua vita, quella del 1943, inizia con un lungo viaggio, dal Garda, dov’è nata e cresciuta, a Marina di Ravenna, dove per tre mesi dovrà esercitare la sua professione; sola, per la prima volta. Sa che spostarsi è pericoloso, ma il suo lago è divenuto ormai troppo stretto e ha bisogno di andarsene per dimostrare a se stessa, più che agli altri, chi desidera diventare. Un medico. Una donna. Entrambe le cose.

Ma anche così lontano da casa, il pregiudizio l’ha seguita. Quando compare sulla soglia del sanatorio, infatti, le infermiere, le suore, comprendono che, a dispetto del suo nome, Andrea Zanardelli non è il dottore che si aspettavano. C’è stato un errore, a cui però è impossibile porre rimedio. Unico rimprovero, il loro sguardo muto e sorpreso. Comincia quindi nel silenzio quell’estate. Un silenzio spezzato solo dall’inquieto moto delle onde del mare che Andrea non ha mai visto e dalle grida dei bambini che deve curare. Un silenzio lontano anni luce dalla guerra, dalla fine delle illusioni imperiali, dai proclami gridati, dalle divise e dai morti.

Ma che non durerà a lungo. Perché quell’estate segnerà una svolta per la storia del paese e per la sua vita. E non sarà più possibile tornare indietro.

il terzo ed ultimo appuntamento:

Domenica 29 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

EVARISTO CAMPOMORI – Ernesta una donna tra due guerre. Il Nuovo Diario Messaggero

L’immane tragedia della Grande Guerra si abbatte su Ernesta Buganè nel 1917, uccidendo in battaglia il marito Evaristo Campomori. Il libro segue il dramma e la successiva rinascita di questa donna.

Info – Libreria Atlantide Castel San Pietro Bo – 0516951180

 

TRAME DI VITA 2015

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TRAME DI VITA, DONNE E CORAGGIO, a Bagnara di Romagna

Domenica 15 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

MARILU’ OLIVA – Il tempo delle donne nei libri di Marilù Oliva

 

Marilù Oliva

Ha scritto saggi di storia contemporanea e di critica letteraria, tra cui ricordiamo “Cent’anni di Marquez. Cent’anni di mondo” (Clueb, 2010). La sua attività di scrittura è però principalmente legata alla narrativa: oltre a racconti per il web e per antologie cartacee e oltre a una sostenuta attività di critica (fa parte delle redazioni di Carmilla, Thriller Magazine e l’Unità online), ha scritto quattro romanzi. Il primo è stato “Repetita” (Perdisa Pop, 2009), poi ha scritto la Trilogia della Guerrera, che consta di tre libri: “Mala Suerte” (Elliot Edizioni, luglio 2012), “Fuego” (Elliot Edizioni 2011) e “¡Tú la pagarás!” (Elliot Edizioni, 2010), dove è comparsa per la prima volta la scanzonata protagonista Elisa Guerra, soprannominata La Guerrera, forte delle sue imperfezioni, grande salsera ma anche lottatrice di capoeira, appassionata di criminologia e spalla di un ispettore impeccabile, Gabriele Basilica. La Guerrera è una protagonista dannata, po’ vanitosa e un po’ maschiaccio, rabbiosa verso un mondo ostico, sempre alle prese con problematiche concrete, quali la precarietà del lavoro e le manchevolezze umane. Sullo sfondo dei suoi romanzi prevale un’ambientazione bolognese.

Ha curato la raccolta di racconti “Nessuna più” (Elliot Edizioni, 2013), 40 scrittori contro il femminicidio  per cui ha scritto l’introduzione e il racconto “Io sono la chiesa” (che tratta il ritrovamento del cadavere di una ragazza nel sottotetto di una chiesa, diciassette anni dopo la sua scomparsa).

Nel 2014 ha dato alle stampe – sempre per Elliot – un nuovo romanzo, dal titolo “Le sultane. Abbandonando il personaggio della Guerrera (ma non l’ambientazione bolognese), l’autrice ha composto un’opera che intreccia il genere noir con quello della commedia, facendo assurgere al ruolo di protagoniste tre anziane donne, prostrate dalla vita ma ancora in grado di combattere tenacemente.Ha conseguentemente pubblicato “Lo Zoo”(Elliot Edizioni 2015),romanzo che tratta la storia di alcuni ‘freaks’ relegati in uno zoo salentino e dei loro relativi carcerieri.

(scheda da Wikipedia)

 

Domenica 22 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

PAOLO CASADIO – La quarta estate (Piemme)

 

L’estate che cambierà per sempre la sua vita, quella del 1943, inizia con un lungo viaggio, dal Garda, dov’è nata e cresciuta, a Marina di Ravenna, dove per tre mesi dovrà esercitare la sua professione; sola, per la prima volta. Sa che spostarsi è pericoloso, ma il suo lago è divenuto ormai troppo stretto e ha bisogno di andarsene per dimostrare a se stessa, più che agli altri, chi desidera diventare. Un medico. Una donna. Entrambe le cose.

Ma anche così lontano da casa, il pregiudizio l’ha seguita. Quando compare sulla soglia del sanatorio, infatti, le infermiere, le suore, comprendono che, a dispetto del suo nome, Andrea Zanardelli non è il dottore che si aspettavano. C’è stato un errore, a cui però è impossibile porre rimedio. Unico rimprovero, il loro sguardo muto e sorpreso. Comincia quindi nel silenzio quell’estate. Un silenzio spezzato solo dall’inquieto moto delle onde del mare che Andrea non ha mai visto e dalle grida dei bambini che deve curare. Un silenzio lontano anni luce dalla guerra, dalla fine delle illusioni imperiali, dai proclami gridati, dalle divise e dai morti.

Ma che non durerà a lungo. Perché quell’estate segnerà una svolta per la storia del paese e per la sua vita. E non sarà più possibile tornare indietro.

 

Domenica 29 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

EVARISTO CAMPOMORI – Ernesta una donna tra due guerre. Il Nuovo Diario Messaggero

L’immane tragedia della Grande Guerra si abbatte su Ernesta Buganè nel 1917, uccidendo in battaglia il marito Evaristo Campomori. Il libro segue il dramma e la successiva rinascita di questa donna.

Info – Libreria Atlantide Castel San Pietro Bo – 0516951180

 

Italiano: fotografia raffigurante le scuole e ...

Italiano: fotografia raffigurante le scuole e la Rocca di Bagnara di Romagna (anni ’50) (Photo credit: Wikipedia)

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« Le strade attraversano lunghe il paese, i villaggi si stendono nella luce grigia, gli alberi stormiscono e le foglie cadono, cadono. Per le strade vanno passo passo, con le loro divise stinte e sudice, le grige colonne. I visi setolosi sotto gli elmetti d’acciaio sono sottili e scavati dalla fame, dalla miseria, stenti e ridotti ai lineamenti che segnano l’orrore, il valore e la morte. »

 

 

Il romanzo venne pubblicato a puntate sul quotidiano tedesco Vossische Zeitung tra il Dicembre del 1930 e il Gennaio del 1931. Successivamente venne pubblicato nell’Aprile del 1931. L’opera racconta l’esperienza vissuta da un giovane reduce dalle trincee della prima guerra mondiale, al rientro in Germania e il tentativo di reinserirsi nella vita quotidiana. Si colloca cronologicamente come seguito di Niente di nuovo sul fronte occidentale e prima del romanzo Tre camerati, a formare una trilogia capace di raccontare in maniera esemplare l’orrore: in questo libro il tema è quello del ritorno a casa dei sopravvissuti alla Prima guerra mondiale, alla sconfitta della Germania. Di cinquecento uomini iniziali della compagnia, solo una trentina ce l’ha fatta.

Immaginate uno studente delle scuole professionali come Ernst, il narratore, partito per difendere la patria, lasciando i banchi di scuola per vedere la morte in faccia, uccidere con la baionetta un soldato francese, far morire dissanguato un graduato inglese, vedere cadere uno dietro l’altro i commilitoni (spesso compagni di classe)

Remarque in Davos, 1929.

Remarque in Davos, 1929. (Photo credit: Wikipedia)

,emozioni rese magistralmente da Remarque. Poi, sentirsi esclusi dalla gretta società che li ha mandati al macello, lontani, orfani dello spirito fraterno che li hanno legati agli altri fanti in trincea: che senso ha tornare a scuola, dopo essere diventati uomini in questo modo? Come convivere con quanto è rimasto dentro di quei tremendi giorni?

 

Un grande autore, Remarque,le cui opere finirono bruciate dai solerti nazisti…

 

Erich Maria Remarque, La via del ritorno, Neri Pozza

 

Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi d’artiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei… e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti all’inizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente, con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti d’acciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano l’orrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno l’aspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero all’assalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada. Dei manifesti stinti dalla pioggia danno Il benvenuto. Ma nessuno li accoglie. Nessuna ragazza li saluta lungo la via, soltanto qualche bambino affamato corre loro accanto. Tutti sembrano tornati a occuparsi di se stessi, la vita continua come se loro fossero degli accessori. È quella davvero la patria, quella la casa? Oppure il fronte, quell’inferno di orrore e distruzione è penetrato così a fondo nei loro cuori che il lembo di terra della trincea è diventato la loro vera patria, terribile e straziante? Pubblicato per la prima volta a puntate sulla Vossische Zeitung e poi in volume nel 1931, La via del ritorno, riproposto qui in una nuova traduzione, fa parte, insieme con Niente di nuovo sul fronte occidentale e Tre camerati, della trilogia di Erich Maria Remarque dedicata alla Grande guerra. È uno dei libri più riusciti dello scrittore messo al bando dai nazisti, un’opera in cui la potenza delle immagini e delle parole si coniuga perfettamente con la storia narrata di un giovane reduce della Grande guerra. La prosa lieve e malinconica di Remarque raggiunge in queste pagine la sua più compiuta espressione, indugiando con maestria sui desolati paesaggi del terribile conflitto e restituendo al lettore l’anima di un personaggio che è il simbolo di un’intera generazione: una generazione che ha creduto di tornare a casa e dimenticare l’inferno delle trincee, e che invece ne è rimasta sopraffatta.

 

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Deutsch: Lesung am 14.04.2011 in München, Buch...

Deutsch: Lesung am 14.04.2011 in München, Buchhandlung Lehmkuhl (Photo credit: Wikipedia)



“Il passato è una creatura acquosa, ingannevole e disonesta”, Questa affermazione dell’autore ci fornisce una password importante per afferrare il senso del suo lavoro.

Mallarino è un uomo di 65 anni, è un celebre disegnatore satirico all’apice della gloria, ma sente vicino la vecchiaia e la perdita della memoria; vive isolato fuori dalla comunità che lo celebra e lo teme, lo adora e lo detesta. Ma la sua vita, quella della nazione in cui vive, ha forse qualche buco nero che nasconde qualcosa…

È a pagina 36 che troviamo il Vasquez che conosciamo: il protagonista riceve una lettera anonima, firmata da sedicenti PATRIOTI, ben informati sui movimenti della sua famiglia, e arrabbiati per una delle caustiche vignette disegnate. Da qui, la vicenda comincia davvero a sorprendere il lettore!

Vasquez è un signor autore, di gran stile e classe, che ci sa fare con la prosa e con la costruzione dei suoi romanzi: al centro della sua ricerca ritorna sempre il tema della storia, storia di Paesi e vicende dei singoli: qual’è la vera natura degli accadimenti? Chi ha diritto a scrivere la storia? i nostri ricordi modificano il passato?

JUAN GABRIEL VASQUEZ, LE REPUTAZIONI, FELTRINELLI
Trad E.Liverani 
“Che strana la memoria: ci consente di ricordare ciò che non abbiamo vissuto.”
Javier Mallarino, disegnatore satirico che per quarant’anni ha fustigato la classe politica colombiana, si appresta a ricevere l’omaggio alla carriera tributatogli proprio dal governo. È la celebrazione del suo potere assoluto, del privilegio di orientare il corso della storia filtrando le versioni ufficiali, di smascherare semplicemente attraverso la deformazione dei tratti somatici la vera natura e le reali intenzioni dei politici. Ma quando un ricordo del passato, troppo sbiadito per offrire certezza, si insinua nel tempo del racconto, Javier Mallarino si ritrova a fare i conti con una memoria fallace e fragile, tanto quanto lo è la costruzione della reputazione, con una storia da ricostruire, con l’inquietudine che anche il passato possa continuamente cambiare. Come la storia, che non è solo quella raccontata dal potere, ma anche quella che la letteratura sa far rivivere, insieme alle amare riflessioni sull’insolubile conflitto tra vita privata e immagine pubblica. 

LA SCHEDA DE STORIA SEGRETA DEL COSTAGUANA 

Nella Londra di inizio Novecento approda José Altamirano, in fuga dalla sua patria, una Colombia tragicamente segnata dagli eventi, e tormentato da un orribile segreto. Sebbene abbia già alle spalle una vita avventurosa e itinerante, il caso sembra avergli riservato un’altra grande sorpresa: l’incontro con il famoso romanziere Joseph Conrad. In vena di confidenze personali il primo, in cerca di idee per un nuovo romanzo l’altro, i due transfughi danno vita a un proficuo scambio che durerà il tempo di una notte ma che lascerà al protagonista la sensazione allucinante di aver perduto per sempre la propria vita.
In equilibrio tra storia e avventura, finzione e realtà, tragedia e farsa, crudeltà e tenerezza, Vásquez ci narra l’epopea di un paese e la rivoluzione che porta all’indipendenza Panama e il suo Canale. Un intreccio di storia del singolo individuo e di Grande Storia, quella che può rovesciare i destini di interi popoli e cambiare le coordinate di un continente e il cuore di un uomo.
I GIUDIZI 
“Quarant’anni dopo Gabriel Garcìa Màrquez, è nata una nuova generazione di scrittori colombiani.”
Andrea Montejo
“Una delle grandi rivelazioni degli ultimi anni.”
La Vanguardia
“Un’odissea dell’infelicità, l’incontro di due viaggiatori molto speciali, un’affascinante riflessione sulla storia del dolore che non ha posto nella Storia.”
Enrique Vila-Matas

una nostra recensione per IL RUMORE DELLE COSE CHE CADONO. 

Mario Vargas Llosa lo ha definito una delle voci più originali dell’America Latina: come dargli torto? Lo seguiamo da Gli informatori, tra i migliori libri del 2009 , e aspettavamo questa sua nuova fatica letteraria, la terza in Italia, dopo Storia naturale del Costaguana.
Vásquez dice che ci sono due ragioni per scrivere contro le dottrine dominanti, siano storiche, politiche o sociali: una letteraria e una filosofica. In noi si trova una questione essenziale: ‘Chi ha il diritto di raccontare la nostra storia?’ Molti gruppi – governo, lo stato, la chiesa, i media – sono soliti dirci che il nostro passato è stato in un certo modo. Ma la storia è un racconto e, pertanto, ha sempre un punto di partenza che nasce da un pregiudizio, e questo porta a creare una versione ufficiale della nostra storia. Per fortuna, esiste il narratore, che ha il diritto e il dovere di guardare al passato e di fornire un’altra versione dei fatti. Il potere della parola è tale da creare una sorta di “isola” capace di resistere alle pressioni del potere, e non ci resta davvero che concordare con le sue affermazioni!
Ne Il rumore delle cose che cadono Vasquez riprende la prosa limpida (riportiamo accostamenti a Graham Greene e a Joseph Conrad) e lo schema narrativo de Gli informatori: il racconto in prima persona del protagonista conduce a più ampi orizzonti, illuminando il passato di violenza della Colombia, insanguinata dal sangue sparso dal potere e da quello dei narcotrafficanti, scrutando nelle vite di chi è cresciuto come se tutto ciò fosse inevitabile, triste quotidiano corollario dell’esistenza.
Juan Gabriel Vasquez, Il rumore delle cose che cadono, Ponte alle grazie
Traduzione di Silvia Sichel
Non appena fa la conoscenza di Ricardo Laverde, il giovane Antonio Yammara intuisce che nel passato dell’uomo si nasconde un segreto, forse anche più d’uno. La curiosità si trasforma in vera ossessione il giorno in cui Ricardo viene assassinato sotto gli occhi di Antonio, che a sua volta rimane gravemente ferito. Spinto dallo spasmodico bisogno di andare al fondo di quella brutale esecuzione che ha segnato per sempre anche la sua esistenza, Antonio comincerà a scavare nella vita di Ricardo, portando alla luce un passato legato a filo doppio con il destino di un Paese intero: la Colombia d’inizio anni Settanta, alle prese con l’ascesa del narcotraffico.
Premiato nel 2011 con l’Alfaguara, Il rumore delle cose che cadono prende le mosse dalla breve vicenda di un’amicizia impossibile per restituire, sul fragile filo della memoria dei suoi protagonisti, la commovente storia di un amore e il drammatico affresco di una nazione segnata dalla violenza.

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Italiano: Autore: Tiziano Rossano Mainieri Sog...

Italiano: Autore: Tiziano Rossano Mainieri Soggetto: Valle del Sillaro, vista con calanchi sulla Pianura Padana Immagine tratta da questa pagina (Photo credit: Wikipedia)

   

 

Emilio  Prantoni, Alle radici del Sillaro, Bacchilega

Frammenti di storia, cronaca, leggende

 

In queste pagine sono presentati, in modo esemplare, anche se non esaustivo, i molteplici aspetti che caratterizzano i paesi dell’alta valle del Sillaro, presentati da valle verso monte. Si parte da Sassuno, con il suo misterioso Dragone, si dà un’occhiata al Villaggio della Salute Più, sorto in un punto nevralgico del fronte invernale 1944-1945 durante la Seconda Guerra Mondiale, si scoprono le ricchezze naturalistiche, storiche e artistiche dei piccoli nuclei di Villa di Sassonero, di San Mamante e dei Casoni di Romagna, con le loro storie, a volte poco conosciute ma molto interessanti, come quella della miniera di rame del Sassonero, il cui minerale prendeva la strada per l’Inghilterra, oppure la strana storia della statua di Sant’Antonio a Casoni di Romagna.

Procedendo verso monte si incontrano i principali centri abitati della valle: Sassoleone, Belvedere, Giugnola e Piancaldoli. Per ciascuno di questi sono presentati numerosi argomenti che spaziano dalla leggenda alla storia, dall’architettura all’arte, dalle tradizioni al colore locale.

 

 

L’evoluzione del popolamento si intreccia con lo sviluppo delle strade e con le vicende politiche dei signori e dei governi che hanno dominato queste terre nei secoli. A volte la fantasia popolare ha dato vita a leggende meravigliose, ispirate a personaggi di rilevanza storica come il condottiero Annibale Barca o la Signora di Imola e Forlì Caterina Sforza, o a particolarità geologiche, come la salsa di Sassuno o le gigantesche ofioliti sparse tra le argille, che hanno fatto pensare a draghi confinati nel sottosuolo o a grandiose contese tra le forze del bene e del male, impersonate dal Diavolo e da San Zanobi.

 

Un’altra chiave di lettura interessante è quella che tiene conto della diffusione nella valle dei luoghi di culto, la cui presenza fa capire come fossero distribuite la popolazione e l’ economia in passato, visto che chiese, ospitali e altri centri ecclesiastici si reggevano grazie alle risorse che poteva dare il territorio nel quale si trovavano. I luoghi di culto, poi, rimandano a un altro aspetto importante del territorio, cioè l’entità del patrimonio artistico giunto fino ai giorni nostri. Dipinti, sculture ed elementi architettonici di pregio appartengono, infatti, nella maggioranza dei casi, agli edifici di culto, ancora in uso o meno, presenti nella valle.

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WLA metmuseum Camille Monet on a Garden Bench ...

WLA metmuseum Camille Monet on a Garden Bench by Claude Monet (Photo credit: Wikipedia)

 

Questo è davvero molto, molto bello, uno di quei libri che poi, finita la prima tiratura, diviene oggetto di caccia da parte dei bibliofili. Uno sguardo particolare al mondo, nello specifico quello dell’arte, con molti richiami ad altri campi dello scibile umano. Il mondo dalla panchina, dai giardini ai parchi pubblici, visti attraverso gli sguardi degli artisti.

 

 

Woody Allen, Peynet, Diane Arbus, Monet, Sartre, nomi presenti insieme a molti altri in questo splendido libro! Studioso e docente di teoria del Paesaggio
Sulla panchina, Michael Jakob, Einaudi

Percorsi dello sguardo nei giardini e nell’arte

 

Traduzione di Graziella Girardello

Quando ci sediamo su una panchina in cerca di un momento di riposo o per godere della vista di un paesaggio, quasi mai ci rendiamo conto di quanto questo oggetto, in apparenza banale e insignificante, funzioni come una vera e propria macchina visiva, «intelligente e visionaria», in grado di farci comprendere la realtà che abitiamo. Obbedendo a una semplice quanto efficace strategia visiva, la panchina, mentre apparta dal flusso del mondo, crea situazioni e paesaggi particolari, insegna, suscita, cita. Orienta il nostro sguardo e modella il nostro stato d’animo.

 

Michael Jakob ci guida in un viaggio sorprendente attraverso i giardini e le epoche, dalla Toscana rinascimentale alla Francia del Settecento, dalla Russia degli anni Venti ai paesaggi industriali della contemporaneità, provando a ricostruire le molteplici vite di un’entità desueta: dalle panchine reali, come le «panche di via» di Firenze o Pienza e quelle stravaganti di Bomarzo, a quelle letterarie (Rousseau, Stifter, Sartre), artistiche (Manet, Monet, Van Gogh, Liebermann) o cinematografiche (Vertov, Antonioni). Un saggio di cultura visuale colto e raffinato, accessibile – per il fascino dei temi, l’originalità dell’impostazione, l’eleganza della scrittura e la ricchezza dell’apparato iconografico – anche al lettore curioso.

 

 

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1832 portrait of English writer and biographer...

1832 portrait of English writer and biographer Elizabeth Gaskell (1810-65) (Photo credit: Wikipedia)

certo, ci sono ancora editori che ci fanno esultare di gioia. A dire il vero, è stata una lettrice a portarci sulle loro tracce, con reciproca soddisfazione pensiamo.

Nutrirsi della linfa vitale che scaturisce ancora da certi romanzi “classici”, fortifica le nostre difese imminitarie nei confronti di tante altre banalità destinate a sparire in breve tempo…

Jo March, Agenzia letteraria e Casa editrice – la presentazione, dal loro sito.

http://www.jomarch.eu

“Non avremmo potuto scegliere, tra eroine ed eroi letterari che ci appassionano, una figura più appropriata per rappresentare la nostra attività. La seconda, la più ribelle, talentuosa e volitiva delle sorelle March è sempre stata il nostro alter ego immaginario, con la sua smodata passione per la lettura e la sua convinta determinazione per affermarsi come scrittrice.

In lei ci siamo immedesimate quando, nei primi mesi del 2009, abbiamo dato vita a un duplice sogno chiuso nel cassetto: andare in cerca di narrativa originale, in grado di dare espressione linguistica e poetica alla nostra contemporaneità, e riportare alla luce narrativa lontana, nel tempo o nello spazio, a torto dimenticata o mai tradotta in lingua italiana.

Immaginateci, dunque, come novelle Jo, chine sul tavolo della nostra soffitta, a spulciare fogli nuovi e carte ingiallite, all’avvincente e scrupolosa ricerca di quei rari scrittori capaci di smascherare e interpretare aspetti della natura umana, della vita e del mondo sui quali, senza stimolo, non rifletteremmo mai.”

Dal loro conturbante catalogo, presentiamo due fantastici testi. “La storia di una bottega” parte da un disastro di famiglia(l’estinguersi del patrimonio, la morte del padre), capace però di condurre le sorelle protagoniste verso sentieri impensabili per l’epoca: scendere in città per dedicarsi al “commercio”, inaugurando un atelier di fotografia, idealmente proseguendo la passione del padre, forti delle loro capacità. Il lavoro per il ceto ricco dell’epoca era considerato un abominio morale e sociale,ma alle ragazze non resta altra soluzione per restare insieme.  Siamo alla fine del Diciannovesimo secolo, e già si avvertono le pulsioni che porteranno all’emancipazione femminile.

Amy Levy, La storia di una bottega

(1888)

Traduzione di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci

Introduzione di Silvana Colella – A cura di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci

Collana: Atlantide

Nella Londra di fine Ottocento, le giovani sorelle Lorimer perdono improvvisamente il padre e finiscono sul lastrico. Rifiutandosi di accettare un destino che le vedrebbe divise tra i vari familiari che si sono offerti di dar loro ospitalità e protezione, scelgono di restare insieme e di sopravvivere con le loro forze: fra lo sgomento generale, si trasferiscono nell’affollata e viva Baker Street, nel centro di Londra, e aprono una bottega di fotografia. Lacerate dai dubbi, sballottate dai colpi della fortuna, eppure appassionate e tenaci, Gertrude, Lucy, Phyllis e Fanny cercano di resistere alle privazioni e di conquistarsi uno spazio nella società, difendendo un’indipendenza per nulla scontata nella tarda età vittoriana. Nel 1888, Amy Levy realizza un originale e raffinato ritratto di donne emancipate e moderne, utilizzando una metafora assolutamente calzante, quella della tecnica fotografica. Come la fotografia imprime, con leggi e codici del tutto nuovi, la realtà, stravolgendo per sempre l’arte e il concetto di immagine; nella stessa misura, le quattro protagoniste rivolgono uno sguardo più genuino alla vita, incarnando una donna, al contempo idealista e concreta, che annuncia il mutamento rapido e inarrestabile della condizione femminile alle porte del ventesimo secolo.Informazioni sull’autore

Amy Judith Levy nacque il 10 novembre 1861 a Londra da una famiglia borghese di religione ebraica. Già nel 1875 appariva, sulla rivista femminista «The Pelican», il suo primo componimento poetico, The Ballad of Ida Grey (A Story of a Woman’s Sacrifice). Nel 1879 entrò al Newnham College di Cambridge e fu la prima studentessa ebrea nella storia dell’istituzione. Insofferente verso l’isolamento dell’Università e della società dovuto al suo essere una donna e un’ebrea, fu perennemente tormentata, come si evince dai suoi scritti. Nel 1888 l’editore Thomas Fisher Unwin pubblicò The Romance of a Shop (La storia di una bottega), il suo primo romanzo. Morì suicida soltanto un anno dopo a soli ventotto anni.

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in Nord e Sud  di Elizabeth Gaskell domina invece la contrapposizione tra il mondo rurale del Sud, quasi fiabesco, e i nuovi ritmi della città industriale del nord, votata al mondo nuovo.Valori tradizionali da una parte, la vita frenetica dall’altra. Con un’altra ottica però si intravede la nascente lotta di classe, la possibilità di arrivare a condizioni di vita più decorose per gli operai, uniti in cerca di riscatto, cosa difficilmente ottenibile nella immutabile “quiete agreste”.  Su questi temi si innesta il percorso umano della bella protagonista, cosparso ovviamente di difficoltà, dubbi e gioie!

Due testi consigliatissimi per chi ama il romanzo classico! (il fatto che la collana si chiami Atlantide, dovrebbe essere una garanzia, no?)

Elizabeth Cleghorn Gaskell
Nord e Sud

 (1855)

Traduzione di Laura Pecoraro
Traduzione dei testi in esergo: Laura Pecoraro e Marisa Sestito
A cura di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci

Nord e Sud, a indicare due estremi in contrasto, fu il titolo voluto dall’ editore, non quello pensato da Elizabeth Gaskell, che sul frontespizio immaginava il nome della sua eroina, Margaret Hale. Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del Sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del Nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall’industrializzazione. La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all’inquinamento e al degrado sociale. Eppure Margaret stringe presto amicizia con Bessy Higgins, una ragazza ammalatasi per le pessime condizioni di lavoro in fabbrica, e con il padre Nicholas, sindacalista impegnato attivamente nel movimento operaio: prendendo a cuore la famiglia, inizia a nutrire curiosità e interessi fino a quel momento sconosciuti. Subito complesso si rivela, invece, il rapporto con John Thornton, allievo del signor Hale e padrone di uno dei più importanti cotonifici di Milton: Margaret è combattuta tra l’ammirazione per l’uomo che si è fatto da solo, contando unicamente sulle proprie capacità, e l’ostilità per l’industriale che, a suo giudizio, è responsabile delle misere condizioni di vita dei suoi operai. Attraverso l’occhio di un’ anima incorrotta, Elizabeth Gaskell rappresenta così la corruzione dei tempi nuovi, e non li condanna. Anzi auspica soluzioni che sintetizzino i due opposti, la vita arcaica e quella moderna, in modo che la prima dia contenuto alla seconda. Grazie al vissuto doloroso, suo e dell’ambiente soffocato che la circonda, la sua eroina acquisisce identità, supera i pregiudizi e apprende una nuova etica, incarnando la ‘congiunzione’ fra passato e futuro, fra uomini e donne, fra padroni e operai. Fra Nord e Sud.”


Informazioni sull’autore
Elizabeth Gaskell (1810-65) è autrice di raffinate opere letterarie come Mary Barton (1848), in cui ha rappresentato l’ambiente operaio di Manchester; Ruth (1853), che racconta la perdizione dell’eroina protagonista nella società perbenista di epoca vittoriana; North and South (1855), monumentale affresco che ritrae le trasformazioni sociali in atto in Inghilterra in seno alla rivoluzione industriale. Per commemorare l’amica Charlotte Brontë, la Gaskell scrisse la sua biografia, pubblicata nel ’57. Morì improvvisamente mentre si accingeva a comporre il penultimo capitolo dell’incompiuto Wives and Daughters.

NORD E SUD forse lo avrete “visto” in Tv: ecco il trailer dello sceneggiato trasmesso poco tempo fa da LA EFFE:

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English: Oskar Kokoschka Français : Oskar Koko...

English: Oskar Kokoschka Français : Oskar Kokoschka (Photo credit: Wikipedia)

è il due gennaio, e ci sono già nuove uscite che stanno viaggiando in direzione libreria. Ecco qualche libro che troverete fresco fresco sui banchi tra oggi e domani:

La riva del silenzio,

 Paul Yoon,

Bollati Boringhieri

Un giovane prigioniero di guerra nordcoreano, ribattezzato Yohan dagli americani, viene mandato via mare in Brasile perché si ricostruisca una vita dopo gli orrori di un conflitto che ha finora poco interessato la letteratura. Grazie all’abilità manuale che ha dimostrato al campo, viene assegnato come aiutante nella bottega di un sarto giapponese, a sua volta emigrato, a sua volta spaesato nel nuovo continente. Unico legame con l’altro capo del mondo, uno dei marinai giapponesi della nave che fa scalo a intervalli regolari nel porto. E unico interlocutore l’uomo di mezza età che taglia e cuce pazientemente nella piccola, spartana bottega. Interlocutore silenzioso, e non solo per problemi linguistici, il sarto trasmette a Yohan, insieme alla sua arte, anche la malinconica serenità raggiunta negli anni. I due tacciono su un passato drammatico: il lettore viene a conoscere quello del ragazzo tramite una serie di flashback che rivelano con parole scarne le vicende spaventose della guerra, dello sradicamento e della prigionia mitigata solo dalla compagnia di un amico più sfortunato. Ed è grazie al silenzio leggero, colmo di gentilezza, saggezza ed empatia del sarto, e all’incontro con due straordinari ragazzi di strada brasiliani, che Yohan a poco a poco comincia a rinascere, a creare legami di affetto, e perfino a sognare.

La creatura del desiderio

Andrea Camilleri

Skira

Nel 1912, un anno dopo la morte di Mahler, la sua giovane vedova, considerata la più bella ragazza di Vienna e allora poco più che trentenne, incontra il pittore Oskar Kokoschka. Inizia una storia d’amore fatta di eros e sensualità, che sfocerà ben presto in una passione tanto sfrenata quanto tumultuosa. Viaggi, fughe, lettere, gelosie e possessività scandiscono i successivi due anni, durante i quali l’artista crea alcune fra le sue opere più importanti, su tutte La sposa del vento. Ma la giovane donna è irrequieta e interrompe brutalmente la relazione. Kokoschka parte per la guerra con la morte nel cuore. Al suo rientro in patria, traumatizzato dal conflitto e ancora ossessionato dall’amore perduto, decide di farsi confezionare una bambola al naturale con le fattezze dell’amata. Questa è la sua storia.

La conquista di Ganimede,

Philip K. Dick, Ray Nelson,

Fanucci

I Ganimediani, alieni simili a grandi molluschi, hanno conquistato la Terra anche grazie alle loro doti telepatiche. L’umanità è ridotta in schiavitù, ma è molto più ingovernabile e imprevedibile del previsto. Intrighi di potere ganimediani e lotta per la resistenza degli umani ruotano attorno a una pericolosa teoria psichiatrica e a un’altrettanto pericolosa arma che ottiene il controllo emotivo della mente, amplificando le paure inconsce e causando terrificanti allucinazioni. Una nuova esplorazione dei confini tra realtà e illusione e dei rapporti tra manipolazione della mente e potere, tematiche care alla scrittura di Dick, qui affrontate in un romanzo a quattro mani con Ray Nelson.

 

Scott Turow, Identici, Mondadori

Ispirandosi liberamente all’antico mito greco di Castore e Polluce, in questo nuovo straordinario legal thriller Scott Turow mette in scena una vicenda appassionante fatta di oscure rivalità familiari.

 

Kindle County, 1982. Al termine di un party a casa di Zeus Kronon, influente membro della locale comunità greco-ortodossa, sua figlia Dita, bellissima e anticonformista, viene trovata uccisa nella sua camera da letto. La ragazza era fidanzata con Cass Gianis, il cui padre è l’acerrimo rivale di Zeus, e per questo motivo la loro unione era malvista da entrambe le famiglie. Cass, il cui fratello gemello Paul è agli inizi di una promettente carriera legale, si dichiara subito colpevole dell’omicidio e viene condannato a venticinque anni di reclusione. Allo scadere della pena, Cass è pronto a uscire di prigione, proprio mentre Paul, nel frattempo divenuto senatore, è il candidato favorito per la poltrona di sindaco della Kindle County. Ma il ritorno di Cass può trasformarsi per lui in un’arma a doppio taglio, specie quando il fratello di Dita chiede la riapertura delle indagini, accusando Paul di avere avuto un ruolo nell’omicidio della ragazza. Cosa è successo realmente quella notte di tanti anni prima? È stato davvero Cass a uccidere Dita? E perché? Quale segreto nascondono i due gemelli? A ricostruire la vicenda saranno Evon Miller, ex agente speciale dell’FBI ora a capo della sicurezza dell’azienda dei Kronon, e l’anziano investigatore Tim Brodie, che all’epoca si era occupato del caso. Quella dei Kronon e dei Gianis è la storia di una battaglia infinita e senza esclusione di colpi tra due famiglie che cercano la loro unica e illusoria verità inseguendo una giustizia sempre sfuggente. Ispirandosi liberamente all’antico mito greco di Castore e Polluce, in questo nuovo straordinario legal thriller Scott Turow mette in scena una vicenda appassionante fatta di oscure rivalità familiari, rapporti ambigui e segreti tenuti nascosti troppo a lungo, regalandoci un finale davvero sorprendente.

 

Via Emilia via da Casa

 Bruno Barbieri, con le illustrazioni di Marina Cremonini

Rizzoli

Con questo libro, Bruno Barbieri mette a disposizione dei suoi lettori ricette alla portata di tutti per preparare piatti davvero speciali. Perfetti da servire alla famiglia e agli amici per ritrovare in compagnia il gusto della buona tavola e dell’ospitalità senza rinunciare a un’impronta cool e internazionale. Ripercorrendo due fasi molto diverse della sua vita (l’infanzia bolognese e l’affermazione come chef stellato e gli anni dei viaggi in tutto il mondo e dell’esperienza di MasterChef) raccoglie le ricette per lui più significative di piatti facili da realizzare ma unici. Il volume è illustrato con disegni raffinati e arricchito dalle fotografie scattate dall’autore in giro per il mondo, alla scoperta di profumi e sapori sempre nuovi.

Casa Rugiati,

 Simone Rugiati,

 Rizzoli

“Non possiamo pensare bene, amare bene o dormire bene se prima non abbiamo mangiato bene.” Con questa massima Simone Rugiati apre il suo programma televisivo e dà inizio alle danze, ovvero a un game-show che vede due concorrenti alle prese con i fornelli e una giuria spietatissima di critici gastronomici e non solo che soppesano sapori e battute. A tenere banco è la verve dello “chef-showman” che conduce il programma snocciolando trucchi e consigli del mestiere, ma soprattutto raccontando le sue ricette personali. Questo libro raccoglie le migliori, tutte ispirate alla “filosofia” di Simone: semplicità, facilità di esecuzione e gusto, perché a farla da protagonista è sempre la bontà degli ingredienti.

per ragazzi:

Il bambino di Schindler,

Leon Leyson,

Mondadori

Un piccolo villaggio, i fratelli, gli amici, le corse nei campi, il bagno in un fiume limpido: questa è la storia vera di Leon, quella di un mondo spazzato via all’improvviso dall’invasione dei nazisti. Quando nel 1939 l’esercito tedesco occupa la Polonia, Leon infatti ha soltanto dieci anni. Ben presto lui e la sua famiglia vengono confinati nel ghetto di Cracovia insieme a migliaia di ebrei. Con coraggio e un pizzico di fortuna Leon riesce a sopravvivere in quello che ormai sembra l’inferno in terra e viene assunto nella fabbrica di Oskar Schindler, il famoso imprenditore che riuscì a salvare e sottrarre ai campi di concentramento oltre milleduecento ebrei. In questa testimonianza rimasta a lungo inedita, Leon Leyson racconta la propria storia straordinaria, in cui grazie alla forza di un bambino l’impossibile diventa possibile. Età di lettura: da 10 anni.

Dopo,

Koethi Zan,

Longanesi

Sono passati dieci anni da quando Sarah è scappata, dopo tre anni di prigionia in uno scantinato, esposta alle torture di Jack Derber. Sarah ha cambiato nome e vita, ma non riesce a cambiare il proprio destino: ancora oggi, vive in una prigionia autoimposta, in preda a mille fobie, vittima delle proprie notti insonni, rinchiusa da mesi nel proprio appartamento di Manhattan. Fino a quando l’FBI la informa dell’approssimarsi di una scadenza importante. L’udienza per il rilascio di Jack Derber… E l’uomo, accusato solo di rapimento, potrebbe davvero tornare libero. Sarah non può consentirlo, perché lei sa. Sa che Derber non è soltanto un rapitore. È un assassino. Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi ce n’era anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, anche se non l’ha mai rivelato a nessuno, che Jennifer è morta per mano di Derber. C’è una sola speranza, per tenere il mostro in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. Per questo, Sarah troverà la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l’odio e i segreti che le dividono. Ma ad attenderle c’è un segreto ancora più terribile.

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Museo del Castello – Rocca di Bagnara

Bagnara di Romagna

Italiano: fotografia raffigurante le scuole e ...

Italiano: fotografia raffigurante le scuole e la Rocca di Bagnara di Romagna (anni ’50) (Photo credit: Wikipedia)

 

Novembre all’insegna dei libri al Castello

 

Trame di vita

Il mese di novembre vedrà un nuovo ciclo di incontri domenicali nella Rocca di Bagnara. Se lo scorso anno Trame Oscure aveva dato risalto a romanzi storici legati ad avvenimenti passati riguardanti il nostro territorio, questa nuova serie di appuntamenti si rivolge ad un’epoca più vicina a noi, illuminando le vite di personaggi comuni, e di riflesso del periodo storico al quale appartengono. Durante gli incontri saranno presenti gli autori intervistati da Lisa Emiliani.

Inaugurerà il ciclo Maurizio Garuti con il suo Fuoco e neve, un libro delicato e colmo di poesia ispirato ad una storia vera accaduta nella pianura emiliana, una vicenda che ci parla di amore e libertà. La domenica successiva con l’esordiente Gabriele Rubini (Generazioni 1881 – 1907) rivivremo i destini di cinque famiglie ebree nei decenni finali dell’Ottocento, tra la Russia dei pogrom e l’emigrazione nel Nuovo Mondo,  tra la Francia di Dreyfus e Italia appena unificata.

Domenica 17 Wu Ming 2 ci condurrà  con Timira dai primi anni del fascismo alla fine della Guerra Fredda, una carrellata di settanta anni di storia visti con gli occhi di un’italiana dalla pelle scura. Un lavoro frutto di anni di ricerche!

A degna conclusione del ciclo, Eraldo Baldini presenterà Nevicava sangue, fresco di pubblicazione: l’intensa epopea di Francesco, dalla Romagna rurale del 1812 alla triste campagna di Russia vestendo l’uniforme dell’esercito napoleonico. Il faticoso ritorno a casa lo condurrà alla consapevolezza della propria condizione di subalterno, al desiderio di riscatto.

Domenica 3 novembre, Maurizio Garuti – con letture di Patrizia Beluzzi – Fuoco e neve (Pendragon Edizioni)

Domenica 10 novembre, Gabriele Rubini – Generazioni 1881 – 1907 (Phasar Edizioni)

Domenica 17 novembre, Wu Ming 2  – Timira. Romanzo meticcio (Einaudi, di Wu Ming 2 e Anthar Mohamed)

Domenica 24 novembre, Eraldo Baldini – Nevicava sangue (Einaudi)

Gli appuntamenti sono gratuiti e avranno inizio alle ore 17,00, a seguire visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca Sforzesca, Piazza IV Novembre, 3  Bagnara di Romagna (RA)

Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501,

Il mosaico Cooperativa, www.ilmosaicocooperativa.com

3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide – Castel San Pietro (BO)

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La mostra “Dentro il Libro”. La grande esposizione biennale del libro per bambini e ragazzi è stata inaugurata sabato 20 aprile, alle 10. Si svolgerà fino al 5 maggio nei locali della scuola media “F. Zappi” di Mercato Saraceno. Un progetto nato nell’anno scolastico 92/93 in seno all’Istituto Comprensivo mercatese e giunto all’undicesima edizione.

Quest’anno il tema portante è l’ambiente, con incontri con autori, laboratori, mostre, ed esposizione dei tanti elaborati realizzati dalle Scuole di Mercato Saraceno e del Comprensorio. Proprio al termine della manifestazione tutte le classi che hanno presentato elaborati saranno premiate con una dotazione di libri che andrò ad incrementare le biblioteche scolastiche, donazione offerta dall’Associazione culturare Fogli Volanti.

Il progetto Dentro il Libro è un lungo percorso, cominciato con la realizzazione di un orto scolastico in collaborazione con Slow Food (progetto Ortoincondotta), con i progetti di educazione ambientale curati da Hera, ed altri ancora.

Tra gli incontri, segnaliamo quelli con Ivonne Mesturini

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English: Flag of Emilia-Romagna region Italiano: Bandiera della regione italiana Emilia-Romagna. (Photo credit: Wikipedia)

autrice del libro “Guerra ai rifiuti”, Raffaello Editore ( http://www.ilmulinoavento.it/v2/scheda.asp?lib=567&gid=4&sid=2&cid=3&lid=9 ); sabato 4 maggio con Luigi Dal Cin e Beatrice Masini; mentre mercoledì 15 maggio Andrea Pinchera di GreenPeace Italia parlerà del libro “Di chi è la terra?”.  Il colonnello Giancarlo Bonelli, meteorologo, sarà ospite in due occasioni. La prima, venerdì 26 aprile alle 21 verterà sui cambiamenti climatici. La mattina successiva l’esperto si confronterà con i ragazzi della scuola media.

Gli appuntamenti sono numerosi, potete consultarli qui:
http://www.icmercato.it/attachments/359_pieghevole.pdf

Non manca una fornitissima libreria : l’esposizione libraria con tutte le novità dell’editoria per ragazzi è curata dai colleghi di libreria Bettini di Cesena e resterà aperta per tutti i giorni dell’evento.

La manifestazione è  organizzata dall’Istituto comprensivo di Mercato Saraceno, hanno contribuito l’associazione Fogli Volanti”, il Comune, la Pro Loco, Confesercenti, Slow Food.

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