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Posts Tagged ‘la ragazza con l’orecchino di perla’

Prendendo spunto dalla grande mostra bolognese dedicata a La ragazza con l’orecchino di perla e altri capolavori dal Mauritshuis, una mini bibliografia Da Tracy Chevalier alla biografia di Anthony Bailey, qualche libro per conoscere quel mondo..

Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla,  Neri Pozza

The Music Lesson or A Lady at the Virginals wi...

The Music Lesson or A Lady at the Virginals with a Gentleman, c. 1662-65; Vermeer (Photo credit: Wikipedia)


Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell’artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso… Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.

Eugenio Riccomini, La luce segreta di Vermeer, Pendragon

Da Rubens a Rembrandt, da Van Dyck aDe Hooch: un viaggio nell’arte fiamminga e olandese durante il seicento.

Vermeer. Vita di un genio della pittura, Anthony Bailey, Rizzoli Bur
Johannes Vermeer (1632-1675) il più misterioso tra i grandi geni della pittura europea. Anthony Bailey, con rigore scientifico e con una prosa brillante e raffinata, ripercorre le tappe dell’oscura esistenza del pittore e ci aiuta a penetrare il segreto del suo inesauribile fascino.

Preludi e fughe per tredici tele di Vermeer, Gregotti Federico; Sergi Filippo, Robin edizioni
“Preludi e fughe per tredici tele di Vermeer” sono racconti d’arte ambientati nell’Olanda del XVII secolo che ruotano attorno a tredici dipinti di Jan Vermeer.

Anche per ragazzi: Pinin Carpi, Il silenzio abitato delle case, Piemme

È una storia che va e va nei segreti delle stanze e delle stradine quiete, ora silenziose, ora mormoranti, delle case di Delft dipinte da Vermeer

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Neri Pozza sbaglia poche volte nel scegliere i suoi romanzi storici: La ragazza con l’orecchino di perla, Il ragazzo di Bruges, L’amante del bosco e tanti altri. Anche La donna col vestito verde non deluderà le attese dei lettori, grazie alla capacità dell’autrice di condurre il lettore ad un intimo contatto con il mondo descritto, la Parigi della seconda metà dell’Ottocento. La vita privata di Claude Monet, la fonte della sua ispirazione, l’influenza dell’una sull’altra e le relazioni che si stabiliscono,

La donna col vestito verde, Stephenie Cowell, Neri Pozza
È la primavera del 1864 a Parigi, e la capitale vive la grande trasformazione voluta da Haussmann, delegato dell’imperatore, che ha giurato di fare dell’angusta città medievale il gioiello più splendente d’Europa. Un giovane artista di bell’aspetto, passeggia dalle parti della Sorbona, dove magioni e palazzi maestosi sorgono ancora accanto a baracche e tuguri. Si chiama Oscar Claude Monet, viene da Le Havre e, in questa primavera della metà del XIX secolo, venderebbe probabilmente ancora caricature per le strade della piccola città dell’Alta Normandia se non avesse incontrato un giorno Eugène Boudin, un pittore locale con tanto di cavalletto in spalla e cappello marrone, che lo ha convinto ad andare a studiare arte nella ville lumière. Si sta facendo quasi buio quando il giovane entra in una libreria in rue Dante. Dietro la scrivania siede una giovane donna. I folti capelli castano-dorati, raccolti in un’acconciatura modesta e fermati con un pesante nastro di velluto nero, brillano alla luce della lampada da tavolo. Si chiama Camille-Léonie Doncieux ed è la donna del destino di Claude Monet. Lui la accoglierà nell’atelier che divide con Frédéric Bazille lungo la Rive Gauche, un appartamento ingombro di libri, scialli, arredi scenici, sedie, dove trascorrono giornate intere Renoir, Pissarro e Paul Cézanne. La dipingerà diciannovenne, bella e sdegnosa, con un abito verde da passeggio con un lungo strascico. La trascinerà nella sua vita bohémienne e la amerà e tradirà

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