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Giovedì, a conversare con Luciana Tufani (presentazione de I racconti di Sfinge ) troverete Lisa Laffi. Occasione per incontrare l’autrice de Cento passi di donne – Figure femminili attraverso la storia di Imola e del suo territorio e Il serpente e la rosa!
Non disertate!

Lisa Laffi, laureata in Conservazione dei Beni Culturali e insegnante di Lettere, Lisa Laffi vive a Imola dove per anni ha lavorato per giornali locali. Nel 2015 ha pubblicato il romanzo storico Il serpente e la rosa (ed. I Doni delle Muse), che ha vinto tra gli altri riconoscimenti il “Primo premio assoluto” al Concorso letterario “Caterina Martinelli”. Nel 2017 è uscito Cento passi di donne – Figure femminili attraverso la storia di Imola e del suo territorio (Bacchilega Editore)

Cento passi di donne. Figure femminili attraverso la storia di Imola e del suo territorio, Bacchilega editore
Accade frequentemente che la storia sia declinata soprattutto al maschile: girando per una città, per esempio, si nota che la grande maggioranza delle strade intitolate a persone riguarda uomini e non donne. Ma è proprio vero che le donne meritevoli di essere ricordate sono così poche? Pare di no: leggendo queste pagine, relative al solo territorio imolese, si scoprono tante figure di donne che hanno lasciato un segno importante nella vita della città. Hanno governato, hanno aiutato gli altri, sono state pioniere di rilievo in campi fino ad allora riservati solo agli uomini, si sono sacrificate e hanno lottato per difendere i propri ideali, il loro Paese, la libertà.

Il serpente e la rosa, I doni delle muse edizioni
Quando Bianca Riario è costretta ad abbandonare Roma per ritirarsi nella residenza di Forlì, è ormai rassegnata a un ruolo di secondo piano all’ombra della madre, Caterina Sforza. Guidata dallo storico Leone Cobelli, apprenderà tuttavia la complessità delle relazioni politiche che coinvolgono la sua famiglia, fino a comprendere il tradimento che si sta consumando ai danni del Serpente degli Sforza e della Rosa dei Riario. Unico indizio nelle sue mani, alcune quartine dal significato oscuro che parlano di complotti, in anni in cui è sempre più difficile distinguere alleati e nemici. Tra congiure e lotte per mantenere il potere, Bianca e Caterina tengono tra le mani le sorti della Romagna anche quando ogni speranza sembra vana.

 

 

 

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