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La classifica dei libri più venduti dal primo gennaio 2009 al 30 settembre ad Atlantide. Stieg Larsson e Stephenie Myer su tutti!
n. 1 Stieg Larsson, La regina dei castelli di carta, Marsilio
n. 2 Giorgio Faletti, Io sono Dio, Baldini
n. 3 Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne, Marsilio
n. 4 Stieg Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco, Marsilio
n. 5 Andrea Camilleri, La danza del gabbiano, Sellerio
n. 6 Daria Bignardi, Non vi lascerò orfani, Mondadori
n. 7 Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, Mondadori
n. 8 Wilbur Smith, Il destino del cacciatore, Longanesi
n. 9 Stephenie Meyer, New Moon, Lain
n. 10 Stephenie Meyer, Twilight, Lain
n. 11 Stephenie Meyer, Eclipse, Lain
n. 12 Stephenie Meyer, Breaking Dawn, Lain
n. 13 Loriano Macchiavelli, Delitti di gente qualunque, Mondadori
n. 14 Dennis Patrick, Zia Mame, Adelphi
n. 15     Fred Vargas, Un luogo incerto, Einaudi

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Apparentemente (copertina, l’editore ecc) Madapple si inserisce in un filone piuttosto sfruttato ai giorni nostri, quello nato dal successo commerciale di Twilight, ma alcuni indizi portano a prestare attenzione al testo:

i premi:
ALA Best Book for Young Readers for 2009!
sono i bibliotecari Usa ad averlo premiato, il che vuol dire che vanta discrete qualità letterarie
la critica:
Starred review secondo Publishers Weekly, Booklist, Kirkus Reviews e School library journal: il meglio della critica ufficiale Usa
Come libraio sono stato attratto da queste combinazioni, e ho cominciato a leggerlo. Il libro cattura subito dalle prime pagine, precipitando il lettore nel mondo di Aslaug, la ragazza incriminata per un triplice omicidio. I capitoli si alternano cronologicamente, presentando diversi momenti della vita di Aslaug. La prosa di questa autrice al suo esordio (che trae spunto dai suoi studi di legge e religione per tessere la sua trama) è solida,la sua voce potente, e si entra subito nel clima particolare creato, venendo catturati dai molti temi affrontati
Un’opera che si differenzia (in meglio) dai tanti libri a cui viene accostato, che con il sovrannaturale non ha niente a che fare. I timori nei confronti del diverso, i rapporti con la madre, l’influsso della religione, il disturbo psicologico, il mondo segreto delle erbe.
Chi vuole può visitare il sito dell’autrice http://www.christinameldrum.com/index.html

Christina Meldrum ,
Madapple ,
Il veleno più dolce
traduzione di Lucia Olivieri
collana: Lain. Fazi editore

Aslaug è una ragazza singolare. La madre, Maren, l’ha cresciuta in un isolamento quasi assoluto, in una campagna dolce e solitaria dove le ha insegnato lingue sconosciute, le ha svelato le proprietà delle piante, l’ha iniziata ai segreti della natura. Ma quando, inaspettatamente, dovrà cominciare a cavarsela da sola, Aslaug farà i conti con il dolore per la morte della madre e con un ardente anelito di libertà. Vorrebbe andare lontano, lasciarsi ogni cosa alle spalle. Ma il destino a volte prende vie bizzarre: Aslaug si ritrova sotto processo, accusata di triplice omicidio, confinata in un nuovo isolamento, imprigionata in un mondo tormentato da controversie religiose e rivelazioni che la costringeranno a fronteggiare i demoni del passato. Più ci s’inoltra nella storia, più diventano i misteri da svelare. Riguardo all’enigma della nascita di Aslaug; riguardo alla natura reale o immaginaria dei miracoli. Madapple è un’avvincente esplorazione dell’animo umano e dei sortilegi della natura, arcana protettrice di un’adolescenza in cui scorre la linfa di una saggezza antica.
«Una profonda esplorazione della religione e della scienza e dei loro rapporti pervade lo spirito del libro. Le meravigliose, fantastiche immagini e descrizioni dell’arte delle erbe, e l’abilità dell’autrice nel dettare il ritmo della trama, fanno di questo libro un’esperienza affascinante in grado di aprire la mente». «library journal»
«Con questo debutto ammaliante, la Meldrum si impone come autrice degna di grande attenzione». «kirkus review»
«È la religione a subire l’inquisizione in questo straordinario romanzo d’esordio, che alterna verbali di tribunali al racconto in prima persona dell’eroina della storia, Aslaug. Impossibile smettere di leggere». «publishers weekly»


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