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No, non è una nostra confessione, ma la doverosa segnalazione per il libro di Shaun Bythell, collega di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime, in uscita oggi.

Il video ben introduce al personaggio, e alla splendida libreria che gestisce.

Una vita da libraio, Einaudi

tradotto da Carla Palmieri.

Si può avere una vita avventurosa anche seduti su uno sgabello.

 

Un paesino di provincia sulla costa scozzese e una deliziosa libreria dell’usato. Centomila volumi spalmati su oltre un chilometro e mezzo di scaffali, in un susseguirsi di stanze e stanze zeppe di erudizione, sogni e avventure. Un paradiso per gli amanti dei libri? Be’, piú o meno…

 

Dal cliente che entra per complimentarsi dell’esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d’acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli piú assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l’esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare. Con l’anticipo dell’edizione italiana, Shaun sta finalmente ricostruendo il tetto della sua libreria.

 

«Stavo uscendo dalla cucina con la mia tazza di tè quando un tizio in giacca da lavoro e pantaloni di poliestere una spanna piú corti del normale mi è rovinato addosso e me l’ha quasi fatta cadere.

 

– È mai morto nessuno qui? – mi ha chiesto poi. – Nessuno ci ha ancora lasciato le penne cadendo da una scaletta?

– Non ancora, – gli ho risposto, – ma speravo proprio che oggi fosse il gran giorno

 

 

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Essere librai vuoi dire avere l’irresistibile impulso nel cercare di condividere con i lettori le pagine che ci hanno fatto sussultare. In questo periodo le librerie traboccano ovunque di pile di libri: questi sono titoli scelti con cura dai librai di Liberamente Libri di Ravenna, Libreria Trame di Bologna, Libreria Cartoleria Dante di Ravenna, Libreria Atlantide di Castel San Pietro. Oggi vi proponiamo la selezione di consigli di Libreria Trame, di Bologna:
 
 
Grazia Verasani “Lettera a Dina” (Giunti)
Grazia Verasani racconta a ritroso un’amicizia adolescenziale, crudele e intima, con gli occhi di una donna adulta e libera, in crisi sentimentale.
Una canzone sentita per caso squarcia la routine quotidiana di un nuovo amore già sfilacciato, e lancia la protagonista in un vortice di pensieri, e di rimpianti.
La parabola della breve vita di Dina, mutevole e sfuggente, avida di affetto e respingente, è quella di molte ragazze e ragazzi delle periferie bolognesi e non solo.
Un romanzo secco e veloce, sincero.
 
Edoardo Albinati “La scuola cattolica” (Rizzoli)
Vincitore del premio Strega, un romanzo enciclopedico e magmatico sul 1975, sull’adolescenza, sulla violenza maschile e il fascismo, sull’ossessione del corpo.
Quasi milletrecento pagine scritte e rielaborate nell’arco di 10 anni.
Un progetto folle. Un libro disturbante e ricco.
 
Laird Hunt “Neverhome” (La nave di Teseo)
Si fa chiamare Ash, è una giovane donna, e parte per la guerra civile coi colori dell’Unione al posto del marito agricoltore. Cavalca e spara. Ha come unico scopo quello di tornare a casa viva, e la guerra vista dei suoi occhi curiosi e consapevoli è realistica e violenta.
Travestita da uomo Ash sopporta battaglie, ferite, e prigione, e li racconta al lettore con un ritmo serrato che non lascia respiro.
 
 
 
 
 
 
 
Chi siamo
 
La società cooperativa Trame è stata costituita nel giugno 2005 allo scopo di avviare e gestire librerie e di ideare e/o collaborare ad eventi culturali.
 
Tre socie provenienti da ambiti lavorativi e culturali diversi e complementari: Nicoletta Maldini (Laurea in Lettere, 15 anni di esperienza presso varie librerie), Orsola Mattioli (Semiologa dell’Arte, collaborazione col Museo Medievale di Bologna, redattrice editoriale), Anna Vezzoli (Laurea in Filosofia, diploma post laurea a Cambridge, esperienza professionale nel campo delle Pubbliche Relazioni e della comunicazione in genere), tutte forti lettrici disposte ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
 
Alla base del progetto l’idea del potenziale valore di una libreria di servizio, non specializzata, accogliente, che proponga una selezione accurata di novità a rotazione veloce, garantendo la professionalità necessaria per condurre ricerche bibliografiche in un ampio database, con un lavoro specifico sui libri fuori catalogo condotto utilizzando la rete nazionale delle librerie antiquarie.
 
La libreria Trame è aperta al pubblico dal dicembre 2005 e oltre all’attività commerciale, organizza in libreria presentazioni di libri, mostre di grafica, fumetto, fotografia e arte, ospita un gruppo di lettura “Letture sul sofà” e propone percorsi di scrittura creativa in collaborazione con autori e autrici. Propone concerti acustici e DJ set, in occasione di eventi particolari.
Ha collaborato e collabora costantemente con enti e associazioni presenti sul territorio (AIAS, Associazione PerWilma, TPO Teatro Polivalente Occupato, Teatro San Martino, Mercato Diverso, Future Film Festival, Comunicamente, Città dei Bambini dell’Antoniano, Biografilm Festival, Dans La Rue e Crash, biblioteche pubbliche) con bookshop e supporti bibliografici.
Inoltre collabora con altri gruppi di lettura cittadini, e con il percorso “Scrivi con lo scrittore” ospite itinerante di associazioni culturali e biblioteche.
 
Propone il progetto “La libreria incontra la scuola”, già sperimentato da decine di librerie indipendenti sul territorio nazionale, che permette di collaborare con molti insegnanti delle scuole primarie e secondarie.
Gli studenti, in particolare quelli universitari, vengono affiancati con ricerche bibliografiche personalizzate, per tesi di laurea e percorsi di dottorato.
 
Un punto di forza è la consulenza per regali aziendali, e un servizio puntuale e personalizzato per regali individuali, anche su richiesta via telefono, mail o social network.
 
Aggiornato al 14-7-2015
 
trame-logo

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riceviamo e pubblichiamo dal collega Romano Gobbi

Liberi Librai
Costituenda Associazione librai indipendenti e piccoli editori

Informativa Numero 4

Cari Colleghi nell’inviarvi la presente informativa che spero possa generare qualche vostro suggerimento, ritorno a pressarvi per la divulgazione e partecipazione all’eventuale incontro che si intende programmare entro luglio (ammesso di arrivare a un numero di adesione di almeno 120/150 librerie – a tutt’oggi siamo in 105 -)
La recente visita al salone di Torino, ha confermato la tendenza dell’evoluzione dalla carta stampata verso l’e-book di nuova generazione. Le previsioni sono piuttosto nere, recente è la notizia di una notissima casa editrice che sospendendo il 50% delle pubblicazioni di natura giuridica prevede la distribuzione su internet entro 2 anni (dico 2 anni) di alcune sue pubblicazioni (togliendole di fatto alle librerie).
Questo deve far riflettere su come dovremo comportarci in un prossimo futuro, nonostante l’incoraggiamento di Umberto Eco “non sperate di liberarvi del libro” ed il commento un pò sarcastico ma sicuramente pertinente della “libreria di santa” che commenta: in quanto a “liberarsi delle librerie sono sicuramente a buon punto!!”. Fortunatamente in Italia dovremo pedalare ancora : i nostri politici non ci hanno ancora dato la legge sul libro e il libro sta scomparendo (forse hanno voluto risparmiare soltanto un passaggio della filiera); o siamo noi che non vogliamo questa legge!.
Propendo più per questa seconda opinione e comunque non ci arrenderemo facilmente.
In un incontro informale con alcuni colleghi, parlando di sopravvivenza abbiamo optato o ci stiamo indirizzando a sviluppare la stampa digitale che oltre a essere un sistema che contrasta spazio alla grande editoria e alla grande distribuzione permette anche di recuperare parte delle vendite ma soprattutto tenendo la libreria “editrice” al centro dell’interesse: Pensiamoci!
Per questo serve qualche incontro. In campo scolastico quest’anno è previsto un ben più marcato calo di vendite com già avviene nel campo universitario. In molte scuole medie e superiori la vendita dell’usato è favorita dai docenti stimolando lo scambio fra le classi. Noi però non ci muoviamo di un centimetro. Siamo così ricchi di permetterci una pensione “costretta” senza prevedere nemmeno una possibile nostra evoluzione? Possibile che nessuno ci pensi? O probabilmente sono il solito “ottimista in negativo”.
Lo scambio di idee è fondamentale.
Il numero degli aderenti è fondamentale.
Fondamentale è il credere che una legislazione sia indispensabile.
Fondamentale è che si debba fare qualcosa che non è mai stata fatta in questi anni.
Fondamentale è che dobbiamo provarci (nessuno lo farà mai per noi)
Certezza è che l’evoluzione del libro è in atto: ma forse sono pessimista!

Il solito libraio Romano Gobbi

p.s. sempre a disposizione anche telefonicamente (0523/338474)

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