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Posts Tagged ‘libri consigli’

Quello che si può definire uno splendido debutto! Certo, magari costa un po’ di fatica tornare ad immergersi nella calda estate raccontata da Vanessa Lafaye, ma di certo ne vale la pena 🙂
Su uno sfondo storicamente e socialmente ottimamente descritto, l’autrice innesta le vibranti vite dei suoi protagonisti colte nel momento in cui tutto attorno pare spezzarsi, al passaggio di un devastante uragano, portandoci nei primi decenni del secolo scorso, in una cittadina della Florida, mentre l’aria è talmente umida da poterla quasi percepire nei polmoni.. Il tifone colpì duramente l’area nel 1932, anche se non propriamente nei giorni descritti dall’autrice, mentre la situazione sociale della Florida era pronta ad esplodere, tra le conseguenze della grande crisi, le tensioni razziali, le rimostranze dei reduci della Prima guerra mondiale.
Uno straordinario ritratto femminile, quello di Missy Douglas, giudicata troppo intellingente per gli uomini del suo tempo, con quella sua insana passione per i libri…

Vanessa Lafaye
Tempo d’estate, Neri Pozza

Nel luglio del 1932 l’afa stringe in una morsa Heron Key, in Florida. L’aria è completamente immobile. Le nubi sono ammucchiate come cotone all’orizzonte. Le mangrovie hanno un odore muschiato e i pavoni strillano sui rami. Missy è, tuttavia, eccitata e felice. Si prepara per il barbecue del 4 luglio che, con lo spettacolo pirotecnico, rappresenta l’evento più atteso di Heron Key, l’unico a cui sono ammesse le persone di colore come lei – nella parte di spiaggia a loro riservata, ovviamente, anche se nessuno può dividere il cielo quando partono i fuochi d’artificio.
Missy è a servizio dai Kincaid, una famiglia di bianchi misteriosamente infelice – lei mangia di nascosto, ingrassando a dismisura, lui beve di nascosto e trascorre tutto il suo tempo al Country Club. Una cosa davvero strana per la ragazza, visto che i Kincaid vivono in una casa grande, con i soffitti alti e un’ampia veranda che ospita un salotto all’aperto, e hanno un bel bambino coi riccioli biondi e gli occhi azzurri, cui Missy bada amorevolmente.
L’eccitazione della giovane donna ha anche un’altra importante ragione: Henry Roberts.
Quand’era una bambina, Henry le raccontava quelle storie che in seguito l’hanno trasformata in un topo di biblioteca, storie di posti sconosciuti, dai nomi come Zanzibar, Ceylon, Isola del tesoro. Dopo tanti anni, ora è tornato e Missy ha il cuore che le batte nel petto, anche se Henry non è più il ragazzo di un tempo – è magro, ha la barba corta, ispida e grigia che gli chiazza le guance non più lisce – ed è tornato a Heron Key solo perché lo zio Sam l’ha destinato, insieme con un carico di reduci della guerra sporchi e affamati come lui, a costruire il ponte che dovrebbe sostituire la traversata in traghetto per Fremont. Vive in quello che dovrebbe essere un campo di veterani ai margini del paese, e invece è un ammassamento di baracche fetide, dove servono un rancio diabolico. In città, quando il vento soffia nella direzione giusta e si sente il fetore delle latrine, tutti imprecano contro quel gruppo di ubriaconi e vagabondi. A Heron Key, però, va detto, l’ira monta facilmente, soprattutto dopo che le leggi razziali hanno imposto la segregazione in tutti i servizi pubblici. Le tensioni sono altissime e i linciaggi di neri pratica comune, come del resto in tutta la Florida.
Missy, tuttavia, non ha tempo per le tristezze. Aspetta fiduciosa il 4 luglio, ignorando che sta per scatenarsi l’uragano più potente che si sia mai abbattuto sul Nord America. Una tempesta che metterà a dura prova il suo coraggio di giovane donna.
Con una scrittura nitida ma potente, e una galleria di personaggi memorabili, Vanessa Lafaye costruisce un romanzo dal ritmo incalzante che porta alla luce un’intensa storia d’amore sullo sfondo dell’America degli anni Trenta, flagellata da disastri naturali e tumulti sociali, da emarginazioni e pregiudizi e, nello stesso tempo, abitata da donne come Missy, capace di opporsi a ogni avversità per difendere la sua libertà e il suo amore.

Traduttore         Brovelli C.

«Un romanzo d’esordio devastante che cattura le tensioni sociali e razziali negli Stati Uniti del sud dopo la Prima guerra mondiale».
The Bookseller

«Potente, ben scritto, si legge tutto d’un fiato. Se riuscirete a leggere questo libro senza commuovervi vuol dire che avete un cuore di pietra».
Cathy Kelly, scrittrice

«È raro leggere qualcosa che possieda una tale intensità emotiva e un ritmo così esaltante. A mio parere, è bello quanto The Help».
Elizabeth Noble, scrittrice

«Tempo d’estate è sia una storia d’amore, sia un’illuminante riflessione su un tumultuoso periodo della storia americana: gli anni successivi alla Prima guerra mondiale, quando i veterani hanno cercato di ricostruire le loro vite e le tensioni razziali erano fortissime».
Good Housekeeping

«Vanessa Lafaye ci sa fare con le parole ed è un talento naturale nel creare atmosfera e suspense».
Trip Fiction

 

English: Digital photo taken by Marc Averette....

English: Digital photo taken by Marc Averette. Alligator on the Anhinga trail in the Florida Everglades (Photo credit: Wikipedia)

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Ricordate LA MAGA DELLE SPEZIE, vero? Fu uno dei primi libri a dare il via alla scoperta della letteratura indiana contemporanea.

La capacità di raccontare belle storie è davvero tipica di questa ottima autrice di origine indiana (ora risiede negli Stati Uniti, come molte protagoniste dei suoi libri ).Durante la lettura di questo libro vi sembrerà di veder scorrere la vita di Korobi, di poter leggere i pensieri che affollano la mente di questa coraggiosa ragazza indiana, decisa a far luce su un antico episodio che ha coinvolto la madre defunta. Per quanto pericoloso possa essere, un necessario passaggio per fare i conti con il passato, per raggiungere la piena maturità di donna.

 

 

Divakaruni Chitra B., La ragazza oleandro, Einaudi

Orfana di entrambi i genitori, Korobi è stata cresciuta dai nonni come si conviene a una ragazza indiana di buona famiglia. Seria e rispettosa, porta però nel nome, “oleandro” in bengalese, la forza ostinata delle piante che sua madre tanto amava. È proprio questa tenacia a sostenerla quando, travolta da una rivelazione scioccante, a un passo dal matrimonio decide di partire per gli Stati Uniti nella speranza di far luce sulle proprie origini. A sua disposizione ha un mese di tempo e l’aiuto di Desai, un investigatore privato con base a New York. Poi dovrà rientrare in India e sposarsi. Ben presto, però, messo alla prova da una combinazione esplosiva di pressioni e fraintendimenti, il rapporto con il fidanzato Rajat comincia a vacillare. Parallelamente cresce la complicità con Vic, lo scanzonato nipote e assistente di Desai, che la accompagna e sostiene nelle delicate fasi della ricerca. Alla fine di un viaggio pieno di insidie e verità scomode, Korobi, più matura e consapevole dei propri desideri, imboccherà la sua strada senza lasciarsi tentare dall’alternativa più semplice.

Traduzione Oddera F.

 

 

Nata a Kolkata e laureatasi negli Stati Uniti, dove vive tuttora, Chitra Banerjee Divakaruni si muove a proprio agio sia nella complessa realtà indiana, dove la modernità si intreccia ai profumi e ai colori della tradizione, che tra i campus universitari e i quartieri degradati dell’America post 11 settembre. I suoi libri sono tradotti in ventinove lingue. Per Einaudi ha pubblicato il libro di racconti Matrimonio combinato, i romanzi La maga delle spezie, Sorella del mio cuore, Il fiore del desiderio, La regina dei sogni, Il palazzo delle illusioni, Raccontami una storia speciale, La ragazza oleandro e i due volumi della saga di Anand, Anand e la conchiglia magica e Anand e lo specchio del fuoco e del sogno.

English: A photograph of Indian-American novel...

English: A photograph of Indian-American novelist Chitra Banerjee Divakaruni (Photo credit: Wikipedia)

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perfetto libro per passare le notti lunghe che abbiamo davanti (e con le illustrazioni di Fabian Negrin!)

Hans Christian Andersen,
Fiabe e storie, Donzelli

Tutte le fiabe nell’unica edizione completa illustrata. Traduzione integrale dal danese a cura di Bruno Berni. Introduzione di Vincenzo Cerami. Illustrazioni originali di Fabian Negrin.

«Cominciò a nevicare e ogni fiocco di neve che cadeva su di lei era come se ne gettassero a noi una cassetta piena, perché noi siamo grandi e lei era alta solo un pollice. Allora si avvolse in una foglia secca, ma non la poteva scaldare, tremava di freddo». Pollicina

Le fiabe di Hans Christian Andersen costituiscono un corpus narrativo che non ha uguali per forza e ampiezza di diffusione nell’ambito delle culture occidentali. Composte e pubblicate fra il 1835 e il 1874, esse scaturiscono in gran parte dalla fantasia originale dell’autore e solo in minima parte dalla materia popolare cui pure, almeno inizialmente, egli dichiarò di ispirarsi. Il fatto è che Andersen non si limita a ripercorrere e reinterpretare il filo della grande tradizione favolistica europea, inaugurata da Basile, fissata da Perrault e ulteriormente strutturata da Hoffmann. Dotato di un’inquieta tensione romantica e di un’autentica consapevolezza borghese, Andersen cambia radicalmente la prospettiva della fiaba. Prima di lui maghi, streghe, gnomi, draghi, fate e orchi erano figure dotate di poteri speciali, dalla sapienza impenetrabile, misteriosa, ignota al lettore. Andersen, al contrario, opera una sorta di umanizzazione di animali e cose e spesso s’immerge egli stesso nelle creature di sua invenzione, diventando di volta in volta un abete, un salvadanaio, una lumaca, una teiera. È qui il segreto del suo planetario successo: inventare figure irreali, per poi subito immergerle nel mondo reale, nella quotidianità delle passioni e delle pulsioni. «Le fiabe mi stavano in mente come un seme – ha detto di se stesso alla fine della sua carriera di scrittore –, ci voleva soltanto un soffio di vento, un raggio di sole, una goccia d’erba amara, ed esse sbocciavano». Dopo il primo successo del 2001, rinnovato nel 2005 in occasione del bicentenario della nascita di Andersen, l’edizione Donzelli torna oggi a ravvivare quel «soffio di vento» e quel «raggio di sole» attraverso il talento di uno dei massimi illustratori contemporanei, Fabian Negrin.

 

Hans Christian Andersen

Hans Christian Andersen (Photo credit: Wikipedia)

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una ambientazione davvero classica, nel profondo territorio rurale degli States, per questo brillante romanzo che echegia di musica bluegrass. Un romanzo sull’appartenenza ad un luogo, giocato sui meccanismi di amicizia nati tra alcuni amici, e su come il destino, visto sotto forma di successo economico o artistico, possa poi turbare certi equilibri.

Perchè uno dei ragazzi è diventato una star musicale, un altro ha seguito il suo fiuto per gli affari e ora gronda dollari da ogni poro, altri invece hanno semplicemene messo su famiglia, o si sono giocati le loro chances di felicità: chi è davvero più felice, chi è stato davvero premiato dalla sorte?

Narrato con diversi punti di vista, e il gusto del caffè lungo sullo sfondo…

 

Nicholas Butler, Shotguns lovesongs, Marsilio

Struggente e profondo, Shotgun Lovesongs è un vibrante inno alle cose che contano davvero nella vita, l’amore e la lealtà, il potere della musica e la bellezza della natura

“Un esordio straordinariamente originale” New York Times

Henry, Lee, Kip e Ronny sono cresciuti insieme a Little Wing, una cittadina rurale del Wisconsin. Amici fin dall’infanzia, hanno poi preso strade diverse. Henry è rimasto nella fattoria di famiglia e ha sposato il suo primo amore, mentre gli altri se ne sono andati in cerca di qualcosa di più. Ronnie è diventato una star del rodeo, Kip ha fatto fortuna in città, e il musicista Lee ha trovato la fama ma ha avuto il cuore spezzato. Ora tutti e quattro sono tornati in paese per un matrimonio. Ma vecchie rivalità si insinuano nel clima di festa e nella felicità del ritrovarsi, e il segreto di una moglie minaccia di distruggere sia un matrimonio che un’amicizia.

“Quando non ho nessun posto dove andare, torno qui. Torno qui e ritrovo la mia voce come qualcosa che mi è scivolato dalle tasche. E ogni volta che ritorno sono circondato da persone che mi amano, che si occupano di me. Qui riesco a sentire le cose, il mondo pulsa in maniera diversa, il silenzio vibra come una corda pizzicata milioni di anni fa; c’è musica tra i pioppi tremuli e gli abeti e le querce e persino tra i campi di mais essiccato.
Come fai a spiegarlo a qualcuno? Come fai a spiegarlo a qualcuno che ami?
Cosa succede, se poi non capisce?”

Uno dei protagonisti di Shotgun Lovesongs è ispirato a Justin Vernon, fondatore del gruppo folk Bon Iver e amico d’infanzia dell’autore

“Un romanzo commovente che ti fa venire voglia di chiamare i vecchi amici. Uno scrittore che ti fa sentire più umano di quanto credevi possibile” Matthew Quick

 

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Una ricca famiglia rapita, un nuovo caso per Tessa Leoni, e la consueta straordinaria abilità nel dipingere, inchiodando il lettore alla pagina, i segreti che possono celarsi dietro la solida facciata di un nucleo familiare.. Thriller palpitante!

 

 

LISA GARDNER, TOCCATA E FUGA, MARCOS Y MARCOS

Wyatt Foster è un uomo che fa innamorare: calmo, sorridente, osservatore, più incline ad ascoltare che a parlare. Tessa Leoni, con lui, vorrebbe mettersi i tacchi, sciogliersi i capelli, ma tutto questo dovrà aspettare. Ora devono indagare insieme, e non c’è tempo da perdere, perché un’intera famiglia è stata rapita: Justin, Libby e Ashlyn Denbe. Anche Justin è un uomo che fa innamorare: forte, sensuale, generoso e persino ricco, promette di regalarti il mondo. Libby si è innamorata e tanto; quando è nata Ashlyn pensava che la sua felicità non sarebbe mai finita. Quindici anni dopo, scoprire che Justin la tradisce con una ventenne è una vertigine. Non bastano una collana di brillanti e una cena romantica per recuperare la fiducia. Come affrontare, adesso, costretti a un’intimità forzata, il terrore di un sequestro? Fuori, nel mondo libero, Tessa e Wyatt cercano indizi a perdifiato. Ci sono misteriosi buchi finanziari nella grande azienda di Justin, e i dirigenti non fanno che mentire. Chi ha rapito la famiglia Denbe in casa sua conosceva i codici per disattivare l’antifurto. Doveva essere una persona vicina, quindi, ma perché non arrivano richieste di riscatto? E soprattutto, si chiedono Tessa e Wyatt, sono ancora vivi, Justin, Libby e Ashlyn Denbe? Noi lettori lo sappiamo bene: sono vivi, in grande pericolo e tutti e tre nascondono segreti…

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Il padre Raimundo lo immaginava medico, rivoluzionario, filosofo: per questo lo chiamò con il nome importante con cui è conosciuto, Socrates. La vita del ragazzo prese una certa piega quando vide il padre bruciare certi libri, davanti a lui tredicenne: erano gli anni della dittuatura in Brasile, e avere in casa libri che parlavano di socialismo era assai sconsigliato.. Fu senza dubbio un calciatore atipico, lontano dagli allenamenti (doveva finire gli studi…), lontando dalla retorica calcistica, ma vicino alle sorti del suo Paese. Non per niente, rifiutò a lungo il trasferimento presso importanti club europei per combattere le cose che non andavano in patria. Questo libro è un vivissimo ritratto dell’uomo e delle sue battaglie, ricostruito “sul campo” grazie alle tante testimonianze raccolte da chi lo ha conosciuto. La storia di un uomo più grande della sua fortuna calcistica! (nb. L’editore è una vera e propria garanzia nello scegliere le storie di sport: Giorgio Terruzzi, Suite 200 – Pastonesi, Pantani era un Dio, e potremmo continuare a lungo )

 

Lorenzo Iervolino , Un giorno triste così felice, 66THAND2ND

 

 

Quando papà Raimundo scelse il nome del suo primogenito dalla “Repubblica” di Platone, già immaginava per lui un futuro importante. Da filosofo, da medico, o da rivoluzionario. E in effetti Sócrates Brasileiro è stato un po’ tutto questo, ma è passato alla storia come uno degli interpreti più originali dell’arte del “futebol”: per le sue caratteristiche fisiche e tecniche, e per quel modo di concepire il calcio più come un divertimento che una professione, “un microcosmo nel macrocosmo della società”. Non a caso, proprio attraverso il calcio il “Doutor” è stato l’artefice di un’esperienza unica nel mondo dello sport: l’ideazione di un laboratorio politico capace di contaminare un paese – il Brasile degli anni Ottanta – vessato da due decenni di dittatura militare. Un’ode all’autogestione chiamata Democrazia corinthiana. Lorenzo Iervolino ha ricostruito la voce di Sócrates, “un uomo dal cuore grande come una sala da ballo”, visitando le città in cui è cresciuto e si è affermato, parlando con i suoi familiari, gli ex compagni di squadra e gli amici di una vita. Senza trascurare l’amara esperienza italiana, ripercorsa attraverso le testimonianze di coloro che a Firenze lo hanno amato ma anche criticato.

 

SÛcrates, do Corinthians, comemorando gol.

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una donna è la protagonista di questo caleidoscopico romanzo, Maria Sirena, nata in circostanze eccezzionali, che sente ormai vicino il momento del trapasso dopo aver varcato la soglia degli ottanta anni, e aver assistito a tanti avvenimenti della storia cubana, fino agli anni Sessanta. Tutto al femminile è anche il filo che si dipana dalle storie che, moderna Sherazade, ama raccontare: del resto, uno dei suoi tanti lavori, fu proprio quello di lettrice per le donne impegnate al lavoro nelle fabbriche di sigari.

L’arrivo di un potente uragano sull’isola darà il via proprio ad un nuovo fiume di storie per una platea molto particolare, sfoderando memorie proprie e dell’isola.

English: Square of the Cathedral of San Cristo...

English: Square of the Cathedral of San Cristobal de La Habana in Cuba Français : Place de la Cathédrale de San Cristobal de la Havane à Cuba (Photo credit: Wikipedia)

 

Chantel Acevedo, Meraviglie lontane, E.o

Traduzione Giugliano N.

 

Cuba, 1963. Maria Sirena, un tempo “lectora” nelle fabbriche di sigari, viene evacuata assieme ad altre donne anziane sotto la minaccia dell’uragano Flora. Per calmare le sue compagne e i propri stessi demoni, e per essere certa che la propria storia verrà tramandata, racconta l’incredibile vita di tre generazioni della propria famiglia. È un’ode all’arte del racconto. A un certo punto Maria Sirena confessa che, mentre fingeva di leggere un libro alle operaie della fabbrica di tabacco, in realtà raccontava storie della sua stessa vita. Una vita segnata da avvenimenti meravigliosi ma anche da un triste segreto legato al destino del suo unico figlio Mayito. La storia inizia alla fine dell’Ottocento, ai tempi della guerra d’indipendenza cubana contro la Spagna, quando il padre di Maria Sirena, un ribelle, viene incarcerato e sua moglie Lulu, per sopravvivere, è costretta a dipendere da altri uomini e farsi trattare da “puta, sucia, descarada, sinvergüenza”. Gli episodi raccontati da Maria Sirena seguono il corso della turbolenta storia cubana e sono pieni di avventure sensuali e sanguinarie, tragedie, gioie momentanee, battaglie, solidarietà, amore e crudeltà, spesso declinate al femminile. Storie avvincenti che si alternano al racconto dei rapporti tra le donne evacuate nel corso dell’uragano del 1963, poco dopo la rivoluzione castrista, quando la minaccia incombente del disastro ambientale accende tensioni, rivalità, alleanze, amicizie tra le stesse donne.

 

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