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Posts Tagged ‘libri consigliati’

“non avrebbe mai fatto altro nella vita: il barcaro era l’arte per la quale sentiva di essere nato».
Però, ad un certo punto, il dubbio arriva per il giovane protagonista: continuare la tradizione di famiglia facendo il barcaro, o entrare “in Fabrica”?
Un libro felice quello di Paolo Malaguti: se l’autore ha confessato di essersi “divertito” molto a scriverlo, possiamo testimoniare che la sensazione di gioia si trasmette al lettore, catapultato in quell’Italia che stava cambiando alla fine degli anni Sessanta, da Paese contadino e povero a potenza industriale.
Ganbeto (di lui conosceremo solo il soprannome, prima di diventare semplicemente “l’apprendista”), vive a Battaglia Terme, dove la famiglia da secoli naviga lungo i tanti fiumi e canali che costellano il territorio.  È convinto che la “Teresina”, il burcio di famiglia, sia quanto gli ha riservato il destino, un mestiere affascinante scoperto durante l’estate dei suoi tredici anni, fatto di fatica e di orgoglio.
Ma si sa, per un adolescente niente è immutabile: cambiano il corpo, le amicizie, e il mondo che li circonda.   Nel paese si cominciano ad allestire i bagni in casa, si abbandona la campagna per la città, il Veneto per Milano,si apprezza il fascino del benessere ricavato dal lavoro in  “Fabrica”, si cerca di parlare solo italiano.
Il tramonto di un’epoca è narrato senza nostalgie, ma con rispetto, affetto per le situazioni e i paesaggi, siano quelli fluviali o quelli sontuosi della laguna, sempre descritti con grande intensità  e “felicità narrativa” degna di un grande romanziere (la critica ha già parlato di accostamento a Meneghello, un chiaro riferimento per l’autore).  Scorrono anche le pagine della Storia, come la terribile “acqua granda” del 1966, e le mitologie popolari: la Vespa!

(ps. Se l’appuntamento programmato in Atlantide con l’autore per fine maggio è saltato, l’occasione per ascoltarlo è imminente. Paolo Malaguti sarà tra gli ospiti della rassegna Freschi di Stampa 2020 a Imola, intervistato da Corrado Peli)

Paolo Malaguti, Se l’acqua ride, Einaudi

Sulla corrente dei fiumi nulla cambia mai davvero. Al timone degli affusolati burchi dal fondo piatto, da sempre i barcari trasportano merci lungo la rete di acque che si snoda da Cremona a Trieste, da Ferrara a Treviso. Quando Ganbeto sale come mozzo sulla Teresina del nonno Caronte, l’estate si fa epica e avventurosa. Sono i ruggenti anni ’60, nelle case entrano il bagno e la televisione in bianco e nero, Carosello e il maestro Manzi. I trasporti viaggiano sempre piú via terra, e i pochi burchi che ancora resistono, per ostinazione oltre che per profitto, preferiscono la sicurezza del motore ai ritmi lenti delle correnti e delle maree. Quello del barcaro è un mestiere antico, ma l’acqua non dà certezze, e molti uomini sono costretti a impiegarsi come operai nelle grandi fabbriche. A bordo della Teresina, Ganbeto si sente invincibile. Gli attracchi, le osterie, le burrasche, il mare e la laguna, le campane di piazza San Marco, i coloriti modi di dire di Caronte e i suoi cappelli estrosi, le ragazze che s’incontrano lungo le rotte. Presto, però, non potrà piú far finta di niente, lui che ha un piede nel vecchio e uno nel nuovo dovrà imparare la lezione piú dolorosa di tutte: per crescere bisogna sempre lasciare indietro qualcosa.

 

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Quattro volte finalista al Man Booker Prize, candidata al Nobel.
Pochi autori sanno raccontare il presente come Ali Smith, riescono a cogliere lo spirito dei tempi che attraversiamo. La tetralogia che l’autrice ha dedicato all’Inghilterra arrabbiata dei nostri giorni si arricchisce di un nuovo capitolo, il terzo della serie. Un anziano regista televisivo, una giovane donna agente di sicurezza in un centro per immigrati, una ragazzina misteriosa sono i tre protagonisti, un’altra toccante vicenda di incontri tra universi distanti, storia di speranza che diviene parabola universale, valida per ogni luogo. Arricchita dai consueti temi cari all’autrice, l’amore per la parola, per i libri, per le arti e per la capacità di rivelare in controluce le potenzialità di un seme primaverile pronto a germogliare.
Richard è un regista televisivo ormai anziano; la sua migliore amica, la geniale sceneggiatrice con cui ha lavorato ai suoi film più belli, è morta da poco, e lui è stato ingaggiato per l’adattamento dozzinale di un romanzo di successo; solo e sconfortato, è fuggito da Londra ed è in pieno stallo esistenziale. Brittany è una giovane donna che lavora come agente di sicurezza in un centro di detenzione dove vengono stipati gli immigrati senza documenti in (vana) attesa di rimpatrio; il suo impiego la sta disumanizzando sempre di più: il saluto che fa alle siepi dell’ingresso all’inizio e alla fine di ogni turno sembra il suo unico momento di dolcezza e sollievo. Nella vita di entrambi piomba però Florence, una dodicenne dalle origini misteriose e dall’irresistibile carisma, e l’incontro avrà effetti letteralmente miracolosi – o forse solo profondamente umani.
Nel terzo volume della sua tetralogia ispirata alle stagioni (che all’uscita nel Regno Unito è arrivato subito al primo posto nella classifica dei bestseller), Ali Smith ci regala un’altra magistrale storia di confronto fra diversità, di accoglienza e di speranza, che è al tempo stesso una fotografia del presente e una parabola universale. La sua voce, pulsante di amore per la realtà ma anche potentemente fantasiosa e letteraria, è quella di una scrittrice indispensabile per i nostri tempi.
TRADOTTO DA FEDERICA ACETO

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Un libro uscito nel momento peggiore, inizio marzo, da salvare dall’oblio.

Dobbiamo ringraziare Sandro Campani per questo romanzo che ci svela grazie a una scrittura essenziale e poetica un microcosmo di collina, palpitante mosaico di vita di piccolo borgo, con i suoi abitanti  per i quali il  passato converge in un momento comunitario, la pulizia di un bosco di proprietà di una vedova, “la Betti” . Una dei protagonisti, insieme a Francesco, il notaio, con i due figli, il giardiniere Oreste, il cinico Antonello con il fratello Danielone,  “la Luisa”, che nessuno ha mai sentito lamentarsi “e per questo si capisce che è suo questo paese”…

Tanti i motivi di merito, per:

Aver creato una sinfonia di voci priva di stonature, perfettamente amalgamate nelle loro diversità, con diversi registri lessicali, adattati al personaggio.

Per avere raccontato (di nuovo) il nostro Appennino senza sentimenti nostalgici, bensì rendendo con nitidezza il paesaggio umano e naturale.

Per aver “fotografato” personaggi e luoghi talmente realistici da renderli perfettamente percepibili ai nostri occhi.

Per la sua vocazione al narrare il bosco, sia come elemento naturale, che come grande contenitore metaforico, leggendario, posto che svela la fragilità della comunità umana. Quel bosco che “nascondeva qualcosa”, di cui “si può avere paura, un timore che non si può confessare”. Elementi simbolici che già avevamo conosciuto nel precedente IL GIRO DEL MIELE (che pure consigliamo), nella figura della lince che si aggirava.

Per avere disegnato una fantastica figura di perdente in opposizione al vincente ed ineffabile Luchino,  totalmente antipatico, concedendogli con coraggio la lunga parte finale del libro, che rivelerà non poche sorprese. Un personaggio simile “a quei serpenti dei documentari, che li vedi attorcigliarsi e salire lenti lenti verso il nido dove stanno gli uccellini, e te sei lì che guardi ma non puoi farci niente.”  Questo è Antonello, il figlio del notaio.

Per avere creato dei momenti di grande emozioni, istanti di puro godimento letterario, che dimostrano nuovamente il talento assoluto di uno scrittore che già avevamo apprezzato (e ospitato in Atlantide).

 

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Già, non abbiamo un catalogo online, però ci sono alcuni modi per trovare qualche ispirazione, e trasmetterci qualche ordine

 

 

Già, non abbiamo un catalogo online, però ci sono alcuni modi per trovare qualche ispirazione, e trasmetterci qualche ordine, che potremo poi consegnare a domicilio (nel capoluogo, qui a CSPT).

Narrativa, i migliori degli ultimi mesi, secondo Atlantide. MARZO 2020

SANDRO CAMPANI, I PASSI NEL BOSCO, EINAUDI

Sono passati tre anni da Il giro del Miele, e Sandro Campani ci conduce nuovamente nel suo Appennino, luogo fatto di abbandoni, di silenzi,  di dolce malinconia, di natura pronta a riprendersi i suoi spazi, di gente che pur conoscendosi da sempre mantiene  e cela segreti, questioni in sospeso, incomprensioni e dissapori.. Un romanzo corale che fa venire voglia di restare ancora accanto ai protagonisti, di andare a cercare quell’albergo diffuso gestita dalla Betti, finalmente aperto con i soldi di chissachi, o nel bar della Luisa,  in riva al lago, seguendo i ritmi della natura o a partecipare al taglio del bosco di Fausto, marito della Betti e  morto anni fa,  per celebrare quella sorta di rito collettivo necessario a ripulirlo dai rovi, a fare legna per l’inverno. Un evento  verso cui convergono le azioni (e i pensieri) dei protagonisti, allarmati dal ritorno di Luchino, lo “strano” del luogo, quello che è fuggito.

ELIZABETH STROUT, OLIVE, ANCORA LEI, EINAUDI

Sempre dotata di una scrittura elegantissima, sopraffina, Elizabeth Strout. Quanto eccellente nel rendere la psicologia dei suoi personaggi, le relazioni che si creano tra le persone, le dinamiche alla base dei comportamenti, il nucleo intimo dei suoi protagonisti viene reso con grazia al lettore. Lettura consigliatissima

TIFFANY MCDANIEL, SUL LATO SELVAGGIO, ATLANTIDE

Daffy e Arc sono gemelle, figlie di due genitori dediti all’eroina, e il padre ben presto ne finirà vittima . Sono nate ad un minuto di differenza l’una dall’altra, e per fortuna che hanno una nonna che per un po’ di tempo le terrà fuori dalla sporcizia, dall’indifferenza, dalla droga, dal degrado umano.  Cercheranno di farsi forza a vicenda rifugiandosi in un loro mondo, per tenersi alla larga dagli altri uomini che entreranno in casa, per frequentare la madre e la zia Jo.

Un libro dalla terribile intensità, capace di “Trovare la bellezza nel lato selvaggio”: grandi e promettenti sono le doti di questa autrice, già capace di farsi ammirare nel mondo per L’estate che sciolse ogni cosa, ora pubblicata in anteprima mondiale per le bravissime edizioni Atlantide di Roma.

ROMINA CASAGRANDE, I BAMBINI DI SVEVIA, GARZANTI

Storie dimenticate tornano a rivivere: i bambini “venduti” dalle famiglie povere dell’Alto Adige ai contadini tedeschi tra Sette e Inizio Novecento avevano il diritto ad una voce.  Romina Casagrande li pone al centro di una vicenda vibrante e di grande fascino, riuscendo inoltre a cogliere la bellezza dell’alternarsi del ritmo delle stagioni, un mosaico elegantissimo di profumi, animali, fiori, in quel contesto speciale che offre al lettore l’ambiente montano.

DELPHINE DE VIGAN, LE GRATITUDINI, EINAUDI

Dopo Le fedeltà invisibili, Delphine de Vigan prosegue il suo viaggio al cuore dei sentimenti, regalandoci un intenso romanzo a piú voci, scritto con quella grazia e quella delicatezza capaci di toccare le corde piú profonde del cuore. Una anziana signora, un ortofonista che cerca di aiutarla, una ex vicina di casa , quasi una figlia, e una casa di riposo.

CATHERINE LACEY, A ME PUOI DIRLO, SUR

Dall’autrice de NESSUNO SCOMPARE DAVVERO , un romanzo che ci mette di fronte a domande profonde e attuali sul nostro rapporto con il corpo, l’altro, l’identità e l’accoglienza.

AROA MORENO DURAN, COSE CHE SI PORTANO IN VIAGGIO, GUANDA

Una famiglia spagnola fuggita nel Dopoguerra nella DDR, una valigia piena di ricordi, e una nuova fuga pochi anni dopo, da parte della protagonista del libro, per seguire un ragazzo dell’Ovest.. «La storia coinvolgente di uno sradicamento personale e politico. La figura di Katia rappresenta e allo stesso tempo illumina il dramma ideologico della storia europea del XX secolo. Un libro scritto con una finezza che colpisce al cuore il lettore» – Manuel Vilas

ZADIE SMITH, GRAND UNION, MONDADORI

“Zadie Smith ha un dono: quello di saper scrivere su qualsiasi argomento in maniera acuta e brillante”. Perfettamente d’accordo con l’autrice di questa recensione (basata suoll’edizione inglese) di Grand Union. Autrice di grandissima personalità e talento, ottima raccolta!

MARTA BARONE, CITTA’ SOMMERSA, BOMPIANI

Il romanzo migliore pubblicato tra ottobre 2019 e febbraio 2020 secondo la giuria qualitativa de l’Indiscreto, composta da critici, autori, bibliotecari, librai. Il romanzo di un uomo, delle sue famiglie, delle sue appartenenze, la sua vita visitata con amore e pudore da una figlia per la quale il mondo si misura e si costruisce attraverso la parola letta e scritta.

MARC UWE KLING, QUALITYLAND PER OTTIMISTI, FELTRINELLI

Per chi ama Douglas Adams e la sua Guida Galattica. In un futuro prossimo dove tutti i processi decisionali sono automatizzati, un uomo ha la sfacciataggine di fare una scelta per conto suo, con conseguenze globali. Ci sono due versioni di questo libro, uno per ottimisti e una per pessimisti. In quella per ottimisti l’autore sembra suggerire che la tecnologia ci salverà.

COLSON WHITEHEAD, I RAGAZZI DELLA NICKEL, MONDADORI

Dopo La ferrovia sotterranea, il capolavoro letterario che gli è valso il Pulitzer e il National Book Award, Colson Whitehead scrive un altro romanzo magistrale facendo luce ancora una volta su un angolo buio di storia americana.

VALERIA LUISELLI, L’ARCHIVIO DEI BAMBINI PERDUTI, LA NUOVA FRONTIERA

Il grande romanzo del presente americano, un lessico famigliare composto di voci, testi, suoni e immagini che unisce al senso politico dello scrivere l’idea che vita e letteratura siano un unico e sterminato labirinto di echi e rimandi continui. Il miglior libro del 2019 secondo le Classifiche di qualità de L’INDISCRETO.

GABRIELE DADATI, NELLA PIETRA E NEL SANGUE, BALDINI + CASTOLDI

Dall’autore de L’ULTIMA NOTTE DI ANTONIO CANOVA, autore già ospitato da Atlantide lo scorso anno. Il mistero della morte di Pier delle Vigne che nemmeno Dante aveva saputo risolvere… Nella pietra e nel sangue è insieme romanzo storico e giallo letterario, in cui passato e presente si intrecciano fino al gran finale. Ma è anche una scanzonata storia d’amore dei nostri tempi.

JUAN GABRIEL VASQUEZ, GLI INFORMATORI, FELTRINELLI

“.. una delle voci più originali della narrativa sudamericana. Gli informatori, una potente storia sulle ombre del dopoguerra, è la dimostrazione della sua fantasia, dell’eleganza e della sagacia della sua prosa.” Dice Vargas Llosa, e gli diamo ragione!

VANESSA DE MONFORT, IL SOGNO DELLA CRISALIDE, FELTRINELLI

Un incontro casuale durante un volo intercontinentale. Due donne ribelli a un punto cruciale della loro vita. Un’emozionante storia di amicizia femminile e un inno alla capacità di sognare e di cambiare.

BEHROUZ BOOCHANI, NESSUN AMICO SE NON LE MONTAGNE, ADD

Omid Tofighian ha ricevuto i messaggi WA di Behrouz Boochani, rifugiato segregato dal Governo australiano per sei anni ai margini del mondo. Ne sono nati reportage e questo libro, digitato in farsi su un cellulare e poi tradotto in inglese. Volume che si è meritato il Victorian Prize, il più importante tra i premi letterari australiani.  Opera capace davvero di mozzare il fiato, di altissima qualità, ” Una splendida opera d’arte che usa diverse forme narrative, dall’analisi critica alla descrizione, alla poesia, al surrealismo distopico. La scrittura è bella e precisa, mescolando tradizioni letterarie provenienti da tutto il mondo. ” I giudici del Premio.

Due long seller del 2019, sempre in classifica grazie al passaparola dei lettori.

MARIANA LEKY, QUEL CHE SI VEDE DA QUI, KELLER

Vi si respira il medesimo clima dei libri di Ota Pavel, o de Muriel Barbery:  un piccolo gioiello di leggerezza e profondità, scelto dai librai tedeschi come libro dell’anno. Un ritratto di una piccola comunità.

VALERIE PERRIN, CAMBIARE L’ACQUA AI FIORI, EO

Vincitore nel 2018 del Prix Maison de la Presse, presieduto da Michel Bussi, con la seguente motivazione: “Un romanzo sensibile, un libro che vi porta dalle lacrime alle risate con personaggi divertenti e commoventi

     GIALLI, THRILLER, NOIR, I NOSTRI CONSIGLI

PHILIP KERR, VIOLETTE DI MARZO – TRILOGIA BERLINESE, FAZI

Germania, anni 30. Ormai lo sappiamo, il thriller è in grado di valicare i confini del genere (come anche la fantascienza, la narrativa “per ragazzi”…), divenendo un ottimo modo per confrontarsi con la storia, con situazioni o Paesi lontani.  Quelli di Philip Kerr, con una immensa figura, l’investigatore Bernie Gunther, sono  i migliori gialli ambientati nella Germania nazista. Finalmente in nuova edizione.

GRAEME MACRAE BURNET, LA SCOMPARSA DI ADELE BEDEAU, NERI POZZA

Un raffinato noir francese denso di atsmofera e dai toni “Simenoniani”, con quel ristorante dimesso, poco invitante, e quei clienti fissi ad osservare le forme generose della cameriera. La tipica vita di provincia!

LOUISE PENNY,IL REGNO DELLE OMBRE, EINAUDI

Mentre sul Quèbec infuria la piú violenta tormenta di neve dell’anno, Armand Gamache si trova a indagare su due casi. Entrambi oscuri come il cuore dell’inverno canadese. Personaggio ed atmosfere azzeccatissimi!

ILARIA TUTI, NINFA DORMIENTE, LONGANESI

Anche i lettori di Atlantide incoronano l’autrice de FIORI SOPRA L’INFERNO come la migliore giallista del momento!

JEAN CHRISTOPHE RUFIN, L’APPESO DI KONAKRY, EDIZIONI E.O

Dall’autore dell’Uomo dei sogni e del Collare rosso, un giallo frizzante alla Graham Grenne, tra atmosfere tropicali e intrighi internazionali

CRISTINA RAVA, I SEGRETI DEL PROFESSORE, MARSILIO

Un thriller italiano di tutto rispetto, tra Piemonte e Liguria di Ponente, il ritorno in scena del Commissario Rebaudengo lo vedrà coinvolto in una spirale di misteri ed omicidi

LINDA TUGNOLI, LE COLPE DEGLI ALTRI, NORD

Esordio per una nuova autrice. Una foglia di Gingko Biloba accanto al cadavere di una donna è lo spunto per una caccia all’assassino in stile classica, con precisi riferimenti alle psicologie dei personaggi.

ALEX BEER, LA DONNA IN ROSSO, EDIZIONI E.O

“Una nuova appassionante indagine dell’ispettore EMMERICH nella Vienna in rovina all’indomani della Prima Guerra Mondiale”

FRANK THILLIEZ, IL MANOSCRITTO, FAZI

Franck Thilliez, maestro del giallo francese, proprio come la protagonista del Manoscritto, conduce il lettore in un labirinto perfetto, giocando con i temi del doppio e della memoria, incastrando in ogni svelamento un nuovo mistero. Un autore degnissimo della collana Darkside di Fazi!

ROMAIN SLOCOMBE, IL CASO LEON SADORSKI, FAZI

Parigi 1942, Romain Slocombe firma un thriller atipico, pervaso dell’atmosfera classica del noir francese e al tempo stesso minuziosamente documentato sul piano della ricostruzione storica. Léon Sadorski, protagonista antieroe di una nuova serie di polizieschi, trascina il lettore in una Parigi oscura e corrotta.

«Una penna come uno scalpello, netta, precisa, efficace: l’arte di Slocombe è quella di rendere la grande Storia terribilmente umana».  Ian Manook

IAN MANOOK, HEIMAEY, FAZI

Ian Manook, alias Patrick Manoukian,  giornalista appassionato di viaggi e autore della trilogia Yeruldelgger, ci conduce dalla Mongolia alla pur selvaggia  Islanda con un noir voltapagina mirabilmente orchestrato, ricco delle suggestioni dell’isola, geyser e vulcani.

DENNIS LEHANE, MYSTIC RIVER, LONGANESI

Teso e magnetico, Mystic River è molto più di un thriller psicologico: è un romanzo epico sull’amore e sulla lealtà, sulla vendetta e sulla famiglia, in cui personaggi indimenticabili mettono mirabilmente in scena, con gesti e dialoghi degni di un grande drammaturgo, le pulsioni più profonde, la parte più buia dell’animo umano.

STINA JACKSON, GHIACCIO E ARGENTO, LONGANESI

La luce infinita dell’estate nordica nel romanzo d’esordio di Stina Jackson conferisce alla sua storia una qualità strana, quasi onirica. The Guardian

MARTIN CRUZ SMITH, l’ENIGMA SIBERIANO, MONDADORI

Martin Cruz Smith, quaranta anni dopo Gorky Park non si è stancato di indagare l’essenza della società russa, i cambiamenti sociali che avvengono nel Paese. Così, questa volta, Arkady Renko, si troverà  in questa sua nona indagine ad affrontare lo strapotere degli oligarchi che dominano la Russia, con il consueto occhio cinico…

GIANRICO CAROFIGLIO, LA MISURA DEL TEMPO, EINAUDI

Guido Guerrieri, il ritorno emozionante di un grande personaggio.

ALESSANDRO ROBECCHI, I CERCHI NELL’ACQUA, SELLERIO

Di nuovo in azione CARLO MONTEROSSI, nella sua Milano,.

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Chiudere per l’ultima volta la porta della propria casa, sapendo che non vi si farà rientro, che non ci saranno più piatti da lavare, vasi da spostare, buchette della posta da controllare…  Una pagina forte di un libro potente: Michka è una donna ancora autonoma nel momento in cui la vecchiaia entrerà con prepotenza nella sua vita. Colta, raffinata, e dotata di un particolare senso di ironia.

 

Una storia che prende subito al cuore, composta essenzialmente da dialoghi, dai toni rarefatti, come le lacune del linguaggio che si trova ad affrontare l’anziana protagonista, costretta ad entrare in una RSA. Incontrerà un giovane ortofonista, riceverà le visite di Marie, l’ex vicina a cui ha fatto da madre, incontrerà altri ospiti particolari, si scontrerà contro una inflessibile direttrice.  Resterà voglia di vivere, di raccontare ed ascoltare?

 

https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-straniera/narrativa-francese/le-gratitudini-delphine-de-vigan-9788806243524/

 

 

Michka sta perdendo le parole. Proprio lei, che per tutta la vita è stata correttrice di bozze in una grande rivista, lei che al caos del mondo ha sempre opposto una parola gentile, ora non riesce più a orientarsi nella nebbia di lettere e suoni che si addensa nella sua testa. E così adesso Michka vive in una residenza per anziani. A dire il vero, se non fosse stato per quelle parole birichine e qualche trascurabile intoppo nelle attività quotidiane, sarebbe rimasta volentieri nel suo accogliente appartamento parigino. Ma è meglio così: qui riceve assistenza continua, e poi non voleva che Marie, l’ex vicina a cui ha fatto da seconda madre, si preoccupasse tanto per lei. E allora biscottini, sonnellini, uscitine, passettini: Michka si piega, con una certa riluttanza, al ritmo fiacco delle giornate «da vecchia», alle stravaganze degli altri «resistenti», ai sogni infestati dalla temibile direttrice. Confinata nella sua stanzetta asettica, sempre più fragile e indifesa, a Michka non resta che consolarsi con le visite di Marie e le chiacchierate con Jérôme, il giovane ortofonista che lavora nella casa di riposo. Il ragazzo, infatti, ha ceduto presto alla tenera civetteria della sua paziente discola – gli esercizi per il linguaggio «la sfioriscono» -, che vuole solo raccontare e farsi raccontare. A poco a poco, però, le parole si fanno più rare, barcollanti, e, anche se non ha perso il senso dell’umorismo, Michka è consapevole di non poter deviare l’inesorabile corso degli eventi. Ed è proprio per questo che vorrebbe realizzare un ultimo, importante desiderio: ringraziare la famiglia che l’accolse durante la guerra e che di fatto le salvò la vita. Saranno Marie e Jérôme ad aiutarla, perché anche loro conoscono il valore inestimabile di un semplice «gratis», come direbbe Michka.

 

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Martedì 11 febbraio 2020, ore 20.30

Libreria Atlantide, Via Mazzini 93, Castel San Pietro Terme

 

Presentazione de Matti di guerra, Morellini editore, a cura di Andrea Tarabbia. Saranno presenti, oltre al curatore Andrea Tarabbia, vincitore del Premio Campiello 2019, alcuni degli autori che hanno preso parte al progetto: Elena Briganti, Eva Brugnettini, Giovanni Di Prizito, Adalgisa Marrocco, Sara Maria Morganti, Cristina Testoni, Luca Tosi.

Intervista a cura di Roberta Tattini.

 

 

Undici studenti del corso di Letteratura 2018 tenuto da Andrea Tarabbia presso la Bottega Finzioni di Bologna; undici persone ricoverate presso l’Istituto Roncati di Bologna: attraverso lo studio delle carte d’archivio relative ai loro ricoveri, la ricostruzione degli eventi e l’uso dell’immaginazione per colmare i vuoti di informazione hanno preso vita undici storie, possibili o presunte, che raccontano di Giovanni Fregonese, Tomaso Grilli, Pietro Pussin, Andrea Maggio, Bortolo Bonomelli, Adele Gasparini, Orsola Slomp, Aldo Grandi, Giovanna Piamonte, Amleto Montanari e Giuseppe Capelli.

Gli autori: Alessandra Banfi, Adil Bellafqih, Elena Briganti, Eva Brugnettini, Giovanni Di Prizito, Adalgisa Marrocco, Valentina Misgur, Sara Maria Morganti, Luca Palladino, Cristina Testoni, Luca Tosi

Nell’antologia “Matti di guerra” sono raccolti undici racconti di altrettanti autori che si ispirano a episodi di vita nel triennio 1915-18 di alcune delle persone che furono ricoverate nell’Ospedale psichiatrico provinciale Francesco Roncati di Bologna ospitato nel vecchio monastero delle Salesiane dal 1867 fino al 1980, qualche anno dopo l’entrata in vigore della legge Basaglia che decretò la chiusura di tutti i manicomi italiani (13 maggio 1978). Le storie raccolte e rielaborate dagli autori sono state ispirate dai materiali d’archivio oggi custoditi negli stessi locali dell’ospedale psichiatrico e assegnato in dotazione al Centro di studio e documentazione di storia della psichiatria e dell’emarginazione sociale “Gian Franco Minguzzi” della Provincia di Bologna. Tra le oltre 3800 cartelle cliniche qui conservate, ne sono state selezionate una piccolissima parte proveniente dai faldoni che ricoprono gli anni della Prima guerra mondiale, un periodo particolare per il manicomio Roncati. In questi anni infatti ci sono pochi medici e infermieri, poiché molti vengono chiamati a prestare servizio al fronte, e nel frattempo aumentano le richieste di ricovero, spontaneo o coatto: la guerra, in poche parole, acuisce i sintomi della follia nella popolazione civile e militare, e aumentano di numero i ricoveri soprattutto delle donne, i cui animi sono distrutti dalle partenze dei figli, dalle morti dei famigliari, dalla solitudine e dalle difficoltà economiche.

Andrea Tarabbia, curatore dell’antologia in questione e firma della prefazione, nasce in provincia di Varese nel 1978. Ha pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010), Marialuce (Zona, 2011) e Il demone a Beslan (Mondadori, 2011), il saggio Indagine sulle forme possibili (Aracne, 2010) e l’e-book La patria non esiste (Il Saggiatore, 2011). Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov per Voland ed è uscito Il cimitero degli anarchici (Franco Angeli), un libriccino scritto per l’Archivio di Stato di Regione Lombardia. Nel 2013 è uscito il racconto La ventinovesima ora, pubblicato in versione e-book nella collana Mondadori Xs. Nel 2014 ha pubblicato per Manni un reportage sull’eutanasia, dal titolo La buona morte. Nel 2015 è uscito il romanzo Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie). Nel 2019 è vincitore del Premio Campiello con Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri). Per Morellini Editore ha curato l’antologia Ultimo domicilio conosciuto. Tredici racconti sulle Pietre d’inciampo (2018); nel 2020 pubblicherà un suo racconto nell’antologia a cura di Gabriella Kuruvilla Romagna d’autore. Vive a Bologna con moglie e figlio.

Elena Briganti è fisioterapista e si è successivamente laureata anche in Neuropsicologia. Nel 2014 ha vinto il Festival delle Lettere. Nel 2017, sempre al Festival delle Lettere, si è aggiudicata il Premio alla Libertà, ed è stata segnalata al Concorso Internazionale di Poesia e Teatro “Castello di Duino”.

 

Eva Brugnettini ha pubblicato racconti (Loggione Editore, Pendragon, Corriere di Bologna), fatto editing di antologie (Pendragon, Playboy) e romanzi. Autrice di puntate per le Muse Inquietanti su SkyArte (Pier Paolo Pasolini, Agatha Christie, Edgar Allan Poe, Griffo). Fa consulenze narrative, copywriting e lavora all’università.

 

Giovanni Di Prizito ingegnere ambientale, attualmente vive a Bologna dove insegna. In passato ha seguito un laboratorio triennale d’azione e scrittura drammaturgica. A Bologna invece ha seguito i corsi di sceneggiatura e letteratura presso Bottega Finzioni.

 

Adalgisa Marrocco collaboratrice del quotidiano “Huffington Post”, blogger e anglista. Scrive cose, ne legge e traduce altre. Autrice di due raccolte di racconti (Supermarket e altri racconti indigesti, 2014; Meglio dei Duran Duran, 2016). Cura la collana di classici di letteratura inglese di Rogas Edizioni. Ha tradotto, tra i vari, testi di Jane Austen, Virginia Woolf e Arthur Conan Doyle.

 

Sara Maria Morganti adora leggere e lo fa da quando ancora non aveva imparato a farlo. Suoi racconti sono apparsi on-line (Nodi, illustrato da Alex Ortiga,in Coccodrilli dal cilindro,2015), su riviste cartacee (La dignità di un rumore. Storia dei coniugi G., in «Eubosia», 2019) e in raccolte (Anne, in La valle delle storie, 2015).

 

Cristina Testoni, bolognese, attrice dal 2005, ha scritto e tuttora scrive racconti per bambini, commedie per il teatro, svolgendo anche laboratori e regie teatrali.

 

Luca Tosi, correttore di bozze, ghostwriter e scrittore di racconti. Nel 2018 è stato selezionato tra gli scrittori di Cuore di pietra, un progetto nato per raccontare il parco del Conero, guidato da Wu Ming 2 e Federico Clavarino; il libro è stato pubblicato dall’editore Skinnerboox.

 

Roberta Tattini, è presidente della Seacoop, società cooperativa sociale attiva nell’ambito dei servizi alla persona dal 1986, che si occupa di servizi rivolti all’infanzia, al sostegno scolastico, ai giovani, alle persone disabili, agli anziani e alle persone affette da disagio psichico. Seacoop, ha affiancato gli Enti Locali nel superamento dell’istituzione manicomiale di Imola.

 

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it  

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il libro preferito di Sauron (il piccione amico della libreria) per il 2019 è…. Respiro di Ted Chiang, con una particolare predilezione per il racconto IL GRANDE SILENZIO.

L’autore lo scrisse per una installazione video presso il radio telescopio di Arecibo, citato nell’opera. La voce narrante è di un pappagallo, che si interroga sulla nostra ricerca di risposte dagli angoli lontani dell’universo, e di quanto la voce sia così importante nei miti della creazione del mondo, dalle idee dei mistici pitagorici alle filosofie che ruotano ai mantra.  Per arrivare alle singolari capacità comunicative della sua specie, di cui ricorda la singolare esperienza di Alex, il pappagallo grigio africano utilizzato nelle ricerche di psicologia comparativa della Università Brandeis. E alle memorabili parole pronunciate la sera prima di morire, indirizzate alla studiosa che aveva vissuto per trenta anni con lui.

OTTIMI gusti per il nostro Sauron:  Ted Chiang ha convinto la critica anglosassone con questo libro, presente in molte delle liste dei BEST BOOKS OF THE YEAR.

 

 

 

Respiro

Chiang Ted, tradotto da Christian Pastore

 

L’universo ha avuto origine da un immenso respiro trattenuto. Perché non si sa, ma quale che ne sia stato il motivo, mi fa davvero piacere sia andata così, se sono vivo lo devo infatti a quel fenomeno. Tutti i miei desideri e le mie riflessioni non sono altro che vortici d’aria generati dalla successiva e graduale espirazione dell’universo. E finché questa grande espirazione non avrà termine, i miei pensieri continueranno a vivere.

 

Nel racconto che dà il nome alla raccolta, il protagonista è uno scienziato che fa una scoperta impossibile sulla propria esistenza. E chiude proprio con un’esortazione che contiene la poetica dell’autore: «Anche se quando mi leggerai, esploratore, io sarò morto da tempo, mi congedo adesso rivolgendoti un invito: contempla la meraviglia che è l’esistenza e rallegrati di poterlo fare. Mi sento in diritto di dirtelo. Mentre scrivo queste parole, infatti, io sto facendo lo stesso.» In questo uso della fantascienza come contenitore dei sentimenti e dei pensieri umani, Chiang è degno erede di Philip K. Dick. Nelle altre otto storie che compongono la raccolta ci sono sempre personaggi fuori dall’ordinario, che sperimentano la vita in dimensioni diverse dalla nostra. Come nel Mercante e il portale dell’alchimista, il racconto che apre la raccolta, in cui un varco temporale costringe un venditore di stoffe nell’antica Baghdad a fare i conti con i propri errori e gli offre il modo di rimediare.

 

Come in tutte le sue opere, Chiang sfiora la fantascienza immaginando mondi diversi, intelligenze artificiali, forse viaggi nel tempo (sicuramente nella memoria), e in realtà mette sul tavolo temi umanissimi: il valore della vita, l’ineluttabilità, la paura e il dolore della morte, la necessità della memoria, la ricchezza salvifica del sapere, e volere, comunicare.

 

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Narrativa, la nostra selezione per il 2019.

MILIENKO JERGOVIC, LE MARLBORO DI SARAJEVO, BOTTEGA ERRANTE

Finalmente, nuova edizione per il libro che meglio è in grado di rappresentare la tragedia quotidiana della popolazione di Sarajevo, durante l’assedio.

MARGARET ATWOOD, I TESTAMENTI, PONTE ALLE GRAZIE

«Questo libro nasce da tutte le domande che mi avete fatto su Gilead e i suoi meccanismi interni. Beh, non solo da questo. L’altra fonte di ispirazione è il mondo in cui viviamo oggi» – Margaret Atwood.

DANIEL WOODRELL, LA VERSIONE DELLA CAMERIERA, NNE

Torniamo sui Monti Ozark, Missouri: Daniel Woodrell illumina con nitide, veloci pennellate di colore una varietà di personaggi: voci di un romanzo corale,  che parla di condivisione e di comunità, di un passato che si collega al presente, magnifico ritratto di una certa America.

SAMANTA SCHWEBLIN, KENTUKI, SUR

Una società ossessionata dal voyeurismo, non molto diversa dalla nostra. I personaggi che la popolano diventano succubi di strani peluche – i kentuki, appunto – dall’aspetto innocuo, che ti permettono di spiare, o di essere spiati ” da qualcuno che sta all’altro capo del mondo”. Un romanzo paradigmatico dei nostri tempi.

RACHEL KUSHNER, MARS ROOM, EINAUDI

Salutato come uno dei romanzi americani più importanti del 2018 una riflessioni sulle prigioni della mente e quelle della società, sulla violenza della giustizia negli Stati Uniti, un libro palpitante ed emozionante.

JESMYN WARD, CANTA, SPIRITO, CANTA, NNE

Secondo libro di Jesmyn Ward dopo Salvare le ossa, nel suo Mississipi, sicuramente tra i libi più amati dai nostri lettori. “Questo struggente romanzo scava nel cuore del sogno americano.Imperdibile” scrive Margaret Atwood!

PAT BARKER, IL SILENZIO DELLE RAGAZZE, EINAUDI

Vincitore dell’Independent Bookshop Week Awards. Finalista al Woman’s Prize for Fiction. Finalista al Costa Book Award.La guerra di Troia raccontata da Briseide, la schiava di Achille. Un romanzo memorabile e sovversivo, in cui Pat Barker dà voce alle donne relegate nelle retrovie della Storia. La vicenda di Briseide, schiava di Achille.

MARIANA LEKY, QUEL CHE SI VEDE DA QUI, KELLER

Vi si respira il medesimo clima dei libri di Ota Pavel, o de Muriel Barbery:  un piccolo gioiello di leggerezza e profondità, scelto dai librai tedeschi come libro dell’anno. Un ritratto di una piccola comunità.

SALLY ROONEY, PERSONE NORMALI, EINAUDI

“Il romanzo che più di ogni altro ci dice cosa vuol dire essere giovani oggi” THE GUARDIAN – Vincitore del COSTA NOVEL AWARD 2019 – L’autrice di culto tra i millennial anglosassoni

COLSON WHITEHEAD, I RAGAZZI DELLA NICKEL, MONDADORI

Dopo La ferrovia sotterranea, il capolavoro letterario che gli è valso il Pulitzer e il National Book Award, Colson Whitehead scrive un altro romanzo magistrale salutato da diverse testate Usa come migliore del 2019, facendo luce su un angolo buio di storia americana.

MICHAEL ONDAATJE, LUCI DI GUERRA, GARZANTI

Dall’autore de IL PAZIENTE INGLESE “ Un’intensa e toccante meditazione sulla guerra e sulle sue conseguenze nella vita di un’intera famiglia!” Barak Obama.

AIDIR AVA OLAFSDOTTIR, MISS ISLANDA, EINAUDI

Nell’Islanda degli anni Sessanta una donna dovrebbe solo gestire la casa e occuparsi dei figli. O, al massimo, ambire al titolo di Miss Islanda. E questo vale anche per Hekla, la splendida ragazza che è appena arrivata a Reykjavík da un angolo remoto dell’isola.

ANNA BURNS, MILKMAN, KELLER

Vincitore del Man Booker Prize 2018, “un’appassionante rivendicazione della libertà di pensiero in un luogo in cui a prevalere è unìideologia monocromatica, del noi-contro loro” (USA TODAY): Belfast, negli anni della tragedia.

BEHROUZ BOOCHANI, NESSUN AMICO SE NON LE MONTAGNE, ADD

Omid Tofighian ha ricevuto i messaggi Whatsapp di Behrouz Boochani, rifugiato segregato dal Governo australiano per sei anni ai margini del mondo. Ne sono nati reportage e questo libro, digitato in farsi su un cellulare e poi tradotto in inglese. Volume che si è meritato il Victorian Prize, il più importante tra i premi letterari australiani.  Opera capace di mozzare il fiato, di altissima qualità, ” Una splendida opera d’arte che usa diverse forme narrative, dall’analisi critica alla descrizione, alla poesia, al surrealismo distopico. La scrittura è bella e precisa, mescolando tradizioni letterarie provenienti da tutto il mondo. ” I giudici del Premio.

RICHARD POWERS, IL SUSSURRO DEL MONDO, LA NAVE DI TESEO

«Un romanzo dalla costruzione geniale, rigoglioso e ramificato come gli alberi di cui racconta: la meraviglia della loro interazione evoca quella degli uomini che vi vivono accanto.» – Dalla motivazione della giuria del Pulitzer 2019

FOIS ,PIETRO E PAOLO, EINAUDI

«Un romanzo commovente e feroce che racconta la storia di un’amicizia e insieme una spiazzante epopea ambientata nel primo Novecento» – Robinson

AFONSO REIS CABRAL, MIO FRATELLO, NUTRIMENTI

Una storia che guarda al tema della disabilità, un ritorno al paese natale nel Portogallo rurale dei nostri giorni.

FRANCESCO PECORARO, LO STRADONE, PONTE ALLE GRAZIE

“Una penna straordinaria che restituisce un tempo – il secondo 900 – e un luogo – Roma – con lo sguardo unico di chi vede deteriorarsi ciò che ama.» – Helena Janeczek

MELANIA MAZZUCCO, L’ARCHITETTRICE, EINAUDI

«Tirar su una casa. Scegliere le tegole del tetto e il mattonato del pavimento. Immaginare facciate, logge, scale, prospettive, giardini. Per quanto ne sapevo, una donna non l’aveva mai fatto». «L’architettrice di Melania Mazzucco è un romanzo straordinario» Angelo Guglielmi – TuttoLibri

NANA KWAME ADJEI BRENYA, FRIDAY BLACK, SUR

«Dalle aberrazioni del consumismo, alle tensioni tra neri e bianchi, alla sovrabbondanza di armi da fuoco: un ritratto distopico (ma ferocemente reale) degli Stati Uniti in 13 racconti che oscillano tra satira e horror » – TuttoLibri

JENNY ERPENBECK, DI PASSAGGIO, SELLERIO

Una tenuta nel Brandeburgo affacciata su un lago è al centro di questo gran libro. Undici capitoli ci raccontano altrettanti episodi con diversi protagonisti di chi vi ha vissuto, anche se chi regge davvero le fila è la Storia, che avvolge inesorabile le esistenze di persone e stravolge i luoghi. E il dodicesimo tassello, un giardiniere a scandire il ritmo delle stagioni..

CHARLES SIMMONS, ACQUA DI MARE, SUR

«Un palpitante romanzo di formazione che mescola al primo amore (o alla prima ossessione), un intenso rapporto padre-figlio» – Sette. Acqua di mare, pubblicato per la prima volta nel 1998, è l’ultima opera di un grande scrittore da riscoprire: «un piccolo capolavoro», come lo ha definito il NY Times

ALI SMITH, INVERNO, SUR

Dopo Autunno, il secondo titolo della sua tetralogia ispirata alle stagioni.  Una vigilia di Natale in una maestosa e decadente villa in Cornovaglia. Quattro personaggi che in tre giorni di festa, mettono a confronto diverse generazioni, sensibilità, visioni del mondo, provando in qualche modo a convivere.

LAURA PARIANI, IL GIOCO DI SANTA OCA, LA NAVE DI TESO

Autunno 1652. Un romazo di ribellione e libertà, la storia di un sognoi di giustizia e e di una donna coraggiosa che sfida le convenzione del suo tempo

VERA GIACONI, PERSONE CARE, SUR

“Dieci racconti magistrali sugli angoli segreti della vita quotidiana” El Pais

SORJ CHALANDON, LA PROFESSIONE DEL PADRE, KELLER

“Sorj Chalandon scrive con le sue lacrime. Dopo quelle versate per il tradimento dell’amico irlandese (Chiederò perdono ai sogni), quelle del massacro di Sabra e Shatila in Libano (La quarta parete), lo scrittore libera le lacrime della sua infanzia”, dipingendo  una terribile figura di padre ossessionato dalla fine della potenza coloniale  francese LE POINT

ZIA HAIDER RAHMAN, ALLA LUCE  DI QUELLO CHE SAPPIAMO, LA NAVE DI TESEO

Un romanzo mondo,  il cui il lettore, condotto con sapienza dall’autore, rivivrà fatti epocali di questo millennio. Undici settembre, Afghanistan, la crisi dei subprime, e tutto ciò che questi eventi hanno rappresentato per la sorte degli esseri umani, dei due protagonisti. Una solida amicizia, una lunga confessione fa da filo conduttore ad un libro sorprendente.

PAOLO COLAGRANDE, LA VITA DISPARI, EINAUDI

La ricchezza della narrativa emiliana che si ispira alle memorabili pagine di Gianni Celati rivive degnamente in questa parabola umana.

MILJENKO JERGOVIC, RUTA TANNEMBAUM, NUTRIMENTI

Ispirato alla breve e tragica esistenza di una giovane stella del teatro croato, vittima della barbarie nazista, l’autore de Le marlboro di Sarajevo tratteggia un ritratto memorabile della Zagabria uscita dalla Prima Guerra Mondiale, fino agli anni Quaranta.

ANTHONY CARTWRIGHT, IL TAGLIO, 66THAND2ND

Un passato che non esiste più, il ricordo di una grandezza che l’Inghilterra non può più permettersi, la rabbia di un Paese tradito nelle aspirazioni quotidiane per una vita migliore rivivono nella storia d’amore tra un operaio ed ex pugile, e una giovane film maker di Londra.

SYLVIA TOWNSEND WARNER, IL CUORE VERO, ADELPHI

Una autrice difficile da inquadrare, nata e sospesa tra Otto e Novecento, stilisticamente vicino al primo secolo, al secondo per i temi affrontati. Donna ribelle e anticonformista,combattente in Spagna e per i diritti delle minoranze. Stupiscono  le descrizioni della natura (una affascinante palude sospesa tra terra e mare ne Il cuore vero), il lento cammino che intraprendono le sue eroine, la prosa

ELIZABETH MCNEAL, LA FABBRICA DELLE BAMBOLE, EINAUDI

Silas, Iris, Louis, il monello Albie, le prostitute del bordello, i clienti della taverna, i pittori preraffaelliti danno vita a un romanzo storico vividissimo e carico di tensione che appassionerà i lettori dei migliori romanzi storici.

WILLIAM GOLDMAN, LA PRINCIPESSA SPOSA, MARCOS Y MARCOS

Un garzone innamorato, una bella assai confusa. I maneggi di un principe meschino e calcolatore. Il trio di mascalzoni più divertente del mondo rapisce la bella, arriva il pirata misterioso e una storia fantastica prende il volo. EDIZIONE SPECIALE CON 150 PAGINE INEDITE

CARMINE ABATE, l’ALBERO DELLA FORTUNA, ABOCA

Un bambino e un fico, nella Calabria di una generazione fa. Povertà e sapori, emigrazione

e amicizie, i sogni e una ruspa minacciosa. Carmine Abate, ci dona un libro davvero intonato tra i ricordi dell’infanzia e le suggestioni della sua terra, il tutto narrato con voce coloritissima,viva.

 

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Nella giornata del ventiseiesimo compleanno di Libreria Atlantide, Cristiano Governa presenta LA STRATEGIA DELLA CLARISSA (Bompiani). Dialoga con l’autore Valerio Zanotti, direttore di Leggilanotizia.it

Libreria Atlantide, Castel San Pietro (Bo)– Mercoledì 4 dicembre 2019, ore 20.30

 

Ne La strategia della clarissa Cristiano Governa, giornalista, scrittore e sceneggiatore, dona vita ad una originale coppia di investigatori: un commissario bolognese fuori dagli schemi e la sorella, ex conduttrice radiofonica, divenuta monaca di clausura. I due insieme daranno vita ad un giallo ben congegnato con citazioni da libri, film e musiche di qualche decennio fa, caratterizzato dalle riflessioni sull’ambiente socio culturale in cui viviamo, il territorio che si estende tra Bologna e la Riviera.

Un giallo amatissimo dai lettori di Atlantide!

LA SCHEDA DEL LIBRO. Carlo Vento, commissario di polizia a Bologna, ama la buona cucina e le canzoni che hanno almeno trent’anni. Odia il mare e gli investigatori delle serie tv, che risolvono le indagini riflettendo sotto la doccia e hanno bellissime ex, pronte a consolarli. Lui, invece, può contare solo su sua sorella Paola, splendida e irrequieta, che per anni ha tenuto una trasmissione musicale in una radio locale e poi si è fatta suora. Clarissa di clausura, ma decisamente anomala, Paola non disdegna l’improperio, il costume a due pezzi, e ogni settimana esce di nascosto dal convento per andare acena da lui. Un giorno Paola si accorge che in chiesa, nel “Libro delle Grazie”, qualcuno supplica Santa Caterina di far morire delle persone. Nelle stesse ore, a Carlo viene affidato il caso della sparizione di una quindicenne. E come se non bastasse, in uno stabilimento balneare di Cervia viene rinvenuto un cadavere…

Cristiano Governa (1970), vive e lavora a Bologna. È giornalista, scrittore e autore per cinema e teatro. Collabora o ha collaborato con diversi quotidiani, fra i quali “la Repubblica”, “Il Domani di Bologna”, il “Corriere della Sera”, “l’Osservatore Romano” e periodici, “Il Venerdì”, “D” di Repubblica” e “GQ”. Ha pubblicato il romanzo noir Il catechista (Aliberti) e le raccolte di racconti Un saluto ai ragazzi – racconti Fortitudo,  Le lettere cattive (Pendragon) e Baranowski (Croce  editore).

Valerio Zanotti, giornalista, è direttore de http://www.leggilanotizia.it

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it

 

“Che abbiamo vissuto,

che abbiamo toccato le strade

coi piedi che andavano allegri,

non lo saprà nessuno.

Che abbiamo visto il mare

dai finestrini dei treni,

che abbiamo respirato

l’aria che si posa

sulle sedie dei bar,

non lo saprà nessuno.

Siamo stati

sulla terrazza della vita

fintanto che sono arrivati gli altri.”

Nino Pedretti, citato nel libro

 

 

 

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RATAPLAN (Rullo di tamburi). Ecco la nuova classifica di qualità, Complimenti ai vincitori per la sezione NARRATIVA:
1) Matteo Meschiari, L’ora del mondo, Hacca
2) Matteo Trevisani, Libro del sole, Atlantide
3) Chiara Valerio, Il cuore non si vede, Einaudi e agli altri vincitori (li trovate sul sito). Atlantide per la PRIMA VOLTA faceva parte del panel di giurati.
LE SCHEDE DEI TRE LIBRI:
Chiara Valerio, Il cuore non si vede, Einaudi
Una mattina, dopo sogni inquieti, Andrea Dileva si sveglia senza cuore. Non è morto, certo, ma forse non è vivo. Semplicemente sta scomparendo sotto gli occhi severi e distratti delle (troppe?) donne che gli stanno intorno. Perché siamo fatti di legami oltre che di tendini, muscoli e ossa. Di allegrie immotivate, mancanze, ferite, amori imperfetti.
Andrea Dileva, quarantenne, studioso, curioso, professore di greco, si sveglia un giorno senza il cuore. Laura vive con lui, è abituata alle sue mancanze, ma questa proprio non se l’aspettava. Carla in teoria sarebbe la sua amante, ma a casa ha un cane, un bimbo, un marito, e poi con il corpo di Andrea ha sempre avuto un rapporto difficile, in fin dei conti le va bene anche cosí. Forse Simone avrebbe la fantasia per capire com’è che l’amico di mamma sta perdendo i pezzi, d’altronde è stato proprio lui a raccontargli storie di leviatani giganti e donne con la coda di pesce. Ma Simone ha otto anni e nessuno ha chiesto il suo parere. Andrea cerca dappertutto una storia che assomigli alla sua, senza trovarla: eppure era convinto che la mitologia fosse l’archetipo di ogni cosa. Certo, se l’umanità intera ha il terrore di morire, deve prendere atto che per lui è diventato impossibile. Come può smettere di battere un cuore che non c’è piú? Chiara Valerio racconta con una leggerezza rara le metamorfosi delle relazioni e la loro meccanica involontaria. Se la storia di un uomo che scompare scintilla di ironia e passione, questa è l’occasione della letteratura.
Matteo Meschiari
L’ora del mondo
Hacca
Una bambina nasce senza una mano e per questo motivo, forse, la abbandonano nelle Terre Soprane, le regioni sospese tra leggenda e geografia sotto i crinali dell’Appennino modenese. Si chiama Libera, e lo è in molti sensi. Inselvatichita, cresciuta nei boschi con i lupi, viene presa e ridotta alla norma, ma scappa. Sopravvive rubando cibo dalle case dei villeggianti. Continuerebbe così, ma l’Uomo-Somaro le affida un compito: ritrovare il Mezzo Patriarca Perduto. Se non lo farà, le Terre Soprane svaniranno, e loro, i Semidei, non potranno più dialogare con gli animali del mondo. Così Libera parte.
 
Matteo Trevisani, Libro del sole, Atlantide edizioni
Per Eva, giovane astronoma, sono due le strade che possono condurla là dove non è mai stata: la via dell’amore e quella della conoscenza. Il giorno in cui lei e Andrea si innamorano, la biblioteca della loro università prende fuoco: un incendio che sarà un presagio del loro destino. Così, con l’aiuto di un vecchio astronauta e di un’anziana signora cieca, Eva dovrà ricomporre i pezzi di una storia che le rivelerà insieme il suo passato e ciò che la aspetta, tra segreti di famiglia e ambizioni ultraterrene, mostrandole come alla radice delle cose vi sia sempre una brace ardente. Trasmutazione alchemica e astronomia solare, lo spazio infinito e il metallo che fonde, diventeranno lingue dello stesso fuoco, quello dove bruciano i cuori di tutti gli esseri umani.
Dopo il successo di Libro dei fulmini, che ne ha rivelato il talento di narratore visionario, Matteo Trevisani torna con un grande romanzo di amore e conoscenza segreta.
Opera assolutamente unica nel panorama italiano, Libro del Soleè il racconto indimenticabile di un amore straordinario capace di arrivare oltre se stessi e la vita.
“Un uomo non è niente, ma quello che lo abita è tutto”
Libro del Sole, Matteo Trevisani
La Classifica di qualità dell’Indiscreto è stilata tre volte l’anno, a metà dei mesi di febbraio, maggio e ottobre, secondo intervalli proporzionati agli archi della produzione editoriale, e interpella i votanti in merito ai migliori libri italiani di narrativa, saggistica e poesia del periodo immediatamente precedente.

Saggistica

 

1) Valerio Mattioli, Remoria, minimum fax

2) Francesca Matteoni, Dal matto al mondo, effequ

3) Luciano Mecacci, Besprizornye, Adelphi

Poesia

 

1) Bartolo Cattafi, Tutte le poesie, Le Lettere

2) Antonio Prete, Tutto è sempre ora, Einaudi

3) Laura Pugno, L’alea, Giulio Perrone

le classifiche complete, nelle sezioni NARRATIVA, POESIA, SAGGISTICA, le trovate qui.

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