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Posts Tagged ‘libri di piccoli editori indipendenti’

qualche settimana fa abbiamo ricevuto questa mail dall’editore Scritturapura. Una ulteriore testimonianza di come i tempi non siano teneri con le piccole realtà e non premino certo la qualità … Lanciamo anche noi il loro appello ai lettori, nella speranza che al momento della scelta del libro le sirene delle promozioni, degli uffici marketing, li lascino davvero liberi di scegliere…

 

Cari librai indipendenti (o quasi),
la nostra casa editrice, Scritturapura, ha quasi dieci anni di vita e una passione in particolare: la letteratura straniera contemporanea, i cui autori sono inediti in Italia. Un cammino in salita, soprattutto in questo periodo, lo sappiamo.
Ma le nostre difficoltà assomigliano a quelle di molte altre piccole case editrici che si sforzano di fare cultura e di farla bene, a spese proprie, ma rischiano, ora più che mai, di chiudere i battenti. Naturalmente la crisi economica colpisce duro anche il mercato editoriale ma, come gli addetti ai lavori sanno bene, il vero punto dolente è la distribuzione: l’anello centrale della filiera, il collo della bottiglia che dovrebbe promuovere tutti i suoi editori (anche quelli piccoli!) e invece scarica le responsabilità del cattivo andamento delle vendite sugli stessi editori e sui librai.
L’ultimo giro di prenotazioni di Pde (il nostro distributore e promotore…) ci ha fatto veramente arrabbiare! Le nostre novità per l’autunno, romanzi all’estero molto ricercati e che meriterebbero di vendere migliaia di copie, hanno ricevuto poco più di 100 prenotazioni in tutta Italia! E dicono che la colpa è nostra, perché non sappiamo fare marketing, e vostra, di voi librai indipendenti, che non comprate più niente!!
Abbiamo deciso di reagire in rete!
Come può un buon libro incontrare un buon lettore se i canali di distribuzione e promozione deputati a metterli in collegamento non lo fanno?
Proviamo a farlo noi piccoli editori e voi librai, insieme?
Tra contatti mail e facebook stiamo raccogliendo gli indirizzi di tutte le librerie indipendenti (e anche non) cui possiamo arrivare e vogliamo mandarvi direttamente le schede delle nostre novità (pare che molti librai non le abbiano nemmeno viste durante la visita del rappresentante!!!)
Speriamo che non cestinerete questa mail (la prima che vuol dare inizio a un lungo dialogo), che visionerete sia schede che sito e che prenoterete qualche copia dei nostri romanzi.

Sarebbe bellissimo che un giorno al mese le vetrine delle vostre librerie fiorissero con i libri dei piccoli editori, che i vostri clienti potessero conoscere, attraverso di voi, romanzi e saggi di qualità che (purtroppo) è impossibile vedere esposti nei punti vendita dei grandi gruppi, come Mondadori, Feltrinelli e via dicendo.
Forse così riceveremo tutti una risposta positiva.
Forse la distribuzione potrà rendersi conto che la domanda e l’offerta possono incontrarsi anche su valori diversi da quelli dei grandi numeri. Forse anche i lettori, vedendo in vetrina i libri di piccoli editori, ne saranno attratti e incuriositi, e allora si potrà salvaguardare una nicchia di mercato un po’ diversa da quella delle catene librarie. Forse anche i libri più belli delle case editrici più piccole potranno essere una presenza costante nelle librerie, senza essere per forza “bruciati” in venti giorni: peggio di una maglietta che passa di moda in una sola stagione!

Speriamo dunque che andrete a sfogliare le pagine del nostro sito, alla ricerca dei titoli usciti da tempo – ma sempre e comunque affascinanti! – e che crederete nelle due novità che vi proponiamo ora, in allegato… due strenne, due romanzi diversissimi tra loro ma che caratterizzano entrambi la nostra casa editrice!

Speriamo di potervi conoscere di persona e che insieme si possa avviare una bella collaborazione.

un caro saluto,
Eva, Francesca, Stefano
Scritturapura Casa Editrice

http://www.scritturapura.it/

la scheda di una loro novità in uscita:

NON SPARATE AGLI AQUILONI, Feride Cicekoglu, Scritturapura

“Un romanzo che è anche una dimostrazione di fede nell’arte
e nella possibilità del coraggio di trionfare sulla crudeltà”
Talat Sait Halman, World Literature Today

Inci è una prigioniera politica, Bari un bambino di quattro anni.
È dietro le sbarre di un carcere turco, dopo il colpo di stato del 1980, che Bari impara a conoscere il mondo attraverso le parole di Inci e a volare come un aquilone. È tramite le sue lettere che il lettore entra ed esce dal carcere, in un’opera magistrale che scandisce il ritmo dei
grandi eventi storici attraverso gli occhi di un bambino.

FERIDE CICEKOGLU
Nata nel 1951, è stata una ferma oppositrice del regime turco e prigioniera politica fino al 1984. Fu in quel periodo che nacque Non sparate agli aquiloni.
In Turchia è pubblicata da una delle più importanti case editrici, che conta tra i suoi autori alcuni dei massimi nomi delle letteratura
mondiale.

Nella magistrale traduzione di Semsa Gezgin, che ha firmato, tra le altre, le traduzioni di Orhan Pamuk e di Umberto Eco.
Il film tratto dal libro è un must del cinema turco. Con la sceneggiatura firmata dall’autrice, ha vinto ben quattro Golden Orange di Istanbul e il Prix du Public Rencontres Internationales di Cannes.

 

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I piccoli editori, le piccole realtà, stentano assai in un mondo costruito su misura per i grandi, dove l’ossessione per il profitto e per il guadagno di nuove fette di mercato porta poi alle degenerazioni che sono sotto gli occhi di tutti. Per questo, vogliamo dedicare uno spazio alle nuove proposte di chi fatica a trovare spazi, pur proponendo ottime cose.
Questa settimana, presentiamo le Edizioni QUODLIBET.

Società cooperativa editrice che si occupa prevalentemente di filosofia, sorta a Macerata intorno a Giorgio Agamben, nel lontano 1993 (come Atlantide!).

Il qualsivoglia latino che abbiamo scelto per marchio non significa né indifferenza né neutralità. Chiarisce il criterio delle nostre scelte. I testi che cerchiamo devono reagire sull’attualità, gettarvi sopra una luce inattesa, ha avuto modo di dire il direttore Gino Giometti nel corso di una intervista.

Quodlibet ha al suo attivo un catalogo di oltre 400 titoli e tre collane principali: “Quodlibet’ “Quaderni Quodlibet” e “In ottavo”. Nella sezione del catalogo “Quodlibet Studio” sono pubblicate diverse collane tematiche che pubblicano prevalentemente ricerche inedite di studiosi italiani e no. Dal 2007 è attiva la collana “Verbarium” diretta da Michele Ranchetti. Da segnalare, infine, l’ultima collana, “Compagnia extra”, in cui trovano posto i divertimenti letterari di Gianni Celati, Ugo Cornia, Paolo Nori.

Atlante della letteratura tedesca ,
A cura di Francesco Fiorentino e Giovanni Sampaolo

«La vicenda di ciò che accade in tempi diversi, che è propriamente la storia, non è altro che una ininterrotta geografia, perciò è una delle più grandi manchevolezze storiche quando non si sa in quale luogo una cosa sia accaduta, o che cosa questo abbia comportato.»
Immanuel Kant

Un Atlante che conduce in numerosi viaggi di scoperta attraverso una vasta area europea, quella di lingua tedesca, raccontando in più di settanta voci un profilo dei luoghi più significativi per le sue letterature: città, fiumi, paesi, teatri e molto altro ancora. Ne scaturisce il panorama di un universo policentrico che ha vissuto vicende culturali di eccezionale portata, dalla Riforma luterana alla nascita del romanticismo che inaugura la modernità, dal fermento intellettuale nella Vienna di Freud e nella Berlino dell’espressionismo alle vicende legate agli opposti totalitarismi del Novecento, dalla caduta del Muro fino al fenomeno odierno di una vivace letteratura dei migranti nel melting pot berlinese.
Opera di oltre sessanta studiosi, questo Atlante ripensa la tradizione culturale e letteraria come rete di luoghi collegati da fili molteplici, realtà locali sempre ridefinite dall’immaginazione letteraria: la Weimar di Goethe e Schiller, la Lubecca di Thomas Mann, la Berlino di Günter Grass, fiumi densi di leggende come il Danubio riscoperto da Claudio Magris, teatri come il Berliner Ensemble di Brecht, ma anche tutto un Est che parlava yiddish e le tappe dell’esilio di tanti scrittori che fuggirono dalla barbarie nazista e dall’Olocausto. E al di là delle letterature di Austria, Germania e Svizzera di ieri e di oggi si spazia su quelle delle minoranze extraterritoriali di lingua tedesca, come ad esempio nella Praga di Kafka, in Romania o in Alto Adige, ma anche sulla visione di luoghi lontani, dall’America all’antica Grecia, da Parigi e Londra all’Italia e a molti paesi dell’Oriente: i confini apparenti delle letterature nazionali sono dissolti dall’inarrestabile mobilità dell’immaginario.
I testi, interconnessi in modo da favorire una vera e propria navigazione ipertestuale nella lettura, sono integrati da carte geografiche tematiche. Il volume è dedicato a Marino Freschi.

Alla stesura dell’opera hanno partecipato: Elena Agazzi (Le Alpi), Flavia Arzeni (Giappone), Roberta Ascarelli (Dresda; Kakania), Laura Auteri (Schilda/Abdera), Anna Rosa Azzone Zweifel (Seldwyla), Italo Michele Battafarano (L’Italia), Ursula Bavaj (Lipsia), Stefano Beretta (Sonnenallee/Kreuzberg/Mitte), Paola Bozzi (Banato e Transilvania), Franco Buono (Topografie dell’esilio), Rita Calabrese (Monaco nell’Otto-Novecento), Fabrizio Cambi (Lubecca), Giulia Cantarutti (Zurigo nel Settecento), Gabriella Catalano (Il duomo di Colonia), Giovanna Cermelli (Il Reno), Paolo Chiarini (Parigi), Anna Chiarloni (Berlino dopo il Muro), Michele Cometa (La Sicilia), Alessandro Costazza (Südtirol), Margherita Cottone (Giardini), Maria Enrica D’Agostini (India), Paolo D’Angelo (Königsberg/Kaliningrad), Matilde De Pasquale (Amburgo), Gabriella d’Onghia (Frisia), Alessandro Fambrini (L’America), Maria Fancelli (Strasburgo), Francesco Fiorentino (Zurigo nell’Ottocento; Zurigo nel Novecento), Maria Carolina Foi (Rütli; Trieste), Luigi Forte (Freie Bühne, Volksbühne, Berliner Ensemble), Matteo Galli (Heimat), Pasquale Gallo (La Berlino del Muro), Antonella Gargano (La Berlino dell’espressionismo), Ingrid Hennemann Barale (Jena), Andrea Landolfi (Venezia), Claudio Magris (Crno Selo), Giorgio Manacorda (Charenton), Guido Massino (Shtetl), Camilla Miglio (Persia), Lucia Mor (Egitto), Giampiero Moretti (Heldelberg), Domenico Mugnolo (La Marca di Brandeburgo), Stefan Nienhaus (Berlino nel Sette-Ottocento), Agnese Nobiloni Toschi (La Wartburg), Gianluca Paolucci (Il Danubio), Vanda Perretta (Svevia), Lucia Perrone Capano (Russendisko. La Berlino dei migranti), Maurizio Pirro (Salisburgo; Worpswede), Mauro Ponzi (Roma), Grazia Pulvirenti (Vienna 1900; Cina), Luigi Reitani (Topografie della Shoah), Marco Rispoli (Gottinga), Giovanni Sampaolo (Weimar), Stefania Sbarra (Herrnhut), Klaus R. Scherpe (La Staatsbibliothek di Berlino), Giulio Schiavoni (Bucovina), Isolde Schiffermüller (La Praga di Kafka), Heinz Schlaffer (Tubinga), Wendelin Schmidt-Dengler (Graz), Giovanni Scimonello (L’isola di Felsenburg; Marte), Claudia Sonino (Percorsi dell’ebraismo orientale), Wolfgang Storch (La Prussia), Rita Svandrlik (Il Burgtheater e i teatri viennesi), Giovanni Tateo (Slesia), Ute Weidenhiller (Augusta), Luciano Zagari (La Grecia), Luca Zenobi (Londra; Nationaltheater).

Francesco Fiorentino insegna Letteratura tedesca all’Università Roma Tre.

Giovanni Sampaolo insegna Lingua tedesca e Traduzione all’Università Roma Tre.

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