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Posts Tagged ‘libri musica’

IN USCITA. Con una punta di nostalgia e una discreta emozione, ecco di nuovo in libreria uno splendido libro, proveniente dal catalogo Frassinelli. Un ottimo romanzo capace di raccontare la musica, l’arte e la vita con poche precise parole. Alain Corneau ne ricavò uno splendido film, con un giovane Depardieu. Visto secoli fa, visione comune per i due soci di Atlantide. Che allora non c’era ancora..

 

Pascal Quignard,

Tutte le mattine del mondo, Analogon

 

Pubblicato per la prima volta nel 1991 e da molto tempo introvabile in traduzione italiana, il capolavoro di Pascal Quignard torna oggi alla luce. La sua fama si è consolidata grazie al celebre omonimo film diretto nello stesso anno da Alain Corneau, interpretato da Gérard Depardieu e con la colonna sonora eseguita da Jordi Savall. Libro, film, musica, conoscono da allora un successo senza precedenti. La storia ruota intorno a un oscuro compositore e suonatore di viola da gamba nella Francia del Re Sole, Monsieur de Sainte Colombe, le cui vicende scorrono qui in pagine indimenticabili e diventano meditazione sull’amore, sul legame tra i vivi e i morti, sulla musica e il suo potere di evocare le ombre. Rimasto vedovo, con due bimbe in tenera età, Sainte Colombe trova conforto al suo immenso dolore dedicandosi interamente alla musica e allo strumento al quale inizia le figlie, e che perfeziona con l’aggiunta di una settima corda. La famigliola costituisce uno straordinario trio di virtuosi, la cui fama leggendaria giunge all’orecchio del re che vuole il musicista a corte. Ma Sainte Colombe sdegnosamente rifiuta. Ossessionato dal ricordo della moglie, è immerso sempre più nella solitudine e nel silenzio. Una solitudine tuttavia popolata di presenze impalpabili, in un mondo tutto suo dove, sull’onda delle note e grazie a esse, riesce a stabilire un dialogo e un contatto quasi tangibile con l’adorata consorte. Le composizioni che nascono nella segretezza del suo ritiro rivelano la ricchezza spirituale, la complessità e la fantasia di un’anima delicata, nascosta in un corpo goffo e sgradevole. Un giorno, nella vita della famiglia compare un giovane, Marin Marais, allontanato dalla scuola musicale del re perché l’età dello sviluppo lo ha privato della voce bianca. Le esistenze del maestro e dell’allievo s’incrociano per poi allontanarsi in direzioni sempre più divergenti, in un confronto che rivela a entrambi il senso del proprio essere e il significato profondo della musica.

 

 

 

 

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Le Tombeau des Regrets

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una novità al giorno, domani in libreria Fabrizio De Andrè, Sotto le ciglia chissà. I diari – Mondadori

 

Da anni lavoriamo sulle carte dell’archivio di Fabrizio De André, eppure siamo costantemente sorpresi da nuove scoperte e costretti a confessarci ogni volta che “era molto più curioso” di noi. Leggere le sue carte significa scorrere quaderni, fogli sparsi, libri, agende, buste, sacchetti per rifiuti messi a disposizione da compagnie aeree… vuol dire sfogliare qualsiasi pezzo di carta sul quale potesse appuntare un’immagine nell’istante stesso in cui affiorava. Un caleidoscopio di frasi all’apparenza casuali che tuttavia ci restituiscono il ritratto della sua fede laica nella pietas umana, l’anarchia di chi è libero dagli abusi di potere e il sarcasmo ironico tipicamente ligure. Sorridiamo con le sue rime goliardiche o i “pensierini” scritti per puro gusto del divertimento. Siamo costretti a fermarci e riflettere quando invece “il pensiero e la scrittura diventano grido, insulto o lacrime di rabbia”. O, a parer nostro, sollievo. Fabrizio annotava in maniera istintiva e quasi maniacale impressioni, ricordi, detti popolari imparati nei carruggi di Genova o appresi dai contadini della Gallura, ricette, citazioni. In questo mare di appunti si trovano le idee che avrebbero dato vita alle sue canzoni, trasformate poi nelle parole che potevano essere collocate negli “spazi stretti” lasciati dalla musica grazie ad un lavoro di artigiano meticoloso e alla ricerca di un solo termine, il migliore e più agile, in grado di restituire tutta l’idea originale. I discorsi che pronunciava sul palco, le risposte ai giornalisti o i versi delle canzoni erano tutti frutto di un lavoro lungo e complesso originato dal desiderio di comunicare senza equivoci: tra i suoi appunti infatti si leggono riflessioni a volte contraddittorie, numerose varianti della medesima frase così come l’annotazione nitida di tutti i “saluti pubblici a privatissimi affetti” da fare durante la tappa di un tour. Le pagine di questo libro, quindi, sono una selezione che speriamo possa suscitare lo stesso nostro senso di sorpresa. Così come ci auguriamo che l’eterogeneità dei contenuti riesca a sottolineare il sapore delle carte di Fabrizio, raccolte negli anni da Dori Ghezzi e oggi conservate al Centro Studi a lui dedicato presso l’Università di Siena. In ogni caso crediamo che il filo del pensiero di Fabrizio affiori in modo limpido, frase dopo frase, in un flusso che a volte pare interrotto e a volte senza fine, ma che si muove sempre in “direzione ostinata e contraria”.»

 

 

 

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e visto che stasera ci si gusterà il concerto di Carl Palmer a Cà Vaina, niente di meglio che sfogliare questo bel librino, no?
 
Vinile. Il disco come opera d’arte
Mike Evans, Atlante edizioni
Se la musica oggi ha un certo sapore, se la memoria dei grandi capolavori del passato non si è persa, lo dobbiamo ai vecchi dischi in vinile, alla loro durata nel tempo e alla loro semplicità d’uso. Niente file da aprire o salvare, niente videate o icone a distrarre l’ascoltatore: solo la puntina da appoggiare sul solco e… via sulle ali della musica! Dopo gli anni dell’oblio – con l’arrivo del CD e la concorrenza (sleale) dei brani scaricati da internet – l’industria del vinile è risorta dalle ceneri ed è tornata a sfornare i vecchi 33 giri, con etichette indipendenti che si sono fatte avanti specializzandosi sia in ristampe di qualità che in nuove pubblicazioni ben prima che le case discografiche storiche accettassero la sfida e rimettesero a catalogo il vinile come uno dei formati disponibili. Vinile: il disco come opera d’arte celebra il ritorno in grande stile del disco e ripercorre la sua storia soffermandosi sulle etichette più importanti, gli artisti fondamentali e, naturalmente, i singoli e gli album imperdibili, vere e proprie pietre miliari della musica, testimoni e strumenti della sua evoluzione negli ultimi cento anni.
vinile
 

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crime

 

 

 

Un libro dai toni decisamente originali e forti, da pugno nello stomaco:  la sua trama risente degli orrori della guerra dei Balcani,la storia è ambientata a Parigi,ma sembra di essere immersi nei quartieri neri  ed affascinanti di New York, con i suoi continui riferimenti alla musica jazz, ai suoi due personaggi centrali certamente degni di far parte di un libro o di un film noir americano. Saranno proprio Mister e  Bob,un suonatore di Jazz in un club mediocre e un taxista molto saltuario nel suo lavoro, a non credere alla versione ufficiale che vorrebbe chiudere molto in fretta un caso di omicidio. Un noir sopraffino, sempre accompagnato dal suono coinvolgente delle note jazz di sottofondo!

Marcus Malte,Il corpo di Vera Nad, BARBES

Traduzione di Paola Checcoli

Vera Nad, ventisei anni, di Vukovar, ragazza dal viso angelico. Morta. Il suo corpo, o quel che ne resta, viene trovato una mattina in un magazzino abbandonato. La polizia conclude che si tratta di un regolamento di conti tra spacciatori. I colpevoli vengono arrestati. Caso chiuso. Ma non per tutti.

Mister, navigato pianista dal grande cuore, e il suo amico Bob, tassista con un passato da filosofo, non credono a questa versione dei fatti e si improvvisano detective, indagando sulla vera cause della morte di Vera. Una ricerca che, dai palchi di un jazz club e di una scuola di teatro, li porterà infine alle alte sfere della politica francese e sulle lontane rive del Danubio, tra le cicatrici di un conflitto mai veramente terminato.

Sullo sfondo, una Parigi cangiante e lunatica, che sulle note di Gerry Mulligan e Lady Day svela le sue mille anime, da quella lieve a quella onirica,  a quella più torbida e violenta. Giocando in maniera magistrale con i tempi del racconto, il veterano della letteratura polar Marcus Malte costruisce un intreccio che prende inizialmente le mosse dal noir, per poi aprirsi come un ventaglio e raccontare l’inafferrabilità della musica e di un amore mai nato, i lati oscuri di una scalata al potere, l’orrore di una guerra in cui l’uomo scompare per lasciare definitivamente il campo alla bestia.

 

Marcus Malte è nato nel 1967. In pochi anni è diventato uno degli autori più innovativi e importanti del romanzo noir francese. I suoi romanzi più celebri sono Intérieur nord, Toute la nuit devant nous, La part des chiens e Carnage, constellation.

 

CI AGGIUNGIAMO LA GIUSTA COLONNA SONORA:

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