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Posts Tagged ‘libri piante curative’

Calendario dell’avvento dei bei libri, uno al giorno,scelto dai librai di Atlantide. Le leggende, i miti che circondano il mondo dei fiori e delle erbe curative, uno splendido saggio.

 

Le mani degli Dei, Erika Maderna, Aboca Edizioni

Le mani degli Dèi ci conduce attraverso le leggende, i miti e gli archetipi dei fiori e delle erbe curative, scrutando dietro il codice botanico i valori sottesi.
Nei miti possiamo trovare il nucleo vivo e pulsante della filosofia, nascosto nella selva dei simboli; interrogarli significa svelare la ricchissima rete di relazioni che intesse tutte le cose.

La definizione di “semplici” ci guiderà nella consapevolezza che la complessità può essere ricondotta a princìpi elementari, energie pure: le piante officinali sono creature umili nel senso più genuinamente etimologico, cioè vicine all’humus, al suolo, grembo materno da cui ricevono nutrimento e forza per trasformarsi in farmaci dispensatori di energie fisiche e spirituali.

In origine ogni pianta è stata venerata come divinità, in seguito associata a un dio o a una dea di cui condivide il vissuto mitico, perchè l’aspetto simbolico è parte viva della comprensione della malattia e la soluzione è più facile se sappiamo ricercarla nel suo archetipo.

Nelle pieghe segrete di questo patrimonio di tradizioni troveremo piante straordinarie: quelle afrodisiache sacre ad Afrodite, quelle utili per le malattie delle donne, care a Era e Artemide; i veleni e i filtri preparati dalle maghe, le piante solari di Apollo e molte altre. Scopriremo che alcune erbe possono essere magiche, metafisiche o addirittura filosofiche. Ognuna di esse ha una storia da raccontare e qualche enigma da sottoporci.

Erika Maderna, laureata in Lettere Classiche all’Università di Pavia, vive a Grosseto. Ha pubblicato nel 2005 Antichi segreti di bellezza, Aldo Sara Editore; nel 2007 la prima traduzione italiana del trattato Sui segni celesti, dell’erudito bizantino Giovanni Lido, curiosa miscellanea di letteratura astrologica e oracolare.
Con Aboca Edizioni ha pubblicato: Aromi sacri, fragranze profane. Simboli, mitologie e passioni profumatorie nel mondo antico (2009), e Medichesse. La vocazione femminile alla cura (2012).

 

English: Agrumes in mithology. The Trasformati...

English: Agrumes in mithology. The Trasformation of Leonilla in an Aurantium distortum: a baroque variation of the ancient mith, explening the origin of rare botanical plant. Italiano: Gli agrumi nella mitologia. La scena rappresenta la metamorfosi di Leonilla in un Aurantium distortum. La storia è una manipolazione barocca del mito antico, per spiegare la singolarità di una specie botanica rara. (Photo credit: Wikipedia)

 

 

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VOLUMI curati sotto tutti gli aspetti, da quello esteriore, a quello interiore, come siamo abituati conoscendo Aboca! Eccone qualcuno

Quando l’arte serviva a curare. Immagini botaniche dalla Bibliotheca Antiqua di Aboca

Duilio Contin, Lucia Tomasi Tongiorgi

 

Varietà di forme e cascate di colori animano le pagine di Quando l’arte serviva a curare, suggestiva e pregiata raccolta di immagini botaniche tratte dagli antichi erbari conservati nella Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum a Sansepolcro.
Si tratta di preziosi capolavori botanici che vanno dal Cinquecento ai primi del Novecento, e affascinano il lettore ad ogni “voltar di pagina”: malva, aloe, calendula e altre specie furono disegnate in funzione della scienza terapeutica, e il loro valore artistico,
naturalistico e scientifico attrae e coinvolge ancora oggi, poiché continuano ad essere oggetto di studio e ricerca farmacologica.
L’opera è curata da Duilio Contin, direttore della Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum e bibliologo, e da Lucia Tongiorgi Tomasi, già professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e prorettore vicario presso l’Università di Pisa.

 

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Nature Immaginate

Massimiano Bucchi – Elena Canadelli

Che cosa hanno in comune la “doppia elica” del DNA e la foto della Terra vista dalla Luna? E da dove viene quell’immagine della fecondazione assistita che abbiamo visto mille volte, sui giornali o in televisione?
Nature immaginate raccoglie numerosi esempi che dimostrano come la dimensione visuale abbia avuto un impatto significativo sulle concezioni e percezioni sociali e culturali della natura. Sono molte le immagini divenute una convenzione visiva – e in certi casi una vera e propria icona – su temi quali, ad esempio, l’evoluzione umana o la struttura dell’atomo. Arricchito da circa 250 fotografie e illustrazioni a colori, il volume ripercorre la storia di ciascuna immagine e ne documenta l’impatto sociale e culturale attraverso la pittura, il cinema, il fumetto, la comunicazione pubblicitaria. Galileo non avrebbe rappresentato la superficie lunare in un certo modo senza le competenze al disegno acquisite negli anni della formazione; il cosiddetto “mostro di Frankenstein”, metafora delle nostre più grandi paure di stravolgimento dell’ordine naturale, deve la sua fama forse più a un truccatore di Hollywood che alla sua originaria creatrice Mary Shelley.

Massimiano Bucchi
è professore di Sociologia della Scienza e Comunicazione della Scienza presso l’Università di Trento.

Elena Canadelli
è assegnista di ricerca in Storia della Scienza all’Università di Padova.

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I balsami di Afrodite. Medici, malattie e farmaci nel mondo antico.

Giuseppe Squillace

La figura di Afrodite e il suo legame con medicamenti, piante curative e spezie fragranti rivive nelle pagine di questo saggio, che si rivolge prevalentemente a un pubblico di curiosi sempre affascinati dal mondo antico.

Basato sulle principali fonti letterarie greche e latine, il lavoro offre un ventaglio di notizie e aneddoti su medici, patologie e soprattutto farmaci.

Una farmacopea ricchissima, usata da re e regine, ma anche da gente comune, nella quale un posto di assoluto rilievo occupano ingredienti tratti da animali come la iena, il coccodrillo e il camaleonte, o da piante come il silfio, il dittamo, l’elleboro e la mandragora, il cui potere curativo contro le più svariate malattie divenne a tratti proverbiale.

Ne emerge un universo variegato nel quale, spesso senza troppe distinzioni, al farmaco si giustappongono la pozione e l’antidoto, al medico si affiancano il sacerdote e il mago, al botanico si accostano il venditore di rimedi, il raccoglitore di radici e addirittura il profumiere: tasselli superstiti di un mondo – quello di Greci e Romani – fotografato in un aspetto meno noto della sua quotidianità.

 

Giuseppe Squillace insegna Epigrafia Greca presso l’Università della Calabria. Autore di numerosi articoli e saggi sul mondo antico, ha pubblicato, fra l’altro, Filippo il Macedone (Laterza 2009), Il profumo nel mondo antico (Olschki 2010), Menecrate di Siracusa.
Un medico del IV secolo a.C. tra Sicilia, Grecia e Macedonia (Georg Olms 2012), I giardini di Saffo (Carocci 2014), Le lacrime di Mirra (Il Mulino 2015).

 

ABOCA

 

i volumi sono disponibili immediatamente in libreria, insieme ad altri dello stesso editore, come

Dalle Calorie alle molecole, la via per una alimentazione più consapevole.

Botanica Urbana, per conoscere meglio le piante “di città”, quelle che resistono .

Ritorno alle radici – Le piante spontanee per l’alimentazione e la salute

Ed altri!

 

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