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Posts Tagged ‘libri scientifici’

Diete miracolose e pillole portentose, medicine molto alternative e disinformazione: un mondo variegato ma anche pericoloso. Ne parla in un bel saggio BEN Goldacre, difendendo la scienza dai ciarlatani:

Ben Goldacre
LA CATTIVA SCIENZA, BRUNO MONDADORI

La salute, il timore di perderla, la ricerca di ogni mezzo per conservarla sono ossessioni ricorrenti, coltivate dai canali pubblicitari attraverso un bombardamento quotidiano di consigli, ricette, soluzioni spesso imprecise, talvolta fuorvianti o dannose.
Contro la disinformazione interessata, la fiducia ingenua, i rischi dell’ignoranza, questo libro propone un rimedio: la consapevolezza.
Ben Goldacre non si limita a svelare menzogne e verità manipolate, ma racconta come sia facile cadere preda di questi inganni e, soprattutto, come sia possibile evitarlo.
Di fronte ai pericoli della cattiva scienza, questo libro è il manifesto, divertente, spietato e appassionato, di una scienza buona.

Goldacre riesce a smantellare tutte le sciocchezze che omeopati, nutrizionisti, industrie cosmetiche e farmaceutiche ci raccontano a scopo pubblicitario.
New Scientist

Questo libro insegna a distinguere le teorie affidabili dalle favole. Una lettura salutare.
Daily Mail

Scrittura avvincente e padronanza dei tempi comici: divertimento assicurato.
Bookbag
INDICE
1. L’argomento
2. Brain Gym
3. Il complesso Progenium XY
4. L’omeopatia
5. L’effetto placebo
6. L’assurdità del momento
7. «Scoperta la pillola capace di risolvere un complesso problema sociale»
8. La medicina tradizionale è malvagia?
9. Come i media favoriscono la disinformazione scientifica
10. Perché le persone intelligenti credono alle cose stupide
11. Le cattive statistiche
12. Gli allarmismi sanitari
13. La bufala mediatica del vaccino trivalente

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non si ancora nulla di certo sulla malattia che sta decimando le api in tutto il mondo, se non che lo stato di salute della terra è sicuramente preoccupante, e la loro moria è strettamente connesso a questa situazione. Sylvie Coyaud ci parla in modo esauriente , con competenza e con passione del triste fenomeno.

Sylvie Coyaud, La scomparsa delle api, Mondadori

Se l’ape scomparisse dalla terra, all’umanità resterebbero quattro anni di vita; niente più api, niente più impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più esseri umani.” (Albert Einstein) Questa frase, attribuita al geniale scienziato tedesco e a lungo considerata solo un paradosso e nient’altro che un’ipotesi quasi fantascientifica, si sta rivelando, da qualche anno a questa parte, molto più vicina alla realtà di quanto avremmo mai potuto immaginare. Per anni gli apicultori di entrambe le sponde dell’oceano hanno lanciato allarmi inascoltati, finché, nel febbraio 2007, negli Stati Uniti sono comparsi i primi dati ufficiali: mancano all’appello centinaia di miliardi di api, affette da un misterioso morbo. La notizia fa il giro del mondo, fino a quando, nel gennaio 2008, diviene chiaro che la grande moria riguarda anche l’Europa: 50 miliardi di api sono scomparse in Grecia, almeno 55 miliardi non fanno ritorno alle arnie nel nostro paese. Ma non è finita qui: lo stesso genere di notizie arriva da altri paesi europei, dall’India, dal Canada, dalla Nuova Zelanda. Qual è la causa di questo fenomeno, che sembra essere l’inizio dell’estinzione dell’ape? I ricercatori hanno avanzato diverse ipotesi. Si pensa che siano le onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari e dai ripetitori, si ipotizza che sia la conseguenza della diffusione di organismi geneticamente modificati nell’agricoltura, si sospetta che sia una delle tante conseguenze del riscaldamento globale. La scomparsa in massa delle api ha assunto dimensioni tali da non poter essere più ignorata. Se oggi ci sembra improbabile che l’umanità possa estinguersi per una causa apparentemente così banale, di certo un evento di questa portata appare come una sorta di campanello di allarme: forse ci siamo spinti troppo in là nella manipolazione del nostro ambiente naturale. Partendo da un’arnia deserta in Florida, Sylvie Coyaud ci porta con sé in un viaggio appassionato attraverso paesi vicini e lontani. Nella certezza che ‘trovare il colpevole’ della scomparsa delle api potrebbe essere il primo passo per scongiurare una futura catastrofe ecologica sul nostro pianeta.

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