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Posts Tagged ‘limbo pacifico’

 

il 2016 si è portato via anche Michel Tournier, nato nel 1924 a Parigi, candidato al Nobel, fortunato autore de Il re degli ontani, Venerdì o il limbo del Pacifico, in cui toccherà a Venerdì condurre Robinson alla ricerca dell’innocenza perduta:

riportiamo la scheda del volume, edito da Einaudi
Venerdì o il limbo del Pacifico è la prima incursione di Tournier nella forma del romanzo filosofico-morale. L’eroe settecentesco, che nel Robinson Crusoe di Defoe prefigurava il colonialismo britannico, qui non riesce più a trasformare la natura dell’isola con la sua razionalità industriosa e pianificante. Al contrario, viene iniziato dal selvaggio Venerdì verso una completa regressione allo stato “naturale”, spinto ad abbracciare una dimensione esistenziale autentica e primitiva. I simboli e i miti della cultura occidentale naufragano assieme col protagonista e ci costringono a ridisegnare con ironia le consuete mappe di navigazione.

Il re degli ontani, Garzanti

Mi ero trovato in Germania al momento dell’ascesa e dell’espansione del nazismo a un’età – quella di Pollicino – che interessa al capo degli Orchi e avevo sentito quanto il nuovo regime fosse imperniato su di me e i miei simili. Era effettivamente una delle caratteristiche del fascismo quella di sopravvalutare la giovinezza, di farne un valore, un fine in sé, un ossessione pubblicitaria. Un movimento giovane, di giovani, per i giovani, questo era lo slogan più spesso ripetuto in Italia. E si deve convenire che la vita politica fascista ha qualcosa d’infantile, voglio dire che si manifesta a un livello che la mette alla portata dei più giovani con le sue sfilate, le sue feste, i suoi falò, le sue adunate, le sue organizzazioni giovanili. (Michel Tournier).

delle avventure di Robinson Michel Tournier ha realizzato anche una versione “per ragazzi” (ma lui non amava questa definizione), capace di vendere sette milioni di copie, tradotta in quaranta lingue (in Italia da Salani)
Venerdì o la vita selvaggia, la scheda
Robinson Crusoe è l’unico sopravvissuto a un naufragio su un’isola ostile e misteriosa dove il suo unico compagno è il cane di bordo, Tenn. Robinson ha disimparato persino a sorridere, talmente è solo e sempre impegnato a mantenere l’ordine nei “suoi” possedimenti. Almeno finché non capita sull’isola il “buon selvaggio” Venerdì, che è sempre di buon umore, sa sorridere di se stesso e insegna a Robinson a vedere la vita da un nuovo punto di vista, più autentico e primitivo. Una civiltà che distrugge la natura in modo inesorabile, una cultura che considera il diverso da sé soltanto come una risorsa da sfruttare: i problemi che Tournier mette in scena non sono né semplici né scontati. Ma il libro si legge anche come un’avventura, magica e affascinante, che coglie tutta la complessità dei rapporti umani, e mette in chiaro una volta per tutte che la presenza del “diverso” nella società è non solo utile, ma indispensabile. Età di lettura: da 10 anni.

English: Picture of Michel Tournier

English: Picture of Michel Tournier (Photo credit: Wikipedia)

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