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Posts Tagged ‘London Eye’

 

 

 

Con una parrucca in testa l’inquieta tredicenne Holly si trasforma e diventa Crystal, capace di lasciare la famiglia presso cui vive in affido per andare alla ricerca della madre da qualche parte in Irlanda, e di se stessa. Incontri particolari con gente comune nel suo percorso stradale la condurranno al nodo irrisolto che attanaglia il suo cuore. Un altro fantastico libro per young adults, narrato in prima persona, dall’autrice de I misteri del London Eye, in cui la musica gioca un ruolo importante( con tanto di colonna sonora riportata qui, da Julian Cope ad Annie Lennox: https://play.spotify.com/user/uovoneroedizioni/playlist/39upYq4e28sYXuRaRFNJBM?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open)

 

Il Siobhan Dowd Trust, fondazione che lavora per dare accesso alla lettura ai bambini svantaggiati,creata per omaggiare la memoria dell’autrice, morta di tumore qualche anno fa, riceverà i proventi della vendita del libro.

 

Siobhan Dowd, Crystal della strada, Uovonero

 

Holly Hogan ha tredici anni. Vive da tempo in un istituto per minori, sotto la tutela dei servizi sociali. Quando viene affidata a Fiona e Ray, una coppia senza -figli, il suo desiderio di fuggire per andare alla ricerca di sua madre in Irlanda diventa più forte che mai. Un giorno Holly trova casualmente, in casa dei suoi genitori adottivi, una parrucca bionda. Nasce così Crystal l’inarrestabile, la ragazza con tre o quattro anni di più, affascinante, scaltra e sicura di sé, quella capace di trasformare in realtà il sogno di una fuga alla ricerca delle radici, che diventa un fantastico viaggio nel passato e nella propria identità.

Crystal della strada presenta il ritratto intenso e vivace di un’adolescente alla coraggiosa ricerca di se stessa, fra rabbia e umorismo.

Un grande romanzo da una delle migliori narratrici inglesi degli ultimi anni, vincitrice della Carnegie Medal 2009 con La bambina dimenticata dal tempo e del Premio Andersen 2012 con Il mistero del London Eye.

 

 

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Siobhan Dowd, la straordinaria autrice de Il mistero del London Eye, ha scritto quattro romanzi nella sua breve vita: quello che presentiamo è stato l’unico libro a cui è stata conferita la prestigiosa Carnegie Medal dopo la morte di chi l’aveva scritto. Un libro straordinariamente ricco, per l’ambientazione, che getta nuova luce ad un periodo storico noto a chi, come il protagonista, andava per i diciotto anni ad inizio degli Ottanta, ma di certo poco conosciuto ai lettori a cui è destinato; per la ricca trama di cui è intessuto, l’incontro tra un ragazzino irlandese cresciuto circondato dall’odio per il “nemico” inglese ed un giovane militare, con una ragazza coetanea figlia di una archeologa, e con i sogni ricorrenti in cui compare la “bambina dimenticata” del titolo, una adolescente di duemila anni fa il cui cadavere viene casualmente scoperto perfettamente conservato nella torba, risultando capace però di inquietare la coscienza del ragazzo con la storia di violenza che reca. Le ragioni dell’odio e quelle dell'”incontro” si contrappongono, ma ad un certo punto dopo i primi baci, un dubbio si insinua nella mente del giovane: perché tutto il mondo non fa questo per tutto il tempo? Forse, anche in una terra sconvolta dall’odio, può sorgere una speranza, nata anche sulle note di Imagine di John Lennon, che accompagnano il lettore come sottofondo degli accadimenti! Dai 12 anni

dall’autrice de Il Mistero del London Eye (premio Andersen 2012) un altro grande romanzo, vincitore della Carnegie Medal 2009

La bambina dimenticata dal tempo,
di Siobhan Dowd, UovoNero Edizioni
1981, Irlanda del Nord. I Disordini fra Nord e Sud infiammano il paese. I prigionieri nordirlandesi cominciano lo sciopero della fame per rivendicare lo statuto di prigionieri politici. Fergus ha diciott’anni e si sta preparando per superare il test di medicina, per trovare un giorno una vita migliore, lontano dai Disordini. Un giorno Fergus trova, insieme allo Zio Tally, il corpo di una bambina assassinata, perfettamente conservato nella torbiera sulla montagna. La ragazzina indossa un bracciale celtico. È morta migliaia di anni fa. Chi sarà? Qual è la sua storia? E perché Fergus continua a sognarla? Mentre Fergus cerca di dare un senso al mondo intorno a lui – il fratello in carcere, i suoi sentimenti crescenti per Cora, i suoi genitori che litigano – una voce gli arriva nei sogni, a rivelare il mistero della bambina della torbiera. Un libro che parla di diversità come capro espiatorio, come pretesto per giustificare guerre fratricide e delitti inumani. Ieri come oggi.

Un’opera brillante, scritta da un’autrice dai doni letterari sottili e complessi, all’apice della sua creatività. The Guardian

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