Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘mario rigoni stern’

C’è qualcosa di meglio del grande Nord per calarsi nell’atmosfera natalizia?
Selma Lagerlof, La leggenda della rosa di Natale, Iperborea

Una foresta innevata che si trasforma a Natale in un meraviglioso giardino, impervie montagne che rivelano miniere d’argento, schiere di anime perdute che penano tra i ghiacci eterni, accudite da una vecchietta abbandonata che non si rassegna alla solitudine: è la Svezia delle antiche fiabe che rivive in questi racconti di Selma Lagerlöf, quella dei miti e delle leggende, delle storie tramandate al lume di candela nelle lunghe notti nordiche. Ma come nei suoi grandi romanzi, lo sfondo fantastico serve a raccontare i desideri, le passioni, le grandi domande morali. La fede nella bellezza di un vecchio abate che fa nascere un fiore nel buio inverno del Nord, la giovane che perde il suo amore in mare e trova nei sogni come riportarlo in vita, il violinista presuntuoso che impara l’umiltà dalla musica di un ruscello. Dietro un’apparente semplicità emerge una sottile indagine dell’animo umano: non c’è mai un “vissero felici e contenti” nelle sue storie, ma il lieto fine è segnato da una redenzione, l’accettazione di un limite, il superamento di una paura, una ritrovata fiducia nella fantasia. E quasi sempre il “miracolo” avviene attraverso un racconto nel racconto, quell’inesauribile potere dell’immaginazione di far vedere la realtà con altri occhi o di ricrearla, di trasformare uno scrigno nascosto nel tesoro dell’imperatrice Maria Teresa, e di insegnare a re Gustavo come il valore degli uomini superi ogni ricchezza.

Ma le proposte in libreria sono tante:

 Arthur Conan Doyle,

Il caso dell’oca di Natale. Sherlock Holmes in «L’avventura del carbonchio azzurro», Interlinea

traduzione di Marina Vaggi. Sherlock Holmes nei giorni di Natale si trova con un cappello nero malconcio e una grassa oca bianca che contiene al suo interno una pietra azzurra rubata alla contessa di Morcar in un prestigioso albergo di Londra. Senza apparenti indizi il mitico investigatore sorprende ancora una volta, pagina dopo pagina, nel dedurre la storia, anzi le storie, di ordinaria follia dietro copricapo e animale, con un finale sorprendente in cui la giustizia trionfa ma senza la polizia…

Il regalo più bello- storie di Natale, Einaudi
Al caldo di un camino o su un marciapiede innevato, pieno di regali o spoglio come un albero, tra la folla degli amici o nella solitudine della natura, a una tavola imbandita o tra le briciole cadute a terra, colorato di palline o bianco come vuole la canzone: non c’è festa che come il Natale abbia ispirato, in ogni tempo, le storie e le voci più diverse. Perché, se è vero che a Natale si celebrano soprattutto l’amore e la bontà, è anche vero che il giorno più atteso dell’anno non è mai soltanto questo. Tra doni e tavole imbandite si rincorrono, da sempre, sogno e incanto, gioia e dolore, amarezza e mistero… Da Mark Twain a Francis Scott Fitzgerald, da Louisa May Alcott a Jeanette Winterton, da Dino Buzzati a Giorgio Scerbanenco, da Elsa Morante a Mario Rigoni Stern, un’antologia di grandi autori – e altrettanti classici – per svelare i mille volti della magia del Natale.

Aavv, Il giorno più crudele, Isbn

Alcuni tra i più grandi maestri della letteratura hanno sentito il bisogno, ognuno secondo le proprie inclinazioni, di confrontarsi con il tema del Natale. Perché Natale è un momento dell’anno molto particolare, e su questo possiamo tutti dichiararci d’accordo. Se si mettono insieme questi punti di vista si ottiene un grande affresco umano, in cui la contraddizione inevitabile che un giorno di felicità artificiale sortisce sul cuore delle persone prevale sulla retorica in stile Coca-Cola, tutta focolare e buoni sentimenti. E dunque in queste storie troveremo tradimenti, amori perduti, infanzie violate, fantasmi e streghe, assassini e ladri, poveri e ricchi (in entrambi i casi infelici); ma anche, per contrasto: amore, coraggio, amicizia, dignità, e accettazione del proprio destino.

 Laura Pariani

Il nascimento di Tònine Jesus, Interlinea

«Il Natale fa rinascere in me l’idea della porta nera che mi attende» confessa Laura Pariani in questo piccolo libro di grande speranza e insieme malinconia in cui la scrittrice si volta indietro. Sono due i piani e le prospettive che racconta: da un lato «subito mi invade il ricordo degli allegri risvegli dei Natali della mia prima infanzia» tra regali modesti, presepi con la stagnola e le storie del nonno; dall’altro lato ci sono i poveri pellegrini della fine del Seicento al Sacro Monte di Orta dedicato a san Francesco, «per prime le donne, i visi ossuti fasciati in pezzuole nere». Tra queste Gaudenzia, venticinquenne incinta, piena di timori per il nascituro, s’intenerisce per la bellezza degli angioletti affrescati ma si agita davanti alla raffigurazione dei diavoli. La scrittrice, riflettendo anche su come si crea un racconto, offre un canto e controcanto natalizio in forma di ballata, in cui vita e morte si mischiano lasciando sul fondo «uno di quei sogni che nel momento in cui ci si è immersi non capisci se vuoi farli finire o continuare»

 

Read Full Post »

il 19 e il 20 ottobre Castel San Pietro ospiterà l’Adunata degli Alpini del 2° Raggruppamento, le sezioni di Lombardi ed Emilia.

( http://www.alpinicastelsanpietroterme.it/adunata.html )

Oltre 5000 penne nere invaderanno pacificamente il paese sabato e domenica, Castel San Pietro sarà teatro di un memorabile evento, molto meglio di quando ad inizio Settecento diverse truppe europee soggiornarono da queste parti.

Per l’occasione, Atlantide resterà aperta nella giornata di domenica, e allestirà unparticolare angolo della libreria dedicato a libri su Alpini, Montagna, Prima e Seconda Guerra Mondiale.

ecco qualche libro fresco di stampa sul tema:

Alpini sulla Linea Gotica delle Apuane.

Il Battaglione “Intra” della Divisione Alpina “Montersosa” 1944-1945, Davide Del Giudice, Lo scarabeo editore

Nell’inverno 1944-45 le Alpi Apuane furono teatro di una guerra di posizione, simile a quella del primo conflitto mondiale.Questa volta però hanno combattutto i coscritti e i volontari del battaglione INTRA della divisione Monterosa.

Il libro è ricco di testimonianze dei reduci e con un apparato iconografico inedito.

A come Alpini, Ettore Frangipane, Curcu e Genovese

Gli Alpini esistono dal 1872. Un corpo costituito per la difesa lungo la fascia delle Alpi, che è stato però spostato negli anni nei posti più impensati: dall’Africa ai Balcani, dalle sconfinate pianure della Russia alle valli inospitali dell’Afghanistan. Non è retorica dire che il sangue degli Alpini ha bagnato monti e valli, ambe e pianure: parlano i tanti cimiteri di guerra. In origine erano solo uomini di montagna, oggi la penna nera la possono portare un po’ tutti, purché idonei. Io direi: degni. La loro divisa è cambiata, è mutato il loro armamento, s’è evoluto il loro impiego. Ma gli Alpini sono rimasti sempre gli stessi: sono Alpini. Gente un po’ speciale. Una volta andavano a “far la naja” a scaglioni: io col primo 38, in ritardo per lo studio. Poi tornavano a casa ma continuavano a sentirsi Alpini. Tuttora s’incontrano, marciano insieme, festeggiano insieme, accorrono insieme sui luoghi di disastri e aiutano, aiutano, orgogliosi della loro penna nera.

RING ROAD – sei mesi con gli Alpini in Afhanistan, Renna Mario, Mursia

La Ring Road è un anello d’asfalto che corre attraverso il territorio dell’Afghanistan: quasi tremila chilometri che collegano tutte le regioni e le città di un Paese lacerato da trent’anni di conflitti. Sulla Ring Road operano anche gli alpini italiani, in una delle missioni più complesse alle quali abbiano partecipato le nostre Forze Armate. Questo è il diario di un maggiore della brigata “Taurinense” per sei mesi di stanza nella regione di Herat. Ventisei settimane durante le quali l’Autore ha raccolto sul campo notizie, dichiarazioni, racconti e dati, per mettere in luce lati positivi, limiti e difficoltà della presenza italiana nell’Afghanistan Occidentale. Un diario che senza retorica racconta problemi, contraddizioni ma anche opportunità dell’Afghanistan di oggi, e che aiuta a conoscere meglio la quotidianità degli italiani in divisa che ogni giorno lavorano per “lasciare un Afghanistan migliore di quello che hanno trovato”. Con la Prefazione di Toni Capuozzo e le fotografie di Valentina Bosio.

CLASSICI:

Giulio Bedeschi, Centomila gavette di ghiaccio, Mursia 

Centomila gavette di ghiaccio è un romanzo autobiografico di Giulio Bedeschi composto tra il 1945 ed il 1946 e pubblicato originalmente nel febbraio 1963 per l’editore Mursia. Fu vincitore del Premio Bancarella nel 1964.

Composto tra il 1945 ed il 1946, Centomila gavette di ghiaccio venne rifiutato da sedici editori italiani prima che Mursia decidesse di pubblicarlo: da allora è diventato una delle opere culto della letteratura di guerra con circa tre milioni di copie vendute in 130 ristampe e nuove edizioni e traduzioni in francese, spagnolo, portoghese ed olandese. Nel 2011 l’editore ha annunciato che l’opera ha superato i quattro milioni e mezzo di copie vendute. Inizialmente il libro sarebbe dovuto essere molto più lungo e terminare con l’armistizio dell’8 settembre 1943 invece che al passaggio sulla frontiera italiana dei pochi sopravvissuti nel marzo-aprile 1943. Quando Bedeschi presentò il manoscritto a Mursia l’editore richiese un drastico taglio alla lunghezza complessiva e Bedeschi decise di terminare l’opera con il rientro in Italia. Il materiale in eccesso venne successivamente utilizzato per il naturale seguito del libro, Il peso dello zaino pubblicato da Mursia nel 1966 visto il grande successo di Centomila gavette di ghiaccio.

Enrico Camanni, La guerra di Joseph, Cda&Vivalda

Alfio Caruso, Tutti i vivi all’assalto,Longanesi

Carlo Emilio Gadda, Giornale di guerra e di prigionia, Garzanti

Gianni Oliva, Storia degli alpini, Mondadori

Arrigo Petacco, L’Armata scomparsa, Mondadori

Nuto Revelli, La strada del davai, Einaudi

Mario Rigoni Stern, Il sergente nella neve, Ritorno sul Don, Einaudi

Giulio Bedeschi, Il Natale degli Alpini, Mursia,

una poesia:

NIKOLAJEWKA

Un’alba che nell’anima del sole
aveva la speranza.
Per immensi pascoli di neve
sotto un cielo arato di morte
più volte sui tuoi dossi
si logorò l’audacia
a cercarvi la vita.

Solo al finire del giorno,
con disperato grido,
epica schiera di fantasmi
passò tra mesto mormorio di preghiere.

Scende ora il sole sull’alto del crinale
bagnando di luce i tuoi morti
e, in un vento di nuvole, fugge
il tuo solitario pianto
verso cieli lontani.

Non più aspre terre e profili di monti
nei loro occhi di vetro
ma lunghe file mute di uomini
su sentieri di ghiaccio.

La pista si è fatta di stelle
e cristalli di luna si spengono
su misere croci senza nome.

– Prof. Nelson Cenci   (1981) –

Chirurgo, scrittore e poeta,  sottotenente del gruppo artiglieria da montagna Vicenza, medaglia d’argento al valor  militare guadagnata sul campo di battaglia a Nikolajewka il 26 gennaio 1943.

 

 

ma c’è anche ALPINI – PENSIERI, RICETTE E CANZONI, FOOD editore, euro 4,90!

Dal 15 al 24 ottobre LIBRERIA ATLANTIDE allestirà un angolo speciale dedicato ai libri su ALPINI , MONTAGNA, PRIMA E SECONDA GUERRA MONDIALE. Ai partecipanti al raduno sarà offerto uno sconto del 15%

 

Atlantide resterà aperta anche domenica 20, dalle 9,45 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.

 

 

 

Read Full Post »