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Posts Tagged ‘marzabotto’

da giovedì in libreria, Andare per l’Italia Etrusca, da Valerio Manfredi, per il Mulino.
 
Gli Etruschi, oltre a molte vestigia e a tracce di Dna (come risulta dalle più recenti ricerche) ci hanno lasciato in eredità molte cose: la convivialità dei simposium, la condizione parificata della donna, la sapienza degli aruspici, la proprietà privata terriera. Da circa un secolo, a seguito della scoperta delle necropoli paleo etrusche in Italia settentrionale, sappiamo che questo popolo affascinante dalle origini ancora misteriose fu presente anche in Val Padana. L’itinerario quindi origina da Spina, nelle valli di Comacchio, per percorrere l’Etruria padana (Marzabotto e Bologna) e soffermarsi poi nei principali centri come Verucchio, Volterra, Tarquinia, Cerveteri per giungere sino alla Roma etrusca. Senza scordare Vulci, la cui visita – ha ricordato l’autore – è un regalo che uno fa a se stesso.

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Una nuova edizione per un libro sempre richiesto, ma ultimamente non disponibile: parliamo di Marzabotto parla, di Renato Giorgi.

Una testimonianza importante , le parole di chi è scampato al massacro. E ci pare di non dover aggiungere altro!

Renato Giorgi, Marzabotto parla, Franco Cosimo Panini

Milleottocento massacrati. Una strage immane che reca il nome di Marzabotto. La situazione strategica della guerra, l’altissimo numero di vittime civili (per la maggior parte donne, vecchi e bambini), le fasi preliminari dell’azione, le modalità dell’esecuzione di massa, fanno dell’eccidio di Marzabotto la più orrenda delle stragi compiute in Italia dai nazifascisti e una delle più efferate tra quelle perpetrate dai nazisti in tutta Europa.

Marzabotto parla raccoglie le testimonianze dirette degli scampati all’eccidio, ricostruendo la tragedia in tutta la sua scarna e terribile drammaticità. Una fanciulla, Lidia Pirini, che si leva da sotto il cumulo dei centocinquanta massacrati nel cimitero di Casaglia. Laura Musolesi che sfugge al colpo alla nuca sparatole da un tedesco.

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