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Posts Tagged ‘Memed Il falco’

Una vera chicca in formato economico, Memed il falco, il cantore del popolo curdo.
Yaşar Kemal, pseudonimo di Kemal Sadık Gökçeli (1923), è un famoso scrittore, giornalista  e intellettuale turco. Nel 1996 è stato condannato ad un anno e otto mesi di carcere, sentenza in seguito sospesa, per le critiche espresse in uno dei suoi libri circa la gestione del governo turco della questione della minoranza curda.

Nato in una famiglia povera, ha dovuto abbandonare gli studi dopo la scuola elementare. Nel 1950, ha trascorso un anno in prigione con l’accusa di “propaganda comunista”. Ha quindi iniziato a lavorare per il quotidiano turco “Cumhuriyet”. Il suo romanzo Memed il falco, del 1955, gli valse un importante successo che gli permise anche di essere candidato, nel 1972, per il Premio Nobel per la Letteratura. Il libro è stato tradotto in una trentina di idiomi, e ha avuto anche una versione cinematografica con Peter Ustinov

Yashar Kemal,
Memed Il falco,
Bur ora, in prima edizione pubblicato da Tranchida

Varlik Literature Award
Pen Club International
Raccomandato dall’UNESCO
Premio Nonino Opera Omnia
Friedenspreis des Buchhandels

Sui monti del Tauro in Anatolia la vita è dura e i cinque villaggi di Dikenli, sull’altopiano dei cardi, sono governati dal latifondista, Abdi Aga. Memed il Sottile, figlio unico di una povera vedova, progetta di fuggire da questa servitù con la sua amata Hatçe. L’aga cerca di fermare i due giovani fuggitivi e viene ferito da Memed che scompare nella notte, mentre Hatçe viene rapita. Memed, ancora solo un ragazzo, diviene un brigante delle montagne e guidato dalla sua determinazione libera la sua amata e chiude i conti con il vendicativo aga.
Questa prima storia di Yashar Kemal fonde una narrazione di grande emozione e di avvenimenti drammatici con un forte e semplice ritratto dei rigori della vita contadina vivido nei suoi particolari e riflessioni.
Considerato uno dei capolavori del Novecento, pubblicato in oltre quaranta Paesi e innumerevoli edizioni, il primo libro del ciclo di Memed raccoglie le voci epiche e leggendarie della regione del Tauro, lo spirito di rivolta della terra di Anatolia in una narrazione libera dai modelli occidentali, fresca come una fiaba orientale e potente come può esserlo soltanto l’epopea di un popolo. Premiato in patria dalla critica e dal consenso di un vastissimo pubblico internazionale, suscitò l’attenzione del Pen Club e venne presto tradotto in più di quaranta Paesi.
Nel 1984 Peter Ustinov ne ha diretto e interpretato una magnifica versione cinematografica dal titolo: Memed, my Hawk.

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