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Posts Tagged ‘ministro cultura’

dal 2012 al 2016 quattro ministri della Cultura hanno emanato disposizioni in favore delle librerie indipendenti, con aiuti economici significativi, nella lotta alla concorrenza sleale, nella formazione dei librai. Ah, già, tutto questo avviene in Francia.

Però, da noi finanziamo Cado dalle nubi di Checco Zalone con Un milione Novecento Mila Euro, come contributo sugli incassi. Comunque, tranquilli, librai, perché qui viene “ribadito l’impegno delle Istituzioni per promuovere la lettura e affermare il ruolo di presidio democratico del territorio delle librerie, fondamentale per la crescita del Paese. ”
http://www.syndicat-librairie.fr/plan_librairie

Les principales dispositions du « plan librairie » sont donc à ce jour les suivantes :

  • Un fonds d’avances remboursables pour répondre aux besoins de trésorerie des librairies. Ce fonds, ouvert à l’ensemble des librairies, sera géré par l’IFCIC (Institut pour le financement du cinéma et des industries culturelles). Il disposera d’un budget de 5 millions d’euros. Les libraires pourront solliciter, sur la base d’un formulaire simplifié, un crédit remboursable dans un délai de douze mois maximum et d’un montant plafonné à 100 000 euros et deux mois de chiffre d’affaires. Le taux d’intérêt sera de 3,5% soit moins que les conditions imposées par les banques en matière de soutien aux trésoreries. L’IFCIC pourra également intervenir en apportant sa garantie aux crédits court terme octroyés par les banquiers. Ces dispositifs seront opérationnels à partir de fin 2013 ;
  • Un fonds destiné à la restructuration des fonds de roulement des librairies à travers des crédits moyen terme. Ce fonds sera géré par l’ADELC (Association pour le développement de la librairie de création) à partir de la dotation de 7 millions d’euros en provenance des éditeurs ;
  • Abondement, à hauteur de 5 millions d’euros, du fonds d’aide aux transmissions des librairies, géré par l’ADELC ;
  • Création d’un Médiateur du livre chargé d’assurer le respect des réglementations, en particulier celles sur le prix unique du livre, par l’ensemble des acteurs du livre, particulièrement les grands sites de vente en ligne ;
  • Doublement des aides du CNL aux librairies, soit deux millions d’euros supplémentaires par an ;
  • SEGUE SUL SITO

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Per fortuna che è il Ministro della Cultura. Non piacciono gli intellettuali al Ministro della Cultura Bondi, riportiamo un desolante articolo da Tuttolibri

Siamo in testa in Europa per asinità scolastica: si pagano i tagli alla cultura
GIAN LUIGI BECCARIA
Inchieste varie mostrano che noi italiani siamo in testa in Europa per asinità scolastica: studio delle scienze, capacità di scrittura, tempo dedicato alla lettura ecc. Se è vero, è colpa di chi? Degli adulti, probabilmente. Forse abbiamo mandato messaggi e preso provvedimenti che si stanno rivelando disastrosi. Intanto, noto che nei programmi politici delle varie coalizioni la scuola, l’Università, non vi compaiono più. E che, quando un governo deve tagliare, taglia sulla scuola e sulla ricerca.

La scuola (pubblica) è di norma castigata, per la scuola è calato l’interesse. Si sono sbandierate anni addietro le tre «I» famose, Inglese, Informatica e Impresa, ma abbiamo tralasciato le tre «E» fondamentali: Educazione, Etica, Emozione. Si poteva almeno aggiungere alle tre una nuova «I», quella di «Istruzione», posto che un problema drammatico è anche l’Ignoranza. Si è pensato di rimediare con gli inutili armamentari burocratici di «pianificazioni», «strategie» e compagnia bella, che sottraggono ore all’insegnare e incrementano burocratiche noiosissime inutili riunioni: un enorme tempo perso.

Ora, a parole, si dice che occorre una sterzata verso la serietà, il merito: basta con la scuola troppo facile e permissiva. E ciò potrebbe essere un bene, visto che gli svantaggiati non hanno mai tratto beneficio da una scuola di basso profilo, che aiuta soltanto le classi medio-alte, le quali in un modo o un altro trovano comunque un modo di sistemarsi. Il problema della disuguaglianza non lo si abolisce abolendo le conoscenze. La tragedia però è che i tagli gravissimi a scuola e ricerca aboliscono ogni buona intenzione. Ci viene ricordato che i soldi non ci sono. Ma i tagli sulla cultura, sulla scuola, sulla ricerca, sono sempre e comunque rovinosi, soprattutto in prospettiva futura. Meglio un’alta velocità in meno, se si riesce con quei soldi risparmiati a far funzionare una scuola, a portare in porto una ricerca, a tenere in piedi una filarmonica o una compagnia teatrale.

All’Infedele, il bel programma di Gad Lerner (era il 16 di novembre del 2009), il ministro della cultura Bondi, rivolto a una docente universitaria italiana che insegna filosofia a Parigi e che aveva sollevato critiche al governo Berlusconi, ha detto testualmente che gli intellettuali a lui fanno «schifo», correggendosi subito, dopo che Lerner ha interloquito con un «Scusi, ma lei non è ministro della Cultura?»: «Intendevo quelli radical-chic, io sono dalla parte degli intellettuali che vengono dal popolo!». Sui giornali del giorno, forse per l’assuefazione ormai alla generale insensatezza di chi ci guida, nessuno ha registrato questa non sopportabile enormità.

(fonte: Tuttolibri, in edicola sabato 16 gennaio)

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