Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘murakami’

Wow! Abbiamo tutti l’occasione di votare il Premio Nobel per la letteratura 2018! L’onorificenza ufficiale “salta un turno”, ma in Svezia autori e bibliotecari si sono organizzati per non privare il mondo di questo riconoscimento, con il conferimento di un Alternative Nobel. “In a time when human values are increasingly being called into question,” la New Academy ha dichiarato “literature becomes an even more important counterforce to stop the culture of silence and oppression.” Così il tema attorno al quale si è focalizzato il loro lavoro di scelta è stato il sapere narrare l’essenza dell’umanità. E’ nata una lista in cui sono presenti i nomi “classici” che ricorrevano negli elenchi dei candidati al Nobel tradizionale, Murakami, Oz, Atwood, ma anche Olga Tokarczuk, Nnedi OKorafor (la scrittrice di origine nigeriana dedita al fantasy), Zadie Smith, Jon Kalman Stefansson, Neil Gaiman, Maryse Condè, Elena Ferrante, Donna Tartt, Peter Stamm e c’è anche un’altra italiana…
Bonus, chiunque può votare i nomi presenti in lista, fino al 14 agosto.
Che aspettate? Potrete così inserire nel vostro curriculum questa dicitura “ho partecipato alla votazione per il Nobel 2018”.

Read Full Post »

fans di Murakami, e della grande letteratura, exultate. Il 2018 porta il NUOVO romanzo.
 
“L’assassinio del Commendatore verrà pubblicato in due volumi, il primo ha per sottotitolo Idee che affiorano ed uscirà ad ottobre 2018. Il secondo, Metafore che si trasformano, sarà in vendita a febbraio 2019.
 
In Giappone le librerie hanno organizzato aperture notturne per vendere il romanzo fin dalla mezzanotte del giorno del lancio, con eventi ad hoc e appositi spazi a tema, per consentire ai fan di immergersi meglio nell’atmosfera del libro. La prima tiratura giapponese è stata di un milione e trecentomila copie”
“Il titolo viene da un quadro che rappresenta una scena del Don Giovanni di Mozart (L’uccisione del padre di Donna Anna, il Commendatore appunto) ma dipinto con lo stile tradizionale giapponese”
 
Dal folder di presentazione del volume, edito Einaudi
qui, lettori giapponesi in fila per l’acquisto:

Read Full Post »

ehi, psst, un segreto, non ditelo a nessuno, e compratelo in una libreria indipendente! dal 29 novembre, per Einaudi,Gli assalti alle panetterie, Haruki Murakami.

Prosegue la “serie di fuori serie” dei racconti di Murakami illustrati da artisti italiani e internazionali. Questa volta a dare forma e colore alle atmosfere del maestro giapponese è Igort, al secolo Igor Tuveri.

Un gruppo di giovani male in arnese è cosi affamato da decidere di ricorrere agli estremi rimedi: rapinare una panetteria. Non per il denaro, ma per il pane. Quando arrivano però nel negozio scelto “per il colpo” hanno la prima di molte sorprese. Il panettiere non si opporrà in nessun modo all’esproprio, anzi sarà ben felice di dare loro il pane, a patto che facciano una cosa, una cosa molto semplice per lui: ascoltare un brano di Wagner…

 

Read Full Post »

in Svezia tutto tace, non c’è ancora una data fissata per la proclamazione del nuovo NOBEL per la Letteratura. Voi chi vorreste?
Intanto gli scommettitori pongono tra i superfavoriti, con Murakami, Adonis, De Lillo e Roth anche Ngugi wa Thiong’o. in Italia presente con appena un paio di libri tradotti (da Jaka Book).:
 
 
Ngugi wa Thiong’o, noto anche come James Ngugi(Kamiriithu, 5 gennaio 1938), è un poeta, scrittore e drammaturgo keniota, considerato uno dei principali autori della letteratura africana.
 
Ha scritto romanzi, opere teatrali, racconti, saggi e opere per bambini, sia in inglese che in lingua gikuyu. È fondatore e direttore della rivista in gikuyu Mutiiri.
segue su wikipedia.
Ngũgĩ wa Thiong'o signs copies of his new book...

Ngũgĩ wa Thiong’o signs copies of his new book Wizard of the Crow at the Congress Centre in central London. Wizard was his first book in 20 years, following 22 years of exile due to his highly political work (including the bestselling novel Petals of Blood). Achebe selected the novel Weep Not, Child by Ngugi wa Thiong’o as one of the first titles of Heinemann’s African Writers Series. Ngũgĩ wa Thiong’o. (Photo credit: Wikipedia)

Read Full Post »

Dal 17 novembre

Haruki Murakami,La strana biblioteca, Einaudi

 

 

Tornando a casa dopo la scuola, uno studente si ferma in una strana biblioteca. Certo, anche la sua richiesta è un po’ strana. Chiede alla bibliotecaria qualche libro che possa soddisfare la sua ultima curiosità (è un bambino curioso, il nostro protagonista): la riscossione delle tasse nell’impero ottomano. La bibliotecaria lo manda alla stanza 107. Qui l’aspetta un altro bibliotecario, ancora più bizzarro della prima: “aveva la faccia coperta di piccole macchie nere, come tanti moscerini. Era calvo e portava occhiali dalle lenti spesse. La sua calvizie non era uniforme. Tutt’intorno al cranio gli restavano ciuffi di capelli bianchi ritorti, come in un bosco dopo un incendio”. E davvero una ben strana biblioteca, questa! Il bibliotecario accompagna il bambino attraverso un labirinto di corridoi e stanze, finché non arrivano in una stanza dove riposa un piccolo uomo vestito con una pelle di pecora. E qui le cose si fanno brutte: il bibliotecario e l’uomo-pecora spingono il piccolo in una cella. Il bambino rischia di fare una fine terribile se non arrivasse in suo soccorso una ragazza sconosciuta..

English: The signature of Haruki Murakami

English: The signature of Haruki Murakami (Photo credit: Wikipedia)

 

 

 

 

Read Full Post »

Japanese writer Haruki Murakami

Japanese writer Haruki Murakami (Photo credit: Wikipedia)

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
Haruki Murakami, Einaudi
dal 20 maggio
Il nuovo romanzo di Murakami Haruki è una meditazione sulla natura della felicità, sull’amicizia e il desiderio. Sul prendere coscienza di una cosa: che iniziamo a vivere davvero soltanto quando iniziamo a morire un po’.

A Nagoya abitano cinque ragazzi, tre maschi e due femmine, che tra i sedici e i vent’anni vivono la piú perfetta e pura delle amicizie. Almeno fino al secondo anno di università, quando uno di loro, Tazaki Tsukuru, riceve una telefonata dagli altri: non deve piú cercarli. Da quel giorno, senza nessuna spiegazione, non li vedrà mai piú: non ci saranno mai piú ore e ore passate a parlare di tutto e a confidarsi ogni cosa, mai piú pomeriggi ad ascoltare la splendida Shiro suonare Liszt, mai piú Tsukuru avrà qualcuno di cui potersi fidare. Il dolore è cosí lacerante che nel cuore del ragazzo si spalanca un abisso che solo il desiderio di morire è in grado di colmare. Dopo sei mesi trascorsi praticamente senza mangiare né uscire di casa, nelle tenebre di un’infelicità senza desideri, Tzukuru torna faticosamente alla vita ma scopre di essere cambiato. Non solo nel fisico – piú magro, dai lineamenti piú duri e taglienti – ma anche, soprattutto, nell’animo. Ancora oggi, quando ormai ha trentasei anni, continua a vivere con l’ombra di quel rifiuto che lo accompagna sempre, come una musica che resta sospesa nell’aria anche quando non c’è piú nessuno a suonarla. L’incontro con Sara, che intuisce l’inquietudine nascosta dietro l’apparente ordinarietà di Tsukuru, sarà l’occasione per rispondere a quelle domande che per sedici anni l’hanno ossessionato ma che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Se con 1Q84 Murakami Haruki aveva allestito un intero universo, con L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio l’universo che costruisce è quello infinitamente piccolo, ma non per questo meno grandioso, del cuore di un uomo. Con L’incolore Tazaki Tsukuru, accolto in Giappone come un evento non solo letterario, Murakami regala al lettore quello che forse è il suo romanzo piú complesso, profondo, eppure allo stesso tempo delicato, capace di illuminare i momenti piú bui della vita di ognuno. Non sono verità facili o consolanti, quelle che propone Murakami: ma forse proprio per questo sono ancora piú preziose.

Enhanced by Zemanta

Read Full Post »

Japanese writer Haruki Murakami

Image via Wikipedia

Sarà ufficialmente presentato alla 67a edizione del Festival di Venezia, Norwegian Wood, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Haruki Murakami, che si “apre” sulle note dell’omonima canzone dei Beatles.

A portare il romanzo sul grande schermo è il regista francese (vietnamita di nascita) Tran Anh Hung, nel cast di Norwegian Wood:  Rinko Kikuchi, Kengo Kora, Tetsuji Tamayama, Kiko Mizuhara.

Qui, il trailer
http://www.ilcinemaniaco.com/norwegian-wood-trailer/

e la scheda del libro:
Haruki Murakami, Norwegian wood, Einaudi
Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull’adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli “altri” per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un’istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

Read Full Post »

Haruki Murakami ha un nutrito stuolo di lettori disseminati in ogni angolo del globo, che ne seguono con vorace attenzione ogni novità letteraria. In rete è discusso, ammirato e venerato, cercate su YouTube il suo nome e appariranno tantissimi video ispirati a lui e alle sue opere.

Spasmodicamente atteso dalla ormai nutrita schiera dei fan dello scrittore giapponese, è uscito finalmente in traduzione italiana il romanzo di Murakami Haruki ‘Kafka sulla spiaggia’ (apparso in Giappone nel 2002)

Nel 2005, quando uscì la versione inglese, fu giudicato dal NYTimes come uno dei dieci migliori libri dell’anno, e contiene in sé tutte le caratteristiche stilistiche di Murakami: la surrealtà, la visionarietà, il percorso interiore compiuto dai suoi protagonisti, la possibilità di trovare nei suoi testi diversi livelli di lettura, e per finire quel tocco d’autore sospeso tra Bulgakov e un Kafka contemporaneo.

Kafka sulla spiaggia è un libro affascinante e misterioso, da leggere e rileggere per scoprire nuovi dettagli e forse qualche risposta, una storia di destini e coincidenze, probabilmente non l’ideale se si vuole cominciare a conoscere questo scrittore (in questo caso è meglio forse partire con Norvegian Wood o L’uccello che girava le viti del mondo); narrativa di grande livello, ad ogni buon conto!

   
  Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Traduzione di
Giorgio Amitrano

Un vecchio che capisce la lingua dei gatti e un quindicenne con la maturità di un adulto.
Il primo fugge da un delitto sconvolgente, il secondo da una sconvolgente profezia. Inquietante, avvincente e visionario, Kafka sulla spiaggia è il romanzo che consacra Murakami come uno dei più grandi narratori contemporanei.

   
«Tutti possono raccontare una storia che assomiglia a un sogno, ma rari sono gli artisti che come Murakami ci danno l’illusione di sognarla».

«The New York Times Book Review»

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia e amplifica quella di Edipo.
Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino.
Kafka sulla spiaggia sembra scritto in risposta a un imperativo altrettanto misterioso e categorico, con rigorosa precisione di dettagli eppure al di fuori di ogni logica convenzionale, come obbedendo agli ordini dell’inconscio. Mentre ci addentriamo incantati nel suo labirinto e ci perdiamo nei vertiginosi meandri della vicenda, abbiamo l’impressione che Murakami stia scoprendo la storia insieme a noi, viaggiando sulle tracce di Kafka e Nakata con la stessa nostra curiosità, stupore e sete di avventura. Si legge Kafka sulla spiaggia come il suo autore deve averlo scritto: con la sensazione di entrare a occhi aperti in un sogno visionario e risonante di profezie, dove le scoperte e le rivelazioni si susseguono, ma il cuore più profondo resta segreto e inattingibile.
Altri personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l’affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Oshima, l’androgino custode di una biblioteca molto speciale; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, memorabili creature che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. «Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell’assurdo»: così il protagonista quindicenne definisce lo scrittore, al quale lo lega il senso di una condanna incombente. Ma tutti i personaggi di questo romanzo sono, ognuno a suo modo, spiriti solitari che vagano lungo la riva dell’assurdo, fragili individui esposti a tempeste di sabbia e a fulmini, eppure sempre accarezzati e riscaldati dalla misteriosa luce della scrittura di Murakami.

 

Read Full Post »