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Posts Tagged ‘noir’

Un noir incentrato sui dialoghi, sull’angoscia crescente che divampa pagina dopo pagina, in questo “appuntamento” particolare tra un uomo ricco sfondato alla ricerca di sensazioni forti e una donna: il Male è dietro l’angolo…

Piergiorgio Pulixi, L’appuntamento, E.o

Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare. E la prima volta che si incontrano. Ma il loro non è un incontro normale. Lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell’uomo. Più l’elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo. Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi. Ma quella sera una serie di rivelazioni ribalteranno drasticamente ruoli e copione, perché le apparenze ingannano e niente in quel ristorante è come sembra. Attraverso dialoghi serrati che fanno emergere tutta la tensione e la brutalità latente, l’autore ci conduce in un noir psicologico ricco di colpi di scena e suspense, esplorando i territori della perversione umana, dell’ossessione per il controllo e del pericolo che corre la nostra privacy in un mondo virtuale in cui le nostre vite sono facili prede di lupi mascherati da agnelli.

 

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MAURIZIO DE GIOVANNI, IN FONDO AL TUO CUORE – INFERNO PER IL COMMISSARIO RICCIARDI, EINAUDI

Anni Trenta, un nuovo caso per il commissario della Regia Polizia di Napoli!

NICK PIZZOLATTO, GALVESTON, MONDADORI

Un grande noir, finalista al premio Edgar, incentrato sulla figura di un piccolo pregiudicato colpevole di non essere simpatico ad un mafioso di New Orleans…

TOM HILLEBRAND, IL FRUTTO DEL DIAVOLO, ATMOSPHERE

Un bel giallo per mettere il naso nel mondo della sofisticazione alimentare e dei grandi interessi che ruotano al mondo del cibo, tra gli eccessi dello chef system e l’ossessione per il nuovo ingrediente trendy

LEE CHILD, UN PASSO DI TROPPO, LONGANESI

decimo volume in ordine temporale della serie dedicata a Jack Reacher, l’ex poliziotto militare, ancora inedito in Italia! Sempre all’altezza delle aspettative!

IVY POCHODA, VISITATION STREET, NERI POZZA

Un noir che piacerà a chi ama Dennis Lehane e Alice Sebold. Con tratti decisi, ecco svelata al lettore la vita quotidiana di un quartiere di Brooklyn, sconvolta dalla scomparsa di una ragazza

PIERGIORGIO PULIXI, LA NOTTE DELLE PANTERE, E.O

Per proteggere la sua squadra da uno scandalo di crimini e corruzione, l’ispettore Mazzeo finisce in carcere. Ma il suo sacrificio non può fermare le conseguenze di anni di crimini. I suoi uomini, infatti, hanno messo le mani su una partita di droga, e lui da dietro le sbarre non può fare nulla. L’unica alternativa è scendere a patti con la legge imbarcandosi in una missione sporca e suicida..

MALCOM MCKAY, LA MORTE NECESSARIA DI LEWIS WINTER, MONDADORI

Per tutti i fans di Ian Rankin, del cosiddetto TARTAN NOIR, come anche Christopher Brookmyre, per esempio, ecco una nuova stimolante proposta per calarsi nei climi scozzesi

MARCOS CHICOT, L’ASSASSINO DI PITAGORA, SALANI

Matematica, filosofia, misteri e delitti, e un protagonista importante: Pitagora. Un giallo storico accattivante, voltapagina, finalista tra l’altro del Premio Planeta in Spagna, il più importante!

RICHARD LANGE, ANGEL BABY, EINAUDI

Una scrittura secca, quella di Richard Lange, che con questa storia di confine tra Messico e Stati Uniti, finalista dell’Hammett PRIZE 2013.

DAVIDE LONGO, IL CASO BRAMARD, FELTRINELLI

Un ex commissario ferito dal dolore, isolato in un paesino tra le montagne, misteriose lettere che continuano a raggiungerlo con cadenza annuale, cercando di rinnovare quella pena. Tessere avvincenti di un gran bel libro!

PETER BLAUNER, SLOW MOTION RIOT, IL SAGGIATORE

Un noir metropolitano durissimo, a dipingere la New York degli anni Novanta, al tempo dell’arrivo del Crack, tra spacciatori violenti e un sistema giudiziario di certo non perfetto…

BELINDA BAUER, NEGLI OCCHI DELL’ASSASSINO, MARSILIO

Con tensione crescente e un briciolo d’ironia di fondo, ecco un altro godibile thriller firmato Marsilio. Un viaggio nel Somerset, in un piccolo villaggio, in cui l’investigatore locale dovrà fronteggiare un mistero molto particolare..

CAMILLA LACKBERG, LA SIRENA, MARSILIO

Davvero, la regina del thriller in questo momento!

GUIDO SGARDOLI, ROSSO VENEZIANO, TIME CRIME

Da un grande autore per ragazzi, un giallo storico assolutamente coinvolgente! Con protagonista un genio dell’arte del calibro di Giorgione!

STUART MCBRIDE, VICINO AL CADAVERE, NEWTON COMPTON

Con il sergente Logan McRae si va ad Aberdeen, per la sua ottava avventura: ancora una volta emerge un lato non stereotipato della Scozia, quello di terra in preda ad una violenza che può esplodere in forme terribili: lasciatevi guidare dalla penna sicura e decisa di Stuart MacBride!

ARNE DAHL, BRAMA, MARSILIO

Protagonista, il crimine internazionale, il mondo della finanza… e una squadra speciale per combattere certi eccessi..

BENJAMIN BLACK, LA BIONDA DAGLI OCCHI NERI, GUANDA

ritorna Philip Marlowe, con una storia dalla stessa intensità noir, e con una splendida lady..

  LISA GARDNER, TOCCATA E FUGA, MARCOS Y MARCOS    

       Una ricca famiglia rapita, un nuovo caso per Tessa Leoni, e la consueta straordinaria abilità nel dipingere, inchiodando il lettore alla pagina, i segreti che possono celarsi dietro la solida facciata di una mucleo familiare..

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DANIEL SILVA, LA RAGAZZA INGLESE, GIANO

Il primo ministro inglese finisce sotto ricatto per uno scandalo sessuale. Dal re della spy story un nuovo caso per Gabriel Allon, imperdibile!

 

ecco la scheda:

 

Madeline Hart è un astro nascente del partito al governo in Inghilterra. Ventisette anni, telegenica, laureata in economia a Edimburgo, è la responsabile delle “campagne sociali” del partito, ma ha tutte le carte in regola per approdare a lidi migliori. Al parlamento, ad esempio, o addirittura a un ministero. L’ultimo venerdì di agosto, però, in fondo a un burrone poco distante dalla villa in Corsica che la giovane donna ha affittato per trascorrervi le vacanze, la polizia nazionale francese rinviene il suo scooter. Di lei, invece, nessuna traccia. Nei primi giorni delle ricerche, la stampa britannica si scatena. Gli inquirenti d’oltremanica brancolano nel buio e i tabloid inglesi non si lasciano sfuggire l’occasione per criticarli. Coi primi freddi dell’autunno, tuttavia, l’interesse per la sua vicenda scema notevolmente. Nessuno si curerebbe più della sua triste sorte se un giorno non fosse recapitata alla porta di casa dell’addetto stampa di Downing Street una busta con dentro tre oggetti: un dvd, un foglio A4 e una foto. Nel video una spaventata e stanca Madeline Hart dichiara con riluttanza: “Ho fatto l’amore per la prima volta con il premier Jonathan Lancaster durante la conferenza del partito a Manchester, nell’ottobre del 2012…”. Chi può occuparsi di una simile intricata faccenda? L’MI5, l’intelligence inglese, ha una sola risposta al riguardo. L’unica persona in grado di sbrogliare i fili di quel sequestro è l’ex agente del Mossad Gabriel Allon…

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UNA immersione totale nella scrittura di Chandler, questo è riuscito a fare John Banville con questo noir.

Il progetto nasce dal suo agente Ed Victor che è anche il gestore dei diritti della Raymond Chandler Estate , ed è stato eseguito alla perfezione da John Banville, che qui si firma Benjamin Black.  Lo stile e il climax, una fantastica dark lady, il tocco personale di John Banville, raffinato autore irlandese, riusciranno di certo a conquistare i lettori!

LA BIONDA DAGLI OCCHI NERI
Un’indagine di Philip Marlowe

Benjamin Black, alias  John Banville , Guanda
Traduzione di Irene Abigail Piccinini
A Los Angeles è un sonnolento pomeriggio d’estate, non si muove una foglia e il traffico, in strada, scorre al rallentatore, come gli affari di Philip Marlowe: sì, proprio quel Philip Marlowe, il più ruvido e solitario degli investigatori privati. Ma a volte basta un istante perché gli eventi prendano una piega imprevista, basta

Marlowe, as he appeared in volume 9 of Case Closed

Marlowe, as he appeared in volume 9 of Case Closed (Photo credit: Wikipedia)

l’ingresso in ufficio di una bellezza mozzafiato, una bionda sensuale ed elegante, per scombussolare i piani e i pensieri.
Clare Cavendish, erede della Langrishe Fragrances, impero dei profumi, è alla ricerca del suo amante scomparso, tale Nico Peterson, agente di spettacolo che vivacchia grazie a divi da quattro soldi e starlet di belle speranze. Certo, una strana coppia. Lei è ben consapevole che il suo uomo non fosse un granché, poco più di un manigoldo in abiti eleganti, eppure era suo, ed è decisa a riaverlo. Strani anche i posti che frequentavano, come l’esclusivo Cahuilla Club, con il muro di cinta ricoperto di buganvillea, l’imponente cancello dorato e un impeccabile maggiordomo dal marcato accento inglese che serve il tè. Immergendosi in questo mondo traboccante di ricchezza, Marlowe si trova alle prese con personaggi stravaganti e individui loschi, come i due messicani che compaiono all’improvviso, disposti a tutto pur di ritrovare Nico: chi li manda e perché? A disorientare Marlowe, oltre all’ambigua seduttività della bionda dagli occhi neri, si insinua il tarlo del dubbio e dei sentimenti, quanto mai aggrovigliati, che lo legano a più d’uno dei personaggi della storia.

Raymond Chandler, da qualche parte, sta sorridendo per questa bellissima interpretazione del romanzo hardboiled, che ne rende alla perfezione i toni malinconici. E’ una grande storia, ma la cosa più incredibile è la capacità di Benville di cogliere l’effetto complessivo della prosa di Chandler sui lettori… Ho amato questo libro. E’ stato come se un vecchio amico, un amico che credevo morto, fosse ricomparso all’improvviso.”

Stephen King
“Banville nei panni di Chandler è irresistibile: una micidiale coppia del mistery. Difficile pensare che si possa aggiungere qualcosa a Chandler e ottenere un risultato migliore. Eppure Banville ci è riuscito, senza ombra di dubbio.”
Richard Ford

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In America è stato pubblicato da Dennis Lehane per i tipi della sua casa editrice, e questo può darvi una idea del genere di questo affascinante noir che racconta in dettaglio la vita di un quartiere di Brooklyn. Ci sono due ragazzine desiderose di vita, e acque della baia che sembrano molto peggio di quelle del peggior mare che possiamo immaginare. La scomparsa di una delle due amiche, il vuoto di memoria della superstite di una follia notturna finita male apre le porte alla brillantissima descrizione della vita di quell’angolo di America, con tipi umani particolarmente azzeccati, dal negoziante libanese al talentuoso Jonathan che campa strimpellando canzoni in un bar gay, e tra qualcuno si cela forse un colpevole…
Un microcosmo sconvolto dal fatto, comunque pieno dei pregi e dei difetti dell’umanità, da cui l’autrice riesce a distillare una sorta di bellezza che ci accompagna per tutto il libro, a dispetto delle acque nauseanti e dei vizi che incontreremo.
Visitation Street, Pochoda Ivy, Neri Pozza
trad Abeni D.

English: Holland Style factory building, locat...

English: Holland Style factory building, located nearby Red Hook area. (Photo credit: Wikipedia)

June e Val sono due ragazze di Red Hook, l’ex zona portuale di Brooklyn diventata meta prediletta di artisti, scrittori e creativi della Grande Mela. Con la sua chioma bruna ondulata e le curve che esplodono anche là dove non dovrebbero – tra i bottoni della divisa scolastica, fuori dagli short troppo corti -, June attrae gli sguardi di tutti nel quartiere. Val, invece, sembra fatta di canne e pagliuzze, come gli alberelli piantati nel parco che non riescono mai a far spuntare le foglie. Una sera di fine estate, per ammazzare la noia di una giornata trascorsa ad accudire un gregge di bambini all’asilo nido della Visitation of the Blessed Virgin Mary, con un materassino rosa shocking sotto il braccio, le due ragazze si avventurano nella parte abbandonata e in rovina di Red Hook, con l’intenzione di farsi un giro nella baia, giusto per prendere il fresco e capire com’è il mondo visto dal mare. Ore dopo, su una spiaggetta a destra del molo, piena di immondizia, sabbia, sassi e schiuma, Jonathan Sprouse, uno di quei giovanotti di New York che tutti conoscono, amico dell’élite dell’Upper West Side, dei ragazzi del Greenwich Village, e perfino dei teppisti di Harlem, trova Val sdraiata a faccia in su, tra i sassi acuminati, con piccoli tagli sulle mani e sui piedi, le dita e le labbra raggrinzite, il respiro appena percepibile. Di June, invece, nessuna traccia. La ragazza sembra svanita nel nulla, inghiottita dalle acque sporche della baia. L’intero quartiere di Red Hook è sconvolto…

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una Pechino che non ti aspetti in questo noir atipico, pronto a svelarci i lati oscuri della nuova Cina, quella dei disadattati, dei senza futuro, dei venditori abusivi nella città delle grandi opportunità (e del grande smog!), e sullo sfondo la passione per il cinema. Uno stile calzante ed ironico, dal taglio molto realistico, per un autore da seguire.

Pechino

Pechino (Photo credit: Tè nel Deserto)

Xu Zechen
Correndo attraverso Pechino, Sellerio

La nuova Pechino, e i sogni che faticano a realizzarsi. Un noir urbano che racconta con ironia le storie di ragazzi e ragazze che cercano di inventarsi una vita. «Una potente riflessione sul commercio a mano armata e sull’ingiustizia economica della Cina contemporanea» (The Financial Times).
Traduzione dal cinese di Paolo Magagnin

Un giovane torna a Pechino dopo tre anni di carcere. Era stato condannato per aver fabbricato dei documenti falsi, adesso vuole rifarsi una vita, in tasca ha pochi soldi, basteranno appena per un paio di pranzi. Non ha un posto dove dormire e ben poche prospettive davanti a sé, ma un incontro casuale sembra dare una spinta al suo destino. All’angolo di una strada una ragazza gli passa davanti, anche lei con un borsone in spalla. Una sola frase detta di sfuggita: «Vuoi dei DVD, amico?», e la vita può prendere un altro corso. «Film di Hollywood, giapponesi, coreani, le grandi produzioni nazionali più in voga. Ho anche vecchi classici, film che hanno vinto l’Oscar. C’è tutto».
Anche nella Cina di oggi c’è tutto e di tutto, in smisurate metropoli di decine di milioni di abitanti e di straordinaria complessità. Un mondo in cui convivono simultanei il futuro remoto e la tradizione, l’arte di arrangiarsi e il capitalismo globale. E qui, nella capitale di questo mondo, scaturisce una storia universale, e il giovane furfante e la venditrice di DVD iniziano assieme a commerciare per strada film di ogni tipo, un’attività fruttuosa e azzardata a causa della crescente severità delle leggi. Una vicenda che si allarga sempre di più, piena di sorprese inaspettate, che diventa noir quando il complice del ragazzo, ancora in cella, gli chiede di prendersi cura della donna che ama, e l’incontro sarà di quelli fatali. Perché al giovane e povero eroe di questo romanzo la vita non sottrae nulla, la fortuna più sfacciata e il colpo che ti stende al tappeto. Ma non c’è da avere troppa paura, in fondo, come dice lui stesso, «Pechino è talmente grande che qui nessuno muore di fame».
Scandito in diciotto brevi capitoli, il romanzo di Xu Zechen sorprende per lo stile ironico e spesso scanzonato, per la trama elegantemente classica che diventa nuova in un mondo che di colpo si è fatto nuovo, per la descrizione vivida di un sottobosco popolato di ladruncoli costantemente in attività, di poliziotti veri e fasulli, tra corruzione generalizzata e alcool in quantità. Le avventure del suo protagonista, immerso nelle soffocanti tempeste di polvere che intorbidano l’aria di una delle più grandi città del pianeta, sono la piccola odissea di un eroe scalognato, che può solo correre a rotta di collo per cercare di stare un passo davanti agli altri.

 
Xu Zechen è nato nel 1978 nel Jiangsu, e ha studiato letteratura cinese all’università di Pechino. Autore di tre romanzi e di una raccolta di racconti, ha vinto numerosi premi letterari ed è stato selezionato dalla casa editrice People’s Literature tra i venti giovani scrittori cinesi del futuro.

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Un libro che ogni genitore leggerebbe con il cuore il gola, quello di Anouar Benmalek.

Lui è emigrato in Francia dall’Algeria, alla fine degli anni Ottanta. Ricordatate gli anni in cui il Paese divenne teatro insanguinato dai delitti dei fondamentalisti?

Un disincantato operatore dello zoo di Algeri rivolge il proprio dramma al lettore in questo romanzo: il rapimento della figlia avviene ad opera di chi combatte lo Stato, in una nazione in cui le due parti ricorrono ad ogni mezzo per eliminarsi, nella quale il protagonista odia gli uni e gli altri

English: Franco-Algerian writer Anouar Benmale...

English: Franco-Algerian writer Anouar Benmalek Français : L’écrivain franco-algérien Anouar Benmalek lors d’une “Conversation” animée par Salah Oudahar, directeur artistique du Festival Strasbourg Méditerannée, dans une librairie strasbourgeoise. (Photo credit: Wikipedia)

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Ma non sempre la realtà è quella che appare, visto che in questo caso entra in scena anche un antico odio, risalente ad alcuni decenni prima, con un impressionante e ottimamente corollario di intrighi, politica, e amore: perchè la situazione in cui viene a trovarsi getta nuova luce nei rapporti famigliari.

 

Anouar Benmalek, IL RAPIMENTO, ATMOSPHERE

 

 

Intrighi e politica nell’Algeria anni ’90

Aziz, un biologo dello zoo di Algeri, è un marito felice e padre orgoglioso. Fino a quando sua figlia di quattordici anni non viene rapita.
Quando si rende conto che sua figlia è stata rapita, Aziz pensa prima che siano stati gli islamisti radicali che hanno assassinato un giovane uomo di fronte a lei un paio di giorni prima. Aziz maledice il suo paese, l’Algeria, il suo odio fratricida, i suoi fanatici, il suo potere irrigidito dalla paura e dalla polizia incompetente. Il dipendente di uno zoo algerino non può immaginare che lo stupro può essere una vendetta, che risale a mezzo secolo! Egli ammette di essere un po’ vile e cinico, ma non ha mai fatto nulla da meritare che sua figlia sia stata rapita! Il rapitore si fa vivo per telefono. Naturalmente, dice ad Aziz di non rivelare niente alla polizia. Aziz potrà finalmente capire che non è lui il vero obiettivo, ma Mathieu, il secondo marito della sua matrigna, un francese rimasto in Algeria dopo l’indipendenza. Aziz ha scoperto che lo stupro nasce 50 anni prima, nel tumulto della guerra: Mathieu, “disertore” rimasto in Algeria dopo l’indipendenza, non è estraneo alla tragedia in famiglia.

«Siamo, infatti, di diritto nel thriller. Ma non solo. […] I lettori di Anouar Benmalek, quelli che lo apprezzano, dicono bene di lui e lo affiancano nel “gotha” della letteratura tanto a un Faulkner quanto a un Dostoevskij. E probabilmente, con le dovute differenze, non sbagliano». Marianna Micheluzzi

«Un grande libro, un grande scrittore… Un grande romanzo d’amore… Rimaniamo stupiti dalla qualità dello scrittore». France 2

 

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Il giallo vincitore del Thriller Award 2013, un noir psicologico pieno di tensione, con abbondante dose di azione e un pizzico di mistero, che pagina dopo pagina si infittisce. Freeman lascia il suo personaggio che lo ha seguito per diversi libri (Jonathan Stride) in questo caso, ma il risultato è sempre eccellente!

 

Brian Freeman, Il veleno nel sangue, Piemme

 

Tre ragazze, due cittadine rivali, un odio che avvelena il sangue. Ufficialmente quel villaggio non esiste più. Solo i giovani del posto ci vanno per spaccare finestre e disegnare graffiti sui muri. È quasi mezzanotte e, ora che la macchina ha deciso di abbandonarla proprio in quella terra di nessuno tra le cittadine di Barron e St. Croix, Ashlynn si fa prendere dal panico. Poi dal buio emergono due figure. Sono ragazze della sua scuola, ma non sembrano avere intenzioni molto amichevoli. Soprattutto Olivia, che è ubriaca e parecchio su di giri. E ha in mano una pistola. La mattina seguente, Ashlynn giace su un tavolo dell’obitorio, Olivia è in carcere con l’accusa di omicidio. Ad assumere la difesa della ragazza è suo padre Chris, esperto avvocato, che non può credere che la figlia sia un’assassina. A mano a mano che si addentra nei fatti di quella notte, intuisce che la vicenda è qualcosa di più che una lite tra adolescenti finita in tragedia. Ha a che fare con una rivalità che avvelena il sangue, che divide due cittadine attraversate dallo stesso fiume. Perché ciò che porta ricchezza e benessere a una, condanna l’altra a disperazione e morte.

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una piccola crepa può mandare in fumo tante sicurezze, e trascinare in un gorgo spaventose le esistenze di quattro persone. E’ quanto accade in una città in cui gli appetiti immobiliare hanno velocemente cambiato tutti i panorami, compreso quelli umani… Un thriller in cui l’autrice dà il meglio nel rendere il paesaggio urbano e umano, fino ai dettagli delle dinamiche di famiglia che avvolgono i suoi personaggi. Da leggersi in un fiato, certamente!

 

 

Español: Galerías Pacífico, Avenida Córdoba y ...

Español: Galerías Pacífico, Avenida Córdoba y Florida, Buenos Aires, Argentina. (Photo credit: Wikipedia)

Claudia Pineiro, La crepa, Feltrinelli
trad. di Pino Cacucci

E’ impossibile non notare una crepa e quando diventa visibile, niente è più lo stesso

Nella vita da uomo qualunque dell’architetto Pablo Simó c’è una fessura inconfessabile, una crepa che gli tormenta la coscienza: Nelson Jara. Forse era solo un piccolo truffatore, una “canaglia”, ma anche Pablo Simó sa di essere una canaglia, nonostante l’apparenza di irreprensibile professionista e buon padre di famiglia. Come una crepa che si allunga e si allarga, tutte le piccole certezze quotidiane di Pablo si sgretolano: una giovane donna che sembra sapere chissà cosa su Jara scatena in lui un’attrazione dirompente, la famiglia va in frantumi, il lavoro diventa insopportabile, e passo dopo passo la tentazione di essere canaglia fino in fondo lo travolge.
Ancora una volta Claudia Piñeiro ci narra i piccoli inferni di una variegata umanità, nella monumentale Buenos Aires invasa dal cemento delle speculazioni edilizie dove l’apparenza, più che mai, inganna

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Il brillante esordio di Dan Vyleta con questa Spy story densa di allusioni letterarie è ritratto avvincente di vincitori e vinti, delle miserie suscitate dalla guerra. Nella freddissima Berlino dell’inverno 1946 1947 le miserie umane abbondano, e l’autore con bravura riesce a tratteggiare il clima umano e storico di quei giorni, ricavandone una storia avvincente, sotto certi aspetti accostabile a quelle di Graham Greene.

 

Dan Vyleta , L’uomo di Berlino, Longanesi

 

Berlino, inverno 1946. La guerra è appena terminata e la città mostra al mondo tutte le sue ferite. Non c’è quasi edificio che sia rimasto in piedi e gli abitanti si aggirano come spettri, in attesa che il cielo plumbeo si apra e accada qualche miracolo che permetta loro di sopravvivere. Anche Pavel Richter non possiede quasi nulla, a parte i tanti libri che tappezzano le pareti del suo appartamento. Con lui c’è Anders. un orfanello che traffica nel mercato nero e procura a Pavel la penicillina di cui ha bisogno per una brutta infezione ai reni. In cambio. Pavel cerca di fare da padre e da insegnante al ragazzino. Al piano di sopra abita Sonia, una donna che come tante altre ha un solo bene da offrire in cambio di ciò che le serve per non morire di stenti: il proprio corpo. Che cosa la unisce a Pavel? Ma soprattutto, chi è veramente. Pavel Richter? Ha il passaporto americano e parla alla perfezione quattro lingue, compreso il russo: legge Dickens ad alta voce e cita a memoria Dostoevskij, ma non batte ciglio quando il suo migliore amico, Boyd White. di professione magnaccia, si presenta alla sua porta con una strana consegna: un cadavere…

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Una ben concertata storia noir on the road, sulle strade malinconiche di Louisiana e Texas:


NICK PIZZOLATTO, GALVESTON, MONDADORI

Roy Cady, pregiudicato, lavora come “persuasore” per un mafioso di New Orleans. Il giorno in cui gli viene diagnosticata una malattia incurabile scampa a un tentativo di omicidio fuggendo insieme a una sconosciuta, giovanissima prostituta, i cui segreti costituiscono una minaccia per la loro sopravvivenza. Ritrovandosi a proteggere la ragazza e una bambina di tre anni, dovrà compiere scelte difficili e tragiche le cui conseguenze si faranno sentire ancora dopo vent’anni.
“Galveston” di Nick Pizzolatto è una fiaba nerissima che racconta di personaggi alla deriva verso destini inesorabili tra Louisiana e Texas. Una storia di gente che a costo di sforzi terribili cerca di uscire dalla propria solitudine disperata. Pizzolatto ci porta dentro un universo ferocissimo e al contempo profondamente umano, dove l’eterna lotta tra il bene e il male trova uno scenario perfetto, in un paesaggio grandioso e squallido, fatto di paludi e raffinerie, di motel e oceano.

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