Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘Nutrimenti’

Rio Paraguai passando pelo centro da cidade de...

Rio Paraguai passando pelo centro da cidade de Cáceres-MT (Photo credit: Wikipedia)

 

Peter Fleming (Londra, 1907-71), il fratello maggiore di Ian. Quello di James Bond, ovviamente. Lui e Ian erano figli di un politico importante, scomparso durante la Prima Guerra Mondiale. Fleming raccontò le sue disavventure in giro per il mondo in libri che riescono a conciliare un po’ di necessaria suspense con dosi abbondanti di ironia, il classico tocco all’inglese che ci aspetterebbe da un signore di inizio novecento, con tutto quel popò di Impero alle spalle. Per chi ama i romanzi di Evelyn Waugh, verrebbe da dire!

 

“quando fummo tornati all’albergo ci dissero che c’era stata una rivoluzione… Ne eravamo un poco seccati. E anche un po’ irritati. Nessuno di noi aveva avuto esperienza di rivoluzioni prima di allora…”

 

Durante la Seconda guerra mondiale il nostro entrerà a far parte delle segretissime «Auxiliary Units» create per contrastare l’occupazione del Regno Unito da parte dei nazisti. Alla testa di un gruppo di  intervento speciale, in Grecia e in Norvegia farà saltare in aria autobus imbottiti di bombe esplosive,  riuscirà a portare a casa la pelle sopravvivendo a incursioni aeree e a naufragi. Dal 1942 sarà a capo della Divisione «D» per il Sud-est asiatico, incaricata di «creare diversivi per ingannare il nemico, falsificando dispacci e diffondendo informazioni errate e fuorvianti».

 

Se riusciremo ad accogliere degnamente questo testo, potremo continuare con altre avventure in Manciuria, Cina e Kashmir…. Diamoci da fare!

 

 

Peter Fleming,

Avventura brasiliana, Nutrimenti 

 

 

Traduzione e postfazione di Francesca Valente

 

Nel 1932 Peter Fleming, un brillante ex studente di Eton di ventiquattro anni, decide di rispondere a un annuncio sul Times per partecipare a una strampalata spedizione nel Mato Grosso alla ricerca di un altrettanto strampalato esploratore, il colonnello Percy H. Fawcett, svanito in quell’impenetrabile foresta da sette anni, mentre era alla ricerca di una presunta civiltà scomparsa. Le ultime notizie lo dicevano prigioniero di una tribù di indios. Quasi certamente, però, era stato massacrato insieme ai due compagni, fra i quali suo figlio, in qualche punto fra i fiumi Xingu e Araguaia, nella Serra do Roncador. Nella sua storia curiosa e romantica c’era parecchio materiale per far innamorare uno spirito avventuroso.

Considerato un classico dei libri di viaggio del Novecento, Avventura brasiliana non è affatto un semplice resoconto, ma un’irresistibile mescolanza di generi: dalla spy story al romanzo umoristico, dal saggio antropologico non ortodosso al teatro shakespeariano al cinema. Va detto che la spedizione britannica alla ricerca di Fawcett manca da subito il suo obiettivo primario. Del visionario colonnello non troverà tracce o testimonianze. Ben presto, il viaggio si trasforma in un forsennato attraversamento dell’Amazzonia contro l’antagonista di Fleming, l’odiatissimo maggiore Pingle, per raggiungere in tempo il piroscafo che lo ricondurrà in Gran Bretagna. Il racconto di Fleming offre al lettore moderno lo sguardo “spassionato e cauto” di un dandy nel Mato Grosso, alle prese con animali esotici e compagni di viaggio improbabili: una sorta di decalogo dello straniamento, del trovarsi protagonista e osservatore in un mondo se non ostile certamente inappropriato.

È questo l’esordio in letteratura di Fleming, autore di altri magnifici libri di viaggio, e agente segreto durante la Seconda guerra mondiale. Venticinque anni dopo la spedizione in Brasile, il fratello minore di Peter, Ian, inventerà un personaggio mitico della letteratura d’evasione: James Bond, l’agente con licenza di uccidere, disegnandolo su molte delle idiosincrasie, dei tratti distintivi e delle imprese avventurose dell’allora più famoso Peter. Anche Peter tornò più vivo che mai da una missione, dopo che la famiglia aveva appreso la notizia della sua morte da un necrologio. E come Bond, anche Peter era carismatico, colto e raffinato, imperturbabile perfino davanti a un centinaio di alligatori. Al lettore odierno verrà facile sovrapporre le fattezze dell’esploratore dandy a quelle della spia al servizio di Sua Maestà britannica.

 

Peter Fleming (1907-1971) è stato autore, tra l’altro, di One’s Company. A Journey to China in 1933, diario di un’esplorazione in Manciuria, e News from Tartary, resoconto di un viaggio di sette mesi attraverso i deserti della Cina e il Kashmir. Pubblicò anche il romanzo umoristico The Flying Visit e la spy story The Sixth Column.

 

 

 

Read Full Post »

da anni proponiamo le nostre bibliografie per le vacanze. Partite per New York? vi suggeriamo il nuovo libro di Teju Cole e via leggendo. Certo, queste letture sono autorizzate anche se non partite e restate a casa!

AMERICHE

COLOMBIA, Sergio Alvarez, 35 morti, La nuova frontiera

MESSICO:Diego Osorno, Z la guerra dei narcos,N.Frontiera

NEW YORK:Teju Cole, Città aperta, Einaudi

ARGENTINA: Claudia Pineiro, Crepa, Feltrinelli

ARGENTINA: Caryl Ferey, Mapuche, E.o

USA: Mona Simpson, La mia Hollywood, Nutrimenti

Amanda Coplin, L’albero delle mele, Guanda

Willa Cather, Pionieri, Mattioli 1885

AMERICA LATINA: Kent Harrington, Giaguaro rosso, Meridiano zero

in dettaglio

English: Aerial photo of an area in Patagonia,...

English: Aerial photo of an area in Patagonia, taken from a plane flying from Santiago de Chile to Punta Arenas) (Photo credit: Wikipedia)

AMERICA: George Meegan, La grande camminata – dalla Patagonia all’Alaska in sette anni, Mursia

Tra il 1977 e il 1983, George Meegan compì in 2425 giorni la più lunga camminata ininterrotta di tutti i tempi, attraversando l’immenso continente americano dalla Patagonia all’Alaska. Con il solo ausilio di uno zaino ben attrezzato e di un paio di scarpe da ginnastica, ma anche con il supporto di tanta gente incontrata lungo il cammino, percorse a piedi più di 30.000 chilometri, entrando in contatto con paesaggi, popoli, tradizioni completamente diversi tra loro. Un viaggio epico dalla Terra del Fuoco alle pampas argentine, dai ripidi passi del Perù alla pianura costiera del Messico, dalle praterie dorate degli Stati Uniti alle acque ghiacciate del Mare di Beaufort. Tenacia e coraggio lo sostennero per sette anni, fino al pomeriggio di quel giorno, il 18 settembre 1983, in cui piangendo cadde spossato in ginocchio su una terra fredda e melmosa, che vide realizzarsi un’impresa di portata storica.

Read Full Post »

Elizabeth Strout

Elizabeth Strout (Photo credit: my stification)

LUCE D’ESTATE ED E’ SUBITO NOTTE, JON KALMAN STEFANSSON, IPERBOREA

lo straordinario autore islandese de PARADISO E INFERNO e de LA TRISTEZZA DEGLI ANGELI, sicuramente tra i migliori libri del 2011 e del 2012 è di nuovo in libreria con una nuova storia della sua terra

IL RIVOLUZIONARIO, VALERIO VARESI, FRASSINELLI

Un libro tutto bolognese che trabocca di passione per la propria terra, raccontata attraverso la figura del comunista Oscar dalla fine della seconda guerra mondiale fino al 1980, l’anno della Strage alla stazione di Bologna.

IL FIORDO DELL’ETERNITA’, KIM LEINE, GUANDA

Fine del secolo XVIII. Il giovane Morten Pedersen passerà dagli studi di teologia a Copenaghen alle solitudini e agli spazi immensi e vuoti della Groenlandia. Vivrà pericolosi saliscendi, che lo condurranno a conoscere i bassifondi dell’animo umano. Un meraviglioso romanzo storico!

LA FAMIGLIA KARNOWSKI, I.J.SINGER, ADELPHI

Fratello del Premio Nobel Isaac, l’autore di questo libro dimostra che non era da meno di lui. Un magnifico ritratto di famiglia lungo alcune generazioni, da uno Shtetl polacco alla Germania, per finire in America

I RABDOMANTI, MARGARET LAURENCE, NUTRIMENTI

Viene dal Canada ed è considerata la “maestra” di Margaret Atwood e Alice Munro: Margaret Laurence è davvero capace di disegnare sulla pagina grandi personaggi femminili!

IL CASO, JOSEPH CONRAD, ADELPHI

Un altro capolavoro firmato Adelphi: un destino potente sconvolge la vita della giovanissima Flora de Barral, figlia di un banchiere rovinato dalla speculazione…

35 MORTI, SERGIO ALVAREZ, LA NUOVA FRONTIERA

Tutto comincia con la morte di un assassino,che trascina con sé altre vite, e casualmente contribuisce a generarne una. Un romanzo corale in cui riecheggia la storia della nazione colombiana…

LA MORTE DEI CAPRIOLI BELLI, OTA PAVEL, KELLER

I racconti di Pavel sprigionano gioia: l’autore dipinge a modo suo le storie del papà gran venditore di aspirapolveri, appassionato di pugilato e hockey, e soprattuto di pesca. A tal punto di rischiare la vita per salvare le sue carpe dalle mire della Wermacht, o di pagare una fortuna per un lago con un solo pesce…

L’ALBERO DELLE MELE, AMANDA COPLIN, GUANDA

Una tranquilla valle negli Stati Uniti di inizio Novecento, una piantagione di mele e il suo proprietario, un uomo ferito dalla scomparsa molti anni prima della sorella. E improvvisa, la possibilità di nuovi legami. Un grande esordio..

LA MIA HOLLYWOOD, MONA SIMPSON, NUTRIMENTI

Claire e Lola, una musicista e la tata filippina del figlio della prima, due modi molto diversi di intendere l’essere madre, di vivere la famiglia, con due voci narranti splendidamente rese. L’autrice è la sorella biologica di Steve Jobs..

L’ULTIMA AVVENTURA DEL PIRATA LONG JOHN SILVER, BJIORN LARSSON, IPERBOREA

Il pirata più amato dai lettori è tornato!

BANG BANG SEI MORTA, MURIEL SPARK, ADELPHI

Tre deliziosi racconti proposti con il consueto acume e la solita verve di questa grande autrice inglese, ambientati nell’Africa coloniale inglese

IL MIO SOLE E’ NERO, VICTOR DEL ARBOL, MONDADORI

Utilizzando due diversi punti di vista temporale Arbol parte dalla Spagna del 1941 per arrivare agli inizi degli anni Ottanta, ad una figura esile di donna che cercherà di fare i conti con un passato offuscato da un tradimento.. Un noir spagnolo assolutamente coinvolgente, per chi ha amato L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon

LA BALLATA DEL CAFFE’ TRISTE, CARSON MCCULLERS, EINAUDI

Le vite di personaggi al margine della società sono qui narrate con straordinaria bravura, nel capolavoro di questa autrice.

ANNA BOLENA – UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA, HILARY MANTEL, FAZI

Un grande romanzo storico vincitore del Booker Prize 2012

PEPYS ROAD, JOHN LANCHESTER, MONDADORI

Una strada di Londra in cui vivere era diventato chic, con i prezzi delle case alle stelle. Poi, la crisi spazza via tutte le certezze.

UNDICI SOGNI NERI, MANUELA DRAEGER (ANTOINE VOLODINE), CLICHY

Una delle voci più originali e inclassificabili della letteratura europea,Antoine Volodine, ci propone una visione tutta particolare del futuro con uno dei suoi tanti pseudonimi..

QUARTETTO, JEAN RHYS, ADELPHI

Ispirato alla vita dell’autrice, dipinta come una ragazza inglese dal passato vivace sposata con un polacco, a godersi la vita felice e spensierata di Parigi di inizio 900. Ma lui viene arrestato, e lei si ritrova incapace di continuare la solita esistenza, priva di danaro. Una amicizia verrà in suo soccorso, dando nuova forma alle sue speranze.

NEL GIARDINO DEL PADRE, JAN SIBELINK, MARSILIO

I fondamentalismi religiosi possono annidarsi anche nella civile Olanda, come accade al padre del protagonista prima, per poi ricadere negli stessi errori poi.., ..

I RAGAZZI BURGESS, ELIZABETH STROUT, FAZI

“Ciò che rende Elizabeth Strout davvero eccezionale è quanto riesca a raggiungere un equilibrio perfetto tra il ritmo della trama e la profondità delle emozioni” Chicago Tribune.

LA CASA TONDA, LOUISE ERDRICH, FELTRINELLI

un crimine commesso in un territorio “neutro” , sospeso tra la giurisdizione della nazione Usa e della tribù indiana, rischia di lasciare libero un criminale. Joe, il giovane protagonista, dovrà varcare in fretta i confini tra adolescenza ed età adulta in questo romanzo di formazione vincitore del National Book  Award 2012

Read Full Post »

“Tutte le famiglie si somigliano, ma ognuna è infelice a modo suo” (Anna Karenina).

 

 

La famiglia è di certo un tema importante nella vita di Mona Simpson: ha incontrato per la prima volta il suo fratello biologico, dato in adozione dalla madre, quando aveva già 25 anni. E il fratello era Steve Jobs. La mia Hollywood racconta con grande sensibilità le diverse dinamiche di famiglia di due donne che si incontrano per caso, ma sembra si siano cercate: Claire, musicista, madre moderna alle prese con le fatiche della maternità, la difficoltà nel conciliare la vita “pre” con quella “dopo” il parto, e Lola, la tata che invece lavora negli Stati Uniti per mantenere i figli nelle Filippine.

Due diversi modi di crescere i bambini si alternano sul piccolo bebè, quelle moderne di Claire che vengono invece “addomesticate” in maniera pragmatica da Lola, per far fronte alle necessità quotidiane..

Due diversi modi di intendere la famiglia, due strade che però convergono al centro del libro, a tratti divertente, a tratti doloroso, sempre sorretto da questa acuta e sensibile attenzione verso i sentimenti delle due protagoniste, voci narranti della storia.

Mona Simpson
La mia Hollywood, Nutrimenti
Trad Dora Di Marco

La voce di due donne per raccontare una storia. Due tracce che convergono per caso, per necessità, o semplicemente perché quello che condividono è più vero di ciò che le divide.
Claire è una compositrice, ha vissuto per la musica e vorrebbe continuare a farlo. Lola, quando non era in America, aveva una vita stabile e agiata, ma adesso ha bisogno di soldi per pagare gli studi dei figli nelle Filippine. Claire e Lola si incontrano un giorno a una fermata dell’autobus.
La nascita di Will e il trasferimento in California hanno sconvolto l’esistenza di Claire. Paul, suo marito, ha ricevuto un’offerta di lavoro a Hollywood; ora per la famiglia non ha più tempo. Claire si ritrova improvvisamente sola, a badare a sé stessa, al loro matrimonio, a Will. Quel giorno, alla fermata dell’autobus, Claire assume Lola come baby-sitter. Senza referenze.
Lola riporta la stabilità; scende dal cielo come Mary Poppins, leggera sotto un ombrello. Ma l’idillio è breve, destinato a infrangersi contro la cecità di un mondo che impone le scelte da fare.
Nel suo ultimo romanzo, Mona Simpson compone il ritratto spietato di una società in cui l’apparenza conta più degli affetti, e la competizione incombe sull’intimità. Ma La mia Hollywood è anche un viaggio nell’animo femminile, nei suoi bagliori e nelle ombre, forte di una scrittura che corre sotto pelle, capace di racchiudere nei dettagli la complessità delle emozioni.

“Mona Simpson conferma il suo talento raccontando la libertà dell’amore, che non ha padroni né leggi”.
The New York Times

“Un acuto ritratto delle differenze di classe e di genere che sopravvivono in una società che vorrebbe essere egualitaria”.
The Washington Post

“Un libro sconvolgente. La scrittura di Mona Simpson è delicata, però scava nel profondo con crudeltà”.
Time
Mona Simpson

Mona Simpson è nata nel 1957 a Green Bay, Wisconsin. Dopo gli studi a Berkeley, si è trasferita a New York, dove ha lavorato per cinque anni alla Paris Review. Oggi vive a Santa Monica e insegna alla University of California di Los Angeles. È autrice di cinque romanzi, per i quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Whiting Writers’ Award, una Guggenheim Fellowship e il premio dell’American Academy of Arts and Letters. La mia Hollywood arriva a dieci anni dal suo ultimo libro: “Mi ha richiesto così tanto tempo perché significava molto per me”. Il suo nome è legato a quello di Steve Jobs, cofondatore e volto storico della Apple, figlio degli stessi genitori ma dato in adozione alla nascita. I due si sono incontrati per la prima volta nel 1985, diventando confidenti inseparabili. Nell’elogio funebre per il fratello, Mona Simpson ha scritto: “Per Steve il valore supremo non era la novità. Era la bellezza”.

 

https://www.youtube.com/watch?v=ZQPq-5XRtlI

Read Full Post »

Thomas Mann, 20 April 1937

Thomas Mann, 20 April 1937 (Photo credit: Wikipedia)

Si sta sempre attenti alla pubblicazione di un nuovo testo di narrativa da parte dell’editore Nutrimenti, visto che “non ci ha mai tirato pacchi”, anzi! E anche se non costa 9,90 euro siamo certi che le 528 pagine di questo libro soddisferanno i palati esigenti dei lettori. Le vite di Bertold Brecht e Thomas Mann sono decisamente diverse, ma convergeranno negli anni dell’ascesa al potere di Hitler, costretti ad abbandonare il Paese per le loro posizioni dure nei confronti del dittatore. Cosa può fare un artista quando il mondo crolla accanto a lui? Restare a combattere in patria, insieme a chi non può fuggire, o rifugiarsi altrove e condurre la propria battaglia da un luogo differente? C’è tanta storia, ovviamente, il dramma di una nazione considerata un faro della civiltà, che sprofonda nella follia collettiva della caccia al diverso. E ci sono i due grandi protagonisti, ad illuminare la scena a loro modo!

Bert e il mago, Fabrizio Pasanisi, Nutrimenti

È il 1933 quando l’incendio del Reichstag a Berlino segna il destino della Germania, vittima dell’ascesa inarrestabile di Hitler: i nazisti accusano del rogo i comunisti e avviano una spietata caccia all’uomo. Il giorno successivo all’incendio, 28 febbraio, Bertolt Brecht, che è nell’elenco degli artisti non graditi per le sue simpatie comuniste, lascia in tutta fretta il paese. Appena qualche settimana prima, l’11 febbraio, a varcare la frontiera era stato Thomas Mann, dopo che una conferenza su Wagner a Monaco di Baviera gli aveva attirato le ire dei nazionalisti hitleriani. Di fronte ai due si apre il lungo, doloroso cammino dell’esilio.
Con stile incalzante e cura rigorosa nella ricostruzione degli eventi e nel ritratto dei personaggi e delle loro relazioni, Bert e il Mago mette in forma di romanzo le vite parallele di due dei maggiori esponenti della cultura europea novecentesca: la formazione della loro poetica, la genesi delle opere, la notorietà e i riconoscimenti, i risvolti meno noti della sfera privata, il fatale scontro con l’aberrazione nazista.
Due scrittori rivali, distanti per età, credo politico e concezione di letteratura, ma legati da una sorte comune: quella dell’intellettuale posto di fronte alla sopraffazione e alla violenza della storia; quella dell’uomo costretto alla fuga, e al ripensamento dei propri valori, davanti alla follia del mondo.
Fabrizio Pasanisi

Fabrizio Pasanisi è giornalista, autore televisivo, studioso di letteratura e traduttore. Con Bert e il Mago, suo libro d’esordio, è stato finalista al Premio Italo Calvino 2012, dove ha ricevuto la menzione speciale della giuria.

Read Full Post »

I RABDOMANTI, MARGARET LAURENCE, NUTRIMENTI
Viene dal Canada ed è considerata la “maestra” di Margaret Atwood e Alice Munro: Margaret Laurence è davvero capace di disegnare sulla pagina grandi personaggi femminili!
FUORI GIOCO, MICHAL VIEWEGH, ATMOSPHERE
Cinque amici quarantenni alle prese con i bilanci della vita!
LA CASA DI PIETRA, ANTHONY SHADID, ADD EDITORE
Reportage e memory, romanzo e storia si fondono in questo libro, in cui l’autore torna alle proprie origini!
VOLGA VOLGA, MILJENKO JERGOVIC, ZANDONAI
Il nuovo libro di Miljenko Jergovic chiude mirabilmente la sua “trilogia delle macchine”, un affresco impietoso dello sfaldamento di una nazione, la Ex Yugoslavia.
IL TURCHETTO, METIN ARDITI, NERI POZZA
Un impeccabile romanzo storico pieno d’atmosfera su un pittore di cui si è persa la memoria
MARGARET FORSTER, LO SGUARDO DI LILY, LA TARTARUGA
Una grande attenzione ai dettagli, una sontuosa capacità nel ricostruire l’ambiente sociale e storico in cui si muovono i protagonisti. Un bel librone che piacerà a chi ama Jane Austen o le sorelle Bronte, con cui l’autrice indaga la passione vissuta da Elizabeth Barrett e Robert Browning, vista attraverso gli occhi di una testimone molto intima, la cameriera personale di lei.
FABIO STASSI, L’ULTIMO BALLO DI CHARLOT, SELLERIO
l’impari lotta di Charlie Chaplin con la Morte: se riuscirà a farla ridere, guadagnerà un anno di vita…
DI PASSAGGIO, JENNY ERPENBECK, ZANDONAI
Una tenuta nel Brandeburgo affacciata su un lago è al centro di questo gran libro, Undici capitoli ci raccontano altrettanti episodi con diversi protagonisti di chi vi ha vissuto, anche se chi regge davvero le fila è la Storia, che avvolge inesorabile le esistenze di persone e stravolge i luoghi. E il dodicesimo tassello, un giardiniere a scandire il ritmo delle stagioni..
A EST DELL’OCCIDENTE, MIROSLAV PENKOV, NERI POZZA
Oirgini bulgare, l’autore ora residente negli States, dipinge con stile notevole le sue terre d’origine in questa bella raccolta di racconti. Da accostare a Jonathan Safran Foer.
ELIZABETH VON ARNIM, UNO CHALET TUTTO PER ME, BOLLATI BORINGHIERI
un coinvolgente memoir di Elizabeth Von Arnim, alla ricerca di qualcosa che dia ancora senso all’esistenza, dopo una serie di terribili lutti: la vita di questa fenomenale donna fu sconvolta nel periodo 1914 – 1919, il passaggio della Prima Guerra Mondiale la lasciò sola.
VIVERE COME GLI UCCELLI, VERONIQUE OVALDE’, PONTE ALLE GRAZIE
Una narratrice di talento che giunge sì dalla Francia dove risiede, ma con un “feeling narrativo” con il realismo magico declinato secondo un propriooriginale  stile; una storia in cui i protagonisti cercheranno di imboccare la strada che permette di vivere la vita sognata, finalmente!
LA TRISTEZZA DEGLI ANGELI, JON KALMAN STEFANSSON, IPERBOREA
Dopo il fantastico PARADISO E INFERNO, l’incanto si rinnova! La bellezza potente e terribile d’Islanda, la  vita difficile e l’alternarsi delle stagioni, la quotidianità semplice dei suoi abitanti,  resa meno banale grazie al potere della parola scritta. Di certo tra i migliori libri dell’anno, da assaporare riga per riga
L’ORA PRIMA DELL’ALBA, MICHAEL ONDAATJE, GARZANTI
Un ragazzino di undici anni, in viaggio per nave negli anni 50 dallo Sri Lanka all’Inghilterra. Quale mondo può essere più fantastico? Un libro pieno di gioia di vivere, di curiosità ed entusiasmo, nato dalla personale esperienza di Michael Ondatje, raccontato come solo un grande romanziere sa fare.
IL NOSTRO UOMO SUL CAMPO, ROBERT PERISIC, ZANDONAI
Zagabria, 2003. Abbandonato l’atteggiamento anticonformista Tin vive tranquillamente sbarcando il lunario come redattore in un noto settimanale, ma le cose si complicheranno quando il cugino Boris, da lui inviato come corrispondente con troppa leggerezza in Iraq durante la guerra, sparisce all’improvviso. Tra due guerre, uno sguardo tagliente ai cambiamenti della società ( e delle persone)
ROSA CANDIDA, AUDUR AVA OLASFDOTTIR, EINAUDI
Dall’Islanda, Un romanzo di formazione emozionante e delicato che vede protagonista un ragazzo con la passione per le piante, una madre amatissima che non c’e’ piu’, un fratello gemello autistico e una figlia arrivata per caso..
E POI, NATSUME SOSEKI, NERI POZZA
Un classico dal Giappone, a narrarci la solitudine dell’individuo nel mondo moderno, la difficoltà di trovare una propria strada, perseguendo un proprio ideale di vita. Un grande autore, una lettura sempre attuale e stimolante, di quelle che rimangono nella memoria!
NARCOPOLIS, JEET THAYIL, NERI POZZA
Per trenta anni il protagonista di questo romanzo osserva il mondo dei fumatori d’oppio di Bombay, con le loro storie .
L’ARTE DELLA RESURREZIONE, HERNAN RIVERA LETELIER, MONDADORI
Nel Cile degli anni cinquanta un poveraccio si crede un eletto: comincerà a predicare e ad avere alcuni curiosi seguaci: un romanzo colmo di humor e di surrealismo, tra Sepulveda e Garcia Marquez
GOLDEN BOOT, PAOLO NELLI, FAZI EDITORE
Ogni tanto si accende un pò di nostalgia per il genere Western.C’è spazio per altri sentimenti che non siano quelli della fatica e della vendetta, in un buco di posto come Golden Boot?
L’ERBA CATTIVA, AGO PANINI, INDIANA
Milano, primi anni 80, un ragazzino cresciuto a musica classica scopre la dirompente forza del rock. Un gustosissimo esordio!
Q UNA STORIA D’AMORE, EVAN MANDERY, NERI POZZA
Cosa faremmo se un nostro Io futuro, l’Io sessantenne (neanche troppo simpatico) si presentasse e ci dicesse di cambiare radicalmente la nostra vita, perché le nostre scelte sono fonte di infelicità?Con piglio originale e leggerezza, l’autore ci porta a considerare questa possibilità e a indagare il senso delle nostre vite
CARRERA E FRACASSI, DANIEL GUEBEL, LA LINEA

Due rappresentanti argentini, venditori di elettrodomestici alle prese con le dure leggi del commercio, una coppia stranamente assortita per un romanzo divertente e dalla straordinaria freschezza narrativa.

Read Full Post »

THE HEROES: il titolo fa riferimento ad una collina, così chiamata dagli “Uomini del Nord”, di importanza strategica per dominare il territorio. Perché di eroi ce ne sono pochini, nel senso tradizionale del termine, in questo romanzo. Che farebbe parte di un ciclo narrativo: The heroes è un volume a sé stante, al di fuori della cosiddetta Trilogia della Prima legge ( First Law).
Una sorta di “fantasy realistico” visto che non ci sono mostri, creature fantastiche, e altri elementi tipici del genere: ci sono però personaggi molto ma molto originali, presentati senza troppa epicità, ma con tutti i difetti degli esseri umani!

Decisamente, un nuovo gioiello presentato da un editore competente, candidato al David Gemmell Legend Award come miglior libro!

Joe Abercrombie, The Heroes, Gargoyle

Il booktrailer in inglese

 

Bremer dan Gorst, maestro di spade caduto in disgrazia, ha giurato di reclamare sul campo di battaglia l’onore perduto. È ossessionato dalla redenzione e assetato di violenza, dunque non gli importa molto di quanto sangue scorrerà, anche se si trattasse del proprio. Il Principe Calder non ha alcun interesse per l’onore e di certo non ha intenzione di finire ammazzato. Tutto quello che vuole è il potere, e si servirà di qualsiasi bugia ed espediente, tradirà tutti gli amici per raggiungerlo. Almeno sino a quando non sarà lui a dover combattere. Curden lo Strozzato, l’ultimo uomo onesto rimasto al Nord, ha dedicato la sua vita all’arte della guerra, ricavandone solo ginocchia gonfie e nervi logori. Non gli importa nemmeno più chi sia a vincere, vuole soltanto fare la cosa giusta. Ma è possibile individuarla nel mondo che gli sta crollando intorno? Il destino del Nord sarà deciso da tre sanguinosi giorni di battaglia. Ma con entrambi gli schieramenti corrotti da intrighi, debolezze, ostilità e meschine gelosie, è improbabile che siano i cuori più nobili o anche le armi più potenti a prevalere.

Un romanzo storico:
Aquila nella neve, Breem Wallace, Castelvecchi
Relegato nel più estremo lembo dell’Impero, il veterano di guerra Paulinus Maximus deve difendere i confini della Britannia dalla costante minaccia barbarica. Il coraggio, la lealtà, l’esperienza dimostrati in un’impresa tanto ardua gli valgono la nomina a Generale dell’Occidente, l’ambizione di una vita. Ma insieme al titolo giunge l’ordine di una missione destinata a segnare il futuro di Roma: Maximus deve raccogliere e guidare una legione romana per difendere la frontiera del Reno, confine cruciale nello scacchiere imperiale. Sull’altra riva del fiume, le popolazioni nemiche sono unite e preparano la conquista della Gallia, una scorribanda che in breve potrebbe arrivare dritta al cuore dell’Impero. Solo un grande generale può riuscire a impedire il disastro.

Da Tanizaki a Nicolaj Lilin, grandi autori raccontano il tatuaggio.
Il cuore sulla pelle. Arte e dolore del tatuaggio in 22 racconti dal mondo, Edt
Il tatuaggio è di moda, ma non è soltanto una moda. È un costume arcaico della civiltà umana che ciclicamente torna in superficie rinnovando i suoi significati e i suoi simboli. È un fossile vivente, un gesto antichissimo passato indenne attraverso le riprovazioni e le proibizioni. È, soprattutto, un legame tra memoria, avventura e corpo, parente stretto della scrittura e dell’arte. Non dovrebbe dunque stupire che la letteratura lo abbia ospitato e accudito fin dagli esordi, in pagine che spesso si soffermano sul fascino dell’allusione simbolica, sul rapporto quasi erotico fra tatuatore e corpo tatuato, sulle rifrazioni del desiderio che un segno indelebile lasciato sulla pelle può scatenare. Questo libro testimonia alcune di queste rifrazioni immaginarie attraverso le parole degli scrittori di ogni tempo e paese: il tatuaggio come feticcio erotico, marchio criminale, sogno infantile, retaggio d’avventura, simbolo tribale, fantasia sadica, forma d’arte. Quelle raccolte fra queste pagine sono mappe di mondi ignoti, tatuaggi della mente che accendono il bisogno di conoscenza e di avventura, seguendo una linea d’inchiostro che scorre ininterrotta dalla pelle incisa di un corpo al foglio bianco dello scrittore.

Due rappresentanti argentini, venditori di elettrodomestici alle prese con le dure leggi del commercio, una coppia stranamente assortita per un romanzo divertente e dalla straordinaria freschezza narrativa.
Carrera e Fracassi, Daniel Guebel, La linea editore
Julio César Carrera e Carlos “Cacho” Fracassi sono due rappresentanti della stessa impresa di elettrodomestici che non potrebbero essere più diversi: tanto estroverso e volgare l’uno (qualità che gli valgono però ottime vendite), quanto timido e incapace l’altro. Questa incompatibilità caratteriale viene tuttavia smussata dalle rocambolesche vicende cui i due vanno incontro. E così, tra uno scambio di mogli, un viaggio nella poverissima provincia argentina e la perdita del lavoro, i due divengono la versione moderna di Don Chisciotte e Sancho Panza, in una lotta dei perdenti e dei mediocri che svela un’umanità irriducibile ai dettami economicisti della società odierna.

Un saggio storico
La battaglia di Stalingrado, Alfio Caruso, Longanesi
Stalingrado (l’odierna Volgograd) fu teatro della più lunga e sanguinosa battaglia della seconda guerra mondiale, uno scontro che durò dall’estate del 1942 all’inverno del 1943. Il 22 novembre, per quasi trecentomila uomini della Wehrmacht e dei suoi alleati, chiusi in una sacca dalle armate sovietiche, iniziò un tragico conto alla rovescia. Il freddo, la fame, la sete, le malattie uccisero più tedeschi degli attacchi russi. La città divenne un incubo, un cumulo di macerie, un inferno: ogni ferita era a rischio d’infezione, la sopravvivenza una sfida quotidiana. Il 2 febbraio del 1943, contravvenendo all’ordine del Fuhrer di resistere a ogni costo, si arresero in centoventimila: di questi solo seimila tornarono a casa dopo una lunga detenzione, durata per alcuni tredici anni. Dopo oltre cinque mesi di battaglie, il mattatoio contava più di un milione e mezzo tra morti e feriti, dall’una e l’altra parte. Dei settantasette soldati italiani che avevano partecipato all’assedio se ne salvarono soltanto due. Con la sconfitta di Hitler e dei suoi eserciti nella battaglia di Stalingrado, ebbe finalmente inizio il cruento tracollo del Terzo Reich.

Viaggio, avventura e fotografia:
Shackleton in Antartide. La spedizione Endurance (1914-1917) nelle fotografie di Frank Hurley, Nutrimenti
Frank Hurley (Sydney, 1885-1962) è il fotografo e cineoperatore che ai primi del secolo ha soggiornato più a lungo in Antartide. Partecipò nel 1911-1914 alla spedizione Aurora di Douglas Mawson e, appena conclusa quella, raggiunse quella di Sir Ernest Shackleton che doveva attraversare il continente passando per il polo. L’Endurance non raggiunse mai le coste antartiche e con il suo equipaggio rimase imprigionata dai ghiacci del mare di Weddell. Andò alla deriva per mesi, sino a quando il 21 novembre 1915 finì letteralmente in frantumi, stritolata dai ghiacci. La marcia dei naufraghi verso il mare trascinando le scialuppe sul pack, l’approdo a Elephant Island, la traversata di ottocento miglia per raggiungere un porto di baleniere e cercare soccorsi, il successivo recupero dei naufraghi, fanno ormai parte del mito di Shackleton. In questo libro quel mito viene mostrato attraverso più di duecento fotografie che Frank Hurley scattò durante i due anni che trascorse sul pack prima e su Elephant Island poi, come membro della spedizione Endurance. Nonostante fosse stato costretto ad abbandonare gran parte delle attrezzature e alcune centinaia delle lastre fotografiche impresse durante la spedizione, Hurley continuò il suo lavoro sino alla fine, documentando con gli ultimi scatti a sua disposizione l’arrivo dei soccorsi e il salvataggio dei naufraghi di Elephant Island il 30 agosto

una forte esperienza di vita
Correre o morire, Jornet Kilian, Vivalda
In montagna, ma non solo, Kilian, eroe e ragazzo semplice, ha rivoluzionato il mondo dello sport. Una persona straordinaria racconta la sua esperienza. Insieme a Kilian affronterete fatiche epiche come la traversata di corsa dei Pirenei, proverete l’adrenalina degli arrivi alle più prestigiose ultra-trail del pianeta, correrete per il piacere di farlo osservando pensieri e sensazioni del corpo, scoprirete segreti per trovare la volontà quando le forze vi abbandonano. Sentirete i vostri piedi e il vostro corpo fluire con l’ambiente, ballare con il terreno adattandosi alle sue forme e vi troverete inaspettatamente alla fine del libro. Una grande esperienza di vita e di lettura, non solo per gli appassionati. Prefazione di Simone Moro.

per l’elegantone
The perfect gentleman. La ricerca dello stile e dell’eleganza senza tempo a Londra,Sherwood James, De Agostini
La ricerca dell’eleganza perfetta nell’abbigliamento maschile inevitabilmente conduce nel West End, settore storico di Londra dove, dal 1666, i quartieri di Mayfair, Piccadilly e Saint James’s sono stati scelti da sarti, produttori di scarpe, cappellai, gioiellieri e profumieri come sede dei loro atelier. Oggi questa enclave di eccellenza presenta la più alta concentrazione di marchi specializzati in beni di lusso per uomini dal gusto raffinato, e proprio in queste antiche strade i gentiluomini moderni che apprezzano la qualità, lo stile e la migliore esecuzione artigianale possono seguire le orme di grandi appassionati della cura sartoriale come lord Brummell, Edoardo VII, Oscar Wilde, Winston Churchill, il duca di Windsor, Cary Grant, Fred Astaire, il principe Carlo e, più recentemente, gli affascinanti duca di Cambridge e principe Harry. “The Perfect Gentleman” è dedicato ai protagonisti nel mondo degli accessori maschili di lusso: presenta non soltanto i complementi indispensabili per accompagnare un abito fatto su misura in Savile Row, ma anche gli articoli più esclusivi prodotti da enoteche, armerie, cartolerie e tabaccherie storiche. Attraverso secoli di vicissitudini economiche e politiche, questi marchi hanno resistito all’affermarsi della fabbricazione di massa e al declino della produzione industriale inglese per servire generazioni di clienti illustri che li hanno insigniti del prestigioso Royal Warrant. Prefazione di Terence Stamp.

Read Full Post »

Brickell Skyline from the Miami River

Brickell Skyline from the Miami River (Photo credit: Exploratus)

 

Diana Abu Jaber dona corpo con sapienza ad uno degli incubi peggiori per un genitore,quello di vedere il proprio figlio scappare di casa.
Felice è fuggita da casa a 13 anni allontanata da qualcosa, lasciando la famiglia Muir nel dolore. Un gruppo famigliare di successo, papà Brian avvocato, mamma Avis che sforna ottimi dolci, e il fratello Stanley: ora vive sulla spiaggia di Miami, insieme ad altri ragazzi come lei,   si guadagna da vivere con lavori particolari come posare per tatuaggi, e corre veloce sulla sua tavola da skate. La scena prende il via quando Felice, ormai diciottenne, sta per incontrare la madre, appena prima che un terribile uragano sfoghi la sua potenza sulla città, via iniziatica per farci entrare in una girandola di emozioni.
Diana Abu Jaber,  Fuga dal Paradiso, Nutrimenti
 Muir sono una tranquilla famiglia simile a molte. Avis fa la pasticciera in casa e i suoi dolci, meticolosamente elaborati come opere d’arte, deliziano i palati più raffinati. Il marito Brian, avvocato di un società immobiliare, presta il proprio lavoro alla frenetica trasformazione urbanistica di Miami. Stanley, il figlio, ha convertito il suo credo ecologista in un supermercato di prodotti biologici. Eppure, da cinque anni – da quando Felice, la figlia più piccola, è scappata di casa senza più tornare – la loro quotidiana rappresentazione della vita è attraversata da un incubo silenzioso che stravolge e raggela ogni emozione.
In questi anni Felice ha imparato a vivere per strada, a dormire su letti improvvisati, a sbarcare il lunario. Vaga con lo skateboard sul lungomare di Miami, si mescola ai ragazzi sbandati come lei, alle loro vite guaste, a volte pericolose. Però Felice è diversa dagli altri – è bella: tutti dicono che assomiglia a Elizabeth Taylor. E, soprattutto, tace un segreto, un’indicibile colpa nascosta nel suo passato. Ora che è giunto il tempo del suo diciottesimo compleanno – mentre la Florida attende con apprensione l’arrivo di un minaccioso uragano di nome Katrina – il destino ha deciso di riprendere in mano l’esistenza di Felice e di dare una svolta alle vite interrotte di Avis, di Brian e Stanley.
Con questo romanzo, accolto con entusiasmo negli Stati Uniti, Diana Abu-Jaber traccia un sontuoso affresco di famiglia sullo sfondo di una Miami camaleontica e frastornata. Fuga dal paradiso è un libro intenso e toccante, percorso da una scrittura cromatica, sensoriale, abbagliante e voluttuosa, con un delicato finale che si apre fiduciosamente alla rinascita.
“Una storia intensa, complessa, indimenticabile”.
The Washington Post
“Un romanzo bellissimo, che racconta come una famiglia di oggi possa andare in frantumi e poi rinascere”.
Miami Herald
 “È Miami a rivivere in questo luminoso romanzo. Ogni suo respiro e profumo, le sue allucinazioni, l’ammaliante torpore”.
The New York Times Book Review
“Un’incantevole esplorazione dentro le fratture del sentimento e della colpa”.
Kirkus Review
Diana Abu-Jaber
Diana Abu-Jaber è nata a Syracuse nel 1960 da padre giordano e madre americana. Si divide tra Coral Gables, in Florida, e Portland, in Oregon, dove insegna scrittura creativa e letteratura postcoloniale alla Portland State University. Ha pubblicato i romanzi Arabian Jazz, Origin e il fortunato best seller Crescent (Luna crescente, Mondadori, 2003), con il quale ha vinto il Pen Center Usa Award for Literary Fiction e l’American Book Award. È anche autrice del memoir The Language of Baklava. Per Fuga dal paradiso ha ricevuto l’Arab American Book Award 2012.

Read Full Post »

Tempo di vacanze e viaggi, perlomeno letterari quest’ultimi. Ecco un breve elenco di testi suggeriti, Paese per Paese

Tempo di vacanze e viaggi, perlomeno letterari quest’ultimi. Ecco un breve elenco di testi suggeriti, Paese per Paese

 EUROPA
GRECIA:Thodoros Kallifatidis, Timandra, Crocetti
SCOZIA, Peter May, L’isola dei cacciatori di uccelli, Einaudi
IRLANDA: Brendan O’Carroll, Agnes Brown mamma, Beat
PORTOGALLO: Francisco Josè Viegas, Il mare di Casablanca, La nuova frontiera
GERMANIA:Rayk Wieland, Che ne dici di baciarci, Keller
PRAGA: Ripellino, Praga magica, Einaudi
SPAGNA: Carlos Zanon, Fuori tempo massimo, E.O
INGHILTERRA: David Nicholls, Le domande di Brian, Beat
BARCELLONA: Mercè Rodoreda, Aloma, Nuova Frontiera
IBIZA: Saskia Noort, La febbre, Newton Compton
BRETAGNA: Anatole LeBraz, Magie di Bretagna, Neri Pozza
SVEZIA: Henning Mankell, Assassino senza volto, Marsilio
ISLANDA: Olafsdottir Audur Ava, Rosa candida, Einaudi
NORVEGIA : Loe Erlend, Naif Super, Feltrinelli
RUSSIA : Gina Ochsner, Il libro russo dei sogni a colori, Nottetempo
POLONIA : Olga Tokarckzuk, Guida il tuo carro sulle ossa dei morti, Nottetempo
AUSTRIA : Joseph Roth, La cripta dei cappuccini, Adelphi
Ex JUGOSLAVIA: Miljenko Jergovic, Al dì di Pentecoste, Zandonai

AMERICHE
CANADA: Alexi Zentner, Il ghiaccio fra le mani, Einaudi
CILE: Hernan Rivera Letelier, L’arte della resurrezione,Mondadori
COLOMBIA, Andres Caicedo, Viva la musica, Sur
MESSICO: Juan Rulfo, Pedro Paramo, Einadui
AMERICA LATINA:Teresa Isenburg,  L’amazzonia e la foresta, Jaca Book
Gioconda Belli,Nel paese delle donne, Feltrinelli
ARGENTINA: Claudia Pineiro, Betibu’, Feltrinelli
PATAGONIA: Chris Moss, Patagonia , Odoya
USA: Fulvio Ervas, Se ti abbraccio non aver paura, Marcos
Paolo Nelly, Golden boot, Fazi
CUBA: I  gialli di Leonardo Padura Fuentes

MARI , MONTI, e altro
Andrea Cappai, Papago – barche che hanno incontrato la storia, Nutrimenti
Paolo Merlini, Arte del viaggiare lento, Ediciclo
Bjorn Larsson, La vera storia del pirata Long John Silver, Iperborea
Marco Catucci, Viaggi improbabili e dimenticati dell’Ottocento italiano, Robin
Giorgio Boatti, Sulle strade del silenzio, Laterza
Joe Simpson, Il suono del silenzio, Corbaccio
Roberto Parodi, Il cuore a due cilindri, Tea
Christian Wolmar, Sangue ferro e oro, Edt
Silvino Gonzato, Esploratori italiani, Neri pozza

ITALIA
ALTO ADIGE: Alessandro Banda, Due mondi e io vengo dall’altro, Laterza
NORD EST : Emilio Rigatti, Confini blu, Ediciclo
PIEMONTE: Laura Pariani, La valle delle donne lupo, Einaudi
LAGO DI COMO, i romanzi di Andrea Vitali
BOLOGNA: Marilù Oliva, Malasuerte, Elliot
EMILIA ROMAGNA: Cristiano Cavina, Romagna mia, Laterza
Giuliano Pasini, Venti corpi nella neve, Newton
Lorenza Ghinelli, La colpa, Newton Compton
TOSCANA: Marco Vichi, i gialli del Commissario Bordelli
ITALIA: Mark Twain, In questa Italia che non capisco, Mattioli
SALENTO:Carlo d’Amicis, La guerra dei cafoni, Minimumfax
GENOVA: Maurizio Maggiani, La regina disadorna, Feltrinelli
SICILIA: Simonetta Agnello Hornby, La mennulara, Feltrinelli
SARDEGNA: Marcello Fois, Stirpe, Einaudi

AFRICA
AFRICA CENTRALE:  Luis Devin, La foresta ti ha, Castelvecchi
KENYA, Nicholas Drayson, Guida agli uccelli dell’Africa Orientale, Piemme
EGITTO: Nagib Mahfuz, Settimo cielo, Pironti
NIGERIA:  Lola Shoneyin, Prudenti come serpenti, 66Tha2nd
MAROCCO: Tito Topin, Fotofinish, E.O
SUD AFRICA, Doris Lessing, Un matrimonio per bene, Feltrinelli

ASIA E OCEANIA
AUSTRALIA, Peter Temple, Verità, Bompiani
TURCHIA: Shafak Elik, La casa dei quattro venti, Rizzoli
INDONESIA: Stefan Zweig, Amok,Adelphi
INDIA: Jeet Thayil, Narcopolis, Neri Pozza
Aravind Adiga, L’ultimo uomo della torre, Einaudi
GIAPPONE: Natsume Soseki, E poi, Neri Pozza
CINA: Qiu Xiaolong, La ragazza che danzava per Mao, Marsilio
TIBET: Alexandra David Neel, Nel paese dei briganti gentiluomini, Voland
TURCHIA: Peter Clark, Istanbul – ritratto di una città, Odoya
ORIENTE: Hakim Bey, Il giardino dei cannibali – I viaggi filosofici di un Sufi Beat, Shake

Read Full Post »

English: Anthony Trollope

Image via Wikipedia

Inghilterra protagonista in questo 2012, non solo per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Charles Dickens e per i Giochi Olimpici che proprio a Londra avranno luogo quest’estate: Atlantide vi segnala tre grandi romanzi inglesi appena riproposti e che vale la pena leggere!

Messaggero d’amore, Leslie P. Hartley, Nutrimenti
Leo Colston è un uomo di sessant’anni spento e inaridito dalla mancanza d’amore. Sta compiendo una ricognizione del passato attraverso una serie di oggetti della sua infanzia quando si rende conto che la sua memoria ha un vuoto evidenziato dall’apparire di un diario, datato 1900, la cui lettura lo riporta all’estate di quell’anno. Poco alla volta riaffiorano le memorie dell’anno scolastico precedente, la sua passione per lo Zodiaco e per la magia, della quale si piccava d’essere esperto e che esercitava con qualche successo. Ma il fulcro del diario sono le tre settimane che, studente dodicenne, trascorre ospite nella fastosa dimora di Brandham Hall, invitato dal compagno di classe Marcus Maudsley. Qui Leo entra in contatto con i complessi sistemi comunicativi degli adulti e attraversa la sua linea d’ombra, non senza laceranti conseguenze che ne condizioneranno l’esistenza. Coinvolto suo malgrado – come inconsapevole latore di biglietti d’amore clandestini nella contrastata storia tra la sorella maggiore di Marcus, Marian, promessa sposa a Lord Trimingham, e il fittavolo Ted Burgess, ne rimane bruciato. Decide allora non solo di non recapitare più biglietti ma d’interrompere la storia di Marian e Ted. A scuola era riuscito, attraverso un sortilegio riportato sul diario, a troncare i soprusi che alcuni studenti esercitavano su di lui. Pensa così di poter fare altrettanto con i due amanti. Il sortilegio si rivela efficace, ma conduce i protagonisti alla catastrofe…

I segreti di Sible Pelden, Stella Gibbons, Astoria
Viola, giovane commessa senza futuro, accetta di sposare il noioso Theodore, il quale tuttavia è così opportuno da morire di polmonite poco dopo le nozze. Senza un soldo Viola, ventunenne, è costretta ad andare a vivere in campagna con la famiglia di lui: l’orrendo signor Wither, ossessionato dai soldi, la sbiadita signora Wither, che disapprova chiunque non sia serioso e insignificante, e le cognate che hanno da tempo superato la trentina – la rigida Madge, tutta sport e cani, e la nevrotica Tina che ha tentato molte carriere senza riuscire in nessuna. L’allegra compagnia vive a Le Aquile, una casa fredda e respingente. Dall’altra parte del bosco vive Victor, il classico Principe Azzurro e Viola, naturalmente, s’innamora di lui, sognando un ballo, un matrimonio fastoso…

Lady Anna, Anthony Trollope, Sellerio

Instancabile narratore, sia per il numero di romanzi scritti (quarantasette), sia per la loro mole, sia per la preferenza riservata ai cicli di famiglie e di città in cui intrecciare avventure complicate, Anthony Trollope è, assieme a Thackeray e a Dickens, un classico dell’età vittoriana e le sue opere offrono lo spaccato di forse più meticolosa precisione descrittiva della realtà sociale dell’epoca. A differenza di gran parte della sua opera, Lady Anna non si colloca entro un ciclo (i cosiddetti «ciclo del Barsetshire» e «ciclo di Palliser», i più popolari). Lui lo considerava «il migliore romanzo che io abbia mai scritto!», eppure non ebbe il successo degli altri tra il pubblico dei contemporanei, per la ragione che lo rende a noi più interessante. Racconta di un intricato processo per il riconoscimento di un lascito ereditario e di un titolo nobiliare a una giovine, intorno al quale si accumulano vicende e peripezie di ogni tipo, e dietro il quale si cela e si muove in realtà una contesa ideologica: quella tra i diritti della nobiltà di nascita e le pretese del merito borghese. Un tema scabroso che gli ambienti vittoriani non amavano dover dibattere. E questo aggiunge forza di verità alla trollopiana gigantografia delle classi dirigenti di quel tempo.

 

Read Full Post »

Older Posts »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 302 follower