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Posts Tagged ‘Paolo Casadio’

I piccoli editori (come le piccole librerie) combattono ogni giorno contro un mondo popolato da giganti, plasmato in loro favore. La loro passione, competenza, speranza e umanità aggiungono colore ad un panorama che altrimenti resterebbe di un grigio tristissimo.
 
La biodiversità non è importante solo in natura: le nicchie culturali, i progetti dei piccoli editori danno vita ad un variopinto ambiente.
La loro esistenza viene spesso ignorata dai media principali, ma garantiamo che le loro voci meritano rispetto ed attenzione, e che daranno al lettore piacevolissime sorprese: per questo Atlantide è da sempre attenta ad amplificare i loro messaggi. 
Venerdì 22, alle 18, vi faremo conoscere un editore toscano. E’ praticamente tutto pronto, potrete già sfogliare i loro libri della collana “I luoghi dell’anima”.
 INCONTRI CON L’EDITORE:  Aldo Ferrucci delle Edizioni Aska, in compagnia dell’autore Tito Barbini, incontrano il pubblico. Conduce la serata lo scrittore Paolo Casadio.
 
Libreria Atlantide, via Mazzini 93 – Castel San Pietro Terme (BO)Venerdì 22 novembre 2019, ore 18.00
 
 
”http://askaedizioni.it/collane_10_11/17_i-luoghi-dell-anima.html.

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dobbiamo ringraziare l’editore Aska per la collana Luoghi dell’anima, che ci propone tra gli altri l’ottimo L’aria ride, di Elisabetta Mari e Paolo Ciampi, dedicato alle terre che assistettero alla passione amorosa tra Dino Campana e Sibilla Aleramo.

Vi aspettiamo venerdi 22 alle 18 per farvi conoscere con l’editore Aldo Ferrucci i libri in catalogo, in compagnia dello scrittore Tito Barbini (parlerà del suo Ritorno in Vietnam – I luoghi del riso e della pioggia), intervistati da Paolo Casadio . Pomeriggio ricchissimo!

 

 

 

http://askaedizioni.it/2017_5_8/290_l-aria-ride-in-cammino-per-i-boschi-di-sibilla-e-dino.html

 

Il libro si articola in due parti: nella prima Paolo Ciampi racconta un suo viaggio a piedi tra Il Barco e Marradi, inseguendo la vita e la poesia di Dino Campana, cercando di vedere i monti dell’Appennino con i suoi occhi, cercando di riflettere anche sulle connessione che esistono tra il cammino e la poesia. Cerca una narrazione che abbia anche una colorazione poetica. Nella seconda Elisabetta Mari, attrice legata a Casetta, racconta storie e leggende del “nido d’amore”. Si completa con alcune pagine di informazione sul cammino, sui trasporti e i posti tappa, sui libri da portarsi dietro…

 

Ci sono cammini che si fanno parola e parole che si fanno cammino. E ci sono boschi che sembrano fatti apposta, per i cammini e per le parole. E che a volte si fanno addirittura poesia.

 

E dunque in questo libro c’è Dino Campana, che sul suo Appennino sembra sottrarsi più facilmente agli stereotipi del poeta maledetto. Ma soprattutto ci sono i suoi sentieri, splendidi e forse oggi persino più selvaggi, dopo che un’intera civiltà della montagna è stata spazzata via in pochi anni.

 

Sono i luoghi della tormentata storia di amore con Sibilla e dei tanti vagabondaggi di Dino, poeta irrequieto, poeta delle partenze e dei ritorni. Ma per tutti noi è ancora possibile scoprirli e con loro scoprire la bellezza che è fuori e che è dentro.

 

Luoghi dell’anima, che attraverso Dino e i tanti poeti che idealmente lo accompagnano, rivelano tutto ciò che si può incontrare quando ci si mette in cammino.

 

Un libro sulla bellezza dei monti e delle parole.

 

 

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INCONTRI CON L’EDITORE:  Aldo Ferrucci delle Edizioni Aska, in compagnia dell’autore Tito Barbini, incontrano il pubblico.

Conduce la serata lo scrittore Paolo Casadio

Libreria Atlantide, via Mazzini 93 – Castel San Pietro Terme (BO)

Venerdì 22 novembre 2019, ore 18.00

 

Il lavoro delle librerie indipendenti procede spesso di pari passo con quello dimarchi editoriali piccoli, capaci però di distinguersi per la qualità e la passione con cui danno vita ai libri. Con questo incontro intendiamo fare conoscere il lavoro, la storia e la linea editoriale delle edizioni Aska, in compagnia dello scrittore Tito Barbini, autore de “Ritorno in Vietnam. I luoghi del riso e della pioggia dal delta del Mekong alle sorgenti del Tibet”. Presentazione a cura di Paolo Casadio.

ASKA viene fondata, nel 2001, dall’incontro di diverse esperienze nel settore dell’editoria, con l’obiettivo di fornire consulenza e servizi destinati ad imprese, organizzazioni ed enti locali.

Aska vuol dire “vaso” in etrusco, l’antica lingua delle terre di Toscana.

Il vaso non è un mero e passivo ricettacolo, bensì un piccolo e amorevole luogo di accoglienza, di attenta cura, di intensa ricezione, un vaso si dice fosse il Graal, del resto. Un vaso è una coppa, un ‘urna, un seppur umile scrigno per fiori, nettari, sentimenti, ricordi. Tale è Aska, per il sapere accolto in quei preziosi vasi che sono i suoi libri.

Aska Edizioni è un progetto editoriale che, partendo dalla Toscana, intende, attraverso le proprie collane ed i propri libri, riempire di contenuti preziosi questo vaso ed offrirlo ai nuovi viaggiatori e agli amanti dei tantissimi territori, ancora talvolta inesplorati, di questo nostro bellissimo paese.

Tra le sue collane, ricordiamo quella denominata I LUOGHI DELL’ANIMA, dedicata a ”

Luoghi dove  riuscire  a trovare  se stessi, a riflettere, a ricordare e a provare emozioni. Racconti semplici  e  profondi  al  tempo stesso.

Sullo sfondo territori e città, dove sono stati trascorsi momenti particolari, che hanno lasciato ricordi e tracce indelebili, “I luoghi dell’anima”. ”

http://askaedizioni.it/collane_10_11/17_i-luoghi-dell-anima.html

I libri della collana li trovate cliccando sul link.

 

TITO BARBINI. Sindaco di Cortona dal 1970 al 1980, è stato presidente della provincia di Arezzo ed ha ricoperto altri incarichi nella sua regione.

Amico personale di François Mitterrand, nel 2004 ha interrotto la sua esperienza politica per intraprendere un viaggio lungo 100 giorni, con uno zaino come unico bagaglio, che lo ha portato dalla Patagonia all’Alaska. Al ritorno ha scritto del viaggio nel libro “Le nuvole non chiedono permesso” e da quel momento si è dedicato a raccontare nei suoi libri i suoi viaggi successivi.

Per l’occasione, parlerà della sua ultima fatica, Ritorno in Vietnam – I luoghi del riso e della pioggia.

“Sono passati più di dieci anni dal mio viaggio lungo il grande Mekong, da quando, nel 2007, ho risalito la sua corrente dal Delta fino alle sorgenti nella parte himalayana del Tibet. In questi dieci anni ho visitato e scritto di altri mondi. I luoghi più remoti: dalla Patagonia all’Alaska, dalla Terra Del Fuoco al deserto di Atacama, perfino in Antartide. Ma in fondo ho viaggiato e scritto per ritrovare me stesso, per ritrovare il senso di una esperienza di vita, per ritrovare le mie radici. Sono tornato in Vietnam nell’inverno del 2017 e rientrando a casa da questo viaggio mi è presa la voglia di rimettermi al computer, utilizzare i copiosi appunti per riproporre un testo aggiornato e diverso del mio libro “I Giorni del Riso e della Pioggia” ormai esaurito da molti anni.” Tito Barbini

 

PAOLO CASADIO nasce a Ravenna nel 1955, nella cui provincia attualmente vive e negli anni si appassiona alle ricerche storiche sui giornali d’epoca. Nel 2015, pubblica con Piemme il romanzo “La quarta estate” , a cui seguirà nel 2018 il  “Il bambino del treno”. Entrambi i libri si sono aggiudicati numerosi premi di importanza nazionale.

 

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it 

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Venerdì sera ospiteremo in libreria Paolo Ciampi, infaticabile giornalista e scrittore, grande amico delle librerie indipendenti, autore di oltre venti libri premiati con riconoscimenti nazionali e con adattamenti per il teatro. Tra i suoi lavori ricordiamo con partecipazione Un nome (La Giuntina), dedicato ad Enrica Calabresi, la scienziata di origine ebraica  prima vittima delle leggi razziali, poi suicida in carcere a Firenze per sfuggire alla deportazione verso Auschwitz.. Enrica visse giorni sereni nella sua casa vicino a Castel San Pietro, a Gallo Bolognese, per questo il Comune  in più occasioni ne ha voluto mantenere viva la memoria, e ha voluto donare alla città un albero di ulivo,  nell’aprile del 2015.

 

Questo è l’articolo che Paolo Ciampi ha dedicato alla commemorazione dei fatti:

http://ilibrisonoviaggi.blogspot.com/2015/04/un-albero-per-ricordare-enrica.html

 

Un tempo era solo un nome, forse nemmeno quello, certo un nome che nemmeno figurava nel doloroso elenco delle vittime della persecuzione. Enrica si era sottratta a quell’ultimo treno, quello per i forni di Auschwitz. Alla vigilia della partenza aveva scelto di uccidersi nel carcere di Santa Verdiana, così in qualche modo si era cancellata anche dalla memoria pubblica, riconosciuta, di tutte gli uomini e le donne inghiottite nella Shoah.

Un nome, questo era il libro che anni fa, con la casa editrice Giuntina, ho dedicato a Enrica Calabresi, la scienziata che le leggi razziali avevano cacciato dall’insegnamento e dalla ricerca, la professoressa che era andata incontro al suo destino per non lasciare i suoi allievi della scuola ebraica – anche loro espulsi dalle leggi razziali.

Mi fa piacere che oggi non sia più solo un nome. Le hanno dedicato vie e aule e questo è molto bello. Ma la cosa più bella l’ha fatta in questi giorni Castel San Pietro Terme – il comune nel cui territorio c’era (e c’é) la casa degli affetti familiari di Enrica.

A Enrica ha dedicato un albero. Un gesto semplice, ma profondo, come sono profonde le radici che l’albero metterà crescendo. Profonde e invisibili, come possono essere gli insegnamenti. Sono vita e tornano nella vita, anche quando di quell’insegnante non ci si ricorderà più nemmeno il nome. Come è successo per Enrica che nonostante tutto è rimasta nel cuore di tanti suoi allievi molti e molti anni dopo.

E’ bello che la vita di una persona si traduca nella vita di un albero. E non dovrei dirlo, ma mi sembra più importante dei ricordi che possono trasmettere le pagine di un libro.

Un albero, un albero che mi commuove ancora di più, pensando che è stato piantato davanti a una scuola elementare. Sarebbe piaciuto a Enrica. Spero che i bambini passandoci davanti lo chiamino con il giusto nome: l’albero di Enrica. ”

i dettagli della presentazione di venerdi:

https://buoneletture.wordpress.com/2018/10/10/la-montagna-sguardi-e-vite-di-un-luogo-sospeso-terzo-incontro-con-paolo-ciampi/

 

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Venerdì 19 ottobre, alle ore 20,30 si svolgerà la terza serata del ciclo di incontri LA MONTAGNA: SGUARDI E VITE DI UN LUOGO SOSPESO organizzato da Libreria Atlantide, con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme. La rassegna ruota attorno al tema della montagna, come scenario di storie di vite diverse e teatro della storia dell’umanità, presentandola in una pluralità di situazioni differenti.

Agli incontri con Pier Giorgio Ardeni, curatore de Il cappellano – Appennino 1944 di Klaus Mann, e con Sandro Campani seguirà quello con il giornalista e scrittore Paolo Ciampi intervistato da Paolo Casadio.

Con Paolo Ciampi scopriremo due diversi modi di vivere l’esperienza della montagna: quella vissuta in compagnia di amici (e di gustosi piatti dell’Appennino) ne Tre uomini a piedi. Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, sulla scia dei tre uomini di Jerome K. Jerome, e quella, forse più intima, che fonde cammino e poesia, ripercorrendo l’esperienza amorosa di Sibilla Aleramo e Dino Campana.

 

SCHEDA DEL LIBRO.

 

L’aria ride. In cammino per i boschi di Sibilla e Dino. Paolo Ciampi ed Elisabetta Mari, Aska Edizioni

 

Il libro si articola in due parti: nella prima Paolo Ciampi racconta un suo viaggio a piedi tra il Barco e Marradi, inseguendo la vita e la poesia di Dino Campana, cercando di vedere i monti dell’Appennino con i suoi occhi e di riflettere sulle connessioni che esistono tra il cammino e la poesia.  Ed è così che la sua narrazione si tinge di una colorazione anche poetica. Nella seconda parte Elisabetta Mari, attrice legata al borgo di Casetta di Tiara, racconta storie e leggende del “nido d’amore”.  Il libro poi si completa con alcune pagine di informazione sul cammino, sui trasporti e i posti tappa, sui libri da portarsi dietro… “Ci sono cammini che si fanno parola e parole che si fanno cammino. E ci sono boschi che sembrano fatti apposta, per i cammini e per le parole. E che a volte si fanno addirittura poesia”.

 

SCHEDA DEL LIBRO

Tre uomini a piedi. Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, la fatica, i ricordi, le prese in giro e le migliori lasagne di sempre – Ediciclo

Tre amici non più ventenni si mettono in cammino per festeggiare un compleanno importante e per cercare un diversivo alla routine, come in “Tre uomini a zonzo” di Jerome. Lo spirito li fa più giovani dell’anagrafe, il viaggio sotto casa (la Via degli Dei da Bologna a Firenze, dove li aspetta il pub di sempre) scopre distanze da spedizione in un altro continente. E la lentezza ha la meglio proprio nella terra che più di tutte – con l’Alta Velocità e l’autostrada – siamo abituati ad attraversare rapidamente e a lasciarci alle spalle. Il trio un po’ cammina un po’ si trascina, guatato da lupi e cinghiali, morso ai fianchi dalla nebbia e dalla salita, lungo sentieri che cuciono il tempo della vita, ricomponendo il passato e il presente. Tre uomini a piedi racconta, con lampi di nostalgia e uno humour frizzante, ciò che si sono lasciati alle spalle e ciò che ritrovano lungo il cammino. Magari davanti a un piatto di lasagne emiliane o di tortelli del Mugello.

 

 

Paolo Ciampi

Giornalista e scrittore fiorentino, ha all’attivo oltre venti libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. Tra i suoi editori Vallecchi, Giuntina, Mursia, Clichy, Ediciclo. Nel 2017 ha vinto il premio Albatros – Città di Palestrina della giuria degli studenti e il premio per la divulgazione scientifica “Li omini boni desiderano sapere” assegnato dalla città di Leonardo da Vinci. Tra gli ultimi suoi libri Il sogno delle mappe (Ediciclo), Che ne sai della Polonia (Fusta) e Jack Kerouac. The man on the road (Clichy).  È molto attivo nella promozione degli aspetti sociali della lettura e partecipa a numerose iniziative nelle scuole. Ha due blog, ilibrisonoviaggi.blogspot.it e passieparole.blog

 

 

Paolo Casadio nasce a Ravenna, nella cui provincia attualmente vive. Da anni si occupa della storia, della lingua e dei racconti della sua terra. Dopo l’esordio come coautore de Alan Sagrot, nel 2012, per le edizioni Il Maestrale, nel 2015 pubblica con Piemme il romanzo La quarta estate. Ambientato a Marina di Ravenna il romanzo ha riscosso un considerevole successo di critica che gli ha infatti riconosciuto diversi premi quali: premio “Ravenna e le sue pagine 2015”, premio “Il Delfino – Marina di Pisa 2015”, premio letterario internazionale “Montefiore 2015”, premio speciale opera prima “Cinque Terre-Golfo dei Poeti 2016”, premio della giuria al concorso internazionale “Città di Pontremoli 2016”, premio speciale “Cattolica 2016”, premio letterario “Massarosa” per opera prima, Contropremio “Carver” 2017, Premio “Francesco Serantini” 2017.

 

La rassegna si concluderà venerdì 9 novembre con Franco Faggiani (La manutenzione dei sensi –  Fazi Editore)

Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito e si svolgeranno all’interno dei locali di Libreria Atlantide, via Mazzini 93, Castel San Pietro Terme.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide: tel. 0516951180; email: info@atlantidelibri.it

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Una casa dell’Appennino tosco-emiliano, immersa nel buio della notte e della collina. Dentro, due uomini, una bottiglia di grappa, un camino, e i ricordi che prenderanno forma, in una confessione notturna che non dimenticheremo.

 

Venerdì 12 ottobre, alle ore 20,30 si svolgerà la seconda serata del ciclo di incontri LA MONTAGNA: SGUARDI E VITE DI UN LUOGO SOSPESO organizzato da Libreria Atlantide, con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme. La rassegna ruota attorno al tema della montagna, come scenario di storie di vite diverse e teatro della storia dell’umanità, presentandola in una pluralità di situazioni differenti.

Dopo il primo incontro con Pier Giorgio Ardeni, curatore de Il cappellano – Appennino 1944 di KLAUS MANN, Atlantide ospiterà l’autore Sandro Campani, intervistato da Muriel Pavoni, per la presentazione de Il giro del miele, edito da Einaudi, romanzo vincitore del Premio Crovi.

 

Siamo molto contenti di presentare un testo che abbiamo consigliato a lungo ai lettori di Atlantide, che ci ha appassionato e che abbiamo inserito nel nostro elenco dei migliori libri dell’anno.

 

LA SCHEDA DEL LIBRO

Mentre una presenza si aggira per i boschi (è forse la lince di cui si vocifera in paese?), due uomini si confrontano in un singolare duello scandito dalle tacche su una bottiglia di grappa. Sono le loro vite che scorrono in questa lunga notte: l’amore che dura e quello che si perde, gli errori dei padri, gli errori dei figli, il dolce e l’amaro, il peso specifico di ciascun essere umano. Un bicchiere dopo l’altro, parlano fino all’alba. Intanto i ciocchi di legno scoppiettano nel camino e l’alcol brucia la gola, ed è come se l’autore si sedesse accanto al lettore a raccontare. Nessuno potrà muoversi finché la storia non sarà finita.

 

 

Sandro Campani, è nato nel 1974 ed è cresciuto in Val Dragone, nel comune di Montefiorino, nella provincia di Modena. Sua madre è dell’Appennino modenese, suo padre dell’Appennino reggiano. Ora vive in provincia di Reggio Emilia. Ha pubblicato È dolcissimo non appartenerti più (Playground, 2005), Nel paese del magnano (Italic Pequod, 2010), La terra nera (Rizzoli, 2013), Il giro del miele (Einaudi 2017). Dal 1995 al 2002 ha suonato la chitarra nei Sycamore Trees; adesso canta e suona con gli Ismael; collabora come autore di testi con altri musicisti.

 

 

Muriel Pavoni, nasce a Imola. Nel 2011 è uscito il suo libro di racconti dal titolo La discarica degli acrobati sbadati, Giraldi Editore, è coautrice dello spettacolo teatrale a più mani Voci – immagini dal manicomio, T.I.L.T. 2012, e del romanzo collettivo Il libro delle vergini imprudenti, Navarra Editore, 2014. Nel 2015 è uscito: Veduta di pianura con dame, Edizioni la meridiana, nel 2017 è uscito: Fermata al tramonto con cimitero, Augh edizioni. Collabora con l’associazione culturale Viaemiliaventicinque, occupandosi di iniziative culturali, rassegne, incontri con autori, laboratori di scrittura, reading.

Il ciclo riprenderà il venerdì successivo, 19 ottobre, ospitando Paolo Ciampi, autore de Tre uomini a piedi – Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, la fatica, i ricordi, le prese in giro e le migliori lasagne di sempre (Ediciclo editore) e L’aria ride. In cammino per i boschi di Sibilla e Dino (Aska editore). Converserà con Paolo Casadio (autore de Il bambino del treno – Piemme).  Infine, venerdì 9 novembre, la rassegna si concluderà con Franco Faggiani (La manutenzione dei sensi –  Fazi Editore)

 

Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito e si svolgeranno all’interno dei locali di Libreria Atlantide, via Mazzini 93, Castel San Pietro Terme.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide: tel. 0516951180; email: info@atlantidelibri.it

 

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le temperature poco primaverili non hanno impedito a tanti lettori di intervenire alla serata con Paolo D. Casadio ieri sera. Grazie di cuore a tutti! Il prossimo appuntamento del ciclo Novecento e dintorni è con un altro bravissimo Paolo: Paolo Malaguti con il suo Prima dell’alba, il 13 aprile alle ore 18,15. Ma altri incontri attendono Atlantide: il primo, Domenica 25 marzo a Medicina con Francesca Magni, per Il bambino che disegnava parole. E altri ancora..

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