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Posts Tagged ‘Paolo Ciampi’

Nuovo mese. E calendario degli appuntamenti di Atlantide aggiornato, in libreria e nei dintorni.
in grassetto quelli in Atlantide.

Martedi 15 ottobre, ore 20,30. Biblioteca Comunale di Imola, Lisa Laffi presenta L’ultimo segreto di Botticelli, Tre60 edizioni.

Venerdi 18 Ottobre, ore 21, Auditorium Medicina  –
Alì Ehsani, Stanotte guardiamo le stelle, Feltrinelli

Venerdi 18 Ottobre, ore 20,30 Golf Club Castel San Pietro
Michele Naldi, La fabbrica di S.Francesco e i Minori Osservanti in Castro Sancti Petri, Terra Storia Memoria – nell’ambito della Festa della Storia 2019

Martedì 22 ottobre, ore 21, Biblioteca Comunale di Medicina
Lisa Laffi, L’ultimo segreto di Botticelli, Tre60 edizioni

Martedì 29 ottobre, ore 20,30 ,Libreria Atlantide.
Antonio Castronuovo, Suicidi d’autore, Stampa Alternativa

Presentato da Giorgio Zabbini – In collaborazione con Associazione Culturale Viaemiliaventicinque.

Domenica 3 novembre, Ore 17,00
Rocca di Bagnara di Romagna –
Matteo Cavezzali, Nero d’inferno, Mondadori

Venerdi 8 novembre , ore 20,30 – libreria Atlantide- “Atlante Terzani. Dove cominciano le storie” L’opera di Tiziano Terzani tra viaggi, scoperte e ricerche compiute dal biografo e curatore Àlen Loreti.
Intervista a cura di Corrado Peli

Domenica 10 novembre, ore 17,00
Rocca di Bagnara di Romagna
Gianluca Morozzi, Dracula ed io, Tea

Domenica 17 novembre, ore 17
Rocca di Bagnara di Romagna
Laura Falqui presenta Il mago dell’Appennino, La Mandragora

Venerdi 22 novembre, ore 18, Libreria Atlantide Le edizioni Aska presentano il loro lavoro di editore, con l’autore Tito Barbini Presentazione di Paolo Ciampi

Domenica 24 novembre, ore 17
Rocca di Bagnara di Romagna
Lisa Laffi presenta L’ultimo segreto di Botticelli, Tre60 Edizioni

restate in linea per conoscere i dettagli finali, e per scoprire gli altri appuntamenti che andranno ad aggiungersi.

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Con la presentazione de L’ultimo segreto di Botticelli di Lisa Laffi si è concluso il ciclo Beautiful: Music&Fine Arts e con esso gli incontri con gli autori in libreria per la prima parte dell’anno.

Ringraziamo nuovamente gli autori ospitati in Atlantide e alla Bocciofila di Castel San Pietro:

Laura Falqui, IL MAGO DELL’APPENNINO –

LA LEGGENDA DEL CONTE MATTEI E DELLA SUA ROCCHETTA, La Mandragora

Elena Lamberti , COME UN UCCELLINO SU FILI DI PAROLE, Castel Negrino

Francesco Benozzo, DAVID BOWIE – L’ARBORESCENZA DELLA BELLEZZA MOLTEPLICE, Safarà editore

Luca Martini , Gianluca Morozzi, Luca Ribani, ON THE RADIO – storie di radio, Dj, Rock & Roll, Morellini (alla Bocciofila)

Andrea Vismara, BISESTO -SETTE CANZONI PER LA MORTE, Spartaco Edizioni –

Paolo Cova, LE ARTI E LA SPADA. La committenza artistica dei Templari e dei cavalieri di Malta in Emilia e in Romagna, Persiani editore.

Gabriele Dadati, L’ULTIMA NOTTE DI ANTONIO CANOVA, Baldini + Castoldi

Lisa Laffi, L’ULTIMO SEGRETO DI BOTTICELLI, Tre60

La nostra gratitudine va anche a coloro che hanno curato le interviste, ossia, in ordine cronologico, Raffaele Milani, Muriel Pavoni, Corrado Peli, Alessandro Boriani, Andrea Severi, Simone Orlandini e Lisa Emiliani:avete reso queste serate di grande interesse.

Al ciclo Beautiful si sono alternate altre presentazioni, eccole elencate:

Roberto Matatia (I vicini scomodi, Giuntina) in compagnia di Paolo Casadio

Paolo Ciampi (L’ambasciatore delle foreste, Arkadia) con Valerio Zanotti

Luca Martini (Mio padre era comunista, Morellini) affiancato da Paolo Bassi – e con le letture di Giuseppina Randi.

Vanni Santoni (I fratelli Michelangelo, Mondadori) intervistato da Muriel Pavoni.

La presentazione da parte di Fulvia Lionetti de Non voglio mica la luna – Laboratorio teatro donne e

A spasso con i libri selvaggi, passeggiata – lettura sulle colline di Castel San Pietro, con Francesca Casadio Montanari.

Estendiamo la nostra riconoscenza anche a loro!

 

L’incontro con l’autore di un libro, lo abbiamo provato pure noi, è un’esperienza a tratti imprevedibile, che non sai dove ti può condurre. Forse potrà sembrare una riflessione esagerata ma abbiamo avuto ospiti autori che si sono concessi senza riserve ai presenti, grazie anche alla verve degli intervistatori, condividendo la ricchezza e la bellezza della loro arte scrittoria.

 

Siamo certi che il pubblico ha apprezzato la qualità e la varietà delle proposte, e, per dirla con le parole dell’amico Paolo Ciampi:

“…Però le librerie restano i posti dove più di tutti mi sento a casa. I miei amici, certo, potrebbero aggiungere: anche i pub. E dovrei dare loro ragione. In effetti c’è qualcosa che unisce i pub e le librerie e che va oltre il boccale e il libro: ovvero la possibilità di intrecciare conversazioni e in questo modo di sentirsi parte di una comunità.” ( https://passieparole.blog/2018/12/29/il-colibri-il-fuoco-e-le-mie-librerie/ )

 

Questo ci preme, creare occasioni di incontro tra le persone, e offrire spunti di riflessione. Pensare ciò allevia di molto le fatiche profuse per fare sì che tutto si svolga al meglio.

Restate sintonizzati:

Uno, perché i librai abbandonano Atlantide, visto che saranno ospiti di altri eventi nella zona.

Due, come immaginerete, da settembre gli appuntamenti riprenderanno.

 

 

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Il Ciclo Beautiful: Music & Fine arts non esaurisce le nostre proposte. No no no! In libreria, o in alcune delle biblioteche della provincia, il calendario delle presentazioni a cui parteciperemo si arricchisce sempre più:

 Ecco gli ALTRI APPUNTAMENTI, in libreria, o presso biblioteche della Provincia

CASTEL SAN PIETRO, Libreria Atlantide , 27 marzo, ore 19,00 .

 Non voglio mica la luna – Laboratorio teatro donne – II° appuntamento.

BUDRIO – Biblioteca Comunale di Budrio, 29 marzo, ore 21 –

Barbara Baraldi e Romano De  Marco – ciclo C’est noir – incontri di letteratura noir nella pianura est.

OZZANO EMILIA- Biblioteca Comunale di Budrio,29 marzo, ore 21 –

Luca Martini presenta “Mio padre era comunista” –

letture di Giuseppina Randi

 

 

RASTIGNANO, Biblioteca Don Milani, 4 aprile, ore 21

Gianluca Morozzi presenta “Dracula ed io”

CASTEL SAN PIETRO, Libreria Atlantide , 12 aprile, ore 20,30.

Paolo Ciampi, già ospitato in autunno 2018, presenta il suo nuovo libro “L’ambasciatore delle foreste”. Intervistato da Valerio Zanotti

CASTEL SAN PIETRO, Libreria Atlantide ,17 aprile, ore 20,30.

Luca Martini presenta “Mio padre era comunista”, intervistato da Paolo Bassi.

MEDICINA, Biblioteca Comunale, 18 aprile, ore 20,45

Matteo Matteucci presenta Con parole sue – vita illustrata di Renata Viganò.

CASTEL SAN PIETRO, Libreria Atlantide, 14 maggio, ore 18,30

VANNI SANTONI presenta I FRATELLI MICHELANGELO, Mondadori, intervistato da Muriel Pavoni.

Luogo da destinarsi, sabato 25 maggio.

A spasso con i libri selvaggi. Passeggiata alla scoperta della letture e letture all’aria aperta per bambini sulle colline di Castel San Pietro, in compagnia di Francesca Casadio Montanari

Restate sintonizzati per i dettagli!

 

il ciclo Beautiful: Music & Fine Arts, cliccate qui per conoscere gli eventi in programma: https://buoneletture.wordpress.com/2019/02/11/presentazione-de-il-mago-dellappennino-di-laura-falqui-un-nuovo-ciclo-di-incontri-beatiful-music-fine-arts/

 

 

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venerdì scorso in libreria Paolo Ciampi ha ripercorso con il pubblico l’angolo di Appennino in cui è sbocciato l’amore tra Dino Campana e Sibilla Aleramo, parlando del suo L’aria ride (scritto con Elisabetta Mari, Aska editore).
Paolo Malaguti, altro bravissimo autore da noi ospitato, ci conduce invece con un altro giro lento nelle terre narrate da Meneghello, accompagnato dalle suggestioni di Buzzati, Rigoni Stern, e altri.
 
Paolo Malaguti,
Lungo la Pedemontana,
In giro lento tra storia, paesaggio veneto e fantasie, Marsilio
 
Pensata già dagli anni sessanta per far fronte ai problemi di un territorio sempre più complesso, lasciata incompiuta nel 2008 per mancanza di fondi e ora lentamente entrata in fase di completamento, la Superstrada Pedemontana Veneta offre un punto di vista privilegiato sul paesaggio che la circonda. Paolo Malaguti ne ripercorre in bici il tratto che da Montecchio Maggiore arriva a Spresiano, tra i paesi raccontati da Luigi Meneghello in Libera nos a Malo e Piccoli maestri, e indagando con sguardo da narratore gli interstizi che si aprono tra la velocità della superstrada e l’andamento lento delle due ruote si interroga su come sia stato possibile che un territorio tanto legato alle sue tradizioni abbia visto nascere attività all’avanguardia in vari settori produttivi. In un susseguirsi di capannoni e strade romane, di villette a schiera e borghi medievali, animato da vecchie e nuove «lingue altre» (il veneto, ma anche il pakistano e l’arabo), il Veneto che vien fuori dalla penna di Malaguti emerge da un immaginario stratificato, in cui la costellazione di segni linguistici e letterari rimanda ai versi di Zanzotto e alle atmosfere rarefatte di Buzzati, alla natura vista con gli occhi di Rigoni Stern e alle prime analisi sulla metamorfosi dell’Italia del boom di Pasolini, dove epoche e ritmi diversi convivono, fabbriche e campi arati si rincorrono senza soluzione di continuità, e in cui si possono ancora incontrare «metalmezzadri», metà operai metà contadini, ma dove la nostalgia del tempo passato non sembra far breccia nell’animo operoso dei suoi abitanti.

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Venerdì sera ospiteremo in libreria Paolo Ciampi, infaticabile giornalista e scrittore, grande amico delle librerie indipendenti, autore di oltre venti libri premiati con riconoscimenti nazionali e con adattamenti per il teatro. Tra i suoi lavori ricordiamo con partecipazione Un nome (La Giuntina), dedicato ad Enrica Calabresi, la scienziata di origine ebraica  prima vittima delle leggi razziali, poi suicida in carcere a Firenze per sfuggire alla deportazione verso Auschwitz.. Enrica visse giorni sereni nella sua casa vicino a Castel San Pietro, a Gallo Bolognese, per questo il Comune  in più occasioni ne ha voluto mantenere viva la memoria, e ha voluto donare alla città un albero di ulivo,  nell’aprile del 2015.

 

Questo è l’articolo che Paolo Ciampi ha dedicato alla commemorazione dei fatti:

http://ilibrisonoviaggi.blogspot.com/2015/04/un-albero-per-ricordare-enrica.html

 

Un tempo era solo un nome, forse nemmeno quello, certo un nome che nemmeno figurava nel doloroso elenco delle vittime della persecuzione. Enrica si era sottratta a quell’ultimo treno, quello per i forni di Auschwitz. Alla vigilia della partenza aveva scelto di uccidersi nel carcere di Santa Verdiana, così in qualche modo si era cancellata anche dalla memoria pubblica, riconosciuta, di tutte gli uomini e le donne inghiottite nella Shoah.

Un nome, questo era il libro che anni fa, con la casa editrice Giuntina, ho dedicato a Enrica Calabresi, la scienziata che le leggi razziali avevano cacciato dall’insegnamento e dalla ricerca, la professoressa che era andata incontro al suo destino per non lasciare i suoi allievi della scuola ebraica – anche loro espulsi dalle leggi razziali.

Mi fa piacere che oggi non sia più solo un nome. Le hanno dedicato vie e aule e questo è molto bello. Ma la cosa più bella l’ha fatta in questi giorni Castel San Pietro Terme – il comune nel cui territorio c’era (e c’é) la casa degli affetti familiari di Enrica.

A Enrica ha dedicato un albero. Un gesto semplice, ma profondo, come sono profonde le radici che l’albero metterà crescendo. Profonde e invisibili, come possono essere gli insegnamenti. Sono vita e tornano nella vita, anche quando di quell’insegnante non ci si ricorderà più nemmeno il nome. Come è successo per Enrica che nonostante tutto è rimasta nel cuore di tanti suoi allievi molti e molti anni dopo.

E’ bello che la vita di una persona si traduca nella vita di un albero. E non dovrei dirlo, ma mi sembra più importante dei ricordi che possono trasmettere le pagine di un libro.

Un albero, un albero che mi commuove ancora di più, pensando che è stato piantato davanti a una scuola elementare. Sarebbe piaciuto a Enrica. Spero che i bambini passandoci davanti lo chiamino con il giusto nome: l’albero di Enrica. ”

i dettagli della presentazione di venerdi:

https://buoneletture.wordpress.com/2018/10/10/la-montagna-sguardi-e-vite-di-un-luogo-sospeso-terzo-incontro-con-paolo-ciampi/

 

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Venerdì 19 ottobre, alle ore 20,30 si svolgerà la terza serata del ciclo di incontri LA MONTAGNA: SGUARDI E VITE DI UN LUOGO SOSPESO organizzato da Libreria Atlantide, con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme. La rassegna ruota attorno al tema della montagna, come scenario di storie di vite diverse e teatro della storia dell’umanità, presentandola in una pluralità di situazioni differenti.

Agli incontri con Pier Giorgio Ardeni, curatore de Il cappellano – Appennino 1944 di Klaus Mann, e con Sandro Campani seguirà quello con il giornalista e scrittore Paolo Ciampi intervistato da Paolo Casadio.

Con Paolo Ciampi scopriremo due diversi modi di vivere l’esperienza della montagna: quella vissuta in compagnia di amici (e di gustosi piatti dell’Appennino) ne Tre uomini a piedi. Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, sulla scia dei tre uomini di Jerome K. Jerome, e quella, forse più intima, che fonde cammino e poesia, ripercorrendo l’esperienza amorosa di Sibilla Aleramo e Dino Campana.

 

SCHEDA DEL LIBRO.

 

L’aria ride. In cammino per i boschi di Sibilla e Dino. Paolo Ciampi ed Elisabetta Mari, Aska Edizioni

 

Il libro si articola in due parti: nella prima Paolo Ciampi racconta un suo viaggio a piedi tra il Barco e Marradi, inseguendo la vita e la poesia di Dino Campana, cercando di vedere i monti dell’Appennino con i suoi occhi e di riflettere sulle connessioni che esistono tra il cammino e la poesia.  Ed è così che la sua narrazione si tinge di una colorazione anche poetica. Nella seconda parte Elisabetta Mari, attrice legata al borgo di Casetta di Tiara, racconta storie e leggende del “nido d’amore”.  Il libro poi si completa con alcune pagine di informazione sul cammino, sui trasporti e i posti tappa, sui libri da portarsi dietro… “Ci sono cammini che si fanno parola e parole che si fanno cammino. E ci sono boschi che sembrano fatti apposta, per i cammini e per le parole. E che a volte si fanno addirittura poesia”.

 

SCHEDA DEL LIBRO

Tre uomini a piedi. Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, la fatica, i ricordi, le prese in giro e le migliori lasagne di sempre – Ediciclo

Tre amici non più ventenni si mettono in cammino per festeggiare un compleanno importante e per cercare un diversivo alla routine, come in “Tre uomini a zonzo” di Jerome. Lo spirito li fa più giovani dell’anagrafe, il viaggio sotto casa (la Via degli Dei da Bologna a Firenze, dove li aspetta il pub di sempre) scopre distanze da spedizione in un altro continente. E la lentezza ha la meglio proprio nella terra che più di tutte – con l’Alta Velocità e l’autostrada – siamo abituati ad attraversare rapidamente e a lasciarci alle spalle. Il trio un po’ cammina un po’ si trascina, guatato da lupi e cinghiali, morso ai fianchi dalla nebbia e dalla salita, lungo sentieri che cuciono il tempo della vita, ricomponendo il passato e il presente. Tre uomini a piedi racconta, con lampi di nostalgia e uno humour frizzante, ciò che si sono lasciati alle spalle e ciò che ritrovano lungo il cammino. Magari davanti a un piatto di lasagne emiliane o di tortelli del Mugello.

 

 

Paolo Ciampi

Giornalista e scrittore fiorentino, ha all’attivo oltre venti libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. Tra i suoi editori Vallecchi, Giuntina, Mursia, Clichy, Ediciclo. Nel 2017 ha vinto il premio Albatros – Città di Palestrina della giuria degli studenti e il premio per la divulgazione scientifica “Li omini boni desiderano sapere” assegnato dalla città di Leonardo da Vinci. Tra gli ultimi suoi libri Il sogno delle mappe (Ediciclo), Che ne sai della Polonia (Fusta) e Jack Kerouac. The man on the road (Clichy).  È molto attivo nella promozione degli aspetti sociali della lettura e partecipa a numerose iniziative nelle scuole. Ha due blog, ilibrisonoviaggi.blogspot.it e passieparole.blog

 

 

Paolo Casadio nasce a Ravenna, nella cui provincia attualmente vive. Da anni si occupa della storia, della lingua e dei racconti della sua terra. Dopo l’esordio come coautore de Alan Sagrot, nel 2012, per le edizioni Il Maestrale, nel 2015 pubblica con Piemme il romanzo La quarta estate. Ambientato a Marina di Ravenna il romanzo ha riscosso un considerevole successo di critica che gli ha infatti riconosciuto diversi premi quali: premio “Ravenna e le sue pagine 2015”, premio “Il Delfino – Marina di Pisa 2015”, premio letterario internazionale “Montefiore 2015”, premio speciale opera prima “Cinque Terre-Golfo dei Poeti 2016”, premio della giuria al concorso internazionale “Città di Pontremoli 2016”, premio speciale “Cattolica 2016”, premio letterario “Massarosa” per opera prima, Contropremio “Carver” 2017, Premio “Francesco Serantini” 2017.

 

La rassegna si concluderà venerdì 9 novembre con Franco Faggiani (La manutenzione dei sensi –  Fazi Editore)

Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito e si svolgeranno all’interno dei locali di Libreria Atlantide, via Mazzini 93, Castel San Pietro Terme.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide: tel. 0516951180; email: info@atlantidelibri.it

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Una casa dell’Appennino tosco-emiliano, immersa nel buio della notte e della collina. Dentro, due uomini, una bottiglia di grappa, un camino, e i ricordi che prenderanno forma, in una confessione notturna che non dimenticheremo.

 

Venerdì 12 ottobre, alle ore 20,30 si svolgerà la seconda serata del ciclo di incontri LA MONTAGNA: SGUARDI E VITE DI UN LUOGO SOSPESO organizzato da Libreria Atlantide, con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme. La rassegna ruota attorno al tema della montagna, come scenario di storie di vite diverse e teatro della storia dell’umanità, presentandola in una pluralità di situazioni differenti.

Dopo il primo incontro con Pier Giorgio Ardeni, curatore de Il cappellano – Appennino 1944 di KLAUS MANN, Atlantide ospiterà l’autore Sandro Campani, intervistato da Muriel Pavoni, per la presentazione de Il giro del miele, edito da Einaudi, romanzo vincitore del Premio Crovi.

 

Siamo molto contenti di presentare un testo che abbiamo consigliato a lungo ai lettori di Atlantide, che ci ha appassionato e che abbiamo inserito nel nostro elenco dei migliori libri dell’anno.

 

LA SCHEDA DEL LIBRO

Mentre una presenza si aggira per i boschi (è forse la lince di cui si vocifera in paese?), due uomini si confrontano in un singolare duello scandito dalle tacche su una bottiglia di grappa. Sono le loro vite che scorrono in questa lunga notte: l’amore che dura e quello che si perde, gli errori dei padri, gli errori dei figli, il dolce e l’amaro, il peso specifico di ciascun essere umano. Un bicchiere dopo l’altro, parlano fino all’alba. Intanto i ciocchi di legno scoppiettano nel camino e l’alcol brucia la gola, ed è come se l’autore si sedesse accanto al lettore a raccontare. Nessuno potrà muoversi finché la storia non sarà finita.

 

 

Sandro Campani, è nato nel 1974 ed è cresciuto in Val Dragone, nel comune di Montefiorino, nella provincia di Modena. Sua madre è dell’Appennino modenese, suo padre dell’Appennino reggiano. Ora vive in provincia di Reggio Emilia. Ha pubblicato È dolcissimo non appartenerti più (Playground, 2005), Nel paese del magnano (Italic Pequod, 2010), La terra nera (Rizzoli, 2013), Il giro del miele (Einaudi 2017). Dal 1995 al 2002 ha suonato la chitarra nei Sycamore Trees; adesso canta e suona con gli Ismael; collabora come autore di testi con altri musicisti.

 

 

Muriel Pavoni, nasce a Imola. Nel 2011 è uscito il suo libro di racconti dal titolo La discarica degli acrobati sbadati, Giraldi Editore, è coautrice dello spettacolo teatrale a più mani Voci – immagini dal manicomio, T.I.L.T. 2012, e del romanzo collettivo Il libro delle vergini imprudenti, Navarra Editore, 2014. Nel 2015 è uscito: Veduta di pianura con dame, Edizioni la meridiana, nel 2017 è uscito: Fermata al tramonto con cimitero, Augh edizioni. Collabora con l’associazione culturale Viaemiliaventicinque, occupandosi di iniziative culturali, rassegne, incontri con autori, laboratori di scrittura, reading.

Il ciclo riprenderà il venerdì successivo, 19 ottobre, ospitando Paolo Ciampi, autore de Tre uomini a piedi – Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, la fatica, i ricordi, le prese in giro e le migliori lasagne di sempre (Ediciclo editore) e L’aria ride. In cammino per i boschi di Sibilla e Dino (Aska editore). Converserà con Paolo Casadio (autore de Il bambino del treno – Piemme).  Infine, venerdì 9 novembre, la rassegna si concluderà con Franco Faggiani (La manutenzione dei sensi –  Fazi Editore)

 

Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito e si svolgeranno all’interno dei locali di Libreria Atlantide, via Mazzini 93, Castel San Pietro Terme.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide: tel. 0516951180; email: info@atlantidelibri.it

 

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La montagna: sguardi e vite di un luogo sospeso

Ciclo di incontri in libreria a Castel San Pietro Terme, con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme.

 

La montagna è luogo sospeso tra la materialità tangibile e lo spazio: infinito che lo sguardo rincorre. Ma è anche scenario di storie di vite diverse e teatro della Storia dell’umanità.

 

Romanzi, libri dedicati al piacere del camminare tra i boschi e alla natura nella vita di tutti i giorni, un’opera di Klaus Mann che doveva diventare episodio del film Paisà di Rossellini ed un evento dedicato ai ragazzi. Un insieme eterogeneo di proposte per avvicinarsi a questo tema affascinante, con autori titolati, di fama nazionale: Sandro Campani, Paolo Ciampi, Franco Faggiani, e Pier Giorgio Ardeni, uno dei due curatori del volume di Klaus Mann, saranno ospiti di libreria Atlantide tra ottobre e metà novembre.

Dopo l’anteprima all’aria aperta del 29 settembre con l’iniziativa A spasso con i libri selvaggi, con Francesca Casadio Montanari, evento dedicato ai lettori più giovani, venerdì 5 ottobre 2018 prenderanno il via gli incontri con l’autore in Libreria.

 

Ad inaugurare il ciclo, il 5 ottobre, alle ore 20.30 Libreria Atlantide ospiterà Pier Giorgio Ardeni, uno dei due curatori dell’edizione di Klaus Mann, Il capellano – Appennino 1944, a cura di Pier Giorgio Ardeni – Alberto Gualandi (ed. Pendragon) intervistato da Valerio Zanotti.

Letture a cura di Bàrdur, Associazione culturale.

 

 

L’edizione

Dopo avere partecipato alla Seconda guerra mondiale in Italia come soldato statunitense, Klaus Mann si fermò a Roma dove, a partire dall’estate del 1945, lavorò con Roberto Rossellini e altri alla sceneggiatura di un film in sette episodi, Seven from the US, che poi fu intitolato Paisà. Quello che in origine doveva essere il penultimo episodio, concepito e scritto unicamente da Mann, fu però espunto. Il testo di The Chaplain, prima di questa opera inedito lo è ora nella edizione in traduzione italiana, arricchito da alcuni contributi che ne raccontano la genesi, il contesto biografico e il quadro storico nel quale è maturato.

 

Pier Giorgio Ardeni, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Bologna, è studioso di migrazione, povertà e sottosviluppo ed, attualmente, presidente della Fondazione Istituto Carlo Cattaneo. Negli ultimi anni ha esplorato la storia delle genti dell’Appennino Bolognese e Modenese: dall’esodo migratorio che ne spopolò valli e villaggi alla fine dell’Ottocento alle vicende di violenza, sacrificio e sofferenza durante la seconda guerra mondiale. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Across the Ocean to the Land of Mines (Pendragon), Cento ragazzi e un capitano. La brigata Giustizia e Libertà “Montagna” e la Resistenza sui monti dell’alto Reno tra storia e memoria (Pendragon), Dagli Appennini allo Spoon River. Storie dell’emigrazione dalla montagna bolognese e modenese verso l’America tra Ottocento e Novecento (Edizioni Gente di Gaggio).

Valerio Zanotti, giornalista, direttore leggilanotizia.it

Bàrdur è un’associazione culturale, nata nel 2016 per desiderio di un gruppo di amici, accomunati dalla passione per la letteratura, il teatro e la musica che si prefigge finalità culturali, promuovendo, sviluppando e diffondendo la cultura letteraria, teatrale e musicale.

 

A seguire, Libreria Atlantide ospiterà il 12 ottobre Sandro Campani, autore de Il giro del miele (Einaudi) e Paolo Ciampi il 19 ottobre (L’aria ride. In cammino per i boschi di Sibilla e Dino – Aska Editore, Tre uomini a piedi – Ediciclo). Franco Faggiani chiuderà la rassegna il 9 novembre con La manutenzione dei sensi (Fazi editore)

 

Gli incontri, ad ingresso gratuito, si svolgeranno nei locali di Libreria Atlantide a Castel San Pietro Terme (BO), via Mazzini 93.

 

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it.

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80 anni dalle sciagurate Leggi razziali emanate dal regime fascista. In prossimità del Giorno della Memoria, doveroso ricordare Enrica Calabresi, zoologa e docente di entomologia, vissuta anche a Castel San Pietro, vittima prima delle epurazioni nella Facoltà di Agraria di Pisa (apparteneva alla “razza ebraica”), e poi della barbarie naziste, suicida in cella nel 1944 per sfuggire alla deportazione.
 
Ricordiamo il libro a lei dedicato:
Paolo Ciampi, Un nome, Giuntina
All’inizio è solo un nome. Un nome e molte domande: cosa ha bloccato la carriera di Enrica Calabresi, giovane e brillante scienziata in anni in cui per una donna era difficile perfino accedere agli studi superiori? E cosa è successo di lei dopo che ha abbandonato l’università? È davvero la stessa persona che anni più tardi, nei mesi più terribili dell’occupazione nazista, si uccide nel carcere di Firenze per sfuggire alla deportazione? È da queste domande che prende avvio un libro che è insieme commossa biografia, appassionata inchiesta giornalistica, riflessione a più voci sulla barbarie delle leggi razziali ma anche sulle scelte che ognuno di noi è chiamato a fare – anche solo per non dimenticare. Enrica Calabresi, la professoressa ebrea, lo ha fatto fino in fondo, con i suoi sogni, il suo rigore, la sua silenziosa resistenza all’orrore. Una storia riemersa dall’oblio, ma non dal nulla: perché ancora oggi, da Milano a Gerusalemme, ci sono persone che si portano nel cuore Enrica; persone che hanno amato la scienza e di scienza hanno vissuto proprio grazie alla loro professoressa. Una storia vera e vibrante, costellata di sorprese, che ci aiuta a intravedere la primavera oltre ogni inverno.

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in vacanza con il giusto libro, Paese per Paese, Edizione 2015. Paese che vai, lettura che ti suggeriamo.

 

FRANCIA: Jean Luc Bannalec, Un caffè amaro per il commissario Dupin, Piemme

FRANCIA, Jean Michel Guenassia, La mano sbagliata, Salani

PARIGI, Cristina Petit, Qualcosa che somiglia al vero amore, TRE60

SVALBARD, Monika Kristensen, Operazione Fritham, Iperborea

ISLANDA: Jon Kalman Stefansson, I pesci non hanno gambe, Iperborea

SCOZIA, James Boswell, Diario di un viaggio alle Ebridi, Sellerio

INGHILTERRA, Helen Humphreys, Il canto del crepuscolo, Playground

INGHILTERRA, Susanne Goga, I misteri di Chalk Hill, Giunti

INGHILTERRA, John Boyne, La casa dei fantasmi, Rizzoli

INGHILTERRA\IRLANDA:Joseph O’Connor, Il gruppo, Guanda

SCOZIA, Peter May, L’uomo degli scacchi, Einaudi

GERMANIA, Brigitte Glaser, Delitto al pepe rosa, Emons

AUSTRIA, Una vita intera, di Robert Seethaler, Neri Pozza

DANIMARCA, Erik Valeur, Il settimo bambino, Neri Pozza

SVIZZERA: Martin Suter, Allmen e le dalie, Sellerio

GRECIA: Fabrizio Ardito, Sul monte Athos, Ediciclo

GRECIA, Alexandros Papadiamantis, L’assassina, Elliot

PRAGA, Gustav Meyrink, Il golem, Tre editori

PORTOGALLO: Joao Ricardo Pedro, Il tuo volto sarà l’ultimo, Nutrimenti

LISBONA, Lorenzo Pini, A Lisbona con Antonio Tabucchi, Perrone editore

OLANDA, Paolo Ciampi, L’Olanda è un fiore, Ediciclo

AMSTERDAM, Nescio, Storie di Amsterdam, Iperborea

AUSTRIA, Maya Haderlap, L’angelo dell’oblio, Keller

RUSSIA, Andrej Platonov, Cevengur, Einaudi

RUSSIA, Martin Cruz Smith, Tatiana, Mondadori

EX YUGOSLAVIA, Gordana Kuic, Il profumo della pioggia nei Balcani, Bollati

ROMANIA, Vintila Horla, Dio nato in esilio, Castelvecchi

SPAGNA: Cristina Sanchez Andrade, Le sorelle Inviernas, Elliot

SVEZIA: Carl Johan Valgren, Il bambino ombra, Marsilio

ESTONIA, Jan Cross, La congiura, Iperborea

BULGARIA, Evtimova Zdravka , Sinfonia, Controluce

LITUANIA, Romualdas Granauskass, La vita sotto l’acero, Controluce

 

in Asia

ASIA: Henri Michaux, Un barbaro in Asia,Obarrao

CINA, Xiaolu Guo, 20 frammenti di gioventù verace, Metropoli d’Asia

CINA, Pierre Loti, Gli ultimi giorni di Pechino, Luni

GIAPPONE, Yasushi Inoue, La lotta dei tori,Skira

GIAPPONE, Radika Jha, Confessioni di una vittima dello shopping, Sellerio

MALESIA, Shih.li Kow, La somma delle nostre follie, Metropoli d’Asia

TURCHIA, HAKAN GUNDAY, A con Zeta, Marcos y Marcos

INDIA, H.R.F.Keating, La crociata dell’ispettore Ghote, Elliot

ISRAELE, Eskhol Nevo, Soli e perduti, Neri Pozza

ARMENIA, Nilo Marocchino, Armenia – peregrinando lungo la via della seta, Fusta

IRAN, Fariba Hachtroudi, L’uomo che schioccava le dita, E.o

INDONESIA, Eka Kurniawan, L’uomo tigre, Metropoli d’Asia

NEPAL, Peter Mathiessen, Il leopardo delle nevi, Beat

NEPAL, John Burdett, Il padrino di Katmandu, Bollati Boringhieri

SUD EST ASIATICO: Storie dal golfo del Siam, Controluce

THAILANDIA, Sudham Pira, La terra dei monsoni, Controluce

PAKISTAN, Bapsi Sidwa, Lingua d’amore, Neri Pozza

CAUCASO, Alisa Ganieva, La montagna in festa, La nuova frontiera

 

 

 

Nel Caucaso

Alisa Ganieva, La montagna in festa, La nuova frontiera

Quando Shamil arriva al giornale trova la redazione in subbuglio: secondo una voce che sta facendo il giro del paese i russi hanno innalzato un muro per isolare il Caucaso dal resto della federazione. La situazione diventa subito incandescente: manifestazioni e scioperi si susseguono giornalmente mentre i sostenitori dei movimenti islamici si scontrano con quelli dei partiti nazionali. Shamil vorrebbe continuare la sua vita come se niente fosse ma stenta a credere ai suoi occhi quando vede la fidanzata, Madina, indossare il velo e seguire i combattenti salafiti sulle montagne. Il sangue inizia a scorrere per le strade ma Shamil continua a esitare, non vuole scappare, fino a quando non è travolto dagli eventi. Alisa Ganieva ci racconta la storia di una catastrofe imminente, del declino di una società dilaniata dall’interno dove – come una visione – nel mezzo di quello che sembra un incubo, l’immagine della montagna in festa appare come un rifugio contro tanta violenza e intolleranza.

TRADUZIONE: ZONGHETTI C.

 

 

AUSTRIA

Una vita intera, di Robert Seethaler, Neri Pozza,

un libro tenero e intriso di poesia in ogni pagina, la storia di una vita intera con i suoi momenti significativi, narrata con uno stile che ricorda quello di Robert Schneider de Le voci del mondo.

«Le parole di Seethaler sono leggere come il battito d’ali di una farfalla, ma sanno colpire al cuore con una forza incredibile».

Christine Westermann, WDR

Andreas Egger non ha mai gridato né esultato da bambino. Fino al suo primo anno di scuola non ha mai neppure davvero parlato. Quando nell’estate del 1902, ancora bimbo, lo tirano giú dal carro con cui giunge tra le montagne diventate poi sue, resta semplicemente muto a guardare in alto con grandi occhi stupiti le cime splendenti di bianco. Ha quattro anni all’epoca, e non interessa a nessuno. Men che meno a Hubert Kranzstocker, il contadino che lo accoglie controvoglia. Il bimbo è l’unico figlio di una cognata che ha condotto una vita leggera ed è stata perciò punita dal buon Dio con una tisi che se l’è portata via.

Kranzstocker non lo manda al diavolo unicamente perché reca al collo un sacchetto di cuoio con delle banconote. In compenso non esita a picchiarlo per un pane lasciato ammuffire, una vacca persa o un balbettio durante la preghiera della sera. Un giorno lo bastona a tal punto che nella gamba destra di Andreas ogni cosa va fuori posto. L’aggiustaossa di un paese vicino gliela sistema alla bell’e meglio, ma la gamba da allora spunta sbieca dall’anca, irrimediabilmente storta.

Andreas Egger non grida né esulta nemmeno quando, trent’anni dopo, fa la sua comparsa nella valle, tra le urla di gioia del paese, la squadra del cantiere della ditta Bittermann & Figli: duecentosessanta operai, dodici macchinisti, quattro ingegneri, sette cuoche e un drappello di aiutanti, l’avanguardia di una colonna incaricata di costruire una funivia e mutare per sempre il volto della valle.

Andreas Egger ubbidisce semplicemente in silenzio al suo destino: vivere tra la quiete e la bellezza dei monti e la crudeltà degli uomini. Impara cosí dapprima il mestiere di bracciante e poi di contadino, e alla fine entra a far partedella Bittermann & Figli. È «la gigantesca macchina chiamata Progresso», gli dicono. Ma a lui queste cose non interessano.

Soltanto una cosa gli sta a cuore: mettere piede nell’osteria del paese e incrociare lo sguardo di Marie Reisenbacher, la ragazza dai capelli biondi e la pelle rosea che lavora lí ai tavoli, e che un giorno gli ha procurato «un dolore sottile vicino al cuore» sfiorandogli appena il braccio. Perciò quando, un pomeriggio di fine agosto, riesce a strappare un bacio a Marie e a stringerla a sé e lei gli dice «Ohi. Quanta forza, che hai!», gli sembra di capire che, oltre alla crudeltà, esiste anche la possibilità del bene e della felicità tra gli esseri umani.

Nominato «libro dell’anno» dai librai tedeschi, selezionato da Der Spiegel come uno dei romanzi piú importanti del 2014, accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico in Germania, Una vita intera si segnala, nella narrativa contemporanea, per la bellezza della sua scrittura e l’originalità della sua narrazione: l’unicità di un’esistenza qualunque.

 

 

In Indonesia

Una nuova interessante voce della narrativa dell’Asia emergente: Eka Kurniawan dona voce ad un colorito affresco di personaggi per descrivere le mille voci del suo Paese,l’Indonesia, sospeso tra una modernità capace di cambiare i costumi e un ambiente sociale in cui convivono ancora pregiudizi e credenze ancestrali. Come il “matrimonio” tra certi uomini privilegiati dal destino e la tigre bianca, capace di vivere in simbiosi dentro l’essere umano. Se la scena si apre con un inspiegabile delitto, e la piega che sembra prendere il romanzo dà adito al sospetto di una magia sorta da questo connubio tra uomo e animale, l’autore poi ci conduce a cercare i reali motivi dell’accaduto all’interno dei segreti che animano la scena famigliare…

Eka Kurniawan, L’uomo tigre, Metropoli d’Asia

 

In una piccola cittadina indonesiana, il ventenne Margio uccide Anwar Sadat, un anziano e incallito sciupafemmine. L’omicidio viene compiuto in modo insolito: Margio ha morso il collo della vittima fino a spezzarne l’osso, proprio come una tigre uccide la sua preda. Sullo sfondo di un’Indonesia moderna ma ancora radicata in tradizioni ancestrali, il romanzo conduce il lettore in un labirinto di abusi e magie, di forti pregiudizi e impulsi irrefrenabili. Con uno stile composito, vivace e ironico, l’autore ci racconta la storia di due famiglie tormentate e di Margio, giovane a cavallo tra ambiente urbano e rurale e combattuto tra due nature, quella umana e quella soprannaturale.

«La tigre era bianca come un’oca, feroce come un cane selvatico. Mameh la vide emergere una volta per un breve istante dal corpo di Margio, come un’ombra. Non l’aveva mai vista prima e non l’avrebbe più rivista. Un segno indicava la presenza della tigre dentro il fratello; Mameh sapeva riconoscerlo ma ignorava se fosse l’unica in grado di farlo. Si poteva vedere solo al buio, era uno scintillio giallo, felino, che balenava negli occhi di Margio. Inizialmente lei si spaventava nel vedere quegli occhi, terrorizzata all’idea che la tigre potesse riemergere. Ma con il passare del tempo, e con il fatto che ormai vedeva quegli occhi che brillavano al buio fin troppo spesso, smise di preoccuparsene. La tigre non era sua nemica e non le avrebbe fatto del male; anzi, forse era lì per proteggere tutti loro».

Eka Kurniawan è nato a Tasikmalaya (nella parte ovest dell’isola di Giava) nel 1975. Ha studiato filosofia alla Gadjah Mada University di Yogyakarta e lavora come giornalista, scrittore e designer. Grazie al romanzo Cantikitu Luka (2002), prende subito posto tra i maggiori protagonisti della nuova scena letteraria in Indonesia, un Paese che sta rinascendo dopo decenni di una dittatura repressiva, conclusa nel 1998. L’uomo tigre è in corso di pubblicazione anche in Francia e Gran Bretagna

“Il giovane Eka Kurniawan è senza dubbio tra gli scrittori più interessanti presenti oggi nello scenario letterario indonesiano»

The Sun Daily

«Scoprire l’eleganza della scrittura di Eka Kurniawan e l’esuberanza del suo immaginario è entusiasmante come guardar cadere i primi fiocchi di neve da un cielo invernale»

The Jakarta Post

Traduzione di Martignoni M.

 

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Russia

Perseguitato dal regime, questo capolavoro di Platonov vide la luce in Russia solo nel 1988, sessanta anni dopo essere stato scritto. “La devastante fiducia degli idioti che agiscono e parlano nel romanzo di Platonov ha la grandiosa, grottesca vitalità che sommuove i pensieri e le passioni dei Demoni e dell’ Idiota di Dostoevskij” scrisse Alfredo Giuliani nel 1990 su Repubblica, a proposito di questo testo. Un ritorno molto gradito in libreria!

Fu Gorkj, allora responsabile della concessione dei nulla osta governativi per la pubblicazione dei libri a bloccarne l’uscita, considerandolo offensivo nei confronti dei valori della rivoluzione: per esempio il protagonista, monta un cavallo chiamato “Forza proletaria”e il suo scudiero, quasi accostato al Sancho Panza di Cervantes, lo accompagna in giro per la steppa alla ricerca del “Vero socialismo”… Era già troppo questo forse: si sa che l’ironia non è una delle doti di cui sono ricchi i regimi autoritari..

Andrej Platonov, Cevengur, Einaudi

Una città dimenticata da Dio nel cuore della steppa, abitata da uomini inselvatichiti dalla miseria. Ma anche in questo luogo è passata la rivoluzione e ha lasciato sogni e sentimenti sulla nuova società da costruire. Il romanzo di Platonov è la cronaca emozionante, ora tragica, ora comica, di questo momento magico, quando gli ultimi del mondo sembrano diventare i protagonisti della Storia. Gli esiti della rifondazione utopica sono paradossali, bislacchi, votati al disastro, che puntualmente arriverà, ma i personaggi restano nella memoria del lettore con tutto il loro carico di umanità. Uno dei più grandi capolavori della letteratura russa del Novecento, scritto nella seconda metà degli anni Venti ma pubblicato in Russia solo nel 1988, in una nuova edizione integrale accuratamente tradotta.

A cura di DiscacciatiO.

 

 

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LITUANIA, Romualdas Granauskass, La vita sotto l’acero, Controluce

Non sono più terre vergini quelle che ospitano la vecchia Monika Kairiene, rimasta sola a preservare la memoria del marito e del figlio morti nella casa diroccata ai margini di un villaggio fantasma, dove adesso dominano la solitudine e lo spaesamento. Dopo le sofferenze subite durante la dittatura sovietica, con la spoliazione dei beni e delle terre dovuta alla collettivizzazione, per lunghi anni le genti del villaggio lituano al centro di questo romanzo sono state schiave del miserabile sussidio che proveniva dal lavoro nei kolkhoz. In seguito alla liberazione, la modernità ha cancellato per sempre lo stile di vita contadino, sono arrivate le macchine “rombanti” sulle strade asfaltate di fresco, i rapporti umani sono diventati ruvidi e tutti hanno lasciato la terra per trasferirsi verso “l’abitato”. “La vita sotto l’acero” è una raffinata metafora sulla rapacità degli uomini nella società moderna. Un romanzo di protesta che attraverso la voce e i ricordi della protagonista mette a confronto passato e presente, senza cedere a rimpianti nostalgici.

 

English: Dunbuy. Visited by Samuel Johnson and...

English: Dunbuy. Visited by Samuel Johnson and James Boswell on 24th.Aug.1773. Also associated with Scott’s, “The Antiquary” (Photo credit: Wikipedia)

 

 

 

 

 

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