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Posts Tagged ‘Philip Kerr’

Già, non abbiamo un catalogo online, però ci sono alcuni modi per trovare qualche ispirazione, e trasmetterci qualche ordine

 

 

Già, non abbiamo un catalogo online, però ci sono alcuni modi per trovare qualche ispirazione, e trasmetterci qualche ordine, che potremo poi consegnare a domicilio (nel capoluogo, qui a CSPT).

Narrativa, i migliori degli ultimi mesi, secondo Atlantide. MARZO 2020

SANDRO CAMPANI, I PASSI NEL BOSCO, EINAUDI

Sono passati tre anni da Il giro del Miele, e Sandro Campani ci conduce nuovamente nel suo Appennino, luogo fatto di abbandoni, di silenzi,  di dolce malinconia, di natura pronta a riprendersi i suoi spazi, di gente che pur conoscendosi da sempre mantiene  e cela segreti, questioni in sospeso, incomprensioni e dissapori.. Un romanzo corale che fa venire voglia di restare ancora accanto ai protagonisti, di andare a cercare quell’albergo diffuso gestita dalla Betti, finalmente aperto con i soldi di chissachi, o nel bar della Luisa,  in riva al lago, seguendo i ritmi della natura o a partecipare al taglio del bosco di Fausto, marito della Betti e  morto anni fa,  per celebrare quella sorta di rito collettivo necessario a ripulirlo dai rovi, a fare legna per l’inverno. Un evento  verso cui convergono le azioni (e i pensieri) dei protagonisti, allarmati dal ritorno di Luchino, lo “strano” del luogo, quello che è fuggito.

ELIZABETH STROUT, OLIVE, ANCORA LEI, EINAUDI

Sempre dotata di una scrittura elegantissima, sopraffina, Elizabeth Strout. Quanto eccellente nel rendere la psicologia dei suoi personaggi, le relazioni che si creano tra le persone, le dinamiche alla base dei comportamenti, il nucleo intimo dei suoi protagonisti viene reso con grazia al lettore. Lettura consigliatissima

TIFFANY MCDANIEL, SUL LATO SELVAGGIO, ATLANTIDE

Daffy e Arc sono gemelle, figlie di due genitori dediti all’eroina, e il padre ben presto ne finirà vittima . Sono nate ad un minuto di differenza l’una dall’altra, e per fortuna che hanno una nonna che per un po’ di tempo le terrà fuori dalla sporcizia, dall’indifferenza, dalla droga, dal degrado umano.  Cercheranno di farsi forza a vicenda rifugiandosi in un loro mondo, per tenersi alla larga dagli altri uomini che entreranno in casa, per frequentare la madre e la zia Jo.

Un libro dalla terribile intensità, capace di “Trovare la bellezza nel lato selvaggio”: grandi e promettenti sono le doti di questa autrice, già capace di farsi ammirare nel mondo per L’estate che sciolse ogni cosa, ora pubblicata in anteprima mondiale per le bravissime edizioni Atlantide di Roma.

ROMINA CASAGRANDE, I BAMBINI DI SVEVIA, GARZANTI

Storie dimenticate tornano a rivivere: i bambini “venduti” dalle famiglie povere dell’Alto Adige ai contadini tedeschi tra Sette e Inizio Novecento avevano il diritto ad una voce.  Romina Casagrande li pone al centro di una vicenda vibrante e di grande fascino, riuscendo inoltre a cogliere la bellezza dell’alternarsi del ritmo delle stagioni, un mosaico elegantissimo di profumi, animali, fiori, in quel contesto speciale che offre al lettore l’ambiente montano.

DELPHINE DE VIGAN, LE GRATITUDINI, EINAUDI

Dopo Le fedeltà invisibili, Delphine de Vigan prosegue il suo viaggio al cuore dei sentimenti, regalandoci un intenso romanzo a piú voci, scritto con quella grazia e quella delicatezza capaci di toccare le corde piú profonde del cuore. Una anziana signora, un ortofonista che cerca di aiutarla, una ex vicina di casa , quasi una figlia, e una casa di riposo.

CATHERINE LACEY, A ME PUOI DIRLO, SUR

Dall’autrice de NESSUNO SCOMPARE DAVVERO , un romanzo che ci mette di fronte a domande profonde e attuali sul nostro rapporto con il corpo, l’altro, l’identità e l’accoglienza.

AROA MORENO DURAN, COSE CHE SI PORTANO IN VIAGGIO, GUANDA

Una famiglia spagnola fuggita nel Dopoguerra nella DDR, una valigia piena di ricordi, e una nuova fuga pochi anni dopo, da parte della protagonista del libro, per seguire un ragazzo dell’Ovest.. «La storia coinvolgente di uno sradicamento personale e politico. La figura di Katia rappresenta e allo stesso tempo illumina il dramma ideologico della storia europea del XX secolo. Un libro scritto con una finezza che colpisce al cuore il lettore» – Manuel Vilas

ZADIE SMITH, GRAND UNION, MONDADORI

“Zadie Smith ha un dono: quello di saper scrivere su qualsiasi argomento in maniera acuta e brillante”. Perfettamente d’accordo con l’autrice di questa recensione (basata suoll’edizione inglese) di Grand Union. Autrice di grandissima personalità e talento, ottima raccolta!

MARTA BARONE, CITTA’ SOMMERSA, BOMPIANI

Il romanzo migliore pubblicato tra ottobre 2019 e febbraio 2020 secondo la giuria qualitativa de l’Indiscreto, composta da critici, autori, bibliotecari, librai. Il romanzo di un uomo, delle sue famiglie, delle sue appartenenze, la sua vita visitata con amore e pudore da una figlia per la quale il mondo si misura e si costruisce attraverso la parola letta e scritta.

MARC UWE KLING, QUALITYLAND PER OTTIMISTI, FELTRINELLI

Per chi ama Douglas Adams e la sua Guida Galattica. In un futuro prossimo dove tutti i processi decisionali sono automatizzati, un uomo ha la sfacciataggine di fare una scelta per conto suo, con conseguenze globali. Ci sono due versioni di questo libro, uno per ottimisti e una per pessimisti. In quella per ottimisti l’autore sembra suggerire che la tecnologia ci salverà.

COLSON WHITEHEAD, I RAGAZZI DELLA NICKEL, MONDADORI

Dopo La ferrovia sotterranea, il capolavoro letterario che gli è valso il Pulitzer e il National Book Award, Colson Whitehead scrive un altro romanzo magistrale facendo luce ancora una volta su un angolo buio di storia americana.

VALERIA LUISELLI, L’ARCHIVIO DEI BAMBINI PERDUTI, LA NUOVA FRONTIERA

Il grande romanzo del presente americano, un lessico famigliare composto di voci, testi, suoni e immagini che unisce al senso politico dello scrivere l’idea che vita e letteratura siano un unico e sterminato labirinto di echi e rimandi continui. Il miglior libro del 2019 secondo le Classifiche di qualità de L’INDISCRETO.

GABRIELE DADATI, NELLA PIETRA E NEL SANGUE, BALDINI + CASTOLDI

Dall’autore de L’ULTIMA NOTTE DI ANTONIO CANOVA, autore già ospitato da Atlantide lo scorso anno. Il mistero della morte di Pier delle Vigne che nemmeno Dante aveva saputo risolvere… Nella pietra e nel sangue è insieme romanzo storico e giallo letterario, in cui passato e presente si intrecciano fino al gran finale. Ma è anche una scanzonata storia d’amore dei nostri tempi.

JUAN GABRIEL VASQUEZ, GLI INFORMATORI, FELTRINELLI

“.. una delle voci più originali della narrativa sudamericana. Gli informatori, una potente storia sulle ombre del dopoguerra, è la dimostrazione della sua fantasia, dell’eleganza e della sagacia della sua prosa.” Dice Vargas Llosa, e gli diamo ragione!

VANESSA DE MONFORT, IL SOGNO DELLA CRISALIDE, FELTRINELLI

Un incontro casuale durante un volo intercontinentale. Due donne ribelli a un punto cruciale della loro vita. Un’emozionante storia di amicizia femminile e un inno alla capacità di sognare e di cambiare.

BEHROUZ BOOCHANI, NESSUN AMICO SE NON LE MONTAGNE, ADD

Omid Tofighian ha ricevuto i messaggi WA di Behrouz Boochani, rifugiato segregato dal Governo australiano per sei anni ai margini del mondo. Ne sono nati reportage e questo libro, digitato in farsi su un cellulare e poi tradotto in inglese. Volume che si è meritato il Victorian Prize, il più importante tra i premi letterari australiani.  Opera capace davvero di mozzare il fiato, di altissima qualità, ” Una splendida opera d’arte che usa diverse forme narrative, dall’analisi critica alla descrizione, alla poesia, al surrealismo distopico. La scrittura è bella e precisa, mescolando tradizioni letterarie provenienti da tutto il mondo. ” I giudici del Premio.

Due long seller del 2019, sempre in classifica grazie al passaparola dei lettori.

MARIANA LEKY, QUEL CHE SI VEDE DA QUI, KELLER

Vi si respira il medesimo clima dei libri di Ota Pavel, o de Muriel Barbery:  un piccolo gioiello di leggerezza e profondità, scelto dai librai tedeschi come libro dell’anno. Un ritratto di una piccola comunità.

VALERIE PERRIN, CAMBIARE L’ACQUA AI FIORI, EO

Vincitore nel 2018 del Prix Maison de la Presse, presieduto da Michel Bussi, con la seguente motivazione: “Un romanzo sensibile, un libro che vi porta dalle lacrime alle risate con personaggi divertenti e commoventi

     GIALLI, THRILLER, NOIR, I NOSTRI CONSIGLI

PHILIP KERR, VIOLETTE DI MARZO – TRILOGIA BERLINESE, FAZI

Germania, anni 30. Ormai lo sappiamo, il thriller è in grado di valicare i confini del genere (come anche la fantascienza, la narrativa “per ragazzi”…), divenendo un ottimo modo per confrontarsi con la storia, con situazioni o Paesi lontani.  Quelli di Philip Kerr, con una immensa figura, l’investigatore Bernie Gunther, sono  i migliori gialli ambientati nella Germania nazista. Finalmente in nuova edizione.

GRAEME MACRAE BURNET, LA SCOMPARSA DI ADELE BEDEAU, NERI POZZA

Un raffinato noir francese denso di atsmofera e dai toni “Simenoniani”, con quel ristorante dimesso, poco invitante, e quei clienti fissi ad osservare le forme generose della cameriera. La tipica vita di provincia!

LOUISE PENNY,IL REGNO DELLE OMBRE, EINAUDI

Mentre sul Quèbec infuria la piú violenta tormenta di neve dell’anno, Armand Gamache si trova a indagare su due casi. Entrambi oscuri come il cuore dell’inverno canadese. Personaggio ed atmosfere azzeccatissimi!

ILARIA TUTI, NINFA DORMIENTE, LONGANESI

Anche i lettori di Atlantide incoronano l’autrice de FIORI SOPRA L’INFERNO come la migliore giallista del momento!

JEAN CHRISTOPHE RUFIN, L’APPESO DI KONAKRY, EDIZIONI E.O

Dall’autore dell’Uomo dei sogni e del Collare rosso, un giallo frizzante alla Graham Grenne, tra atmosfere tropicali e intrighi internazionali

CRISTINA RAVA, I SEGRETI DEL PROFESSORE, MARSILIO

Un thriller italiano di tutto rispetto, tra Piemonte e Liguria di Ponente, il ritorno in scena del Commissario Rebaudengo lo vedrà coinvolto in una spirale di misteri ed omicidi

LINDA TUGNOLI, LE COLPE DEGLI ALTRI, NORD

Esordio per una nuova autrice. Una foglia di Gingko Biloba accanto al cadavere di una donna è lo spunto per una caccia all’assassino in stile classica, con precisi riferimenti alle psicologie dei personaggi.

ALEX BEER, LA DONNA IN ROSSO, EDIZIONI E.O

“Una nuova appassionante indagine dell’ispettore EMMERICH nella Vienna in rovina all’indomani della Prima Guerra Mondiale”

FRANK THILLIEZ, IL MANOSCRITTO, FAZI

Franck Thilliez, maestro del giallo francese, proprio come la protagonista del Manoscritto, conduce il lettore in un labirinto perfetto, giocando con i temi del doppio e della memoria, incastrando in ogni svelamento un nuovo mistero. Un autore degnissimo della collana Darkside di Fazi!

ROMAIN SLOCOMBE, IL CASO LEON SADORSKI, FAZI

Parigi 1942, Romain Slocombe firma un thriller atipico, pervaso dell’atmosfera classica del noir francese e al tempo stesso minuziosamente documentato sul piano della ricostruzione storica. Léon Sadorski, protagonista antieroe di una nuova serie di polizieschi, trascina il lettore in una Parigi oscura e corrotta.

«Una penna come uno scalpello, netta, precisa, efficace: l’arte di Slocombe è quella di rendere la grande Storia terribilmente umana».  Ian Manook

IAN MANOOK, HEIMAEY, FAZI

Ian Manook, alias Patrick Manoukian,  giornalista appassionato di viaggi e autore della trilogia Yeruldelgger, ci conduce dalla Mongolia alla pur selvaggia  Islanda con un noir voltapagina mirabilmente orchestrato, ricco delle suggestioni dell’isola, geyser e vulcani.

DENNIS LEHANE, MYSTIC RIVER, LONGANESI

Teso e magnetico, Mystic River è molto più di un thriller psicologico: è un romanzo epico sull’amore e sulla lealtà, sulla vendetta e sulla famiglia, in cui personaggi indimenticabili mettono mirabilmente in scena, con gesti e dialoghi degni di un grande drammaturgo, le pulsioni più profonde, la parte più buia dell’animo umano.

STINA JACKSON, GHIACCIO E ARGENTO, LONGANESI

La luce infinita dell’estate nordica nel romanzo d’esordio di Stina Jackson conferisce alla sua storia una qualità strana, quasi onirica. The Guardian

MARTIN CRUZ SMITH, l’ENIGMA SIBERIANO, MONDADORI

Martin Cruz Smith, quaranta anni dopo Gorky Park non si è stancato di indagare l’essenza della società russa, i cambiamenti sociali che avvengono nel Paese. Così, questa volta, Arkady Renko, si troverà  in questa sua nona indagine ad affrontare lo strapotere degli oligarchi che dominano la Russia, con il consueto occhio cinico…

GIANRICO CAROFIGLIO, LA MISURA DEL TEMPO, EINAUDI

Guido Guerrieri, il ritorno emozionante di un grande personaggio.

ALESSANDRO ROBECCHI, I CERCHI NELL’ACQUA, SELLERIO

Di nuovo in azione CARLO MONTEROSSI, nella sua Milano,.

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Summertime, and the reading is easy!

Questo è un consiglio per un thriller evergreen, il primo della celebrate trilogia di Bernie-Bernhard Gunther, investigatore nella Berlino Anni Trenta, uno di quei libri che poi non ti fa abbandonare più l’autore!

PHILIP KERR, VIOLETTE DI MARZO, in edizione TEA e PASSIGLI

 

Il primo romanzo della famosa «trilogia berlinese», Nella Berlino anni ’30 un caso di omicidio per l’investigatore privato Bernie Gunther. Una colta rivisitazione del poliziesco.

In una calda Berlino del 1936, alla vigilia delle Olimpiadi, l’investigatore privato Bernhard Gunther, veterano del fronte turco ed ex-poliziotto, è alle prese con un caso di persona scomparsa. Si tratta della figlia di un potente industriale e non ci vorrà molto perché Bernie si trovi coinvolto in una vicenda pericolosissima che tocca le alte sfere del potere nazista e che, proprio per questo, potrebbe costargli la vita’

Perfetta ricostruzione dell’ambiente (personaggi storici compresi), maestria dell’intreccio giallo e particolarità dello stile (preciso, diretto e avvincente) sono le qualità che hanno decretato il successo di Violette di marzo ‘ primo romanzo della cosiddetta «Trilogia berlinese» -, del suo memorabile protagonista e del suo autore, considerato uno dei maggiori scrittori inglesi delle nuove generazioni.

tradotto da Bernardini P.

http://www.tealibri.it/generi/narrativa_generale/violette_di_marzo_9788878188792.php

 

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non c’è mica solo il nuovo Montalbano in uscita oggi: ricordate Martin Bora,il soldato tedesco investigatore per i servizi segreti della Wehrmacht, vero? Apprezzatissimi thriller storici con un indimenticabile protagonista, seguitissimi dai lettori!

Ben Pastor
La strada per Itaca, Sellerio

«Ben Pastor merita ogni volta di più un posto d’onore tra i grandi narratori del nostro tempo e Martin Bora è un Ulisse senza patria e senza speranza, che racchiude nel suo disincanto tutte le glorie mancate di un secolo veloce e feroce» (Sergio Pent, ttl).
Traduzione dall’inglese di Luigi Sanvito
Titolo originale: The Road to Ithaca

Martin Bora, l’investigatore di casi delicati per i servizi segreti della Wehrmacht, si trova a Mosca. Mancano settimane all’attacco di Hitler alla Russia di Stalin, e l’ufficiale è aggregato al corpo diplomatico della capitale sovietica immersa ancora nel clima del patto Ribbentrop-Molotov. In questa veste, gli arriva una strana richiesta da parte del diabolico Beria: recarsi a Creta, appena presa dai tedeschi, per procurare al raccapricciante capo dello spionaggio sovietico sessanta bottiglie di un pregiatissimo vino cretese.
Invece, giunto nell’isola piena ancora dei segni di un bagno di sangue, l’ufficiale-detective è posto di fronte a un compito ben diverso. Una famiglia di civili è stata massacrata nella sua villa, a quanto pare da una pattuglia di paracadutisti tedeschi. I servizi vogliono vederci chiaro, non solo per scagionare i soldati accusati di crimini di guerra e impedire un incidente diplomatico, ma anche per prevenire l’intervento della Croce Rossa e tenere lontane le SS di Himmler, interessate alla strage. Infatti, la vittima principale è un residente svizzero, esperto di antichità e storia della razza ariana e membro dell’Ahnenerbe, la società fondata da Himmler per studiare il passato mitico della razza ariana e sovrintendere a tutte le ricerche ancestrali e archeologiche.
L’imbarazzo è grande, ed enorme il mistero. Per scioglierlo, Bora dovrà farsi carico di un’indagine che lo porterà a muoversi lungo piste divergenti: spionaggio, vendetta intestina tra caporioni del regime, arcani del nazismo magico, oppure un caso passionale celato in una strage bellica.
Labirinto, odissea, ombre del passato, maschere: nei vari teatri della guerra più feroce di tutti i tempi continua la saga dell’inquieto Martin Bora. In questo rampollo di un’antica schiatta sassone di guerrieri e artisti, Ben Pastor ha forgiato un personaggio riflessivo ed emblematico. Nel suo intimo si combatte la battaglia segreta tra l’obbligo d’onore al giuramento e la repulsione naturale verso gli uomini, gli atti e le idee del nazismo. Una scissione che fu comune a non pochi ufficiali dell’esercito tedesco (primo fra tutti il colonnello von Stauffenberg dell’Operazione Valchiria, l’attentato a Hitler).
Sullo sfondo dell’accurato affresco storico-politico, e nel labirinto di intricati casi spionistico-criminali, si inscena un dramma esistenziale dentro una tragedia collettiva. E si staglia la figura di un nobile e delicato eroe di un’epica nera, che ha accanto solo la morte e la corteggia.

Ben Pastor, nata a Roma, docente di scienze sociali nelle università americane, ha scritto narrativa di generi diversi con particolare impegno nel poliziesco storico. Della serie di Martin Bora Sellerio ha già pubblicato Il Signore delle cento ossa (2011), Lumen (2012), Il cielo di stagno (2013), Luna bugiarda (2013) La strada per Itaca (2014)

Heinrich Himmler in 1945.

Heinrich Himmler in 1945. (Photo credit: Wikipedia)

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English: George Pelecanos by David Shankbone, ...

English: George Pelecanos by David Shankbone, New York City, 2006 (Photo credit: Wikipedia)

I MIGLIORI GIALLI DEGLI ULTIMI MESI, SECONDO ATLANTIDE

ARNALDUR INDRIDASON, SFIDA CRUCIALE, GUANDA

un ragazzo ucciso, nell’Islanda anni settanta che si preparava alla sfida tra Fischer e Spassky. Un raffinatissimo thriller di uno tra i migliori giallisti in circolazione!

TERRY HAYES, PILGRIM, RIZZOLI

Un po’ thriller, libro di spionaggio e d’avventura, comunque assolutamente coinvolgente! La sorpresa degli ultimi mesi!

BRIAN FREEMAN, VELENO NEL SANGUE, PIEMME

Il giallo vincitore del Thriller Award 2013, un noir psicologico pieno di tensione, con abbondante dose di azione e un pizzico di mistero, che pagina dopo pagina si infittisce.

OLIVIER TRUC, L’ULTIMO LAPPONE, MARSILIO

Toh! Un giallo nordico scritto da un esordiente che nordico non è! Olivier Truc conosce però bene la realtà che descrive, visto che di mestiere fa il giornalista, corrispondente dalla Svezia! Ecco così un romanzo denso di suggestioni e stimoli, capace di calarci nel cuore di una civiltà da secoli emarginata, con la sua ricchezza ma anche con le proprie debolezze.

ELISABETTA BUCCIARELLI, DRITTO AL CUORE, E.O

In un angolo incontaminato del’arco alpino, dove sopravvive la cultura walser, qualcosa di terribile accade: per chi cerca un giallo con uno spessore differente!

JOHN FERGUSON, IL MISTERO DEL VILLAGGIO, POLILLO

Un giallo classico all’inglese: intreccio elaborato, giusta ambientazione e personaggi, e l’immancabile colpo di scena finale!

LISA UNGER, SEPOLTA NEL BUIO, GIUNTI

Una piccola cittadina di provincia, sonnolenta. Un passato che ritorna, destinato a movimentare il presente, personaggi con luci ed ombre. Un thriller raffinato e complesso!

LIAD SHOAM, L’INTERROGATORIO, GIANO

Un delitto, in Israele; diversi punti di vista (vittima, avocati e giornalisti, pubblici ministeri e polizia)permettono di aprire gli occhi sul marcio che esiste anche nello stato ebraico,  il traffico di droga, la corruzione latente (ma noi siamo più bravi in questo campo)….

CARYL FEREY, MAPUCHE, E.O EDIZIONI

Un noir dai toni forti sullo sfondo di un Paese, l’Argentina, sconvolta dalla crisi economica e sui aleggiano ancora le malefatte del regime militare.

CARLENE THOMPSON, ANCORA VIVA, MARCOS Y MARCOS

Un Thriller voltapagina dalle sfumature sovrannaturali, un ritorno a casa che si tingerà di mistero quando le voci udite dalla protagonista la spingeranno a risolvere i conti con il passato.

JOHN BURDETT, IL PICCO DELL’AVVOLTOIO, BOLLATI BORINGHIERI

Tutto il fascino esotico della nuova Thailandia è presente nei gialli con protagonista Sonchai Jitpleecheep, ex monaco buddhista ora impiegato a combattere il malaffare del Paese. Ironico e colorito!

CLAUDIA PINEIRO, LA CREPA, FELTRINELLI

Tutto comincia con una piccola crepa, a rischiare di mettere in crisi una affermata società in una caotica Baires. Il tentativo di “richiuderla” produrrà invece effetti contrari…

PHILIP KERR, LA NOTTE DI PRAGA, PIEMME

Il lavoro di poliziotto si basa su alcuni principi morali ben chiari, l’attività di contrastare il male e far trionfare il bene. Ma cosa succede se il male è al potere? Questa è la condizione di Bernie Gunther, Commissario della Polizia Criminale tedesca negli anni della dittatura nazista.

GEORGE PELECANOS, NON TEMERO’ ALCUN MALE, PIEMME

Un vibrante thriller urbano in uno dei quartieri degradati della capitale statunitense..

BEN PASTOR, SASSI NELLO STAGNO, SELLERIO

Nuova indagine per MARTIN Bora, Ufficiale dell’esercito tedesco della Wermacht e collaboratore dei Servizi Segreti durante la seconda guerra mondiale:…

SIMONE SARASSO, IL PAESE CHE AMO, MARSILIO

Il volume che conclude la TRILOGIA SPORCA DELL’ITALIA, spaccato impietoso di un Paese sull’orlo del precipizio! Mafia, mazzette, bombe….

LARS KEPLER, L’UOMO DELLA SABBIA, LONGANESI

Un thriller pieno di suspense!

XAVIER MARIE BONNOT, IL PAESE DIMENTICATO DAL TEMPO, E.O

Arriva da Marsiglia, la città di J.C.IZZO il nuovo maestro del polar!

ROGER HOBBS, L’OMBRA, EINAUDI

Il debutto hardboiled di un autore poco più che ventenne ha conquistato critica e lettori!

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“I always worry I’ve probably written one too many Bernie Gunther books.” Scrive Philip Kerr, riflettendo sulle avventure del poliziotto Tedesco protagonista dei suoi libri. Ma i lettori non la pensano certo allo stesso modo!

Il lavoro di poliziotto si basa su alcuni principi morali ben chiari, l’attività di contrastare il male e far trionfare il bene. Ma cosa succede se il male è al potere, e le regole del gioco sono quelle imposte da tali esponenti? Questa è la condizione di Bernie Gunther, Commissario della Polizia Criminale tedesca negli anni della dittatura nazista. Philip Kerr lo ha seguito nelle sue opere negli anni Trenta (quella che era partita come una trilogia si è ampliata, grazie alle pressanti richieste dei lettori) e durante il periodo successivo della Seconda Guerra Mondiale, lungo l’Europa insanguinata. Ancora una volta, giunti alla ottava avventura i lettori non resteranno delusi dalla penna sopraffina di Philip Kerr, alle prese con un thriller che si nutre dei fumi della storia, e che ben rispecchia quegli abissi da cui emerge la figura del suo eroe. Questa volta dovrà vedersela con Reynard Heydrich, il braccio destro di Himmler, “il macellaio di Praga”, “la Bestia bionda”, e responsabile fra gli altri delitti di avere tenuto il 20 gennaio del 1942 a Wansee la conferenza   che pianificò la “Soluzione Finale” degli ebrei.

PHILIP KERR, LA NOTTE DI PRAGA, PIEMME 

Se scruti a lungo l’abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te. Queste parole, nell’autunno 1941, Bernie Gunther se le sente cucite addosso, e non tanto per la frequentazione pressoché quotidiana con il Male a cui lo obbliga il suo ruolo di commissario della Polizia Criminale, la Kripo. In quegli anni di guerra, costretto ad arruolarsi nei Servizi segreti delle SS sul fronte orientale, Gunther è stato la mano stessa del Male, di quel terrore perpetrato con rigore clinico e sistematico dal regime di cui è servitore suo malgrado.Rientrato a Berlino, una città a cui razionamenti, blackout e bombe hanno ormai cambiato i connotati, è quasi un sollievo per lui tornare a occuparsi di casi di omicidio: distrazioni momentanee dal senso di colpa che lo consuma. Di lì a poco però, ancora una volta, dovrà abbandonare tutto su ordine di Reinhard Heydrich: il gerarca nazista già suo superiore nei Servizi segreti. Un uomo che Gunther sperava di non dover rivedere, ma al quale è impossibile dire no se non firmando la propria condanna a morte.Il generale Heydrich lo invita a Praga, al grande ricevimento organizzato per celebrare la sua recente nomina a governatore del Protettorato di Boemia e Moravia. Ma l’elegante cornice si trasforma inaspettatamente in una scena del crimine quando, in una stanza chiusa a chiave dall’interno, un aiutante del generale viene ritrovato ucciso. Approfittando della presenza di Gunther, il miglior investigatore sulla piazza, proprio a lui viene affidata la risoluzione di quell’enigma da manuale. Sarà il caso più difficile della sua carriera. Perché in ballo c’è molto più della verità: c’è la reputazione di Heydrich, un uomo che non ama perdere la faccia.

Reynard Heydrich è protagonista anche di un altro esaltante romanzo:

Laurent Binet, HHH Il cervello di Himmler si chiama Heydrich, Einaudi

La storia che viene qui raccontata è una storia nota. Apparentemente nota: l’attentato a Heydrich del 27 maggio 1942.

In realtà, la sensazione è quella di leggerla per la prima volta, in tutta la sua trascinante forza narrativa e nella sua drammatica verità documentaria.

Il primo protagonista della storia è Reynard Heydrich, il braccio destro di Himmler, l’ideatore, nel gennaio del 1942, della Soluzione finale, lo sterminio sistematico degli ebrei. Heydrich è il gerarca più spietato del Terzo Reich, il macellaio di Praga, la bestia bionda. L’uomo dall’infanzia problematica, segnata da due traumi: da una parte la voce stridula e l’aspetto effeminato che gli valsero l’appellativo di capra, e dall’altra il mistero di una presenza ebraica all’interno della propria famiglia. Ben presto il giovane Heydrich comincia a trasformarsi nell’incarnazione dell’uomo ariano, ammirato da Hitler per la ferocia e per l’efficacia delle sue azioni. In una rapida ascesa politica Heydrich arriva al vertice del Protettorato di Boemia e Moravia, dove si dedica allo sterminio degli ebrei e di tutti gli oppositori al regime. Ma da Londra, la città in cui il governo ceco è stato esiliato, parte contro di lui l’offensiva della Resistenza che culminerà nell’Operazione Antropoide, cuore del libro.

I protagonisti indiscussi diventano allora due: i paracadutisti Jozef Gabcìk e Jan Kubis?, uno slovacco e l’altro ceco, ai quali viene affidato l’incarico dell’esecuzione.

In un racconto trascinante, di grande forza visiva, si segue la vita dei due uomini dal reclutamento, all’addestramento, al viaggio a bordo di un Halifax, alla meticolosa preparazione dell’agguato di via Holesovice, quando faranno la loro comparsa altri personaggi, di cui uno sarà il traditore.

HHhH riesce nella magica alchimia di mescolare, con sicurezza e coraggio, la suspense e il tormento della scrittura senza mai allontanarsi dalla verità storica e dalla memoria.

***

La ricostruzione storica è intensa e coinvolgente, ma l’interesse del romanzo e la sua grande riuscita stanno nel modo in cui Laurent Binet accompagna lo svolgimento dei fatti con le sue domande e i suoi commenti intorno all’atto stesso dello scrivere. Questioni etiche ed estetiche, le une intrinsecamente legate alle altre e che, lungi dall’appesantire il racconto, lo arricchiscono con la zavorra dell’intelligenza.

Nathalie Crom, Internazionale

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Bernard Gunther non è la sola figura letteraria impegnata a combattere il crimine sotto le spire della Germania hitleriana. Ecco una carrellata di investigatori , tutti rigorosamente schierati “contro” la dittatura….

Ben Pastor, i thriller con protagonista Martin Bora, Ufficiale dell’esercito tedesco della Wermacht e collaboratore dei Servizi Segreti durante la seconda guerra mondiale: Lumen è il primo della serie, compare in nove libri tra romanzi e racconti, e in tre antologie.Sono pubblicati al momento da Sellerio. Quelli al momento disponibili….

Heydrich (left) at Prague Castle in 1941. To H...

Heydrich (left) at Prague Castle in 1941. To Heydrich’s left is Karl Hermann Frank, State Secretary for the Protectorate of Bohemia and Moravia, and Higher SS and Police Leader for Bohemia and Moravia (Photo credit: Wikipedia)

Robert Hultner, le investigazioni nella Germania Anni Venti e Trenta dell’Investigatore privato Kajetan di Monaco, Indagine senza importanza, La dea madrina, L’ispettore Kajetan e gli impostori, Tempesta di neve, Del Vecchio.

 vi proponiamo la scheda di uno di questi: Robert Hültner, La tempesta di neve, Del Vecchio edizioni

Anno 1928: tempi politicamente e socialmente turbolenti quelli in cui si muove il detective Paul Kajetan. Bassino, con pizzetto e occhio arguto, dapprima ispettore della polizia di Monaco, viene allontanato perché “troppo zelante” e inviato in montagna, a Walching. Ma a ogni indagine svela corruzione e disonestà nel corpo di polizia e, radiato, finisce per fare l’investigatore privato. L’ultima indagine lo porta troppo vicino ai pezzi grossi della corruzione della polizia cittadina ed è costretto a fuggire. Nel varcare il confine austriaco, è colto da una tempesta di neve e rischia di morire, ma si salva per ritrovarsi invischiato in una nuova avventura: è il principale sospettato dell’omicidio del locandiere Thannheiser, e viene arrestato. Quando il commissario locale scopre la sua vera identità gli promette di non consegnarlo alla polizia di Monaco a una condizione: Kajetan dovrà aiutarlo nelle indagini sull’omicidio. Con il procedere dell’indagine, Hültner dall’arcaico e spoglio paesino di Zellach spalanca la visuale sugli albori dell’era hitleriana, e racconta una storia avvincente, profonda e crudele di persecuzioni politiche, perfide congiure e umana disperazione.

Paolo Bertetto, Autunno a Berlino, Piemme

Nella Berlino turbolenta dei primi anni Venti, due casi di omicidio vengono chiusi in maniera troppo sbrigativa. Uno è quello di Rosa Luxemburg, la celebre rivoluzionaria rapita e poi assassinata in circostanze misteriose nel 1919, al termine della settimana di sangue in cui gli Spartachisti tentano la rivoluzione socialista. L’altro, avvenuto a un anno di distanza, è quello di Lisa Rosenthal, moglie del regista Fritz Lang, uccisa da un colpo di pistola al petto mentre in casa con lei sono presenti il marito e l’amante di quest’ultimo. Nessuno ha mai messo in discussione la tesi del suicidio con cui la polizia ha liquidato l’indagine sulla morte di Lisa. Nessuno è mai andato a fondo sul caso della Luxemburg cercando il vero mandante, che potrebbe annidarsi nello stesso governo. Ma il procuratore capo von Wick non ha intenzione di accontentarsi della verità ufficiale e riapre entrambi i casi. Addentrandosi nella Berlino notturna, si scontrerà con una cortina di silenzio pressoché impenetrabile, dietro la quale si celano intrecci proibiti tra criminalità e potere.

Paul Grossman, Nessun indizio, Time Crime

Berlino, 1929. All’alba del nuovo decennio degli anni Trenta, a pochi anni dall’ascesa al potere di Adolf Hitler, la capitale della Germania attraversa un periodo di inattesa prosperità e rinascita culturale. L’ispettore Willi Kraus della Kriminal Polizei di Berlino, un ebreo tedesco eroe della Prima guerra mondiale, si trova alle prese con un mistero che rischia di gettare nel terrore l’intera città. Un sacco di tela, pieno di ossa bianche e perfettamente pulite, viene ritrovato casualmente all’interno di un cantiere, sbucato da una fognatura ostruita. Tutte le ossa appartengono a bambini, solo maschi. Nessun indizio sembra far luce sull’autore di un crimine così efferato, o sulle sue motivazioni, tranne una vecchia Bibbia, trovata nel sacco, nella quale è cerchiato un passo: Figli dell’ira. Mentre cominciano a manifestarsi i prodromi del più sanguinoso genocidio che la storia ricordi, per tentare di risalire al colpevole e arrestarne la furia omicida che arriva a minacciare la sua stessa famiglia, Willi Kraus si troverà a dover affrontare qualcosa di terribile, sondando i recessi più oscuri dell’animo umano.

un graphic novel:

Roberto Dal Pra, Rodolfo Torti

Weimar – tre inchieste di Jan Karta, 001 edition

La serie, ambientata tra Germania, Italia e Francia tra il 1925 ed il 1937, prende spunto dalle vicende storiche del periodo per costruire emozionanti storie sul filo del giallo e della spy story.

Protagonista, l’amaro e tormentato investigatore tedesco Jan Karta che in una Germania che sta per essere conquistata dalla follia del partito nazionalsocialista e da quella del suo leader Adolf Hitler, indaga sulle prime complicità, intrighi e complotti che vedono impegnati i nazisti per la conquista del potere assoluto.

Le minuziose indagini di Jan Karta si mischiano con le linee della Storia. L’accoppiata Dal Prà- Torti ci consegna un’affascinante avventura da leggere tutta d’un fiato!

chiudiamo con una spy story, di uno degli autori più interessanti del panorama attuale, Alan Furst:

Le spie di Varsavia, Alan Furst, Giano

È il 1937 a Varsavia e la vita non mostra in apparenza alcun segno della tragedia che incombe sulla Polonia, e che troverà il suo culmine due anni dopo con la spartizione russo-tedesca del paese sancita dal patto Molotov-Ribbentrop. Il club più esclusivo della capitale continua a essere il Circolo del Tennis dei principi Brosowicz, dove la principessa Toni riceve, in compagnia del marito Kazimierz, i suoi pari dell’aristocrazia polacca, oltre a simpatici dentisti ebrei accompagnati da consorti intelligenti, generali dell’esercito, capitani d’industria, esponenti socialisti del parlamento polacco e svariati giovani eleganti e nullafacenti. Il preferito della principessa è uno solo: Jean-Francois Mercier de Boutillon, attaché militare francese in Polonia. Mercier è un uomo attraente, cui le ferite rimediate in più guerre hanno accresciuto il fascino virile. È anche capace di inaspettati e singolari travestimenti. Di tanto in tanto indossa un soprabito sudicio un cappello sformato con la tesa rigorosamente abbassata sulla fronte, e se ne va in un bar proletario del quartiere Praga a incontrare un ingegnere tedesco di una fabbrica d’armi di Breslavia, generalmente riluttante e spaventato alla sola idea di svelare i segreti della sua industria. Mercier è, infatti, una spia, uno di quegli uomini che, nella Varsavia del ’37, stanno scavando l’abisso in cui precipiterà tra poco la Polonia e, con essa, l’Europa e il mondo intero.

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Gli orfani di Philip Kerr e delle indagini del suo detective Bernard Gunther nella Germania degli anni Trenta possono affidarsi con sicurezza alla penna sapiente di Robert Hultner. Le medesime atmosfere cupe, in cui è possibile avvertire lo sgretolamento della società civile che l’avvento della dittatura reca con sé, potete ritrovarle nelle imprese di Paul Kajetan, già protagonista di altre opere dell’autore.

Con discreta abilità l’autore riesce a calarci in quel clima, presentando un eroe lontano da quel crogiuolo di violenza che stava diventando il Paese tedesco, e anche le descrizioni del piccolo paesino di montagna in cui si svolge l’azione non può non affascinare!

 

Robert Hültner,

La tempesta di neve, Del Vecchio edizioni

Anno 1928: tempi politicamente e socialmente turbolenti quelli in cui si muove il detective Paul Kajetan. Bassino, con pizzetto e occhio arguto, dapprima ispettore della polizia di Monaco, viene allontanato perché “troppo zelante” e inviato in montagna, a Walching. Ma a ogni indagine svela corruzione e disonestà nel corpo di polizia e, radiato, finisce per fare l’investigatore privato. L’ultima indagine lo porta troppo vicino ai pezzi grossi della corruzione della polizia cittadina ed è costretto a fuggire. Nel varcare il confine austriaco, è colto da una tempesta di neve e rischia di morire, ma si salva per ritrovarsi invischiato in una nuova avventura: è il principale sospettato dell’omicidio del locandiere Thannheiser, e viene arrestato. Quando il commissario locale scopre la sua vera identità gli promette di non consegnarlo alla polizia di Monaco a una condizione: Kajetan dovrà aiutarlo nelle indagini sull’omicidio. Con il procedere dell’indagine, Hültner dall’arcaico e spoglio paesino di Zellach spalanca la visuale sugli albori dell’era hitleriana, e racconta una storia avvincente, profonda e crudele di persecuzioni politiche, perfide congiure e umana disperazione.

 

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