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Posts Tagged ‘poesie walcott’

triste risveglio, scoprire di dover dire addio al Nobel Derek Walcott, grande cantore dai Caraibi, sospeso come diceva lui “tra la Grecia e il pantheon africano”.

Amore dopo amore (Derek Walcott)
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

DA MAPPA DEL NUOVO MONDO, ADELPHI

 

Le traduzioni sono a cura di Barbara Bianchi, Gilberto Forti e Roberto Mussapi

 

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ci prepariamo al nuovo mese con Derek Walcott, straordinario poeta caraibico:

DEREK WALCOTT
ECLOGHE ITALIANE, VI

Ora, sera dopo sera,
l’agosto fruscerà dalle conifere, una luce arancio
s’infiltrerà tra le pietre della strada, ombre
giacciono parallele come remi sul lungo scafo d’asfalto,
cavalli strigliati scuotono le teste in campi aridi
e la prosa esita sul ciglio del metro. La volta
si amplia, il soffitto attraversato da pipistrelli o rondini,
il cuore scala colline lilla nella luce che declina
e la grazia offusca gli occhi di un uomo che si avvicina
alla sua casa. Gli alberi serrano le porte, le onde
chiedono ascolto. La sera è un’incisione, il medaglione
di una sagoma rabbuia coloro che amiamo nel loro profilo, come il tuo,
la cui poesia trasforma il lettore in poeta. Il leone
del promontorio si oscura come quello di San Marco, metafore
si riproducono e svolazzano nella caverna della mente,
e si sente nell’incantesimo dell’onda e nelle conifere dell’agosto,
e si legge il cirillico delle fronde che gesticolano mentre
il silenzioso consiglio dei cumuli inizia a radunarsi
su un Atlantico dalla luce calma quanto quella di uno stagno,
e i lampioni spuntano come frutti nel villaggio, sopra i tetti,
e l’alveare delle costellazioni appare, sera dopo sera,
la tua voce, tra scure canne di versi che risplendono di vita.

(da Il levriero di Tiepolo, 2000 – Traduzione di Andrea Molesini)

English: Derek Walcott, Nobel Prize in Literat...

English: Derek Walcott, Nobel Prize in Literature 1992; picture taken at his honorary dinner, Amsterdam, May 20th 2008 (Photo credit: Wikipedia)

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