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Posts Tagged ‘PREMIO ANDERSEN 2008’

Ci siamo, il momento è arrivato per presentarvi il nuovo libro di Roberto Innocenti, e ne siamo contenti come Pasque (del resto, come le altre volte che arriva in libreria una sua nuova fatica). Che si confronta con Cappuccetto Rosso, dando vita ad una versione che si mette in relazine con i tempi che stiamo vivendo, partendo  idealmente dall’ultima pagina de Casa del tempo (suo libr precedente), in cui l’antica magione immersa nella quiete della collina trova “nuova vita” bellamente restaurata, recintata, dotata di piscina, con dovizia di fuoristrada, telefoni cellulari, tutti i sonori e volgari optional che ci circondano.

Il suo  cappuccetto rosso deve affrontare un bosco moderno che potete ben ammirare nell’ottimo articolo che riportiamo. Per fortuna, riesce a salvarsi dalle grinfie del lupo. Riuscirà a uscire viva anche dalle grinfie dei giornalisti, arrivati in forze ad intervistarla?

Ecco quanto scriveva qualche tempo fa l’autore:

“Sto preparando un Cappuccetto rosso ambientato in periferia. In queste agglomerazioni urbane dove vive un terzo dell’umanità, non vi sono connotazioni particolari, qualsiasi ragazzo che vive in America o in Europa, ci si ritrova. La periferia, con i suoi segni sui muri, è quel luogo che in maniera più o meno simile si ripete in qualsiasi parte del mondo. Come? Il bosco si trasforma in un centro commerciale, il lupo in un motociclista vestito di nero, mentre il pericolo è rappresentato dal consumismo. Il bosco e il lupo non parlano più ai bambini di oggi, per raccontare storie dalle morali semplici, come quella di non prendere caramelle dagli sconosciuti, bisogna renderle attuali affinché i bambini possano riconoscervisi”.

un articolo dettagliato su CAPPUCCETTO ROSSO visto da Roberto Innocenti:
http://principieprincipi.blogspot.it/2011/08/cappuccetto-nelle-periferie.html

 

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pinocchio
Roberto Innocenti si è meritato l’ANDERSEN AWARD 2008, il più prestigioso tra i premi per l’infanzia, una sorta di Nobel. Finalmente tornano in libreria alcune delle sue opere più prestigiose, pubblicate in mezzo mondo, ora ristampate da LA MARGHERITA. Ci auguriamo che questo renda più popolare un grande artista, fra i migliori del mondo, che in Italia è di certo meno conosciuto di tanti giocatori di serie b….
Parliamo de L’ultima spiaggia (consigliato anche al pubblico adulto, per i tanti riferimenti letterari),La rosa Bianca, Storia di Erika, Cenerentola.
Nella sua opera troviamo una attenzione speciale alle storie, e il modo in cui ci vengono raccontate svelano una attenzione scrupolosa al paesaggio, all’ambiente, al momento storico in cui vivono i personaggi. Provate a portarci qualcosa di più toscano degli sfondi del suo Pinocchio, di più inglese del suo Canto di Natale, di più toccante del suo La rosa bianca, dove lo sfondo è il crudele mondo della seconda guerra, l’Olocausto, messo in luce grazie alla scoperta da parte di una bambina tedesca di qualcosa di molto strano che sta accadendo nelle campagne vicine alla sua città .
Roberto Innocenti fa parte della storia dell’illustrazione, senza dubbio, e tante sue tavole (Il Pinocchio impiccato, la Locanda del Gambero Rosso, per citarne solo un paio) sono da portare ad esempio a chiunque voglia conoscere il mondo dell’illustrazione.

un link per leggere qualcosa di più su di lui:
http://www.alicenelpaesedeibambini.it/alice/home%20page/il%20tamburino/A_639bis.htm

Roberto Innocenti l’Andersen Award 2008, il Nobel della letteratura per l’infanzia.

L ‘International Board of Books for Young People, Ibby, la massima organizzazione internazionale che si occupa dello studio e della promozione della letteratura per l’infanzia nel mondo, ha attribuito, per l’illustrazione, il prestigioso premio annuale a Roberto Innocenti, grande artista e grande autore di libri illustrati. Unico altro italiano nella lista d’onore del premio, che data dal 1953, Gianni Rodari, che fu designato nel 1970 per i suoi testi.

Roberto Innocenti nasce a Bagno a Ripoli (Firenze), il 16 febbraio 1940. Opera fin dagli anni Sessanta. Inizia con il cinema di animazione per poi dedicarsi prevalentemente alla grafica editoriale. Comincia a illustrare libri verso il 1970; sono di quegli anni Cappuccetto Rosso e Sussi e Biribissi. Ma è negli anni 80, che può riprendere ad occuparsi a tempo pieno di illustrazione, ottenendo un consenso sempre più vasto. Riceve numerosi premi, tra cui l’importantissimo Apple d’oro alla biennale d’illustrazione di Bratislava (BIB), la medaglia d’argento della Society of Illustrators di New York e due premi italiani, “Andersen – il mondo dell’infanzia”. I suoi libri sono tradotti e distribuiti ovunque, specie negli Stati Uniti dove è stimatissimo: Il New York Times ha detto di lui che è “uno dei più grandi illustratori al mondo di libri per l’infanzia”, eppure in Italia non ha avuto per lungo tempo i riconoscimenti che meritava; a questo proposito, una volta ebbe a dire che “in questo strano Paese gli illustratori sono considerati artisti di serie C, figurinai, roba da non prendere sul serio”.

Fra i suoi libri, valga su tutte l’interpretazione straordinaria di un classico come de Le avventure di Pinocchio (cui Roberto Benigni attinse ad ampie mani per il suo film). Difficile comunque dimenticare i già citati Cappuccetto Rosso e Sussi e Biribissi, e anche Rosabianca, storia per bambini ambientata in un campo di concentramento ed affrontata con rara sensibilità; o uno qualsiasi dei volumi realizzati per le Edizioni C’era una volta…, come La storia di Erika, L’ultima spiaggia, Cenerentola; da tenere presenti i volumi illustrati per Einaudi Ragazzi: Il sergente nella neve, Compagno Orsetto, Era calendimaggio. Indimenticabile il suo primo libro illustrato 1905: bagliori a Oriente ma anche Canto di Natale di Dickens o Lo schiaccianoci di Tchaikovskji.

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IL PREMIO ANDERSEN

È il più importante riconoscimento per l’editoria per ragazzi in Italia. La cerimonia ufficiale di premiazione avverrà a Sestri Levante tra il 22 e il 25 maggio, nel frattempo, ecco i premiati:

Il sito dell’Andersen Festival:

http://www.andersenfestival.it/premio.html

i premiati, e le motivazioni:

http://www.andersen.it/premio_andersen_2008/pdf/libri_premiati.pdf

PREMIO ANDERSEN – IL MONDO DELL’INFANZIA 2008

XXVII edizione

Gli oscar italiani del libro per ragazzi

Ogni anno, è possibile leggere nelle scelte della giuria quali tendenze sono in atto nel settore del libro per ragazzi e quali tematiche emergono con maggior forza.

Miglior libro 0/6 anni: Al supermercato degli animali

di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani, Topipittori

Miglior libro 6/9 anni:Le favole della Maria di Antonio Moresco, Einaudi

Miglior libro 9/12 anni:I ragni mi fanno paura di K.L. Going, Piemme

Miglior libro oltre i 12:La straordinaria invenzione di Hugo Cabret

scritto e illustrato da Brian Selznick, Mondadori

Miglior libro di divulgazione:Yves Coppens racconta le origini dell’uomo

Testo di Yves Coppens e S. Moreau, ill. S.Gepner, Editoriale Jaca Book

Miglior albo illustrato : Ritratti famosi di comuni animali di Svjetlan Junakovic, Logos

Miglior libro fatto ad arte:Il libro rosso di Barbara Lehman, Il Castoro

Miglior libro mai pre m i a t o:Più e meno di Giovanni Belgrano

e Bruno Munari, Corraini

Collana di divulgazione

Collana “Paesi e popoli del mondo”,EDT-Giralangolo

Collana di narrativa:Collana “Rizzoli Oltre”

Miglior scrittore:Luisa Mattia

Miglior illustratore:Mauro Evangelista

P remio speciale della Giuria

Donatella Ziliotto

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Più e Meno”, di Bruno Munari e Giovanni Belgrano ha vinto il Premio Andersen 2008, il principale riconoscimento italiano attribuito ai migliori libri per ragazzi e ai loro autori, illustratori ed editori.

La cerimonia di presentazione avverrà, come ogni anno, a Sestri Levante, alla fine del mese di maggio

http://www.andersenfestival.it/premio.html

Bruno Munari, Giovanni Belgrano

PIÙ E MENO

Edizioni Corraini

Il gioco visivo “Più e meno” è composto di 72 carte con diverse immagini. Molte di queste immagini  sono su fondi trasparenti, così da poterle sovrapporre per comporre altre immagini più complesse stimolando le capacità creative del bambino.

Sovrapponendo alcune immagini di alberi si compone un bosco. Sovrapponendo al bosco il disegno della pioggia o quello del sole o della luna, o quello del volo degli uccelli, o quello di un cane che passa, eccetera, si modifica a piacere, continuamente, l’immagine totale.

Nel 1968 Munari pubblicava Nella nebbia di Milano, in cui creava immagini e suggestioni declinando il “vedere attraverso” secondo la sua personale creatività. I colori vivaci del circo erano preceduti e seguiti dalla lattiginosa opacità della nebbia, un ambiente indistinto in cui le figure si intuiscono sfuocate in trasparenza ma diventano chiare continuando a sfogliare le pagine.

Due anni dopo, nel 1970, Munari torna a confrontarsi con il tema della trasparenza e del “vedere attraverso” progettando con Giovanni Belgrano Più e meno.

Non un libro ma un gioco, composto da molte immagini su sfondi trasparenti, sovrapponibili e componibili a piacere, aggiungendo o togliendo le carte.

Carte quadrate in cui il colore è in equilibrio con il segno, e che insieme raccontano storie. Storie il cui “collante” è l’immaginazione di chi prende la parola, con a disposizione infiniti suggerimenti per creare racconti sempre diversi.

Subito dopo Aconà Biconbì, Più e meno prosegue in Corraini la scoperta del mondo degli oggetti e giochi d’artista, continuando lo sviluppo della collana speciale ad essi dedicata.

In occasione del centenario della nascita, si completa quindi presso Corraini la ristampa dei giochi più rappresentativi di Bruno Munari: dopo Aconà Biconbì (1961) e Più e meno (1970), è infatti di prossima uscita ABC con fantasia (1960).

Bruno Munari (1907-1998) è stato senza dubbio il più eclettico artista-designer italiano.

Sin dagli esordi negli anni ’30 con il Secondo Futurismo ha sempre dedicato la propria attività creativa alla sperimentazione, declinandola in ogni sua forma e affiancandole un’attenzione particolare per il mondo dei bambini e dei loro giochi. Le sue creazioni nei campi della pittura, scultura, design, fotografia e didattica ne attraversano le diverse poetiche seguendo il filo della sua personalissima originalità.

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