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Posts Tagged ‘Premio Andersen’

Nellla Nuova Atlantide scoprirete ghiottissime novità!

Chi frequenta la narrativa per ragazzi la conosce bene: Maria Teresa Andruetto si è meritata il Premio Andersen per la narrativa, il sommo riconoscimento. Eccellente anche questo suo romanzo per i lettori adulti, dedicato alla storia del suo Paese, l’Argentina, alle origini della famiglia da cui proviene. Sarà la lettura di un cospicuo gruppo di lettere a dare il via a questa palpitante ricerca di identità..

MARIA TERESA ANDRUETTO, LINGUA MADRE, BOMPIANI

TRADOTTO DA F.NIOLA

Come i suoi fratelli e tanti altri con loro, anche Stefano è fuggito dall’Italia, dalla fame e dalla miseria, per cercare fortuna in Argentina. La pampa l’ha accolto insieme alle donne della sua vita: moglie, figlia, poi una nipote.
E’ lei, Julieta, che ripercorre la storia della famiglia. Tornata in Sudamerica dopo aver trascorso alcuni anni in Germania con una borsa di studio, esaudisce l’ultimo desiderio di sua madre Julia, da poco scomparsa: leggere le lettere accumulate nel corso degli anni come una sorta di arringa postuma.
Le lettere sono scritte soprattutto dalla nonna e rimandano a un passato doloroso: la fuga di Julia al Sud, il lungo periodo passato nascosta in una cantina per sfuggire alla repressione militare, l’improvviso esilio del compagno, la nascita di Julieta, che dovrà crescere senza di lei, insieme ai nonni. Un esercizio di antropologia epistolare in cui la donna si immerge completamente e che la ricongiungerà con i suoi ricordi d’infanzia, imbevuti di lingua e cultura piemontesi.
Con questo romanzo María Teresa Andruetto dimostra che se si può scrivere ottima letteratura raccontando fatti straordinari sono in pochi a saperlo fare andando oltre, evitando la grandezza della Storia: e lei ci riesce appieno con una prosa intima e poetica.
Titolo originale: ”Lengua madre” (2010).

 

http://www.giunti.it/libri/narrativa/lingua-madre/

 

English: Maria Teresa Andruetto, argentine wri...

English: Maria Teresa Andruetto, argentine writer. Español: Maria Teresa Andruetto, escritora argentina. (Photo credit: Wikipedia)

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Ne siamo certi, prima o poi il Premio Andersen, equivalente del Nobel per quanto riguarda i libri per ragazzi, arriverà a coronare la splendida carriera di Alessandro Sanna, brillante illustratore italiano. Le sue opere sono tradotte in tante lingue, giusto qualche giorno fa tornavamo a riguardare negli stand della Fiera del libro per ragazzi di Bologna la versione spagnola del suo Fiume lento (ovvero, El Rio), il libro dedicato al grande corso d’acqua nazionale.

 

È CON VIVA E VIBRANTE SODDISFAZIONE dunque che vi segnaliamo questo appuntamento. Con grande gusto, Libreria Atlantide curerà il bookshop tematico.

L’Istituto Comprensivo e il Comune di Ozzano vi invitano

 all’incontro con ALESSANDRO SANNA

 martedì 26 aprile alle 17.30

  e alla mostra    MANO FELICE DISEGNA

  presso Sala Claterna

In collaborazione con Franco Cosimo Panini editore

Dunque, appuntamento per ragazzi ma anche per adulti visto che le sue illustrazioni catturano il favore anche di chi ha abbandonato la giovane età. Nel pomeriggio del 26 nella Biblioteca di Ozzano, Piazza Allende 18, Ozzano Emilia (Bo)

 

L’incontro del pomeriggio sarà incentrato sulla sua carriera e in particolare su:

Alessandro Sanna, Fiume lento,Rizzoli

Ricordi e stralci di storie sedimentate nel tempo rivivono attraverso immagini colme di poesia: racconti sapienti scanditi dallo scorrere del fiume e delle stagioni. Autunno anni ’50: il fiume esonda e l’alluvione sconvolge terre e paesi. Un uomo lascia la sua casa e corre ad avvertire la sua gente. Quando torna, trova, la casa allagata e il suo cane unico superstite, in sua attesa. Inverno fine anni ’60: un contadino va con la barca a prendere il figlio a scuola per renderlo partecipe della nascita di un vitellino. Primavera anni ’80: un paese è in festa. Arrivano le giostre e insieme si condivide la gioia di un matrimonio. Estate anni ’30: una tigre fugge dal circo e si rifugia nel bosco vicino al paese. Incontrerà un pittore folle e senza paura. Prefazione di Ermanno Olmi.

 

fiume lento uno

fiume lento due

Pinocchio prima di Pinocchio, Orecchio acerbo

Un c’era una volta nella notte dei tempi. Una genesi. Una straordinaria genesi disegnata, nella quale la centralità della parola cede il passo all’immagine, alla straordinaria forza della sua suggestione. Un ramo, un esile ramo dell’albero della vita che, prim’ancora di diventare Pinocchio, con acqua, aria, fuoco e terra si tempra, per cercare la propria autonomia, la propria identità. E per, finalmente, trovarla, in totale armonia con la natura.

http://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&vista=booktrailer&bt=uY691VLsOoI&t=Pinocchio%20prima%20di%20Pinocchio&Itemid=72

 

La mattina del 26 i ragazzi dell’Istituto potranno frequentare il laboratorio dedicato a:

I libri di Mano Felice, Panini ragazzi

(appuntamento riservato ai ragazzi della scuola)

 

Mano Felice è la mano di ogni bambino, è lʼamica che lo stimola a fare, mostrandogli quanto è bello e semplice disegnare utilizzando anche oggetti di uso quotidiano.

Mano Felice perché fa cose belle, fa esperienze

con matite colorate, acquerelli, pennarelli, gessetti e incita il bambino a fare lasciandosi guidare dalla fantasia.

Mano Felice gioca con il piccolo lettore a disegnare e interpretare i quattro elementi aria, acqua, terra e fuoco con colori e tecniche diverse. Per renderli al meglio, ogni albo ha una carta adatta a rappresentarlo: lʼaria è su carta pergamenata, lʼacqua su carta porosa, la terra su carta riciclata e il fuoco su carta ecologica.

La struttura narrativa è semplice e progressiva: nella prima parte del libro Mano Felice disegna e suggerisce cosa fare, passo passo.

Poi, dalle immagini, nasce una storia che Mano Felice racconta e che ogni bambino fa propria con disegni e parole.

 

Questi albi dal grande formato, ideali a partire dalla scuola materna, sono lo strumento attraverso cui il bambino sviluppa competenze e acquisisce la prima consapevolezza artistica.

Un atelier che si lega alla sensibilità di ognuno per affrontare un percorso sensoriale attraverso elementi, materiali e colori.

CHI è Alessandro Sanna, (dal sito di Orecchioacerbo)

“Ho cominciato a disegnare, con la volontà di fare il disegnatore, all’età di undici anni. Da allora non ho smesso di lavorare assiduamente sul segno, sul colore copiando capolavori e fotografie di ritratti di quando ero piccolo con la mia famiglia. Ho appreso tutte le tecniche grazie ad una scuola d’arte che era molto improntata “al fare”. Sono stato fortunato poi ad incontrare una grande insegnante che mi ha innaffiato il cervello con suggerimenti di letture, ascolti musicali e film in grande quantità. La mia formazione è cominciata lì assieme ad una passione smisurata per l’arte tutta.” Più di tre decenni sono trascorsi da quell’esordio, e decine di libri pubblicati e tradotti in tutto il mondo. Oggi Alessandro Sanna insegna illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna e collabora abitualmente con l’edizione francese di Vanity Fair, con The New York Times Book Review e The New Yorker. Per tre volte ha vinto il premio Andersen: 2006, miglior libro fatto ad arte per “Hai mai visto Mondrian?” (Artelibri); 2009 come miglior illustratore; 2014, miglior albo illustrato con “Fiume lento. Un viaggio lungo il Po” (Rizzoli). Tra i suoi ultimi libri “Culodritto”, col testo di Francesco Guccini (2013 Mondadori); “Moby Dick” (2014 Alessandro Berardinelli editore); “Fiaba africana per europei benpensanti”, testi di Massimo Carlotto (2014 E/O); “Storie di parole” con testi di Rosanna Bonafede e Giuseppe Pittano (2015 Gallucci). Infine, la serie delle sue guide al disegno pubblicata da Franco Panini, “Mano felice”. Nel catalogo di orecchio acerbo “Pinocchio prima di Pinocchio” (2015)

 

 

MOSTRA ALESSANDRO SANNA

“MANO FELICE DISEGNA”

 

La mostra dedicata ad Alessandro Sanna resterà accessibile con questi orari:

 

ORARI

 

 

MARTEDI’ 26/04/2016  INCONTRO CON L’AUTORE

 

MERCOLEDI’ 27 /04/ 2016                  DALLE 15 ALLE 17

 

GIOVEDI’ 28/04/2016                 DALLE 9.30 ALLE 13

VENERDI’ 29/04/2016 CHIUSO

SABATO 30/04/2016                   DALLE 9.30 ALLE  12

MARTEDI’ 3/05/2016                 DALLE 9.30 ALLE 13

E DALLE 14.30 ALLE 18.30

 

MERCOLEDI’ 4/05/2016                 DALLE 15 ALLE 18.30

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Biblioteca di Castel San Pietro Terme, ore 17:30 – Incontro con Fabrizio Silei

 

Incontro per bambini da 4 a 7 anni e … per adulti curiosi

Se ti piacciono le storie di fantasia, di animali, di amicizia, non mancare all’appuntamento!
Fabrizio è un “inventastorie”, una vera e propria macchina della fantasia, che ti racconterà come nascono le avventure e le immagini che animano i suoi libri e quali sono le sue fonti di ispirazione.

Fabrizio Silei è nato a Firenze nel 1967. Scrittore e artista, ricercatore di storie e vicende umane, si muove con disinvoltura dal racconto per i più piccoli al romanzo per adolescenti, nei quali affronta spesso temi difficili con una forte connotazione sociale. Vincitore del premio Andersen nel 2012 e nel 2014.

Info: biblioteca@cspietro.it; Biblioteca di Castel San Pietro Terme, via Marconi 29, 051-940064

silei

 

 

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eccoli, i Premi Andersen 2015

eccoli, i vincitori del Premio Andersen, i migliori libri per ragazzi:
Miglior libro 0/6 anni Sesyle Joslin – illustrazioni di Leonard Weisgard – traduzione di Carla Ghisalberti, Piccolo elefante cresce, Orecchio Acerbo 
Miglior libro 6/9 anni Jennifer Elvgren – illustrazioni di Fabio Santomauro, La città che sussurrò, La Giuntina 
Miglior libro 9/12 anni Maria Parr – illustrazioni di Bo Gaustad – traduzione di Alice Tonzig, Cuori di waffel, Beisler editore 
Miglior libro oltre i 12 anni Holly Goldberg Sloan – traduzione di Loredana Baldinucci, Il mondo fino a 7, Mondadori 
Miglior libro oltre i 15 anni Davide Rondoni, Se tu fossi qui, Edizioni San Paolo 
Miglior libro di divulgazione Dominic Walliman – illustrazioni di Ben Newman, Professor Astro Gatto e le frontiere dello spazio, Bao Publishing 
Miglior libro fatto ad arte Fulvia Degl’Innocenti – illustrazioni di Antonio Ferrara, Io sono così, Settenove 
Miglior albo illustrato Jorge Lujan – illustrazioni di Piet Grobler, Oh, i colori!, Lapis 
Miglior libro mai premiato Shel Silverstein, L’albero, Salani 
Miglior libro a fumetti Pia Valentinis, Ferriera, Coconino 
Premio speciale della giuria: Chiara Carminati, Fuori fuoco, Bompiani
Premio speciale della giuria: Guido Sgardoli, Il giorno degli eroi, Rizzoli
Premio speciale della giuria: Sebastiano Ruiz Mignone – illustrazioni di David Pintor, La piccola grande guerra, Lapis.

cerimonia di premiazione sabato 23 maggio al Museo Luzzati di Genova!

 

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PREMIO ANDERSEN 2014 – I VINCITORI


questi sono i vincitori del Premio Andersen 2014, il più prestigioso dei premi letterari italiani dedicati ai libri per ragazzi. Cerimonia di premiazione il 24 maggio, a Genova, al Museo Luzzati.

Un premio sempre al di sopra delle polemiche,degli intrighi, delle gelosie ben presenti nel mondo della letteratura “per grandi”. Imparate!

 

La Giuria del Premio Andersen 2014 è composta dalla direzione della rivista Andersen – Barbara Schiaffino, Walter Fochesato, Anselmo Roveda – da Gianna Vitali, fondatrice della Libreria dei Ragazzi di Milano, da Pino Boero, docente di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Genova e per l’individuazione delle terne dei libri finalisti da Anna Parola, Libreria dei Ragazzi di Torino, da Caterina Ramonda, blog Le Letture di Biblioragazzi, e dallo staff redazionale di Andersen.

MIGLIOR SCRITTORE

Fabrizio Silei

Per essere la voce più alta e interessante della narrativa italiana per l’infanzia di questi ultimi anni.
Per una produzione ampia e capace di muoversi con disinvoltura e ricchezza fra registri narrativi diversi: dall’umorismo alla misura breve del racconto per i più piccoli, dall’albo illustrato al romanzo per adolescenti, dal progetto creativo ad un forte impegno civile. Per una costante e limpida qualità della scrittura.

 

MIGLIOR ILLUSTRATORE

Desideria Guicciardini

Per un lungo, operoso e ricco percorso, sempre condotto all’insegna di un’assoluta e convinta professionalità. Per il coerente e ininterrotto valore della propria opera.
Per una colta e attenta sensibilità figurativa capace, in ogni occasione, di entrare in forte rapporto con il testo. Per la vivida, intensa e struggente bellezza di alcune delle sue opere più recenti.

 

MIGLIOR LIBRO 0/6 ANNI

Benjamin Chaud, Una canzone da orsi, Franco Cosimo Panini

Per un albo che combina perfettamente la tensione narrativa e l’invito al gioco e alla scoperta.
Per una piccola storia dai molti echi, dolce e incantevole ma aperta all’avventura e alla scoperta di sé.
Per le magnifiche tavole ariose e invitanti, ricche di mille particolari da scoprire.

 

 

 

MIGLIOR LIBRO 6/9 ANNI

Kenneth Steven – Øyvind Torseter, Perché il cane ha il naso bagnato?, Electa Kids

Per un’opera in gran formato arguta e divertente, coinvolgente e fantasiosa.
Per la capacità di ritornare, in modi assolutamente nuovi, sul tema dell’arca di Noè, saldandolo assieme con suggestioni che vanno dal mito alle “Storie proprio così” di Kipling.
Per i disegni frizzanti, colti e surreali di una delle voci emergenti della grande illustrazione europea.

 

 

MIGLIOR LIBRO 9/12 ANNI

Luigi Ballerini – ill. di Sara Benecino,La Signorina Euforbia, Edizioni San Paolo

Per aver saputo raccontare uno spaccato di adolescenza ritraendone sapientemente dinamiche e sentimenti.
Per l’abilità narrativa con cui l’autore riesce a intessere una trama scorrevole e divertente, capace di affiancare ai tempi comici l’occasione per riflessioni più profonde.

 

 

 

MIGLIOR LIBRO OLTRE I 12 ANNI

Sally Gardner, Il pianeta di Standish, Feltrinelli Kids

Per la proposta di una storia di grande intensità, in grado di offrire spazio al potere dell’immaginazione e ai temi della diversità e dell’accettazione. Per lo struggente ritratto di un’adolescenza in lotta, in un romanzo di formazione che dosa magistralmente avventura e indagine introspettiva.

 

 

 

MIGLIOR LIBRO OLTRE I 15 ANNI

Annalisa Strada, Una sottile linea rosa, Giunti

Per una storia che, con competenza e profonda sensibilità e delicatezza, affronta il tema delle scelte e degli affetti, soffermandosi coraggiosamente sulle dinamiche emotive intorno a una maternità inattesa. Per la capacità di riportare sulla pagina un linguaggio adolescente, senza forzature.

 

 

 

MIGLIOR LIBRO DI DIVULGAZIONE

Isabel Minhós Martins – ill. Bernardo Carvalho, Andirivieni, La Nuova Frontiera Junior

Per un libro fortemente insolito capace di offrirci, assieme, un’ardita sintesi sulla evoluzione dell’uomo, un risentito approccio ecologico e una sorta di elogio della lentezza.
Per la non comune forza grafica e la suadente, vivissima bellezza di immagini calde ed eleganti.

 

 

MIGLIOR LIBRO FATTO AD ARTE

Paul Éluard – versione ital. di Franco Fortini realizzato da Anouck Boisrobert e Louis Rigaud, Libertà, Gallucci

Per un albo prezioso, delicato e raffinato, ricco di fascino e al tempo stesso sobrio e pulito.
Per un’opera da leggere, da guardare e su cui riflettere. Lentamente.
Per aver saputo riproporre in modo nuovo una magnifica poesia dal forte e immutato valore lirico e civile.

 

 

MIGLIOR ALBO ILLUSTRATO

Alessandro Sanna, Fiume lento. Un viaggio lungo il Po, Rizzoli

Per averci regalato, fra evocazione e rappresentazione, fra storia e natura, un ritratto vivido ed emozionante del fiume e delle sue storie.
Per un’opera commossa e commovente, solenne e vitale di altissimo valore espressivo.
Per disegni di assoluta e struggente bellezza, vibranti e incantati.

 

 

MIGLIOR LIBRO MAI PREMIATO

Frank Asch – ill. di Mark Alan Stamaty, Giallo giallo, Orecchio Acerbo

Per averci restituito un albo apparso nel 1971 e perfetta, mirabile interpretazione di un’epoca, delle sue speranze  e tensioni.
Per disegni coraggiosamente inconsueti e sorprendenti, accompagnati da una grafica attenta ai ritmi del racconto.
Per offrirsi gioiosamente al gioco e a fertili processi di identificazione.

 

MIGLIOR LIBRO A FUMETTI

Assia Petricelli e Sergio Riccardi, Cattive ragazze, Sinnos

Per un libro che coniuga perfettamente la struttura narrativa del fumetto con i registri della biografia.
Per una narrazione che, scegliendo di raccontare un universo femminile, va oltre stereotipi e questioni di genere e, con un approccio accattivante e incisivo, invita alla riflessione, emozionando e coinvolgendo.

 

 

 

MIGLIORE CREAZIONE DIGITALE

Il libro bianco , Minibombo

Per essere un’applicazione esattamente a misura di bambino, caratterizzata da essenzialità, efficacia e immediatezza.
Per l’attenzione ai bambini e ai loro adulti in un progetto che coniuga la qualità dei contenuti alla sperimentazione di linguaggi e mezzi diversi.
Per il coraggio di presentarsi all’esordio come casa editrice lavorando sul cartaceo e sul digitale senza considerarli ambiti distinti.

 

MENZIONE SPECIALE AL PROGETTO EDITORIALE

I “Quaderni quadroni” di Rrose Sélavy editore

Per la felice e accorta peculiarità del progetto grafico.
Per proporre con scelte coraggiose e intelligenti voci di autori noti che mai si erano cimentati con la scrittura per ragazzi.
Per gli eccellenti risultati raggiunti su questo versante e per la scelta altrettanto qualificata degli illustratori coinvolti nell’impresa.

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

Donzelli editore

per la pubblicazione dell’opera di Giuseppe Pitrè “300 fiabe, novelle e racconti siciliani”

con la traduzione di Bianca Lazzaro e le illustrazioni di Fabian Negrin

Per avere per la prima volta tradotto integralmente in lingua italiana la raccolta più importante del nostro patrimonio folklorico.
Per l’assoluto rigore scientifico e filologico del lavoro. Per aver offerto al lettore sia la monumentale opera in quattro volumi, con testo a fronte, delle “Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani” sia, attraverso “Il pozzo delle meraviglie”, una più agile edizione rivolta agli amanti della narrazione fiabesca.

 

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Sapevamo di poter contare sulla bravura di David Almond, capace di scrivere storie magnifiche come Skellig ( o l’altrettanto fantastico Contare le stelle, in attesa di nuova edizione dopo quella di Mondadori), ma questo suo ultimo libro supera anche le nostre ottimistiche aspettative. E’ un libro molto ambizioso, destinato al pubblico dei ragazzi dai 14\15 anni in su (concorre per l’Andersen, ecco i finalisti https://buoneletture.wordpress.com/2014/03/24/eccoli-i-finalisti-del-premio-andersen-italiano/), ma di certo adatto anche a chi ne ha molti di più, e ve lo consigliamo davvero (nel mondo di lingua inglese è stato pubblicato in due diverse edizioni, per ragazzi e per grandi).

Si celano tante cose dietro la facciata di Billy, questo ragazzino definito “mostro” dal padre,che riversa direttamente su di lui i suoi sensi di colpa, la difficoltà a capire la sua realtà: è figlio di un peccato, tra un predicatore e una parrucchiera, per questo costretto ad essere segregato in una squallida casa mentre fuori accade qualcosa di terribile all’umanità.
Un padre però anche capace di amare a modo suo, in modo imperfetto, certo, ma corrisposto da Billy.
Ogni pagina, ogni capitolo è una sorpresa sull’educazione alla vita di Billy, i rapporti con i genitori, la scoperta del mondo e delle altre persone, dei suoi sentimenti; tante tappesulla sua strada per la comprensione di un universo che non ha mai visto: il lettore ne sarà stupito.

Un libro difficile per l’autore, che ha riportato sulla pagina il suo rapporto con la religione, e che ha voluto rendere il linguaggio di Billy nella sua maniera particolare: sottratto al mondo esterno, riporta le parole come le sente pronunciare, uno “stile” che può risultare difficile da decifrare nelle prime pagine, per poi diventare più fluido, anche con “l’evoluzione” del ragazzo:nella seconda parte, potrà finalmente incontrare l’esterno, e aprirsi a nuova vita. (complimenti al traduttore, per essere venuto a capo di tale impresa!)

La vera storia del mostro Billy Dean,

English: Photograph of author, David Almond

English: Photograph of author, David Almond (Photo credit: Wikipedia)

  Almond David, Salani
Traduttore, G.Calza
Billy Dean, figlio di un amore proibito, amato in modo singolare, vive per molti anni chiuso in una camera murata, protetto e tenuto segreto a tutti. Quando finalmente potrà uscire si ritrova sopraffatto da una realtà che non capisce, violenta e terribile. Poi, grazie all’aiuto delle persone che lo amano, scopre di avere un dono speciale, che però si trasformerà in una nuova forma di prigionia… La storia magnetica e assoluta di una rinascita minacciata dalla indescrivibile violenza del mondo. Una storia in prima persona che vibra della forza dirompente delle parole, perché per raccontarla Billy Dean usa la sola lingua che ha imparato a conoscere. “Il primo libro di David Almond per lettori maturi non è solo drammatico ed emotivamente ricco di suspense, ma anche disegnato vividamente, come ci si potrebbe aspettare da un maestro narratore. È denso di momenti toccanti e scene comiche e solleva inquietanti interrogativi su ciò che accade all’innocenza in un mondo dove tutti vogliono qualcosa.” (The Guardian)

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Sapevamo di poter contare sulla bravura di David Almond, capace di scrivere storie magnifiche come Skellig ( o l’altrettanto fantastico Contare le stelle, in attesa di nuova edizione dopo quella di Mondadori), ma questo suo ultimo libro supera anche le nostre ottimistiche aspettative. E’ un libro molto ambizioso, destinato al pubblico dei ragazzi dai 14\15 anni in su (concorre per l’Andersen), ma di certo adatto anche a chi ne ha molti di più (nel mondo di lingua inglese è stato pubblicato in due diverse edizioni, per ragazzi e per grandi).

Si celano tante cose dietro la facciata di Billy, questo ragazzino definito “mostro” dal padre,che riversa direttamente su di lui i suoi sensi di colpa, la difficoltà a capire la sua realtà: è figlio di un peccato, tra un predicatore e una parrucchiera, per questo costretto ad essere segregato in una squallida casa mentre fuori accade qualcosa di terribile all’umanità.
Un padre però anche capace di amare a modo suo, in modo imperfetto, certo, ma corrisposto da Billy.
Ogni pagina, ogni capitolo è una sorpresa sull’educazione alla vita di Billy, i rapporti con i genitori, la scoperta del mondo e delle altre persone, dei suoi sentimenti; tante tappesulla sua strada per la comprensione di un universo che non ha mai visto: il lettore ne sarà stupito.

Un libro difficile per l’autore, che ha riportato sulla pagina il suo rapporto con la religione, e che ha voluto rendere il linguaggio di Billy nella sua maniera particolare: sottratto al mondo esterno, riporta le parole come le sente pronunciare, uno “stile” che può risultare difficile da decifrare nelle prime pagine, per poi diventare più fluido, anche con “l’evoluzione” del ragazzo:nella seconda parte, potrà finalmente incontrare l’esterno, e aprirsi a nuova vita. (complimenti al traduttore, per essere venuto a capo di tale impresa!)

English: Photograph of author, David Almond

English: Photograph of author, David Almond (Photo credit: Wikipedia)

La vera storia del mostro Billy Dean
  David Almond, Salani
Traduttore, G.Calza
Billy Dean, figlio di un amore proibito, amato in modo singolare, vive per molti anni chiuso in una camera murata, protetto e tenuto segreto a tutti. Quando finalmente potrà uscire si ritrova sopraffatto da una realtà che non capisce, violenta e terribile. Poi, grazie all’aiuto delle persone che lo amano, scopre di avere un dono speciale, che però si trasformerà in una nuova forma di prigionia… La storia magnetica e assoluta di una rinascita minacciata dalla indescrivibile violenza del mondo. Una storia in prima persona che vibra della forza dirompente delle parole, perché per raccontarla Billy Dean usa la sola lingua che ha imparato a conoscere. “Il primo libro di David Almond per lettori maturi non è solo drammatico ed emotivamente ricco di suspense, ma anche disegnato vividamente, come ci si potrebbe aspettare da un maestro narratore. È denso di momenti toccanti e scene comiche e solleva inquietanti interrogativi su ciò che accade all’innocenza in un mondo dove tutti vogliono qualcosa.” (The Guardian)

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