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Posts Tagged ‘Premio Bancarella’

Michela Marzano

Michela Marzano (Photo credit: Wikipedia)

premio Bancarella 2014 a Michela Marzano, con L’amore è tutto (UTET).
Al secondo posto, Roland Balson con Volevo solo averti accanto (Garzanti) seguito da Braccialetti rossi di Albert Espinosa per Salani.

la scheda del libro:
Michela Marzano conosce l’arte di parlare di sé, delle proprie esperienze, delle proprie vicende, per spiegare sentimenti universali in cui è impossibile non riconoscersi. Sa bene che, sull’amore, di libri ce ne sono tanti; ha letto i filosofi, i poeti, i romanzieri. Ma è convinta che, con le teorie, coi libri, l’amore c’entri poco o niente: l’unico amore che vale la pena di essere raccontato è quello quotidiano, reale, concreto. “L’amore che siamo e che ci portiamo addosso.” Bambina in attesa del Principe Azzurro, e poi donna sempre troppo romantica, ma anche amante capace di non farsi troppe illusioni, fino all’incontro – una sera, per caso, per gioco – con l’uomo che diventerà suo marito: apparentemente la vita sentimentale di Michela non è molto diversa da quella di tante altre donne di oggi. Infinitamente comprensiva e compassionevole con tutte le donne e gli uomini del mondo, Michela è capace di volgere su di sé uno sguardo spesso spietato. “I dialoghi tra me e me sono i più duri.” E così che il suo occhio indagatore, coraggioso, limpido, scopertamente vero riesce a vedere al di là dei ristretti confini personali e a coinvolgerci, emozionarci, conquistarci.

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il 19 e il 20 ottobre Castel San Pietro ospiterà l’Adunata degli Alpini del 2° Raggruppamento, le sezioni di Lombardi ed Emilia.

( http://www.alpinicastelsanpietroterme.it/adunata.html )

Oltre 5000 penne nere invaderanno pacificamente il paese sabato e domenica, Castel San Pietro sarà teatro di un memorabile evento, molto meglio di quando ad inizio Settecento diverse truppe europee soggiornarono da queste parti.

Per l’occasione, Atlantide resterà aperta nella giornata di domenica, e allestirà unparticolare angolo della libreria dedicato a libri su Alpini, Montagna, Prima e Seconda Guerra Mondiale.

ecco qualche libro fresco di stampa sul tema:

Alpini sulla Linea Gotica delle Apuane.

Il Battaglione “Intra” della Divisione Alpina “Montersosa” 1944-1945, Davide Del Giudice, Lo scarabeo editore

Nell’inverno 1944-45 le Alpi Apuane furono teatro di una guerra di posizione, simile a quella del primo conflitto mondiale.Questa volta però hanno combattutto i coscritti e i volontari del battaglione INTRA della divisione Monterosa.

Il libro è ricco di testimonianze dei reduci e con un apparato iconografico inedito.

A come Alpini, Ettore Frangipane, Curcu e Genovese

Gli Alpini esistono dal 1872. Un corpo costituito per la difesa lungo la fascia delle Alpi, che è stato però spostato negli anni nei posti più impensati: dall’Africa ai Balcani, dalle sconfinate pianure della Russia alle valli inospitali dell’Afghanistan. Non è retorica dire che il sangue degli Alpini ha bagnato monti e valli, ambe e pianure: parlano i tanti cimiteri di guerra. In origine erano solo uomini di montagna, oggi la penna nera la possono portare un po’ tutti, purché idonei. Io direi: degni. La loro divisa è cambiata, è mutato il loro armamento, s’è evoluto il loro impiego. Ma gli Alpini sono rimasti sempre gli stessi: sono Alpini. Gente un po’ speciale. Una volta andavano a “far la naja” a scaglioni: io col primo 38, in ritardo per lo studio. Poi tornavano a casa ma continuavano a sentirsi Alpini. Tuttora s’incontrano, marciano insieme, festeggiano insieme, accorrono insieme sui luoghi di disastri e aiutano, aiutano, orgogliosi della loro penna nera.

RING ROAD – sei mesi con gli Alpini in Afhanistan, Renna Mario, Mursia

La Ring Road è un anello d’asfalto che corre attraverso il territorio dell’Afghanistan: quasi tremila chilometri che collegano tutte le regioni e le città di un Paese lacerato da trent’anni di conflitti. Sulla Ring Road operano anche gli alpini italiani, in una delle missioni più complesse alle quali abbiano partecipato le nostre Forze Armate. Questo è il diario di un maggiore della brigata “Taurinense” per sei mesi di stanza nella regione di Herat. Ventisei settimane durante le quali l’Autore ha raccolto sul campo notizie, dichiarazioni, racconti e dati, per mettere in luce lati positivi, limiti e difficoltà della presenza italiana nell’Afghanistan Occidentale. Un diario che senza retorica racconta problemi, contraddizioni ma anche opportunità dell’Afghanistan di oggi, e che aiuta a conoscere meglio la quotidianità degli italiani in divisa che ogni giorno lavorano per “lasciare un Afghanistan migliore di quello che hanno trovato”. Con la Prefazione di Toni Capuozzo e le fotografie di Valentina Bosio.

CLASSICI:

Giulio Bedeschi, Centomila gavette di ghiaccio, Mursia 

Centomila gavette di ghiaccio è un romanzo autobiografico di Giulio Bedeschi composto tra il 1945 ed il 1946 e pubblicato originalmente nel febbraio 1963 per l’editore Mursia. Fu vincitore del Premio Bancarella nel 1964.

Composto tra il 1945 ed il 1946, Centomila gavette di ghiaccio venne rifiutato da sedici editori italiani prima che Mursia decidesse di pubblicarlo: da allora è diventato una delle opere culto della letteratura di guerra con circa tre milioni di copie vendute in 130 ristampe e nuove edizioni e traduzioni in francese, spagnolo, portoghese ed olandese. Nel 2011 l’editore ha annunciato che l’opera ha superato i quattro milioni e mezzo di copie vendute. Inizialmente il libro sarebbe dovuto essere molto più lungo e terminare con l’armistizio dell’8 settembre 1943 invece che al passaggio sulla frontiera italiana dei pochi sopravvissuti nel marzo-aprile 1943. Quando Bedeschi presentò il manoscritto a Mursia l’editore richiese un drastico taglio alla lunghezza complessiva e Bedeschi decise di terminare l’opera con il rientro in Italia. Il materiale in eccesso venne successivamente utilizzato per il naturale seguito del libro, Il peso dello zaino pubblicato da Mursia nel 1966 visto il grande successo di Centomila gavette di ghiaccio.

Enrico Camanni, La guerra di Joseph, Cda&Vivalda

Alfio Caruso, Tutti i vivi all’assalto,Longanesi

Carlo Emilio Gadda, Giornale di guerra e di prigionia, Garzanti

Gianni Oliva, Storia degli alpini, Mondadori

Arrigo Petacco, L’Armata scomparsa, Mondadori

Nuto Revelli, La strada del davai, Einaudi

Mario Rigoni Stern, Il sergente nella neve, Ritorno sul Don, Einaudi

Giulio Bedeschi, Il Natale degli Alpini, Mursia,

una poesia:

NIKOLAJEWKA

Un’alba che nell’anima del sole
aveva la speranza.
Per immensi pascoli di neve
sotto un cielo arato di morte
più volte sui tuoi dossi
si logorò l’audacia
a cercarvi la vita.

Solo al finire del giorno,
con disperato grido,
epica schiera di fantasmi
passò tra mesto mormorio di preghiere.

Scende ora il sole sull’alto del crinale
bagnando di luce i tuoi morti
e, in un vento di nuvole, fugge
il tuo solitario pianto
verso cieli lontani.

Non più aspre terre e profili di monti
nei loro occhi di vetro
ma lunghe file mute di uomini
su sentieri di ghiaccio.

La pista si è fatta di stelle
e cristalli di luna si spengono
su misere croci senza nome.

– Prof. Nelson Cenci   (1981) –

Chirurgo, scrittore e poeta,  sottotenente del gruppo artiglieria da montagna Vicenza, medaglia d’argento al valor  militare guadagnata sul campo di battaglia a Nikolajewka il 26 gennaio 1943.

 

 

ma c’è anche ALPINI – PENSIERI, RICETTE E CANZONI, FOOD editore, euro 4,90!

Dal 15 al 24 ottobre LIBRERIA ATLANTIDE allestirà un angolo speciale dedicato ai libri su ALPINI , MONTAGNA, PRIMA E SECONDA GUERRA MONDIALE. Ai partecipanti al raduno sarà offerto uno sconto del 15%

 

Atlantide resterà aperta anche domenica 20, dalle 9,45 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.

 

 

 

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THE BURGESS BOYS, questo il titolo originale della nuova fatica di Elizabeth Strout, che si conferma una delle autrici di rilievo del panorama letterario, non solo quello statunitense.

Una autrice dal taglio classico, eccellente nel creare il pathos narrativo e nel dare forma alla sua storia, uno stile complesso e raffinato, una lettura di gran classe composta da tanti tasselli e punti di vista, e il bravo lettore riuscirà con soddisfazione estrema a comporre il quadro finale!

I fratelli Burgess, Elizabeth Strout, Fazi 

A cinque anni di distanza dal grande successo di Olive Kitteridge, Premio Pulitzer 2009, Elizabeth Strout ci regala un grande romanzo corale sull’essere fratelli e sull’inesorabile richiamo della famiglia e delle radici.

I ragazzi Burgess, come vengono chiamati Jim, Bob e Susan, sono nati a Shirley Falls, nel Maine, e sono cresciuti in una piccola casa gialla in cima a una collina, in un angolo di continente appartato. Da adulti si sono allontanati, ognuno a scacciare il ricordo di un antico dramma familiare mai spento. Lassù è rimasta solo Susan, mentre gli altri due vivono a Brooklyn, New York. Nei Burgess si possono scorgere tre anime distinte e tanto diverse che è quasi impensabile immaginarli nella stessa foto di famiglia. Eppure, quando inizia questa storia, Susan chiama e chiede aiuto proprio a Bob e Jim: suo figlio, loro nipote, è nei guai. E allora non solo i tre fratelli sono costretti a riavvicinarsi, a dividere la preoccupazione e a tentare di ricomporre un trauma che alimenta ogni minima increspatura della loro intimità, ma sono anche travolti da una rivoluzione privata che implica, per tutti, il progetto di una nuova vita. L’ultimo romanzo di Elizabeth Strout è un’istantanea scattata nel momento esatto in cui le fragilità affettive escono allo scoperto mostrando tutta la complessità dei legami indissolubili. La sottile accortezza narrativa, che si manifesta in dettagli minuti quanto necessari, riesce a illuminare i più esili movimenti dell’animo e a scandagliare l’oscillazione perpetua della nostra emotività. Sono questi elementi a fare de I ragazzi Burgess un grande romanzo sull’essere fratelli e sull’inesorabile richiamo della famiglia. E confermano Elizabeth Strout come una delle più importanti voci della letteratura americana contemporanea.

Elizabeth Strout è tra le più importanti autrici statunitensi contemporanee. È nata a Portland, nel Maine, nel 1956 e da quasi trent’anni si è stabilita a New York. Fra i molti premi letterari ricevuti, il Premio Pulitzer nel 2009, il Premio Bancarella nel 2010 e il Premio Mondello nel 2012. Dell’autrice Fazi Editore ha pubblicato Amy e Isabelle, Resta con me e Olive Kitteridge. La produzione televisiva americana Hbo ha annunciato la lavorazione di una miniserie ispirata a Olive Kitteridge i cui protagonisti sono gli attori Frances McDormand e Richard Jenkins.

«I ragazzi Burgess sa avere un punto di vista forte sul’oggi, su tutto ciò che è contemporaneo della vita borghese, in America ma non soltanto».
Paolo Giordano

«Elizabeth Strout è ai vertici della narrativa contemporanea di lingua inglese».
Roberto Bertinetti, Il Sole 24 Ore

«Elizabeth Strout è uno di quegli scrittori rarissimi capaci di fare di garbo e sottigliezza una forza, senza lasciare una parola al patetico». Tiziano Gianotti, D di Repubblica

«Un romanzo delicato, sottile ma anche brusco e sensibile come la sua protagonista».
Daria Bignardi, Donna Moderna

«Una narratrice straordinaria».
Caterina Soffici, Vanity Fair

«Un romanzo giocato con pazienza e intelligenza da scacchista su parole e situazioni sospese, non dette né raccontate mai scopertamente, sempre alluse o allusive, che solo a squarci, in minuscole sfolgoranti epifanie, vengono condivise con qualcuno (il lettore, magari) in intima complicità».
Ruggero Bianchi, TuttoLibri

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