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Posts Tagged ‘premio Strega’

dal vincitore del Premio Strega, ecco annunciato New York è una finestra senza tende, ovvero, dalle montagne ai grattacieli: in libreria dal 24 luglio, per Laterza, da Paolo Cognetti.

Ho pensato di poter prendere tutte le storie mai raccontate – tutte le trame inventate da un essere umano, tutti i personaggi e i luoghi – e di metterle insieme per formare un mondo, e ho pensato che se quel mondo avesse avuto una capitale, ecco, io c’ero finito in mezzo. Mi trovavo nella capitale dell’immaginazione.»

«La prima guglia sparata in cielo, il primo marciapiede gremito, il colore della pelle del primo incontro. Il primo odore inatteso, che per qualcuno è di oceano, o di carne arrostita, o di zucchero a velo, o di ruggine e foglie marce, anche se quello che sta marcendo è legno, cemento, ferro, mattoni, perché l’intera città sembra attaccata dalla ruggine e dalla muffa. Sono inaspettati anche i colori. Non il bagliore freddo del vetro e dell’acciaio, ma le tonalità pastello del rosso, dell’arancio, del marrone. La sorpresa di sbarcare nel Nuovo Mondo e scoprire una città vecchia: non come sono vecchie quelle europee, che sono vecchie come monumenti, ma vecchia come una fabbrica abbandonata, o una casa di famiglia, o gli edifici ferroviari che si vedono appena fuori dalle stazioni, o i luna park in disuso.» «Questo libro è frutto di diversi viaggi a New York. Il risultato è una mappa ottenuta per accumulazione di appunti – piena di buchi, libri che non ho letto, posti che non ho visitato. Del resto, se scrivere una guida sulla città più raccontata al mondo ha un senso, l’unico senso possibile è che sia incompleta, particolare e mia.»

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La cinquina del premio strega 2014

 

FINALISTI PREMIO STREGA. Francesco Pecoraro, Giuseppe Catozzella, Antonella Cilento, Antonio Scurati e Francesco Piccolo

 

VINCITORE PREMIO IMPAC (offerto dalla società omonima e dalla città di Dublino – 100.000 euro al vincitore), Juan Gabriel Vasquez (quello de Storia segreta del Costaguana), con The sound of things fallen, edito in Italia da Ponte alle grazie con il titolo Il rumore delle cose che cadono.

 

JUAN GABRIEL

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Vincitore dell’ ARTS AND HUMANITIES PRIZE EBCC8 Vienna

Il premio “European Breast Cancer Arts and Humanities Award Arts and Humanities è stato conferito al progetto ‘Cantieri di Pensieri-Laboratorio delle Idee’. Questo progetto ha portato alla pubblicazione del libro “L’anno del Girasole Pallido”, di Silvia Roncaglia e Cristiana Cerretti.

L’idea del libro nasce da sei donne cui è stato diagnosticato un cancro al seno, tutte madri di bambini piccoli. La malattia le ha portate faccia a faccia con esperienze difficili da affrontare, neppure semplici da spiegare alle giovani menti, che possono arrivare ad estreme conseguenze e comunque colpire in maniera pesante anche il futuro dei figli.

Con delicatezza ma anche con precisione riguardo al percorso della malattia,le due autrici hanno saputo dare vita ad un testo emozionante.

L’anno del girasole pallido,
Silvia Roncaglia –
Cristiana Cerretti, Lapis

Livia ha 9 anni, Mattia quasi 6 e nessuno dei due sa ancora come affrontare i momenti difficili della vita. Ma quando la mamma ha bisogno di loro, i bambini diventano i più forti di tutti!

“… C’è il tempo della semina e del raccolto,
dell’estate e dell’inverno, del fiore che sboccia
e della talpa che gli mangia le radici.
C’è posto anche per un girasole diverso e pallido.
E c’è il tempo della malattia e quello della salute”.

Il punto di vista di due bambini sul tumore al seno della mamma e la graduale presa di coscienza di un male per loro sconosciuto, ben più grave della ‘supertosse’ e ‘del morbillo che fa i puntini’. Un albo pieno di coraggio e speranza che racconta con sincerità e rispetto un dolore grandissimo, che fa vacillare ogni certezza ma dal quale si può anche guarire.

Nato dal progetto “Cantiere di Pensieri” del Gruppo Giovani Pazienti di Europa Donna della Svizzera Italiana.

http://www.edizionilapis.it/it/libro.php?id=273

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I candidati allo Strega 2010
Il Premio Strega ha intrapreso la marcia per giungere alla nomina del vincitore, la serata del primo luglio. È stata infatti ufficialmente presentata la rosa dei dodici libri in concorso:

• Acciaio (Rizzoli) di Silvia Avallone
• La casa (Elliot) di Angela Bubba
• Non ti voglio vicino (Frassinelli) di Barbara Garlaschelli
• Bambini nel bosco (Fanucci) di Beatrice Masini
• Tutta mio padre (Bompiani) di Rosa Matteucci
• Un anno fa domani (Instar Libri) di Sebastiano Mondadori
• Strane cose, domani (Baldini Castoldi Dalai) di Raul Montanari
• Sono comuni le cose degli amici (Ponte alle Grazie) di Matteo Nucci
• Accanto alla tigre (Fandango) di Lorenzo Pavolini
• Canale Mussolini (Mondadori) di Antonio Pennacchi
• Prenditi cura di me (Sellerio) di Francesco Recami
• Hanno tutti ragione (Feltrinelli) di Paolo Sorrentino

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Stabat Mater vince il Premio Strega

Stabat Mater di Tiziano Scarpa (Einaudi) si è aggiudicato l’edizione 2009 del Premio Strega, vincendo allo sprint finale davanti a Il bambino che sognava la fine del mondo, di Antonio Scurati
e agli altri finalisti: L’istinto del Lupo di Massimo Lugli, L’ultima estate di Cesarina Vighy e Almeno il cappello di Andrea Vitali.

La scheda del libro, che confessiamo di non avere letto. . .

È notte, l’orfanotrofio è immerso nel sonno. Tutte le ragazze dormono, tranne una. Si chiama Cecilia, ha sedici anni. Di giorno suona il violino in chiesa, dietro la fitta grata che impedisce ai fedeli di vedere il volto delle giovani musiciste. Di notte si sente perduta nel buio fondale della solitudine più assoluta. Ogni notte Cecilia si alza di nascosto e raggiunge il suo posto segreto: scrive alla persona più intima e più lontana, la madre che l’ha abbandonata. La musica per lei è un’abitudine come tante, un opaco ripetersi di note. Dall’alto del poggiolo sospeso in cui si trova relegata a suonare, pensa “Io non sono affatto sicura che la musica si innalzi, che si elevi. Io credo che la musica cada. Noi la versiamo sulle teste di chi viene ad ascoltarci”. Così passa la vita all’Ospedale della Pietà di Venezia, dove le giovani orfane scoprono le sconfinate possibilità dell’arte eppure vivono rinchiuse, strette entro i limiti del decoro e della rigida suddivisione dei ruoli. Ma un giorno le cose cominciano a cambiare, prima impercettibilmente, poi con forza sempre più incontenibile, quando arriva un nuovo compositore e insegnante di violino. È un giovane sacerdote, ha il naso grosso e i capelli colore del rame. Si chiama Antonio Vivaldi. Grazie al rapporto conflittuale con la sua musica, Cecilia troverà una sua strada nella vita, compiendo un gesto inaspettato di autonomia e insubordinazione.

I vincitori delle edizioni precedenti:

*  2008 – Paolo Giordano,  La solitudine dei numeri primi
* 2007 – Niccolò Ammaniti, Come Dio comanda
* 2006 – Sandro Veronesi, Caos calmo
* 2005 – Maurizio Maggiani, Il viaggiatore notturno
* 2004 – Ugo Riccarelli, Il dolore perfetto
* 2003 – Melania G. Mazzucco, Vita
* 2002 – Margaret Mazzantini, Non ti muovere
* 2001 – Domenico Starnone, Via Gemito
* 2000 – Ernesto Ferrero, N.
* 1999 – Dacia Maraini, Buio

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Ecco i cinque finalisti del Premio Strega 2009 (premiazione il 2 luglio):
Tiziano Scarpa (Stabat Mater, Einaudi) 59 voti;
Massimo Lugli (L’istinto del lupo, Newton Compton) 45 voti;
Cesarina Vighy (L’ultima estate, Fazi) 42 voti;
Antonio Scurati (Il bambino che sognava la fine del mondo, Bompiani) 40 voti;
Andrea Vitali (Almeno il cappello, Garzanti) 35 voti.

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Un noir duro ed inesorabile, ancorato alla realtà, ma non appiattito su di essa: parliamo de IN TERRA CONSACRATA, che si ispira al drammatico caso di Emanuela Orlandi, e ai tanti misteri che ruotano attorno alla banda della Magliana. Il libro è candidato al Premio Strega 2009, e si presenta come un perfetto connubio tra la storia universale (con i suoi segreti, affari sporchi, ecc) e quella dei piccoli protagonisti che la subiscono, la cui psicologia è ritratta con finezza.

In terra consacrata, Ugo Barbara, Piemme

Anna Marzani è una donna finita, rovinata dalla cocaina, ridotta all’ombra della bellezza di un tempo quando, negli anni Ottanta, era l’amante del capo di una banda criminale che aveva terrorizzato Roma. Ora, pur di alleggerire la posizione di sua figlia Valeria, arrestata per droga, si dice disposta a rivelare ciò che potrebbe far luce su uno dei misteri più bui della recente storia italiana: la scomparsa di una ragazzina di quindici anni, figlia di un funzionario del Vaticano.
Non tutti però sono intenzionati a crederle. Non Settimio Chiosi, il magistrato che per venticinque anni ha vagliato ogni indizio, ogni pista, ogni ipotesi nel tentativo di venire a capo della vicenda; né Francesco Lannuzzi, il pm che gli è subentrato. Solo Fabrizio Rebecchi, un giovane avvocato dello studio penale che segue la Marzani da sempre, dà credito alle sue rivelazioni e decide di portare allo scoperto quello che la donna ha soltanto lasciato intendere. Man mano che gli elementi del passato emergono a formare un quadro agghiacciante, Fabrizio capisce che coloro che avevano colpito un tempo sono pronti ad agire di nuovo e che dietro la scomparsa della ragazzina vaticana si nascondono trame perverse e poteri occulti, disposti a tutto perché la verità rimanga per sempre sepolta.

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