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Posts Tagged ‘presentazioni di libri’

CIRCOLO BRIGATA 36 IMOLA
 
sabato 22 febbraio alle ore  21,
Valerio Evangelisti presenta IL SOLE DELL’AVVENIRE, con Daniele Barbieri – accompagnato dalla canzoni di  Roberto Zani
 
Valerio Evangelisti, Il sole dell’avvenire, Mondadori
Valerio Evangelisti, distaccandosi dai temi narrativi che lo hanno reso noto come scrittore, racconta in questo romanzo di ampio respiro le vicende di alcune famiglie di braccianti e contadini romagnoli, dall’epoca post-risorgimentale alle soglie del 1900. Sono storie minute, in cui si intrecciano momenti ora drammatici ora briosi. Assieme disegnano un quadro ben più grande, esteso a tutta l’Emilia Romagna e all’Italia. La trasformazione agricola di una regione, la bonifica di territori malsani, l’affermarsi del movimento cooperativo e di quello socialista, con le sue varie anime spesso conflittuali, la lenta e sanguinosa conquista della democrazia. Ciò è visto con gli occhi di protagonisti solo in parte consapevoli dello scenario grandioso in cui si muovono. Attilio, l’ex garibaldino che sperimenta tutte le forme e le miserie del precariato; Rosa, vittima predestinata ma non docile dello sfruttamento e dell’arroganza di chi comanda; Canzio, il ribelle per indole, refrattario all’ideologia e attratto dall’azione. Assieme a costoro una folla colorita di personaggi turbolenti e litigiosi, spesso realmente esistiti; trascinati in vicende politiche e umane che li porteranno dalle pianure e dai colli di Romagna alle paludi dell’Agro romano, fino ai campi di battaglia in Grecia. Umili costruttori di un Sole dell’Avvenire che non sorgerà mai, quanto meno nelle forme che speravano. Inizio di una trilogia estesa per un settantennio…

Allora, il CSA Brigata 36 è in Via Riccione 4, Imola (BO)

Ingresso con tessera

https://www.facebook.com/collettivo.imola

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vanni santoni

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Domenica 26 gennaio ore 21 al csa Brigata 36
Presentazione del libro del collettivo di Scrittura Industriale Collettiva
IN TERRITORIO NEMICO
con gli autori Stefano Miniato e Carla Casazza.

A seguire interpreteranno alcuni brani estratti dal romanzo:
Damiano Cason (basso) – Andrea Rubino (chitarra) – Giovanna Belcastro (voce)

“In territorio nemico” è un romanzo a 230 mani edito da Minimum Fax sulla lotta partigiana, ambientato negli anni dell’occupazione tedesca e basato su aneddoti raccolti dagli stessi scrittori.

csa Brigata 36
via Riccione 4, Imola
www.brigata36.it
ingresso con tessera

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un altro incontro con Eraldo Baldini. Per parlare del Natale…

Museo del Castello – Bagnara di Romagna
Dopo Trame di vita, una nuova presentazione con Eraldo Baldini.

Lunedì 16 dicembre, ore 21
Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi 
Tenebroso Natale. Il lato oscuro della Grande Festa 

Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, nell’epoca dei computer e dei viaggi spaziali, il nostro modo di vivere il Natale, il Capodanno e l’Epifania. È la notte a cavallo fra il 24 e il 25 dicembre. Comincia il solstizio d’inverno, i giorni cessano di accorciarsi e il tempo della luce si allunga. Da molti secoli, prima che la Chiesa ne faccia la sua ricorrenza più importante, quella notte è insieme di festa e di sortilegio, di mistero e di timore. È ancora così: in tutte le regioni d’Italia, le tradizioni relative ai giorni che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio portano con sé i segni di un’arcaica complessità che non sempre combaciano con l’immagine di allegria e di dolcezza alla quale siamo abituati. Nella cultura tradizionale quelle ore sono considerate piene di presenze inquietanti e pericolose, di streghe e di spiriti. La stessa Befana e coloro che questuano in suo nome altri non sono che defunti circolanti nella dimensione terrena. Bisogna saperli accogliere, saperci convivere. Con una vastissima raccolta delle tradizioni e delle superstizioni sparse sul territorio italiano, alla scoperta di materiali sorprendenti e spesso dimenticati, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi svelano il fascino ambiguo e i tanti significati di quei giorni magici. Laterza Edizioni

Rocca sforzesca Piazza IV Novembre, 3 Bagnara di Romagna (RA)
Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it/, 0545905501,
Il mosaico Cooperativa, www.ilmosaicocooperativa.com
3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide.

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Domenica 17 novembre, Rocca di Bagnara di Romagna.
TIMIRA (Einaudi editore), un incontro con Wu Ming 2 e Antar Mohamed. Terzo appuntamento con Trame di vita.

 

«Siamo tutti profughi,
senza fissa dimora nell’intrico del mondo.
Respinti alla frontiera da un esercito di parole,
cerchiamo una storia dove avere rifugio».
Dai primordi del fascismo
alla fine della Guerra Fredda,
settant’anni di storia visti con gli occhi
di un’italiana dalla pelle scura.

Domenica 17 ottobre, alle 17, il terzo appuntamento con Trame di vita ( il ciclo di incontri con l’autore in programma nelle domeniche di novembre nella Rocca di Bagnara), vedrà intervenire Wu Ming 2 e Antar Mohamed, intervistati da Lisa Emiliani per presentare con TIMIRA il frutto di diversi anni di lavoro, di accurate ricerche storiche.

La “vita” che andremo a conoscere grazie a questo avvincente romanzo è quella di Isabella Marincola, madre di Antar. Il periodo storico che scorre parallelo alla sua esistenza è quello del colonialismo e del postcolonialismo italiano in Somalia, di certo non frequentato dalla storiografia ufficiale. Timira, questo è il nome con cui è conosciuta in terra africana, nata a Mogadiscio da madre somala e padre italiano, ha vissuto tra Africa ed Europa, lottando per affermare i suoi diritti di cittadina italiana. Grazie all’alternarsi di finzione narrativa e realtà storica, con foto e documenti d’epoca, la seguiremo da un continente all’altro, percepiremo le vicende d’Italia da una diversa angolazione: “settant’anni di storia visti con gli occhi
di un’italiana dalla pelle scura”.

Gli autori.
Wu Ming 2 fa parte fin dalle origini del collettivo di scrittori che col nome Luther Blissett ha pubblicato il romanzo Q (Einaudi). Agli inizi del nuovo millennio il gruppo ha cambiato nome in Wu Ming (che in cinese mandarino vuol dire «anonimo»). Ogni membro del collettivo, in ordine alfabetico, è contraddistinto da un numero. I nomi anagrafici dei singoli, ancorché non segreti, non rivestono alcuna importanza. Conta solo quello che si scrive. Con Einaudi Stile Libero ha pubblicato 54, Guerra agli umani, Altai e la raccolta di racconti Anatra all’arancia meccanica.

ANTAR MOHAMED è nato a Mogadiscio nel terzo anniversario dell’indipendenza somala. Cresciuto sotto il regime di Siad Barre, vive in Italia dal 1983, dove ha studiato, scritto, recitato, mediato conflitti, tradotto e insegnato.

A degna conclusione del ciclo,la domenica successiva, 24 novembre, Eraldo Baldini presenterà Nevicava sangue, fresco di pubblicazione: l’intensa epopea di Francesco, dalla Romagna rurale del 1812 alla triste campagna di Russia vestendo l’uniforme dell’esercito napoleonico.

Gli appuntamenti, gratuiti, sono condotti da Lisa Emiliani e avranno inizio alle ore 17,00; a seguire, per chi lo desidera, visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca Sforzesca, Piazza IV Novembre, 3 Bagnara di Romagna (RA) Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it/, 0545905501, Il mosaico Cooperativa, http://www.ilmosaicocooperativa.com/ 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide – Castel San Pietro (BO)

La scheda del libro:

In un capolavoro del neorealismo, Riso amaro di Giuseppe De Santis, oltre a Silvana Mangano in hot pants compare una strana mondina nera. Il suo nome è Isabella Marincola, ma in Somalia si farà chiamare Timira. Donna appassionata e libera, nata nel 1925 a Mogadiscio, è una figura nascosta e leggendaria, uno scrigno di storie intrecciate, tra Europa e Africa, che questo libro per la prima volta disseppellisce.
Timira è un «romanzo meticcio» che mescola memoria, documenti di archivio e invenzione narrativa. Scritto da un cantastorie italiano dal nome cinese, insieme a un’attrice italosomala ottantacinquenne e a un esule somalo con quattro lauree e due cittadinanze. Per interrogare, attraverso l’epopea del passato, un tempo che ci vede naufraghi, sulla sponda di un approdo in fiamme.
Questo tempo dove ci salveremo insieme, o non si salverà nessuno.

Timira – Isabella Marincola

timira

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 Generazioni 1881 – 1907, un incontro con Gabriele Rubini. Secondo appuntamento con Trame di vita.

Domenica 10 ottobre, il secondo appuntamento con Trame di vita ( il ciclo di incontri con l’autore in programma nelle domeniche di novembre nella Rocca di Bagnara),   permetterà  con la presentazione di Generazioni 1881 – 1907 (Phasar edizioni ) di scoprire il significativo debutto di un giovane autore. Gabriele Rubini, nato a Nuoro e residente a Bologna ha saputo creare un’opera capace di affascinare il lettore, incentrata sui destini di cinque famiglie ebraiche nei decenni finali dell’Ottocento, tra la Russia dei pogrom e l’emigrazione nel Nuovo Mondo, tra la Francia di Dreyfus e Italia appena unificata.

Rubini è un appassionato studioso di Storia, in particolare di quella che riguarda il Medio Oriente. Ha vissuto per circa un anno in Israele,  prima di laurearsi in Storia americana. Da queste conoscenze, dopo anni di ricerche, è nato il romanzo che presentiamo con orgoglio, in cui il respiro possente della grande Storia si fonde con quello di chi spesso la subisce sulla propria pelle, con il corollario di gioie e dolori.

La parola che fornisce il nome al libro, Generazioni,  in ebraico Toledòt, assume una rilevante importanza nella Torah: dal susseguirsi delle toledòt prende vita e forma l’universo, la Storia. Questo spiega anche la divisione in due parti, ben articolate tra loro: la prima è dedicata a “Ha’Avot, i Padri”, coloro dai quali  tutto prende avvio; nella seconda “Ha’Banim, i Figli”, si incamminano lungo il solco tracciato, raccogliendo il testimone dai primi. Con la giusta dose di avventure ed emozioni, viaggiando attraverso un colorito universo di differenti culture e tradizioni, ecco così tracciato l’itinerario che portò il popolo ebraico a considerare l’istituzione di un proprio Stato come necessaria conquista per giungere all’autodeterminazione.

Il ciclo proseguirà  domenica 17 con  Wu Ming 2, e Anthar Mohamed:  ci condurranno con Timira dai primi anni del fascismo alla fine della Guerra Fredda, una carrellata di settanta anni di storia visti con gli occhi di un’italiana dalla pelle scura. Un lavoro frutto di anni di ricerche!  A degna conclusione del ciclo, domenica 24 novembre Eraldo Baldini presenterà Nevicava sangue, fresco di pubblicazione: l’intensa epopea di Francesco, dalla Romagna rurale del 1812 alla triste campagna di Russia vestendo l’uniforme dell’esercito napoleonico.

Gli appuntamenti sono gratuiti e avranno inizio alle ore 17,00; a seguire, per chi lo desidera, visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

 Rocca Sforzesca, Piazza IV Novembre, 3 Bagnara di Romagna (RA)

Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501,
Il mosaico Cooperativa, http://www.ilmosaicocooperativa.com
3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide – Castel San Pietro (BO)

 

rubini

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Il 12 settembre, insieme alle amiche de Libreria per ragazzi Il mosaico di Imola presenteremo il nuovo libro di Cristiano Cavina, ITIS – inutile tentare imprigionare sogni, edito come al solito da Marcos y Marcos. A breve vi confermeremo i dettagli finali dell’incontro, la sala e l’orario.

E’ per noi un vero piacere presentare per la prima volta sul suolo nazionale il nuovo romanzo di Cristiano Cavina dedicato ai giorni dell’impegno scolastico, un autore che (i nostri lettori possono testimoniarlo) abbiamo seguito con piacere e passione fin dal primo libro. Il piacere raddoppia per il fatto di relazionarci con un editore di quelli che piacciono a n

Cristiano Cavina

Cristiano Cavina (Photo credit: Giuseppe Nicoloro)

oi, con cui abbiamo un piacevole rapporto diretto, che stimiamo per la sua scelta di pubblicare pochi libri, solo quelli che ama. Visti i tempi che corrono, ci paiono qualità importanti.

E poi, una bella storia ambientata nei giorni della scuola, in un istituto distante poche centinaia di metri da quello frequentato qualche anno fa (nessuno commenti…) , ci fa tornare indietro a quei giorni,  alle serie occupazioni che riempivano le nostre ore…

ITIS – INUTILE TENTARE IMPRIGIONARE SOGNI, CRISTIANO CAVINA, MARCOS Y MARCOS Settembre 2013

“Confittoni aveva un intorto con una di ragioneria che a forza di darci e ridarci pareva gli avesse concesso l’onore di poterla andare a prendere alla fine delle lezioni!

Con il morale più a terra di un condannato all’ergastolo, Baldo Creonti varca il cancello dell’Alberghetti. Limatrici e frese fanno rumori di fantasmi in catene. Le urla che si alzano dal vicino manicomio si confondono con quelle dei prof……

Cristiano Cavina in forma smagliante, cattura odori , rumori ed emozioni estreme degli anni mitici alle superiori, sfoderando scene e personaggi con l’energia e la freschezza di una mareggiata a primavera.

Cristiano Cavina ,    la vita, tratto dal sito dell’editore Marcos Y Marcos

Cristiano Cavina vive a Casola Valsenio, nell’Appennino faentino. Sua madre, che l’ha cresciuto da sola, ci accompagna alla Chiesa di Sopra e ci mostra le pietre, le erbe, la luce sui pascoli di fronte. Nei bar di Casola, sulle panchine, alla Festa dei frutti dimenticati regnano le storie. I giovani le ascoltano dai vecchi e ne raccontano di nuove: belle, esagerate. Cristiano per viaggiare non deve fare molta strada. Attraversando l’Europa e l’America si è divertito parecchio, ma la sua avventura è ogni giorno, lì. Ha vinto importanti premi letterari: Premio Tondelli, Castiglioncello, Vigevano, Francesco Serantini, Selezione Premio Strega 2009. I lettori amano la sua natura sincera e vulcanica e la critica più severa lo considera uno dei migliori scrittori italiani della nuova generazione. Lui sforna pizze buonissime nella pizzeria di famiglia e gioca con il figlio Giovanni

I SUOI LIBRI, in rigoroso ordine cronologico: Alla grande, Nel paese di Tolintesàc,  Un’ultima stagione da esordienti, I frutti dimenticati,  Scavare un buca, tutti pubblicati sotto l’egida di Marcos Y Marcos

la pagina dell’editore con le schede dei suoi libri: cristiano cavina su marcos y marcos

 e  Romagna Mia, pubblicato con  Laterza

“Non avrei mai potuto scrivere questo racconto della mia Romagna senza gli anni di studio forsennato ai tavolini del Bar di Sopra, a Casola Valsenio (Paese dei Matti, di Alfredo Oriani, delle Erbe Aromatiche e dei Frutti Dimenticati). Mi sono ammollato nell’avventura di questo libro anche per dare un po’ di pace alla folla di voci che mi fanno compagnia da una vita intera, e che non stanno mai zitte. In una terra di chiacchieroni come la nostra, popolata da gente che bacaglia da mattina a sera, il passato e il presente si mischiano in continuazione e niente ha mai davvero un principio e una fine…..”

Vi aspettiamo!

Libreria Il mosaico per ragazzi, via Emilia 223, Imola  info@ilmosaicocooperativa.com – 0542 21949

Libreria Atlantide, via Mazzini 93, Castel San Pietro,  atlantidelibri@atlantide-sdf.191.it   –  051 6951180

un modello di comunicazione dell’editore:

marcos

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L’occhio implacabile di Muriel Spark si posa sull’Africa degli anni trenta (dove l’autrice visse per sette lunghi anni, dal 1937 al 1944, giovane sposa). Il continente delle colonie inglesi, popolate da una moltitudine di cittadini della madrepatria alle prese con le stesse emozioni, passioni, odi e rivalità di quelle vissute nell’isola.

Tre deliziosi racconti proposti con il consueto acume e la solita verve di questa grande autgrice inglese, capace di delineare con pochi tratti i suoi personaggi, di illuminarne i caratteri con frasi taglienti, di rendere evidente sulla pagina il disincanto nei confronti dell’animo umano.

Muriel Spark, Bang Bang sei morta, Adelphi

Muriel Spark

Muriel Spark (Photo credit: thomas ford memorial library)

In tutti e tre i racconti che compongono questa raccolta Muriel Spark ci proietta in uno scenario molto diverso da quelli altamente anglici a cui ci ha abituati: l’Africa, dove si trasferì, giovane sposa, nel 1937, rimanendovi suo malgrado, a causa della guerra, fino al 1944. L’Africa Nera di un’asfittica colonia inglese popolata di piantatori con velleità letterarie e mogli brille e incarognite che dormono sempre con la pistola sul comodino, «luogo feroce» che tira fuori il «lato più crudele» di ciascuno, e dove avvengono quei continui omicidi fra bianchi che tanto incuriosiscono chi, in patria, ne legge placidamente le cronache sul giornale bevendo il tè del mattino. Qui incontriamo Sybil che, catapultata nell’altro emisfero, vi trova proprio la compagna di scuola che detestava di più; e Daphne, ossessionata dal grido funereo e premonitore dell’Uc­­­cel­lo va’-via: giovani donne che guardano con spietato disincanto il malevolo consorzio umano che le circonda, accomunate da quel senso di fiera diversità che accompagnò Muriel Spark per tutta la vita.

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VENERDÍ 8 MARZO 2013
ORE 18,00
Sala Meeting Golf Club Le Fonti
“Elvira la modella di Modigliani”
di Carlo Valentini
Introduce: Pierluigi Masini
Direttore Marketing Poligrafici Editoriale
con la presenza dell’autore

LA CITTADINANZA E’ INVITATA
INGRESSO LIBERO

Golf Club Le Fonti A.S.D.
Viale Terme, 1800 – Castel San Pietro Terme (BO) – Italy
tel. 051 6951958 – cell. 366 6714605 – fax 051 6949014 – info@golfclublefonti.it

Photograph of Amedeo Modigliani (1884 - 1920)

Photograph of Amedeo Modigliani (1884 – 1920) (Photo credit: Wikipedia)

La scheda del libro
Montmartre con i grand-cafè, la sagoma del Moulin Rouge e le coppie che si baciano in libertà accolgono Elvira, fuggita da una vita di stenti e scandalosa che le avrebbe reso impossibile rimanere a Marsiglia. Giunta a Parigi diventerà il simbolo femminile di una stagione provocatoria, creativa e pulsante: l’avanguardia. Con i suoi occhi, “di un marrone impastato col nero, brillanti, espressivi, provocanti”, riuscirà ad imbarazzare Amedeo Modigliani, italiano eccentrico e raffinato, irrequieto, squattrinato e grande seduttore. Elvira, “pronta all’avventura, assetata di conoscere, amante della vita senza pudori, gioiosa anche nell’avversità”, diventerà la sua musa, la sua modella e la compagna, condividendo il senso più profondo di un’aspirazione libertaria. Nel marzo 1917 Modigliani vivrà una nuova primavera artistica con quadri dalle tonalità più dolci e una diversa luce che illuminerà i nudi di Jeanne, sua nuova compagna; ma il legame tra Elvira ed Amedeo non si spezzerà mai: “Impossibile lasciare la mia musa, ci cercheremo sempre”. E poco prima di morire, l’artista la ritrarrà ormai matura, ma con un’espressione infantile, in uno dei suoi nudi più casti: “Un omaggio d’amore alla sua Elvira che sfociava dal profondo dell’anima”.


Carlo Valentini è giornalista professionista, lavora alla Rai, in precedenza ha collaborato a quotidiani e riviste (Il Giorno, Il Resto del Carlino, Panorama, Europeo, Italia Oggi, Milano Finanza). È laureato in Sociologia all’università di Trento. Tra i suoi libri: “Il blob-blob della seconda Repubblica” (premio Bordighera), “La mia Italia”, “La coppia in amore”. Ha tenuto lezioni di giornalismo all’università di Bologna e pubblicato numerosi contributi sul mondo dell’informazione tra i quali un’analisi intitolata “Il rapporto tra lettore e giornale analizzato attraverso le lettere al direttore”.

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TRAME OSCURE – LA STORIA SI RACCONTA. L’ultimo incontro previsto si terrà Domenica 2 dicembre

Le  domeniche di novembre hanno visto  altrettante presentazioni di romanzi storici legati ad avvenimenti passati riguardanti il nostro territorio. Durante gli incontri sono stati presenti gli autori, intervistati da Lisa Emiliani.

Dopo i primi tre incontri (4 novembre –  Mauro Mazzotti, “1512. La battaglia di Ravenna” -11 novembre –  Chiara Arrighetti. “Un’oncia di rosso cinabro” – domenica 18 novembre Franco Foschi con  “Era il tempo del buio e del coltello”) il ciclo terminerà il 2 dicembre, con   Rolando Dondarini, professore universitario bolognese, a raccontarci il suo “La XIII porta” (Minerva edizioni)

Inizialmente previsto per domenica 25 novembre, l’incontro è stato rimandato a domenica 2 dicembre in seguito al lutto che ha colpito il Comune di Bagnara con l’improvvisa scomparsa del suo Primo Cittadino.

Appuntamento quindi alle ore 17,00 e a seguire visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti, per chi lo desidera.

Rocca sforzesca Piazza IV Novembre, 3  Bagnara di Romagna (RA)
Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501, 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide

LA XIII PORTA, di Rolando Dondarini, Minerva Edizioni

“Contrata burgi Peradelli”, ovvero, il Pratello. Fu nel XII secolo che la denominazione fa la sua prima apparizione nei documenti pubblici. Si trattava di una zona dal carattere rurale, come sottolineato dalla toponomastica: via del Pratello deirva infatti da pereto, via Frassinago da frassineto, via Nosadella da noceto. Fu alla fine del Duecento che, in seguito all’aumento della popolazione, il Comune avviò la costruzione delle mura e decise che la contrada dovesse avere una sua “porta”. Ma nel 1445 il transito dalla campagna alla città e viceversa fu interrotto, la porta scomparve. Cosa avvenne?

Rolando Dondarini, professore di Storia Medievale,di Didattica della Storia e di Storia delle Culture dell’Università di Bologna, fondatore e presidente di numerose associazioni di studio e ricerca (a lui dobbiamo la Festa della storia),  autore di libri e pubblicazioni scientifiche, affascina il lettore con un romanzo storico da leggersi d’un fiato: con questo testo, con l’incontro con Rolando Dondarini, termina il ciclo di incontri Trame Oscure,a Bagnara.

Rolando Dondarini, La XIII Porta, Minerva Edizioni

Un antico manoscritto vergato a Bologna oltre sei secoli fa e custodito all’Archivio Segreto Vaticano, ma rimasto ignorato e inutilizzato per tutto questo tempo per una misteriosa catena di smarrimenti e di oblii, ha rivelato che in origine le porte della terza cinta di Bologna non erano esattamente le dodici note a tutti, ma che ve era un’altra che fu poi chiusa per sempre a metà del Quattrocento.

È l’anno 1442. Andrès, accompagnato dal quindicenne Ramòn, intenzionato a frequentare lo Studium bolognese, si lascia coinvolgere nelle vicende burrascose che portarono al trionfo e alla tragica fine di Annibale Bentivoglio e alla definitiva chiusura della “tredicesima porta” della cintura muraria. Ignaro che la moglie sia in attesa del primogenito, il venticinquenne Andrès costringe Ramòn a rimpatriare per sottrarlo alla violenza degli scontri esplosi tra le fazioni rivali cittadine. Per qualche mese Andrès manderà lettere a rassicurare la moglie e i famigliari. Poi dal 1446 più nessuna notizia.
Anno 1498. Diego, giovane aristocratico spagnolo, e Ramòn, il suo vecchio servitore, giungono a Bologna alla ricerca di Andrès, nonno del giovane, scomparso cinquant’anni prima. Sulle tracce di Andrès, i due protagonisti verranno a conoscenza della avvincente e misteriosa vicenda che portò alla chiusura della “tredicesima porta”.

Da un enigma all’altro, interrogativi e scoperte per un romanzo già scritto dalla storia.

ROLANDO DONDARINI  è professore associato di Storia Medievale dell’Università di Bologna. È inoltre fondatore e coordinatore del Comitato Italiano per gli Studi e le Edizioni delle Fonti Normative con sede presso la Biblioteca del Senato, e di numerose altre istituzioni. Tra le sue numerose attività, dal 2003 dirige il Passamano per San Luca e la Festa Internazionale della Storia, le iniziative che attivano e mettono in collaborazione enti culturali, scuole e associazioni nello studio e nella divulgazione della storia e nella valorizzazione e tutela dei suoi patrimoni storico-artistici: (www.festadellastoria.it). Autore di oltre 180 pubblicazioni, è il medievista dell’Ateneo bolognese a cui nel 2006 è stato conferito giudizio di “eccellenza” dalla commissione internazionale di “Peer Review”. È ideatore e fondatore del premio “Il Portico d’oro” sovrinteso da Jacques Le Goff, che dal 2008 viene conferito a studiosi di fama internazionale che si sono distinti nel coniugare efficacia di diffusione della Storia con correttezza e rigore scientifico.

TRAME OSCURE – LA STORIA SI RACCONTA. Ultimo incontro della rassegna

Rocca sforzesca Piazza IV Novembre, 3  Bagnara di Romagna (RA)
Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501, 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide

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