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Posts Tagged ‘recension di libri’

Kenai Lake, Alaska

Kenai Lake, Alaska (Photo credit: Wikipedia)

Abbiamo parlato nelle nostre newsletter de La bambina di neve (Einaudi), poi de Ghiaccio fra le mani (ancora Einaudi), ora, sarà un caso o forse no, torniamo nuovamente nei freddi territori del Nord America,in Alaska, con questo nuovo (per i nostri lidi) convicente libro di David Vann.

Una storia di disperazione e fallimento , di lotta tra uomo e natura, in cui l’umano affronta le proprie paure con arroganza, ma senza esser pronto a subire sconfitte. È in realtà il romanzo d’esordio di David Vann, considerato uno dei più promettenti nuovi autori d’oltreoceano, decisamente da seguire con una tragica storia alle spalle, il suicidio del padre, trovato impiccato.

Troneggia sontuosa nelle pagine del libro la rigogliosa natura dell’Alaska, e la pochezza delle risorse che l’uomo ha a disposizione per affrontare i rapporti con le persone più vicine.

Da dove vengono i sogni,David Vann, Bompiani

Una piccola isola al largo della penisola di Kenai, Alaska. Un lago ghiacciato. Un matrimonio in crisi. Gary, spinto da trent’anni di progetti abbandonati, e Irene, perseguitata dal suo passato, cercano di rinsaldare la loro vita insieme. Inseguendo il vecchio sogno di Gary, si spingono fino a Caribou Island e, col bel tempo e con la tempesta, in salute e in malattia, riescono a costruire il tipo di casetta che un tempo li aveva attirati in Alaska. Dall’altro lato del lago, sulla terraferma, la figlia di Gary e Irene, Rhoda, sta iniziando la sua vita da adulta. Sogna il matrimonio perfetto, mentre il suo fidanzato, il dentista Jim, immagina come potrebbe essere un futuro completamente diverso. Dall’autore di L’isola di Sukkwan, romanzo acclamato in tutto il mondo, la sconvolgente storia di un matrimonio: di una coppia che deve affrontare le ombre del passato e il peso delle aspettative verso se stessi e l’altro. Splendidamente scritto, brutalmente onesto nel suo ritratto dell’amore, questo romanzo di David Vann lo riconferma come uno dei più importanti autori americani contemporanei.

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winner

Una narratrice di talento che giunge sì dalla Francia dove risiede, ma con un “feeling narrativo” con il realismo magico declinato secondo un proprio stile; una autrice spigliata ed originale nel condurre i lettori sui percorsi dell’introspezione dei sentimenti dei personaggi protagonisti dei suoi libri, sempre attenta però a contenere il suo estro linguistico.
Il suo immaginario si avvale di una prosa elegante, donandoci una ottima storia in cui i protagonisti cercheranno di imboccare la strada che permette di vivere la vita che hanno sognato, finalmente!

Veronique Ovaldè,Vivere come gli uccelli, Ponte alle Grazie

Siamo in Sudamerica, nel 1997. Sono passati vent’anni dal lieto fine della favola in cui il principe Gustavo ha sposato Vida, la bella giovane di campagna, salvandola da un luogo primitivo per portarla in un castello in città. Oggi Gustavo e Vida, dopo una breve assenza, scoprono che qualcuno è entrato nella loro villa e ci ha abitato per giorni. Il placido tenente Taibo viene chiamato a indagare sul caso. E a poco a poco diventa il confidente di Vida, di cui scoprirà la disperata solitudine, aggravata dalla fuga senza tracce della figlia diciannovenne Paloma, che è scappata con Adolfo, affascinante quanto misterioso giovanotto, e probabilmente vive con lui alla giornata, occupando i «nidi» degli altri. Vida e Taibo si mettono così sulle tracce dei due ragazzi tornando al paese di lei, di cui è originario anche Adolfo. E la loro ricerca diventa una nuova fuga, un ritorno al passato che apre strade a un futuro diverso per tutti.
Un romanzo con un lieto fine alternativo: l’amore può essere un sentimento rivoluzionario, il volo definitivo che consente di spiegare le ali e liberarsi anche dalle gabbie più comode e dorate

Veronique Ovaldé è nata nel 1972 e vive a Parigi. È considerata una tra le voci più interessanti della giovane narrativa francese. Ha pubblicato diversi romanzi tradotti in tutto il mondo, Le Sommeil des poissons (Seuil, 2000), Toutes choses scintillant (L’Ampoule, 2002) e Gli uomini in generale mi piacciono molto, uscito in Francia nel 2003 per Actes Sud e pubblicato in Italia da minimum fax nel 2005. Stanare l’animale è la sua ultima prova narrativa.

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