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Posts Tagged ‘recensioni di gialli’

John le Carré, 1964

Image by John McNab via Flickr

 

I MIGLIORI GIALLI DEL 2010 /secondo Atlantide
ALFREDO COLITTO, I DISCEPOLI DEL FUOCO, PIEMME

Una trama incalzante, personaggi ben caratterizzati e uno sfondo storico sontuoso, la Bologna del Trecento, evidentemente studiata con scrupolo dall’autore: anche il secondo giallo con protagonista Mondino Dè Liuzzi è in grado di tenere avvinto il lettore!

R.T.RAICHEV, INTRIGO A GOA, ELLIOT

Gialli all’inglese: chi non cerca scene truculente, uccisori seriali, ma predilige l’indagine, il colpo di scena, la spruzzata d’ironia, può rifugiarsi nelle serene indagini della bibliotecaria Antonia Darcy (un cognome che è una garanzia!)

LUIGI DE PASCALIS, ROSSO VELABRO, LA LEPRE

Anno 363, Roma e il suo impero sono al tramonto. In una cornice affascinante, tra nuovi e vecchi culti, corruzione e cospirazioni, un complotto cercherà di sostituire l’Imperatore Giuliano per creare una nuova classe dirigente filo cristiana.

JOHN LE CARRE’, IL NOSTRO TRADITORE TIPO, MONDADORI

Dopo la fine della guerra fredda, il mondo può apparire deludente nel suo complesso, ma gli spunti per un autentico maestro della Spy Story non mancano di certo, sempre abilissimo a cogliere e descrivere gli intrecci tra potere e affari illeciti!

HAYKOL ESMAHAN, HOTEL BOSFORO, SELLERIO

Una libraia tedesca in terra turca, tra Oriente e Occidente, è l’inconsueta detective di questo piacevolissimo e godibile thriller. Che gusto scoprire il caos di Istanbul, districarsi tra i pregiudizi e gli stereotipi dei tedeschi nei confronti dei turchi, e viceversa!

SAM EASTLAND, L’OCCHIO DELLO ZAR, IL SAGGIATORE

Un incalzante thriller ambientato ad una decina di anni di distanza dalla rivoluzione russa: ottime le descrizioni del periodo, molto interessante il personaggio principale, ripreso nella sua parabola dannata: dai gulag siberiani al servizio della paranoica Urss di Stalin!

TONY HILLERMAN, SKELETON MAN, RIZZOLI

Nelle terre degli Hopi, nel New Mexico, una rapina a mano armata terminata con la morte del gioielliere vede un facile colpevole in un ragazzino indiano: ma qualcosa avvenuto cinquant’anni prima cambierà il corso della storia!

MICHELE GIUTTARI, LE ROSE NERE DI FIRENZE, RIZZOLI

Michele Giuttari, poliziotto e scrittore, torna ad affrontare con questo thriller tematiche incontrate nella sua lunga carriera investigativa, alcune già divenute motivo di spunto per i suoi libri con protagonista il comm.rio Ferrara: il mostro di Firenze, i servizi segreti, le sette.

NICK PIZZOLATTO, GALVESTON, MONDADORI

Una storia noir on the road, sulle strade malinconiche di Louisiana e Texas

BILL JAMES, CLUB, SELLERIO

Dopo Protezione e Confessione, ecco il terzo episodio della serie Harpur e Iles, poliziotti sempre in bilico tra legge e crimine. Ritmo forsennato, dialoghi fittissimi e tanti colpi di scena

SEBASTIAN FITZEK, SCHEGGE, ELLIOT

Schegge: un thriller fulminante dal ritmo vorticoso in cui anche il piu’ piccolo particolare e’ importante; si legge tutto d’un fiato, si entra nel meccanismo mentale di Marc Lucas e non se ne esce indifferenti

MARILU’ OLIVA,TU LA PAGARAS! ELLIOT

Bologna notturna fa da sfondo a questo conturbante noir di Marilù Oliva, una città che diventa viva proprio al calare delle tenebre.

CHRISTIAN MORK, DARLING JIM, MARSILIO

Molto originale! A tratti noir, a tratti gotic horror, con solide basi nella mitologia  medievale irlandese, terra in cui è ambientato, un pizzico di fantastico. Di certo nero e inquietante, come ci ricorda del resto anche la sua copertina

LINWOOD BARCLAY, IL VICINO DI CASA, PIEMME

un noir originale e di avvincente lettura: cosa accade se i vicini di casa vengono uccisi, e cominci a immaginare che forse il killer cercava te?

TIM WILLOCKS, IL FINE ULTIMO DELLA CREAZIONE, CAIRO

“forse il miglior thriller carcerario mai scritto, di una forza surreale e terribile” Parole di James Ellroy.

LARS KEPLER, L’IPNOTISTA, LONGANESI

Lars Kepler, pseudonimo di una coppia di autori, nuovo talento del giallo scandinavo: un thriller quanto mai elegante, rapido e un tantino truculento destinato a scalare le classifiche. Il thriller nordico più amato degli ultimi mesi

WILLIAM MCILVANNEY, LAIDLAW – INDAGINE A GLASGOW, TRANCHIDA

Un poliziesco a tinte forti ambientato nelle squallide periferie di Glasgow: il protagonista, Jack Laidlaw è un poliziotto dai metodi poco convenzionali. Da non perdere!

GONZALES LEDESMA, NON SI DEVE MORIRE DUE VOLTE, GIANO

Ledesma è un vero esploratore della realtà che lo circonda: lo scrittore ottantatreenne continua a stupire con i suoi noir affilati, capaci di indagare con precisione un momento storico particolare attraverso l’ investigatore Mendez

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Una recensione di Claudia, libraia in Fairbook Casalecchio.
Schegge: un thriller fulminante dal ritmo vorticoso in cui anche il piu’ piccolo particolare e’ importante; si legge tutto d’un fiato, si entra nel meccanismo mentale di Marc Lucas e non se ne esce indifferenti: al termine di ogni capitolo (brevissimi, probabilmente le schegge del titolo) vieni “trafitto” da una domanda “cosa farei io al suo posto?” Dopo Il ladro di anime, un’altra prova magistrale dell’ormai re del neuro thriller.

Sebastian Fitzek, Schegge, Elliot

Quando Marc Lucas, avvocato che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri, viene a conoscenza di un esperimento psichiatrico che potrebbe cancellare dalla sua memoria i terribili ricordi che l’accompagnano e lo tormentano dal giorno in cui sua moglie incinta ha perso la vita in un incidente automobilistico del quale lui si sente responsabile, non ha dubbi: la sola speranza di liberarsi di questo peso insopportabile vale il rischio infatti di sottoporsi all’esperimento. Ma, invece che concedergli sollievo e alleviare le sue pene, con l’inizio dei primi test l’orrore comincia a prendere possesso di ogni attimo della sua vita: di ritorno dalla clinica psichiatrica, la chiave di casa non apre più l’appartamento, il nome sul campanello non è più il suo e, quando la porta viene aperta dall’interno, l’incubo ha inizio… Intenso e mozzafiato, sorprendente e inaspettato, Schegge è il romanzo più recente di Sebastian Fitzek e quello che ne ha decretato la definitiva affermazione come il più originale giallista tedesco di questi ultimi anni. «Sebastian Fitzek è ormai l’ultima star dello psyco thriller alla tedesca» SABINA MINARDI, «L’ESPRESSO» «Il berlinese Sebastian Fitzek deve il suo successo a un’intuizione che perfezionata di romanzo in romanzo si è trasformata nella sua cifra: lo psyco thriller. I suoi personaggi più che risolvere misteri ci sprofondano dentro» LARA CRINÒ, «D – LA REPUBBLICA DELLE DONNE» «Fitzek guarda con un occhio alla vecchia Agatha Christie e con un altro ai classici della neuropsicologia. Ma soprattutto è inimitabile nel costruire l’apocalisse con un ritmo che non concede attimi di pausa» LUIGI FORTE, «TUTTOLIBRI, LA STAMPA» «Sebastian Fitzek ha la straordinaria capacità di indagare la mente umana» SILVANA MAZZOCCHI, «REPUBBLICA.IT»

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È stato inserito nella lista dei 50 thriller da leggere assolutamente prima di morire, ha vinto il Crime Writer’s association Silver Dagger Award, un discreto riconoscimento per la categoria. Laidlaw, edito per la prima volta nel 1977, è un noir ben strutturato riproposto ora da Tranchida, dominato dalla figura centrale di Jack Laidlaw, un ispettore duro e controcorrente, mosso dal senso di giustizia che non sempre si respira neppure negli uffici di polizia. Una Glasgow violenta fa da sottofondo ad un libro dove si incontra subito l’assassino, in cui il pezzo forte è la prosa serrata, la descrizione di una società in cui i confini tra bene e male sono incerti, e la splendida caratterizzazione dell’investigatore, più vicino alla nostra epoca del Marlowe di Chandler e meno cupo del sergente della Factory immortalato da Raymond Dereck!

William McIlvanney
Laidlaw
Indagine a Glasgow
Tranchida

Crime Writer’s Association Silver Dagger Award
Jack Laidlaw è un ispettore di polizia duro, intransigente, eppure dotato di uno straordinario senso della giustizia che lo fa agire non solo in nome della legge ma soprattutto di un suo personale codice morale.
Laidlaw opera in una Glasgow che McIlvanney ci descrive violenta non solo nei suoi aspetti più prevedibili (omicidi, stupri, rapine) ma anche nelle sue connivenze tra la società cosiddetta rispettabile e la criminalità.
Laidlaw è un uomo colto e proprio per questo la sua amarezza, nell’osservare il degrado morale della città che lui comunque continua ad amare, assume toni furiosi quando, pur di affermare il suo senso di giustizia, ricorre a sistemi poco ortodossi. Per Jack Laidlaw non c’è solo la ricerca del colpevole ma piuttosto la ricerca di una spiegazione. Il suo fortissimo senso di compassione sia per le vittime sia per i carnefici gli impedisce di accontentarsi di un semplice risultato pratico delle indagini.
Laidlaw, durante il suo lavoro, non dimentica mai il peso dei suoi errori, non dimentica mai la famiglia che ha abbandonato per impegnarsi nella sua quotidiana “crociata”.
In questo primo “noir” incentrato sul personaggio di Jack Laidlaw, McIlvanney non ha voluto costruire un vero e proprio giallo poliziesco, semmai, attraverso questo genere, ha voluto offrire un quadro in cui si sente la forte partecipazione emotiva dell’autore e si avverte l’assurdità di una Glasgow violenta che soffre della propria violenza senza trovare una via d’uscita.
La storia che offre a McIlvanney il pretesto per tracciare questo quadro commosso e iroso allo stesso tempo di Glasgow è l’omicidio compiuto da un giovane, cattolico e omosessuale, su una ragazza protestante. Le indagini di Laidlaw sono un’occasione per spiare i pregiudizi di una società da sempre divisa da odio religioso e di classe.
Quando Laidlaw riesce ad arrestare il ragazzo, lo interroga in carcere e prova per lui un’immensa pietà, quasi vedesse in lui un figlio. Infatti questo suo sentimento si sovrappone al ricordo di una donna con cui Laidlaw aveva avuto una relazione in gioventù: questa donna aveva avuto un figlio da lui ma gli aveva impedito di vederlo e dargli il suo cognome.
Il romanzo è assolutamente fantastico: il genere poliziesco sfuma nell’analisi sociale senza trascurare temi intimistici. Per fare una battuta si potrebbe dire che questo romanzo è una sintesi tra il Marlowe di Chandler, i ragazzi di vita di Pasolini e i languidi rimpianti di Marcello Mastroianni circa la propria vita e i propri errori.

I cinquanta autori di gialli da leggere assolutamente:

http://www.telegraph.co.uk/culture/books/3671363/50-crime-writers-to-read-before-you-die.html

Georges Simenon 1903-1989
Fabulously prolific Belgian master, said to have schtupped more than 10,000 ladies and written more than 300 novels. We don’t know how long he spent on each lady, but he reckoned to write 60 pages of fiction a day.

His greatest creation was Maigret, an unassuming detective with a brain like a sponge and the quiet moral determination of a true hero. Other detectives deduce; Maigret absorbs.

The best of the novels drop Simenon’s detective into a social environment in which, by doing very little, he unravels a whole world of secrets and interconnections.

So it is in The Yellow Dog, in which a small town in the gloomy off-season gives up its private passions one by one to the detective’s patient observation. A whole school of modern detectives still walks in Maigret’s large footprints. SL

Read: The Yellow Dog (1931)

Agatha Christie 1890-1976
Christie did not have the purest prose style and she played hard and fast with the genre’s rules but in Marple and Poirot, she invented two of our most enduring literary characters. TC

Read: Peril at End House (1932)

Wilkie Collins 1824-1889
The Moonstone established the genre’s ground rules: red herrings; a long list of suspects; the man from Scotland Yard, and a nod to a pressing social issue, in this case opium addiction. TC

Read: The Moonstone (1868)

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i migliori gialli del 2009, i migliori degli ultimi mesi
COLIN STEINHOUSER, IL TURISTA, GIANO
«Il miglior romanzo di spionaggio dopo quelli di John le Carré che mi sia mai capitato di leggere. Milo Weaver è un agente della CIA, un Turista
R.T.RAICHEV, ALLA RICERCA DI SONYA DUFRETTE, ELLIOT.
Il primo di una nuova serie di gialli che affascinerà sia i fan di Agatha Christie che i lettori di P.D. James, una bibliotecaria detective improvvisata.
BILL JAMES, CONFESSIONE, SELLERIO
Un noir davvero ottimo, personaggi e trama molto originali!
TARQUIN HALL, VISH PURI E IL CASO DELLA DOMESTICA, MONDADORI
Per chi ha amato i casi della simpatica Precious Ramotswe, o le peripezie gastronomiche di Pepe Carvalho, arriva Vish Puri, un garbato detective stile Poirot
MARCO VICHI, MORTE A FIRENZE, GUANDA
Nei giorni dell’alluvione di Firenze, un bambino scompare nel nulla.Una nuova appassionante indagine del commissario Bordelli
ZORAN DRVENKAR, SORRY, FAZI
Un nuovo autore del panorama giallistico mondiale: il serbo -tedesco Zoran Drvenkar piacerà a chi ama Mo Yader e Kathy Reichs
ROBERT LITTELL, L’OLIGARCA, FANUCCI
Robert Littell è uno dei maestri dell’odierna Spy Fiction , e in questo suo primo libro pubblicato in Italia fornisce una prova che non deluderà i lettori, grazie alla tensione che riesce a ricreare sulla pagina, e alla discreta dose di ironia con cui riesce a stemperarla..
SIMON VAN DER SLUGT, LA RAGAZZA CHE VIENE DAL PASSATO, KOWALSKI
È un thriller psicologico accattivante quello di Simon Van der Vlugt, autore olandese . Un giallo avvincente senza troppa violenza, forte di una trama ricca di suspence.
VALERIO VARESI, IL COMMISSARIO SONERI E LA MANO DI DIO, FRASSINELLI
Settima avventura per il commissario Soneri: finirà ad investigare sull’Appennino, in un territorio aspro ed isolato. Ottimo stile, sicuro e rapido!
MICHAEL INNES, MORTE NELLO STUDIO DEL RETTORE, POLILLO
Per gli amanti del giallo classico, un piccolo gioiello del 1936
SUZANNE BERNE, IL BUIO DENTRO, DE AGOSTINI
Un buon thriller ambientato negli anni 70, USA, vincitore dell’Orange Prize: l’omicidio di un bambino sconvolgerà una intera comunità.
ELLIE GRIFFITHS, IL SENTIERO DEI BAMBINI DIMENTICATI, GARZANTI
una storia affascinante,una autrice capace di raccontare il nostro tempo guardando però
anche ad un remoto passato, e sullo sfondo le splendide descrizioni di unpaesaggio desolato, la distesa traterra e mare, paludosa vicina a Norfolk,Inghilterra
CHRIS MOONEY, LA VOCE DEL MALE, NORD
Un condensato di suspense da parte di un autore che piacerà molto a chi ama i gialli di Lee Child: due omicidi, nessun indizio, nessun collegamento apparente. . . .
ALFREDO COLITTO, CUORE DI FERRO, PIEMME
Un giovane templare coinvolto in un delitto, nella Bologna del 300: un affascinante thriller storico!
ELISABETTA BUCCIARELLI, IO TI PERDONO, KOWALSKI
Tra la Valle d’Aosta e Milano,una vicenda incalzante in cui le storie si incrociano, dal tono sottilmente inquietante..
UGO BARBARA, IN TERRA CONSACRATA, PIEMME
Ispirato al caso di Emanuela Orlandi (ma non appiattito sulla cronaca), un romanzo teso e coinvolgente sull’Italia e sulle vicende personali dei protagonisti

WILIAM MCILVANNEY, LAIDLAW, TRANCHIDA
un noir scozzese, un ispettore duro ma giusto, una Glasgow violenta: ottima qualità

HAKAN NASSER,ERA TUTTA UN’ALTRA STORIA, GUANDA
Consigliatissimo a chi ama i gialli scandinavi, con la loro introspezione dei personaggi, il dettaglio della società. Una nuova indagine per Gunnar Barbarotti
SIMON RAVEN, IL MORSO SUL COLLO, GARGOYLE
ripubblicato ora da Gargoyle nella collana Nuovi incubi (nome azzeccato), un romanzo nerissimo che vale davvero molto di più dei tanti libri “vampireschi” in circolazione

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Milo Weaver, un personaggio senza dubbio memorabile nel panorama attuale delle spy story! Lavora per qualcosa di assolutamente segreto, assolutamente aldisopra dei controlli dei governi,  aldilà dei limiti del bene e del male, è una spia ma sente su di sé il peso di dover cambiare sovente identità, personalità, luoghi, senza potersi aggrappare a qualcosa.
Pubblicato in Italia da Giano, ben capace di proporre personalità emergenti ed originali nel panorama del thriller, Il turista è considerato uno dei pilastri della narrativa di spionaggio, per le tante sfaccetture della vicenda che l’autore poco a poco ci svela, per i suoi ambigui personaggi, agenti segreti al di fuori di ogni controllo, e senza alcuna morale o ideologia. Il turista è il libro che consacra Steinhauer, già due volte candidato all’Edgar Award, come uno dei migliori autori del genere attualmente sulla scena.

Olen Steinhauer
Titolo: Il turista, Giano editore

Collana: Nerogiano

Milo Weaver ha trascorso anni a guardarsi intorno sospettoso come un corriere della droga paranoico, anni a ingollare anfetamine e a osservare il tremito continuo delle sue mani, e a sentire Grainger, il suo ex capo, declamare incipit di capolavori letterari per comunicare in codice il contenuto di nuove missioni. Una vita fatta di un incessante susseguirsi di città, camere d’albergo, volti minacciosi e cupe ossessioni, come l’interminabile caccia alla Tigre, un killer dal soprannome stupido ma capace di uccidere come, se non addirittura meglio di lui.
Milo Weaver era, infatti, un turista. Uno di quelli che, secondo il Libro nero del turismo – la bibbia, il Sacro Graal dei turisti, il loro manuale di sopravvivenza esistente soltanto in introvabili ventuno copie – è pronto a eliminare chiunque senza pietà, in ogni istante e in ogni parte del mondo.
Nessuno conosce il Libro nero del turismo. Nessuno sa chi siano i turisti, poiché i turisti non appartengono all’intelligence, ai servizi segreti ufficiali di Stati e governi. Non si troverà mai un turista tra le spie, i burocrati, gli informatori che si esibiscono ogni giorno sulle pagine dei media di mezzo mondo.
I turisti non si vedono, non si dichiarano, non si conoscono, non parlano. Eppure sono la più organizzata, potente, feroce agenzia segreta che si conosca. Si muovono solo per le operazioni più oscure e gli scopi più inconfessabili, solo quando è in gioco davvero il potere e i delitti esigono veri, spietati professionisti.
Milo Weaver era uno di loro. Apparteneva a questo mondo oscuro del quale pensava di essersi definitivamente liberato, ma nessuno può liberarsi del turismo.
Grainger lo ha scovato di nuovo e gli ha ordinato di partire per la Francia per una sporca missione: trovare Angela, sua vecchia compagna di avventure che sta facendo il doppio gioco…
Opera che «cattura il lato oscuro del nostro tempo» (The New York Times Book Review) con i suoi ambigui personaggi, agenti segreti completamente fuori della legge, privi di qualsiasi motivazione ideologica se non quella di una lotta per il potere da decifrare costantemente dietro la mendacità degli ordini, Il turista ha rivelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Olen Steinhauer, «un autore che merita di essere accostato ai grandi scrittori di thriller» (Chicago Tribune).

«Il miglior romanzo di spionaggio dopo quelli di John le Carré che mi sia mai capitato di leggere. Milo Weaver è un agente della CIA, un Turista. La sua missione è quella di catturare un pericoloso killer il cui nome in codice è Tigre. Milo ci riesce, ma è l’inizio di una serie infinita di problemi. Una storia complessa di tradimento con un protagonista vincente e astuto allo stesso tempo».
Stephen King

Il thriller che «cattura il lato oscuro del nostro tempo».
The New York Times Book Review

«Un’opera che avrebbe potuto scrivere John le Carré se avesse saputo quello che sappiamo noi oggi».
Lee Child

«Superbo… Ha davvero tutto per diventare un classico».
Nelson DeMille

Olen Steinhauer è nato in Virginia. Autore di Il Ponte dei Sospiri (Neri Pozza 2005), primo libro di una serie di romanzi polizieschi ambientati nel mondo ex-comunista, è stato finalista per due volte all’«Edgar Award». Vive oggi a Budapest. I diritti cinematografici del Turista sono stati acquistati dalla «Smokehouse Pictures» di George Clooney. Clooney sarà il protagonista principale e il produttore del film.
http://www.olensteinhauer.com/

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È un thriller psicologico accattivante quello di Simon Van der Vlugt, autore olandese per la prima volta tradotto in Italia da Kowalski. Un giallo avvincente senza troppa violenza, forte di una trama ricca di suspence.

Simon Van Der Vlugt, La ragazza che viene dal passato, Kowalski

Quando il liceo di Den Helder, un paesino vicino Amsterdam, organizza una rimpatriata tra ex allievi, per Sabine è come ricevere uno schiaffo in pieno viso. Sono passati anni da quando frequentava quella scuola e Isabel era la sua migliore amica. Ora Sabine ha ventitré anni ed è reduce da un brutto esaurimento nervoso. E Isabel non c’è più, scomparsa misteriosamente un pomeriggio di maggio di nove anni fa. La bicicletta all’uscita da scuola, un furgone fermo al semaforo e poi il profilo delle Dune Nere, vicino al mare: Sabine non ricorda nient’altro di quel drammatico pomeriggio. Ma rivedere i suoi ex compagni e la vecchia scuola di mattoni rossi riapre in lei una ferita mai sanata, e il passato, confuso e angosciante, torna a bussare alla sua memoria. Che fine ha fatto Isabel? Chi si nasconde dietro la sua scomparsa? Domande che sembrano cadere nel vuoto mentre alcune persone coinvolte nelle indagini appaiono ora sotto una luce nuova, inquietante: il bidello della scuola, il fidanzatino di Isabel.

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Un ottimo thriller dalle solide qualità letterarie quello di Peter Temple, dove trama, stile, ambientazione e caratterizzazione dei personaggi concorrono a creare nella mente del lettore un suggestivo scorcio della sua affascinante terra, l’Australia, con i suoi vibranti colori e abitanti, bianchi e aborigeni, con le sue contraddizoni. Down Under LA CARITA’ UCCIDE si è meritato diversi premi, e con questo libro l’autore inaugura una nuova “serie” di investigazioni dopo quella assai popolare (ma inedita in Italia) con un altro detective come protagonista, Jack Irish, che a questo punto ci viene davveoro la curiosità di conoscere. .

Peter Temple, La carità uccide, Bompiani
Port Monro, Australia. Charles Bourgoyne, un miliardario filantropo molto stimato dalla sua comunità, viene ritrovato mortalmente ferito nella sua lussuosa villa. La sparizione di alcuni oggetti di valore dalla casa non lascia molti dubbi sulla dinamica del fatto, o almeno non ne lascia alla stampa, che dà voce all’isteria generale invocando protezione contro gli aborigeni, rapinatori privi di scrupoli. A occuparsi del caso viene chiamato Joe Cashin, un poliziotto severo ma umano, che per dimenticare alcuni dolorosi episodi del proprio passato vive solo con due cani, ascolta la Callas e legge Conrad. Il suo fiuto e alcuni indizi lo portano a indagare in una direzione diversa. Alternando una cena a casa della madre, una passeggiata nel ‘bush’ australiano e una chiacchierata con Rebb, l’amico vagabondo, Cashin scava nel passato in apparenza irreprensibile di Charles Bourgoyne. La sua vita è talmente segnata da disgrazie da suscitare qualche sospetto. Quando poi si verificano altri efferati omicidi, tutti in qualche modo riconducibili a Charles Bourgoyne, la pista ‘aborigena’ non può che essere abbandonata. Allora chi ha ucciso il miliardario dedito alla beneficenza, e perché? Cosa si nasconde dietro la maschera della carità?

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