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Posts Tagged ‘recensioni di libri’

“Mi han detto che la tua casa è dove sei tu. Ci ho provato ma non sempre ci riesco.”

Questa storia ha inizio nel 1948, quando gli inglesi, partendo da Israele, lasciarono due popoli in lotta: l’uno con tutto, l’altro con niente.

 

Palestina.Le case, i luoghi, gli edifici e anche le architetture abbandonate restituiscono il senso tragico della storia di quella martoriata terra. Il romanzo – reportage di Suad Amiry, romanziera ed architetto, non è pervaso da toni accusatori, dalla disperazione, ma lascia il segno!

 

Suad Amiry, Golda ha dormito qui, Feltrinelli

 

Di cosa è fatta la bellezza di una casa, se non della vita di chi la abita? Ma quando accade che un intero popolo si trovi all’improvviso espropriato delle sue dimore, la domanda che passa, amara, di bocca in bocca è soltanto una: che fine fa quella bellezza, e che fine fa l’anima di chi in quelle case, in quei palazzi, in quei giardini, ci ha vissuto, ci ha pianto e ci ha gioito, per una vita intera? Questa storia ha inizio nel 1948, quando gli inglesi, partendo da Israele, lasciarono due popoli in lotta: l’uno con tutto, l’altro con niente. Suad Amiry, palestinese, racconta quella perdita inestimabile, quella dei muri con dentro le anime, la memoria, i gesti, gli affetti. Muri a cui oggi, ai vecchi proprietari di sempre, è addirittura proibito avvicinarsi, è preclusa la vista, la memoria delle sensazioni. Come all’architetto Andoni, che vorrebbe tornare nell’abitazione che ha progettato e costruito, il “suo gioiello”, e scopre in tribunale di non poterlo fare in quanto “proprietario assente”; o come a Huda, che preferisce testardamente la cella alla condanna di non poter rientrare nella casa dei genitori. Insieme agli effetti di un conflitto storico che dura da allora, Suad Amiry, con profonda grazia e humour dissacrante, si confronta con un tema universale e potente com’è quello della casa, che finisce per coincidere con la nostra stessa identità, con la nostra stessa, comune, storia.

 

 

 

 

 

Suad Amiry (1951) è un’architetta palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Cresciuta tra Amman, Damasco, Beirut e Il Cairo, ha studiato architettura all’American University di Beirut e all’Università del Michigan, specializzandosi infine a Edimburgo. Dal 1981 insegna Architettura alla Birzeit University e, da allora, vive a Ramallah. Ha scritto e curato numerosi volumi sui differenti aspetti dell’architettura palestinese. Amiry ha vinto il premio internazionale Viareggio Versilia nel 2004. Da Feltrinelli sono usciti i due volumi Sharon e mia suocera (2003) e Se questa è vita (2005), poi ripubblicati assieme in “Universale Economica” (2007), Niente sesso in città (2007), Murad Murad (2009) e Golda ha dormito qui (2013).

 

 

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Il padre Raimundo lo immaginava medico, rivoluzionario, filosofo: per questo lo chiamò con il nome importante con cui è conosciuto, Socrates. La vita del ragazzo prese una certa piega quando vide il padre bruciare certi libri, davanti a lui tredicenne: erano gli anni della dittuatura in Brasile, e avere in casa libri che parlavano di socialismo era assai sconsigliato.. Fu senza dubbio un calciatore atipico, lontano dagli allenamenti (doveva finire gli studi…), lontando dalla retorica calcistica, ma vicino alle sorti del suo Paese. Non per niente, rifiutò a lungo il trasferimento presso importanti club europei per combattere le cose che non andavano in patria. Questo libro è un vivissimo ritratto dell’uomo e delle sue battaglie, ricostruito “sul campo” grazie alle tante testimonianze raccolte da chi lo ha conosciuto. La storia di un uomo più grande della sua fortuna calcistica! (nb. L’editore è una vera e propria garanzia nello scegliere le storie di sport: Giorgio Terruzzi, Suite 200 – Pastonesi, Pantani era un Dio, e potremmo continuare a lungo )

 

Lorenzo Iervolino , Un giorno triste così felice, 66THAND2ND

 

 

Quando papà Raimundo scelse il nome del suo primogenito dalla “Repubblica” di Platone, già immaginava per lui un futuro importante. Da filosofo, da medico, o da rivoluzionario. E in effetti Sócrates Brasileiro è stato un po’ tutto questo, ma è passato alla storia come uno degli interpreti più originali dell’arte del “futebol”: per le sue caratteristiche fisiche e tecniche, e per quel modo di concepire il calcio più come un divertimento che una professione, “un microcosmo nel macrocosmo della società”. Non a caso, proprio attraverso il calcio il “Doutor” è stato l’artefice di un’esperienza unica nel mondo dello sport: l’ideazione di un laboratorio politico capace di contaminare un paese – il Brasile degli anni Ottanta – vessato da due decenni di dittatura militare. Un’ode all’autogestione chiamata Democrazia corinthiana. Lorenzo Iervolino ha ricostruito la voce di Sócrates, “un uomo dal cuore grande come una sala da ballo”, visitando le città in cui è cresciuto e si è affermato, parlando con i suoi familiari, gli ex compagni di squadra e gli amici di una vita. Senza trascurare l’amara esperienza italiana, ripercorsa attraverso le testimonianze di coloro che a Firenze lo hanno amato ma anche criticato.

 

SÛcrates, do Corinthians, comemorando gol.

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Gallinas

Gallinas (Photo credit: rahego)

soave e lieve, amato da Italo Calvino,  ecco il libretto dedicato alle galline scritto da Luigi Malerba negli anni 80:

 

“Una gallina timida un giorno fece coccodè in mezzo a un prato in prossimità di una cava di tufo. Le rispose l’eco. La gallina fece coccodè un’altra volta e l’eco rispose di nuovo. La gallina credette di aver trovato un’amica timida come lei che le rispondeva ma non voleva farsi vedere.

 

Una gallina teneva nel becco un pezzo di formaggio. Le si avvicinò un gatto e le disse: – Hai belle penne e belle gambe. Se tu sapessi cantare saresti il migliore fra tutti gli uccelli. Perché non mi fai sentire la tua voce? – La gallina, che conosceva la favola del corvo e della volpe, rispose: – Col cavolo! – e così il formaggio le cadde in terra. Il gatto lo prese e scappò via di corsa.

 

Una gallina astronoma disse che tutte le galassie dell’universo messe insieme non erano altro che nuvolette di polvere sollevate da una gallina che ruspa in un universo infinitamente più grande.

“E allora che cosa c’è al di là delle galassie?” domandarono le compagne.

“Se guardate bene si vede, laggiù in fondo, la zampa della gallina che ha sollevato le nuvolette di polvere”.

 

Una gallina da corsa andò sulla pista di Monza per partecipare alla gara di Formula Uno. Quando vide sfrecciare le automobili a duecento chilometri all’ora si ritirò avvilita. Bella forza esclamò, loro hanno le ruote.”

 

 

Luigi Malerba,

Le galline pensierose, Quodlibet

 

 

 

«Per Malerba osservare le galline vuol dire esplorare l’animo umano nei suoi inesauribili aspetti gallinacei».

Italo Calvino

 

 

Un libro dove le galline pensano, parlano, progettano e si danno da fare, sempre ad imitazione e in concorrenza con gli esseri umani, moltiplicandone la comica stupidità e il sempre fallimentare anelito filosofico.

Sono 146 brevissime storielle, più 9 inedite composte da Malerba nel 2008 da aggiungere alla precedente edizione Mondadori 1994 (la prima è Einaudi 1980).

Italo Calvino ha scritto che queste storielle sulle galline stanno tra il leggero umorismo del nonsense e la vertigine metafisica degli apologhi zen.

 

ecco accostato alle galline di Malerba un vecchio testo “vecchio” di cinquanta anni fa:

Ercolani, Libero

Gli animali nella superstizione e nel folklore di Romagna, 2014

a cura di Andrea Mengozzi – Roberto Papetti

Longo Edizioni

 

Questo volume è stato pubblicato la prima volta cinquanta anni fa. Ancora oggi, a tanti anni di distanza, la sua ricchezza di informazioni e la sua documentata conoscenza delle tradizioni romagnole costituiscono un solido riferimento per gli studiosi della disciplina e per chi si avvicina ai temi della cultura della nostra terra.

Consapevoli del valore rappresentato dal libro di Libero Ercolani abbiamo tentato di farlo rivivere, attualizzarlo, renderlo fruibile ai ragazzi di oggi.

 

e una guida per ragazzi alle delizie che la provincia di Ravenna propone ai visitatori (e ai cittadini):

Rambaldi, Enrico – Togni, Silvia

A Ravenna una pigna tira l’altra

Andando per valli e pinete, Longo Angelo, 2013

 

 

Dopo aver passeggiato tra i monumenti di Ravenna nel primo volume della seriela simpatica pigna torna a visitare la città e i suoi dintorni, questa volta alla scoperta di valli e pinete e dei loro abitanti.

La natura e i suoi continui intrecci con la storia dell’uomo diventano terreno di gioco e di appassionanti scoperte che dalla città vanno ad esplorare il nostro territorio.

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il Prix Goncourt 2013 approda in libreria. lui è un astro emergente del noir, che questa volta ha centrato il bersaglio raccontando una vicenda della Grande Guerra. Il ritmo è quello travolgente del noir voltapagine, ma questa volta la posta in gioco è diversa. Certo, il lettore troverà anche la suspence del colpo ben piazzato che può cambiare la vita dei due protagonisti, riscattando la loro esistenza, ma tutto è incentrato sul sacrificio delle tanti giovani vite buttate al macello durante la Prima guerra mondiale, abbandonate subito dopo: ancora una volta il suo occhio si rivolge ai più deboli.

Il suo stile è rapido ed incisivo, dal taglio cinematografico, cosa che ci sembra normale vista l’esperienza come sceneggiatore dell’autore!

 

Pierre Lemaitre, Ci rivediamo lassù, Mondadori

Sopravvissuti al caos della Grande Guerra, Albert e Edouard si trovano emarginati dalla società. La Francia glorifica i suoi morti, ma si dimentica dei vivi. Albert, un umile e insicuro impiegato che ha perso tutto, anche il grande amore, incontra sul campo di battaglia proprio alla fine del conflitto Edouard, un ragazzo ricco, sfacciato ed eccentrico, dalle notevoli doti artistiche.

Quest’ultimo lo strappa alla morte dopo che Albert è rimasto intrappolato in una buca, ma nel compiere questo gesto di altruismo gli esplode in faccia un obice che lo sfigura per sempre. Decide così di darsi per morto per sfuggire al padre che lo detesta.

I due ragazzi, perseguitati da un “cattivo tenente”, sono condannati a una vita grama di esclusi, ma decidono a loro modo di non perdersi d’animo e si inventano una colossale truffa ai danni del Paese ergendo il sacrilegio allo status di opera d’arte…

 

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I MIGLIORI ROMANZI E RACCOLTE DI RACCONTI

English: Artist and writer Tove Jansson in 195...

English: Artist and writer Tove Jansson in 1956. Suomi: Taiteilija ja kirjailija Tove Jansson vuonna 1956. (Photo credit: Wikipedia)

DEGLI ULTIMI MESI (SECONDO ATLANTIDE)

CHARLOTTE BRONTE, VILLETTE, FAZI

Ultimo libro di una grande autrice, una storia ispirata dalla sua biografia: riuscirà la giovane Lucy Snowe a rifarsi una vita nella fredda Villette? Gustatevi la ricchezza di un classico, non ve ne pentirete!

LUCE D’ESTATE ED E’ SUBITO NOTTE, JON KALMAN STEFANSSON, IPERBOREA

lo straordinario autore islandese de PARADISO E INFERNO e de LA TRISTEZZA DEGLI ANGELI, sicuramente tra i migliori libri del 2011 e del 2012 è di nuovo in libreria con una nuova storia della sua terra

IL GOLEM E IL GENIO, HELENE WECKER, NERI POZZA

Un fenomenale romanzo d’esordio capace di attingere dagli elementi del folklore ebraico e di quello arabo, lo strano incontro di un golem dalle sembianze femminili con un genio della lampada in una New York di fine Ottocento, una città proiettata verso la modernità.

IL FIORDO DELL’ETERNITA’, KIM LEINE, GUANDA

Fine del secolo XVIII. Il giovane Morten Pedersen passerà dagli studi di teologia a Copenaghen alle solitudini e agli spazi immensi e vuoti della Groenlandia. Vivrà pericolosi saliscendi, che lo condurranno a conoscere i bassifondi dell’animo umano. Un meraviglioso romanzo storico!

LA FAMIGLIA KARNOWSKI, I.J.SINGER, ADELPHI

Fratello del Premio Nobel Isaac, l’autore di questo libro dimostra che non era da meno di lui. Un magnifico ritratto di famiglia lungo alcune generazioni, da uno Shtetl polacco alla Germania, per finire in America

LA CASA TONDA, LOUISE ERDRICH, FELTRINELLI

Vincitore del National Book Award 2012, un giallo ed un romanzo di formazione sullo sfondo di un crimine razziale commesso in una terra di nessuno dove la giustizia degli indiani e quella del governo federale si arresta..

COME UN FIORE RIBELLE, JAMIE FORD, GARZANTI

Per chi vuole farsi trasportare via da una bella storia, ambientata tra la comunità cinese degli Stati Uniti, negli anni 30

IL CASO, JOSEPH CONRAD, ADELPHI

Un altro capolavoro firmato Adelphi: un destino potente sconvolge la vita della giovanissima Flora de Barral, figlia di un banchiere rovinato dalla speculazione…

IL GIARDINO DELLE NEBBIE NOTTURNE, TAN TWAN ENG, ELLIOT

La necessità di dimenticare, e quella imprescindibile di conservare la memoria di certi fatti… Tutto condensato in questo ottimo libro che trae spunto dai fatti avvenuti durante l’occupazione giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale, per svolgersi lungo i decenni successivi. Un romanzo incantevole e di grande forza.

FELICI I FELICI, YASMINA REZA, ADELPHI

Nei suoi racconti troviamo una caustica rappresentazione dei tipi umani che incrociamo quotidianamente. Lontana dal giudicare, nonostante il panorama umano non sia dei migliori, con poche parole e qualche frase consegna al lettore splendidi ritratti psicologici!

L’ALBERO DELLE MELE, AMANDA COPLIN, GUANDA

Una tranquilla valle negli Stati Uniti di inizio Novecento, una piantagione di mele e il suo proprietario, un uomo ferito dalla scomparsa molti anni prima della sorella. E improvvisa, la possibilità di nuovi legami. Un grande esordio..

LA PROMESSA, SILVINA OCAMPO, LA NUOVA FRONTIERA

Moglie di Adolfo Bioy Casares, amica di Borges e Calvino. Servono altre credenziali per questa signora?

INUTILE TENTARE IMPRIGIONARE SOGNI, CRISTIANO CAVINA, MARCOS

Gli anni di scuola, nell’Istituto Alberghetti di Imola: cosa altro aggiungere? Saranno i ricordi, la passione e la stima per l’autore e per l’editore, ma dobbiamo proprio segnalarlo!

ERALDO BALDINI, NEVICAVA SANGUE, EINAUDI

L’odissea di Francesco, dalla Romagna rurale del primo ottocento alla sfortunata campagna di Russia di Napoleone. In quell’inferno, crescerà in lui una nuova consapevolezza…

IL RITORNO, DULCE MARIA CARDOSO, FELTRINELLI INDIES

Una nuova collana, autori emergenti pubblicati da Feltrinelli in coedizione con gli editori originari. Il ritorno di cui si parla è quello dei portoghesi nella madrepatria, dopo l’indipendenza della loro seconda nazione, l’Angola. Con la voce di un giovane, un poco felice ritorno in una nazione diversa da quella immaginata!

LA MOGLIE, JHUMPA LAHIRI, GUANDA

Identità e sradicamento, legami di famiglia e una figura femminile che prende corpo pagina dopo pagina nel nuovo affascinante libro dell’autrice de L’interprete dei malanni.

UNA STORIA PER L’ESSERE TEMPO, RUTH OZEKI, PONTE ALLE GRAZIE

Un messaggio in bottiglia dà il via ad un palpitante cortocircuito narrativo tra lo stile orale e giovanilistico di una ragazza giapponese, della nonna anarchica-monaca, e quello di una scrittrice canadese decisa ad isolarsi per un poco dal mondo.

DITELO A SOFIA, MAGDA SZABO, SALANI

Negli anni 50 Herman Hesse fece conoscere le opere di questa autrice in Germania, ora considerata una delle grandi autrici europee del secolo. Cosa avrà voluto dire il padre in punto di morte con quelle parole, “DITELO A SOFIA”? La giovane figlia cercherà di capire, una storia di amore e morte, tradimento e guerra…

L’OCEANO IN FONDO AL SENTIERO, NEIL GAIMAN, MONDADORI

Il nuovo romanzo per adulti di NEIL GAIMAN (Coraline) arriva dopo otto anni dal precedente: è valsa la pena attendere per avere un romanzo fantastico così fantastico!

TOVE JANSSON, IL LIBRO DELL’INVERNO, IPERBOREA

Cosa c’è di meglio di passare queste lunghe notti di freddo se non appassionarsi con i racconti di questa grande narratrice, pieni di atmosfera e delicata poesia?

E NON E’ SUBITO SERA, JENNY ERPENBECK, FELTRINELLI INDIES

Quante innumerevoli possibilità di cambiare la nostra vita abbiamo alle spalle? Ecco cinque possibile vite di una donna testimone del Novecento!

E naturalmente i libri di ALICE MUNRO, PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2013!

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Un giallo classico all’inglese: intreccio elaborato, giusta ambientazione e personaggi, e l’immancabile colpo di scena finale: per chi ama Agata Christie, una nuova uscita di circa 80 anni fa, inserita nell’ottima collana I BASSOTTI di Polillo

 

 

John Ferguson, Il mistero del villaggio, Polillo

trad Pratesi D. 

James Cardew, un ricco gentiluomo che vive in un villaggio nella campagna inglese, da qualche tempo si comporta in maniera insolita: sembra preda di una segreta paura, e i suoi modi gioviali si sono fatti bruschi e scontrosi. Stranezze di un uomo alle soglie della vecchiaia? La sua apprensiva figlia non è di questo avviso e si reca a Londra per sottoporre il problema nientemeno che al famoso criminologo Francis McNab. L’allarme della ragazza si rivela ben presto giustificato, perché quello stesso giorno Cardew viene trovato morto sul prato davanti alla propria abitazione. La causa del decesso sembra essere un attacco cardiaco, ma nel villaggio circolano strane voci che inducono il coroner a svolgere un’inchiesta. Questa, tuttavia, non approda a nulla: i pochi indizi – un portasigarette d’argento abbandonato per strada, un bastone piantato nell’erba vicino a casa della vittima – non consentono di individuare una pista e manca anche un movente plausibile per appuntare i sospetti su qualcuno. Se davvero si tratta di omicidio, il suo autore è incredibilmente scaltro. Ma non così scaltro da sfuggire a Francis McNab…

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German writer Cornelia Funke signing books at ...

German writer Cornelia Funke signing books at 2008 Madrid book fair Italiano: La scrittrice tedesca Cornelia Funke alla fiera del libro di Madrid 2008 (Photo credit: Wikipedia)

al protagonista di Fearless restano solo pochi mesi di vita e una sola possibilità di salvarsi, trovare un prodigioso oggetto capace di donare vita o morte. Dovrà cercarlo saltando nel Mondo oltre lo specchio. Dopo l’incantevole Reckless Cornelia Funke continua a stupire le legioni dei suoi ammiratori con le nuova gesta di Jakob Reckless, di Clara e della mutevole Volpe, un personaggio femminile che vale davvero la pena di conoscere. Un’altra fiaba lunga e tormentata come devono essere le avventure più amate! Bonus per scegliere questo libro, la prosa eccellente di Cornelia Funke!

Fearless, Cornelia Funke, Mondadori

C’erano una volta due fratelli… Jacob ama la notte. Ne avverte l’oscurità sulla pelle come un mantello intessuto di libertà e pericolo. E di notte lo Specchio, occhio scintillante tra le librerie, lo attira, denso di promesse, dallo studio del padre scomparso. “Torna!” scrive il ragazzo nella polvere dello scrittoio, mentre Will, il fratello minore, dorme con la luce accesa. Però sarà Jacob a varcare la cornice di vetro e a non tornare. Il Mondo Oltre lo Specchio è un luogo terrificante, ma a volte gli fa meno paura di quello reale. Sembra abitato da unicorni, geni dell’acqua o innocui nani, e invece è la Terra dei Goyl, creature di corniola e ametista, guerrieri di un regno spietato. Sembra popolato di magici oggetti, ed è la magia di un amore disumano. Sembra che vi pulsi il cuore di una Fata da amare, tradire, e amare ancora, e sono le rosse falene, intrise di veleno, della sua Oscura Sorella. L’infanzia, tuttavia, dura un minuto e pesa come polvere di elfo. Will, ormai adulto, attraversa lo Specchio per inseguire suo fratello. I Goyl, però, inseguono lui. Vogliono che diventi uno di loro, vogliono trasformare i suoi ricordi in giada. Quanto tempo ha Jacob per salvarlo?

Cornelia Funke (Dorsten, 10 dicembre 1958) è una scrittrice tedesca.

Dal 2005 vive a Los Angeles, California.

Si è fatta conoscere nel mondo grazie al libro Il re dei ladri e con la trilogia aperta da Cuore d’inchiostro.

Il suo lavoro spazia principalmente nei generi fantasy ed avventura.

Cornelia Funke’s RECKLESS – booktrailer in inglese

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English: Osama bin Laden interviewed for Daily...

English: Osama bin Laden interviewed for Daily Pakistan in 1997; behind him on the wall is an AK-47 carbine. (Photo credit: Wikipedia)

 

 

 

Alfred è un libraio che vive in WANTED, di Lavie Tidhar . Un amico del protagonista, un detective piuttosto particolare, invischiato in una inchiesta molto singolare.

era un venditore di libri riluttante, secondo l’autore, va al lavoro nella sua libreria verso mezzogiorno, e sta a Vientiane. Che la vita per un libraio sia poù comoda che qui anche da quelle parti? Un noir vincitore del World Fantasy Award molto vicino alle atmosfere di Philip K.Dick, in cui i confini tra la realtà e l’immaginario sono molto labili, in cui la storia ufficiale del XXI secolo può prendere altre strade…

 

Wanted, Lavie Tidhar, Gargoyle 

trad: Vetta L, Campanozzi A.

Joe è un detective privato alla vecchia maniera e vive in un mondo in cui gli attacchi dell’11 Settembre non sono mai avvenuti, anzi fanno parte della realtà immaginaria di una famosa serie di romanzi che hanno come protagonista la figura, altrettanto immaginaria, di Osama Bin Laden.

 

Un giorno Joe riceve una misteriosa donna che lo ingaggia per trovare proprio Mike Longshott, l’autore di quei libri, e così inizia un’avventura paradossale fra Laos, New York, Londra, Parigi e, ovviamente, Kabul.

 

Man mano che l’indagine di Joe progredisce, le cose si fanno sempre più strane e le certezze del detective cominciano a trasformarsi in lancinanti dubbi, tanto da portarlo a non essere più sicuro nemmeno della sua stessa identità. Così, in un mondo senza terrorismo globale, Joe è si ritrova ad affrontare nemici oscuri che cercano di impedirgli di scovare la verità che sta sotto a quella che lui ha sempre considerato la realtà.

 

Wanted è un romanzo dai contorni noir in cui i confini fra reale e immaginario si confondono, in cui il thriller internazionale si tramuta in storia alternativa, e in cui Lavie Tidhar con la sua bravura narrativa delinea uno sconcertante ritratto dei nostri tempi.

 

Lavie Tidhar (Israele 1976) è un prolifico autore di racconti e romanzi di genere fantasy e fantascientifico, nonché curatore di antologie di genere. Nel 2012 XXX ha vinto il World Fantasy Award come miglior romanzo ed è stato finalista anche al BSFA Award e al John W. Campbell Award. Sempre nel 2012 Tidhar si è aggiudicato il British Fantasy Award per il racconto Gorel & The Pot-Bellied God. Della sua produzione ricordiamo la serie The Bookman Histories e The Tel Aviv Dossier.

 

 

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Silvina Ocampo

Silvina Ocampo (Photo credit: Wikipedia)

 

 

 

ci ripetiamo, non si entra per caso nella cerchia di amicizie di personaggi come Jorge Luis Borges e Adolfo Bioy Casares, Italo Calvino, Rodolfo Wilcock, De Chirico (di cui fu allieva come pittrice): il talento è necessario! Silvina Ocampo, nata nel 1903, apparteneva ad una famiglia agiata di Buenos Aires, sorella minore dell’editrice e scrittrice Victoria.
Seguì la tradizione culturale della sua famiglia, entrando presto in contatto con l’ambiente intellettuale argentino, arrivando  a conoscere Jorge Luis Borges e Adolfo Bioy Casares, che sposò nel 1940.
Scrisse poesie, racconti, romanzi e opere teatrali, e libri per bambini; insieme a Borges e a Bioy Casares è famosa in particolare per essere una scrittrice di storie fantastiche, e appassionata del genere: ricordate la celebre Antologia della letteratura fantastica, da lei curata insieme a Borges e Casares (Einaudi)?
La stesura di questo libro fu particolarmente lunga, tanto da far quasi intravedere un percorso parallelo dell’opera con quello della sua creatrice.

L’introduzione chiarisce che Silvina Ocampo lavorò su quest’opera fino ai suoi ultimi giorni, alla soglia dei novanta anni, e possiamo immaginare il suo destino simile a quello dell’analfabeta voce narrante, alle prese con la necessità di fermare con i ricordi il suo dissolversi in un ampio oceano. Immaginiamo l’autrice preda dei suoi sogni ricorrenti di finire annegata in mare (lo riferisce Alberto Manguel)….Fu la segretaria di una vita, Elena Ivulich, a recuperare l’ultima versione di quest’opera, forse giudicata ancor non definitiva dall’autrice.

 

La protagonista de La promessa è immersa nelle acque del mare, caduta dal piroscafo con cui doveva raggiungere Città del Capo. Per sopravvivere si costruisce un percorso mentale fatto dei ricordi delle persone che ha conosciuto, in quello che sembra essere l’ultimo sprazzo di coscienza di una persona moribonda. I ritratti che affiorano, i nomi ricorrenti, creano un arazzo riuscitissimo, lasciando intravedere la vita della protagonista

Nelle sue opere il  fantastico è più simile a quello di Cortazar che a quello di Borges, con l’irruzione dello straordinario nell’ordinario, e quello che coglie di sorpresa il lettore è la sua capacità di far emergere con poche righe, con qualche dettaglio, il lato nascosto dei suoi protagonisti, colti nei loro affari quotidiani, di far apparire ciò che non è e viceversa. La sua prosa è una vera e propria libidine per il lettore, per i dettagli variopinti ( “Sottile, alta, con i capelli bianchi e azzurri come la vistosa guarnizione di un dolce”) e le similitudini che possono sembrare incongruenti che infligge ai personaggi dei suoi libri.

 

Come Sherazade, inizia a raccontare le sue storie alla morte, “perché concedesse la vita a me e alle mie immagini”.

 

Quel che è certo, è che questa signora merita di figurare nel mondo letterario non solo come amica di Borges e Bioy Casares, ma alla pari con la grandezza di questi autori!

 

 

Silvina Ocampo, La promessa, La nuova frontiera
Trad Francesca Lazzarato

 

Una donna si sporge dalla balaustra di un transatlantico in navigazione sull’Atlantico per recuperare una spilla che è rimasta impagliata alla sua sciarpa e cade accidentalmente in mare aperto. Mentre vede la poppa della nave che si allontana fa una promessa a Santa Rita, la santa protrettrice della causa impossibili: se riesce a salvarsi scriverà la storia della sua vita.
Luoghi e personaggi sfilano tumultuosamente davanti ai suoi occhi mentre il mare, tutto intorno, inizia a mostrare la sua forza minacciosa. A poco a poco l’immaginazione della naufraga s’impadronisce dei ricordi e li affranca dalla schiavitù del verosimile: la lotta con la morte ammette il ricorso a ogni stratagemma narrativo, a ogni invenzione di cui solo lo stile sicuro e sempre inspirato di Silvina Ocampo è capace.
Questo romanzo fantasmagorico, così lo definì l’autrice, al quale lavorò con dedizione per più di venticinque anni, sorprende per lo stile e per la ricchezza della trama e rappresenta un nuovo tassello nell’opera di riscoperta e ripubblicazione degli scritti della grande scrittrice argentina che laNuovafrontiera sta portando avanti.

 

 

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David Vann and Miriam Toews

David Vann and Miriam Toews (Photo credit: Robert Burdock)

 

 

Hosea Funk farebbe di tutto per ospitare il Primo Ministro del Canada ad Algren, nel luogo di cui è sindaco.. Non per gloria, ma per una scottante questione personale, ma la sua attenzione a certi fatti rischiano di allontanarlo dalle cose importanti della vita… Dall’autrice de In viaggio con la zia, Miriam Toews, giovane talento canadese (nazione da tripla aaa per quanto riguarda la letteratura, soprattutto dopo la vittoria al Nobel di Mrs Munro!) ecco una brillante commedia con personaggi azzeccatissimi (compresa una bambina chiamata Summer Feelin’…),  e tanta gioia di vita (in questo caso, in un piccolo paese di provincia)!

 

MIRIAM TOEWS,

Un tipo a posto, Marcos y marcos

Benati D.; Lasagni P.  

 

Millecinquecento, non uno di più, non uno di meno: è il numero di abitanti che deve mantenere Algren per essere la città più piccola del Canada e aggiudicarsi la visita del primo ministro il giorno della festa nazionale.

Hosea Funk, il sindaco di Algren, ha una ragione in più per desiderarlo: sua madre, sul letto di morte, gli ha confidato che il primo ministro è il suo vero padre, l’uomo misterioso che tanti anni prima la rapì dal ballo per far l’amore in un campo di colza e poi sparire nella notte.

Quindi gli abitanti di Algren non devono assolutamente aumentare né diminuire, almeno fino al primo luglio: per il sindaco Hosea sta diventando un’ossessione.

È un disastro, per esempio, se Max, giovane padre ex fuggitivo, torna all’improvviso per riconquistare la sua donna, e spiegare a Summer Feelin’, la sua bimba, che non bastano le braccia per volare. Un abitante di troppo.

Per fortuna il vecchio Hamm, novant’anni suonati, esala l’ultimo respiro. Meno uno, evviva; ma ecco che un miracoloso parto trigemellare fa saltare di nuovo i conti: più tre!

Per quanto Hosea si sforzi di tenere fermo il mondo, mille accidenti cospirano a mettere la gente in movimento. E una partita molto seria si gioca proprio sul suo cuore, perché Lorna, la splendida donna che lui ama, vorrebbe trasferirsi da Winnipeg ad Algren per stargli accanto…

 

Un tipo a posto è un romanzo dolce e sognante di persone che vanno e vengono, entrano dalle finestre aperte nelle notti calde o aspettano l’autobus che porta via. Tra albe arancioni e neve che si sfalda sui tetti a primavera, amori infiniti, finiti e rinnovabili ridisegnano le mappe dell’umana realtà.

 

Autentica rivelazione della narrativa canadese degli ultimi anni, Miriam Toews è nata in Manitoba, in una comunità mennonita di stampo patriarcale e fondata sulla colpa. I suoi genitori avevano vedute più larghe e si sono rassegnati a vederla fuggire. A diciotto anni era già a Montréal, e scrivere è stata la sua ribellione.

Il regista messicano Carlos Reygadas l’ha tentata con il cinema, nominandola sul campo attrice protagonista di Luz silenciosa; la sua intepretazione è memorabile, ma il suo vero terreno era e rimane

la scrittura, comica e malinconica in modo inestricabile.

Nel 2004 ha vinto un premio stratosferico, il Governor General’s Award, con Un complicato atto d’amore, pubblicato in Italia da Adelphi.

In fuga con la zia, pubblicato dalla nostra casa editrice, si è aggiudicato il Rogers Writers’ Trust Fiction Prize ed è stato tradotto

in dieci lingue.

Mi chiamo Irma Voth richiama la sua esperienza sul set di Luz silenciosa e narra lo stranissimo impatto di una troupe cinematografica su una comunità mennonita nel deserto messicano.

Un tipo a posto è il secondo dei cinque romanzi che ha scritto finora: il più gioioso.

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