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Posts Tagged ‘recensioni libri’

ogni mese un gruppo di competenti librai per ragazzi si trova insieme, per valutare i nuovi titoli usciti nel periodo: una delle attività del Coordinamento delle librerie per ragazzi, che ora potete seguire anche su questo blog: http://coordinamentolibrerieragazzi.blogspot.it/ .  I veri librai sono una risorsa per i lettori!
 
tutti i bollettini precedenti sono visibili qui:
 
 
Il libro del mese di febbraio è di BEATRICE ALEMAGNA, UN GRANDE GIORNO DI NIENTE, TOPIPITTORI:
 
 
 
Un giorno di noia, in vacanza. Un casa isolata dal mondo, con l’unica compagnia della mamma che lavora e di un gioco elettronico. Insofferenza, sconforto, un po’ di rabbia e… sbam! Fuori, in fuga sotto la pioggia, senza saper bene cosa fare. Un grande giorno di niente comincia così, con un ragazzino svogliato, un oggetto smarrito e una avventura imprevista nel bosco che all’improvviso dischiuderà al protagonista un orizzonte straordinario. Un altro piccolo capolavoro di Beatrice Alemagna dedicato al mondo interiore dei bambini e alla meraviglia di cui sono capaci.
 
 
Queste sono le librerie del Coordinamento:
La Libreria dei Ragazzi di Milano
Nuova Libreria il Delfino di Pavia
Libreria Coop Nautilus di Mantova
Libreria Volare di Pinerolo –
Libreria dei Ragazzi Il treno di Bogotà di Vittorio Veneto Il Libro con gli Stivali di Mestre Libri e Formiche di Parma La Libreria dei Ragazzi di Brescia Libreria SpazioTerzoMondo di Seriate (BG) Libreria Timpetill – Cremona – Baobab Libreria dei Ragazzi – Libreria dei Ragazzi il Mosaico Libreria Librambini – Vimodrone (MI) Libreria Galla+Libraccio – Vicenza Radice-Labirinto Libreria Libreria Cappuccetto Giallo – Biella
grande-giorno

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uno splendido albo illustrato dedicato a quello splendido animale che è il lupo, per ragazzi ma anche per adulti, ispirato da una storia vera. Con un tratto che ricorda quello di Alessandro Sanna, ritorna in libreria William Grill, illustratore anche de Il viaggio di Shakleton, da cui è tratta la seconda immagine.
 
I lupi di Currumpaw, Rizzoli
Lobo – o Re Lobo come lo chiamavano i nativi – era il capo di un famigerato branco di lupi grigi che seminava il terrore nella valle di Currumpaw, in New Mexico. Ambientata nelle sterminate praterie del selvaggio West, la storia vera di un fiero lupo e di un uomo, Ernest Thompson Seton, un cacciatore che, grazie a quell’animale coraggioso, diventò il pioniere del movimento americano per la protezione delle specie selvatiche.
 
William Grill
 
WILLIAM GRILL è uno dei più promettenti illustratori inglesi degli ultimi anni.
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JASON MATTHEWS, IL PALAZZO DEGLI INGANNI, BOOK ME

Una brillante spy story, scritto da un autore che ha davvero fatto parte dei Servizi Segreti..

STEFANO TURA, IL PRINCIPIO DEL MALE, PIEMME

Proprio bravo il giornalista Stefano Tura, anche come giallista! Due storie che procedono parallelamente, due indagini appassionanti tra l’Emilia e il Suffolk

ARNO SAAR, IL TRENO PER TALINN, MONDADORI

Arno Saar è lo pseudonimo di uno scrittore italiano, che riesce a ricreare una piacevole atmosfera thriller che sta tra il giallo classico di Agatha Christie e l’Arkady Renko di Martin Cruz Smith, per l’ambientazione in una città dell’ex blocco sovietico in cui traffici di ogni genere sono all’ordine del giorno, con qualche richiamo anche ad altri superclassici del genere

MICHEL BUSSI, NINFEE NERE, E.O

Tre diverse esistenze, in un piccolo paese, reso celebre da un suo illustre concittadino. Siamo a Giverny, Normandia, dove Claude Monet ha vissuto e dipinto il famoso quadro che fornisce lo spunto al noir più premiato del 2011 in Francia, assolutamente originale nella trama e nell’intreccio.

MICHEL BUSSI, TEMPO ASSASSINO, E.O

Dopo il successo del precedente NINFEE NERE, le edizioni E.O regalano nuove emozioni ai lettori con questo nuovo libro di Michel Bussi, ambientato in Corsica

ALAN BRADLEY, FLAVIA DE LUCE E IL DELITTO DEL CAMPO DEI CETRIOLI, SELLERIO

Questa volta la protagonista vi sorprenderà, una giovane ragazzina appassionata di chimica. Un nuovo giallo con Flavia De Luce!

RICHARD PRICE, BALENE BIANCHE, NERI POZZA

Tanti protagonisti per un’unica storia dai toni noir, diverse situazioni ma

tutte raccontate con vivacità di dettagli, dando vita ad uno splendido

ritratto della grande New York.

GILA LUSTIGER, LE COLPE DEGLI ALTRI, NERI POZZA

un noir ambientato a Parigi parte sempre con qualche punto in più. E la sua lettura non deluderà il lettore, grazie alla piacevolezza dell’intrigo, alla giusta dimensione dei personaggi, anche quella psicologica, e per essere riuscito nell’intento di appassionare con un cold case che mixa anche realtà storica e giornalismo investigativo

MIRKO ZILHAY, E’ COSI’ CHE SI UCCIDE, LONGANESI

“Una trama piena di tensione, una scrittura di grande qualità, e personaggi che catturano con immediatezza” Longanesi

PIERGIORGIO PULIXI, PRIMA DI DIRTI ADDIO, E.O

QUARTO e ultimo appuntamento con la adrenalica saga criminale con l’ispettore Bruno Mazzeo, i suoi metodi criminali, la sua collusione con la malavita: squarciante ritratto del nord est.

MARGERY ALLINGHAM, IL PREMIO DEL TRADITORE,BOLLATI BORINGHIERI

Tra le regine del crimine inglesi, Margery Allingham è la mia preferita in assoluto”. Parole di J.K. Rowling, che possono essere una ottima introduzione all’autrice, qui alle prese con la prima deliziosa avventura di Albert Campion..

VALERIA MONTALDI, LA RANDAGIA, PIEMME

Il rogo di una strega, sul finire del XV Secolo, un delitto ai giorni nostri: tra passato e presente, un filo rosso lega i due accadimenti..

LINDA CASTILLO, TRA I MALVAGI, TIME CRIME

Un un ottimo thriller ambientato all’interno di una piccola comunità Amish

LYNDSAY FAYE, IL SEGRETO DI GOTHAM, EINAUDI

NUOVO Appuntamento con Timothy Wilde, nella New York del 1846, in cui il nostro, che abbiamo già conosciuto ne Il dio di Gotham, è ormai diventato un brillante detective nel nuovo corpo di Polizia della città

 

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CALENDARIO DELL’AVVENTO di Atlantide,un libro al giorno, un bel libro. Questo è uno dei nostri romanzi consigliati.
Mosca, anni Trenta.Un editoriale della Pravda, facilmente riconducibile al leader maximo, fa precipitare la carriere artistica e umana di Dimitri Sostakovic: ascesa e caduta perfettamente raccontata da Julian Barnes!

Julian Barnes, Il rumore del tempo, Einaudi

http://www.einaudi.it/…/ju…/il-rumore-del-tempo/978885842371

Dmitrij Sostakovic ha gia riscosso successi in patria e in mezzo mondo quando il compagno Stalin in persona emette l’inappellabile condanna: la sua non è musica, è solo caos. Da quel momento la vita del «nemico del popolo» Sostakovic non è che una foglia al vento, e la sua anima assediata dalla paura, il campo di battaglia fra codardia ed eroismo. Nella speranza che la sua arte sappia resistere al rumore del tempo.

La mattina del 29 gennaio 1936 la terza pagina della «Pravda» commentava la recente esecuzione al Bol’soj della Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Sostakovic titolando Caos anziché musica e accusando l’opera di accarezzare «il gusto morboso del pubblico borghese con una musica inquieta e nevrastenica». Non si trattava solo della recensione negativa capace di rovinare la giornata di un artista. Neppure della stroncatura in grado di distruggergli la carriera. Nell’Età del terrore del compagno Stalin un editoriale del genere, e il conseguente stigma di nemico del popolo, poteva interrompere la vita stessa. E dunque puntuale, per il celebre Sostakovic, giunge il primo di una serie di colloqui con il Potere. È una trappola senza vie d’uscita, quella che gli si tende – piegarsi alla delazione o soccombere -, e Sostakovic si dispone all’attesa dell’ineluttabile. Al calar della notte, per dieci notti consecutive, esce dall’appartamento che divide con la moglie Nita e la figlioletta Galja e si sistema accanto all’ascensore che presumibilmente portera i suoi aguzzini, meditando fino all’alba sul suo destino e quello del suo tempo. Ma le vie dei regimi sono imperscrutabili, l’interrogatore può facilmente trasformarsi in interrogato e il reprobo salvarsi, addirittura essere «perdonato». E dunque la musica di Sostakovic può tornare a circolare e il suo nome a rappresentare quello del suo paese nel mondo. Un abisso di paura e umiliazione parrebbe scampato, ma è proprio allora che il Potere alza la posta e impone una nuova resa. Una volta e un’altra ancora. Sostakovic è ormai vecchio e nauseato di compromessi quando apprende la sua ultima verità: che «essere un vigliacco non è facile. Molto più facile essere un eroe. A un eroe basta mostrarsi coraggioso per un istante: quando estrae la pistola, quando lancia la bomba, attiva il detonatore, fa fuori il tiranno e poi se stesso. Essere un vigliacco significa invece imbarcarsi in un’impresa che dura una vita. Richiede costanza, fermezza, impegno a non cambiare, il che si risolve in una certa qual forma di coraggio». Un coraggio minore e vergognoso, certo, al cospetto dei «facili» martiri di contemporanei come Osip Mandel’stam. Uno per sentire, uno per ricordare, uno per bere, recita un proverbio tradizionale. A Sostakovic tocca sentire, ogni suono una nota, e sperare che il rumore del tempo, ogni suo spaventoso bercio e untuoso bisbiglio, finisca per dissolversi consegnando ai posteri solo la musica di Dmitrij Dmitrievic Sostakovic. La sua musica e nient’altro.
tradotto da Susanna Basso

 

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I DIECI MIGLIORI LIBRI DELL’ANNO secondo il NEW YORK TIMES, LA VEGETARIANA di Han Kang, AL CAFFE’ DEGLI ESISTENZIALISTI di Bakewell Sarah, i libri già disponibili nelle librerie italiane!
 
 
de La Vegetariana abbiamo già parlato, questaè la scheda de
Sarah Bakewell
Al caffè degli esistenzialisti
Libertà, Essere e Cocktail
Fazi, tradotto da Michele Zurlo
 
Siamo a cavallo tra il 1932 e il 1933. Al Bec-de-Graz, un caffè di Parigi la cui specialità sono i cocktail all’albicocca, si incontrano tre giovani amici: Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e il loro compagno di scuola Raymond Aron. È lui a introdurre Sartre e la de Beauvoir alla fenomenologia, una nuova corrente di pensiero così radicale che, dice indicando i bicchieri, «Se sei un fenomenologo puoi parlare di questo cocktail ed è filosofia!».
Questa stringata argomentazione dà a Sartre l’ispirazione di cui era in cerca da anni, e gli offre lo spunto per creare la propria filosofia basata sull’esperienza della vita reale, sull’amore e il desiderio, sulla libertà e l’essere, sui caffè e i camerieri, sull’amicizia e il fervore rivoluzionario. Sono idee che ammalieranno Parigi, avranno rapida diffusione in tutto il mondo e lasceranno un marchio indelebile sulla cultura giovanile degli anni Sessanta, dai movimenti per i diritti civili a quelli studenteschi fino alle rivendicazioni del femminismo.
Sarah Bakewell, grazie a uno stile che con la stessa elegante disinvoltura affronta concetti metafisici e aneddotica, dilemmi morali e faide ideologiche, racconta la storia dell’esistenzialismo moderno come un sorprendente e felice incontro di idee, menti e persone.
Al caffè degli esistenzialisti è un viaggio originale in una delle filosofie più affascinanti del XX secolo, abitata da personaggi che hanno impresso una traccia indelebile nella storia del pensiero contemporaneo, da Sartre e la de Beauvoir, “il re e la regina dell’esistenzialismo”, fino ai loro amici e fieri avversari come Camus, Heidegger, Merleau-Ponty e Lévinas. Attraverso l’intreccio di biografia e pensiero, Bakewell ci conduce al cuore di una filosofia talmente influente da aver cambiato letteralmente il corso di numerose vite e che è riuscita ad affrontare la più grande di tutte le questioni: chi siamo e come dovremmo vivere?
 
«Non si può avere la piena comprensione di una filosofia senza conoscere alcunché della vita che l’ha resa possibile. Il libro di Sarah Bakewell riesce a rispondere in maniera sorprendentemente umana e lieve alla domanda: che cos’è l’esistenzialismo?».
«Wall Street Journal»
 
«Accalorata e intellettualmente rigorosa, Bakewell è una radura in una fitta foresta filosofica che anche i meglio attrezzati faticherebbero ad attraversare da soli».
«The Financial Times»
 
«Al caffè degli esistenzialisti riesce nell’arduo compito di unire levità e sagacia».
«The Washington Post»
English: Logo of The New York Times.

English: Logo of The New York Times. (Photo credit: Wikipedia)

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Essere librai vuoi dire avere l’irresistibile impulso nel cercare di condividere con i lettori le pagine che ci hanno fatto sussultare. In questo periodo le librerie traboccano ovunque di pile di libri: questi sono titoli scelti con cura dai librai di Liberamente Libri di Ravenna, Libreria Trame di Bologna, Libreria Cartoleria Dante di Ravenna, Libreria Atlantide di Castel San Pietro. Oggi vi proponiamo la selezione di consigli di Libreria Trame, di Bologna:
 
 
Grazia Verasani “Lettera a Dina” (Giunti)
Grazia Verasani racconta a ritroso un’amicizia adolescenziale, crudele e intima, con gli occhi di una donna adulta e libera, in crisi sentimentale.
Una canzone sentita per caso squarcia la routine quotidiana di un nuovo amore già sfilacciato, e lancia la protagonista in un vortice di pensieri, e di rimpianti.
La parabola della breve vita di Dina, mutevole e sfuggente, avida di affetto e respingente, è quella di molte ragazze e ragazzi delle periferie bolognesi e non solo.
Un romanzo secco e veloce, sincero.
 
Edoardo Albinati “La scuola cattolica” (Rizzoli)
Vincitore del premio Strega, un romanzo enciclopedico e magmatico sul 1975, sull’adolescenza, sulla violenza maschile e il fascismo, sull’ossessione del corpo.
Quasi milletrecento pagine scritte e rielaborate nell’arco di 10 anni.
Un progetto folle. Un libro disturbante e ricco.
 
Laird Hunt “Neverhome” (La nave di Teseo)
Si fa chiamare Ash, è una giovane donna, e parte per la guerra civile coi colori dell’Unione al posto del marito agricoltore. Cavalca e spara. Ha come unico scopo quello di tornare a casa viva, e la guerra vista dei suoi occhi curiosi e consapevoli è realistica e violenta.
Travestita da uomo Ash sopporta battaglie, ferite, e prigione, e li racconta al lettore con un ritmo serrato che non lascia respiro.
 
 
 
 
 
 
 
Chi siamo
 
La società cooperativa Trame è stata costituita nel giugno 2005 allo scopo di avviare e gestire librerie e di ideare e/o collaborare ad eventi culturali.
 
Tre socie provenienti da ambiti lavorativi e culturali diversi e complementari: Nicoletta Maldini (Laurea in Lettere, 15 anni di esperienza presso varie librerie), Orsola Mattioli (Semiologa dell’Arte, collaborazione col Museo Medievale di Bologna, redattrice editoriale), Anna Vezzoli (Laurea in Filosofia, diploma post laurea a Cambridge, esperienza professionale nel campo delle Pubbliche Relazioni e della comunicazione in genere), tutte forti lettrici disposte ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
 
Alla base del progetto l’idea del potenziale valore di una libreria di servizio, non specializzata, accogliente, che proponga una selezione accurata di novità a rotazione veloce, garantendo la professionalità necessaria per condurre ricerche bibliografiche in un ampio database, con un lavoro specifico sui libri fuori catalogo condotto utilizzando la rete nazionale delle librerie antiquarie.
 
La libreria Trame è aperta al pubblico dal dicembre 2005 e oltre all’attività commerciale, organizza in libreria presentazioni di libri, mostre di grafica, fumetto, fotografia e arte, ospita un gruppo di lettura “Letture sul sofà” e propone percorsi di scrittura creativa in collaborazione con autori e autrici. Propone concerti acustici e DJ set, in occasione di eventi particolari.
Ha collaborato e collabora costantemente con enti e associazioni presenti sul territorio (AIAS, Associazione PerWilma, TPO Teatro Polivalente Occupato, Teatro San Martino, Mercato Diverso, Future Film Festival, Comunicamente, Città dei Bambini dell’Antoniano, Biografilm Festival, Dans La Rue e Crash, biblioteche pubbliche) con bookshop e supporti bibliografici.
Inoltre collabora con altri gruppi di lettura cittadini, e con il percorso “Scrivi con lo scrittore” ospite itinerante di associazioni culturali e biblioteche.
 
Propone il progetto “La libreria incontra la scuola”, già sperimentato da decine di librerie indipendenti sul territorio nazionale, che permette di collaborare con molti insegnanti delle scuole primarie e secondarie.
Gli studenti, in particolare quelli universitari, vengono affiancati con ricerche bibliografiche personalizzate, per tesi di laurea e percorsi di dottorato.
 
Un punto di forza è la consulenza per regali aziendali, e un servizio puntuale e personalizzato per regali individuali, anche su richiesta via telefono, mail o social network.
 
Aggiornato al 14-7-2015
 
trame-logo

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Ambientato in una riserva indiana, segnalato anche dal New York Times come uno dei migliori libri del 2016: un terribile incidente, raccontato in maniera molto coinvolgente, metterà in moto una vibrante vicenda su giustizia e perdono: autrice da conoscere!
 
LOUISE ERDRICH,LAROSE, FELTRINELLI
 
 
Nella riserva di indiani ojibwe, resa familiare dai precedenti romanzi di Louise Erdrich, serpeggiano i timori per l’approssimarsi della fine del secondo millennio. Le famiglie di due sorelle si preparano ai festeggiamenti natalizi. Tutto sembra andare normalmente – a parte le paure ossessive del bug che tormentano Peter, uno dei due capifamiglia –, quando una tragedia ben più reale della prevista fine del mondo si abbatte sulla riserva: un giorno, andando a caccia di un cervo di cui ha seguito le tracce per tutta l’estate, il cognato di Peter, Landreaux, vede finalmente sbucare da un bosco la sua preda, spara, ma quando si avvicina scopre di aver ucciso non l’animale ma Dusty, suo nipote. Con questo inizio fulminante Louise Erdrich entra a spron battuto in un vasto labirinto. L’uccisione del bambino getta nella disperazione i genitori e pone l’altra coppia davanti a un dilemma: secondo le antiche tradizioni indiane, chi aveva privato una famiglia di un figlio poteva riparare affidandole un ragazzo equivalente. Chi meglio del figlio dell’assassino potrà alleviare in qualche modo il dolore di Peter e Nola? Detto, fatto: LaRose viene “ceduto” agli zii, nella speranza che questo valga anche a placare ogni sentimento di vendetta che covi nel loro animo.
 
Finalista al premio Pulitzer con Il giorno dei colombi.
Vincitrice del National Book Award con La casa tonda.
Louise Erdrich completa la sua trilogia ideale ambientata tra gli indiani ojibwe del Nord Dakota.
 
Recensioni d’autore
 
Erdrich ci mostra come una nutrita comunità indigena resiste nonostante gli sforzi degli Stati Uniti di distruggerla, ignorarla o consegnarla all’irrilevanza.
 
Ron Charles, The Washington Post, Internazionale
 
Un nuovo capitolo dell’affresco che la scrittrice amata da Roth dedica ai nativi americani.
 
Luigi Grassia, La Stampa
Tradotto da Vincenzo Mantovani

 

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