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Posts Tagged ‘Rizzoli Lizard’

libri in uscita nel 2018: ecco cosa troverete negli scaffali delle librerie con il nuovo anno.

Melancolia della resistenza , Krasznahorkai László , Bompiani
Lettere (1914-1973) , Tolkien John R. R.; Gammarelli L. (cur.) , Bompiani
Scritti , Guerra Tonino; Cesari L. (cur.) , Bompiani
Questa sera è già domani Levi Lia E/O
Un amore esemplare , Daniel Pennac, Florence Cestac , Feltrinelli
Cosa che volevo dirti da un po’ (Una) , Munro Alice , Einaudi
Morso della reclusa (Il) , Vargas Fred , Einaudi
Borne , VanderMeer Jeff , Einaudi
Diavolo nel cassetto (Il) , Maurensig Paolo , Einaudi
Hotel Silence , Ólafsdóttir Audur Ava , Einaudi
Monastero delle ombre perdute (Il) , Simoni Marcello , Einaudi
Berta Isle , Marias Javier , Einaudi
Pacifico , Drury Tom , EnneEnne
Edgedancer , Sanderson Brandon , Fanucci
Morte nomade , Ian Manook , fazi
All’ombra di Julius , Howard Elizabeth Jane , fazi
La casa futura del dio vivente , Erdrich Louise , Feltrinelli
Segreti sepolti Unger Lisa Giunti Editore
Ragazza delle perle. Le sette sorelle (La) , Riley Lucinda , Giunti Editore
Pony , Palacio R. J. , Giunti Editore
Smile , Doyle Roddy , Guanda
Le spose sepolte , Oliva Marilù , Harper Collins
Mumin e la vita in famiglia Jansson Tove Iperborea
Autunno tedesco , Dagerman Stig , Iperborea
Emilia l’elefante , Paasilinna Arto , Iperborea
Rifrazioni Pecora Elio Mondadori
Manhattan beach , Egan Jennifer , Mondadori
Sono sempre io , Moyes Jojo , Mondadori
Cacciatore di orfani (Il) , Sigurdardottir Yrsa , Mondadori
Passato da spia (Un) , Le Carré John , Mondadori
Grande truffa (La) , Grisham John , Mondadori
Pietra nera della magia (La) , Brooks Terry , Mondadori
Suo piede destro (Il) , Eggers Dave , Mondadori
Storia della mia ansia , Bignardi Daria , Mondadori
Bambino del treno (Il) , Casadio Paolo , Piemme
Lato oscuro dell’addio (Il) , Connelly Michael , Piemme
Nemica del Re (La) , Robb Candace , Piemme
Nord Corea, il nemico necessario , Napoleoni Loretta , Rizzoli
Viale dei misteri , Irving John , Rizzoli
Dove sei stata , Marchetta Giusi , Rizzoli
Davanti agli occhi , Emanuelli Roberto , Rizzoli
Libraio di Praga. Jonas Fink (Il) , Giardino Vittorio , Rizzoli Lizard
Autumn , Smith Ali , Sur
Doppia verità , Baldacci David , Time Crime
Follia Maggiore , Robecchi Alessandro , Sellerio

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Ultimo incontro del ciclo Vigne & Vignette, con la superlativa Silvia Rocchi, già incontrata un paio di anni fa in occasione di un’altra rassegna in quel di Medicina:

 

“Il 12 aprile, alle ore 21, presso il centro giovanile Ca’ Vaina di Imola (BO) in viale Saffi 50, avrà luogo il terzo e ultimo incontro di “Vigne & Vignette” in collaborazione con Vari.China e Libreria Atlantide

Dopo Francesca Zoni e Cristina Portolano l’ospite sarà l’illustratrice, pittrice e fumettista Silvia Rocchi, che presenterà al pubblico le sue numerose opere e il suo lavoro.
Ingresso gratuito

Il sito dell’autrice: http://www.silviarocchi.com/ “

 


ART ROCK CAFE’ propone Chardonnay “Versante” con piattino di accompagnamento a € 5

 

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“VIGNE E VIGNETTE, degustazioni a fumetti

incontri sul fumetto e assaggi di vini

Mercoledì 15/ 29 Marzo / 12 Aprile

ore 21

INGRESSO GRATUITO

 

VIGNE & VIGNETTE in collaborazione Vari.China
Il primo incontro, mercoledì 15 marzo, sarà con la bolognese Francesca Zoni. Diplomata in Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Zoni ha iniziato a pubblicare con i collettivi La Trama e Lok e su varie riviste cartacee e digitali, tra cui Graphic News. Lo scorso anno ha realizzato i disegni di “Randagi – Da Zero”, un romanzo a fumetti scritto da Alessandro Mari e pubblicato da Rizzoli Lizard. Il volume è un racconto d’avventura ambientato in un mondo distopico in cui una misteriosa epidemia falcia gli adulti lasciando solo bambini e ragazzi.
Ingresso gratuito
L’ ART ROCK CAFE’ propone: Calice vino rosso – Negramaro “Versante” con piattino di accompagnamento – € 5,00″

 

Seguiranno presto i dettagli dei prossimi incontri!

 

ca-vaina-marzo-2017

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prossimamente,
Will Eisner,
Contratto con Dio, Rizzoli Lizard
 
Il libro che ha fondato il graphic novel, una fiaba morale senza tempo
 
Cartonato • 17 x 24 cm • pp. 204 • Eur. 16.00 • maggio 2017 • collana: LIZARD • ISBN: 9788817094818
 
Un libro che ha fatto storia, riproposto a quasi quarant’anni dalla sua uscita e nel centenario della nascita dell’autore.
 
Un fumetto fondamentale, in un’edizione speciale ricca di extra.
 
Quando nel 1978 Will Eisner, già celebre per le sue storie del detective “Spirit”, pubblicò “Il contratto con Dio”, il pubblico del fumetto era abituato a supereroi in calzamaglia, a poliziotti raddrizzatorti e a storie di mostri e dischi volanti. Gli unici scorci di vita quotidiana che i comics offrivano si trovavano nelle strisce comiche: innocui scontri quotidiani tra moglie e marito e poco più. In questa storia, invece, il pubblico si trova davanti alla vicenda di Frimme Hersh, un devoto ebreo dalla vita tormentata, e al suo incredibile rapporto con Dio, un legame viscerale che Eisner racconta in tavole ricche, piovose e di travolgente impatto.
una vecchia copertina dell’edizione USA:
Trade paperback of Will Eisner's A Contract wi...

Trade paperback of Will Eisner’s A Contract with God (1978). Eisner is mistakenly credited with having coined the term “graphic novel”. (Photo credit: Wikipedia)

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Dopo le ferie, una selezione di titoli stuzzicanti per le nuove letture

 

 

Dopo le ferie, una selezione di titoli stuzzicanti per le nuove letture:

 

titolo autore editore
LA DANZA DEI DEMONI ESTHER KREITMAN SINGER BOLLATI BORINGHIERI
ORFANI BIANCHI MANZINI ANTONIO CHIARELETTERE
ESTATE FREDDA (L’) CAROFIGLIO GIANRICO EINAUDI
LO SCHERZETTO DOMENICO STARNONE EINAUDI
AMORE PRIMA DI NOI (L’) MASTROCOLA PAOLA EINAUDI
PARADISE SKY JOE LANSDALE EINAUDI
L’ORA DEI GENTILUOMINI DON WINSLOL EINAUDI
NATURA ESPOSTA DE LUCA ERRI FELTRINELLI
ZECCA A LA ROSA (LA) MAGGIANI MAURIZIO FELTRINELLI
PARANZA DEI BAMBINI (LA) SAVIANO ROBERTO FELTRINELLI
GIARDINO DI AMELIA SERRANO MARCELA FELTRINELLI
STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE (LO) SÁNCHEZ CLARA GARZANTI LIBRI
LETTERA A DINA GRAZIA VERASANI GIUNTI
IMPERFETTA MERAVIGLIA (L’) DE CARLO ANDREA GIUNTI EDITORE
VENTO DELLE ORE (IL) MASTRETTA ANGELES GIUNTI EDITORE
ECCOMI FOER JONATHAN S. GUANDA
NEL PIÙ BEL SOGNO. UN’INDAGINE DEL COMM. BORDELLI VICHI MARCO GUANDA
FRIDA KAHLO VANNA VINCI IL SOLE 24 ORE
 LAPRIMA MOGLIE E ALTRE CIANFRUSAGLIE ARTO PAASILINNA IPERBOREA
TIGRE E L’ACROBATA (LA) TAMARO SUSANNA LA NAVE DI TESEO
MAESTRO DELLE OMBRE (IL) CARRISI DONATO LONGANESI
GLI EREDI DELLA TERRA FALCONES ILDEFONSO LONGANESI
PO’ DI FOLLIA IN PRIMAVERA (UN) GAZZOLA ALESSIA LONGANESI
UNDICI TRENI PAOLO NORI MARCOS Y MARCOS
DOMATORE DI LEONI (IL) LÄCKBERG CAMILLA MARSILIO
I VIAGGI DI TADDEO ANTONIO FAETI MINERVA
CAOS CORNWELL PATRICIA D. MONDADORI
ARTE DI ESSERE FRAGILI (L’) D’AVENIA ALESSANDRO MONDADORI
WHISTLER (THE) GRISHAM JOHN MONDADORI
TIRO AL PICCIONE JOHN LE CARRE MONDADORI
TRACCE CRIMINALI LUCARELLI\PICOZZI MONDADORI
TEUTOBURGO MANFREDI VALERIO M. MONDADORI
L’AMORE PRIMA DI NOI PAOLA MASTROCOLA MONDADORI
EFFETTO SUSAN PETER HOEG MONDADORI
RITORNO DI CANTALAMAPPA (IL) WU MING MONDADORI ELECTA
PASSAGGIO (IL) CONNELLY MICHAEL PIEMME
LEONARDO E LA GIOCONDA ANGELA ALBERTO RIZZOLI
NON CHIEDERMI QUANDO DE GREGORIO CONCITA RIZZOLI
BOTTIGLIA MAGICA (LA) BENNI STEFANO RIZZOLI LIZARD
HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI. VOL. 2 ROWLING J. K. SALANI
HARRY POTTER E LA MALEDIZIONE DELL’EREDE ROWLING J. K. SALANI
LA CAPPELLA DI FAMIGLIA ANDREA CAMILLERI SELLERIO EDITORE PALERMO
I PICCOLI FUOCHI BEN PASTOR SELLERIO EDITORE PALERMO
LA STRADA NEL BOSCO COLIN DEXTER SELLERIO EDITORE PALERMO
SEI STORIE DEL BARLUME MALVALDI SELLERIO EDITORE PALERMO
NOTHING MORE ANNA TODD SPERLING & KUPFER
FINE TURNO KING STEPHEN SPERLING & KUPFER
DIECI E LODE SVEVA CASATI MODIGNANI SPERLING & KUPFER

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dal 18 al 26 ottobre, a Bologna, FESTA DELLA STORIA. Un appuntamento straordinario, qui potete seguirne tutti i dettagli, con gli innumerevoli appuntamenti : http://www.festadellastoria.unibo.it/

 

Una piccola selezione di nuovi testi sul tema: 

 

Il filo d’oro. Storia della scrittura,

Clayton Ewan,

Bollati Boringhierihttp://www.festadellastoria.unibo.it/

Trad Antonelli d’Oulx B

“Questa, ha scritto Ewan Clayton, presentando il suo libro, è la storia degli uomini che hanno cambiato la scrittura; e siccome noi siamo gli eredi delle scelte che loro hanno fatto, questa è anche la nostra storia”. Il filo d’oro della comunicazione scritta, la più antica e persistente delle tecnologie umane, si è dipanato lungo tutto il percorso dell’umanità per oltre tremila anni. Parte dalle pareti rocciose di Wadi el-Hol, nell’Alto Egitto, e da lì passa ai pezzi di coccio, al papiro, alle architravi marmoree, alla pergamena, alle tavolette di cera, alla carta cinese, fino ad arrivare allo schermo pixellato del computer e sui muri delle periferie metropolitane. Ogni parola, tracciata da chiunque, con qualsiasi mezzo e su qualsiasi superficie, ha mostrato chiaramente la storia che l’ha preceduta e dialogato in maniera serrata con il suo tempo e la sua società. Questo è “Il filo d’oro”: l’epopea di quel miracolo culturale che è la parola scritta, da sempre strumento insuperabile di comunicazione e motore del progresso culturale, scientifico e politico dell’umanità. Stiamo vivendo un periodo di svolta e di grandi cambiamenti tecnologici. Eppure mai come ora gli uomini hanno scritto con tanta abbondanza, e in questo loro gesto, forse inconsapevolmente, continuano a tramandare, adeguandoli al loro tempo, segni che sono figli di una storia lunga e sfaccettata, che poi è la nostra storia.

 

                La famiglia Rosselli. Una tragedia italiana,

                Rosselli Aldo, Castelvecchi

Questa biografia atipica e struggente è il racconto di una famiglia ferita dalla Storia, dove le vicende private si intrecciano con quelle dell’Europa e in cui l’autore si confronta con il valore e il peso di una profonda eredità morale. Aldo Rosselli comincia dall’amore tra i nonni Joe e Amelia e prosegue fino al periodo dell’esilio dopo la morte del padre Nello e dello zio Carlo, assassinati dai fascisti a Bagnoles-de-l’Orne nel 1937. Emerge così la forte presenza di Amelia, l’intelligenza e il coraggio dei due fratelli, la condivisione dell’impegno politico, i lutti che hanno trasformato quell’impegno in testimonianza. Più che una ricostruzione storica, “La famiglia Rosselli” è una sorta di evocazione, un flusso d’immagini che lo scrittore estrae dagli epistolari e dalle fotografie, quelle stesse foto che popolarono di fantasmi e interrogativi la sua mente di bambino. In queste pagine non c’è traccia di retorica, ma la capacità di materializzare gesti e volti, la volontà di riallacciare gli ideali e gli affetti, la memoria e la vita, di scavare dentro di sé alla ricerca di frammenti di felicità.

 

Storia dei grandi esploratori, Mirko Molteni, Odoya

In ogni epoca uomini ardimentosi osarono spingersi al di là della rassicurante linea del proprio orizzonte per affrontare l’ignoto. Nel testo di Molteni riemergono le testimonianze degli esploratori celebri e meno celebri che dalla più remota antichità arrivarono fino alle soglie dell’età moderna. Se i faraoni egizi spedivano bastimenti lungo il mar Rosso ed esploratori terrestri a tracciare vie carovaniere oltre le cateratte del Nilo, i fenici costeggiarono l’Africa, circumnavigandola. Quanto ai greci, le spedizioni militari di Senofonte e Alessandro Magno diedero loro occasione di marciare nei più ignoti recessi dell’entroterra asiatico. Gli imperatori della Cina spedirono ambasciatori nell’Asia centrale. Nell’estremo Nord le navi dei vichinghi arrivarono presto all’Islanda e da lì in Groenlandia e Nord America. Per le vie carovaniere lasciate in eredità da Gengis Khan si mosse anche Marco Polo, e per generazioni i mercanti europei ne seguirono le orme cercando floridi affari. Quando, nel XV secolo, le vie dell’Oriente tornarono a chiudersi, si aprì l’epoca delle grandi esplorazioni via mare: dalle missioni africane promosse da Enrico il Navigatore a Bartolomeo Dias, che doppiò il capo di Buona Speranza aprendo la via per l’India, raggiunta poi da Vasco da Gama. In seguito al rivoluzionario approdo delle caravelle di Colombo sulle sponde dei Caraibi, l’epopea delle scoperte geografiche fu sancita dal giro del mondo di Magellano, base per gli imperi coloniali dei secoli successivi.

 

 

MARCUS REDIKER

La nave negriera, Il mulino

 

«quando la Gran Bretagna e gli Stati Uniti abolirono il commercio di schiavi, cosa aveva prodotto la nave negriera? Aveva già portato nove milioni di persone dall’Africa al Nuovo Mondo… circa cinque milioni di persone erano morte in Africa, sulle navi e nel primo anno di lavoro nel Nuovo Mondo. Nel solo periodo che va dal 1700 al 1808 circa 500 mila morirono nella marcia verso le navi, altri 400 mila a bordo e ancora 250.000 poco tempo dopo l’arrivo a destinazione»

 

Dall’Africa all’America, il viaggio nell’Atlantico di schiavi e negrieri: la storia dello schiavismo si arricchisce con questo libro di un nuovo avvincente capitolo. Sotto la lente di ingrandimento, la nave quale microcosmo che riassume l’intero mondo della tratta. Grazie a una sequenza di storie esemplari, dedotte da fonti d’epoca, veniamo a sapere com’era fatta la nave, cosa vi accadeva, chi la popolava: gli schiavi, il capitano, la ciurma, gli ospiti eventuali, i mercanti. Ne scaturisce la vivida rievocazione di quelle terribili «prigioni galleggianti» che solcando l’oceano produssero insieme enorme ricchezza e altrettanta desolazione e dolore.

 

Marcus Rediker insegna Storia atlantica nell’Università di Pittsburgh. Fra i suoi libri: «I ribelli dell’Atlantico. La storia perduta di un’utopia libertaria» (con P. Linebaugh, Feltrinelli, 2004), «Canaglie di tutto il mondo. L’epoca d’oro della pirateria (Elèuthera, 2005), «La ribellione dell’Amistad» (Feltrinelli, 2013).

 

chiudiamo con un’opera suprema, dedicata alla Prima Guerra Mondiale: Joe Sacco ha dipinto nella Metro Parigina la sua versione della Battaglia della Somme. Ne è nato il graphic novel che segue:

 

LA Grande Guerra, JO SACCO, RIZZOLI LIZARD

 

Iniziata il 1° luglio 1916, la Battaglia della Somme è diventata il simbolo della follia della Prima guerra mondiale. Solo durante quel primo giorno vennero uccisi circa 21.000 soldati britannici e altri 57.000 vennero feriti. Quando l’offensiva si arrestò, i caduti erano più di un milione. In “La Grande Guerra”, il giornalista-fumettista Joe Sacco rappresenta gli eventi di quel giorno con un’opera panoramica muta, straordinariamente dettagliata: dal generale Douglas Haig alle imponenti postazioni di artiglieria dietro le linee, alle legioni di soldati che emergono dalle trincee per essere abbattuti nella terra di nessuno, fino alle decine di migliaia di feriti in ritirata e ai morti seppelliti in massa.

 

 

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una breve rassegna di alcuni dei nuovi libri dedicati all’Olocausto. Manca ancora qualche novità dedicata ai ragazzi delle primarie!

per ragazzi:

IL VIOLINISTA DI SCHINDLER

Storia di un’amicizia

Adolf Hitler and Benito Mussolini in Munich, G...

Adolf Hitler and Benito Mussolini in Munich, Germany, ca. 06/1940 (Photo credit: Wikipedia)

Autore: ANGELA KRUMPEN, San Paolo

Il libro racconta una storia vera, ambientata ai nostri giorni, cioè quella dell’amicizia tra Judith, una ragazzina tedesca di undici anni con una grande passione per il violino, e l’ex violinista Michael Emge.

Questi, che è stato a suo tempo un bambino prodigio, dovette abbandonare il suo violino in un campo di concentramento, dove era stato deportato con la famiglia.

Lo salvò dalla morte la famosa «lista di Schindler».

Judith, grazie al suo violino e all’amicizia con Emge, comincia a esplorare questo lato oscuro della  storia tedesca: insieme a lui si reca ad Auschwitz.

L’anziano viene sopraffatto dai ricordi, comincia a piangere amaramente. La ragazza rimane al suo fianco, spaventata, ma anche attenta, partecipe: «Voglio sapere di che cosa si tratta.

Per poter suonare devo capire!».

Mirjiam Pressler, Libro per Hanna, Il castoro

Germania, 1939. Hanna, 14 anni, è ebrea. Con le leggi razziali in vigore non ha una vita facile. Ma c’è una speranza: la possibilità di emigrare in Palestina grazie a un’organizzazione sionista. Insieme ad altre ragazze della sua età, parte così per la Danimarca, tappa intermedia del viaggio verso la salvezza. Hanna crede di essere ormai al sicuro dai nazisti, ma di lì a poco Hitler invade la Danimarca. È l’inizio della sua odissea: Hanna e le amiche Mira, Bella, Rosa, Rachel e Sarah sono deportate nel campo di concentramento di Theresienstadt. Insieme, le sei ragazze fondano una piccola comunità solidale, con una sola regola: non arrendersi mai. Età di lettura: da 13 anni.

Io voglio vivere. La vera storia di Anne Frank

Mirjam Pressler, Sonda

Questo libro racconta, prima ancora degli orrori del nazionalsocialismo, la storia toccante di una ragazza. Una giovane vita piena di aspettative e opportunità, destinata a un tragico destino. Anne Frank (1929-1945) è diventata celebre grazie al suo diario, che ha commosso e continua a commuovere lettori di tutte le età. Mirjam Pressler ne fa un ritratto biografico a tutto tondo, soffermandosi sulle contraddizioni e facendo emergere i talenti e le aspirazioni di questa giovane ebrea nata in Germania. La storia sconvolgente di una ragazzina che è diventata donna nel periodo più cupo della storia dell’umanità e che Mirjam Pressler ha avuto il coraggio di trasformare in un romanzo avvincente.

Hitler, il mio vicino. Ricordi di un’infanzia ebrea

di Edgar Feuchtwanger

Hitler il mio vicino, Rizzoli

Nel 1929, Edgar è un irresistibile bambino viziato che vive in Grillparzer Strasse, a Monaco: la madre è pianista, il padre editore, casa sua è abitualmente frequentata da Thomas Mann, Carl Schmitt, Richard Strauss. Di fronte a lui abita un uomo il cui volto comincia allora a comparire sulle pagine dei giornali: Edgar lo osserva salire e scendere dalla sua Mercedes nera, senza curarsene troppo. Fino al 1933, quando quel vicino, Adolf Hitler, viene nominato cancelliere del Reich e la vita degli ebrei tedeschi come i Feuchtwanger si trasforma in un incubo. Solo anni dopo, nel 1939, Edgar fuggirà a Londra con la famiglia.

Un graphic novel:

La seconda generazione ,Michel Kichka, Rizzoli Lizard

L’olocausto attraverso gli occhi del figlio di un sopravvissuto. Quello più strutturato, quello più ironico. Quello che non si è ucciso.

Henri ha due figli, Michel e Charly, ed è l’unico membro della famiglia d’origine sopravvissuto alla Shoah. Il ricordo l’ha reso muto, schiacciato da un dolore profondo e assordante. Fino al 1988, quando tocca a lui scoprire il cadavere del figlio minore, morto suicida. Dopo la cerimonia funebre qualcosa dentro Henri si rompe, come una diga che cede, e i ricordi dell’Olocausto divengono un inarrestabile fiume di parole che investe chiunque gli si trovi davanti. Henry diventa così uno scrittore di fama e una sorta di eroe della Shoah; il trauma più recente gli ha restituito una voce, ma non la libertà di vivere un’esistenza normale.

Questa, in sintesi, la trama di questo romanzo grafico di Michel Kichka. Trama che però non comincia nemmeno a rendere giustizia alla storia, evidentemente, vividamente autobiografica. Da anni l’autore meditava di affrontarla, ma non se l’era mai sentita. Probabilmente, dati i risultati, è stato un bene.

La seconda generazione è il genere di libro che ti prende totalmente alla sprovvista. Ti aspetti dramma, ti aspetti dolore, ti aspetti angoscia. E naturalmente li trovi, ma immersi in un contesto narrativo così divertente, così pulito e così francamente ineccepibile che vorresti abbracciare i personaggi, tutti, uno per uno. Conoscerli, pranzarci insieme.

I pugni in pancia, quando arrivano, sono dati bene. E fanno ancora più male, data la cornice. Ma preferiamo postare qualche tavola, piuttosto che tentare di spiegarci a parole.

Vittorio Giardino ha detto che La seconda generazione sta all’Olocausto come Persepolis alla rivoluzione iraniana. Anche per noi è vero, e non sapremmo dire quale sia più bello.

Michel Kichka insegna alla Bezalel Academy in Israele. Sono stati suoi allievi, tra i tanti, Rutu Modan (premio Miglior Opera Lucca Comics and Games 2013) e Uri Fink. Presiede l’Associazione dei disegnatori israeliani e collabora con vari giornali e emittenti francesi (Le monde, TV5). Nel 2011 il ministro francese della Cultura lo nomina Cavaliere delle Arti e delle Lettere.

Romanzi, saggi, testimonianze

Paul Glauser, Ballando ad Auschwitz, Bompiani

Rosie è nata nel 1914 in Olanda, in una famiglia ebrea benestante; dopo un’adolescenza ribelle e piena di amori, trova nella danza una passione e un lavoro, e si sposa col proprietario della scuola di ballo in cui insegna, Leo. Rosie e Leo devono vivere nella casa del fratello di lui, simpatizzante nazista, che umilia Rosie ogni volta che può. Leo non prende le difese della moglie, lei si consola con un amante e presto il matrimonio finisce. L’ex marito la denuncia alla Gestapo e Rosie viene deportata ad Auschwitz come cavia umana per gli esperimenti di Mengele e di Glauber. Ma il direttore, colpito dalla sua esuberanza e appreso della sua passione per la danza, le concede di ballare negli spettacoli per i soldati e di organizzare una scuola di ballo per i militari tedeschi. Così, tra un amante e l’altro, Rosie riesce a salvarsi e ad aiutare anche due compagne.

Ovunque sarai. Una storia vera

 Olga Watkins, James Gillespie, Piemme

L’incredibile odissea di una giovane ragazza di vent’anni nell’inferno della Shoah e nel cuore del Terzo Reich per ritrovare Julius, l’uomo che ama. Un viaggio lungo 3.300 chilometri, da Zagabria a Budapest, da Dachau a Norimberga, sfidando la polizia segreta, gli eserciti, la delazione, le frontiere, i bombardamenti. La determinazione di Olga nell’inseguire il suo uomo per un amore che ha ben pochi ricordi concreti – un bacio sulle labbra, qualche serata all’Opera, poco di più – non si arresta di fronte a nulla. A nessun impedimento. A nessuna beffa del destino. Nemmeno ai cancelli di Buchenwald, il campo dell’orrore.

Il popolo che disse no, Bo Lidegaard, Garzanti

La Danimarca occupata dalla truppe naziste è riuscita a fare qualcosa che gli altri paesi occidentali nemmeno hanno tentato. Venuti a conoscenza dei piani di un imminente rastrellamento dell’intera comunità ebraica del paese, i danesi hanno detto no. Per quattordici giorni gli ebrei danesi sono stati assistiti, nascosti e protetti da persone comuni che spontaneamente aiutavano i propri compatrioti diventati improvvisamente dei rifugiati. Su 7000 ebrei, 6500 riuscirono a salvarsi dai campi di concentramento raggiungendo la Svezia con ogni tipo di imbarcazione. Il paese che disse no racconta la storia di un esodo straordinario. Dal 26 settembre al 9 ottobre 1943, il libro descrive, giorno dopo giorno, due settimane in cui un intero popolo ha compiuto la più normale e allo stesso tempo eroica delle azioni: salvare i propri fratelli.

L’irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo, Valentina Pisanty – Bompiani,

Milioni di ebrei furono sterminati nei lager nazisti. Sembra un fatto inconfutabile. Ma c’è chi non la pensa così: qualcuno ha sostenuto che i milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento non sono sei, come solitamente si crede, ma cinque, quattro, due, o forse “solo uno”; altri ritengono che le camere a gas siano solo un dettaglio della storia della Seconda guerra mondiale e che quindi, a meno di non essere storici di professione, non bisognerebbe preoccuparsene troppo; addirittura, c’è chi afferma che il genocidio è un’invenzione della propaganda alleata, sostenuta dall’internazionale ebraica, e che “ad Auschwitz sono state gassate solo le pulci”. Tali sono le questioni aperte dai negazionisti. Di fronte agli scritti dei negazionisti, ci si può comportare in due modi diversi: si può scegliere di relegarli, non analizzati, nella categoria delle aberrazioni di cui è capace la psiche umana; oppure si può decidere – come fa l’autrice di questo libro – di soffermarsi sulle strategie argomentative da essi adottate per sostenere e divulgare la loro tesi. Solo se si analizza da vicino il meccanismo del diniego storico, si possono smascherare le tecniche comunicative impiegate da chi vorrebbe rimuovere una volta per tutte “l’irritante questione” delle camere a gas.

Jorge Semprun, Esercizi di sopravvivenza, Guanda

«Lo sa che cosa l’aspetta, se viene arrestato dalla Gestapo?» È la domanda secca, diretta, che il ventenne Jorge Semprún, nel 1943, si sente rivolgere da Henri Frager, il capo della cellula di Resistenza francese a cui appartiene. Una domanda che sottintende una sola risposta: la tortura. Di questa esperienza, per tutta la vita, Semprún ha parlato poco, ma in Esercizi di sopravvivenza, prima parte del suo «libro interminabile» rimasto tragicamente incompiuto, la affronta con una chiarezza e insieme un pudore che vanno nella direzione opposta al facile eroismo. Perché «sarebbe assurdo, persino nefasto» si legge, «considerare la resistenza alla tortura alla stregua di un criterio morale assoluto». In un movimento incessante tra presente e passato, l’autore rievoca situazioni, personaggi, volti ed episodi della deportazione e della liberazione, e nello stesso tempo medita, da pensatore quale è, sulle relazioni tra la realtà e la scrittura, personalizzando la storia mentre storicizza la propria vita, coniugando l’intimo con il frastuono e il furore, come osserva Régis Debray nella postfazione. Esercizi di sopravvivenza che a noi impongono un esercizio di riflessione.

Una giovinezza nel ghetto di Varsavia , Alina Margolis-Edelman, La giuntina

“Il ghetto continuò a bruciare molto a lungo, ma non si sentivano più gli spari. Proprio allora, là accanto al muro, per la prima volta nella vita mi sentii veramente ebrea. E capii che ormai per sempre, fino alla morte, sarei rimasta insieme ai carbonizzati, ai morti soffocati, ai gassati nei rifugi, a coloro che avevano combattuto ed erano morti perché non potevano non morire, a coloro il cui destino non avevo condiviso”. Le memorie di Alina Margolis-Edelman (1922-2008) sono uniche nella grazia della loro semplicità. La sua testimonianza di bambina e di adolescente, scritta cinquant’anni dopo, ci porta da Lódz, sua città natale, a Varsavia dentro e fuori le mura del ghetto, e ci parla del tragico eroismo quotidiano di uomini e donne destinati alla più crudele delle morti e che lei salva così dall’oblio. Dopo la guerra, Alina si è laureata in medicina, ha sposato Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell’insurrezione del ghetto di Varsavia, e come pediatra si è dedicata per tutta la vita ai bambini più disagiati.

Boris Cyrulnik,La vita dopo Auschwitz,Mondadori

«Sono nato due volte. Alla mia prima nascita non c’ero. Il mio corpo è venuto al mondo il 26 luglio 1937 a Bordeaux. Me l’hanno detto.

E devo crederlo poiché non ne ho alcun ricordo.

La mia seconda nascita, invece, è fissa nella mia memoria. Una notte, sono stato arrestato da alcuni uomini armati che circondavano il mio letto. Mi stavano cercando per uccidermi.

La mia storia è nata quella notte.»

Boris Cyrulnik, celebre psichiatra francese, ha un passato tormentato alle spalle: i genitori, di origine ebraica, sono stati rinchiusi e assassinati nel campo di concentramento di Auschwitz quando lui era ancora un bambino.

Rimasto solo, è caduto prigioniero dei nazisti ma è riuscito a salvarsi per miracolo nascondendosi nel bagno della sinagoga della sua città. Dopo aver trascorso l’infanzia come un fuggitivo, in casa di famiglie che lo ospitavano e in orfanotrofio, terminata la guerra ha scelto di diventare psichiatra. Pur lavorando ogni giorno con traumi e sofferenze da superare, soltanto di recente è riuscito ad affrontare il proprio passato, per testimoniare a voce alta l’orrore vissuto e le conseguenze dolorose che ha dovuto affrontare crescendo.

La vita dopo Auschwitz è un viaggio nella memoria, un’esplorazione profonda dei ricordi di un passato che emerge dopo un lungo silenzio. La memoria, ci dice Cyrulnik, non racconta la verità storica dei fatti, ma un’altra verità, soggettiva ma non per questo meno reale: un meccanismo dal potere salvifico che cancella, seleziona e modifica quello che è accaduto e che nel tempo ha plasmato i nostri ricordi per rendere il dolore accettabile aiutandoci a superare i traumi vissuti.

Attraverso la sua storia, Cyrulnik si rivolge a tutti coloro che cercano di scappare da un passato difficile: un lavoro paziente, in cui l’autore si è messo in gioco, accettando di essere per la prima volta soggetto e oggetto della propria ricerca. Un saggio che unisce le emozioni e la sofferenza di un sopravvissuto a una rigorosa analisi sulla costruzione della memoria, da cui emergono i segni di un’infanzia stravolta dalla guerra e, al tempo stesso, il desiderio di superare l’infelicità per rispondere con forza alla chiamata della vita.

EDITH STEIN,

Un’ebrea testimone per la verità,

MARIA CECILIA DEL VOLTO SANTO, San Paolo

Edith Stein nacque a Breslavia da famiglia ebrea. Di straordinarie doti intellettuali, intraprese la carriera universitaria divenendo assistente del filosofo Edmund Husserl.

Dopo aver letto l’autobiografi a di Teresa d’Avila, abbandonò l’ateismo e si convertì.

A causa delle leggi razziali fu costretta ad abbandonare l’insegnamento ed entrò nel carmelo di Colonia prendendo il nome di Teresa Benedetta della Croce.

Trasferitasi nei Paesi Bassi, non sfuggì alla rappresaglia nazista e venne deportata ad Auschwitz, dove fu uccisa il 9 agosto 1942 insieme alla sorella Rosa.

Conoscere la sua figura vuol dire compiere un’esperienza di provocante attualità.

Nella nostra civiltà meccanizzata e tecnologica, Edith, donna dalla parola limpida ed essenziale, ha qualcosa da dire: è un andare alle radici, alla scoperta dell’esistenza umana.

Edith Stein è stata beatificata (1987) e canonizzata (1998) da Giovanni Paolo II, che nel 1999 l’ha proclamata compatrona d’Europa.

Al cinema, dal libro di Edith Bruck, Quanta stella  Garzanti

Nell’immediato dopoguerra, in un villaggio dell’Europa Orientale, una giovanissima sopravvissuta vive una burrascosa storia d’amore che diventerà per lei occasione di coraggiosa ribellione e appassionante rinascita.

Regia: Roberto Faenza

Con Eline Powell, Robert Sheehan, Andrea Osvart, Antonio Cupo, Moni Ovadia, Nico Mirallegro, Jane Alexande

Storia di una ladra di libri (The Book Thief) è un film del 2013 diretto da Brian Percival, con protagonisti Geoffrey Rush ed Emily Watson.

 

La pellicola è la trasposizione cinematografica del romanzo La bambina che salvava i libri di Markus Zusak, scritto nel 2005.

Dato tra i favoriti nella corsa alle nomination agli Oscar, il film è la trasposizione cinematografica del best-seller di Markus Zukas “La bambina che salvava i libri”: oltre 7 milioni di copie vendute in tutto il mondo e per quattro anni nella classifica dei migliori libri di sempre stilata dal New York Times. Si tratta del debutto alla regia cinematografica di Brian Percival, pluripremiato regista della serie tv Downton Abbey ed ha per protagonisti Geoffrey Rush, Emily Watson e la giovane rivelazione Sophie Nélisse (Monsieur Lazhar), tutti dati per possibili candidati agli Academy Awards.

Sono gli anni del potere di Hitler e della Seconda Guerra Mondiale. Lo spettatore assiste alle vicende di cui è protagonista la piccola Liesel Meminger (Sophie Nélisse), affidata dalla madre incapace di mantenerla ai coniugi Max (Geoffrey Rush) e Rosa (Emily Watson). Liesel non ha frequentato la scuola, ma attraverso gli insegnamenti del suo nuovo papà, durante lunghe notti trascorse con lui a studiare, impara ben presto a leggere. È grazie all’amore per la lettura che supera l’iniziale diffidenza verso Max (Ben Schnetzer), un ebreo tedesco che i suoi genitori nascondono nel sottoscala della loro cantina. Insieme a lui legge i romanzi che salva dai roghi nazisti o ruba dalle biblioteche. Per entrambi l’immaginazione diventa l’unico modo per sfuggire all’orrore nazista che si scatena intorno a loro…

Un film ricco di emozioni che affronta temi universali come l’amicizia, la forza dell’animo umano, il potere delle parole e la capacità di trovare la bellezza nascosta anche nei luoghi più bui.

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