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Ci siamo, il momento è arrivato per presentarvi il nuovo libro di Roberto Innocenti, e ne siamo contenti come Pasque (del resto, come le altre volte che arriva in libreria una sua nuova fatica). Che si confronta con Cappuccetto Rosso, dando vita ad una versione che si mette in relazine con i tempi che stiamo vivendo, partendo  idealmente dall’ultima pagina de Casa del tempo (suo libr precedente), in cui l’antica magione immersa nella quiete della collina trova “nuova vita” bellamente restaurata, recintata, dotata di piscina, con dovizia di fuoristrada, telefoni cellulari, tutti i sonori e volgari optional che ci circondano.

Il suo  cappuccetto rosso deve affrontare un bosco moderno che potete ben ammirare nell’ottimo articolo che riportiamo. Per fortuna, riesce a salvarsi dalle grinfie del lupo. Riuscirà a uscire viva anche dalle grinfie dei giornalisti, arrivati in forze ad intervistarla?

Ecco quanto scriveva qualche tempo fa l’autore:

“Sto preparando un Cappuccetto rosso ambientato in periferia. In queste agglomerazioni urbane dove vive un terzo dell’umanità, non vi sono connotazioni particolari, qualsiasi ragazzo che vive in America o in Europa, ci si ritrova. La periferia, con i suoi segni sui muri, è quel luogo che in maniera più o meno simile si ripete in qualsiasi parte del mondo. Come? Il bosco si trasforma in un centro commerciale, il lupo in un motociclista vestito di nero, mentre il pericolo è rappresentato dal consumismo. Il bosco e il lupo non parlano più ai bambini di oggi, per raccontare storie dalle morali semplici, come quella di non prendere caramelle dagli sconosciuti, bisogna renderle attuali affinché i bambini possano riconoscervisi”.

un articolo dettagliato su CAPPUCCETTO ROSSO visto da Roberto Innocenti:
http://principieprincipi.blogspot.it/2011/08/cappuccetto-nelle-periferie.html

 

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So a minha cabeça

So a minha cabeça (Photo credit: Felipe Skroski)

OFFERTA DI PROVA! dal 7 al 18 giugno  troverete SCONTATI DEL 15%  i titoli consigliati. E un segnalibro in 3d per chi ne acquista tre!

DA DIECI\UNDICI ANNI IN SU

Zita Dazzi, Luce dei miei occhi, Einaudi ragazzi

Una famiglia qualsiasi, con due figli, due genitori che forse non si vogliono più bene; poi, improvvisa una malattia: ,a riaccendere la luce negli occhi di Giovanni servirà la forza della vita, attraverso i sogni dei ragazzi.

Bottero Simone, Leggera come i sogni, Mondadori

Zouck ha 17 anni e ama ballare come niente al mondo. Un giorno inizia a credere che il suo corpo non sia adatto alla danza, a vedersi con chili di troppo e con le forme sbagliate. E’ cosi’ che smette di mangiare, per iniziare una lotta contro la bilancia…

Nicola Brunialti, Il mummificatore, Newton Compton

Giallo, avventura, racconto fantastico, e una storia d’amore sullo sfondo per questo libro che piacerà a chi ama Tim Burton e Neil Gaiman.

Jordan Sonneblink, L’arte disparare balle, Giunti  

Tante città per San Lee, costretto a trasferirsi per seguire la famiglia, e a cercare sempre di apparire in modi diversi per adattarsi alle nuove amicizie. Finchè, in una nuova località..

Anna Lavatelli, Non chiamatela Crudelia Demon, Piemme

Ragazzini annoiati capaci di scherzi poco simpatici, sembra un copione già visto. Ma per fortuna, sulla strada di Katia ci sarà una anziana signora…

Siobhan Dowd, Il mistero del London Eye, Uovo nero  

Un ragazzino scompare mistereriosamente sotto gli occhi dei genitori. Saranno quelli “speciali” di un ragazzo afflitto da Sindrome di Asperger a vederci chiaro sull’accaduto. Premio Andersen 2012

Bob Buyea, Il maestro nuovo, Rizzoli

   Una quinta elementare, un nuovo maestro. Molto particolare, capace di entrare davvero nei cuori degli alunni. Saranno sette suoi alunni a far rivivere per noi un anno di scuola.

Giusi Quarenghi, Niente mi basta, Salani  

un’estate di crescita lontano da casa per la protagonista di questo bel romanzo.

Patrick Ness – Siobhan Dowd, Sette minuti dopo mezzanotte, Mondadori

Per gli appassionati di David Almond, una storia forte e commovente: la malattia di una persona cara, la rabbia per la crudeltà della vita, per essere al centro delle attenzioni dei compagni, un vecchio albero che inizia a raccontare storie…

Colin Meloy, Wildwood – i segreti del bosco proibito, Salani

Un mondo magico e fantastico vi attende, in cui la natura convive con la città…

Francois Place, La dogana volante, Rizzoli

Insidie e avventure per Gwen, ragazzo bretone di inizio Novecento.

Antonio Ferrara, Ero cattivo, San Paolo

Angelo, 13 anni, per uno scherzo riuscito male viene spedito in una comunità, dove troverà un modo diverso di vivere grazie anche ad un prete un po’ strano… Premio Andersen 2012

Guus Kuijer, Graffi sul tavolo, Salani

Un libro delicato e complicato come la vita, una storia che partendo dalla morte di una nonna parla di rapporti tra le persone, con una ragazzina alla scoperta del senso dell’esistenza.

Wolfang Herrndorf, Un’estate lunga sette giorni, Rizzoli

premio Deutscher Jugendliteraturpreis per questo libro che piacerà a chi ama Aidan Chambers! Una vita ai margini, per il protagonista…

Un classico: L’isola del tesoro di Robert Luis Stevenson con le illustrazioni di Roberto Innocenti (Principi & Principi editore)

Libri al cinema: Lo Hobbit di Tolkien, che vedrete sui grandi schermi a dicembre, regia di Peter Jackson

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Pezzi da otto, pezzi da otto. Se c’è un libro che più di altri si collega ai ricordi lontani del libraio che qui vi scrive, è proprio L’ISOLA DEL TESORO, in cui c’è proprio tutto quanto un ragazzino possa temere e sognare,dal pericolo all’avventura. Al lieto fine, oltretutto. Tornando ai giorni nostri, come non essere lieti di ritrovare in libreria questo classico tra i classici con le illustrazioni di uno dei sommi maestri contemporanei, Roberto Innocenti. Già annunciato da un discreto numero di mesi, l’opera è ora terminata, e c’è veramente da che lustrarsi gli occhi. Vi rimandiamo alla pagina dell’editore, che con caparbietà sta dedicando la propria linea di produzione alla realizzazione di classici affiancati dai disegni di altri artisti del calibro di Fabian Negrin, Andrea Rauch, Guido Scarabottolo. Ci auguriamo di vedere anche sui banchi delle nostre librerie altre opere illustrate con questa qualità, un po’ come in Spagna magari, dove lo scaffale dei grandi libri del passato animato da disegni contemporanei è decisamente affollato.

Robert Louis Stevenson
L’Isola del Tesoro

Disegni di Roberto Innocenti, Princìpi e Principi

Forse il più bel libro d’avventure di ogni tempo. La ricerca del tesoro del pirata Flint, da parte del giovane Jim e del pirata Long John Silver, viene rivisitata dalla penna di Roberto Innocenti, uno dei grandi maestri dell’illustrazione mondiale, unico italiano ad aver vinto, nel 2008, l’Ibby Andersen Award.

il link al Blog dell’editore
http://principieprincipi.blogspot.it/2012/03/crescere-cercando-un-tesoro.html?showComment=1333804449325#c3524775750077981915

e un video per sgranar ancor più gli occhi
http://www.youtube.com/watch?v=SaWYiOh4Sic&feature=player_embedded

Pezzi da otto! Pezzi da otto!

inoltre, l’editore ha stampato in 50 copie una Cartella con quattro stampe
numerate e firmate dall’autore.

Ovviamente in possesso di Atlantide!
Copia in possesso n. 12 di 50
Tratte dal libro
Formato stampe: 43,5×30,5

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 una mini selezione delle cose che ci hanno colpito alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna:

Voglio il mio cappello, Jon Klassen, Zoolibri
Il cappello dell’orso è sparito, e lui lo rivuole indietro.
Con pazienza chiede agli animali del bosco se lo hanno visto da qualche parte, ma senza successo.
Finché qualcuno non dice qualcosa che fa scattare la memoria dell’orso…

Nidi di note,
Bruno Tognolini disegni: Alessandro Sanna musica: Paolo Fresu, Sonia Peana, Gallucci
CON CD
Questa è la storia di Cirino e Coretta, due fratelli che partirono alla ricerca del Sole Suonatore e della Luna Cantante. È un libro che racconta fiabe, mostra figure, suona musiche e recita filastrocche. Si può leggere e ascoltare come un percorso di educazione musicale per i bambini. O come un cammino di scoperta di sé e del mondo per tutti. O come una fiaba incantevole e basta. Il Cd nascosto in questo nido di note contiene un’ora di musica e poesia: i dieci brani originali suonati da Paolo Fresu, Sonia Peana e il Devil Quartet, e le undici tiritere del libro recitate da Bruno Tognolin

Cose che non vedo dalla mia finestra, Giovanna Zoboli e Guido Scarabottolo, Topipittori
Un catalogo di situazioni impossibili, comiche, surreali, esilaranti, stupefacenti raccontate dall’ironia sottile di Giovanna Zoboli e dalla matita di Guido Scarabottolo. Un libro che racconta con la grazia del paradosso tutto quello che poeticamente è intorno alle nostre vite ma non si lascia afferrare, che pare marginale e invece è lì, sotto i nostri occhi, che non si sa bene come dire e allora si lascia al silenzio dello sguardo, che smette di funzionare o di essere come dovrebbe, ma a cui si vuole ancora un po’ di bene, o forse anche moltissimo bene: animali scappati, bici rubate, strade senza nome, edifici mai costruiti, facce difficili da ricordare, oggetti smarriti…

Fiabla-bla,
di Fausta Orecchio ,
illustrazioni di Olivier Douzou , Orecchio Acerbo
La bambina e il lupo, la principessa e il pisello, il cigno e l’anatroccolo… I personaggi fuggono dalle fiabe che da secoli li tengono inchiodati ai loro ruoli, per vivere nuove e diverse storie. Già, ma non è cosi semplice. Le regole vigono ferree: settantasette parole in tutto – non una di più e, soprattutto, non una di meno – per raccontarsi. E, per prendere corpo, solo dodici forme e sette colori. Da Fiabbicì a Fia-be-bop, da Fiaba-back a Fiaba melogrammatica, otto esercizi di stile in un libro esilarante. Da proseguire con Il gioco del Fiabla-bla contenuto all’interno.

Nei guai, Olivier Jeffers, Zoolibri
Tutto cominciò quando Leo incastrò il suo aquilone su un albero. Provò a tirare e a farlo oscillare ma quello rimaneva incastrato.
I problemi iniziarono davvero quando lanciò la sua scarpa preferita per liberare l’aquilone …e anche quella rimase incastrata!
Come farà Leo a tirare giù l’aquilone dall’albero?

Chiara Carrer, Chiara Carrer, Logos
Un catalogo, ma soprattutto un libro con le migliori illustrazioni di Chiara Carrer.
Per guardare, regalare, condividere…
“L’immagine non deve essere spiegata, ma essere aperta a molteplici interpretazioni affinché ciascuno possa costruire un percorso personale.”

Il nuovo volume raccoglie una selezione delle illustrazioni più significative dell’artista realizzate con varie tecniche, dai disegni ai collage.
Un catalogo per conoscere e abitare l’immaginario completo di Chiara Carrer allo stesso tempo tenero ed interrogativo, fanciullesco e misterioso.

Chiara di sè racconta:

Illustro e creo nel campo dell’editoria da più di vent’anni. Sono nata a Venezia, e mi sono diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e in incisione alla Scuola di Arti Ornamentali San Giacomo.
Dal 1990, ho pubblicato più di cento libri in tutta Europa Il Grande Ploff, Otto Karotto, Cappuccetto rosso, A qui la faute?, Alice raconté aux petits enfants e la serie di Lutin.
Ho ottenuto i riconoscimenti più importanti come il premio Apel Les Mestres, il premio UNICEF, il premio Il battello a Vapore, il Premio Andersen, l’Osterreichischen Kinder und Jugendbuch-lllustrationspreis, la menzione Premio Bologna ragazzi Prima Infanzia alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, la menzione speciale al Premio Ilustrarte Biennale Internazionale d’illustrazione per l’infanzia e nel 2000 ho ricevuto il Premio Golden apple di Bratislava.
Il Lord delle Liane, Bambine terribili, ABC, Troisdorfer Bilderbuch Preis, Progetto Alice, Alice et Peter, Il Gigante Egoista, Eine imaginare bibliothek, Arlequin sono  alcune delle numerose mostre personali e collettive, nazionali e internazionali, che hanno accolto la sua opera in questi anni.
Ha fatto parte della giuria nel 1997 per il Premio Catalogna Biennale d’Illustraciò de llibres per a infants, nel 2004 per il concorso Figure future di Montreuil e nel 2011 per il concorso del Fondo de cultura Economica de Mexico.
Oggi insegno illustrazione all’ISIA di Urbino e all’Accademia di Belle Arti di Bologna .

La legalità raccontata ai ragazzi,
Le indagini – La mafia – La corruzione – Le droghe – Il carcere,
Achille Serra, Giunti
Da un protagonista della lotta contro la criminalità, una grande lezione di civiltà dedicata ai più giovani.
Partendo da appassionanti episodi autobiografici, Serra descrive quali sono le forze dell’ordine, come si fanno le indagini, come si combatte la mafia, la corruzione, la criminalità organizzata, racconta la realtà del sistema carcerario e i pregiudizi sull’immigrazione, smitizzando molti luoghi comuni sulla vita di un poliziotto.

Il ballo delle piume, Alberto Arato, Lapis
Leo ha 15 anni, un fisico sportivo e una lunga lista di dubbi e insicurezze. Federica, stessa età, al contrario sa esattamente cosa vuole: evitare la chiusura della scuola, una vecchia villa ottocentesca su cui pesano interessi dai risvolti poco leciti. L’edificio custodisce i segreti di un amore che dura dal 1840 e che ogni cinque anni viene rievocato nella notte del Ballo delle Piume. Una festa che tutti attendono. Anche Piermaria, che il ruolo di duro ce l’ha incollato sulla pelle e Kevin, che dietro una faccia d’angelo nasconde un animo violento e prevaricatore… Tra segreti inconfessabili, pestaggi, gelosie e primi turbamenti prende forma una storia dall’architettura affascinante, raccontata in soggettiva da una generazione alla ricerca della propria identità. Un romanzo di formazione adatto a ragazzi e ragazze. Dove i nemici si trasformano in amici e l’indifferenza assume i contorni e le forme dell’amore.

E che dire di un classico come L’isola del Tesoro, con le illustrazioni di Roberto Innocenti?

http://principieprincipi.blogspot.it/2011/09/la-faccia-di-long-john-silver.html

Robert Louis Stevenson,
L’Isola del Tesoro,

Disegni di Roberto Innocenti

Forse il più bel libro d’avventure di ogni tempo. La ricerca del tesoro del pirata Flint, da parte del giovane Jim e del pirata Long John Silver, viene rivisitata dalla penna di Roberto Innocenti, uno dei grandi maestri dell’illustrazione mondiale, unico italiano ad aver vinto, nel 2008, l’Ibby Andersen Award.

Roberto Innocenti

Roberto Innocenti è nato nel 1940 a Bagno a Ripoli, nei pressi di Firenze. Nel 1985 illustra “Rosa Bianca”, forse il suo libro più conosciuto. In seguito pubblica alcuni dei suoi capolavori: “Le avventure di Pinocchio” (1991), “Un canto di Natale” (1990), “Schiaccianoci” (1996), fino ai più recenti “L’ultima spiaggia” (2002) e “La storia di Erika” (2003). Tutti pubblicati dall’editore americano Creative Editions.
Innocenti ha ricevuto premi quali La mela d’Oro alla Biennale di Bratislava, il Premio per la Pace Gustav Hainemann, il Premio Andersen (Italia) nel 1992.
Nel 2008 ha ricevuto, unico illustratore italiano nella storia del premio, l’Ibby Andersen Award a Copenhagen.

isola del tesoro

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una sorpresa da Atlantide. La passione per le cose belle ci segue da tempo, così tra le numerose stampe e opere grafiche di illustratori raccolte in questi anni, abbiamo a disposizione alcune cartelle raffiguranti le personali visioni di Pinocchio di quattro grandiosi maestri dell’illustrazione: Roberto Innocenti, Lorenzo Mattotti, Guido Scarabottolo, Andrea Rauch. Sono in esposizione presso di noi, in vendita a 19,50 euro per ogni folder. ( seguiteci su questo blog, presto presenteremo altre delizie…)

Il Pinocchio di Roberto Innocenti

        Principi e Princìpi,    In collaborazione con il Museo della Grafica
di Pisa.
Edizione limitata

Nelle tavole che Roberto Innocenti disegna per Pinocchio nulla è lasciato al caso; tutto è descritto con cura, inventariato con puntiglio. Il Gatto e la Volpe entrano in sordina, sullo sfondo, mentre gli avventori del Gambero Rosso giocano, forse, a scopone. Pinocchio si guarda alle spalle, indeciso quasi se entrare anche lui. I due compari sono intabarrati e tetri; un oste dal naso rosso e dal grembiule sporco si arriccia i baffoni. Il ‘suono’
generale del Pinocchio disegnato da Innocenti è quello dell’ambiente in cui i personaggi si trovano ad agire e le illustrazioni sono un grande affresco della Toscana contadina e paesana, dei suoi modi di vita, quotidiani e straordinari. Un brulichìo continuo di piccoli fatti, di notazioni minime, che raccontano e inventariano un mondo ormai lontano.

Folder con 8 stampe, formato: 21×29,7

pinocchio

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Il Pinocchio di Lorenzo Mattotti
Principi e Princìpi,    In collaborazione con il Museo della Grafica di
Pisa.
Edizione limitata
Pinocchio è un libro corrusco e infero, nient’affatto rassicurante e Mattotti ne afferra il nucleo sotterraneo di formicolante inquietudine. La pioggia, il freddo, la fame, il fango, tutto ci racconta di una difficoltà di vivere faticosa ed estrema. Nei disegni di Mattotti tutto diventa volume, acquista peso e sostanza. I personaggi si fondono nel paesaggio, oppure se ne sollevano, ma il giocodelle ombre, dei movimenti, dei corpi, tende a creare un tutt’uno di grande spessore.
Sembrano sempre uscire, quei personaggi, dal buio di un foglio nero, oppure dall’inverno montanaro da cui quel burattino (un pezzo di legno da catasta, ricordate!), arriva inopinatamente.

Folder con 8 stampe, formato: 21×29,7

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Il Pinocchio di Guido Scarabottolo
Principi e Princìpi,    In collaborazione con il Museo della Grafica di
Pisa.
Edizione limitata
Il mondo del Pinocchio di Guido ‘Bau’ Scarabottolo è un mondo silenzioso e appartato, povero di segni e ricco di significati. La parabola del burattino di Collodi, qui veramente drammatico e vegetale, non più pezzo di legno e non ancora bambino, si svolge in tavole dai colori tenui, mai aggressivi, in segni che corrono, vibranti, dall’universo ottocentesco dello scrittore toscano a quello elegante e sobriamente minimale dell’artista milanese.
La lezione di Guido Scarabottolo ci fa scoprire nuove metafore, a volte inquietanti, nella favola eterna del bimbo burattino.

Folder con 8 stampe, formato: 21×29,7

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Il Pinocchio di Andrea Rauch
Principi e Princìpi,    In collaborazione con il Museo della Grafica di
Pisa.
Edizione limitata

All’interno della sua professione di graphic designer Andrea Rauch si è incontrato con Pinocchio per quasi tutta la vita. È stato infatti art director delle celebrazioni per il Centenario (1981-83), ha scritto, con Valentino Baldacci, Pinocchio e la sua immagine, la più vasta ricognizione sugli illustratori italiani che si sono dedicati al burattino collodiano, ha realizzato e progettato le scene per Le avventure di un burattino, con Enrico Baj e il Teatro Porcospino. Naturale che quindi, alla fine, sentisse la voglia di illustrare una sua edizione delle Avventure che però si è legata a tutti i suoi modi di fare grafica, senza ancorarsi ad uno stile preciso.
Illustrazioni ‘disuguali’, dai ready made ai d’aprés, dagli acquarelli agli oli, dalla pop art all’astrattismo. Quasi una summa stilistica del suo lavoro trentennale di grafico.

Folder con 8 stampe, formato: 21×29,7

pinocchio

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house

Cominciamo questa carrellata sui migliori libri per ragazzi usciti negli ultimi giorni (La Fiera del libro per ragazzi a Bologna porta sempre magnifiche novità nel settore) con un grande testo, La casa del tempo, del sempre speciale illustratore Roberto Innocenti. Il secolo Xx viene svelato ai lettori attraverso la vita di una casa, una antica magione di campagna, che ci racconta brevemente i fatti salienti che accompagnano l’esistenza dei suoi abitanti, e con dovizia di particolari resi sulla pagina dall’estro creativo del Premio Andersen 2008

La casa del tempo, Roberto Innocenti, Roberto Piumini, La margherita
L’architrave sulla mia porta segna l’anno 1656, un anno di pestilenza, l’anno della mia costruzione. Sono stata costruita di pietra e legno, ma con il passare del tempo le mie finestre hanno iniziato a vedere e le mie grondaie a sentire. Ho visto famiglie crescere e alberi cadere. Ho sentito risate e spari. Ho conosciuto tempeste, martelli e seghe e, alla fine, l’abbandono. Poi, un giorno, alcuni bambini si sono avventurati fin quassù, alla ricerca di funghi e castagne: ho iniziato una nuova vita all’alba dell’era moderna. Ecco la mia storia, da una vecchia collina, attraverso il ventesimo secolo.

Michaela Muntean e Pascal Lemaitre,
NON APRIRE QUESTO LIBRO!, Il castoro

Attenzione, libro in costruzione! Pensiero in atto! Girare alla larga! Per ordinare le parole e scrivere una storia al maialino serve concentrazione. Ma cosa accade se un lettore indesiderato e dispettoso si mette a curiosare e a girare pagina scompigliando le parole del personaggio? Il maialino fa di tutto per scacciare il lettore e impedirgli di girare le pagine ma alla fine cede, scrivendo una storia proprio con il lettore come protagonista. Resosi conto di avere quasi esaurito le pagine (quelle del libro che il lettore ha in mano…), dà la buonanotte e si addormenta felice.
Un libro interattivo dove la storia si crea sotto gli occhi del lettore.
Traduzione di Pico Floridi. Età: + 4 anni

William Wondriska, Tutto da me, Corraini
Grazie ad una fresca combinazione di disegno e fotografia, William Wondriska cattura con un tono leggero e spensierato l’emozione indescrivibile di un bambino nel fare una cosa “da solo”. O meglio “da sola”, poiché la protagonista di questo libro è la figlia dell’autore, Alison Wondriska, che alla già cospicua età di cinque anni sa contare fino a dieci, ascoltare papà che russa, mangiare un cono gelato, guardare una nuvola e cavalcare un elefante. . .
. Fra realtà e immaginazione, All by myself è stato fra i primi libri per bambini ad utilizzare al suo interno immagini fotografiche. Qui sono accostate alle esuberanti illustrazioni in vivo arancione grazie ad un’impaginazione dolce e curiosa, che accompagna la musicalità del testo e ha superato brillantemente la revisione finale di Alison stessa.
Storico grafico e designer, William Wondriska è annoverato fra i protagonisti del graphic design americano del secondo dopoguerra. Dopo gli studi presso l’Università di Yale e il School of the Art Institute di Chicago, ha insegnato presso alcune università negli Stati Uniti e ha scritto undici libri per bambini, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti dall’American Insitute of Graphic Arts. All by myself è stato pubblicato per la prima volta nel 1963: l’autore vi appare come l’autista del bus in una delle prime pagine, ma la vera protagonista del libro è la figlia, Alison Wondriska.

Rufus Il pipistrello colorato, Tomi Ungerer, Il gioco di leggere
Rufus è un pipistrello, e come tutti i pipistrelli vive in una grotta, al buio. Ma una notte, volando in un cinema all’aperto, vede un film a colori! La mattina dopo decide di rimanere sveglio e… di uscire a vedere il meraviglioso mondo colorato: conosce così fiori, uccelli, prati! Si dipinge lui stesso con mille colori. E incontra un famoso collezionista di farfalle, il dottor Tarturo: i due diventeranno grandi amici.

Tolman, La casa sull’albero, Lemniscaat
Vincitore del premio bologna award 2010 per la fiction. Questo libro è il risultato della speciale collaborazione tra Marije e suo padre, Ronald. Questo straordinario libro illustrato ti porterà in un mondo pieno di sorprese…  da 5 anni

Pico Floridi e Amelia Gatacre,
QUANTE FAMIGLIE!, Il castoro

La famiglia più bella è una famiglia felice, non importa come è formata!
Un viaggio pieno di colori attraverso diversi tipi di famiglie. Dalla tradizionale famiglia nucleare, alla famiglia allargata, a quella monogenitoriale, mutietnica e multiculturale. I bambini possono essere figli naturali, adottati, affidati; i nonni si possono scegliere, e possono essere amati anche senza legami di parentela. Una famiglia felice è quella fondata sull’amore e dove i legami sono formati per essere forti e durare per sempre.
Otto bambini e bambine tratteggiano in prima persona la loro famiglia in brevissimi racconti di vita quotidiana.

Io credo agli unicorni, Michael Morpurgo, Rizzoli
Tomas vive vicino a una cittadina tra le montagne, libero come un cerbiatto. Non ama la scuola e non ama leggere. Ma un giorno sua madre lo porta con sé in biblioteca. Costretto suo malgrado ad ascoltare una storia, raccontata da una signora seduta su un magnifico unicorno scolpito nel legno, Tomas ne subisce il fascino e rimane incantato. Da quel momento Tomas sperimenterà il potere che hanno le storie nel trasformare le nostre vite. Anche quando queste si fanno difficili. Anche quando sono sconvolte dalla guerra. Età di lettura: da 8 anni

In fondo alla strada, Amalia Rosenblum, Salani
«Se fosse stato il tuo migliore amico ad andarsene a vivere lontano da te, anche tu saresti triste».
Johnni, figlio di un Cane Lupo Cecoslovacco, è infelice e inconsolabile da quando il suo migliore amico Artur, un Golden Retriever, è andato a vivere in città con i suoi padroni, lasciandolo solo con ancora mezza estate davanti ma senza alcuna voglia di godersela. Ben presto però una nuova famiglia arriva nella casa di Artur e un nuovo cane, Cacao, prende il suo posto. A poco a poco Johnni e Cacao diventano amici e si lanciano in fantastiche avventure insieme agli altri animali del paese: Golda, la saggia Collie, Betty, la Cocker Spaniel, Tappo, il Bassotto, Forza e Coraggio, i cani della stalla, la Pit Bull Germana, e ancora cinghiali, scoiattoli, uccelli, sciacalli.

Il bambino che mangiava le stelle, Kochka, Salani
Lucie ha dodici anni e si è appena trasferita a Parigi con i genitori. Nell’appartamento sopra il suo abitano Marie e suo figlio Matthieu, un bambino autistico di quattro anni. Lucie è affascinata dal piccolo: le pare un po’ un extraterrestre che percepisce la realtà molto più intensamente degli altri, e che quando è sopraffatto dall’emozione si mette a ruotare su se stesso, come un pianeta solitario. E la sua tata russa, silenziosa come lui, è simile a una matrioska, tanti sono gli strati da attraversare prima di arrivare a conoscerla davvero. Sarà proprio grazie all’incontro con un mondo così particolare e diverso dal suo che Lucie troverà la sua personale strada verso l’età adulta.

La sfida, John Boyne, Rizzoli
Estate. Tempo di vacanze, di corse in bicicletta, di partite di calcio con gli amici. Non per Danny. Niente è più lo stesso a casa sua dalla sera in cui la mamma rientra scortata da due poliziotti. C’è stato un grave incidente, però la mamma non ne ha colpa. Ma è proprio così? E chi è la ragazzina dai capelli rossi che si presenta a casa loro e dichiara di sapere come stanno davvero le cose? John Boyne ci regala una storia lancinante, in cui sono i bambini a deviare il corso degli eventi. Una parabola moderna, scritta con la voce di un ragazzo di dodici anni, che si legge tutta d’un fiato e non si cancella più. Età di lettura: da 12 anni.

La ragazza dell’Est, Fulvia Degl’Innocenti, San Paolo
Roberto incontra Lilia sul treno, è così bella da far pensare a un angelo. Ha uno strano accento, è straniera, forse dell’Est. Alla stazione la ragazza così come era apparsa – scompare, lasciando dietro di sé un libro, un biglietto della lotteria e l’impressione di aver lanciato, con i suoi occhi azzurri, una richiesta d’aiuto. Roberto inizia ad indagare e si ritrova di notte per le strade di Milano, dove ci sono ragazze sperdute e lupi neri che le insidiano. È troppo tardi per tornare indietro. Sarà il padre, il grande inviato di guerra così assente dalla vita del figlio, che aiuterà Roberto a salvare Lilia. Età di lettura: da 14 anni.

La nostra prima volta, Sabrina Rondinelli, E.Elle
Una grande città, un inverno livido di pioggia, uno squallido garage. Due mani voraci che le frugano sotto il maglione, senza amore. No. Non è cosi che aveva immaginato la sua prima volta Viola, occhi verdi, timida e determinata, il sogno di diventare fotografa. Non è cosi che aveva immaginato il suo incontro con il sesso, l’amore “dei grandi”, che dovrebbe essere fatto di carne e fiato e sudore, ma anche di dolcezza. Daniele intanto sogna proprio lei, Viola, l’amore a prima vista, il sesso immaginato in mille gesti, baci e carezze sempre più intimi. Vorrebbe sapere se sono giusti o sbagliati quei sogni, vorrebbe trovare il coraggio di mettere a nudo cuore e corpo, mostrarsi per quello che è, sfidando il rischio di non piacerle, di essere respinto o magari deriso. Daniele e Viola si muovono l’uno incontro all’altra, circondati da persone che sembrano saperla lunga ma che spesso confondono la realtà con un mondo virtuale fatto di immagini vuote e bugiarde. Si muovono l’uno incontro all’altra, tra l’impazienza e la paura di “bruciare” la loro prima volta. Età di lettura: da 14 anni.

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house



Ci auguriamo di vederlo presto anche in Italia! Roberto Innocenti, il grande illustratore italiano vincitore del Premio Andersen 2008, ha da poco pubblicato negli Stati Uniti The House (Creative Education), un album dove, su testo di J. Patrick Lewis, è una casa italiana la protagonista, a raccontare a suo modo la storia del secolo scorso.
L’illustratore toscano è al lavoro anche su un “Cappuccetto Rosso” ambientato in una periferia anonima:
“Ho appena pubblicato negli Stati Uniti The House di J. Patrick Lewis. È un idea di 20 anni fa, è un libro molto impegnativo, faticoso. Prima di proporlo mi sono chiesto perché all’estero si sarebbero dovuti interessare ad una storia italiana del 900, vista da una casa. Con grande stupore invece ho subito trovato accoglienza, non era quindi uno sbaglio. Forse se si fa roba provinciale italiana, roba seria, ciò che da noi non interessa, all’estero va. È la qualità che conta, e perché no la diversità. Sto preparando un Cappuccetto rosso ambientato in periferia. In queste agglomerazioni urbane dove vive un terzo dell’umanità, non vi sono connotazioni particolari, qualsiasi ragazzo che vive in America o in Europa, ci si ritrova. La periferia, con i suoi segni sui muri, è quel luogo che in maniera più o meno simile si ripete in qualsiasi parte del mondo. Come? Il bosco si trasforma in un centro commerciale, il lupo in un motociclista vestito di nero, mentre il pericolo è rappresentato dal consumismo. Il bosco e il lupo non parlano più ai bambini di oggi, per raccontare storie dalle morali semplici, come quella di non prendere caramelle dagli sconosciuti, bisogna renderle attuali affinché i bambini possano riconoscervisi”.

” Dopo tutto, dice, “Perrault voleva fare paura. Io voglio attirare l’attenzione dei giovani sui disastri del denaro e della modernità in quello che ha di più brutale”. (da L’OPINIONISTA – www.lopinionista.it )

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Non può lasciare indifferenti la lettera di Roberto Innocenti a Orietta Fatucci: il libro ERA CALENDIMAGGIO di Angela Nanetti, di cui aveva curato le illustrazioni, era stato posto fuori catalogo (leggi destinato al macero o ai remainders), e la direzione di Einaudi Ragazzi aveva proposto agli autori l’acquisto di copie del testo, prima che il libro subisse tale sorte.

Roberto Innocenti, per chi fosse stato assente, è fra i migliori illustratori del mondo, premiato proprio quest’anno con Hans Andersen Award per tale arte, che equivale ad un Nobel per l’infanzia. Angela Nanetti è fra le migliori autrici italiane, e il libro era stato apprezzatissimo dalla critica,e aveva avuto buona fortuna in libreria.

Nonostante tutto ciò, l’editore decide di porlo fuori catalogo, confermando le ipotesi più nere su una industria editoriale per ragazzi più propensa a sfornare valanghe di nuovi titoli, senza troppo soffermarsi sulla qualità, che a curare le perle del catalogo. Meglio pubblicare due tremila copie di un nuovo testo, che accontentarsi delle vendite regolari di uno vecchio.

Da qui la giusta reazione di Roberto Innocenti, da qui la tristezza nostra nell’assistere a politiche che mirano solo a far cassa.

http://sdz.aiap.it/notizie/10636

Roberto Innocenti vs. Orietta Fatucci

Prima il fatto. Nel 2004 Roberto Innocenti illustra un libro di Angela Nanetti, Era calendimaggio, che viene pubblicato da Einaudi ragazzi. Oggi, 2008, l’editore intende ritirare dal mercato e dal catalogo le copie rimaste del libro e chiede agli autori se desiderano acquistare, prima del ritiro, copie del volume con un consueto sconto editoriale. Roberto Innocenti, fortemente irritato, prende carta e penna e invia a Orietta Fatucci una replica che verte naturalmente sui rapporti, in Italia, tra editoria e illustrazione. La lettera, diffusa con il consenso di Innocenti tramite l’Associazione italiana Illustratori, sta suscitando un vasto dibattito tra gli addetti ai lavori. La pubblichiamo di seguito.

EINAUDI RAGAZZI / E-ELLE Edizioni

Via Ressel 5

S. Dorligo della Valle (Trieste)

Gent.ma Sig.ra Orietta Fatucci

Oggetto: “Era Calendimaggio” di Angela Nanetti illustrato da Roberto Innocenti

Gentile Signora,

La sua pregevole lettera con argomento l’offerta di acquisto di copie del volume “Era Calendimaggio”, (con lo sconto per gli autori) prima del ritiro dal mercato e conseguente invio al macero, mi ha fatto riflettere sui miei ultimi tentativi di non rifiutarmi pregiudizialmente all’Editoria di questo pittoresco Paese, e alla sua in particolare.

Non mi piaceva essere considerato snob o antitaliano, e avevo pensato dopo tante cattive esperienze, che qualcosa fosse cambiato, e si potesse “riprovarci”.

Accettai la sua proposta di illustrare quel libro, non per stima verso di lei, ma per ritentare ad avere qualche rapporto di lavoro con l’editoria di questo colorito Paese dove malgrado io abbia il permesso di soggiorno illimitato, continuo a sentirmi straniero.

Già una volta, tanto tempo fa, mi emozionai quando fui chiamato dalla Einaudi Ragazzi a Torino. La cosa mi costò dieci ore di treno in un giorno, andata e ritorno. Mi ricevette il Preg.mo Davico Bonino, che mi propose di sforbiciare le pellicole di Pinocchio per farlo entrare in un formato più piccolo, riducendo il numero delle illustrazioni a 20.

Pazienza, mi dissi evitando di offendere il prestigioso interlocutore, vuol dire che in questo stravagante Paese non sarò pubblicato…..

Dunque, il suo volume “Era Calendimaggio” prevedeva 8 illustrazioni a colori da consegnare entro due o tre mesi , per un compenso di 3000 (tremila ) Euro, e credo d’essere stato trattato con “riguardo” rispetto ad altri illustratori.

Facendo i conti con aggiunti 600 Euro di IVA e sottratti 600 di Ritenute d’Acconto

rimase la bella somma di 2.400 Euro per poco più di due mesi di lavoro.

Vorrà convenire, che se fosse uno stipendio, sarebbe assai modesto. Qualsiasi suo dipendente le costa molto di più.

Ma la mia spettanza non prevede trattenute, né spese, che restano sempre a carico di noi fortunati collaboratori esterni o “liberi” professionisti che dir si voglia. Oltretutto, a quel libro, non ha fatto nessuna promozione: un bel risparmio, da parte sua.

Praticamente in questo caratteristico Paese gli illustratori non costano niente.

Lo so che lei non è d’accordo su di un punto : quello che lei paga, è solo un anticipo sui diritti, non un saldo, o compenso!

Una tesi simpatica; infatti anch’io lavorando per l’Estero, seguo queste regole e leggi, e le dirò che a volte non chiedo neanche l’anticipo, fidandomi di quegli editori.

Ho già provato un’altra volta a fare un libro per la sua Casa Editrice, nel 1993, si ricorda? Si trattava de “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern, un testo che avrebbe meritato molto più che una edizione tascabile. Furono i soliti 2.000.000

di lire , col solito +20-20%. Non ho mai visto una lira di diritti da allora , quindi era un saldo. Oppure anche quel libro è andato malissimo.

Non capisco perchè se produco un libro all’Estero lo ristampano anche dopo 20 anni, e se li faccio qui, vanno al macero. C’è un mistero, e non è il solo.

Nel secondo mistero si contempla la strana ed inconsueta via che prendono i Diritti di Stampa ed anche i miei d’Autore. Sarebbe normale che un editore di questo curioso Paese li incassasse per le concessioni all’estero, anziché pagarli per pubblicazioni in Italia.

Non sarà perchè voialtri, invece di essere imprenditori, preferite essere padroni per il gusto di comandare e sopraffare ?

Non le pare un criterio primitivo?

Le scrivo per capire se riesco a chiarire con una mia piccola personale indagine le cause di un simile illogico comportamento del mercato.

Le scrivo da una situazione assolutamente marginale e provinciale, da un posto chiamato Estero che comincia dovunque subito sopra le Alpi, e non so dove finisca, ma una volta ci ho messo sedici ore di volo per andare a trovare un mio Editore.

Le sottopongo una indagine a quiz per cercare di capire la logica della sua Spett.le Casa Editrice e delle sue Spett.li ragioni.

Se la compila segua le istruzioni, grazie, altrimenti cestini pure.

La Spett.le Einaudi Ragazzi ha ritirato l’edizione di “Era Calendimaggio” di Angela Nanetti, e illustrato da Roberto Innocenti, per i seguenti motivi:

(segnare con la crocetta la casella relativa alla voce che considerate esatta)

(1) Era scritto in modo sgrammaticato dall’autrice

(2) C’erano passi poco adatti ai minori, contrari al decoro o troppo violenti

(3) Le illustrazioni facevano schifo, non erano al livello della Einaudi Ragazzi

(4) p.O.S. ( per Ordini Superiori)

(5) Per un improvviso attacco isterico della Direzione

(6) Perchè il padrone fa quello che gli pare e non rende conto a nessuno

(7) Perchè non sappiamo come si fanno i libri

(8) Perchè gli Autori e gli Illustratori, se fanno i soldi, si montano la testa

(9) Perchè costava troppo la fascetta “H:C:Andersen Award 2008″ della IBBY

(10) Perchè il lavoro continui ad essere dato come elemosina e pretenda gratitudine

eterna.

Comunque sia, non credo le capiti spesso, ma

si ritenga licenziata

Distinti saluti

Roberto Innocenti

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pinocchio
Roberto Innocenti si è meritato l’ANDERSEN AWARD 2008, il più prestigioso tra i premi per l’infanzia, una sorta di Nobel. Finalmente tornano in libreria alcune delle sue opere più prestigiose, pubblicate in mezzo mondo, ora ristampate da LA MARGHERITA. Ci auguriamo che questo renda più popolare un grande artista, fra i migliori del mondo, che in Italia è di certo meno conosciuto di tanti giocatori di serie b….
Parliamo de L’ultima spiaggia (consigliato anche al pubblico adulto, per i tanti riferimenti letterari),La rosa Bianca, Storia di Erika, Cenerentola.
Nella sua opera troviamo una attenzione speciale alle storie, e il modo in cui ci vengono raccontate svelano una attenzione scrupolosa al paesaggio, all’ambiente, al momento storico in cui vivono i personaggi. Provate a portarci qualcosa di più toscano degli sfondi del suo Pinocchio, di più inglese del suo Canto di Natale, di più toccante del suo La rosa bianca, dove lo sfondo è il crudele mondo della seconda guerra, l’Olocausto, messo in luce grazie alla scoperta da parte di una bambina tedesca di qualcosa di molto strano che sta accadendo nelle campagne vicine alla sua città .
Roberto Innocenti fa parte della storia dell’illustrazione, senza dubbio, e tante sue tavole (Il Pinocchio impiccato, la Locanda del Gambero Rosso, per citarne solo un paio) sono da portare ad esempio a chiunque voglia conoscere il mondo dell’illustrazione.

un link per leggere qualcosa di più su di lui:
http://www.alicenelpaesedeibambini.it/alice/home%20page/il%20tamburino/A_639bis.htm

Roberto Innocenti l’Andersen Award 2008, il Nobel della letteratura per l’infanzia.

L ‘International Board of Books for Young People, Ibby, la massima organizzazione internazionale che si occupa dello studio e della promozione della letteratura per l’infanzia nel mondo, ha attribuito, per l’illustrazione, il prestigioso premio annuale a Roberto Innocenti, grande artista e grande autore di libri illustrati. Unico altro italiano nella lista d’onore del premio, che data dal 1953, Gianni Rodari, che fu designato nel 1970 per i suoi testi.

Roberto Innocenti nasce a Bagno a Ripoli (Firenze), il 16 febbraio 1940. Opera fin dagli anni Sessanta. Inizia con il cinema di animazione per poi dedicarsi prevalentemente alla grafica editoriale. Comincia a illustrare libri verso il 1970; sono di quegli anni Cappuccetto Rosso e Sussi e Biribissi. Ma è negli anni 80, che può riprendere ad occuparsi a tempo pieno di illustrazione, ottenendo un consenso sempre più vasto. Riceve numerosi premi, tra cui l’importantissimo Apple d’oro alla biennale d’illustrazione di Bratislava (BIB), la medaglia d’argento della Society of Illustrators di New York e due premi italiani, “Andersen – il mondo dell’infanzia”. I suoi libri sono tradotti e distribuiti ovunque, specie negli Stati Uniti dove è stimatissimo: Il New York Times ha detto di lui che è “uno dei più grandi illustratori al mondo di libri per l’infanzia”, eppure in Italia non ha avuto per lungo tempo i riconoscimenti che meritava; a questo proposito, una volta ebbe a dire che “in questo strano Paese gli illustratori sono considerati artisti di serie C, figurinai, roba da non prendere sul serio”.

Fra i suoi libri, valga su tutte l’interpretazione straordinaria di un classico come de Le avventure di Pinocchio (cui Roberto Benigni attinse ad ampie mani per il suo film). Difficile comunque dimenticare i già citati Cappuccetto Rosso e Sussi e Biribissi, e anche Rosabianca, storia per bambini ambientata in un campo di concentramento ed affrontata con rara sensibilità; o uno qualsiasi dei volumi realizzati per le Edizioni C’era una volta…, come La storia di Erika, L’ultima spiaggia, Cenerentola; da tenere presenti i volumi illustrati per Einaudi Ragazzi: Il sergente nella neve, Compagno Orsetto, Era calendimaggio. Indimenticabile il suo primo libro illustrato 1905: bagliori a Oriente ma anche Canto di Natale di Dickens o Lo schiaccianoci di Tchaikovskji.

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Alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna è arrivata la grande notizia:

Il Premio Andersen, nella sezione per l’illustrazione, è andato a Roberto Innocenti, il grande autore italiano che ha conquistato la critica e i lettori del mondo con le sue versioni di Pinocchio, Un canto di Natale, e per altri capolavori come Storia di Erika, Rosa Bianca, e L’ultima Spiaggia.

L’Hans Christian Andersen Award è una sorta di Nobel per la letteratura per l’infanzia, e la vittoria di Roberto Innocenti arriva 38 anni dopo quella di Gianni Rodari nell’altra sezione, per la narrativa.

Speriamo che anche i suo libri, editi ora da La Margherita, diventino nuovamente disponibili!

da PINOCCHIO, edizioni La Margherita

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