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Attenti, osservate bene il cielo oggi, visto che

SE SA’ MICHIL U S’ BAGNA ALJ EL, E’ PIOV SENA A NADEL

L’arcangelo Michele è di solito rappresentato con le ali, e in caso di pioggia il 29 settembre, farà brutto tempo fino a Natale o per tutto l’inverno.

Notizia tratta da: Eraldo Baldini – Giuseppe Bellosi CALENDARIO E TRADIZIONI IN ROMAGNA Il Ponte Vecchio, 2016. Freschissimo di stampa!

 

Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi ripropongono in questo volume sia una loro fortunata opera del 1989, da molto tempo introvabile, “Calendario e folklore in Romagna”, sia una corposa nuova parte che funge da aggiornamento, integrazione e ampliamento di quel testo. Il ciclo dell’anno, scandito dall’avvicendarsi delle stagioni e dall’alternarsi di tempo del lavoro e tempo della festa, influenzava fino a un recente passato il modo di vivere, di essere e di pensare dell’uomo. Anche gli eventi climatici condizionavano fortemente l’attività umana, in gran parte incentrata sull’agricoltura e sull’allevamento. Nella cultura popolare le stagioni, i mesi e i giorni sono oggetto e spunto di numerosi proverbi, indovinelli, filastrocche, favolette, canti, che da una parte ne celebrano le caratteristiche mitico-rituali, religiose e culturali, dall’altra ne enunciano le particolarità concrete e materiali e servono quindi a trasmettere e memorizzare un vero e proprio vademecum per lo svolgimento delle attività agricole e pastorali, per le previsioni meteorologiche, per le ritualità tradizionali, ecc. Tali testi, qui disposti in ordine calendariale, in lingua romagnola e nella traduzione in italiano, sono spiegati e commentati: ne esce un affresco ampio e affascinante, di grande rigore scientifico e metodologico e, nel contempo, di interessante e piacevolissima lettura.

 

baldini-calendario

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TRAME DI VITA, DONNE E CORAGGIO, a Bagnara di Romagna

dopo l’incontro con Marilù Oliva di domenica 15 novembre, la rassegna Trame di vita, donne e coraggio continua domenica prossima con Paolo Casadio:

Domenica 22 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

PAOLO CASADIO – La quarta estate (Piemme)

L’estate che cambierà per sempre la sua vita, quella del 1943, inizia con un lungo viaggio, dal Garda, dov’è nata e cresciuta, a Marina di Ravenna, dove per tre mesi dovrà esercitare la sua professione; sola, per la prima volta. Sa che spostarsi è pericoloso, ma il suo lago è divenuto ormai troppo stretto e ha bisogno di andarsene per dimostrare a se stessa, più che agli altri, chi desidera diventare. Un medico. Una donna. Entrambe le cose.

Ma anche così lontano da casa, il pregiudizio l’ha seguita. Quando compare sulla soglia del sanatorio, infatti, le infermiere, le suore, comprendono che, a dispetto del suo nome, Andrea Zanardelli non è il dottore che si aspettavano. C’è stato un errore, a cui però è impossibile porre rimedio. Unico rimprovero, il loro sguardo muto e sorpreso. Comincia quindi nel silenzio quell’estate. Un silenzio spezzato solo dall’inquieto moto delle onde del mare che Andrea non ha mai visto e dalle grida dei bambini che deve curare. Un silenzio lontano anni luce dalla guerra, dalla fine delle illusioni imperiali, dai proclami gridati, dalle divise e dai morti.

Ma che non durerà a lungo. Perché quell’estate segnerà una svolta per la storia del paese e per la sua vita. E non sarà più possibile tornare indietro.

il terzo ed ultimo appuntamento:

Domenica 29 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

EVARISTO CAMPOMORI – Ernesta una donna tra due guerre. Il Nuovo Diario Messaggero

L’immane tragedia della Grande Guerra si abbatte su Ernesta Buganè nel 1917, uccidendo in battaglia il marito Evaristo Campomori. Il libro segue il dramma e la successiva rinascita di questa donna.

Info – Libreria Atlantide Castel San Pietro Bo – 0516951180

 

TRAME DI VITA 2015

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TRAME DI VITA, DONNE E CORAGGIO, a Bagnara di Romagna

Domenica 15 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

MARILU’ OLIVA – Il tempo delle donne nei libri di Marilù Oliva

 

Marilù Oliva

Ha scritto saggi di storia contemporanea e di critica letteraria, tra cui ricordiamo “Cent’anni di Marquez. Cent’anni di mondo” (Clueb, 2010). La sua attività di scrittura è però principalmente legata alla narrativa: oltre a racconti per il web e per antologie cartacee e oltre a una sostenuta attività di critica (fa parte delle redazioni di Carmilla, Thriller Magazine e l’Unità online), ha scritto quattro romanzi. Il primo è stato “Repetita” (Perdisa Pop, 2009), poi ha scritto la Trilogia della Guerrera, che consta di tre libri: “Mala Suerte” (Elliot Edizioni, luglio 2012), “Fuego” (Elliot Edizioni 2011) e “¡Tú la pagarás!” (Elliot Edizioni, 2010), dove è comparsa per la prima volta la scanzonata protagonista Elisa Guerra, soprannominata La Guerrera, forte delle sue imperfezioni, grande salsera ma anche lottatrice di capoeira, appassionata di criminologia e spalla di un ispettore impeccabile, Gabriele Basilica. La Guerrera è una protagonista dannata, po’ vanitosa e un po’ maschiaccio, rabbiosa verso un mondo ostico, sempre alle prese con problematiche concrete, quali la precarietà del lavoro e le manchevolezze umane. Sullo sfondo dei suoi romanzi prevale un’ambientazione bolognese.

Ha curato la raccolta di racconti “Nessuna più” (Elliot Edizioni, 2013), 40 scrittori contro il femminicidio  per cui ha scritto l’introduzione e il racconto “Io sono la chiesa” (che tratta il ritrovamento del cadavere di una ragazza nel sottotetto di una chiesa, diciassette anni dopo la sua scomparsa).

Nel 2014 ha dato alle stampe – sempre per Elliot – un nuovo romanzo, dal titolo “Le sultane. Abbandonando il personaggio della Guerrera (ma non l’ambientazione bolognese), l’autrice ha composto un’opera che intreccia il genere noir con quello della commedia, facendo assurgere al ruolo di protagoniste tre anziane donne, prostrate dalla vita ma ancora in grado di combattere tenacemente.Ha conseguentemente pubblicato “Lo Zoo”(Elliot Edizioni 2015),romanzo che tratta la storia di alcuni ‘freaks’ relegati in uno zoo salentino e dei loro relativi carcerieri.

(scheda da Wikipedia)

 

Domenica 22 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

PAOLO CASADIO – La quarta estate (Piemme)

 

L’estate che cambierà per sempre la sua vita, quella del 1943, inizia con un lungo viaggio, dal Garda, dov’è nata e cresciuta, a Marina di Ravenna, dove per tre mesi dovrà esercitare la sua professione; sola, per la prima volta. Sa che spostarsi è pericoloso, ma il suo lago è divenuto ormai troppo stretto e ha bisogno di andarsene per dimostrare a se stessa, più che agli altri, chi desidera diventare. Un medico. Una donna. Entrambe le cose.

Ma anche così lontano da casa, il pregiudizio l’ha seguita. Quando compare sulla soglia del sanatorio, infatti, le infermiere, le suore, comprendono che, a dispetto del suo nome, Andrea Zanardelli non è il dottore che si aspettavano. C’è stato un errore, a cui però è impossibile porre rimedio. Unico rimprovero, il loro sguardo muto e sorpreso. Comincia quindi nel silenzio quell’estate. Un silenzio spezzato solo dall’inquieto moto delle onde del mare che Andrea non ha mai visto e dalle grida dei bambini che deve curare. Un silenzio lontano anni luce dalla guerra, dalla fine delle illusioni imperiali, dai proclami gridati, dalle divise e dai morti.

Ma che non durerà a lungo. Perché quell’estate segnerà una svolta per la storia del paese e per la sua vita. E non sarà più possibile tornare indietro.

 

Domenica 29 novembre -Rocca di Bagnara di Romagna, ore 17,30

In collaborazione con Coop Mosaico

TRAME DI VITA – DONNE E CORAGGIO

Incontro con l’autore

EVARISTO CAMPOMORI – Ernesta una donna tra due guerre. Il Nuovo Diario Messaggero

L’immane tragedia della Grande Guerra si abbatte su Ernesta Buganè nel 1917, uccidendo in battaglia il marito Evaristo Campomori. Il libro segue il dramma e la successiva rinascita di questa donna.

Info – Libreria Atlantide Castel San Pietro Bo – 0516951180

 

Italiano: fotografia raffigurante le scuole e ...

Italiano: fotografia raffigurante le scuole e la Rocca di Bagnara di Romagna (anni ’50) (Photo credit: Wikipedia)

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Gallinas

Gallinas (Photo credit: rahego)

soave e lieve, amato da Italo Calvino,  ecco il libretto dedicato alle galline scritto da Luigi Malerba negli anni 80:

 

“Una gallina timida un giorno fece coccodè in mezzo a un prato in prossimità di una cava di tufo. Le rispose l’eco. La gallina fece coccodè un’altra volta e l’eco rispose di nuovo. La gallina credette di aver trovato un’amica timida come lei che le rispondeva ma non voleva farsi vedere.

 

Una gallina teneva nel becco un pezzo di formaggio. Le si avvicinò un gatto e le disse: – Hai belle penne e belle gambe. Se tu sapessi cantare saresti il migliore fra tutti gli uccelli. Perché non mi fai sentire la tua voce? – La gallina, che conosceva la favola del corvo e della volpe, rispose: – Col cavolo! – e così il formaggio le cadde in terra. Il gatto lo prese e scappò via di corsa.

 

Una gallina astronoma disse che tutte le galassie dell’universo messe insieme non erano altro che nuvolette di polvere sollevate da una gallina che ruspa in un universo infinitamente più grande.

“E allora che cosa c’è al di là delle galassie?” domandarono le compagne.

“Se guardate bene si vede, laggiù in fondo, la zampa della gallina che ha sollevato le nuvolette di polvere”.

 

Una gallina da corsa andò sulla pista di Monza per partecipare alla gara di Formula Uno. Quando vide sfrecciare le automobili a duecento chilometri all’ora si ritirò avvilita. Bella forza esclamò, loro hanno le ruote.”

 

 

Luigi Malerba,

Le galline pensierose, Quodlibet

 

 

 

«Per Malerba osservare le galline vuol dire esplorare l’animo umano nei suoi inesauribili aspetti gallinacei».

Italo Calvino

 

 

Un libro dove le galline pensano, parlano, progettano e si danno da fare, sempre ad imitazione e in concorrenza con gli esseri umani, moltiplicandone la comica stupidità e il sempre fallimentare anelito filosofico.

Sono 146 brevissime storielle, più 9 inedite composte da Malerba nel 2008 da aggiungere alla precedente edizione Mondadori 1994 (la prima è Einaudi 1980).

Italo Calvino ha scritto che queste storielle sulle galline stanno tra il leggero umorismo del nonsense e la vertigine metafisica degli apologhi zen.

 

ecco accostato alle galline di Malerba un vecchio testo “vecchio” di cinquanta anni fa:

Ercolani, Libero

Gli animali nella superstizione e nel folklore di Romagna, 2014

a cura di Andrea Mengozzi – Roberto Papetti

Longo Edizioni

 

Questo volume è stato pubblicato la prima volta cinquanta anni fa. Ancora oggi, a tanti anni di distanza, la sua ricchezza di informazioni e la sua documentata conoscenza delle tradizioni romagnole costituiscono un solido riferimento per gli studiosi della disciplina e per chi si avvicina ai temi della cultura della nostra terra.

Consapevoli del valore rappresentato dal libro di Libero Ercolani abbiamo tentato di farlo rivivere, attualizzarlo, renderlo fruibile ai ragazzi di oggi.

 

e una guida per ragazzi alle delizie che la provincia di Ravenna propone ai visitatori (e ai cittadini):

Rambaldi, Enrico – Togni, Silvia

A Ravenna una pigna tira l’altra

Andando per valli e pinete, Longo Angelo, 2013

 

 

Dopo aver passeggiato tra i monumenti di Ravenna nel primo volume della seriela simpatica pigna torna a visitare la città e i suoi dintorni, questa volta alla scoperta di valli e pinete e dei loro abitanti.

La natura e i suoi continui intrecci con la storia dell’uomo diventano terreno di gioco e di appassionanti scoperte che dalla città vanno ad esplorare il nostro territorio.

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Italiano: Autore: Tiziano Rossano Mainieri Sog...

Italiano: Autore: Tiziano Rossano Mainieri Soggetto: Valle del Sillaro, vista con calanchi sulla Pianura Padana Immagine tratta da questa pagina (Photo credit: Wikipedia)

   

 

Emilio  Prantoni, Alle radici del Sillaro, Bacchilega

Frammenti di storia, cronaca, leggende

 

In queste pagine sono presentati, in modo esemplare, anche se non esaustivo, i molteplici aspetti che caratterizzano i paesi dell’alta valle del Sillaro, presentati da valle verso monte. Si parte da Sassuno, con il suo misterioso Dragone, si dà un’occhiata al Villaggio della Salute Più, sorto in un punto nevralgico del fronte invernale 1944-1945 durante la Seconda Guerra Mondiale, si scoprono le ricchezze naturalistiche, storiche e artistiche dei piccoli nuclei di Villa di Sassonero, di San Mamante e dei Casoni di Romagna, con le loro storie, a volte poco conosciute ma molto interessanti, come quella della miniera di rame del Sassonero, il cui minerale prendeva la strada per l’Inghilterra, oppure la strana storia della statua di Sant’Antonio a Casoni di Romagna.

Procedendo verso monte si incontrano i principali centri abitati della valle: Sassoleone, Belvedere, Giugnola e Piancaldoli. Per ciascuno di questi sono presentati numerosi argomenti che spaziano dalla leggenda alla storia, dall’architettura all’arte, dalle tradizioni al colore locale.

 

 

L’evoluzione del popolamento si intreccia con lo sviluppo delle strade e con le vicende politiche dei signori e dei governi che hanno dominato queste terre nei secoli. A volte la fantasia popolare ha dato vita a leggende meravigliose, ispirate a personaggi di rilevanza storica come il condottiero Annibale Barca o la Signora di Imola e Forlì Caterina Sforza, o a particolarità geologiche, come la salsa di Sassuno o le gigantesche ofioliti sparse tra le argille, che hanno fatto pensare a draghi confinati nel sottosuolo o a grandiose contese tra le forze del bene e del male, impersonate dal Diavolo e da San Zanobi.

 

Un’altra chiave di lettura interessante è quella che tiene conto della diffusione nella valle dei luoghi di culto, la cui presenza fa capire come fossero distribuite la popolazione e l’ economia in passato, visto che chiese, ospitali e altri centri ecclesiastici si reggevano grazie alle risorse che poteva dare il territorio nel quale si trovavano. I luoghi di culto, poi, rimandano a un altro aspetto importante del territorio, cioè l’entità del patrimonio artistico giunto fino ai giorni nostri. Dipinti, sculture ed elementi architettonici di pregio appartengono, infatti, nella maggioranza dei casi, agli edifici di culto, ancora in uso o meno, presenti nella valle.

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Domenica 24 novembre, Rocca di Bagnara di Romagna.  Eraldo Baldini presenta Nevicava sangue.

 

La presa di coscienza di un uomo che, nell’esperienza atroce della guerra, scopre dolorosamente il valore di sé e della propria dignità e libertà.

Alle 17 di domenica 24 novembre, nella Rocca di Bagnara di Romagna, Eraldo Baldini con il suo Nevicava sangue (Einaudi editore) concluderà Trame di vita, il ciclo di incontri con l’autore che ha avuto luogo  nelle domeniche di novembre.

 

Dopo Fuoco e neve di Maurizio Garuti, Generazioni 1881 – 1907 di Gabriele Rubini, Timira di Wu Ming 2 e Antar Mohamed, la nuova “esperienza di vita ” ci condurrà dalla Romagna di inizio Ottocento alle fredde lande russe, quelle della Campagna Napoleonica.

Il suo protagonista, Francesco Mambelli, un mandriano della pianura ravennate, avanzerà a fatica tra gli orrori della guerra, il gelo e la fame, affrontando una discesa negli angoli peggiori del cuore umano, sorretto solo dall’istinto di sopravvivenza . Al fianco di questo uomo dal cuore semplice, a cui il destino ha imposto prove terribili, Berto, un cavallo non suo con cui instaurerà un fortissimo rapporto.

 

La sua faticosa marcia nel rigido inverno, tra incubi reali e quelli immaginati, come quello della Baba Yaga, risveglia in lui per la prima volta la consapevolezza della propria condizione di subalterno, il desiderio di un riscatto che avrà modo di verificarsi al momento del ritorno a casa.

 

Eraldo Baldini è nato e vive a Ravenna. Nei suoi romanzi e racconti coniuga «gotico rurale», noir e horror in una vena originale. Per Einaudi Stile libero ha pubblicato Medical Thriller (2002), con Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi (riedito nella collana «Super ET», 2006), Bambini, ragni e altri predatori (2003), Nebbia e cenere (2004 e 2012), Come il lupo (2006 e 2008), con Alessandro Fabbri, Quell’estate di sangue e di luna (2008), L’uomo Nero e la bicicletta blu (2011), Gotico rurale (2012), il libro che l’ha consacrato dodici anni fa, in una versione arricchita di nuovi racconti, e Nevicava sangue (2013). Con Giuseppe Bellosi ha scritto Halloween (2006). Ha partecipato inoltre all’antologia The Dark Side (2005). I suoi libri, ristampati piú volte, sono tradotti in varie lingue.

Il suo sito Internet è www.eraldobaldini.it

 

 

Gli appuntamenti, gratuiti, sono condotti da Lisa Emiliani e avranno inizio alle ore 17,00; a seguire, per chi lo desidera, visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

 

Rocca Sforzesca, Piazza IV Novembre, 3 Bagnara di Romagna (RA)

 

Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it/, 0545905501, Il mosaico Cooperativa, http://www.ilmosaicocooperativa.com/ 3316995930.

 

In collaborazione con Libreria Atlantide – Castel San Pietro (BO)

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la scheda del libro:

 

Romagna rurale, primi Ottocento. Francesco, vedovo ventiseienne, vive con la madre e la figlia in una fattoria in cui si allevano cavalli e bovini, nelle ampie praterie che si estendono tra Ravennate e Ferrarese, e lì lavora come mandriano, conducendo un’esistenza umile ma tutto sommato tranquilla. Quando nell’autunno del 1811 al figlio del padrone arriva la chiamata alle armi da parte del governo napoleonico, che allora regna su gran parte dell’Italia settentrionale, l’uomo chiede (anzi impone) a Francesco di sostituire il ragazzo, promettendo di occuparsi della sua famiglia mentre lui sarà assente e di ricompensarlo al suo ritorno. Prigioniero di una condizione di subalternità che mai ha osato mettere in discussione, non può che accettare e si ritrova catapultato, dopo pochi mesi, nel gigantesco dramma della campagna napoleonica di Russia. Dove, tra esperienze terribili e indicibili sofferenze, lotta per sopravvivere dovendo, suo malgrado, imparare a uccidere, sopraffare, razziare nelle case dei contadini, suoi pari all’improvviso diventati nemici.
Nella disastrosa ritirata che comporta l’ecatombe di oltre seicentomila uomini, vittime non solo del fuoco e del ferro nemico, ma soprattutto della fame, del freddo, delle malattie e degli stenti, Francesco, che è arruolato in artiglieria e condivide la durezza quotidiana del conflitto con Berto, un cavallo destinato al traino di un cannone, cerca di salvare quell’animale non solo perché nei suoi confronti ha maturato riconoscenza e affetto, ma anche perché ha cominciato a sognare di potere in futuro, grazie a lui, intraprendere una professione e una vita migliori. Cerca dunque di condurlo con sé nel lungo e difficile viaggio verso casa, difendendolo da ogni insidia, attraverso un inverno crudele e assassino e un paesaggio quotidiano di carneficina e distruzione, pieno di pericoli mortali e abitato, nel delirio di una sofferenza capace di confondere i sensi e i pensieri, da malefiche, insidiose e immaginarie presenze, come quella della Baba Yaga, la terribile strega antropofaga della tradizione russa, incarnazione della ferocia e della fame.
Le cose purtroppo non vanno come aveva preventivato e sperato, ma in guerra Francesco si è indurito e ha preso coscienza di sé, del valore della propria vita e della propria indipendenza, e non è più disposto a sottostare ai voleri e ai soprusi altrui…

In un paesaggio tolstojano di sangue e di neve, la ferocia della guerra rivela a un uomo l’orrore che cova in ogni animo, anche il suo. Ma risveglia in lui per la prima volta la consapevolezza della propria condizione di subalterno e il desiderio di riscatto.

nevicava sangue

 

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Domenica 17 novembre, Rocca di Bagnara di Romagna.
TIMIRA (Einaudi editore), un incontro con Wu Ming 2 e Antar Mohamed. Terzo appuntamento con Trame di vita.

 

«Siamo tutti profughi,
senza fissa dimora nell’intrico del mondo.
Respinti alla frontiera da un esercito di parole,
cerchiamo una storia dove avere rifugio».
Dai primordi del fascismo
alla fine della Guerra Fredda,
settant’anni di storia visti con gli occhi
di un’italiana dalla pelle scura.

Domenica 17 ottobre, alle 17, il terzo appuntamento con Trame di vita ( il ciclo di incontri con l’autore in programma nelle domeniche di novembre nella Rocca di Bagnara), vedrà intervenire Wu Ming 2 e Antar Mohamed, intervistati da Lisa Emiliani per presentare con TIMIRA il frutto di diversi anni di lavoro, di accurate ricerche storiche.

La “vita” che andremo a conoscere grazie a questo avvincente romanzo è quella di Isabella Marincola, madre di Antar. Il periodo storico che scorre parallelo alla sua esistenza è quello del colonialismo e del postcolonialismo italiano in Somalia, di certo non frequentato dalla storiografia ufficiale. Timira, questo è il nome con cui è conosciuta in terra africana, nata a Mogadiscio da madre somala e padre italiano, ha vissuto tra Africa ed Europa, lottando per affermare i suoi diritti di cittadina italiana. Grazie all’alternarsi di finzione narrativa e realtà storica, con foto e documenti d’epoca, la seguiremo da un continente all’altro, percepiremo le vicende d’Italia da una diversa angolazione: “settant’anni di storia visti con gli occhi
di un’italiana dalla pelle scura”.

Gli autori.
Wu Ming 2 fa parte fin dalle origini del collettivo di scrittori che col nome Luther Blissett ha pubblicato il romanzo Q (Einaudi). Agli inizi del nuovo millennio il gruppo ha cambiato nome in Wu Ming (che in cinese mandarino vuol dire «anonimo»). Ogni membro del collettivo, in ordine alfabetico, è contraddistinto da un numero. I nomi anagrafici dei singoli, ancorché non segreti, non rivestono alcuna importanza. Conta solo quello che si scrive. Con Einaudi Stile Libero ha pubblicato 54, Guerra agli umani, Altai e la raccolta di racconti Anatra all’arancia meccanica.

ANTAR MOHAMED è nato a Mogadiscio nel terzo anniversario dell’indipendenza somala. Cresciuto sotto il regime di Siad Barre, vive in Italia dal 1983, dove ha studiato, scritto, recitato, mediato conflitti, tradotto e insegnato.

A degna conclusione del ciclo,la domenica successiva, 24 novembre, Eraldo Baldini presenterà Nevicava sangue, fresco di pubblicazione: l’intensa epopea di Francesco, dalla Romagna rurale del 1812 alla triste campagna di Russia vestendo l’uniforme dell’esercito napoleonico.

Gli appuntamenti, gratuiti, sono condotti da Lisa Emiliani e avranno inizio alle ore 17,00; a seguire, per chi lo desidera, visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca Sforzesca, Piazza IV Novembre, 3 Bagnara di Romagna (RA) Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it/, 0545905501, Il mosaico Cooperativa, http://www.ilmosaicocooperativa.com/ 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide – Castel San Pietro (BO)

La scheda del libro:

In un capolavoro del neorealismo, Riso amaro di Giuseppe De Santis, oltre a Silvana Mangano in hot pants compare una strana mondina nera. Il suo nome è Isabella Marincola, ma in Somalia si farà chiamare Timira. Donna appassionata e libera, nata nel 1925 a Mogadiscio, è una figura nascosta e leggendaria, uno scrigno di storie intrecciate, tra Europa e Africa, che questo libro per la prima volta disseppellisce.
Timira è un «romanzo meticcio» che mescola memoria, documenti di archivio e invenzione narrativa. Scritto da un cantastorie italiano dal nome cinese, insieme a un’attrice italosomala ottantacinquenne e a un esule somalo con quattro lauree e due cittadinanze. Per interrogare, attraverso l’epopea del passato, un tempo che ci vede naufraghi, sulla sponda di un approdo in fiamme.
Questo tempo dove ci salveremo insieme, o non si salverà nessuno.

Timira – Isabella Marincola

timira

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Museo del Castello – Rocca di Bagnara

Bagnara di Romagna

Italiano: fotografia raffigurante le scuole e ...

Italiano: fotografia raffigurante le scuole e la Rocca di Bagnara di Romagna (anni ’50) (Photo credit: Wikipedia)

 

Novembre all’insegna dei libri al Castello

 

Trame di vita

Il mese di novembre vedrà un nuovo ciclo di incontri domenicali nella Rocca di Bagnara. Se lo scorso anno Trame Oscure aveva dato risalto a romanzi storici legati ad avvenimenti passati riguardanti il nostro territorio, questa nuova serie di appuntamenti si rivolge ad un’epoca più vicina a noi, illuminando le vite di personaggi comuni, e di riflesso del periodo storico al quale appartengono. Durante gli incontri saranno presenti gli autori intervistati da Lisa Emiliani.

Inaugurerà il ciclo Maurizio Garuti con il suo Fuoco e neve, un libro delicato e colmo di poesia ispirato ad una storia vera accaduta nella pianura emiliana, una vicenda che ci parla di amore e libertà. La domenica successiva con l’esordiente Gabriele Rubini (Generazioni 1881 – 1907) rivivremo i destini di cinque famiglie ebree nei decenni finali dell’Ottocento, tra la Russia dei pogrom e l’emigrazione nel Nuovo Mondo,  tra la Francia di Dreyfus e Italia appena unificata.

Domenica 17 Wu Ming 2 ci condurrà  con Timira dai primi anni del fascismo alla fine della Guerra Fredda, una carrellata di settanta anni di storia visti con gli occhi di un’italiana dalla pelle scura. Un lavoro frutto di anni di ricerche!

A degna conclusione del ciclo, Eraldo Baldini presenterà Nevicava sangue, fresco di pubblicazione: l’intensa epopea di Francesco, dalla Romagna rurale del 1812 alla triste campagna di Russia vestendo l’uniforme dell’esercito napoleonico. Il faticoso ritorno a casa lo condurrà alla consapevolezza della propria condizione di subalterno, al desiderio di riscatto.

Domenica 3 novembre, Maurizio Garuti – con letture di Patrizia Beluzzi – Fuoco e neve (Pendragon Edizioni)

Domenica 10 novembre, Gabriele Rubini – Generazioni 1881 – 1907 (Phasar Edizioni)

Domenica 17 novembre, Wu Ming 2  – Timira. Romanzo meticcio (Einaudi, di Wu Ming 2 e Anthar Mohamed)

Domenica 24 novembre, Eraldo Baldini – Nevicava sangue (Einaudi)

Gli appuntamenti sono gratuiti e avranno inizio alle ore 17,00, a seguire visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca Sforzesca, Piazza IV Novembre, 3  Bagnara di Romagna (RA)

Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501,

Il mosaico Cooperativa, www.ilmosaicocooperativa.com

3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide – Castel San Pietro (BO)

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La Cooperativa Il Mosaico insieme alla Libreria Atlantide di Castel San Pietro, nate nel 1993, nella ricorrenza dei 20 anni di vita festeggiano in questo modo:

FESTA FANTASY nella Rocca di Bagnara

 

Sabato 19 ottobre dalle ore 15

Bagnara di Romagna (Ra)

Letture, presentazioni, cosplayers, laboratori, gastronomia a tema, mostre d’arte e tante sorprese…

Non mancate….. e partecipate vestiti come il vostro personaggio fantasy preferito!

ecco il programma delle attività.

MOSTRE

MIDDLE ART . Le opere dell’artista Ivan Cavini, uno dei più grandi illustratori  di Tolkien e la presentazione del suo lavoro come direttore creativo del Greisinger Museum, il primo museo europeo dedicato a Tolkien

Inaugurazione ore 16,00

“Bagnara fantasy art”: esposizione delle opere partecipanti al concorso di disegno e pittura.

 PRESENTAZIONI

17,00 Essecenta – I nomi della Terra di Mezzo. Il nuovo libro di Roberto Fontana

17,45 “Le nuove promesse del fantasy”. Incontro con Isabella Colic autrice de L’occhio della profezia e Cristiano Cardone , autore di  The dark Angel

18,30 “Aspettando LO HOBBIT”. “Processo a Bilbo Baggins ” . Primo incontro del mini seminario. Relatore Claudio Testi dell’Istituto Filosofico- Studi Tomistici(Modena)

20,00 La strega di San Colombano, Ombre in Romagna Vol. 1, di Oberdan Betti presentato con letture a cura della Bottega dell’Invisibile , specializzata nella pubblicazione di storie fantastiche, in questo caso della terra di Romagna.

PROIEZIONI

21,30 “Bruciare Violini per Vendere la Cenere”

1° puntata: porte a spinta, aperte tirando

Cortometraggio diretto da Stefano Farolfi  e con Federico Bertaccini, Francesca Bugamelli, Enrico Galassi, Stefano Farolfi, Mirco Denicolò, Filippo Medici, Alessandro Migliucci, Paolo Pincelli, Simone Sieli, Marco Silvestri, Vladimiro Valli

“E’ una favola dove i cattivi fanno a turno con i buoni, un’avventura in un tempo che nemmeno esiste!”

LABORATORI

“Il magico mondo del castello di Gusciola” . Laboratorio creativo -a cura del Castello di Gusciola-Montefiorino.MO

“Combatti nella Terra di Mezzo” – lezione di scherma medievale- a cura de Gli Sparvieri- Bagnara di R.(RA)

“Un folletto per amico” -Scopri come trasformarti in un piccolo folletto!- a cura de Il Mosaico

“Harry Potter story time” – Come parla veramente Harry Potter? Vieni a scoprirlo!- a cura de Il Mosaico

“Peter Nimble e le sue fantastiche avventure “ -Costruisci un libro percorso che si trasforma in un gioco da tavolo ripiegabile- a cura di Agnese Baruzzi

“Lezione di calligrafia elfica: le Tengwar” – a cura di Roberto Fontana

“La magia del Drago”- Laboratorio creativo- a cura de Il Mosaico

E tanto divertimento per tutti….

Tiro con l’arco storico con la Compagnia Arcieri dei Graffiti di Castel S. Pietro Terme -BO

La quarta era- Gruppo cosplayers de “Il Signore degli Anelli” e “Lo hobbit”

Il Grande e potente Oz (Il Mago Valente)

Il piccolo popolo di Crucotto Pitto center

Le composizioni di Beda il Bardo

Spade infuocate” – Duelli spettacolari a cura de Gli Sparvieri

e tante altre sorprese…

CONCORSI

Concorso di disegno e pittura fantasy : aperto a tutti dai 6 anni in su. 

Per info: coopmosaico@yahoo.com

Concorso pozione Polisucco.  Travestiti come il tuo personaggio preferito e partecipa al concorso per il miglior costume.

SEMINARIO : Aspettando LO HOBBIT. A cura dell’Istituto filosofico. Studi Tomistici (Mo)

Processo a Bilbo Baggins ” . Relatore: Claudio Testi Sabato 19 ottobre ore 18,30 Sala Consiliare Rocca sforzesca

“Il drago Smaug e J.R.R.Tolkien”. Relatore: Roberto Arduini Mercoledì 23 ottobre ore 21,00 Sala Consiliare Rocca sforzesca (Iscrizione obbligatoria)

“Lo Hobbit: la fiaba figlia dei miti”. Relatore: Valerie Morisi Sabato 26 ottobre ore 17,30  Sala Consiliare Rocca sforzesca (Iscrizione obbligatoria)

Grande stand libreria, giochi da tavolo e di ruolo, film, hobbistica tutto a tema ovviamente

E se lungo il viaggio ti verrà fame non disperare...La locanda del Puledro impennato ha pronti piatti favolosi e bevande per ogni palato della Terra di Mezzo!

Info: http//:ilmosaicocooperativa.blogspot.it/

coopmosaico@yahoo.com

atlantidelibri@atlantide-sdf.191.it

0542 21949 0516951180 3316995

ps: in caso di maltempo, tutto rimandato a sabato 26 ottobre…..

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Frutto di passione e anni di ricerche, Un’oncia di rosso cinabro getta luce su un’epoca storica e una collocazione geografica non frequentata dai tanti autori di romanzi storici in circolazione. E’ infatti la pianura romagnola – ravennate, il mondo artistico di fine Quattrocento ad essere indagato da Chiara Arrighetti con la competenza di chi ben padroneggia la materia, dando voce ai personaggi che animano la bottega di Francesco e Bernardino Zaganelli, pittori dell’epoca. Il loro mondo artistico, l’universo culturale di cui si nutriva, compresi i contatti con le scienze alchemiche, sono ricostruiti con precisione. Non mancano certo altri spunti per irretire il lettore: l’epidemia di peste che si diffonde nella zona, la crescita umana ed artistica del giovane allievo di bottega, la sua vicenda amorsa con Luna, figlia di uno dei due pittori, e un misterioso omicidio

Chiara Arrighetti, Un’oncia di rosso cinabro, CartaCanta

In una notte di aprile del 1499, mentre il prezioso feudo di Cotignola lotta contro l’ennesima epidemia di atra mors, un omicida si aggira pericolosamente per la bottega di Francesco e Bernardino Zaganelli, pittori di prestigio imparentati con la dinastia degli Sforza. Può essere lui il responsabile anche della propagazione del male? Il Consiglio generale e il notaio criminale Tommaso Buonanno spingono le indagini e le accuse in un’unica direzione, solo apparentemente scontata. L’odio profondo che divide i due fratelli e la scomparsa di alcune pagine di un preziosissimo almagesto alchemico coinvolgono Stefano di Bondinello, il migliore allievo della bottega, perdutamente innamorato di Luna Zaganelli, in una spirale di avvenimenti sempre più misteriosi e inestricabili. Ritratto di un Rinascimento dai mille volti, luminoso e assieme inquietante, dove le vicende artistiche e passionali dei principali personaggi si intrecciano a quelle quotidiane di un piccolo centro immerso nella pianura ravennate, “Un’oncia di rosso cinabro”, grazie a una ricerca storica sulle fonti originali e a un puntuale screening bibliografico, guida il lettore nel caleidoscopico universo della pittura e dell’alchimia, portandolo a chiedersi se davvero esiste “la certezza dell’impossibile”.

UN’ONCIA DI ROSSO CINABRO sarà presentato domenica 11 novembre presso  il MUSEO DEL CASTELLO DI BAGNARA, all’interno della rassegna TRAME OSCURE

Museo del Castello – Bagnara di Romagna
Novembre all’insegna dei libri al Castello

TRAME OSCURE – LA STORIA SI RACCONTA

Le quattro domeniche di novembre vedranno altrettante presentazioni di romanzi storici legati ad avvenimenti passati riguardanti il nostro territorio. Durante gli incontri saranno presenti gli autori intervistati da Lisa Emiliani.

4 novembre –  Mauro Mazzotti, “1512. La battaglia di Ravenna”
11 novembre –  Chiara Arrighetti. “Un’oncia di rosso cinabro”
18 novembre – Franco Foschi “Era il tempo del buio e del coltello”
25 novembre –  Rolando Dondarini, “La XIII porta”

Gli appuntamenti avranno inizio alle ore 17,00 e a seguire visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca sforzesca Piazza IV Novembre, 3  Bagnara di Romagna (RA)
Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501, 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide

I libri presentati:

1512. La battaglia di Ravenna
“La battaglia avvenuta a Ravenna fu il culmine di una serie di giochi politici, lotte e guerre tra la Lega Santa e l’esercito francese di Luigi XII. Questa battaglia segnò la fine della cavalleria e diede il via all’era dell’artiglieria pesante; la Romagna e Ravenna, in particolare, pagarono un alto prezzo.”

Un’oncia di rosso cinabro
“Anno Domini 1499. Un omicida si aggira per la bottega dei Francesco e Bernardino Zaganelli, pittori di prestigio imparentati con gli Sforza e divisi da un odio profondo.
Ritratto di un Rinascimento dai mille volti, luminoso e insieme inquietante, Un’oncia di rosso cinabro conduce il lettore nell’universo caleidoscopico della pittura e dell’alchimia.”

Era il tempo del buio e del coltello
“Un tuffo nel Medioevo emiliano-romagnolo  attraverso quattro storie che sono altrettanti affreschi di quel tempo di trasformazioni e incertezze, immense ricchezze e povertà. Le due visite dell’imperatore Carlo Magno a Bonònia, il monaco Guido d’Arezzo che, nell’abbazia di Pomposa, inventa la scrittura musicale, l’abolizione della schiavitù nel Comune di Bologna sancita dal Libro Paradiso e la tragica fine di Laura Malatesta e del suo amante Ugo d’Este.”

La XIII porta
“Un fitto mistero svelato pagina dopo pagina dalle disavventure di Diego, giovane spagnolo che nel 1498 giunge in città sulle tracce del nonno scomparso molti anni prima durante gli eventi burrascosi che portarono al trionfo e alla tragica fine di Annibale Bentivoglio e alla definitiva chiusura della “tredicesima porta” della cintura muraria di Bologna.”

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