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Posts Tagged ‘romanzi aviazione’

mondo spettacolare quello che vede tutti i giorni il giovane protagonista di questo brillante romanzo: la sua fattoria confina con una pista aerea, su cui arrivano e partono personaggi singolari, ospiti di un singolare campeggio per amanti dell’aviazione. Punk ribelli, strani professori grassi, una umanità colorita resa perfettamente dall’autrice (ricordarsi di elogiare il Boing 747 400, evitando di nominare gli Antonov, detestati dagli esperti). La speranza di Gieles Slob è quella di far tornare a casa la madre, impegnata come cooperante in Somalia, magari compiendo una impresa straordinariamente eroica, la “Magistrale operazione di salvataggio 3032”. Riuscirà ad insegnare a volare alle oche della fattoria? Tra ambientalisti contrari alla pista d’atterraggio, progresso e tradizione, speranze e passioni, e la contrapposizione tra il mondo del volo meccanico e quello animale, Anne – Gine Goemans ci consegna un romanzo perfettamente godibile, pieno di spunti e di humour!
Anne-Gine Goemans,
 
La planata, Iperborea
Traduzione di: Cecilia Casamonti

Il prodigioso atterraggio sull’acqua del comandante Sully e le oche acrobate di Christian Moullec: sono gli eroi del volo a riempire le giornate di Gieles Slob da quando sua madre sembra averlo abbandonato per fare la cooperante in Somalia, lasciandolo con il padre e lo zio in una vecchia fattoria del polder ai margini di una pista aerea. Chiuso in un mondo di fantasia e ispirato dall’opera di illustri ornitologi, Gieles si impegna anima e corpo per insegnare alle sue oche a volare e compiere con loro un’impresa eroica, la Magistrale operazione di salvataggio 3032: solo così potrà conquistare il cuore della madre e riaverla con sé. Ma se le cose non vanno come previsto, è la sua fiducia nei sogni a portarlo dal mondo degli eroi a quello degli adulti, attraverso l’amore per una punk ribelle in cerca di libertà e l’amicizia con un solitario professore, così grasso da muoversi su una carrozzella-scooter e conoscere il potere della comprensione e dell’ironia. E i preparativi del fantasioso piano diventano un viaggio nella realtà ancora più bizzarra del suo microcosmo aeroportuale, dove il viavai degli apparecchi ha messo in fuga gli abitanti e fatto nascere un rumoroso campeggio per amanti dell’aviazione. Con un romanzo di formazione che combina le atmosfere del realismo fantastico e un arguto umorismo, Anne-Gine Goemans si addentra nell’avventura dell’adolescenza per leggere tra le righe della contemporaneità. La planata racconta la famiglia, il progresso che cancella l’anima dei luoghi, la lotta degli uccelli per non cedere il cielo agli aerei, la solitudine e il coraggio di volare.

Scrittrice, giornalista e insegnante di giornalismo alla Hogeschool Utrecht, ha ottenuto nel 2008 l’Anton Wachterprijs per il miglior romanzo d’esordio con Ziekzoekers. La planata, nominato per il Libris e il BNG-Literatuurprijs, ha vinto il premio Dioraphte e sta per essere adattato in un film.

 

English: Gooses Italiano: oche

English: Gooses Italiano: oche (Photo credit: Wikipedia)

 

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English: A group of Sopwith Camel aircraft of ...

English: A group of Sopwith Camel aircraft of No. 45 Squadron, Royal Flying Corps, lined up at an airfield in Istrana, Italy. Members of the unit are standing in front of the aircraft. (Photo credit: Wikipedia)

Quel che si può definire il destino tragico di un autore: questo libro fu iniziato nel 1933, in aprile, con la speranza di portare un po’ di stabilità economica alla famiglia dello scrittore, che però finì i suoi giorni terreni pochi mesi dopo, consumato dalla tubercolosi. Il successo arrivò quasi trenta anni dopo, al momento della sua ripubblicazione, tanto da venir considerato ora una delle opere più schiette e immediate nel descriverci l’insensatezza della guerra, nello specifico del primo conflitto mondiale. Victor Yeates vi partecipò in qualità di Pilota d’aereo.

 

Così l’autore: mia principale difficoltà è stata il cercare un compromesso tra la verità e l’arte, stavo scrivendo un romanzo che doveva essere una riproduzione esatta del periodo e ma anche un’analisi precisa e la sintesi di uno stato d’animo.

 

 

Victor Maslin Yeats,

Vittoria tra le nuvole, Elliot

 

 

 

Uno dei più realistici e commoventi romanzi mai scritti sui combattimenti aerei e sulla futilità della guerra

 

Combattimenti, solitudine, fatica, paura, cameratismo, donne: tutto viene raccontato in questo classico sulla guerra aerea combattuta nel 1914-1918, basato sulle esperienze del suo autore, uno dei più valorosi piloti del Royal Flying Corps. Lo stile scorrevole, antiretorico e il suo realismo ne hanno fatto uno dei più appassionanti racconti della vita sul fronte occidentale: i rapporti con i francesi, le chiacchiere tra ufficiali, il reperimento dei medicinali, il suono del grammofono, gli sforzi dei comandanti affinché il narratore diventasse un pilota più aggressivo, la frustrazione di non riuscire ad affrontare gli avversari più agguerriti…L’autore è profondamente onesto nel raccontare lo stress crescente e lo sfinimento dei suoi amici, morti uno dopo l’altro, la sua battaglia per arrivare vivo fino alla fine e la disillusione nei confronti della guerra e dei suoi superiori. Yeates scrisse questo suo unico romanzo, che pubblicò pochi mesi prima di morire di tubercolosi, con la speranza di poter ottenere i soldi necessari per curarsi e poter provvedere alla sua famiglia. Messo poco dopo fuori commercio, durante la Seconda guerra mondiale divenne un libro di culto per i piloti inglesi, ma vendette solo un migliaio di copie e non fu ristampato prima del 1961, ottenendo finalmente il successo internazionale.

Victor Maslin Yeats Nacque nel 1897 a Dulwich, a sud di Londra. Durante gli anni della scuola, secondo il suo compagno di studi, lo scrittore Henry Williamson, Yeats leggeva Keats sotto il banco durante l’ora di matematica, amava esplorare i boschi, i campi e i laghi. Yeats entrò nell’aviazione nel 1917. Volò per 248 ore su un aereo modello Sopwith Camels, ebbe quattro incidenti, venne ferito due volte e si conquistò cinque vittorie che gli permisero di ottenere lo status di “asso”. Morì di tubercolosi nel 1934, all’età di trentasette anni

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