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Posts Tagged ‘Russell Banks’

 

Il primo libro del cuore del 2012 era Venivamo tutte per mare, di Julie Otsuka, che narrava con voce corale il viaggio di alcune ragazze giapponesi destinate al matrimonio negli Stati Uniti di inizio Novecento. Per puro caso, anche il primo libro del cuore del 2013 ci porta a parlare di una storia per certi versi parallela.

 

Una brillante rivisitazione dell’American Dream, visto attraverso gli occhi di due fantastici protagonisti, alle prese con un orizzonte all’apparenza ampio, ma non proprio a portata di mano. L’autore è un vero e proprio maestro nel descrivere le vite della classe operaia, dell’America “minore” e il brusco mutamento di prospettiva che il destino può riservare ai suoi protagonisti, come ben ricorderanno coloro che hanno letto Il dolce domani..

“Arriverai in America, certo, e magari, proprio come me, otterrai ciò che vuoi. Qualsiasi cosa sia. Ma, se ancora non l’hai fatto, dovrai cedere qualcosa in cambio… Nulla è gratis nella terra della libertà».

English: Writer Russell Banks at the 2009 Broo...

English: Writer Russell Banks at the 2009 Brooklyn Book Festival. (Photo credit: Wikipedia)


Russell Banks, La deriva dei continenti, Einaudi

Bob Dubois si guadagna da vivere riparando bruciatori a nafta. Sposato con due figli, si trascina a fatica in un’esistenza affannosa e grigia come i cieli nevosi del suo New Hampshire. Vanise Dorsinville fugge con il figlio neonato e un nipote da Haiti, dove la povertà e il terrore regnano sovrani, per cercare fortuna nella terra dei sogni. Per entrambi, la Florida dei nuovi ricchi, tra sole, spiagge e piscine, ha il profumo di un cambiamento e di un benessere che, tutto d’un tratto, sembrano a portata di mano. Banks ne segue le storie parallele e l’incontro, esplorando attraverso i loro occhi e le loro voci il retaggio di ingiustizie, illusioni e violenza che, fuori dal mito e dai falsi miraggi, accompagna ogni tappa del sogno americano.

Pochi scrittori hanno saputo fissare uno sguardo cosí umano e lucido sulle vite di chi non ce la fa. Uomini e donne incagliati alla deriva dello scintillante e spietato sogno americano. Che vivono ai margini di tutto, selvatici e inaddomesticabili, mossi solo dalla pura forza biologica di sopravvivere. In questa storia di immigrazione e miseria, di speranze e sogni, si muovono come piccoli continenti alla deriva, si incontrano e si respingono, accompagnati dallo stile sapiente, secco e carico di sofferta pietas, di un maestro del romanzo contemporaneo.

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«Nelle prime pagine di La deriva dei continenti, Russell Banks paragona le migrazioni dell’umanità e quelle degli elementi: maree, venti, intere masse che compiono il loro giro del pianeta, seguendo una traiettoria prestabilita. Una delle ragioni della bellezza abbagliante di questo libro sta nella perfetta combinazione tra una prospettiva cosí aerea e disincarnata e la capacità di esplorare le vite dei personaggi nella loro concretezza».

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Cosa ci si può aspettare da un romanzo in cui il protagonista è un maniaco sessuale condannato, costretto ad isolarsi in virtù di un verdetto della giustizia dal resto dell’umanità “normale”? Cosa può accadere quando un “Professore” lo sceglie per un esperimento antropologico? I lettori potranno non avere la forza di affrontare un libro  dalla lettura così moralmente complessa.

Lo sguardo del narratore si posa sul modo in cui la tecnologia sta spingendo l’umanità in una nuova era che possiamo definire post-umano, una società dominata dalla paura in cui un condannato non ha diritto ad alcuna pietà, anche dopo aver scontato il suo debito .

English: Writer Russell Banks at the 2009 Broo...

English: Writer Russell Banks at the 2009 Brooklyn Book Festival. (Photo credit: Wikipedia)

Traduzione di V.Bastia

La vita di Kid non ha una direzione, un senso, o se ce l’aveva è andato perduto. Il giovane è in libertà vigilata per una vicenda che ha a che fare con una ragazzina, e deve restare ad almeno settecentocinquanta metri da qualunque concentrazione di bambini. Così finisce sotto un ponte nel Sud della Florida, in una specie di comune con altri reietti accusati di violenza sessuale. È a questo punto della sua esistenza che conosce il Professore, un sociologo che individua in lui il soggetto ideale per una ricerca. I due instaurano, almeno in apparenza, un rapporto di amicizia. Ma, all’improvviso, l’oscuro passato dell’uomo riemerge mettendo in crisi l’equilibrio faticosamente raggiunto da Kid, che pure non perderà del tutto la nuova consapevolezza di se stesso. “La memoria perduta della pelle” è l’opera più matura di Russell Banks, un romanzo profondamente toccante che lancia un’accusa precisa a una società in cui la “tolleranza zero”, la volontà di isolare il crimine e il criminale, ha cancellato ogni traccia di compassion

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